Caccia alle streghe

All’inizio del XV sec., in Europa, ebbe inizio il fenomeno della caccia alle streghe. A differenza di quanto si crede, nel Medioevo erano gli eretici ad essere perseguitati, ed è solo a partire dall’età moderna, quella che inizia convenzionalmente con la scoperta delle Americhe, che si consolida la pratica di torturare e bruciare le donne con l’accusa di stregoneria.

Il più consultato manuale per la caccia alle streghe, il Malleus Maleficarum (1487), conferma che le donne, a causa della loro debolezza e a motivo del loro intelletto inferiore, sono per natura predisposte a cedere alle tentazioni di Satana, e difatti la stragrande maggioranza dei processi per stregoneria riguardò donne, per lo più appartenenti a classi sociali inferiori, di solito vedove, prostitute, levatrici o guaritrici.

Gli autori, i frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, a sostegno di questa tesi sulla natura femminile,  dichiarano che la parola femina (donna) deriva da fe + minus (fede minore); ovviamente non è vero, ma nonostante questa ed altre evidenti “inesattezze” (come l’ Approbatio riportata nell’introduzione, attribuita ad una commissione di teologi dell’Università di Colonia, rivelatasi recentemente niente altro che un falso prodotto con la connivenza di un notaio compiacente) riscosse i consensi della quasi totalità degli inquisitori e autorevoli ecclesiastici, nonché di giudici dei tribunali secolari, tanto che ne vennero pubblicate trentaquattro edizioni e oltre trentacinquemila copie impresse anche in edizione tascabile.

Con l’espressione “caccia alle streghe”, in tempi più recenti si sono indicati diversi fenomeni, tutti accomunati dalla persecuzione di determinate categorie di persone e basati  su un presunto pericolo sociale atto a scatenare il panico; la conseguenza più grave di tali fenomeni è la negazione dei normali diritti di difesa agli accusati nonché la scarsa considerazione della loro reale colpevolezza o innocenza (come il fenomeno del Maccartismo negli anni Cinquanta del ventesimo secolo).

Questo breve escursus storico vuole introdurre una altrettanto breve incursione in quelli che ravviso come i prodromi di una nuova caccia alle streghe, che di nuovo, dopo qualche centinaio di anni, ha trovato nelle donne il capro espiatorio e nel web un terreno fertile dove mettere radici indisturbata.

Chi sono le nuove streghe? La parola che più ricorre, circondata da un aura di fanatico disprezzo, è “femministe”.

Che cosa stanno combinando, queste seguaci del maligno? Riporto significativi stralci da siti che a prima vista sembrerebbero insospettabili.

Il blog alice nel paese del genoma : Per quanto riguarda la guerra per l’affido condiviso, uno dei fenomeni emergenti negli ultimi mesi che viene studiato da noi specialisti, è quello delle cosiddette “femministe” che portano un pensiero ideologico, dunque non scientifico.(…) Creano conflitto tra le parti, usano la manipolazione per scopi personali, sono in netto contrasto con tutto il genere maschile che ritengono inutile. C’è da chiedersi per ognuna di loro come è stata la loro infanzia.

Dal blog diritto e minori: Trent’anni di bugie vetero-femministe. Questa in sostanza la sintesi di tre decenni spesi a fare disinformazione di genere, e a cui evidentemente le giuriste democratiche si ispirano, alla faccia della Democrazia che riportano discutibilmente nella propria denominazione. Raramente si è vista una compagine di soggetti che fanno della discriminazione per sesso (contro gli uomini) la loro mission definitiva. I bambini? Un accessorio, per loro conta solo la donna.

Ancora lo stesso blog, un altro articolo: Stiamo assistendo ad una guerra di genere, in cui da anni i papà vengono attaccati in quanto uomini, vengono costruiti termini subdolamente sessisti come “violenza di genere” e “femminicidio”, vengono costruite statistiche totalmente false e calunniose (“la violenza è la prima causa di morte per le donne”), vengono riportate le calunnie contro i papà come se fossero condanne, e quando si arriva ad archiviazioni o assoluzioni con formula piena la notizia viene ignorata, vengono chieste pene più gravi nel 30% di omicidi in cui la vittima è una donna, viene tentato di negare che l’alienazione genitoriale è un gravissimo abuso sull’infanzia. … È ormai chiaro che dietro a questa campagna c’è il femminismo, che pretende di parlare a nome delle donne.

Un altro blog, dal titolo innocuo movimento femminile per la parità genitoriale, ci spiega, parlando delle dispute fra marito e moglie per i lavori domestici, come un comportamento doppio e infido sia insito nella natura femminile: E’ possibile che questa sia semplicemente un’altra delle ambivalenze femminili? Visto che le donne già mostrano ambivalenza rispetto alle emozioni maschili non è insensato pensare che anche rispetto ai lavori domestici la gran parte delle donne in realtà non voglia che il loro uomo usurpi il ruolo di regina della casa. Le ambivalenze in fondo sono tipiche delle fasi di transizione ed è proprio il ruolo della donna a subire una profonda ristrutturazione resa necessaria dalle innovazioni tecnologiche (…) a parte, ovviamente, quelle donne che dicono apertamente di considerare poco virile un uomo impegnato in attività domestiche, le altre non potrebbero vivere una ambivalenza radicata che le porta a chiedere consapevolmente un impegno e inconsapevolmente a demotivare l’altro dal darlo?(…) le donne hanno paura di perdere la palma del martirio di cui si sono sempre gloriate.E’ come se funzionassimo secondo il motto: se una sofferenza si adatta a te, indossala. I martiri si aspettano sempre che la situazione sia disperata e che non possa assolutamente migliorare.

Un altro blog, io donna, in un articolo descrive queste donne brutte e cattive: Eternamente speranzose di attenzioni da parte dell’uomo, visto come elemento irraggiungibile, temono costantemente di perdere quello accalappiatosi con enormi sacrifici. Mostrano intolleranza e odio verso donne dalle fattezze aggraziate e dai comportamenti leali e semplici. Guai a dare loro un pur minimo potere nelle attività politiche, pubbliche, lavorative, il loro razzismo verso la specie: femmina Decente- essere umano completo, viene fuori senza indugio per far danno, accompagnato da segni evidenti di gravi frustrazioni. Si potrebbe temere che il loro “credo” le possa trasformare in pericolosi kamikaze, ma, fortunatamente, tenendoci troppo al loro patrimonio di basso livello intellettivo e sensitivo, faranno il passo indietro dinanzi ad una eventuale personale distruzione mettendo in salvo anche l’eventuale soggetto da annientare. Questo le porterà ad un incattivimento sempre in crescita. “Brutte” perché sentono nel Profondo di esserlo e conseguenzialmente lo diventano anche nell’aspetto.

Almeno abbiamo chiarito che non stiamo parlando di tutte le donne, poiché quelle dalle fattezze aggraziate e dai comportamenti leali sono escluse, non sono “femministe”.

Verso chi non sono leali, queste brutte femministe?

Ce lo spiega un altro sito, ADIANTUM – Associazione di Associazioni nazionali per la tutela dei minori: La Provvidenza mi rivelò il vero volto del femminismo: sotto l´orpello della dignità morale e sociale per la donna si celava una terrificante epidemia dal quale è necessario liberare la società o in caso contrario la società stessa avrebbe schiavizzato l’uomo. Le femministe che ho avuto modo di conoscere abiuravano ogni cosa: la Famiglia, che è un´invenzione del patriarcato (e quante volte ho dovuto sentire questa affermazione!); l´Essere Madre , mezzo degli uomini per sottomettere le donne; lo Stato e le forze dell´ordine, strumenti per sopprimere le donne; la religione , mezzo per rendere stupide le donne che devono essere sottomesse; la morale sinonimo di idiozia… Non c´è niente che non venisse allo stesso modo lordato. Il lato positivo di tutto ciò è stato che quanto più ho imparato a conoscere il modo i metodi delle appartenenti del femminismo, tanto più crebbe in me la pietà per la centinaia di migliaia di uomini che hanno sofferto a causa loro. Soprattutto ho imparato a distinguere le vittime dalle corruttrici. Più difficile è rispondere alla seguente domanda. E´ probabile, o no , che i difensori dei veri interessi degli Uomini possano realizzare le loro vedute contro la volontà della femminista, nemica fatale degli Uomini liberi ? Possono, per esempio, le forze della tradizionale politica occidentale spezzare o no, la funesta influenza femminista?

Mie care signore, il regno degli Uomini (la maiuscola è d’obbligo) è in pericolo, centinaia di migliaia di uomini stanno soffrendo, e la causa è evidente, se non altro per la sua bruttezza: sono le femministe.

E ora il delirio, uno dei miei siti preferiti, il Nazifemminismo – Un genocidio silenzioso scandito dall’odio misandrico: Il nuovo volto del male – Nell’eterna lotta del Male contro il Bene, l’unica cosa necessaria per il trionfo del male è che l’uomo buono non faccia niente. E allora le forze del Male provano a mascherarsi. Nel passato, il Male ha assunto i volti più impensati: anche quello di religioni cadute nel fanatismo. Oggi il nuovo volto del Male è il nazi-femminismo.  Sotto la copertura di centri che fingono di difendere donne e bambini costruiscono calunnie di violenza e di pedofilia, senza nessuna pietà per i bambini coinvolti. Vogliono distruggere le famiglie, vogliono levare ai bambini il loro papà, vogliono abortire i bambini. È dai tempi del Nazismo che il Male non si incarnava in qualcosa di così feroce e perverso. “Nazi-femminismo” è il nome dato a questa moderna incarnazione del Male Assoluto. Non si può rimanere in silenzio: occorre agire perché il Male non prevalga.

Questo post è stato twittato ben 6 volte. Comincio ad aver paura che chi l’ha diffuso non l’ha fatto per riderci su.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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3 risposte a Caccia alle streghe

  1. maria serena ha detto:

    questo post è meraviglioso….e ahimè,non c’è da riderci….

  2. Pingback: La grande caccia alle streghe tra il XV e il XVII secolo | Bambole Spettinate&Diavole Del Focolare

  3. Pingback: La grande caccia alle streghe | unpizzicodidragoncellotritato

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