5 agosto 1962

Quando ero piccola, nessuno mi diceva mai che ero carina; bisognerebbe dirlo a tutte le ragazzine, anche se non lo sono. Marylin Monroe

Marylin Monroe muore a 36 anni, il 5 agosto, per un overdose di barbiturici. Fu ritrovata  nuda, chiusa a chiave nella sua stanza con in mano la cornetta del telefono. Un’immagine straziante della solitudine.

Personalmente detesto il “mito” Marylin Monroe, lo detesto tanto quanto provo compassione per la donna Marylin Monroe.

E lo detesto ancora di più quando leggo articoli come questo: Marilyn Monroe, la luminosa magia di un’eterna bambina.

Cito: il linguaggio del suo mito è quello primario e indistruttibile dell’Infanzia. Marilyn rimase per sempre la piccola Norma Jeane. I suoi poteri di seduzione (per greci e romani, non erano forse Eros e Cupido gli artefici del desiderio?) si esprimevano in una Voce delicatissima e soave che rivolgeva agli altri una perenne domanda d’Amore. Nessuno ha mai saputo cantare I wanna be loved by you con pari supplichevole convinzione. Se è vero – come ha sostenuto Michael Balint – che il destino dell’uomo è di rimanere bambino e di chiedere incessantemente amore, quello di Marilyn fu di essere umana, troppo umana. Disse di se stessa-Norma Jeane: «Con tutto il mio successo, riesco ancora a sentire gli occhi spaventati di questa bambina triste e amareggiata che guardano dai miei». Come colse nel segno Truman Capote quando, a Marilyn che gli chiedeva di dirle cosa veramente pensasse di lei, rispose «Credo che sei una bellissima bambina»… Cara Marilyn. Dolcissima Norma Jeane.

Se il linguaggio di Marylin è il linguaggio dell’infanzia, è il linguaggio di un’infanzia violata, con traumi terribili cui nessuno si è mai preoccupato di porre rimedio: una madre instabile, che la dà in affidamento appena nata ad una coppia che prendeva bambini in cambio di denaro; un padre del quale si può solo ipotizzare l’identità; un alternarsi di affidi e periodi in orfanotrofio (mentre alla madre viene diagnosticata una scizofrenia paranoide) che si concludono con un matrimonio all’età di 16 anni, matrimonio, si dice,  combinato dalla tutrice legale, la quale paga il vicino per convincerlo a contrarre il matrimonio ed evitando così di doversi prendere in casa la ragazza.

Mi considero una persona empatica, eppure non riesco a figurarmi il dolore che un’infanzia e un’adolescenza del genere possono lasciare in una persona; Non posso sentire gli occhi spaventati di questa bambina triste e amareggiata che guardano dai miei e, francamente, non voglio neanche provarci.

Posso però provare un’immensa tenerezza per quella bambina, che desiderava tanto sentirsi dire che era carina, una bambina che, non avendo mai avuto una vera infanzia, non è mai neanche potuta diventare davvero adulta, rincorrendo per sempre quell’amore avvolgente e rassicurante che meravigliosamente descrive Giovanni Bollea:

È vero che il sorriso è una capacità innata dei bambini? Sì, dopo il primo pianto, appena uscito dall’utero, vediamo il sorriso del bambino legato a quello della madre che lo guarda a sua volta negli occhi. E, subito dopo, il piccolo afferra teneramente la mammella della madre, seguito dal sorriso felice di quando lei la lascia. Il sorriso che nasce non dalla vista del volto della madre, ma dal suo profumo, rimarrà nella sua memoria per sempre. E così al primo dentino, al primo passo…”quel” sorriso d’intesa. Quel famoso sorriso del dopo scuola che non sarà mai più lo stesso durante tutto il suo cammino di adulto… L’infanzia sorridente in questo periodo storico non è purtroppo la normalità, ma l’amore, lo slancio impegnato e caricato di generosa attenzione quotidiana formerà un adulto più o meno maturo.

Un amore, uno slancio carico di generosa attenzione quotidiana che la povera Norma Jeane non ha mai provato.

Come può tutto questo dolore essere seduttivo ed essere definito luminosa magia?

Non lo so, non lo capisco.

Che Marylin Monroe cantasse I wanna be loved by you con supplichevole convinzione, mi riempie gli occhi lacrime.

Che questo l’abbia resa il sex symbol della nostra epoca, mi atterrisce.

Che molte donne si riconoscano in lei, mi addolora.

Annunci

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in attualità e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a 5 agosto 1962

  1. Paolo1984 ha detto:

    Io invece sono affezionato a Marylin, al mito come alla persona e da cinefilo amo i suoi film (sopratutto le due bellissime commedie di Billy Wilder, A qualcuno piace caldo, dove canta proprio I wanna be loved by you, e Quando la moglie è in vacanza). No, non credo siano stati i traumi ad averla resa una star (nè l’articolo afferma niente del genere, nè dice che la lumimosa magia, che indubitabilmente aveva, le derivava dai traumi), altri e altre lo sono diventati anche con un’infanzia più serena, e solo che lei oltre ad essere bellissima aveva una grande presenza scenica e anche se non tutti sono d’accordo, sapeva recitare..magari a causa della dislessia doveva ripetere una singola scena molte volte ma quando la faceva bene..Marylin è stata tutto questo: una grande diva, ammirata dagli uomini come dalle donne, una donna fragile ma al tempo stesso determinata (no non è supplichevole il modoin cui canta, proprio per niente) e una bravissima attrice

  2. Marylin era una donna molto fragile e con una autostima praticamente inesistente. La determinazione non la colgo, nella sua biografia… La sua carriera altalenante, tra il desiderio spasmodico di fama e i periodi in cui si abbandonava in modo totale a rapporti disastrosi, la dipendenza da psicofarmaci e la costante ricerca di attenzione veicolata attraverso la sua carica sensuale… Un personaggio triste, tristissimo.
    Io non condanno Marylin in quanto persona, anzi, mi sembra di aver espresso tutta la mia sincera compassione in questo articolo. Ma è compassione, comprensione, anche tenerezza… Certo non ammirazione.
    Quando dico che non mi piace il mito Marylin, dico solo che è una donna che mai ho preso né mai prenderò a modello: non è una donna nella quale potrei mai riconoscermi, e non mi riesce di ammirarla, pur riconoscendole talento e bellezza.
    Se penso al cinema, ci sono molte altre “dive”, molto più solari e positive, che sento di ammirare.
    L’articolo sostiene che a rendere Marylin tanto desiderabile fosse la sua “perenne domanda d’Amore”…è il giornalista che parla di “supplichevole convinzione” e di “luminosa magia di un’eterna bambina”, non io. Mi ha disturbato quel titolo, forse perché ho un grande rispetto dell’infanzia… o forse perché mi infastidiscono quegli uomini che chiamano “bambina” una donna adulta, quasi a negarle un rapporto da pari a pari.
    Tutti desideriamo essere amati, ma lei certo lo desiderava in modo tale da finire con l’allontanare le persone che pure la amavano, per via di quella bulimia affettiva causatale dai traumi infantili.
    E’ morta completamente sola, e l’immagine della sua morte è una delle cose cose più drammatiche che riesco ad immaginare.
    Certo, Marylin ha tutti quegli aspetti che hanno costruito tanti “miti”: le sostenze stupefacenti, una travagliata vita affettiva, alti e bassi, scenate, gossip, insieme senza dubbio a bellezza e talento.
    Io preferisco miti più tranquilli, in cui bellezza e talento si sposano con equilibrio e ragionevolezza.
    Genio e sregolatezza? Non fanno per me.
    Ma è sempre tutta una questione di gusti, ovviamente.

    • Paolo1984 ha detto:

      per diventare una diva di Hollywood secondo me è la determinazione e l’intelligenza sono necessarie oltre a talento e (perchè no?) fortuna. Questo poi non è in contrasto con la fragilità, il bisogno disperato d’amore e tutto quello che sappiamo.
      Inoltre, qui non è questione di prendere a modello qualcuno per quanto riguarda la vita personale, io ammiro l’attrice per il suo talento, riconosco l’impronta che ha lasciato nell’immaginario collettivo e provo tenerezza per la persona e compassione per la sua tragica fine..sono gli stessi sentimenti che provo per Janis Joplin, jimi Hendrix, Amy Winehouse, James Dean.anche se non li invidio di certo per la fine che hanno fatto,.qui non si tratta di preferire il “genio e sregolatezza” ai “miti tranquilli”..è questione di gusto (ma poi chi sarebbero i miti tranquilli? Doris Day? James Stewart?)..si tratta di riconoscere il talento, riconoscere la “magia”, la grandezza quando c’è a prescindere dalla biografia della persona.
      Poi, opinione personale, quando Capote la definì una “bellissima bambina” non credo volesse negarle dignità (anche se capisco benissimo che chiamare un adulto “bambino” possa avere anche quella valenza), credo volesse sottolinearne appunto il bisogno d’affetto, la fragilità, anche l’ “innocenza” in un certo senso.

      • Un mito per me? Meryl Streep: è l’attrice che detiene il record di candidature al Premio Oscar, ben 17, e 3 vinti: uno come attrice non protagonista per Kramer contro Kramer e due come attrice protagonista per La scelta di Sophie e The Iron Lady. Con 26 nomination e 8 vittorie, è l’attrice che detiene anche il record sia di candidature che di vittorie al Premio Golden Globe.
        La mia Africa, La scelta di Sophie, I ponti di Madison County, The Hours, Il Cacciatore e Manhattan… Solo alcuni dei miei film preferiti. Io li trovo magici…
        È l’attrice più premiata di tutti i tempi, nonché felicemente sposata con ben 4 figli, di cui nessuno morto di overdose.
        Ha ricevuto un dottorato onorario di Belle Arti alla Princeton University e le è stato assegnato un onorario Doctor of Arts dalla Harvard University.
        Ha ricevuto l’Orso d’Oro alla carriera al Festival di Berlino.
        Ha 63 anni ed è in splendida forma.
        Non ha mai posato per Playboy, o girato video porno… “Scandali, nudi, corna? No, preferisco recitare!” Dice in un intervista.
        Decisamente, un mito per me.

      • Paolo1984 ha detto:

        bè di sicuro è tra le più grandi attrici viventi (anch’io ho amato molto I ponti di Madison County)

  3. clorinda ha detto:

    queste vostre riflessioni, mi fanno pensare. Di una donna come marilyn ho sempre visto e sentito il grande fascino di cui tutti parlavano, tutti chi? soprattutto uomini , critici , produttori, cronisti, ma lei come persona io non sono mai riuscita a percepirla, passava nella mia vita il tempo di un film, mi divertiva, aveva la mia simpatia e ammirazione per la sua grande bellezza, al contempo così semplice, la sua bravura,.ma poi uscita..non mi restava.. . voglio dire non sono mai riuscita a immaginarmela, l’ho sempre sentita irreale, come un cartone animato, un’ immagine costruita da un bravo disegnatore e lei come persona, mi chiedo, chi era, esisteva? penso, al contrario, che con la sua morte ha imposto a tutti la sua vera persona fatta di quel dolore e solitudine che il mercato le aveva negato, ma non solo, anche tutti quegli uomini, che di una donna vogliono vedere solo l’immagine più congeniale ad un uso soddisfacente solo per loro stessi, bella, disponibile, infantile, un pò oca…se marylin si fosse mostrata per quello che era, addolorata e depressa, avrebbe risollevato il morale delle truppe americane? avrebbe avuto lo stesso successo? sicuramente no, non era per quello che veniva creata, però forse si sarebbe salvata la vita. In definitiva questo continuo uso di immagini e stereotipi che non permette alle persone di essere reali fa sempre molto male.,Per questo anch’io, quell’articolo sopra citato lo leggo con un pò di fastidio, lo sento falsato, ancora sta sull’immagine e uccide la persona.

  4. Mi sembra che tutti qui riconosciamo il talento dell’attrice. Chi non lo riconosce, a mio parere, è l’autore dell’articolo, che si dichiara “sedotto” dal suo essere “una bellissima bambina” (non dal suo talento!)… Quando scrissi questo post, volevo parlare dello sguardo di chi osserva il personaggio Monroe, non di lei e della sua carriera. O meglio: volevo parlare del contrasto fra l’essere umano Norma Jane e l’immagine che certo immaginario maschile ha di Marylin, per chiedermi: perché mai un uomo si sente attratto da una donna infantilizzata, fragile, bisognosa e implorante?

    • Paolo1984 ha detto:

      non lo so. non credo poi che quegli aggettivi descrivano la Marylin cinematografica,..certamente la persona Norma Jean aveva delle fragilità e un gran bisogno d’amore (lo abbiamo più o meno tutti) che pochi hanno capito

  5. clorinda ha detto:

    Sig. Paolo 1984, mi fa piacere che lei abbia questa grande ammirazione per la Marylin,, però mi sembra fuori discussione che il ruolo da lei svolto nelle commedie fosse quello della donna fragile,dolce, bisognosa, ingenua e un” pò oca”…ed è chiaro che questo appellativo si riferisce solo al suo personaggio cinematografico, tra l’altro è proprio tipico degli anni ’50, già nel ’70 non si usava più per indicare le donne e oggi men che meno, faceva parte di una certa caratterizzazione comica imposta appunto dallo stereotipo femminile di quegli anni,,.

    • Paolo1984 ha detto:

      capisco ma il personaggio di Marylin ne A qualcuno piace caldo e in The seven year itch era certo dolce, divertente (sono commedie), un po’ ingenuo forse (ma le persone ingenue e anche fragili esistono senza essere sceme) ma non era affatto stupido così come non era stupida nè sprovveduta Marylin in Gentlemen prefer blondes e neanche ne Il principe e la ballerina (anzi!) e non era stupida la Holly Goolightly di Colazione da Tiffany (tanto per citare un altra grande commedia di quegli anni, e prima che il ruolo andasse ad Audrey Hepburn si era pensato mi pare proprio alla Monroe, di sicuro Truman Capote avrebbe voluto lei).
      Penso che se guardiamo con attenzione le commedie interpretate dalla Monroe, l’oca non c’è almeno io non la vedo (che a posteriori le sia stata appiccicata quest’immagine ci sta ma è un giudizio superficiale, i film raccontano altro)..e comunque non ha interpretato solo commedie (ricordo Niagara e sopratutto il suo ultimo film Gli spostati di John Huston dove è straordinaria anche come attrice drammatica)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...