Uomini, salvate mia figlia: è omosessuale

Cinquanta milioni di euro: Cecil Chao, ricco affarista di Hong Kong, li offre all’uomo che riuscirà a sedurre sua figlia.

Cecil ha affermato di essere un uomo libero da pregiudizi: Non m’importa se è ricco o povero, la sola cosa che conta è che sia generoso e gentile… Gigi è una donna meravigliosa, che ha talento e bellezza, è generosa e devota alla famiglia…

Come mai questa ereditiera non trova un compagno?

Perché ha già una compagna.

Difatti, benché il padre (quello senza pregiudizi) abbia smentito la notizia, sembra che Gigi Chao, 33 anni, sia recentemente convolata a nozze in Francia dopo un fidanzamento di 7 anni… con un’altra donna.

L’omosessualità, in Cina, non è più reato dal 1991, ma per Cecil Chao non è comunque un qualcosa di accettabile  e, per incoraggiare i pretendenti, all’offerta in denaro aggiunge: La mia offerta può essere uno stimolo per una persona che ha il talento ma non i soldi per avviare una sua attività commerciale. 

E il fatto che nell’offerta sia compresa una persona in carne ed ossa passa in secondo piano.

Le concezioni teoriche di base nella cultura cinese rivelano che i due principi, Yin e Yang, non possono esistere l’uno senza l’altro, poiché
il mondo delle “diecimila cose” è generato proprio dalla loro unione: i due elementi sono frammisti ed inseparabili.

Questo rapporto dialettico tra i due elementi, tra le due polarità dell’universo, è presente in tutto il pensiero cinese, fino alle sue espressioni più recenti.

Secondo la dottrina dello yin e dello yang , la retta condotta femminile, descritta ed esaltata già nel “Classico dei mutamenti” (in cinese Yijing è ) e nel “Canone dei riti” (Li chi ), era infatti indispensabile per mantenere l’ordine e l’armonia dell’intero Universo. Se l’uomo era identificato con yang , il Sole, la forza creatrice, il principio attivo, la donna incarnava invece lo yin , l’oscurità, il principio passivo ed entrambi si inserivano in una serie di opposizioni binarie che regolavano il corso dell’Universo e strutturavano la stessa società umana nel suo complesso: l’uomo era superiore e la donna inferiore, l’uomo comandava e la donna obbediva.

Nella Cina tradizionale, le donne dovevano rispettare

le tre obbedienze: al padre, al fratello e al marito, o ai figli maschi se rimaste vedove

e le quattro virtù: conoscere il proprio posto nel mondo, curare il proprio aspetto in modo da risultare gradevoli al marito, parlare poco e con attenzione, svolgere alacremente le faccende di casa.

Nel corso della storia la donna ha subito, in Cina, segregazione ed oppressione; i segni evidenti della subordinazione femminile in Cina li troviamo in molti aspetti del costume: la donna vista come oggetto erotico al punto di essere costretta anche alla mutilazione fisica (piedi fasciati) per aumentare il suo richiamo fisico, l’infanticidio (in prevalenza femminile),  strettamente correlato alla ricerca spasmodica dell’erede maschio, la poligamia.

Ancora oggi, in Cina, esiste il commercio di spose e di figlie (una ragazza vale intorno ai 500 dollari). Sebbene condannato dal regime, questo traffico è tuttora fiorente. Nel 2000 sono state liberate 110.000 donne che erano tenute in condizioni di schiavitù ed avevano i tendini dei piedi tagliati perché non scappassero. Inoltre, l’adescamento delle donne delle campagne, per avviarle alla prostituzione o per farle lavorare come schiave nelle fabbriche, adesso sfrutta anche il miraggio di un lavoro in città. E’ più economico comprare una donna che avere un matrimonio tipico.

Alla luce di queste poche considerazioni sulla condizione della donna cinese, l’offerta del signor Chao suona meno bizzarra.

Posso solo augurarmi di tutto cuore che nessun talentuoso giovane in cerca di un finanziamento si presenti a riscuotere denaro e ragazza, e colgo l’occasione per congratularmi con la già felicemente impegnata Gigi Chao: evviva le spose!

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in interculturalità e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...