La teoria del complotto

Una teoria del complotto (o della cospirazione) è una teoria che attribuisce la causa ultima di un evento o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali) a un complotto o cospirazione. A scatenare questa serie di eventi vi sarebbero degli oscuri cospiratori che, nell’ombra, perseguono fini propri, riuscendo contemporaneamente ad offrire al mondo una ricostruzione artefatta di ciò che è realmente avvenuto.

Il termine complottismo viene usato per designare, generalmente in senso dispregiativo, il punto di vista di chi crede a questo genere di teorie.

Un famoso complottista è il simpatico David Icke: a controllare il mondo, secondo Icke, sarebbe un gruppo di umanoidi alieni, i rettiliani, oranizzati in un gruppo che Icke chiama la Fratellanza Babilonese. I rettiliani si nutrono di sangue umano, praticano la magia nera e amano violentare i bambini. Fra i più importanti rettiliani ricordiamo la Regina Elisabetta, Tony Blair, George Bush e l’attore e cantante Bob Hope.

David Icke non è il solo a credere nell’esistenza dei rettiliani, parecchi sostengono di averne anche incontrati, il che ci rimanda al più generico complotto degli UFO… Ma insomma, per questo c’è Voyager.

Il termine complottismo è usato in senso dispregiativo perché il complottista, di norma, non ha prove di ciò che sostiene, ma, nonostante ciò, lo sostiene senza voler sentire ragioni; i teoremi dei complottisti sono come opere incompiute: nessuna prova, nessuna evidenza documentata, solo supposizioni, che trasformano qualsiasi evento in un complesso piano ordito alle spalle della popolazione inconsapevole.

Oggi ho letto di un terribile complotto in atto qui, in Italia, ed orchestrato da un non meglio definito sistema. Chi faccia parte o sia complice di questo sistema non ci è stato ancora rivelato, ma io attendo con ansia che venga fuori qualche nome. Per adesso sappiamo solo che c’entrano gli avidi centri antiviolenza.

Contro chi opera questo sistema? Beh, la vittima numero uno è la Dottoressa Valentina Peloso Morana, Responsabile del Dipartimento Infanzia e Famiglia IdV del Friuli Venezia Giulia.

Leggiamo le sue accorate parole: il sistema è avido, non gli basta. Ad un certo punto, dieci mesi fa prende questa parola e la usa per mettere una bambina in comunità. Perché fa questo? Per alimentare il caos in modo da continuare a farsi gli affari economici propri. E per mettere contro gruppi che si oppongono al sistema. Un tentativo di manipolazione in parte riuscito dato il casino di Cittadella. Ma sono sempre loro. E le vittime sono sempre i bambini e i loro genitori. Strumentalizzano una parola per continuare il mercato delle false accuse che difendono, dando del pedofilo a chi ha cercato di capire perché un bambino rifiuta in certi modi di vedere un genitore. Così possono dire che tutti i bambini sono violentati e li incarcerano nelle loro strutture dove alle volte subiscono veri abusi (lo scrivono i giornali, lo dicono le vittime con le prove), costringono i genitori a psicoterapie il cui costo è un affronto, producono perizie offensive per l’onore della professione anche a livello economico e molto altro di più orribile. Sono gli stessi che per esempio hanno negato l’esistenza di questa benedetta Pas e sono stati beccati in un’orgia pedofila. E da questo punto di vista i pedofili ci vanno a nozze perché sono coperti dalla fobia collettiva, innestata ad arte, delle violenze sessuali familiari che è finta ( quella vera non emerge a sufficienza per paura come per le vittime di pedofilia ) e che attira molto l’attenzione. Sono sempre loro, gli stessi che non vogliono il condiviso, non cascate nei loro trucchetti.

Se non altro abbiamo un indizio: sono gli stessi che non vogliono il condiviso. E sappiamo che sono crudeli: non esitano a rapire i bambini, per rinchiuderli in strutture dove subiscono abusi. Ovviamente, sono così abili che riescono a farci credere che i colpevoli sono i difensori dei bambini, i veri tecnici del settore nonché difensori della Pas, ma non è vero, sono loro, i fanfaroni che sporcano l’alienazione genitoriale! Sono stati loro a rapire quella bambina!

E sono in combutta con i pedofili (saranno mica rettiliani?).

Alimentano il caos, accusano gli innocenti (come quel povero Richard Gardner), negano la Pas! Non so se vi rendete conto del pericolo incombente.

Ma cito ancora la Dottoressa: In questa situazione il sistema attacca una parte della polizia. E usa come arma la parola Pas. Che non c’entra niente come per le altre cose. Cercano di insinuare il binomio polizia-diaz. La polizia è fatta di molte persone per bene e di altri che sono diaz. E nel caso di Cittadella lo vedono tutti che la Diaz non c’entra per niente. E attaccano giudici che magari si sono comportati bene. Anche lì c’è il bene e il male. Come pure nei servizi sociali e nei cosiddetti centri specialistici che intervengono in questo settore. Ma loro confidano sulla massa e inoculano virus al solo scopo di sottomettere tutti per farsi gli affari loro.

Ce l’hanno con la Polizia e i magistrati. Non con i poliziotti cattivi, quelli della Diaz, no, se la prendono con i poliziotti buoni. E con quei magistrati che magari (quindi non siamo del tutto sicuri di questo) si sono comportati bene.

Perché fanno tutto questo? Perché sono malvagi, che domande. E per i soldi. Perché tutti i malvagi sono sempre anche avidi e ricchissimi (il che mi rassicura: io, almeno, non posso fare parte del sistema…).

Attenti, stanno inoculando un virus nella massa: il popolo, quell’accozzaglia di ignorantoni che si bevono tutto, la gente comune, insomma. Non quelli furbi e attenti come la Dottoressa.

Ancora un po’ e scopriamo l’obiettivo finale: Come se non bastasse adesso chiedono a nome di un portavoce collettivo, di dichiarare per legge che la Pas non esiste e che vanno annullate tutte le sentenze che si basano su questa diagnosi. Non c’è molto da aggiungere, mi pare. Per quanto riguarda la prima richiesta non ci interessa, noi siamo oltre e stiamo parlando di alienazione parentale, che facciano come gli pare. La seconda richiesta ha il sapore dell’assurdo. Si chiede di annullare sentenze perciò si mette in discussione il potere giuridico e il tribunale di conseguenza. Della serie: la botta finale. Ma ve la immaginate una cosa di questo tipo? Allora anche i pedofili in carcere, gli assassini e tutti i criminali possono chiedere l’annullamento delle sentenze che li riguardano. Perché sarebbe tutto lecito. E poi se chiediamo i titoli tecnici per verificare se sanno di cosa stanno parlando quelli che chiedono l’annullamento, viene fuori che non c’è ne è uno, in questo assemblamento, che abbia un titolo collegato al tema di cui stiamo discutendo. Ma di cosa stiamo parlando?

Eccolo il piano machiavellico: negando la Pas puntano alla liberazione di tutti i detenuti; anche se non c’entrano niente con i bambini reclusi, saranno liberati assassini, pedofili e criminali di ogni genere, perché se non esiste la Sindrome da Alienazione Genitoriale l’ordine scompare, il sistema prende il potere e tutte le sentenze saranno necessariamente annullate, e la feccia dell’umanità libera di scatenarsi contro la massa innocente.

Davvero: ma di cosa stiamo parlando?

Io vi rimando al blog della Dottoressa, nel caso siate interessati ai prossimi sviluppi. Magari scopriamo qualche VIP nelle file del sistema.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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2 risposte a La teoria del complotto

  1. Blossom ha detto:

    Mi sa tanto che per la poveretta è ora di farsi qualche chiacchierata con uno psichiatra, ma uno serio, mica De Nicola. Avendone la possibilità anche prendersi una licenza elementare non guasterebbe.
    Ma vorrei sottolineare: “E da questo punto di vista i pedofili ci vanno a nozze perché sono coperti dalla fobia collettiva, innestata ad arte, delle violenze sessuali familiari che è finta ( quella vera non emerge a sufficienza per paura come per le vittime di pedofilia ) e che attira molto l’attenzione.”
    Ovvero, quando vengono denunciati casi di violenze sessuali in famiglia, queste sono sempre immancabilmente fasulle, perché l’unica vera violenza che accade è quella che non viene mai denunciata. Quindi laddove la violenza ci sia, chi la commette rimarrebbe sempre impunito.
    Non male eh, non male. Chi sa poi chi è che difende i pedofili.

    • Stranamente però, le indagini statistiche ci propongono tutto un altro scenario: http://www.medeu.it/notizia.php?tid=979 cito: “il 90% dei casi di abuso nei confronti dei minori avviene in famiglia, e vede nel ruolo di abusante il padre naturale, il patrigno, o più raramente la madre/matrigna; l’8% dei casi di abuso nei confronti dei minori avviene in ambiti extra familiari, come la scuola o la palestra, e l’abusante risulta essere una persona conosciuta precedentemente dall’abusato, come l’insegnante, il personale scolastico, o altre figure professionali vicine al mondo dei minori; appena il 2% dei casi di abuso nei confronti dei minori chiama invece in causa abusanti che risultano del tutto sconosciuti al minore abusato.” E’ evidente che l’Istat e il Censis sono parte del “sistema”…
      E’ una domanda interessante: chi è che difende i pedofili?

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