Il bene e il male

“Ognuno di noi è seguito da un’ombra. Meno questa è incorporata nella vita conscia dell’individuo tanto più è nera e densa” (Carl Gustav Jung)

Rise Of The Guardians-The Boogeyman Pitch Black

Alla base della filosofia cinese c’è il concetto dello yin e dello yang, letteralmente lato in ombra della collina (yin) e lato soleggiato della collina (yang).

In natura non esiste yin senza yang e nulla è completamente yin o yang: entrambi, pur essendo opposti, coesistono in tutte le cose.

Dalla mitologia nordica arriva fino a noi il personaggio – tanto amato dalla psicanalisi – del Doppelgänger. Il vardogr è un doppio fantasma che precede una persona vivente eseguendone le azioni in anticipo. La parola Doppelgänger deriva dal tedesco “doppel” (doppio) e “gänger” (camminatore),  e viene definito come una copia spettrale di una persona vivente, che fornisce consigli che possono essere fuorvianti o maliziosi. Un Doppelgänger può anche, in rari casi, instillare idee nella mente del suo alter ego o apparire ad amici e parenti, provocando confusione.

Nel 1886 Louis Stevenson pubblica Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde: il Dott. Jeckill, giunto alla conclusione che l’uomo non è veracemente uno, ma veracemente due, si convince che la scienza possa aiutarlo ad estirpare per sempre da se stesso il lato in ombra della collina e dà un corpo tutto suo la parte più abietta e depravata di sé: nasce così Mr Hyde.

Hyde suona come il verbo to hide, nascondere.

Fra gli archetipi fondamentali descritti da Carl Gustav Jung troviamo l’Ombra. L’ Ombra è quella figura negativa, portatrice dei nostri limiti, che incontriamo addentrandoci in noi stessi. L’Ombra, in quella complessa struttura che è l’animo umano, si colloca esattamente agli antipodi della Persona, l’ identità di copertura in cui si è quel che gli altri vogliono che noi si sia, ma sopratutto quel che noi amiamo pensare di essere.

Nessuno ama la propria Ombra: l’Ombra è ciò che non ci piace di noi stessi, ciò che disapproviamo, ciò che vorremmo rimanesse celato agli occhi del mondo, che vorremmo nascondere (to hide): in essa non ci riconosciamo.

L’Ombra, ci racconta sempre Jung, si può rivelare a noi attraverso i sogni: è una figura che si contraddistingue per l’avere un comportamento  opposto a quello tipicamente adottato dal sognatore, è talvolta un animale, qualcosa che percepiamo come estraneo.

Il Dr Jeckill, per non affrontare il proprio lato oscuro, lo proietta al di fuori di se stesso, gli dà un altro corpo, un altro nome, ma questo, come sa chiunque abbia letto il libro, non porta ad una felice conclusione degli eventi.

Non ho scelto l’espressione “lato oscuro” a caso, volevo proprio riferirmi a Star Wars, perché è proprio in questo genere di racconti, in cui l’eroe sconfigge il malvagio e diventa uomo, che l’Ombra trova la sua migliore rappresentazione. Dart Fener è in realtà il padre di Luke Skywalker, un pezzetto di Lord Voldemort è proprio dentro Harry Potter: il male è dentro di noi ed è con noi stessi che dobbiamo fare i conti, se vogliamo affrontarlo e diventare persone migliori.

Visto che ultimamente ho tirato fuori la Bibbia dal cassetto, anche Gesù ce lo racconta: Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c`è nulla fuori dell`uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall`uomo a contaminarlo (dal Vangelo di Marco).

Affrontare la propria Ombra è difficile, è una vera e propria battaglia, e non tutti i personaggi ne escono integri e vincitori, perché uno dei rischi è proprio quello di rimanere per sempre divisi, frammentati. Non può esistere lo yin senza lo yang e senza quella parte della nostra personalità che è l’Ombra neanche noi potremmo sopravvivere.

Se ci fate caso tutti i personaggi irrimediabilmente scissi alla fine muoiono: muore Gollum/ Sméagol, muore Anakin Skywalker/Dart Fener, muore Tom Riddle/Voldemort…

L’Ombra, secondo Jung, è fonte di energia: non dobbiamo spegnerla.

Quando il Dottor Jeckill tenta di portare l’Ombra fuori da sé, per allontanarla per sempre, in realtà finisce con l’esserne completamente invaso.

L’Ombra è necessaria al processo di crescita: riconoscere di non essere perfetti, riconoscere il lato oscuro della forza vitale che ci pervade, ci permette di lavorare su noi stessi per avvicinarci a ciò che vorremmo essere, pur nella consapevolezza che non lo saremo mai.

Questo è ciò che dovrebbe renderci umili, ovvero l’opposto di superbi: persone che non si pongono mai al di sopra degli altri.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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5 risposte a Il bene e il male

  1. Bel post e questo è proprio una bella riflessione si bene e male . Secondo me il male non bisogna combatterlo , ma secondo me bisogna dimenticare quello che da potere su questa oscurità cioè il passato e secondo me se lo dimentichi potri affrontare le sfide future .

  2. Paolo1984 ha detto:

    alcuni eroi positivi della cultura pop hanno un “lato oscuro”, pur nelle loro differenze, che contribuisce..dall’ispettore Callaghan a Dr. House, da Batman fino a Beatrix Kiddo e Dexter. E’ un aspetto che trovo affascinante e interessante dal punto di vista artistico e come spunto di riflessione

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