Riflessioni sullo stupro

Vorrei parlare di un commento che ricevetti tempo fa ad un mio post dedicato a Morgane Merteuil, o meglio, dedicato ad un articolo che parlava di Morgane Merteuil (perché il francese non lo parlo e non ho potuto tradurre il suo libello pro-prostituzione).

Il commento, firmato Emanuele, era questo:

A 19 anni ha deciso di “vendere” al migliore offerente il suo primo rapporto sessuale. La ragazza manager ha fatto un’offerta unica al mondo, la sua verginità. Al momento, come proposta, la cifra più alta che le è arrivata è di 3.700 euro …”(Fonte: Diretta News).
Uomini che vendono la propria verginità, speculando sul desiderio sessuale femminile, devono ancora nascere.

-Mito delle Amazzoni;
-Sciopero del sesso;
-Sesso a FINI riproduttivi, (desiderio di essere madre);
-Sesso PER amore (relazione)
-Sesso PER soldi (prostituzione).
-(in negativo), lo stupro, come atto che lede la possibilità della donna di DISPORRE del proprio corpo.

Secondo il mito delle Amazzoni, le donne vivevano senza gli uomini, dunque il sesso fino a se stesso non vi era, e gli incontri sessuali avvenivano solo PER avere figli. Sesso Strumentale.

Spesso si le legge che alcune donne, nel mondo,hanno indetto lo sciopero del sesso per costringere i loro uomini a risolvere qualche situazione. Sciopera chi utilizza il corpo come STRUMENTO di ricatto (come ne caso degli operai). Sesso Strumentale.

Le donne che esprimono il desiderio di essere madre, per forza di cose devono avere rapporti sessuali PER raggiungere quell’obiettivo, i figli. Sesso strumentale.

Sesso PER amore, di solito si contrappone il sesso all’interno di una relazione,al sesso dove non vi è una relazione, il sesso mercenario.
ma anche il sesso PER amore, questo rappresenta un mezzo è non un fine. Inoltre spesso le donne, all’interno, di una relazione, utilizzano il sesso PER preservare un rapporto, PER fare in modo di non perdere il proprio uomo.
Il sesso per amore per le donne non è altro che una “marchetta”, per mantenere una relazione. Sesso strumentale.
Se il sesso all’interno di una relazione viene considerato in termini positivi,significa che il sesso deve essere nobilitato da una relazione,ma ciò che deve essere nobilitato,viene da se,che non è nobile. Il fine(relazione), nobilita i mezzi (sesso).
“il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio; il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per avere il sesso”.

Il commercio del sesso esiste perché il sesso è un “bene” scarso.
L’economia è definita come la scienza triste, perché un bene diventa merce quando è scarso.
Per le donne il sesso è un fardello, tutt’ al più uno strumento, perché sono loro che possono pagare le conseguenze di rapporto sessuale ,discorso che non vale per gli uomini.
E’ nell’interesse femminile rendere l’offerta di sesso scarsa, perché più è scarsa più i prezzi sono alti,cioè più gli uomini devono”pagare” per avere sesso. Sesso strumentale.

Più il prezzo del sesso è alto (la relazione per avere del sesso), più si creano le condizioni per l’emergere del sesso a pagamento, (alla portata di molti), in cui il denaro sostituisce la relazione.
“la differenza tra il sesso gratis e quello a pagamento, è che il sesso a pagamento costa meno!”.

La criminalizzazione dei clienti, mistifica la realtà, perché il sesso per gli uomini è un fine, e non un mezzo di umiliazione, oppressione femminile. Casomai sono le donne che utilizzano il sesso (mezzo) per i soldi.

Lo stupro rappresenta la violazione, da parte degli uomini, del potere femminile di disporre del proprio corpo, cioè di utilizzarlo (come un oggetto) quando conviene a loro e non quando conviene a gli uomini. La violazione del sesso strumentale.

Cerchiamo di analizzare la teoria di Emanuele.

Quello che salta agli occhi è che, per Emanuele, non esiste il desiderio femminile.

Per le donne il sesso è addirittura un fardello (dal dizionario: qualcosa difficile da sopportare, che limita e opprime le nostre capacità).

Ma le donne fanno sesso: se è un fardello, perché lo fanno?

Perché per le donne il sesso è un “mezzo” per ottenere qualcosa, una sorta di moneta di scambio: sesso in cambio di amore, sesso in cambio di soldi, sesso in cambio di figli.

Anche quando la donna “ama” (perché almeno questo Emanuele ce lo concede), comunque non prova alcun piacere di tipo sessuale, bensì acconsente al sesso con il partner solo per non perderne l’ “amore”. Di consegenza l’amore di una donna per il proprio partner si trasforma in una “marchetta”.

Dell’ “amore” dal punto di vista maschile Emanuele non ci dice nulla, ma in compenso scopriamo che per l’uomo, il sesso, è una necessità (quindi ancora non un piacere, ma un bisogno), tanto che la donna ha imparato ad usarlo come arma di ricatto: se non fai ciò che voglio ti punisco con lo sciopero del sesso.

In questo quadro avvilente, con uomini in preda alla smania di fare sesso e donne che, dovendo vivere in una società mista, si sono adattate a farne commercio, si colloca lo stupro: la rivalsa, la vendetta sul corpo della donna.

La donna che vuole qualcosa per sé viene punita.

E’ inquietante la conclusione, quando parla del “potere” di disporre del proprio corpo.

La donna, siccome non prova piacere nel sesso (lo dimostrerebbe il fatto che non cerca di comprarselo), non ha il diritto di decidere quando farlo e quando no: poiché è l’uomo l’unico che gode veramente del sesso, spetta a lui e a lui soltanto disporre del corpo della donna, quando lo desidera e senza dare nulla in cambio.

Non pretendo certo di esaurire l’argomento stupro con queste poche righe, ma credo fermamente che la negazione del desiderio femminile sia uno degli argomenti da prendere in seria considerazione.

Vorrei concludere con una poesia tratta da Gatti come angeli:

Omaggio ai miei fianchi
(Lucille Clifton – USA/Africa)

questi fianchi sono fianchi larghi
hanno bisogno di spazio
in cui girarsi.
non ci stanno in piccoli
spazi meschini. questi fianchi
sono fianchi liberi.
non vogliono essere trattenuti.
questi fianchi non saranno mai schiavi,
vanno dove vogliono andare
fanno ciò che vogliono fare.
questi fianchi sono fianchi possenti.
questi fianchi sono fianchi magici.
ho saputo che sono capaci
di fare un incantesimo a un uomo
e farlo girare come una trottola!

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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18 risposte a Riflessioni sullo stupro

  1. pinzalberto ha detto:

    Emanuele è un genio! Perchè non quotate le vostre vagine in borsa? E parogonare lo strupo ad un semplice furto di un bene regolarmente venduto è fantastico. Basterebbe inserire un antitaccheggio et voila! Prima di prenderla devi passare alla cassa! E per colpa delle femministe il nostro papi nazionale non può far beneficenza a tutte quelle povere ragazze bisognose.

    • Emanuele Di Felice ha detto:

      “Perchè non quotate le vostre vagine in borsa?”,piano piano,intanto:A 19 anni ha deciso di “vendere” al migliore offerente il suo primo rapporto sessuale. La ragazza manager ha fatto UN’OFFERTA unica al mondo, la sua verginità. Al momento, come proposta, la cifra più alta che le è arrivata è di 3.700 euro …”(Fonte: Diretta News).

      “E parogonare lo strupo ad un semplice furto di un bene regolarmente venduto è fantastico”.
      Non possono diventare ladro se l’altro vuole darmi ciò che io voglio,come non posso diventare stupratore se una donna vuole darmi ciò che io voglio.
      Nel furto degli oggetti sono l’obiettivo del furto,nello stupro il sesso è l’obiettivo dello stupro.

      ” E per colpa delle femministe il nostro papi nazionale non può far beneficenza a tutte quelle povere ragazze bisognose”.
      Le donne che hanno utilizzato Berlusconi come”rampa di lancio”(oggetto) per un posto pubblico ,o come bancomat(oggetto),di fatto, non hanno STRUMENTALIZZATO Berlusconi?
      Visto che Berlusconi è così potente,perché ha DOVUTO pagare per avere del sesso?.
      Chi ha potere PUO’ non DEVE!

      • La prima affermazione, con tutta la buona volontà nel cercare di capire, non la decifro proprio: solo la verginità è “quotabile in borsa”?
        La verginità che genere di fascino esercita?

      • pinzalberto ha detto:

        Spero tanto che lei sia solo un contestatore, e non dica veramente quello che pensa, ma si diverte solo a creare attrito. Potrei distruggerle tutte le sue teorie punto dopo punto, partendo dagli uomini che fanno carriera in cambio di sesso (vada a vedere le aziende con dirigenti ecclesiastici….., e cmq esistono anche dirigenti donne), ma penso che non ne valga la pena, come non varrebbe la pena ragionare con un nazifascista visto che gli argomenti da trattare assomiglierebbero più che altro ad un insano delirio. Per la cronaca, ad ottobre, contemporaneamente alla ragazza brasiliano che metteva in vendita la sua verginità a 800mila dollari, un ragazzo (forse tedesco, non ricordo) metteva in vendita la sua, ed acquistata solo per poche migliaia di euro. E tutti i tronisti di Maria? A chi si sono venduti?

    • Emanuele Di Felice ha detto:

      “Potrei distruggerle tutte le sue teorie punto dopo punto”,non aspetto altro!!!!!!!.

      • Immagino, il mondo le potrebbe apparire un posto molto più piacevole… come di fatto è.
        Intanto vorrei confutare la sua assurda convinzione che le donne in quanto categoria siano deprivate del piacere sessuale. E’ da tempo ormai che la medicina ha approfondito l’argomento, e le consiglio di documentarsi: le donne hanno un apparato che consente loro di provare piacere, durante il sesso.

  2. Paolo1984 ha detto:

    Anche le donne hanno desideri sessuali e anche gli uomini amano
    Come poi si faccia a separare il sesso per amore da quello per piacere non lo so..io posso concepire il sesso con qualcuno di cui non si è innamorata..la lussuria pura, ma l’amore senza passione erotica, senza sesso è qualcosa che non fa per me.

  3. Emanuele Di Felice ha detto:

    “Quello che salta agli occhi è che, per Emanuele, non esiste il desiderio femminile.”

    Non vi è alcun motivo per il quale i due desideri debbano essere uguali. In una specie sessuata vi è il bisogno che i due sessi si incontrino, ma non vi è alcuna necessità che la relazione sessuale sia desiderata in maniera uguale da entrambi. In un incontro,l’importante è che ognuno soddisfi i propri interessi che possono essere anche di natura diversa.
    La disparità di desiderio è all’origine di ogni scambio/relazione come il matrimonio e la prostituzione,e della violenza(stupro,non posso diventare stupratore se una donna vuole darmi ciò che io voglio).
    Il matrimonio è basato sulla diversità/disparità di bisogno,senza non esisterebbe. Tra uguali nessuno/a avrebbe da dare ciò che l’altro/a non ha e non può darsi.

    “Per le donne il sesso è addirittura un fardello (dal dizionario: qualcosa difficile da sopportare, che limita e opprime le nostre capacità).
    Ma le donne fanno sesso: se è un fardello, perché lo fanno?”.

    “Per le donne il sesso è un fardello, tutt’ al più uno strumento”(dal mio commento).
    Esempio:principalmente il lavoro è un mezzo che serve per guadagnare,se fosse possibile guadagnare senza dover lavorare chi lavorerebbe?.Dunque il lavoro è un peso,un fardello che una persona sopporta per poter guadagnare. Il guadagno giustifica il peso/costo del lavoro.
    Le donne fanno sesso perché è l’unico modo per realizzare degli obiettivi,per l’uomo il sesso è un obiettivo. Nel mito delle Amazzoni pare che le donne vivessero bene anche senza il sesso fine a se stesso. Se le donne possono minacciare lo sciopero del sesso, e perché questo non è un bisogno così pressante, altrimenti sentiremmo parlare anche dello sciopero del sesso maschile.

    “Anche quando la donna “ama” (perché almeno questo Emanuele ce lo concede), comunque non prova alcun piacere di tipo sessuale”.

    Le donne amano,ma la questione e che l’amore è il nome occidentale per il bisogno,è il velo che copre il bisogno. Oppure,l’amore è,animisticamente parlando:”l’astuzia della natura per la sopravvivenza dei geni”.
    Mentre il piacere maschile è la condizione senza la quale non vi può essere un rapporto sessuale completo,il piacere sessuale femminile non è imprescindibile,avendo le donne la possibilità di soddisfare,con il sesso,altri bisogni o desideri.

    “Dell’ “amore” dal punto di vista maschile Emanuele non ci dice nulla, ma in compenso scopriamo che per l’uomo, il sesso, è una necessità (quindi ancora non un piacere, ma un bisogno), tanto che la donna ha imparato ad usarlo come arma di ricatto: se non fai ciò che voglio ti punisco con lo sciopero del sesso”.

    Solo una necessità di un individuo mette nelle mani di un altro individuo la possibilità di ricattarlo,l’unica alternativa al ricatto basato sulla forza,è il ricatto basato sul bisogno.
    Il ricatto basato sulla forza è di pertinenza maschile,quello basato sul bisogno è di pertinenza femminile.

    “In questo quadro avvilente, con uomini in preda alla smania di fare sesso e donne che, dovendo vivere in una società mista, si sono adattate a farne commercio, si colloca lo stupro: la rivalsa, la vendetta sul corpo della donna.
    La donna che vuole qualcosa per sé viene punita”
    Il quadro è avvilente,ma non per colpa mia!
    Nello stupro il sesso non è un mezzo per umiliare o per punire la donna,ma il sesso è l’obiettivo dello stupro.
    Non esiste la “cultura dello stupro” come non esiste la “cultura della rapina”,perché per gli uomini il sesso è un fine e non un mezzo ,lo stupro è la ricerca di un piacere indegno(violenza)che fa leva sulla maggiore forza fisica maschile. Il potere(forza) per il sesso,non il sesso per il potere.
    Senza la disparità/diversità di bisogno non vi sarebbe lo spazio per lo stupro.

    “La donna, siccome non prova piacere nel sesso (lo dimostrerebbe il fatto che non cerca di comprarselo), non ha il diritto di decidere quando farlo e quando no: poiché è l’uomo l’unico che gode veramente del sesso, spetta a lui e a lui soltanto disporre del corpo della donna, quando lo desidera e senza dare nulla in cambio.”
    Io NON HO SCRITTO che la donna non ha il diritto di decidere quando farlo o quando no,ma: “Lo stupro rappresenta la V-I-O-L-A-Z-I-O-N-E, da parte degli uomini, del potere femminile di disporre del proprio corpo”.Inquietante?

  4. Alex19 ha detto:

    Concordo, queste riflesioni sono farneticazioni sessite mascherate da analisi sociologica, ovviamente secondo il punto di vista dell’Emanuele-pensiero… Già che scriva che “il sesso è il fine dello stupro” cosa aberrante e assolutamente non vera è agghiacciante.

    • Se, come viene sostenuto, fosse il sesso il fine dello stupro, come si spiegano gli atti efferati e gratuiti che – leggiamo nei casi di cronaca – si accompagnano spesso alla violenza carnale? Penso allo stupro dell’Aquila o al caso che ha sconvolto l’India, in cui il corpo delle vittime è stato devastato per mezzo di oggetti.
      Basterebbe leggersi la testimonianza dell’unica sopravvissuta al massacro del Circeo… http://www.misteriditalia.it/altri-misteri/circeo/massacro/

      • Emanuele Di Felice ha detto:

        Se nello stupro il sesso è il mezzo,la forza che ruolo ha?.
        Lo stupro si riscontra in molte specie animali*,nonostante molte femministe si danno un gran da fare per negarlo(vedi Dacia Maraini).
        Con ciò non significa che ciò che “è” porti a ciò che “deve essere”(FALLACIA NATURALISTICA)

        *fonte:Tabula rasa pag. 202 Ed.Mondadori, Steven Pinker

    • Emanuele Di Felice ha detto:

      Paul Valery:”quando non sei in grado di affossare un ragionamento prova almeno ad affossare il ragionatore”. Ti ci ritrovi in questa affermazione?.

      • La “forza”, intesa come energia muscolare, è quella che permette l’azione, qualsiasi azione. La volontà è quella che muove la forza muscolare… Dipende dal significato che diamo alla parola “forza”: è una parola che vanta parecchi significati.

      • pinzalberto ha detto:

        Lasciatelo perdere, non ne vale la pena. Certa gente bisogna solo ignorarla, finché non diventano pericolosi….

  5. Melania ha detto:

    Ci sono donne che si fanno pagare per sesso perché l’abnormità della richiesta fa pensare di strumentalizzare un vizio altrui (non una necessità), cioè di commercializzare ciò che per richiesta altrui diventa un bene. Lo stesso vale per la ragazza che vende la propria verginità, giacché la verginità non ha alcun valore oggettivo ma solo un valore attribuitole dal pensiero patriarcale. Ovvero, se tu inventi il cappio con cui impicchi le donne, rischi anche di diventare, talvolta, vittima di quel cappio.
    Però Emanuele si scorda che la fetta più grossa della prostituzione è organizzata da uomini che addirittura rapiscono e tengono in schiavitù le donne, quindi usano il corpo femminile come dosatore di “droga” per chi ci va, togliendo alle donne ( e pure alle bambine ed ai bambini!) la possibilità non di gestire di un patrimonio ma di gestire la propria intimità, il proprio pudore, la propria libertà, il proprio desiderio, la propria salute, la vita intera.
    Chi va a prostitute non esercita una necessità. Nessun uomo muore di mancanza di sesso. Piuttosto è, una dipendenza psicologica e un’attrazione verso la donna vista come oggetto passivo. Ciò che piace è proprio il poter disporre di un corpo femminile passivo e quindi dell’assenza di desiderio femminile. Ciò che piace è la schiavitù, il potere, la sottomissione.
    L’uomo ha legato il concetto di potenza e dominazione a quello di sessualità maschile. Sono questi gli elementi alla base anche dello stupro, che stuzzica la mente di chi vive ancora questo patologico sillogismo.
    L’uomo moderno sta progressivamente sostituendo la seduzione alla dominazione, cioè spesso vuole essere sedotto o sedurre. La seduzione comporta un potere più sottile, democratico e affascinante della violenza di chi ti prende perché si ritiene autorizzato a farlo.
    Il matrimonio come compromesso basato sul sesso è un’idea misera e miserabile e compatisco donne ed uomini che l’hanno descritto così. In realtà il matrimonio è stato creato dal sesso maschile come patto economico-dinastico per tutelare gli interessi di padri di bambini e padri di bambine (questi ultimi penalizzati dall’impossibilità femminile di succedere in cariche maschili). In passato sanciva comunque una schiavitù femminile perché la donna era promessa (equivale a venduta) al futuro marito. A volte il matrimonio ledeva la libertà di entrambi poiché entrambi forzati a contrarlo ma almeno l’uomo ha sempre avuto la legittimazione al tradimento ed alla poligamia. Religioni e costumi tribali hanno dato al matrimonio un comodo risvolto sessuale (soprattutto in assenza di necessità dinastiche e tra i ceti minori che più difficilmente potevano concedersi regolari visite ai bordelli oppure la presenza di servitù femminile in casa) comandando soprattutto alla donna di provare colpa per il desiderio. Del resto, la paura per il desiderio femminile e la sua esplosività ed incontrollabilità da parte maschile è alla base delle mutilazioni genitali femminili e delle religioni monoteiste. Oggi (per fortuna) il concetto di matrimonio è rivoluzionato ed è la celebrazione di un impegno a lungo termine e di un patto che tuteli un legame d’amore tra due parti di pari diritti. Proprio perché oggi il matrimonio è basato su una cosa fragile e complicata come l’amore ( e come la passione e quindi il desiderio femminile) oggi è difficile che duri fino alla morte. Oggi salta persino agli occhi che sperare che duri fino alla morte è persino contro la natura stessa, quindi stiamo arrivando anche alla superazione della pretesa che l’amore sia capace di durare tanto. A qualcuno capita. Fortunati loro.
    Il nuovo matrimonio vede la donna come una coprotagonista, la liberazione sessuale ha autorizzato la donna all’espressione della propria sessualità, quindi il matrimonio è un patto per la fedeltà, per la collaborazione, per l’impegno reciproco, spesso finalizzato ad assicurarsi la tutela della discendenza. Per questi motivi si cerca di assegnare anche alle convivenze uno strumento di regolamentazione affinché i beni acquistati in due non vengano sottratti da uno dei due o affinché uno dei genitori non sparisca, eccetera.
    Una donna che vuole fare del sesso perché ama o anche solo perché vuole un orgasmo, non sta mai vendendo un bene per ottenere altro. Piuttosto, spesso resta delusa perché scopre che quel gesto d’amore per l’altro non aveva lo stesso valore che aveva per lei (capita anche l’opposto, ovviamente, ma sto rispondendo da donna alle teorie di Emanuele). Usare il sesso per tenersi un fidanzato non è un atto di prostituzione ma la speranza di risvegliare l’attrazione che si sta spegnendo, l’incapacità di accettare che quell’attrazione si sta spegnendo e soprattutto l’illusione dettata dalla disperazione e quindi dalla passione.
    Il lavoro è un fardello solo se non piace. Ci sono persone appassionate al proprio lavoro e persone che curano maniacalmente le proprie performances lavorative. Qualcuno lo fa per ambizione, qualcuno lo fa per passione, qualcuno lo fa per entrambi i motivi. Anche quando il lavoro non piace se ne riconoscono comunque i risvolti positivi come il trovare in esso la motivazione per uscire di casa, darsi una vita regolare e frequentare altre persone.
    Infine, non dimenticare che tutto può essere capovolto dal punto di vista della donna, quindi si potrebbe parlare di induzione alla prostituzione di un uomo che si offra di mantenere una donna per ottenere sesso in cambio e via dicendo.
    Sulla misoginia s’è detto e scritto di tutto, però. Pensavo che certe questioni fossero superate.

  6. Paolo1984 ha detto:

    emanuele non prende neanche in considerazione la possibilità di un sentimento d’amore vero tra uomo e donna. Triste

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