Propaganda – parte II

Ripropongo il video perché è l’unica traccia di ciò che è davvero successo, al di là delle parole delle persone coivolte.

Sotto questo viedo vorrei postare le parole del Dott. Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria: “Speriamo di non vedere mai più un bambino trascinato e portato laddove non vuole, nemmeno se si pensa che è per il suo bene”.

Lo spero anche io. Perché, al di là delle confuse speculazioni in merito alla presunta sindrome da alienazione genitoriale, questo video ci mostra un bambino trascinato contro la sua volontà, ci mostra un atto dei ingiustificata violenza ai danni di una creatura priva degli strumenti per difendersi.

Veniamo alle speculazioni.

giornalettismo.it riporta il commento del padre alla sentenza della Cassazione che ha annullato il provvedimento che voleva quel bambino rinchiuso in una casa famiglia (il padre, nel video, è quello che trascina il bambino per i piedi verso l’auto della Polizia che lo condurrà al luogo dove vivrà lontano da entrambi i genitori per diversi mesi):

‘Il bambino non e’ conteso – ha continuato il padre – : io mi sono impegnato per dare una situazione serena a mio figlio, perche’ abbia due genitori. Tutto questo con la sentenza della Cassazione e’ mancato’. ’Attorno a mio figlio c’e’ una strategia della manipolazione – ha sottolineato il professionista – la pas, ovvero la sindrome da alienazione parentale, e’ un fatto assodato dalle quattro sentenze del tribunale dei minorenni’.

Rileviamo intanto una contraddizione: il padre afferma di voler dare al figlio due genitori, eppure sappiamo bene che, invece, in sede giudiziaria ha preteso l’affido esclusivo, non l’affido condiviso (l’articolo riporta infatti: Non posso piu’ vedere mio figlio, pur avendone la potesta’ genitoriale esclusiva); sappiamo bene, inoltre, che, grazie alla diagnosi di sindrome da alienazione genitoriale, per mesi il bambino, come un orfano vero e proprio è stato relegato in una struttura protetta, nella quale di genitore accanto non ne ha avuto neanche uno… perché così prescrive la terapia della minaccia elaborata dal Dott. Gardner.

Si chiama proprio così, threat therapyPeccato che in Italia la minaccia sia un reato penale, così i giudici del Tribunale di Venezia hanno dovuto optare per una perifrasi più neutra (ma neanche tanto), “la necessità di un allontanamento del minore dalla madre, fino ad aiutarlo a crescere, imparare, e non certo da ultimo, a resettare e riassestare i propri rapporti affettivi in ambiente consono al suo stile di vita, accogliente e specificatamente preparato a trattare le sue involontarie problematiche“.

Afferma ancora il padre: la sindrome da alienazione parentale e’ un fatto assodato dalle quattro sentenze del tribunale dei minorenni.

Con il termine sindrome si intende, in medicina, un insieme di sintomi e segni clinici che rappresentano le manifestazioni di una o diverse malattie. A chi  mi rivolgo per scoprire se sono malato? Non certo ad un Tribunale, piuttosto convoco un medico: per assodare una malattia c’è bisogno di un esperto in malattie, non del parere di persone che si occupano di far rispettare le leggi. Sono campi diversi, competenze diverse. Una sentenza non può stabilire che una una persona è malata, al massimo ne può prendere atto.

Il CTU che ha effettuato la diagnosi di Pas sul figlio di questo signore ha successivamente dichiarato alla stampa che la Pas non esiste, come potete leggere qui: La Pas – ha continuato De Nicola – non esiste. Pas e’ un termine convenzionale che viene usato in taluni ambienti tecnici, per definire un’anomalia comportamentale. La Pas e’ un disturbo relazionale. E’ una sorta di gioco collusivo intrafamiliare a cui aderiscono i componenti della famiglia. Come entita’ clinica non esiste.

La Pas come entità clinica non esiste. E’ una sorta di gioco. E’ una convenzione fra un gruppo ristretto di tecnici.

Però, se c’è l’occasione, può essere diagnosticata e la diagnosi dovrebbe aver valore in un Tribunale.

Di fatto, ciò che non esiste è la definizione disturbo relazionale: esistono i problemi relazionali (questa è l’espressione usata nel DSM), e dire problema o dire disturbo non è la stessa cosa. I disturbi riguardano la personalità di un singolo individuo, i problemi relazionali riguardano il modo di rapportarsi fra due o più individui.

Le parole sono importanti.

Permettetemi un ultima considerazione.

Immaginate di essere un genitore. Immaginate che abbiano diagnosticato a vostro figlio una malattia. Immaginate che, dopo mesi e mesi in cui avete sofferto all’idea che quel figlio che amate è malato, arrivi qualcuno a dirvi: non è vero niente, vostro figlio è perfettamente sano! Come vi sentireste?

Io mi sentirei sollevata, felice, addirittura raggiante.

Questo padre, invece, è sconvolto perché qualcuno ha detto che il figlio non è affetto dalla sindrome da alienazione genitoriale. Questo padre non intende smettere di combattere la sua battaglia affinché venga assodato che suo figlio è malato.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in affido e alienazione genitoriale, giustizia, notizie, riflessioni, scienza, società, tutti i volti della Pas e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Propaganda – parte II

  1. Non ho problemi a pubblicare chi è in disaccordo, chi ha delle argomentazioni è bene accetto. Insulti e parolacce, invece, non saranno pubblicati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...