Propaganda – parte III

Continuo la mia analisi delle reazioni alla sentenza della Cassazione che ha liberato il bambino di Cittadella… o meglio, di tutti quegli interventi che ribadiscono l’esistenza della sindrome da alienazione genitoriale.

C’è stato chi ci ha raccontato che la Pas afferisce alla neurologia, chi ci ha raccontato che la Pas c’è perché lo dicono quattro sentenze del Tribunale dei Minorenni, ma il commento di oggi mi piace particolarmente perché prende l’avvio da un passo di letteratura: a dimostrarci l’esistenza della Pas arriva nientemeno che Carlo Collodi, il papà del burattino più famoso al mondo.

pinocchio

A deliziarci con le avventure di Pinocchio è la Dott.ssa Sara Pezzuolo, psicologa forense, nota ai miei lettori per aver contribuito ad un celebre sondaggio, la cui valenza scientifica è stata contestata da chi di statistica ne sa più di me (vi rimando al contributo della Dott.ssa Olzai).

Visto che – ci dice la Dott.ssa Pezzuolo – la Pas è un fenomeno assai più vasto e complesso di ciò che si pensa sia, per darcene un’idea si affida all’arte, che (in questo concordo con lei) a volte ha in sé quelle risposte che la scienza fatica a trovare.

Leggiamo il passo di Pinocchio citato:  

Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno l’iniqua frode, di cui era stato vittima; dette il nome, il cognome e i connotati dei malandrini, e finì col chiedere giustizia. Il giudice lo ascoltò con molta benignità: prese vivissima arte al racconto: s’intenerì, si commosse: e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello. A quella scampanellata comparvero subito due can mastini vestiti da giandarmi. Allora il giudice, accennando Pinocchio ai giandarmi, disse loro: “Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d’oro: pigliatelo dunque e mettetelo subito in prigione”. Il burattino, sentendosi dare questa sentenza fra capo e collo, rimase di princisbecco e voleva protestare: ma i giandarmi, a scanso di perditempi inutili, gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia.

Non so voi, ma la scelta di questo brano mi confonde parecchio.

Il povero Pinocchio denuncia un’ingiustizia di cui è vittima.

Il bambino di Cittadella rifiuta categoriamente di incontrare il padre.

Il Giudice, invece di rendere giustizia a Pinocchio, lo fa rinchiudere e l’arresto avviene con una modalità parecchio brutale: i giandarmi, a scanso di perditempi inutili, gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia.

Anche al bambino di Cittadella viene in un certo senso tappata la bocca: la diagnosi di Pas toglie ogni valore alle ragioni che egli può addurre al suo rifiuto, che viene attribuito ad una manipolazione mentale effettuata dalla madre; di conseguenza, con la violenza che tutti abbiamo visto nel video girato in occasione del suo prelevamento, anche lui come Pinocchio viene portato via.

Poliziotti come cani-gendarmi… Due Giudici egualmente incapaci di ascoltare la voce dell’infanzia…

Leggendo il brano di Collodi, a chi vi sentireste di dare ragione, a Pinocchio o al Giudice?

Ma… cosa sfugge? Sfuggono tante cose, commenta la Dott.ssa Pezzuolo.

Verissimo. A me, ad esempio, sfugge il senso della sua citazione.

Riportando proprio questo brano del racconto, la Dott.ssa Pezzuolo sembrerebbe simpatizzare col bambino. Posizione confermata da frasi come questa: Gli unici a rimetterci in questi “giochi di ruolo” sono quei bambini che, triangolati, restano in bilico tra emozioni, amori e sentimenti. Tutto farebbe pensare ad una condanna dell’episodio di Cittadella…

Se non fosse che, qualche paragrafo dopo, la Dottoressa inizia a difendere la sindrome da alienazione genitoriale:

La PAS o meglio definirla alienazione genitoriale non è qualcosa che Gardner (autore controverso per chi non approfondisce la bibliografia che lo riguarda) si è inventato una mattina. Nessuno crede o pensa che siano invenzioni il bullismo, lo stalking, la delinquenza giovanile e tanti altri fenomeni. L’alienazione genitoriale si. Forse perché “fa scomodo”, forse perché impone di aprire gli occhi su una società che, basata sulla famiglia e non essendovi preparata, si scontra ora con la disgregazione del primo nucleo sociale e relazionale cioè la famiglia stessa. Nella sentenza si citano riferimenti assai dubbi e controversi che, in un articolo facilmente reperibile su internet ne denotano l’inconsistenza e l’infondatezza.

La diagnosi di Pas è ciò che materialmente ha tappato la bocca a quel bambino, l’unica ragione a monte del suo prelevamento.

Il rinchiudere il minore in una struttura protetta, lontano dagli affetti e dalla vita quotidiana, è esattamente ciò che prescrive il Dott. Gardner, la cui teoria la Pezzuolo strenuamente difende.

Che cosa sta cercando di dirci questa donna?

Vorrei fare una citazione letteraria anche io:

“La mente gli scivolò nel mondo labirintico del bispensie­ro. Sapere e non sapere; credere fermamente di dire verità sa­crosante mentre si pronunciavano le menzogne più artefatte; ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si an­nullavano a vicenda; sapendole contraddittorie fra di loro e tut­tavia credendo in entrambe, fare uso della logica contro la logi­ca; rinnegare la morale proprio nell’atto di rivendicarla; credere che la democrazia sia impossibile e nello stesso tempo vedere nel Partito l’unico suo garante; dimenticare tutto ciò che era necessario dimenticare ma, all’occorrenza, essere pronti a richiamarlo alla memoria, per poi eventualmente dimenticarlo di nuovo. Soprattutto, saper applicare il medesimo procedi­mento al procedimento stesso. Era questa, la sottigliezza estre­ma: essere pienamente consapevoli nell’indurre l’inconsapevo­lezza e diventare poi inconsapevoli della pratica ipnotica che avevate appena posto in atto. Anche la sola comprensione della parola “bispensiero” ne implicava l’utilizzazione.” (1984, George Orwell)

Ditemi voi se non è azzecata…

 

                                                                                                                                                      
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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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