Misoginia nel web IV: le pagine clonate

Neanche un mese fa annunciavo l’avvenuta clonazione della mia pagina facebook. Stamattina apprendo che la medesima sorte è toccata anche ad una pagina che seguo, Femminismo.

Ecco il simpatico clone:

femminismofake

Mi raccomando: non confondetelo con l’originale!

Quello dei siti clonati non è un fenomeno recente, ne ho parlato anche l’estate scorsa:

Siti clonati e Medioevo

La donna vittima di nuovi oscuri dogmi

Ma è un fenomeno che non accenna a diminuire, anzi, le pagine clonate aumentano con il ritmo con cui prolificano i Gremlins.

gremlins

Con i Gremlins queste pagine hanno in comune, oltre alla tendenza ad operare in branco, anche il carattere astioso e le tendenze distruttive.

femminismofake2Non so a voi, ma a me l’espressione fare allo spiedo fa venire in mente questo genere di scenario:

rogoGrande

Esagero? Mah… I messaggi violenti sono un topos di questo genere di pagine, come ho già rilevato nel post Misoginia nel web II: Il cacciatore di femministe, un internauta che già dal nome dà un’idea piuttosto chiara delle sue poco pacifiche intenzioni…

Un altro tema ricorrente, che riscontriamo anche in questa occasione, è quello delle ex mogli sanguisughe:

femminismofake1

E’ interessante come, in questo caso, la richiesta di mantenimento venga associata alle proteste delle suffragette, cioè quelle donne che dalla fine dell’Ottocento in poi hanno manifestato per ottenere il diritto al voto (il suffragio universale è il principio secondo il quale tutti i cittadini maggiorenni, senza restrizioni di ceto, istruzione e sesso, possono partecipare alle elezioni politiche e amministrative e alle altre consultazioni pubbliche, come i referendum).

La storia si ripete sempre due volte, è il commento. Ne deduco che, secondo il gestore di questa pagina, se è farsesco sancire il diritto al mantenimento al coniuge meno abbiente in caso di separazione, la tragedia consiste nel fatto che le donne possono votare…

Dubito che questo gestore si sia preoccupato di informarsi sul reale rapporto fra marxismo e questione femminile.

Ovviamente non mancano gli acceni al fatto che le donne sono tutte bugiarde:

femminismofake6

(a rovinare le famiglie sono sempre e solo le bugie femministe, vero?)

berlusconi-ragazze

E, naturalmente, un classico: le femministe sono tutte racchie.

femminismofake5

Ora, so che forse non ci crederete, ma io sono bellissima.

Me lo dice sempre mio figlio, quando mi becca in bagno mentre mi metto il mascara, quindi deve essere vero.

Sull’argomento misoginia nel web si possono leggere anche:

La vacca

L’argumentum ad feminam

Corsi e ricorsi storici

La proiezione, Vajassa Faldocci e Der Stürmer

La violenza

Sam e Bunny

Ricerca: sulle 90 vittime

Caccia alle streghe

ma, più o meno, è sempre la stessa minestra…

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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2 risposte a Misoginia nel web IV: le pagine clonate

  1. Mary ha detto:

    Che nausea. Fatte allo spiedo secondo me cela anche un’allusione sessuale…Poverini sono uomini molto frustrati probabilmente anche gli stessi uomini violenti. Prima di creare UAGDC, malgrado sapessi di vivere immersa nel maschilismo fino al collo, non avrei mai pensato che ci fosse così tanta misoginia. Cioè sapevo che ci fosse gente che considerava il femminismo ormai desueto ma non potevo prevedere un’ondata anomala di misoginia che a causa di pregiudizi inculcati dall’occidente pensavo appartenesse a paesi arabi.
    Certo non potevo immaginare che ci clonassero tutti i blog per rivendicare il loro diritto ad essere dei violenti e frustrati.
    In ogni modo, poi la storia del mantenimento e di tutte queste retoriche che fanno per contestarlo è anche paradossale visto che i maschilisti sono stati i primi a causare la necessità delle donne di essere mantenute visto che hanno sempre impedito da che mondo e mondo che lavorassimo e che avessimo indipendenza economica. Sono i maschilisti ad aver introdotto la legge sul mantenimento “perché le donne vanno protette e possedute anche dopo il matrimonio” e per una questione di protezione o sicurezza.
    Sono i maschilisti ad aver creato le condizioni in cui le donne continuano ad essere escluse dal mondo del lavoro e dover dipendere economicamente da un uomo. E si lamentano dei loro doveri? Certo non si lamentano quando devono mantenere la moglie quando sono sposati visto che la considerano una prostituta che in cambio di sesso riceve il vitalizio.

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