Anonymous

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Scrive Umberto Eco nel libro Apocalittici e integrati: «in una società particolarmente livellata, in cui le turbe psicologiche, le frustrazioni, i complessi di inferiorità sono all’ordine del giorno; in una società industriale dove l’uomo diventa numero nell’ambito di una organizzazione che decide per lui, dove la forza individuale, se non esercitata nell’attività sportiva, rimane umiliata di fronte alla forza della macchina che agisce per l’uomo e determina i movimenti stessi dell’uomo  – in una società di tale tipo l’eroe positivo deve incarnare oltre ogni limite pensabile le esigenze di potenza che il cittadino comune nutre e non può soddisfare

Quando l’uomo si sente prigioniero di un sistema nel quale percepisce se stesso come mero ingranaggio, quando si sente schiacciato dall’impotenza, allora immagina i supereroi: il supereroe opera al di là del sistema, non se ne cura; il supereroe rischia la propria incolumità al servizio del bene senza aspirare a una ricompensa; il supereroe si schiera a fianco dei più deboli contro le ingiustizie. Il Supereroe ci parla di assoluti: il Bene, il Male, la Giustizia, il Sacrificio… Tutte cose delle quali abbiamo imparato a dubitare.

Fino a poco tempo fa i supereroi si sono limitati a vivere nei fumetti, nei cartoni animati, nei film, in televisione, ad uso e consumo di tutti quelli che, attraverso le loro storie, trovano un modo per sopportare una realtà che li frustra: si immedesimano nelle avventure del supereroe e, a livello emotivo, fanno esperienza della vittoria, liberandosi in parte dall’angoscia di un esistenza nella quale non vedono possibilità di riscatto.

Oggi ci troviamo di fronte ad un fenomeno, che io sappia, assolutamente nuovo: qualcuno ha indossato davvero la maschera del supereroe e si presenta a noi così: Cos’e’ Anonymous? rispondere a questa domanda e’ molto complicato. Chi sono gli Anonymous? gli anonymous sono un gruppo di hacktivisti con degli ideali in comune, gli anonymous NON sono dei terroristi. Chi e’ un hacktivista? essere hacktivisti non vuol dire per forza essere degli hacker, l’hacktivismo e’ semplicemente una forma di protesta attuata su internet attraverso la quale si esprime il proprio dissenso.

Non hanno superpoteri, è vero, ma d’altra parte neanche Batman li ha. Si presentano mascherati e con un costume pittoresco. Abbracciano delle cause e non chiedono nulla in cambio. Rimangono anonimi, la loro vera identità è segreta. Sono tanti, ed operano a livello internazionale, ma nella storia dei supereroi ci sono parecchi esempi di team: gli X-men, i Fantastici 4…

Non so davvero cosa pensare di questo fenomeno. Sono perplessa.

Recentemente Anonymous è intervenuto nel caso di Rehtaeh Parsons. Vi riporto il loro intervento e la mia traduzione.

Greetings from Anonymous.

Please be aware of the following facts:

1) One of the alleged rapists has made several public statements admitting that he did have sex with Raetaeh on the night in question. He admits she was inebriated at the time, also that she was throwing up during the act.

2) During his confession, he names three other boys and admits that they too took turns having sex with Rahtaeh that night as well. The names match with those we have confirmed during our investigation.

3) The individual making this confession is the same boy identified in the photograph. He has also admitted to being in the photograph and named the accomplice who took the picture.

4) All information, including screenshots of the confession, have been made available to the police.

5) Two boys have been implicated repeatedly whom we believe are innocent based on numerous testimonies given by individuals with first hand knowledge of the surrounding events.

6) There are multiple witnesses who were classmates of the alleged rapists that can confirm they were shown the photograph of Rehtaeh by them.

7) At the very least, there was a house with a minimum of half a dozen underage students consuming alcohol and engaging in sexual intercourse. What happened in this house resulting in the spread of child pornography. This much the police will agree to. No charges have been filed in regards to this.

Why is Anonymous involved in this case? We are involved because the facts above clearly illustrate that several crimes have been committed in Nova Scotia. A 17-year-old girl killed herself because the police failed to do their jobs and charge a single person for any of them.

Is it necessary for Anonymous to be involved in this case? Yes. For a moment lets set aside the theatrics, the masks and the labels. We are group of concerned citizens that have recognized an injustice in the system. We have taken it upon ourselves to point out that injustice to the public and we are asking the police to correct their incompetent handling of this case–a young girl has already died from it.

An image of a 15-year-old girl having sex was viral in Cole Harbour District High School. Neither the school nor the police dispute this. By legal definition that image was child pornography. By some estimates, hundreds of individuals have already seen the photograph, including many adults. The police have seen the photograph. The fact that this evidence was disregarded as inappropriate for any kind of arrest by the police is unconscionable.

What the police are saying to the citizens of Nova Scotia is clear: Having underage students drinking and having sex in your home is not a crime in our community. Photographs of 15-year-old girls having sex is not child pornography, but if it is, the distribution of that child pornography is not a crime. A 15-year-old girl is capable of giving her consent to sex even after she is inebriated to the point that she vomits while hanging out of a window–it is not sexual assault.

We urge the RCMP to act like guardians , set the proper example for the young men of Nova Scotia and send a clear message: This behavior will not be tolerated in our communities. The women and young girls of Nova Scotia should not have to live in fear or be forced to hide evidence of a rape because they will be called whores.

As we have previously warned, the identities of these individuals have already began to circulate online independent of our own actions. We have done our best to keep those names from being released. Two young men are being implicated in a crime we know they did not commit. Is it illegal for us to release their identities and let the world know that they are innocent? What justice will be made available to them once their names are slandered throughout the world and for all time?

It is not for the police to decide the facts presented here do not constitute a crime. That is the responsibility of a jury. A claim of sexual assault has been made. There is photographic evidence of it. There is an admission that child pornography was distributed throughout the community. One of the individuals who should be charged hasn’t even disputed these facts. We are asking–no, we are demanding: Let a jury decide. Follow your own procedures and protect the innocent.

We do not seek vigilante justice. If those who we believe are guilty are exonerated in a court of law, Anonymous will disappear from Nova Scotia.

If we decide to release the names a deadline will be declared at least one week in advance.

We are Anonymous
We are legion.
The honest support us.
The corrupt fear us.
The heroic join us.
Expect us.

Traduzione:

Saluti da Anonymous.
Vi preghiamo di prendere atto dei seguenti fatti:

1) uno dei presunti stupratori ha fatto diverse dichiarazioni pubbliche ammettendo che ha avuto rapporti sessuali con Raetaeh nella notte in questione. Egli ammette che lei era ubriaca e che vomitava durante l’atto.

2) Durante la sua confessione, ha fatto i nomi di altri tre ragazzi e ammette che anche loro  hanno fatto sesso a turno con Rahtaeh quella notte. I nomi corrispondono a quelli che abbiamo individuato durante la nostra indagine.

3) La persona che effettua questa confessione è lo stesso ragazzo identificato nella fotografia. Ha anche ammesso di essere nella fotografia e ha nominato il complice che ha scattato la foto.

4) Tutte le informazioni, compresi gli screenshots della confessione, sono stati messi a disposizione della polizia.

5) Due altri ragazzi sono stati coinvolti, ma crediamo siano innocenti sulla base di numerose testimonianze di persone presenti al momento degli eventi.

6) Ci sono più testimoni, compagni di classe dei presunti stupratori, che possono confermare da chi sono state mostrate le foto di Rehtaeh.

7) C’era una casa con un minimo di una mezza dozzina di studenti minorenni che bevevano  alcol e consumavano rapporti sessuali. Ciò che è successo in questa casa ha condotto alla diffusione di materiale pedopornografico. La Polizia concorderà con questi fatti. Nessuna accusa è stata depositata in merito.

Perché Anonymous è coinvolto in questo caso? Siamo coinvolti in quanto i fatti di cui sopra mostrano chiaramente che molti reati sono stati commessi in Nova Scotia. Una ragazza di 17 anni si è suicidata perché la polizia non è riuscita a fare il suo lavoro e a pagare per tutte le persone coinvolte sarà una sola.

E ‘necessario che Anonymous sia coinvolto in questo caso? Sì. Per un attimo metti da parte la teatralità, le maschere e le etichette. Siamo un gruppo di cittadini preoccupati che hanno riconosciuto l’ingiustizia nel sistema. Noi vogliamo rendere nota l’ingiustizia al pubblico e stiamo chiedendo alla polizia di porre rimedio all’incompetenza dimostrata nella gestione di questo caso – incompetenza che ha portato alla morte di una ragazza.

L’immagine di una ragazza di 15 anni coinvolta in un rapporto sessuale  era virale nel Cole Harbour High School District. Né la scuola né la polizia indagano in proposito. Dal punto di vista legale quell’immagine era pedopornografia. Secondo alcune stime, centinaia di persone hanno già visto la fotografia, tra cui molti adulti. La polizia ha visto la fotografia. Il fatto che questa prova sia stata trascurata, giudicata ininfluente e non abbia condotto a nessun arresto da parte della polizia è inconcepibile.

Quello che i poliziotti stanno dicendo ai cittadini di Nova Scotia è chiaro: studenti minorenni che bevono e fanno sesso in casa non è un crimine nella nostra comunità. Fotografie di ragazze di 15 anni che fanno sesso non è pedopornografia, oppure se lo è la distribuzione di pedopornografia non è un crimine. Una ragazza di 15 anni è in grado di dare il suo consenso a fare sesso anche se è ubriaca  al punto da vomitare durante il rapporto e il fatto non configura una violenza sessuale.

Sollecitiamo l’RCMP (la polizia canadese) ad agire, per dare il giusto esempio ai giovani della Nova Scotia e inviare un messaggio chiaro: questo comportamento non sarà tollerato nelle nostre comunità. Le donne e le ragazze della Nova Scotia non dovrebbero vivere nella paura o essere costrette a nascondere le prove di uno stupro, per non correre il rischio di essere chiamate puttane.

Come abbiamo già detto, le identità di queste persone hanno già iniziato a circolare online indipendentemente delle nostre azioni. Abbiamo fatto del nostro meglio per mantenere segreti quei nomi. Due giovani sono coinvolti in un crimine che sappiamo non hanno commesso. Sarebbe illegale se diffondessimo le loro identità per far sapere al mondo che sono innocenti? Che genere di giustizia permette che i loro nomi vengano diffusi e questi ragazzi calunniati in tutto il mondo?

Non è competenza della polizia  decidere che  i fatti qui presentati non costituiscono un reato. E’ una responsabilità che spetta ad una giuria. E’ stata denunciata una violenza sessuale. Ci sono fotografie che lo provano. C’è una confessione che dimostra che pedopornografia è stata distribuita in tutta la comunità. Una delle persone che dovrebbe essere fra gli accusati non è nemmeno sotto indagine. Stiamo chiedendo – no, noi chiediamo: lasciate che sia una giuria a decidere. Seguie le proprie procedure e proteggete gli innocenti.

Noi non siamo giustizieri. Se quelli che crediamo siano colpevoli saranno assolti da un Tribunale, Anonymous scomparirà dalla Nuova Scozia.

Se decidiamo di rendere pubblici i nomi lo annunceremo con almeno una settimana di anticipo.

Noi siamo Anonymous
Noi siamo una legione.
Gli onesti ci sostengono.
I corrotti ci temono.
Gli eroi si uniscono a noi.
Aspettateci

Perché mi ha colpito questo intervento? Perché recentemente mi sono trovata  a guardare questo video:

Quando io ero una ragazzina, forse un po’ più piccola di Rehtaeh, fece scalpore il film Sotto Accusa, che valse alla protagonista Jodie Foster un Golden Globe e l’Oscar. Il film per la prima volta metteva sotto accusa non solo gli stupratori, quelli che materialmente avevano abusato della ragazza (etichettata come persona dalla dubbia reputazione ed ubriaca al momento dell’aggressione), ma la cultura dello stupro: ad essere incriminati dal Pubblico Ministero Kelly McGillis sono tutti quelli che hanno assistito allo stupro, che hanno approvato e incitato, che non hanno fatto nulla per impedirlo.

Oggi ci troviamo di fronte alla medesima situazione del film Sotto Accusa, la medesima situazione vissuta da Rehtaeh Parsons, come potete osservare nel video qui sopra: i “bravi” ragazzi vengono difesi con energia dall’intero paese (Montalto), nonostante siano stati riconosciuti colpevoli dal Tribunale. Questi “bravi” stupratori non hanno scontato alcuna condanna. Cosa ci dicono questi fatti? Che il Tribunale e la comunità approvano lo stupro, non lo considerano un vero e proprio reato. Chi sta scontando una pena, messa in atto dalla collettività, è la vittima dello stupro di gruppo: umiliata, vilipesa, insultata, proprio come Rehtaeh Parsons, la “colpevole” è lei. Perché indossava una minigonna. Perché aveva bevuto. Perché quel pomeriggio si era accompagnata con un ragazzo: tutte cose che autorizzano la violenza sessuale di gruppo. Ma nessun coraggioso Pubblico Ministero è comparso a puntare il dito contro questi signori…

Che dire? Se questi sono i tempi, ben vengano i supereroi: io sono con Anonymous, dalla parte di chi subisce ingiustizie del genere nell’indifferenza delle istituzioni.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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8 risposte a Anonymous

  1. ilaria ha detto:

    Avevo visto a suo tempo il video, ricordo che donne del PD non hanno avuto nulla da dire sulla ricandidatura del sindaco che pagò la difesa dei ragazzi, ricordo che Bersani disse che lui doveva occuparsi degli operai e non aveva tempo, ricordo che feci il confronto con il documentario “Processo per stupro”. Non solo a Montalto è successo e continua a succedere quello che sappiamo, ora abbiamo anche i processi televisivi mascherati da reportage che amplificano e diffondono la mentalità che descrivi. Sì, abbiamo bisogno di diventare super eroi, tutti, subito.

    • Pierluigi Bersani, nel suo primo giorno da segretario del Pd, alla domanda su Montalto risponde che: “Oggi parlo solo di artigiani” http://ilgiornalieri.blogspot.it/2009/10/stupro-di-montalto-lo-scempio-di-buona.html come Ponzio Pilato, proprio…
      In questo post che ho linkato c’è di peggio, comunque: le dichiarazioni della donna che nel video prende la parola per difendere la ragazza stuprata.
      “Sono andata nella piazza dove c’era il collegamento apposta per parlare, anche se non conosco personalmente la vittima, perchè non sopportavo l’idea che nessun cittadino di Montalto difendesse quella ragazza. Le donne mi urlavano ‘Puttana!’, ‘Vattene da Montalto, non tornare neanche per andare al mare’. Gli uomini mi hanno spintonata e attaccata a un muro. Un giornalista mi ha accompagnata alla macchina perchè aveva paura che mi facessero del male. Tutte le persone presenti al collegamento erano parenti, più o meno lontani, degli stupratori. La donna che in diretta ha insultato la vittima lavora in Comune, col sindaco Salvatore Carai, zio di uno dei violentatori. Un uomo che ha fatto delle porcate pazzesche, come finanziare gli otto stupratori con 20mila euro. C’è tanta gente che, come me, non ha rapporti familiari con quelle persone, ma in molti hanno paura a parlare, perchè il paese è piccolo. Adesso mi aspetto una reazione, anche perchè mi hanno pesantemente minacciata.”
      Intimidazione, ingiurie, minacce, violenza (si vede chiaramente l’uomo vestito di nero che si scaglia contro la donna, e viene bloccato)… Tutto davanti alle telecamere.

      • pinzalberto ha detto:

        A me piacerebbe vedere il mondo da un gradino più alto, quello della vendetta. Purtroppo sono una persona pacifica, e non credo che la violenza possa combattere la violenza. Ma a volte un pensierino lo faccio……..

      • La tantazione di rispondere alla violenza con la violenza ce l’abbiamo tutti, credo… Ma “restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo”: io mi sforzo di pensare a queste parole di Martin Luther King.

  2. pinzalberto ha detto:

    Non ci sono molte alternative. La giustizia non arriva ovunque e la protesta dei cittadini serve a poco contro un governo di malavitosi. Il G8 di Genova ne è stata la dimostrazione, sotto gli occhi dell’intero pianeta. Da una parte abbiamo Berlusconi, che viene ancora inneggiato in stile mussoliniano dal suo popolo mafioso. Dall’altra una sinistra che quando ha le occasioni per dimostrarsi democratica, di distaccarsi dalle abitudini politiche dell’occultare, cade nei soliti vizi dei potenti, di sentirsi al di sopra della legge. La dura legge della fattoria degli animali di Orwell. Grillo cerca di convincerci che il suo è il movimento dei cittadini, quelli onesti. Ma alla fine non si comporta come tale, i soliti cafoni che entrano in politica. Ai veri onesti cittadini cosa rimane? Una rivoluzione armata come in Siria? O continuare a strisciare nella società dei furbetti, dove il denaro compra qualsiasi cosa, pure le persone? Non lo so, sono stanco di leggere le solite notizie sui quotidiani, di preoccuparmi per un futuro poco roseo della mia famiglia, con la consapevolezza che in qualsiasi momento la nostra vita potrebbe venire stravolta dal lungo braccio dell’ingiustizia. L’amore sarà la via giusta, ma sicuramente è la più lunga e tortuosa, e il più delle volte non porta da nessuna parte. Cosa fare? Da dove incominciare? Anche il tuo blog sarebbe un buon inizio, ma non basta. E io non ho la forza di lottare attivamente. Gli Indignados italiani che fine hanno fatto?

    • Ecco, questo è esattamente il tipo di sentimento di cui parlavo nel post: è questo genere di scoraggiamento, questo non vedere una via d’uscita ad una situazione in cui il sistema sembra aver depauperato ogni possibile forma di protesta, è proprio questo senso di impotenza che genera la fantasia di un supereroe.
      Il primo Superman risale al 1938: è l’anno in cui Hitler annuncia l’Anschluss dell’Austria, la prima vera operazione di espansione della nazione tedesca che si appresta a conquistare l’Europa nel suo folle progetto di “acquisizione di nuovi spazi vitali” come recita il Mein Kampf)… ma è anche l’anno in cui (forse pochi lo sanno) Otto Hahn scoprì la fissione nucleare dell’uranio (https://it.wikipedia.org/wiki/Otto_Hahn) dando inizio a quella che viene definita l'”era atomica”. Proprio durante la Seconda Guerra Mondiale i supereroi conobbero un grandissimo successo di pubblico, molto probabilmente le loro vittorie del bene sul male aiutavano la gente a sopravvivere agli orrori della guerra.
      Oggi come oggi viviamo un’epoca in cui è veramente difficile anche solo il concepire concetti come bene e male. Il sociologo Zygmunt Baumann sostiene che viviamo in una «società liquida», dove i confini e i riferimenti sociali si perdono, i poteri si allontanano dal controllo delle persone, in cui tutto viene messo in discussione: valori, sentimenti…
      Non è difficile comprendere il bisogno di nuovi supereroi.
      Forse la scelta di questi signori di darsi una identità segreta, un costume, una maschera, tutta una serie di simboli che rimandano all’immaginario del supereroe risiede proprio nel bisogno di trovare un qualcosa in più rispetto a tutte quelle forme di protesta che, come fai notare tu, non hanno condotto a nulla di concreto: gli Indignados, i no tav, l’occupy movement, ci hanno tutti lasciato con l’amaro in bocca, sono rimbalzati sul sistema come una marcia di formichine contro un inamovibile gigante. E’ la convinzione che “non si può fare nulla”, è la convinzione di essere impotenti che ci impedisce di agire…
      Forse se ci mettessimo tutti una maschera potremmo acquisire quei “superpoteri”, che altro non sono che la convinzione di poter veramente fare la differenza.
      Ho iniziato a scrivere questo blog, meno di un anno fa, perché qualcuno mi ha detto che “non avevo il potere di fare niente” https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/06/23/non-menero-il-can-per-laia/ così mi sono messa questa maschera perché avevo un gran bisogno di fare qualcosa. Forse è ancora un po’ pochino, ma più di niente. Forse è un buon inizio.

  3. Morgaine le Fée ha detto:

    Per me Anonymous qui ha fatto benissimo.
    Specie dopo la dichiarazione della polizia locale:
    “La polizia della Nova Scotia ha condannato tuttavia l’iniziativa privata di Anonymous: ”Diamo il benvenuto al dibattito ma non perdoniamo quando c’è gente che vuole risolvere casi da sola”, ha detto il portavoce delle ‘giubbe rosse’ locali, Scott McRae.”,
    la quale suona come una vera e propria presa per il didietro, dal momento che, fosse stato per loro, non avrebbero concluso proprio un fico secco.
    E poi, dibattito? che dibattito? una ragazza ha subito una violenza terribile che l’ha portata a morire, la sua famiglia é distrutta, e questo usa la parola dibattito. Con the e biscottini per quei “bravi ragazzi”, magari, com’é stato fatto per quei delinquenti di Montalto?
    Invece dei dibattiti, che la polizia pensi a trovare, arrestare e far condannare secondo le leggi vigenti i responsabili. Sennó é ovvio che la gente deve risolversi i casi da sola, o no signor McRae?

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