Propaganda – parte VI (il fenomeno)

Intanto una definizione: con fenomeno si intende un evento, un accadimento, ovvero – filosofeggiando – ciò che appare all’esperienza sensibile; il termine viene dal greco “phainomenon” (ciò che si manifesta, che appare). Si definisce generalmente con la parola fenomeno tutto ciò che può essere osservato e studiato attraverso un ‘esperienza diretta (fenomeno acustico, ottico, atmosferico…) La differenza tra fenomeno ed evento sta nel fatto che con fenomeno possiamo indicare più eventi correlati fra loro.

Un fenomeno, oltre ad essere osservato, può anche essere studiato: la scienza, dall’osservazione dei fenomeni che rientrano nel suo raggio d’azione, cerca di desumere delle teorie che possano fornire delle previsioni in merito a fenomeni analoghi.

Facciamo un esempio semplice semplice: tutti possiamo osservare il sole che sorge ad est la mattina e tramonta ad ovest la sera, un fenomeno che potremmo definire l’alternarsi di giorno e notte. Per spiegare questo fenomeno sono state elaborate due teorie: il geocentrismo e l’eliocentrismo. La teoria geocentrica di Tolomeo, oggi lo sappiamo per certo, era errata, eppure per molto tempo gli astronomi non se ne accorsero proprio perché permetteva di calcolare le eclissi, le posizioni relative delle costellazioni, insomma sembrava trovare nei dati sperimentali continue conferme. Oggi concordiamo tutti sul fatto che è la terra che gira attorno al sole e non viceversa; oggi è la teoria eliocentrica o copernicana che spiega il fenomeno del sorgere e del tramontare del sole, il fenomeno dell’alternarsi delle stagioni, e tanti altri fenomeni che possiamo osservare con l’ausilio dei nostri sensi.

Il fatto che molto tempo fa si pensava che il sole viaggiasse nel cielo su di un carro guidato dal Dio Elio mentre oggi si fa riferimento alla teoria eliocentrica, non va a modificare il fenomeno : il sole sorgeva ad est e tramontava ad ovest per gli antichi Greci nello stesso identico modo in cui sorge e tramonta per noi.

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La premessa è un po’ lunga, ma l’articolo che vado ad esaminare oggi è complesso: si intitola Sindrome da Alienazone Genitoriale, l’evoluzione giurisprudenziale (dell’Avv. Matteo Santini) e vuole offrire degli spunti a tutti quegli Avvocati che, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che ha liquidato la Pas come «Devianza dalla scienza medica ufficiale» e «senza conforto scientifico», vogliono comunque continuare ad avvalersi in Tribunale della teoria del Dott. Gardner (perché è solo a Gardner che l’Avv. Santini fa riferimento).

Gli interessi in ballo sono tanti e la Pas è uno strumento utile ad invalidare le testimonianze dei bambini, come ci conferma lo stesso Santini: Non si può per completezza non concludere senza sottolineare, seppur può risultare facilmente deducibile, come il fenomeno della PAS, la rilevanza della stessa e la sua sussistenza effettiva nei casi concreti, assumano particolare rilievo e necessitino di particolare attenzione in relazione all’istituto dell’audizione del minore, ex art. 155 sexies, co. 1,  c.c., data l’esigenza di comprendere se ciò che dichiara il minore sia frutto di una sua effettiva volontà, bisogno e desiderio o, al contrario, sia conseguenza di un pregiudizievole fenomeno di alienazione genitoriale

Appurato che la Pas è priva di  conferme chiare e solide da parte degli esperti del settore medico-scientifico (scrive sempre Santini), improvvisamente in questo articolo la Pas smette di essere definita disturbo o malattia e diventa un fenomeno.

Non smetterò mai di scriverlo: le parole sono importanti.

A tale proposito vi invito a leggere per intero una riflessione di Alessandra Lumachelli, che molto prima di me si è interessata alla Sindrome da Alienazione Genitoriale.

Noi con il linguaggio abbiamo suddiviso il mondo in categorie arbitrarie, scrive Alessandra, quando un significante si connette ad un significato, questa connessione diventa fissa, e assume un significato condiviso (ma non immutabile nel tempo).
Durante la seconda guerra mondiale, i governi britannico e statunitense richiedono ad alcuni psicologi di rintracciare strumenti concettuali utilizzabili a fini propagandistici e di manipolazione delle coscienze, per tenere alto il morale delle truppe e convincere ad es. i soldati a cibarsi in maniera misera.
Nasce il “costruzionismo sociale” (Gergen, Focault, Derrida, Parker).
Si evidenzia così il legame tra sapere e potere: il linguaggio diventa una forma di azione sociale, e quando le persone parlano l’una all’altra è allora che si costruisce il mondo… Per Focault la conoscenza, intesa come la particolare idea del mondo prevalente nel senso comune, è strettamente, intimamente connessa col potere.
Il potere è precisamente un effetto del discorso.
Definire una cosa, una persona, il mondo in un modo che ti consente di fare certe cose che vuoi fare, questo è esercitare potere.

Che cosa comporta il definire la Pas come un fenomeno? Che la Pas smette di essere una teoria, ovvero una interpretazione della realtà, e diventa la realtà, senza filtri: diventa un qualcosa che non ha più bisogno di conferme, perché è, perché avviene, perché se ne può fare esperienza diretta attraverso i sensi.

Di fatto non è così.

Il fenomeno che possiamo osservare è il rifiuto del bambino verso uno dei genitori. La Pas è una teoria che di questo fenomeno fornisce una spiegazione. Una teoria priva di conforto scientifico.

Bel tentativo, Avvocato Santini, ma noi abbiamo il dizionario.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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11 risposte a Propaganda – parte VI (il fenomeno)

  1. Lilli ha detto:

    E abbiamo anche un cervello funzionante e non lobotomizzato, aggiungerei, Ricciocorno.

  2. Giovanna ha detto:

    È uno scandalo che una giudice femminista abbia accolto le pressioni dei politici vicini ai negazionisti facendo questo mostro di sentenza sulla pelle di un bambino. Il CSM deve intervenire

    • Sono tutti rettiliani in combutta, non è così cara Giovanna? Il Giudice femminista, la Società Italiana di Pediatria, la Società Italiana di Psichiatria, il FNOOMCeO, l’American Psychiatric Association, la Asociación Española de Neuropsiquiatría… Tutti crudeli alieni che vogliono deprivare le persone come lei del “fenomeno” Pas. Anche lei è un gran bel fenomeno, lo sa?

      • Massimo ha detto:

        La società italiana di pediatria che invade il campo della psicologia bene dimostra le pressioni dei negazionisti. In questo caso parrebbe trattarsi di una pediatra che parla in toscano stretto vicina ad un avvocato ripudiato dal proprio padre e ripetutamente coinvolto in false accuse di pedofilia.

      • Pediatri che si occupano di bambini! Sono davvero cose da pazzi!!! E’ evidente che c’è di mezzo una congiura… Saranno coinvolti anche gli alieni del sottosuolo? http://www.mistero.it/rettiliani-gli-alieni-vivono-sotto-i-nostri-piedi/

      • Lilli ha detto:

        Massimo, lei ha letto solo il nome della società italiana di pediatria, tralasciando la Società Italiana di Psichiatria, il FNOOMCeO, l’American Psychiatric Association, la Asociación Española de Neuropsiquiatría. Forse ha difficoltà visive e dovrebbe consultare un oculista subito. Lo dico per il suo bene

    • Lilli ha detto:

      Il termine negazionista lasciamolo per indicare una cosa seria come l’Olocausto, non per parlare di qualcosa che la comunità scientifica ha rigettato: non esiste la P.A.S. punto.

  3. pinzalberto ha detto:

    Avvocati….. il loro scopo è sempre quello di aggirare le leggi, in pratica d’imbrogliare. I giocatori d’azzardo lo chiamano bluff, e lo definirei un reato.

  4. Nessun commentatore entra nel merito del contenuto del post, che riguarda il termine “fenomeno”. Sarebbe carino attenersi al post, o almeno leggerlo prima di commentare.

    • Sono contenta che me l’abbia linkato, lo conoscevo. Scrive il SINPIA: “Fenomeni come il mobbing, lo stalking ed il maltrattamento esistono ed assumono valenze giuridiche a prescindere dal riconoscimento di disturbi identificabili come sintomatici.” Come ho già spiegato, stalking (art. 612 bis del Codice Penale) e maltrattamenti in famiglia (articolo 572 del Codice Penale) sono reati . Anche il mobbing è riconducibile a delle fattispecie descritte in una serie di norme (la lista è qui: http://www.dottorsalvatore.it/Reatiincasodimobbing.htm). Un reato che razza di valenza dovrebbe avere se non una valenza giuridica? Mi chiedo chi abbia scritto questa roba… Non c’è una firma. Per ciò che riguarda i problemi relazionali, si può leggere qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/11/05/problemi-relazionali/
      Mi sembra evidente, da questo comunicato, che anche fra i sostenitori della Pas c’è tutto fuorché una “generale accettazione” della teoria… Chi parla di sindrome, chi di disturbo relazionale… E quando ragionano per analogia, portano ad esempio dei reati. Ma di che cosa stanno parlando?

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