Quando pensi di averle viste tutte… trovi l’articolo fantasma

fantasmi_sardi

A volte, in bacheca, compare la scritta pingback: ehi! Qualcuno ha citato il tuo blog! A volte sono amici, a volte no. La rete è una giungla…

Ma a volte compaiono creature inquietanti, sinistre, come questo blog: http://noallapas.wordpress.com/

Io sono diffidente. Non per natura, in effetti io nutro una sconfinata e irrazionale fiducia nel genere umano, ma di recente mi sono trovata a dover dubitare fin troppo spesso di ciò che circola, e non solo per il libero web. Vi ricordate di Sam e Bunny?

https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/11/04/sam-e-bunny-2/

O del caso dello studio svedese?

https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/11/17/lezioni-di-inglese-agli-psicologi-qualcuno-provveda/

Oggi affronteremo il mistero del blog No Pas e dell’articolo fantasma.

Piccola premessa: sappiate che ho letto tutti – e sottolineo tutti – i romanzi di Sherlock Holmes. Ovviamente ho anche io il mio Dott. Watson, anzi ne ho una squadra! (Grazie ragazze, siete impagabili! Difatti non vi pago…)

Ma veniamo al caso: il blog No Pas inizia la sua blanda attività nell’ottobre del 2012, pubblicando un articolo di Patrizia Romito e Micaela Crisma: L’occultamento delle violenze sui minori: il caso della sindrome di alienazione parentale. Un articolo che sostiene: La SAP non ha ricevuto alcuna convalida dalla comunità scientifica e molti dei suoi sostenitori hanno posizioni ambigue e vicine alla pedofilia. Lo stesso inventore della sindrome, Richard Gardner, minimizza gravemente i danni dell’abuso sessuale sui minori. Purtroppo si tratta di una strategia impiegata sempre più spesso per occultare la violenza su donne e bambini in un’epoca caratterizzata da un nuovo negazionismo dell’abuso.

Un altro blog contro la sindrome da alienazione parentale? Scopriamolo.

Prosegue pubblicando un intervento del Dott. Mazzeo, Su Pas, Gardner e dintorni, poi la pediatra Maria Serenella Pignotti (La vera faccia della Pas), fino ad arrivare a me: riposta i miei interventi sull’argomento affido condiviso, quelli riguardanti i Colibrì.

Sembrerebbe in tutto e per tutto un alleato.

Purtroppo “dagli amici più fidati s’impara che degli amici non bisogna fidarsi“, e infatti…

Il 24 aprile il blog No Pas per la prima volta scrive qualcosa  di suo pugno: Affido condiviso? No grazie, è l’elemento che scatena il conflitto. Proprio di suo pugno no: cita e commenta un articolo americano dal titolo “Joint Custody as a Trigger of Child Custody Conflict“ di Anne J. King.

Se seguite il link a questo articolo scoprirete, in alto a sinistra, la scritta: Journal of Gender, vol. 21 n°1, March 2012, pagg. 123-128.

Ebbene, colpo di scena: il Journal of Gender non esiste. O meglio, esiste un Journal of Gener Studies, ma se andate a cercare il volume 21 del 2012 (qui) scoprirete che a pagina 123 non compare l’articolo di Anne J. King. E neache in quelle prima o in quelle dopo.

Provo su Pubmed: nessuna Anne J. King. Provo su google e trovo Annie J. King, ma, come potete controllare da soli qui, non può essere lei! Annie si occupa di retardation of lipid oxidation in poultry muscle, eggs and their products (il rallentamento dell’ossidazione dei lipidi nei muscoli del pollame, delle uova e derivati).

Non c’è nessuna Anne, nessun Gender of Studies, nessun articolo…

Ma noi non siamo polli! Così, il mio fido Watson (che cervello!) si mette a cercare su google digitando interi periodi dell’articolo… E adesso tenetevi forte, perché viene il bello. Sapete cosa è uscito fuori?

Questo:  Judges Interviewing Children in Custody/Visitation Litigation, un articolo di Richard Gardner, l’inventore della Pas.

Prendiamo la prima frase di Anne: I believe that the dramatic increase in the child custody conflict that we have witnessed in recent years is a direct result of social and legal changes that have affected the legal principles by which judicial decisions in custody disputes are made.

Questa è la versione di Gardner: I believe that the dramatic increase in the parental alienation syndrome that we have witnessed in recent years is a direct result of social and legal changes that have affected the legal principles by which judicial decisions in custody disputes are made.

Fate un controllo, anzi divertitevi a trovare le frasi corrispondenti!

Forse avete di meglio da fare…

Possiamo ipotizzare che una scrittrice fantasma abbia pubblicato su una rivista fantasma un articolo che casualmente riprende le stesse identiche parole di un elaborato di Richard Gardner, che il povero blogger di No Pas abbia la casa infestata da questo poltergeist grafomane, che il poltergeist lo abbia posseduto per postare il suo articolo e diventare famoso dopo morto, visto che quand’era vivo non è riuscito a realizzare il sogno di una carriera accademica… oppure possiamo ipotizzare che l’autore del blog No Pas abbia così tanto tempo libero che si è divertito a fare questo lavoro certosino: riscrivere l’articolo di Gardner sostituendo il termine sindrome da alienazione genitoriale con conflitto per la custodia del minore.

Il movente? Dietro c’è un qualche piano malvagio per conquistare il mondo.

Elementare Watson.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in affido e alienazione genitoriale, tutti i volti della Pas e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Quando pensi di averle viste tutte… trovi l’articolo fantasma

  1. patrizia ha detto:

    QUINDI MENTI CONTORTE E PERSONE DISONESTE SI “CELANO” ED AGISCONO IN QUESTO MODO…..DEL RESTO CHI NON USA RAGGIRI, CHI NON HA LA MENTE “PERVERSA” PER CREARE FAKE, DEVE ABITUARSI A PENSARE CHE INVECE ESISTONO PERSONAGGI COSI “MALATI” E MESCHINI……IMPARATA LA LEZIONE!!!

  2. patrizia ha detto:

    Per altro , mi “fulmina ora un pensiero”….quando postai questo articolo, le “teorie” presenti all’interno vennero tacciate di essere spazzatura, venni accusata di non controllare le fonti…..Ora devo quanto meno pensare che non sia la sola , nel caso , ad avere questo difetto….Perche l’inteligentissima e preparatissima Dott. VALENCIA SABA non ha riconosciuto gli scritti del suo idolo Gadner, ne si è accorta di nulla…devo dedurne che non sono la sola ad essere poco “sveglia” ….

    • A parte gli scherzi, non ho la più pallida di quale possa essere lo scopo di un lavoro del genere. E’ veramente troppo contorto e perverso per me, non lo comprendo… Mi dispiace Patrizia se sei stata ingannata da questo articolo! Comunque alcune frasi avrebbero dovuto metterti in allarme: “I believe that this biological difference cannot be disassociated from certain psychological factors that result in mothers being more likely to be superior to fathers with regard to their capacity to involve themselves with the newborn infant at the time of birth”, ad esempio. La superiorità femminile? Solo le persone ossessionate dai rapporti di potere potrebbero usare il termine “superiorità”, gente che riesce a percepire i generi solo all’interno di una gerarchia; per gente così non esiste “la diversità”, ma solo relazioni fra “migliori” e “peggiori”…

    • Lilli ha detto:

      Ma come, una psicologa pro pas che non riconosce un testo di Gardner? 🙂

  3. Al signor Adamiantum: per favore, niente ingiurie!

  4. dario ha detto:

    Davvero vergognoso, ma che ci guadagna la gente a scrivere certe cose? Grazie della segnalazione ricciocorno 🙂

  5. pinzalberto ha detto:

    Ma dove li peschi? 🙂

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