La mamma ammalata di Pas

Leggo sul Corriere del Mezzogiorno:

I due bambini di Battipaglia, di 7 e 8 anni, prelevati il mese scorso sotto casa dagli assistenti sociali e dalla polizia per sottrarli alla potestà della madre, resteranno per un altro anno nella «Casa Famiglia» dove sono stati indirizzati dal Tribunale dei Minori. La decisione è stata assunta, ieri, dalla Corte d’Appello di Salerno che ha però lasciato uno spiraglio in questa drammatica vicenda che vede anche un procedimento giudiziario per presunte molestie sessuali da parte del padre. Infatti, alla madre è stata sospesa per un anno la potestà sui figli, rispetto al precedente provvedimento di revoca. La donna, una maestra di 46 anni di Battipaglia, dovrà sottoporsi a un percorso terapeutico per superare la sindrome da alienazione parentale che gli è stata contestata. E soltanto dopo sarà verificata la possibilità di un nuovo affido.

Lo confesso: sono più che perplessa.

Intanto avrebbero dovuto scrivere “che LE è stata contestata”… (sembra una cosa da poco, ma ci dà un’idea del livello di consapevolezza di chi scrive)

E da quanto in qua una sindrome si contesta? I reati si contestano, le sindromi si diagnosticano.

Ma soprattutto: adesso la sindrome da alienazione genitoriale è una malattia che contraggono le mamme?

Secondo Gardner e proseliti il genitore alienante induce nel minore la Pas, che si sostanzia nel rifiuto del genitore alienato… Di conseguenza il minore affetto da Pas necessita di essere resettato.

Qui abbiamo due minori allontanati da una madre affetta da sindrome da alienazione genitoriale che deve essere curata:

La donna dovrà sottoporsi ad un percorso terapeutico.

Si sta parlando di un Trattamento Sanitario Obbligatorio?

Non devo ricordarvi, immagino, che l’art. 32 della nostra Costituzione recita Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge“.

Nel frattempo c’è un procedimento giudiziario per presunte molestie sessuali da parte del padre.

Ma che cosa sta succedendo? Siamo impazziti?

Copia di camicia di forza

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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16 risposte a La mamma ammalata di Pas

  1. Lidia Zitara ha detto:

    Ciao Ricciocorno, non metto spesso dei commenti perchè i tuoi post lasciano sgomenti e senza parole, o perchè gli argomenti sono altamente drammatici e difficili da commentare. Leggo sempre il tuo blog anche se a volte non comprendo pienamente tutto, ma ti seguo sempre con grande interesse. Grazie per il tuo lavoro che apre porte sulla realtà vera e vissuta, ma così complessa e intricata da sembrare aliena.

  2. Pino ha detto:

    ricciocorno, non sollevare polveroni. Il giornale potrà avere scritto qualcosa di inesatto, ma non ci vuole molto a capire che periti e magistrati avranno osservato che la signora è ossessionata dall’attaccare il povero papà coinvolgendo i bambini (o problemi consimili) ed avranno proposto una psicoterapia sperando che questa possa aiutarla a recuperare una buona genitorialità. Purtroppo una psicoterapia ha limitata efficacia, specialmente quando una preferisce credere al negazionismo dell’alienazione genitoriale. Quanto al nuovo procedimento contro il padre, i giornali riferiscono che il povero papà è stato già numerose volte riconosciuto innocente. Probabilmente la magistratura avrebbe dovuto proteggere i figli dalla madre già al primo procedimento, anche a costo di venire attaccata come comunque si sta cercando di fare ora

  3. donatella ha detto:

    e certamente che stiamo impazzendo, se non si ritiene prioritario accertare se abusi ci sono stati. Una madre s ha un sospetto di abuso ha il dovere di proteggere i figli e non è certamente patologico.

  4. Romano ha detto:

    Pino,
    L’uso del termine negazionismo riguardo la PAS è un’idiozia.
    Se ti sei letto qualcosa sul tema saprai benissimo che la diagnostica di Gardner è costruita sull’interpretazione di fenomeni che riscontri anche quando c’è stato realmente un abuso. Gardner ribalta la tesi e si inventa che uno rifiuta una persona non perché le abbia fatto qualcosa ma perché sia stato condizionato, brainwashed e fesserie simili.
    La PAS però si applica per negare e non indagare o verificare oltre. Spesso non gli abusi ci sono ma non lasciano tracce, la PAS è una negazione in sé.
    Inoltre, oltre al fatto che la PAS non è una teoria bistrattata e perseguitata bensì proposta con dispendio enorme di risorse e con pressioni di ogni tipo ai comitati scientifici che redigono i manuali di riferimento in ambito psichiatrico e medico, che tuttavia non la hanno accettata, qui è il caso di parlare non di negazionismo della PAS da parte di qualcuno ma di chira, evidente, incontrovertibile atteggiamento di asserzionismo ostinato da parte di persone come te. Saranno tutti dei Galileo questi assertori della PAS? Non credo. I comitati scientifici di cui parliamo sono seri.
    La PAS, una volta per tutte, NON ESISTE e soprattutto, quello che chiami plagio, qualora si verificasse, non risponde ai criteri pseudodiagnostici di Gardner che CTU continuano impropriamente ad usare, essendo evidentemente incapaci di inquadrare la situazione.
    Alcuni dicono “allora chiamatela con un altro termine” e poi pensano ancora di applicare i criteri di Gardner. Non va bene!
    Infine, smettetela di usare il termine negazionismo. Questo si usa per un altro tema e usarlo per difendere la spazzatura gardneriana è veramente offensivo oltre che ridicolo. Ripeto, non c’è negazionismo ma c’è gente come te che asserisce il contrario di quello che gli esperti con titolo finora hanno respinto.

    • Astaroth ha detto:

      Curioso allora. La ragione che ha indotto i redattori a non includerla nel DSM V non è la “non esistenza”, ma il fatto che è un “problema di relazione genitore-figlio”. La cosa divertente è questa stessa frase è riportata sui siti anti-PAS, che leggono solo quello che interessa loro e lo interpretano a proprio uso e consumo, a dimostrazione che gli anti-PAS hanno lo stesso cervello dei pro-PAS.

      Guerre tra talebani. Brutta cosa.

      Cito la frase esatta e propongo un link all’articolo.

      “The bottom line _ it is not a disorder within one individual,” said Dr. Darrel Regier, vice chair of the task force drafting the manual. “It’s a relationship problem _ parent-child or parent-parent. Relationship problems per se are not mental disorders.”

      http://www.washingtontimes.com/news/2012/sep/21/psychiatric-group-parental-alienation-no-disorder/#ixzz2TAzFij7S

      • Sarebbe ora di riporre nel cassetto la parola sindrome una volta per tutte, allora, o la nosologia è roba da talebani? Le metto un link alla definizione di “problemi relazionali”: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/11/05/problemi-relazionali/

      • Lilli ha detto:

        Scusi, signor Astaroth, ma lei è anti P.A.S. o pro P.A.S.?

      • Romano ha detto:

        Astaroth,
        L’argomento per l’esclusione della PAS dal DSM è proprio che questa condizione come disturbo o come sindrome diagnosticabile non esiste. Quindi tutto il costrutto teorico e il quadro preudo-diagnostico di Gardner cade. Ma accidenti, il sistema di valutazione di Gardner è proprio quello che ad alcuni serve per essere tirati fuori dai guai e non finire magari addirittura in gabbia. Si tratta di quello che serve per convincere il giudice che madre e figlio sono testimoni non attendibili. Il perfetto strumento per l’avvocato e per l’espertone che fa il CTP dell’accusato, alienato.
        Personalmente penso che se una madre si inventa cose su un padre o viceversa, un figlio anche molto piccolo è in grado di riconoscerlo, e il potere di condizionamento non funziona così bene come i gruppi pro-PAS cercano di far credere.
        Il punto è proprio che i criteri di valutazione indicati da Gardner pretendono di funzionare deifinendo un quadro patologico che, secondo il DSM, non esiste e che in realtà sono strumentali ad un obiettivo.
        Se da una parte non si esclude la possibilità del condizionamento e dell’alienazione genitoriale, da nessuna parte si supporta il fatto che questo esista quando si osservano i fenomeni indicati da Gardner.
        Il tentativo di condizionare il rapporto tra due persone da parte di un terzo esiste in tutti i tipi di relazione, ma gli strumenti per stabilire che questo condizionamento sia di fatto avvenuto non sono quelli indicati da Gardner.
        Il motivo è che la fenomenologia osservata da Gardner è uguale anche quando ci sono effettivamente abusi. Tu parleresti bene di qualcuno che ti ha molestato o ha maltrattato tua madre? Tua madre ne parlerebbe bene a sua volta?
        Quindi si deve ricominciare daccapo e l’espertone deve studiare di più e imparare il proprio mestiere.
        Il discorso della guerra tra talebani non ha senso perché non si tratta di una battaglia ideologica ma del fatto di non far passare una truffa.
        Sempre che l’articolo, scritto su un quotidiano, sia da prendere come riferimento, l’articolo dice anche:
        “Advocates of the concept of parental alienation had been braced for a decision by the APA not to classify it as a syndrome or disorder, but held out hope that it would be specifically cited in an appendix as an example of a parent-child relational problem.
        Regier, in an e-mail Friday, said this is “very unlikely,” even though the final draft of the DSM-5 remains incomplete.”
        Quindi il DSM non conterrà il concetto di alienazione genitoriale nemmeno come problema relazionale. Ma soprattutto qui scompare totalmente la diagnosi di alienazione genitoriale o la valutazione di alienazione genitoriale fatta in base a Gardner, che di fatto sembra morto e sepolto, e suoi derivati.
        Quindi quelli che hanno fatto diagnosi di PAS nelle CTU, cosa diavolo volevano dire?

  5. Romano ha detto:

    @Pino
    Tra l’altro, visto che continuate con questa menzogna del fatto che con le false accuse la madre si tiene i figli per n anni e bla bla bla, ti dico che è vero il contrario. Si è diffusa la pratica, la moda o come la vuoi chiamare di fare diagnosi di PAS. Oggi come oggi, o almeno fino a qualche mese fa, una madre che sapesse leggere e scrivere e usare internet sapeva benissimo che denunciando abusi (o anche non denunciandoli), cercando di proteggere i propri figli andava incontro ad una “accusa” di PAS. Scrivo accusa tra virgolette perché se la PAS fosse una malattia, anche se a due, non avrebbe alcun senso parlare di accuse. Invece è più o meno il linguaggio usato in ordinanze e CTU. Cose dell’altro mondo. E intanto incompetenti patentati si sono ricavati una nicchia dui business e hanno lucrato e continuano a lucrare per anni nel bel paesello dove la ricerca scientifica è morta e dove nessun è in grado di aggiungere una virgola su quello che ci arriva nero su bianco da oltre oceano. Prova a dirmi che in Italia questo o quell’esperto dice che la PAS esiste, se hai voglia di farmi piegare in due dal ridere.

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