Le Iene sullo stupro: questa non è informazione, è violenza. Direttore, rispondi

Aderisco all’iniziativa de La rete delle reti femminili. E pubblico:

Al Direttore di rete Luca Tiraboschi

E, per conoscenza: Redazione di Le Iene • redazioneiene@mediaset.it

SLC – Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione • segreteria.nazionale@slc.cgil.it

al segretario Francesco Aufieri

Egregio Direttore,

ultimamente un notissimo programma di intrattenimento e informazione di Italia1, Le Iene, reso molto popolare da servizi di denuncia che portano alla luce episodi di ingiustizie, truffe e corruzione, si è reso (inaspettatamente) portatore di contenuti fuorvianti e pericolosi riguardo alla percezione del tragico fenomeno della violenza di genere.

Al punto di raccogliere l’idea, sostenuta da alcuni, che le denunce presentate dalle donne contro violenze sessuali e domestiche, o atti di pedofilia, sia in gran parte “falsa”, addirittura indotta da un presunto malcostume femminile di denunciare “falsi abusi” al puro scopo di fare dispetti a persone di sesso maschile o di ricattare i rispettivi compagni.

Un’idea rivoltante, che nessun riscontro ha nella realtà, e che comporta il gravissimo pericolo di alzare ulteriormente il tasso di misoginia in un paese che vanta già un tristissimo primato nel continuo susseguirsi di femminicidi.

Un’idea che fa capolino anche in un servizio dall’eloquente titolo “Stupro.. o sesso?”

http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/392733/casciari-sesso-o-stupro-.html

presentato nella puntata del 2 giugno, in cui si mette in dubbio una sentenza di colpevolezza per stupro aggravato, senza alcun elemento serio. Dunque sulla base di cosa? Del parere dei due condannati.

Un servizio che ci ha profondamente indignato. I due uomini, condannati a 5 anni per stupro di gruppo e lesioni personali aggravate, hanno potuto dichiarare, davanti a milioni di persone, che la sentenza è persecutoria in quanto basata praticamente sul nulla: loro sono innocenti, in quanto adescati da una donna che ha richiesto di far sesso con loro. Cioè il quadro è esattamente lo stesso fornito eternamente dagli accusati, in tutti i processi per stupro che si rispettino: le vere vittime sono loro, mentre il colpevole è chi denuncia lo stupro. Una donna colpevole di calunnia e di avere ingiustamente devastato la loro vita di bravi ragazzi e lavoratori.

In nessun conto sono tenute le lesioni riscontrate dalla vittima al pronto soccorso: abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto. Secondo l’autorevole parere degli intervistati la ragazza se li è procurati nella passione di un atto consenziente: girandosi più volte nell’erba, e poi stava carponi sul terreno, è normale che avesse dei graffietti sulle ginocchia.

E perché la ragazza avrebbe deciso di affrontare un processo per stupro?

perché il giorno dopo si sarà pentita: di cosa? della sua intraprendenza sessuale, e avrà voluto dimostrare che non era colpa sua, andando così a denunciare i due sconosciuti al solo scopo di danneggiarli.

E cosa avrebbe giustificato un servizio che, oltre a colpevolizzare una vittima, infanga il lungo e paziente lavoro degli inquirenti? Inesistenti risvolti oscuri.

In conclusione, il conduttore commenta la vicenda adombrando che questa sentenza non convince, e conclude dicendo: non esprimiamo giudizi, ma aspettiamo l’esito del processo di appello.

Si, anche noi. Con fiducia verso la magistratura, che non pensiamo metta in atto strategie persecutorie verso il genere maschile.

Ultimo, e non meno importante: i processi si devono fare solo nelle aule di giustizia, dove sono valutati gli elementi reali per farli. Non in tv, per giunta dando la parola ai soli accusati.

Ferme tutte le garanzie costituzionali a difesa degli imputati e delle vittime, la giustizia “fai da te” suggerita in questo servizio delle Iene è inaccettabile nella tesi adombrata, e anche nel metodo, gravemente scorretto.

Pensiamo che il programma e i responsabili di rete si debbano scusare, e sconfessare senza reticenze simili contenuti e la filosofia che vi è sottesa.

Noi, invitando a una maggiore vigilanza nella qualità dei messaggi, e negli esiti che possono avere, chiediamo le scuse formali del programma e dei responsabili di rete.

3 giugno 2013

LE IENE-LO STUPROCito anche il bellissimo commento del bolg donne-per-il D-day, che trovate qui:

http://donne-e-basta.blogspot.it/2013/06/lo-stupro-secondo-le-iene-il-direttore.html

«Tengo con la mano destra la giacca chiusa sui seni scoperti. È quasi scuro. Dove sono? Al parco. Mi sento male… nel senso che mi sento svenire… non solo per il dolore fisico in tutto il corpo, ma per lo schifo… per l’umiliazione… per le mille sputate che ho ricevuto nel cervello… per lo sperma che mi sento uscire. Appoggio la testa a un albero… mi fanno male anche i capelli… me li tiravano per tenermi ferma la testa. Mi passo la mano sulla faccia… è sporca di sangue. Alzo il collo della giacca. Cammino… cammino non so per quanto tempo. Senza accorgermi, mi trovo davanti alla Questura. Appoggiata al muro del palazzo di fronte, la sto a guardare per un bel pezzo. Penso a quello che dovrei affrontare se entrassi ora… Sento le loro domande. Vedo le loro facce… i loro mezzi sorrisi… Penso e ci ripenso… Poi mi decido… Torno a casa… torno a casa… Li denuncerò domani».
Sono parole di Franca Rame, dopo lo stupro subito da una squadra di fascisti. Ma ancora oggi, se gli stupratori negano (e quando mai ammettono?), se non ti hanno visto in mille, mentre eri in quell’incubo, se denunci domani: sei una bugiarda.
Franca se ne è andata, ma per lei e per tutte quelle che subiscono violenza, parleremo noi.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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45 risposte a Le Iene sullo stupro: questa non è informazione, è violenza. Direttore, rispondi

  1. rita soncini ha detto:

    vorrei che finisse per sempe l’idea chese la donna ciene stuprata è solo colpa sua e delle sue provocazioni.

  2. Barbara Tommasio ha detto:

    nell’articolo di ieri delle iene si parlava di testimoni (parecchi) che hanno dichiarato che la ragazza di baciava con i due tipi, è uscita con loro di sua volontà, è rientrata abbracciata a loro ridendo e scherzando e senza segni sul volto, ed è rimasta in discoteca ancora per un po’ a divertirsi… inoltre nel referto medico c’è scritto che i dottori non hanno riscontrato tracce di violenza sessuale, segni sul corpo sì ma dovuti al fatto che il rapporto è avvenuto in un piazzale in mezzo alle sterpaglie.
    ora, con questo non voglio difendere i ragazzi perchè, se è vero che l’hanno stuprata, meritano solo di essere appesi per le palle in una piazza pubblica… ma… se avessero ragione loro?
    in questo caso ci sono testimonianze e prove a loro favore e che sostengono la loro versione, e trovo sia sbagliato non considerarle difendendo la ragazza a spada tratta dicendo che ha ragione lei solo per il fatto di essere donna!
    DOMANDA: se davvero l’hanno stuprata, per quale motivo dopo NON sono scappati lasciandola in mezzo alle sterpaglie? sono invece rientrati con lei e rimasti in discoteca, tutti e tre, ancora per un bel po’?

  3. chuck ha detto:

    questo articolo lo trovo mal confezionato come il servizio di ieri sera! se vuoi fare informazione impara a essere oggettivo/a. se si vuole lottare per una causa lo sa fa in modo diverso! è u n caso ancora aperto e come tu hai un’ opinione altre persone pure. non si può pretendere di pensare che una denuncia sia reale solo perchè fatta, la generalizzazione non è mai una buona pensata!
    tutte queste sotire stanno generando solo follie generali; donne che stanno dalla parte delle donne senza pensarci due volte e uomini misogini e folli convinti delle loro idee maschiliste e chiuse! il tuo aritcolo è una prova di questo isterisimo immotivato!

  4. Ma avete capito il senso di questo post? Lo scrivo bello grande, così chiudiamo subito il dibattito fra innocentisti e colpevolisti: I PROCESSI SI FANNO NELLE AULE DI GIUSTIZIA, DOVE VENGONO PRESENTATI TUTTI GLI ELEMENTI REALI PER FARLI.
    La cosa veramente triste di questa faccenda è che il giornalista (si fa per dire) finge comprensione per le vittime di stupro: “raccontare una stupro è come riviverlo… il non volersi presentare è comprensibile”, però non esità a dare spazio ai ragazzi condannati.
    Il mandare in onda le testimonianze di questi signori, riconosciuti colpevoli e condannati a 5 anni, che genere di trauma potrebbe provocare ad una vittima di stupro, ve lo siete chiesto?
    La presunzione di innocenza, nel diritto italiano, presuppone la parità fra accusa e difesa.
    Le Iene ci hanno presentato la tesi della difesa. E l’accusa? Qualcuno l’ha sentita? E’ il tono fazioso che si condanna, l’essere palesemente di parte.
    Il giornalista (si fa per dire) propone le versioni della ragazza come se cadesse in contraddizione: ad esempio “venivo improvvisamente colpita al naso con un pugno o uno schiaffo”; “ricordo che sono stata colpita in volto”…
    Lo sapete vero che il naso è sul volto? Dove sarebbe la contraddizione?
    Il giornalista afferma di aver presentato una storia “senza filtri”, in realtà è stata presentata la tesi della difesa, senza contraddittorio.

    Ah, e accennare agli “isterismi” è SESSIMO. Ma ovviamente non te ne rendi conto…

    • donnecontro ha detto:

      Veramente all’inizio dell’intervista il giornalista ha detto chiaramente che a lei l’avevano invitata, ma si è rifiutata, dunque hanno riportato le sue dichiarazioni come figuravano sul verbale. Più di così che doveva fare?

      • mangaka ha detto:

        no vabbè nn ci posso credere… “più di così che doveva fare?” Mostrare anche qualche atto dell’accusa!!! Come si fa nn capire… quà nn si discute sulla colpevolezza o sull’innocenza dei ragazzi, ma che il servizio si sia concentrato solo ed esclusivamente sulla difesa è innegabile. Tutto ciò ke è stato mostato, tutto, è a favore degli imputati, quindi, a meno che nn crediate che per tutta la durata del processo l’accusa sia stata seduta a girarsi i pollici ascoltando la difesa, è chiaro che il servizio è stato di parte.

  5. Fatevi una domanda intelligente, invece, ogni tanto. Perché quei due signori erano in televisione? Hanno raccontato quale ingiustizia? In Italia si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, quindi (come avete potuto vedere) i due signori erano tranquillamente a casa loro: non stanno scontando nulla, ancora non hanno subito alcuna conseguenza per ciò che è avvenuto. Da ciò che abbiamo potuto vedere non subiscono minacce né ritorsioni, l’unica cosa “drammatica” (e sto ironizzando) è che la povera mamma è turbata dai titoli dei giornali (nel quali il nome del suo pargolo neanche compare). Quindi? Dov’è il dramma? Che razza di ingiustizia starebbero subendo quei signori? Qual è la notizia?
    C’è un processo in corso, nel quale non si sono evidenziate irregolarità, il giornalista (si fa per dire) non ha eccepito nulla a chi ha condotto le indagini.
    Chiedetevi: quale era la notizia? Un imputato che si dichiara innocente? A me risulta che lo facciano la maggior parte degli imputati. Quindi?

    Scopo del servizio non era denunciare una ingiustizia, perché non c’era nessuna ingiustizia, visto che i signori non stanno scontando nessuna pena. La “notizia”, se così vogliamo chiamarla, consisteva nell’instillare nell’opinione pubblica il dubbio che ragazze di facili costumi vadano inventandosi false accuse di stupro ai danni di poveri giovani innocenti.

    Neanche un mese fa una ragazza si è suicidata perché i suoi stupratori avevano messo in rete le foto della violenza subita: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/04/16/la-cultura-dello-stupro-miete-unaltra-giovane-vittima/
    Accade spesso che le giovani che hanno subito violenza, dileggiate e non credute, decidano di uccidersi; eccone un’altra: http://www.corriere.it/esteri/13_aprile_10/ragazza-canadese-si-suicida-dopo-che-la-foto-del-suo-stupro-diventa-virale_3f53a3f6-a1bb-11e2-8e0a-db656702af56.shtml

    Che cosa dovremmo dire del servizio delle Iene?

    • donnecontro ha detto:

      Il giornalista ha esaminato le carte e ha espresso dei dubbi sulla regolarità della sentenza. La notizia sarebbe che la sentenza cozza parecchio con le risultanze investigative, sulle testimonianze etc. e con il principio che le condanne dovrebbero essere emesse solo al di là di ogni ragionevole dubbio.

      • La sentenza cozza con la versione degli imputati, non con le “risultanze investigative”. Abbiamo visto solo tre frasette evidenziate… Non abbiamo neanche sentito il testo della sentenza, né ascoltato alcun testimone. Voi vedete solo quello che volete vedere…

  6. Massimo ha detto:

    Scopo del servizio era denunciare un’ingiustizia: la condanna di due persone nonostante l’evidenza della loro innocenza. Questo sistema giudiziario malato di femminismo è quello che invoglia le madri calunniatrici ad appropriarsi di figli con calunnie alienanti

    • Ah l’evidenza? E dove l’ha vista l’ “evidenza” lei? Io faccio sesso da un sacco di anni, ma nessuno dei miei partner mi ha mai riempito di lividi o fatto sanguinare il naso… Le uniche persone “malate” sono quelle che si ostinano a difendere gli imputati di un processo ogni volta che questi portano un pene… Le uniche persone “malate” sono quelle che plaudono il sistema giudiziario quando condanna le donne e lo biasimano quando condanna un uomo. Le uniche persone “malate” sono quelle che sostengono che questo paese sia “misandrico” quando la cronaca riporta quotidianamente notizie di donne brutalizzate:
      http://www.corriereadriatico.it/ancona/fabriano_tentano_di_violentarla_durante_lorario_di_lavoro/notizie/287194.shtml
      Tenta di violentare una donna sul posto di lavoro. I militari hanno acquisito le immagini di una telecamera del circuito di videosorveglianza…
      http://www.ilquotidianodellacalabria.it/news/cronache/713437/Le-lo-lascia–lui-la.html
      Una ragazza cirotana ha rischiato di morire per aver rotto il suo fidanzamento ufficiale: è finita all’ospedale di Crotone dove è stata ricoverata in coma farmacologico. L’ultratrentenne con il quale era fidanzata da qualche anno le si è scagliato contro malmenandola brutalmente e offendendola con epiteti irripetibili, appena lei gli ha comunicato che aveva deciso di lasciarlo.
      http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2013/06/03/898650-agrate-brianza-violenza-sessuale-ex-fidanzata-arrestato.shtml
      Un operaio di origine ecuadoregna di 28 anni e’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver stuprato la ex convivente per ore, pare, perche’ non accettava la separazione.
      La vittima, connazionale di 26 anni, è stata trasportata alla Clinica Mangiagalli di Milano, dove i medici le hanno riscontrato lesioni interne. Lo stupratore e’ stato arrestato per violenza sessuale aggravata.

      Queste solo alcune delle notizie di ieri…

    • Romano ha detto:

      Massimo,
      Il femminismo esiste sicuramente ma le aule di giustizia ne sono tutt’altro che impregnate. Piuttosto il contrario, stai in pace.
      Ribalto la tua affermazione, dicendo che alcuni numerosi, ma ribadisco certamente non tutti, individui interessati sfruttano l’esistenza di ideologie femministe per dire che i tribunali sono influenzati da queste e appellarsi alla cosiddetta alienazione genitoriale, anzi diciamo pure alla PAS. Lo scopo è di evitare che si chiarisca perché i figli li rifiutano, figli tavolta adddirittura adolescenti e dotati di pensiero autonomo, che hanno le proprie buone ragioni. Puoi dire tutto quello che vuoi, ma è FALSO che i tribunali privilegino le donne. Applicare la PAS negli ultimi anni è stato quasi una moda, salvo il fatto che il fenomeno ha cominciato a venire a galla. E spesso, molto spesso si tratta di giudici donne che lo applicano.
      Poi non vado avanti perché è meglio limitarsi ai fatti e lasciare fuori opinioni personali e soprattutto emozioni.

  7. Massimo ha detto:

    Ma che c’entra? Il servizio delle Iene ha dimostrato l’innocenza dei due. Quello che è successo è facile immaginarlo: loro dopo si sono vantati, e lei si è vendicata. 50€ per la prestazione nel parcheggio, e 50000€ per quella in tribunale (t minuscola)

    • Vendicata? Ma che sciocchezze dice? La vendetta è un’altra cosa. Vendicata di cosa poi? Una donna che ha un rapporto sessuale di cosa dovrebbe volersi vendicare?
      Denunciare un reato alle autorità competenti non è una vendetta, sopportare un processo da vittima di stupro non è una vendetta, è una sofferenza. E ribadisco: i suddetti signori sono tranquilli a casa loro e continuano la loro vita, in più vanno in televisione a fare le vittime. Un modo piuttosto sciocco di vendicarsi, non trova?
      I protagonisti del servizio non stanno scontando alcuna condanna. Per il nostro sistema giudiziario (che è assolutamente pro-reo!) sono ancora innocenti. Quindi domando di nuovo: dov’è l’ingiustizia?
      Non è compito delle Iene dimostrare l’innocenza di persone sotto processo. Oltretutto, pretendendo di essere imparziali!!! Hanno definito il loro servizio “senza filtri”, mentre hanno manipolato le informazioni allo scopo di sostenere la tesi dell’innocenza, come ho scritto in un post precedente: si sono arrogate il diritto di mostrare solo alcune frasi estrapolate dagli atti, ad esempio, e hanno parlato di contraddizioni inesistenti.

      Alla luce di quanto accade quotidianamente in questo paese (e lei glissa, ovviamente, sull’argomento) sarebbe molto più logico immaginare che lo stupro c’è stato.

      • Massimo ha detto:

        Vendicarsi che, dopo l’accaduto, i due la hanno descritta come una zoccola. I due poveretti hanno perso il lavoro. Bisogna indignarci per il sistema giudiziario folle che può rovinare la vita a delle persone solo perché una giudice “crede” alla parola di una donna, forse calunniatrice,

      • Il fatto che quei signori parlino di “zoccola” non depone certo a favore della vostra versione, ma ci restituisce un immaginario maschilista e sessista, il terreno fertile in cui si svolgono gli stupri.

  8. Romano ha detto:

    @Massimo
    Sei tu che hai citato alienazione, femminismo e calunnie. Ti dico che il femminismo, che sicuramente esisterà e conterà anche dei gruppuscoli estremisti, non è un problema per il 99,9 % dei mashi italiani e non influenza i tribunali italiani. Le tendenze ormai sono altre e inoltre i soldi sono sempre in grado di creare degli effetti di alta a bassa marea dove serve.
    Basta con balle come quelle scritte da un altro commentatore che se entra un maschio in tribunale per una causa con la moglie riguardante il divorzio e i figli, lui ne esce sconfitto e lei vittoriosa. Sono falsità e tentativo di disinformare la gente allo stato puro. Una strategia magari stupida ma con il tentativo di saturare la rete di queste idee per ottenere che si crei qualche nuovo pregiudizio a favore dei poveri questi e quelli così bistrattati.

  9. Paolo1984 ha detto:

    sono d’accordo che i process non si fanno in Tv. Penso che ci siano, possano esserci casi di “false accuse” ma farli passare come l’assoluta maggioranza è fuorviante

  10. Chiara Rossi ha detto:

    Anni fa (avevo 26 anni) fui aggredita da un mio collega. Non vi dico il dolore e l’amarezza. Ma non l’ho denunciato e sapete perchè? Perchè ci sono persone (tante, tante persone) come Massimo che pensano che la donna inventi le cose, che lo stupro sia solo sesso un po’ più movimentato, che la ragazza, dopo l’atto, si vergogna di averlo fatto e denuncia il “falso” aggressore. Sinceramente non mi andava di rivivere mille e mille volte quell’umiliazione. Quindi ho evitato. Ma se fosse successo oggi, lo avrei denunciato subito.

    • Perché oggi ti senti più forte o perché credi che oggi il contesto sia diverso da allora?

      • Massimo ha detto:

        Anche gli uomini mentono. Per questo i processi dovrebbero farsi e basarsi solo su elementi oggettivi. Altrimenti chiunque potrebbe andare a denunciare “Chiara Rossi mi ha aggredita” e tu verresti messa alla sbarra e magari anche condannata se un giudice “crede” a chi ti accusa, e intanto sbattuta sui giornali e licenziata come è successo ai due ragazzi che si sono rivolti alle iene. Dire che i giudici devono “credere alla donna” è follia misandrico-femminista che ha portato all’attuale epidemia di calunnie

  11. La storia dell’epidemia di calunnie su cose si basa? I dati a disposizione (che sono tutt’altro che accurati e recenti) ci raccontano tutt’altro: http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1906
    http://www3.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070221_00/testointegrale.pdf
    Cito: “Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner).”
    Sebbene non abbiamo a disposizione dati accurati e più recenti sulla situazione nazionale, possiamo però affermare senza timore di essere smentiti che le persone che raccontano la storia dei “falsi abusi” sono poco credibili, perché spesso e volentieri forniscono con leggerezza dati palesemente gonfiati:
    https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/05/06/i-poveri-papa-separati/ (se notate fra i commenti si giustificano con un “sarà stato un refuso”… Suvvia!)
    Alcuni recenti studi sostengono che sono le convinzioni di chi parla (belief) prendono il sopravvento e che influenzano pesantemente l’interpretazione dei fatti nei casi di violenza sulle donne:
    In uno di questi studi sulla violenza domestica (Michael S. Davis, et al., Custody Evaluations When There are Allegations of Domestic Violence – 2011) troviamo questo dato sconvolgente (pag.12): in 21% of cases, where the case file contained documented evidence of the father’s abuse of the mother, however, the evaluator did not conclude that the father abused the mother. Nel 21% dei casi in cui la violenza è documentata da prove, chi è chiamato a esprimere un parere tecnico (the evaluator corrisponde al nostro consulente tecnico, in questi casi, quindi, lo psicologo forense) non giunge comunque a concludere che il padre ha abusato della madre.
    https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/04/26/lei-mente/
    Sono i pregiudizi che fanno giungere alla conclusione che le accuse siano infondate, non i referti o le testimonianze.
    Altri “gravi fenomeni” sconfessati dalle vere statistiche:
    https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/05/16/la-campagna-di-disinformazione/

  12. Quello che mi addolora veramente e che questi “servizi” e in particolare la tesi difensiva di questi due signori voglia far passare il messaggio che è normale che nel sesso fra persone consenzienti si arrivi a riempire una persone di “abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto”, come recita il referto medico sulla ragazza in questione. http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/stupro-o-sesso-dacci-oggi-il-nostro.html?showComment=1370263927688
    Sesso e abrasioni, sesso e lividi, sesso e sangue: è questa la verità? Il sesso normalmente riduce una donna in uno stato del genere?
    Se io mi allontanassi con Chiara Rossi in un luogo appartato, caro Massimo, e lei tornasse con il naso sanguinante, che cosa dovrebbe dedurre la gente? Che a Chiara Rossi piace essere picchiata? Non è la più logica delle conclusioni e comunque andrebbe argomentata almeno con la storia della signora Rossi.
    Quello che è grave è proprio questo “normalizzare” la violenza, come se nel colpire e far sanguinare una persona non ci fosse nulla di male…

  13. Massimo ha detto:

    Il referto medico è stato fatto uno o più giorni dopo, quando le era passata la sbronza. Quindi è possibile che i graffi etc se li sia fatti da sola, o perché ubriaca, o perché aveva deciso di calunniare.

    • Certo, un astuto piano malvagio… Come no. Dal quale avrebbe guadagnato cosa? La sfilza di insulti che ho letto sulla pagina facebook delle Iene? Ma per favore! E il movente? Che genere di motivazione potrebbe avere per colpire due sconosciuti? Ma per favore!

      • Massimo ha detto:

        Intanto ha guadagnato 50000€ di risarcimento. Ma il primo movente, in questo tipo di calunnie, è la vergogna per il comportamento da zoccola e di cui probabilmente i due avevano parlato mettendola in imbarazzo

      • Si, certo, come se li avesse incassati. Mancano ancora due gradi di giudizio. Ma avete una vaga idea di cosa sia un processo oppure parlate a vanvera? Un processo non è cert un modo per guadagnare del denaro, considerato tutto quello che costa e tenuto conto dei tempi bilbici dei nostri Tribunali. E comunque la prego di non venire qui a scrivere cose primitive come “comportamento da zoccola”, non siamo in film di Pierino ma nel 2013. Lei è imbarazzante.

        Vi avviso che non saranno più pubblicate trivialità del genere.

  14. Come ha dimostrato il caso di Montalto e simili in giro per il mondo “civile” (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/04/14/anonymous/) denunciare uno stupro non attira le simpatie della gente, che invece si spende contro la vittima in insulti di ogni genere, che ruotano comunque tutti attorno al concetto di “troia”. Questo ogni donna lo sa bene, e per questo motivo molte scelgono di non denunciare: per non subire anche l’umiliazione, dopo essere state aggredite e violentate, di essere biasimate per l’accaduto.

    Le Iene hanno dimostrato questo, come se ce ne fosse stato bisogno: che in questo paese si arriva a proporre la più assurda delle tesi, come quella che una donna si sia riempita da sola di ecchimosi ed abrasioni, pur di difendere due persone condannate per stupro.

  15. Lilli ha detto:

    Si può considerare consensuale un rapporto sessuale con una ragazza a cui è stato offerto un cocktail che non sappiamo cosa contenesse…? Come minimo era molto ubriaca, quindi non completamente capace di intendere e di volere. Se non era completamente in sé, l’aver accettato di uscire con quei due uomini in quei momenti era un atto consapevole? Se era lucida, per quali motivi avrebbe dovuto denunciarli per stupro il giorno dopo, visto che prima di quella sera i tre non si erano mai visti, quindi non si può pensare alla vendetta per problemi avuti in precedenza con i due ragazzi? Le Iene stanno scadendo sempre di più.

    • Stefano ha detto:

      “Come minimo era molto ubriaca, quindi non completamente capace di intendere e di volere.”
      Se si è ubriacata da sola questo non conta come scusante. Per quanto ancora dovrà capitarmi di leggere frasi del tipo “era ubriaco/a, non sapeva quello che faceva” come se fosse una cosa comune e normale essere ubriachi! Una persona maggiorenne e vaccinata sa benissimo quali siano i suoi limiti, e si accorge benissimo quando li sta superando, quindi è una sua libera scelta quella di mettersi in condizioni di non essere capace di intendere e di volere.
      Questo senza commentare il caso del presunto stupro (fino alla fine del processo non si deve accusare nessuno).

      • E’ esattamente quello che sostengo con questo post, che protesta contro le accuse di calunnia rivolte dalle Iene alla ragazza coinvolta.

      • Lilli ha detto:

        Quindi secondo lei una donna che ha bevuto in discoteca e non è più lucida non può dire di no a uno stupro? Non è più un suo diritto negarsi a un rapporto sessuale perché ha ingerito alcool e quindi deve subire tutto quello che un uomo vuol farle?Ma si rende conto, Stefano?

      • Stefano ha detto:

        Non ho mai affermato che non è suo diritto negarsi, ho detto che il fatto che una persona sia ubriaca è sua personale responsabilità, non di nessun altro. Il fatto dello stupro è un discorso a parte, ma in assoluto non deve esserci nessuna aggravante perchè la vittima “non era in grado di intendere e di volere” se non era in condizioni psico-fisiche atte a permettergli di reagire la colpa era solo sua, non di nessun altro.
        Questo come ho già detto senza nulla togliere all’accusa di stupro, che comunque è già grave in se senza aggiungere inutili aggravanti.

      • Questo ragionamento rispetto l’abuso di alcol non mi sembra corretto; il fatto che una persona sia più vulnerabile rende il profittarsene sicuramente una azione moralmente più deprecabile.

      • Paolo1984 ha detto:

        allora lo stupro è colpa solo di chi lo fa..se la vittima si era ubriacata sempre vittima è..se aveva bevuto ma era ancora in grado di consentire a un rapporto sessuale era anche in grado di rifiutare, se l’ha rifiutato e loro l’hanno costretta con la forza, contro la sua volontà è stupro. Se era talmente ubriaca da non reggersi in piedi, totalmente incosciente..è stupro lo stesso

      • Art. 61 codice penale – circostanze aggravanti comuni (a tutti i reati contro la persona): 5. l’avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all’età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa.

      • Paolo1984 ha detto:

        lo so infatti il mio intervento rispondeva a stefano

      • Stefano ha detto:

        Quello che intendo affermare è che non considero rispettoso nei confronti di chi VERAMENTE non è in grado di intendere e di volere il fatto che vengano considerate allo stesso modo anche le persone che non lo sono perchè “il sabato sera ci si deve sballare”. Questo non toglie nulla al fatto che una vittima di stupro rimane comunque una vittima in ogni caso, e su questo sono daccordo.

        Per commentare invece ciò che hanno fatto le iene dico solo una cosa: per me è grave quanto è grave che i giornali abbiano scritto prima del processo “stuprata nel parcheggio da due persone” con tanto di iniziali e professioni (che per gente che abita in piccoli paesi equivale a nome e cognome).

      • I giornali titolano “furto in villa” prima che le indagini abbiano escluso la possibilità che la vittima abbia inscenato il tutto per truffare l’assicurazione, e comunque a pochi viene in mente una possibilità del genere, mentre che la vittima menta è il primo pensiero quando si parla di stupro, perché viviamo in questo genere di società:

        Quello che è poco credibile, del servizio delle Iene, è proprio che i due “poveri” ragazzi siano vittime del linciaggio della comunità (difatti il servizio non ha mostrato folle inferocite, non poteva), perché lo sturpo è uno dei pochi reati che stimola la solidarietà nei confronti del reo. A prescindere dal caso in oggetto, il servizio delle Iene ha voluto fotografare una situazione che in Italia non esiste: una opinione pubblica pro-vittima nei casi di strupro. Se ci guardiamo attorno, se leggiamo i messaggi postati sotto il video del servizio delle Iene sulla loro pagina facebook, il quadro dell’Italia che emerge è completamente diverso.

      • Stefano ha detto:

        Infatti, è proprio per quello che dici tu che non trovo nessuno scandalo nel servizio delle Iene, fanno “informazione” per come la si fa in Italia. Anzi, per quanto di parte potessero essere non hanno mai escluso, anzi lo hanno affermato più volte, che quella era la versione dei fatti raccontata da una sola delle parti, nei telegiornali e sui giornali spesso si dimenticano di far notare queste cose (e di dire che le proprie notizie non sono mai di prima mano).
        Il servizio delle Iene è scandaloso come lo è ogni altro servizio, con la differenza che le Iene non sono un programma di informazione ma di intrattenimento.

      • Hanno anche dichiarato di trattare la vicenda in modo imparziale, “senza filtri” e così non è stato, perché hanno presentato la tesi della difesa come quella più plausibile.
        Tanto che si è scatenata una campagna contro la vittima: una campagna a suon di insulti. Mentre della presunta campagna (millantata dalle Iene) ai danni dei due signori nessuna traccia…
        http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/06/nadia-somma-denunciare-per-essere.html

  16. Close The Door ha detto:

    Confermo il giudizio sullo scadimento delle Iene, basta vedere quello che hanno combinato con il supporto a “Stamina”… purtroppo la piccola Sofia è morta, devo dare atto al Ministero della Salute che sganciando contante a dei millantatori ha voluto ripararsi dal linciaggio mediatico accaduto con Di Bella. Nulla si dice dei ricercatori seri che lavorano in condizioni sempre più difficili a causa dei tagli. E’ la tv bellezza!!!

  17. mariagrazia ha detto:

    le Iene fanno pessima TV cavalcando l’onda dei temi caldi, in modo approssimativo ed emozionale. Uno dei pessimi risultati che raggiungono è convincere alcuni telespettatori di avere la verità in mano. Questi telespettatori sono poi anche cittadini italiani che formano la pubblica opinione, sempre più noto come a fronte di un anti-sessismo portato avanti da poche e pochi si fa avanti un pensiero comune e forte di “maschi vittime di femmine”….insomma alla fine vale sempre il principio di distrarre dai problemi veri inventandone di falsi.

    • Lilli ha detto:

      “Quello che intendo affermare è che non considero rispettoso nei confronti di chi VERAMENTE non è in grado di intendere e di volere il fatto che vengano considerate allo stesso modo anche le persone che non lo sono perchè il sabato sera ci si deve sballare”. Stefano, vorrebbe dire che una persona che ha bevuto e senza volerlo si è ubriacata (cosa che può capitare a tutti, il vino rosso fa anche bene nelle giuste quantità e a volte si supera il proprio limite senza accorgersene) è lucida come chi non ha bevuto? Quando si è molto ubriachi non si capisce nulla e in certi casi non si ricorda niente di quei momenti, il ricordo sparisce per sempre. Quindi apporfittare di chi è in quelle condizioni è più grave, come è più grave approfittarsi di un disabile o di un bambino, perché sono più indifesi.

  18. IDA ha detto:

    Vi sono dei commenti che sono terrorizzanti.. il guaio è che questa gente crede davvero a quello che dice..

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