Pareri eccellenti

camicia_di_forzaFa scalpore la notizia della richiesta di una perizia psichiatrica per Samuele Caruso, l’assassino di Carmela Pietrucci.

A tale proposito mi sembra oppurtuno ricordare cosa dichiarò un mesetto fa il presidente della Società italiana di Psichiatria Caludio Mencacci:

Solo il 5% delle persone imputate di omicidio sono dichiarate inferme di mente, il restante 95% sono capaci di intendere e volere ed esprimono in maniera prevaricante e prepotente la loro sopraffazione o intolleranza nel non riuscire a possedere il proprio ‘oggetto’ di amore, aggravate da aspetti di insensibilità nei confronti dell’altro, di ipocrisia e di menzogna.

Si tratta, il più delle volte, di individui con personalità antisociale e con una storia personale di comportamenti violenti che nulla hanno a che fare con problematiche o disturbi mentali.

Sempre più donne sono preda della furia maschile perché la spettacolarizzazione e il compiacimento che oggi ruota attorno al gesto violento e aggressivo porta all’emulazione crescente e all’acquisizione di comportamenti negativi, intesi come legittimati dalla collettività. Questo modello va stroncato, perché enfatizzare l’aspetto eroico o esibito significa invitare al compimento di atti lesivi gravi in maniera sempre maggiore.
Alla base, però, vi è anche un problema educativo, di ordine sociologico, di una intera generazione: soprattutto giovani non più abituati a tollerare alcun tipo di frustrazione, specie se viene disattesa la soddisfazione immediata dei propri bisogni.

Va dunque sfatata la convinzione che vi sia necessariamente una connessione tra malattia mentale e violenza. Attribuire automaticamente gli atti di violenza a persone con disturbi mentali porta ancor più a stigmatizzare queste patologie e coloro che realmente ne soffrono e che si curano. Aumentare la vergogna porta ad un allontanamento dalle cure di tutti quei soggetti che potrebbero invece trarne grande beneficio. La ragione risiede in un atteggiamento comportamentale e culturale, sempre più diffuso, rivolto all’intolleranza, alla prevaricazione e alla possessività tale per cui le persone hanno perso la loro identità e sono diventate “oggetti” che appartengono ad altri e di cui non si accetta l’idea che possano essere perduti” e che si è pronti a distruggere.

Per frenare questi atti occorre prendere misure precauzionali forti. Anche da parte della Legge. L’appello è non solo alle forze dell’ordine che devono essere messe in grado di intervenire, quando e laddove necessario, in termini protettivi, ma soprattutto ai Giudici quando si trovano a decidere se convalidare o meno un arresto per questi motivi. A loro  chiediamo di essere severissimi e di applicare con maggiore attenzione i sistemi preventivi, abolendo le giustificazioni, anche di natura psicologica: si tratta nella maggior parte dei casi di un vero e proprio gesto aggressivo.

Di Samuele Caruso avevo già parlato. E alla luce di quello che leggemmo allora, nulla mi sembra più calzante di questo passo della dichiarazione del Dott. Mencacci: Alla base, però, vi è anche un problema educativo, di ordine sociologico, di una intera generazione: soprattutto giovani non più abituati a tollerare alcun tipo di frustrazione, specie se viene disattesa la soddisfazione immediata dei propri bisogni.

Poco più di un mese fa avevo scritto di un altro assassino, concludendo così: non è deresponsabilizzando gli assassini che educheremo le giovani generazioni al rispetto della vita altrui.

E concludo così anche oggi.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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3 risposte a Pareri eccellenti

  1. Paolo1984 ha detto:

    la presenza di un eventuale malessere non coincide sempre con l’incapacità giuridica di intendere e volere. Penso che Caruso abbia scelto di fare ciò che ha fatto e sia responsabile dei suoi atti al di là di una eventuale personalità “disturbata” che può avere (e non tutti quelli che hanno questi problemi uccidono nè tentano di uccidere le ex). Sicuramente c’è in chi compie questi atti una incapacità o non volontà di gestire le frustrazioni perchè evidentemente in famiglia nessuno l’ha educato in questo senso più che a una presunta “spettacolarizzazione”

  2. La perizia di parte lo ha dichiarato “temporaneamente incapace di intendere e volere”. E’ curioso come si possa essere sani di mente, improvvisamente pazzi, quindi compiere un orrendo delitto e riacquistare miracolosamente tutte le proprie facoltà mentali…

    • pinzalberto ha detto:

      Stamattina mi sono ritrovato faccia a faccia con uno scarabeo in camera. Istintivamente l’ho calciato via pentendomene immediatamente dopo. Per chi non riesce a far male ad una mosca, fatica a comprendere come si possa uccidere un essere umano. Il passo alla perizia psichiatrica è breve, chi ignora cerca di dare spiegazioni più scientifiche. Personalmente credo nella cattiveria delle persone: aggressività, sadismo, omicidio, correlati da un’assenza di coscienza, il piacere nel fare del male non ha bisogno di giustificazioni, ma di punizioni esemplari, come monito. Non deve passare il messaggio che la violenza non viene punita.

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