Ora et labora

194Oggi, sabato 6 luglio davanti a diversi ospedali d’Italia il ‘Comitato no194′ si ritroverà di nuovo per una maratona di 12 ore di preghiera contro aborto ed eutanasia.

Chi legge abitualmente il mio blog sa che mi interesso molto di diritti dell’infanzia. Oltre a dedicare parecchio tempo a fare ricerche in merito all’affidamento in caso di separazione, cercando di fornire una prospettiva che metta al centro il reale benessere del bambino, ogni tanto mi impegno ad analizzare i film dedicati ai più piccini o provo ad interessarmi di ciò che interessa gli adolescenti.

Nonostante mi piacciano i bambini e mi piacciano anche i ragazzi, questi preganti contro la legge sull’aborto proprio non li sopporto.

Il motivo principale per cui non li sopporto è che li considero degli ipocriti.

Nell’antica Grecia l’ypokrites era l’attore, colui che finge, che pretende di essere riconosciuto per ciò che non è.

Questi preganti pretendono di essere riconosciuti come difensori dei diritti dei bambini, mentre l’unica cosa di cui si occupano sono gli uteri e ciò che vi accade all’interno.

Di quello che accade una volta che il neonato esce dal corpo materno a loro non importa niente di niente.

Poco tempo fa Save the Children, la Ong che porta avanti attività e progetti rivolti  ai bambini e alle bambine, ha diffuso un appello dichiarando un vero e proprio stato di allarme nel nostro paese. Cito:

In Italia è in atto un furto, continuo e silenzioso. Le prospettive di intere generazioni di bambini e giovani sono state saccheggiate dalla crisi e da anni di assenza di politiche e interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza.
Intere generazioni sono povere di futuro.

Ad un numero sempre maggiore di bambini è negata una vita dignitosa, un’istruzione, persino un ambiente sano dove vivere senza incorrere in gravi problemi di salute.

A Niscemi, in Sicilia, il Comitato No Muos combatte da tempo per impedire la costruzione  di enormi antenne paraboliche che creerebbero un campo elettromagnetico sopra i limiti di legge in grado di provocare danni alla salute.

L’Oms – Organizzazione mondiale della sanità – nel 2001 ha pubblicato una valutazione degli effetti cancerogeni dei campi elettromagnetici; i dati riportati dalla letteratura scientifica in materia mettono in evidenza la possibile associazione fra campi elettromagnetici e leucemie infantili.

Ancora: recentemente ha fatto scandalo la decisione della Regione Lombardia di non consentire l’assistenza dei pediatri di famiglia ai figli di immigrati irregolari. La Federazione italiana medici pediatri (Fimp) è giustamente insorta affermando:

Non e’ giuridicamente e soprattutto eticamente possibile consentire che i figli di immigrati irregolari, non possano essere iscritti negli elenchi dei pediatri di famiglia. E’ una situazione inaccettabile che crea una  grave diseguaglianza potenzialmente rischiosa per la salute di questi piccoli migranti.

Ma non è finita qui… I dati che circolano a mezzo stampa parlano di oltre 32.000  bambini che la giustizia ha tolto con la forza alle famiglie; le ragioni sono le più svariate, da quelle economiche (non puoi mantenere decorosamente i tuoi figli, allora io Stato te li sequestro) fino ai bambini sottratti adducendo come motivazione l’alienazione genitoriale, che continua ad infestare le aule di Tribunale nonostante sia ormai un dato acquisito il fatto che non è riconosciuta della comunità scientifica.

Non ci sono dubbi che la deprivazione prolungata di cure subita da un bambino può avere effetti gravi e prolungati sul suo carattere e in tal modo su tutta la vita futura. I bambini deprivati delle cure sopratutto materne, specialmente se cresciuti in istituzioni da un’età inferiore ai sette anni, possono essere colpiti nel loro sviluppo fisico, intellettuale, emozionale e sociale; inoltre un bambino emotivamente deprivato genera un circolo vizioso che si autoperpetua generando un genitore trascurante di domani”. John Bowlby

Vogliamo parlare degli abusi sui bambini? Dei tagli all’istruzione, della continua erosione dei servizi all’infanzia, del cyberbullismo, che tanti suicidi ha causato solo nell’ultimo anno?

Insomma, sono tanti, troppi gli argomenti afferenti al tema “diritti dell’infanzia”.

Nessuno di questi temi è mai affrontato dai preganti per la vita.

Loro pregano per il feto, ma del bambino nato non intendono assumersi alcuna responsabilità.

Quindi, cari i miei preganti,

se alle vostre preghiere non si aggiunge un attivo impegno per eliminare tutti quegli ostacoli che potrebbero indurre una donna ad interrompere una gravidanza, mettendola in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, promuovendo politiche atte a sostenerla sia durante la gravidanza sia dopo il parto

se alle vostre preghiere non associate una seria campagna sulla contraccezione, di modo che a rimanere incinte siano solo quelle donne che desiderano un bambino e sono pronte ad accoglierlo

se alle 12 ore di preghiera non aggiungete altrettante ore di lavoro per garantire il diritto del bambino ad una vita sana e serena, contribuendo a predisporre per tutti i bambini nati e per quelli che nasceranno un futuro migliore di quello che ad oggi si prospetta

siete solo una banda di ipocriti, ossessionati per qualche balzano motivo dall’idea di gestire gli organi interni di un’altra persona, e probabilmente anche dei sadici, visto che l’unico effetto concreto che potrebbero avere le vostre preghiere è creare nelle donne un doloroso senso di colpa.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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13 risposte a Ora et labora

  1. Lidia Zitara ha detto:

    Ricciocorno, ma dai. MA DAI ! La chiesa cattolica di Roma ha negato l’esistenza dell’anima nella donna fino al 1600. Milleseicento, signori! Adesso ce l’ha anche il feto. MA DAI! E’ chiaro che è un modo per detenere potere sulla popolazione, ciò che ha sempre fatto il papato. Gliene frega a loro se campi o muori…basta che tengono ferma la loro fetta di potere, altro che.

  2. Emanuele Di Felice ha detto:

    @ Lidia Zitara
    Quella della negazione dell’anima delle donne da parte della chiesa cattolica è una balla femminista, una balla utile da utilizzare contro gli uomini qui ed ora.

    • Prima lettera ai Corinzi, Paolo di Tarso: « le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. » e diciamo che questa è sempre stata la posizione “ufficiosa” assunta dalla Chiesa Cattolica. Tant’è che tutti i Vangeli che prospettavano una diversa posizione della donna nella società non sono considerati fra i canonici.
      Ad esempio nell’Apocrifo di Giovanni (Libro di Giovanni Evangelista o Libro segreto di Giovanni o Rivelazione segreta di Giovanni) si parla addirittura di Dio in questi termini: «Io sono il Padre, sono la Madre, sono il Figlio» e la Madre è descritta come «la Madre di ogni cosa, perché esisteva prima di tutti, il madre-padre».
      E comunque Gesù era femminista: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2012/12/22/gesu-era-femminista-2/

      • Emanuele Di Felice ha detto:

        @ ricciocorno schiattoso.
        E’ vero che Gesù era “femminista”, infatti(secondo la religione cattolica) si è sacrificato per il bene di tutti, donne comprese, era dunque egualitario.
        Gesù rappresenta il modello maschile sovra-umano del salvatore, di colui che salva dal male, dalla sofferenza, ma senza richieste sessuali, per questo ha goduto di un certo fascino verso le donne, altrimenti il Cristianesimo sarebbe morto sul nascere.
        Nessuna donna ha mai inventato una religione( se non mi sbaglio) nella quale una Dea madre partorisce una figlia che si sacrifica per il bene di tutti, uomini compresi.

        Se per la Chiesa Cattolica le donne non avevano l’anima allora perché le donne venivano battezzate e potevano sposarsi?.
        Per la Chiesa anche le donne sono state salvate al pari degli uomini da Gesù.

        Il fatto che gli uomini erano gli unici ad accedere a certe funzioni( sacerdote, papa etc.) non deriva da una superiorità maschile rispetto alle donne, ma da una diversità naturale tra i sessi.

        Se non mi ricordo male Gesù ha affermato di essere venuto per non cambiare neanche una iota della legge mosaica, ma per portarla a compimento.

        Se la religione cattolica ufficiale non avesse corrisposto a certe tendenze naturali femminili sarebbe rimasta una semplice setta giudaica.

      • Fai una gran confusione. Nella storia delle religioni ci sono tantissime dee. Non credo che le religioni possano imputarsi ad un “inventore” e davvero non so cosa intendi. A meno che (e spero per te che non sia così, sarebbe veramente da immaturi) tu non voglia bullarti del fatto che Gesù era maschio.
        Insisti con le storia della diversità “naturale”: l’unica diversità “naturale” che mi viene in mente è il dimorfismo sessuale e non trovo alcun legame fra questo tipo di differenza e le cariche religiose.
        Riguardo Gesù, ho già scritto sul fatto che delle leggi mosaiche se ne fregava e sfidava apertamente le autorità in proposito, se leggessi i Vangeli (o il mio post) lo sapresti anche tu… Non a caso l’hanno crocifisso.

        E poi tutto questo che c’entra col post sotto il quale stai commentando? Sei fuori tema.

    • Alex19 ha detto:

      Ma certo Emanuele, è sempre tutto una balla femminista da usare contro gli uomini, anche quando ci sono i documenti storici a dimostrarlo. Non mi stupirebbe di trovarti a commentare anche su qualche sito negazionista pronto a dire che “i lager sono solo una balla degli ebrei”

  3. danielefazzari ha detto:

    Veramente complimenti per l’ottima esposizione di un tema del genere. Non posso fare altro che dire di trovarmi d’accordo su ogni singola parola di quest’articolo.

  4. Morgaine le Fee ha detto:

    Sono completamente d’accordo col post. Mi ricorda un altro post, sulla 27ora, dove discutevano del cimitero dei feti a Legnago (Legnaro?) . Una mamma commentò scrivendo che in quel comune avevano tempo e soldi per occuparsi di quel cimitero, mentre i parchi giochi per i bambini giá nati e vegeti erano in condizioni disastrose. Ecco, mi sembra un esempio calzante.

  5. paolam ha detto:

    Beh, questa sera rischio l’invadenza, ma l’occasione è imperdibile: buono il ricorso al passo di Paolo di Tarso nella I lettera ai Corinti, come dimostrazione del maschilismo del suo autore. Ma quel passo che cosa ci dice? Ci dice che, evidentemente, le donne prendevano la parola in assemblea, fatto che doveva infastidire molti uomini. Ce li vedete, che ricorrevano all’aiuto dell’apostolo per rimetterle al loro posto? Eh, bè, che dire? Paolo di Tarso non aveva conosciuto Gesù di Nazareth di persona, altrimenti se ne sarebbe ricordate delle belle.

  6. reinassanceman ha detto:

    Non serve evidenziare come la chiesa abbia sempre cercato di violare la libertà dei suoi fedeli, di sottometterli, ma soprattutto questa cosa si è manifestata nei confronti delle donne (che sono impure quando hanno il ciclo, da cacciare e ardere in quanto streghe, e via dicendo). La cosa buffa, e che a mio avviso rientra perfettamente nell’ipocrisia che indichi, è che queste persone parlano di cose senza averne cognizione, preti che danno lezioni sulla sessualità quando a loro è autonegata (ufficialmente, chiaro 😉 ), parlano di parto quando non sono loro a doverlo vivere, parlano di bambini quando non ne hanno (ufficialmente, chiaro 😉 ). Ho sempre pensato che per parlare di un tema andando oltre al livello “chiacchiere da bar” bisognasse averne competenza, informarsi bene, “vivere” personalmente e attivamente quella realtà. Io che sono podista e non ho mai sciato non mi metto a disquisire sul modello di sci migliore, sulla tecnica perfetta per lo sci di fondo, etc. e non mi permetterei di andare da uno sciatore a dirgli cosa deve o non deve fare sulle piste. L’esempio (perdonami, mi è venuto in mente così al volo) non è calzantissimo magari, o meglio uno slalom non è un utero, per carità, però un po’ rende l’idea.
    Se si occupassero davvero delle cose di loro competenza, forse i corpi ecclesiastici farebbero qualcosa di utile per l’umanità e il mondo intero. Ma adesso sono impegnati nel mascherare magagne e ridarsi lustro, oltre a dover arginare la perdita di utili, povero IOR eh? Ma non andiamo fuori tema va! 🙂
    Grazie come sempre per il tuo articolo, e per l’ospitalità!

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