Will you still love me?

Mi amerai ancora quando non sarò più giovane e bella?

Mi amerai ancora quando mi rimarrà solo la mia anima dolorante?

Ero in macchina quando la radio ha trasmesso questa canzone e subito mi è tornata in mente la campionessa di tennis Marion Bartoli.

Le parole esatte con cui lo speaker della BBC ha commentato la vittoria a Wimbledon della Bartoli sono state: “Do you think Bartoli’s dad told her when she was little ‘You’re never going to be a looker? You’ll never be a Sharapova, so you have to be scrappy and fight.’

Traduco: Pensate che il papà abbia detto alla Bartoli da bambina “Non avrai mai un bell’aspetto? Visto che non sarai mai una Sharapova, devi per forza prepararti nel migliore dei modi e combattere.”

Questo mi fa pensare al fatto che il primo dono che riceve dalle fate  ancora in culla quella che diventerà la bella addormentata nel bosco è la bellezza.

Che cosa siamo noi donne senza la bellezza?

Creature che devono combattere per meritare di esistere in questo mondo.

E anche quando siamo belle, viviamo con l’angoscia del momento in cui il tempo si porterà via l’unica cosa che conta davvero per lasciarci sole, con un’anima piena di dolore.

A meno che non abbiate da linkare un’intervista nella quale un giornalista chiede a Cassano quanto lo abbia penalizzato il confronto con l’avvenenza di David Beckham nella sua carriera, non venite qui a commentare che gli uomini subiscono lo stesso trattamento.

Sull’argomento una interessante intervista a Dustin Hoffman: Tootsie Costume Made Dustin Hoffman Face the Patriarchy. Si commuove, alla fine.

L’attore ci racconta di come, guardandosi allo specchio truccato da quello che diventerà uno dei più celebri personaggi della sua carriera, Dorothy Michaels, abbia pensato: Dovrei essere bella. Se fossi una donna dovrei essere bella il più possibile. Ma gli risposero: più di così non si può!

Racconta di essere tornato tornato a casa e di essere scoppiato a piangere: I had an epiphany – dice – è stata una rivelazione. Ci sono troppe donne interessanti che ho perso l’occasione di incontrare nella mia vita perché non corrispondevano a quegli standard che ci hanno fatto credere che una donna debba soddisfare.

E un po’ mi commuovo anche io. Perché in fondo in fondo quello che ognuno di noi vorrebbe sentirsi dire, uomo o donna, non è “sei bella/o”, ma “mi piaci”. Just as you are.

O no?

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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23 risposte a Will you still love me?

  1. Paolo1984 ha detto:

    Su Dustin, che resta un grande: Se provi attrazione per un certo tipo di donna e non per un’altra questo non vuol dire che ti hanno fatto il lavaggio del cervello..e lo stesso vale per le donne nei confronti degli uomini. In un rapporto d’amore l’attrazione fisica è fondamentale ma da sola non sufficiente. l’estetica maschile e femminile c’è sempre stata fa parte di ogni cultura e tutti teniamo al nostro aspetto chi più chi meno, ognuno ha i suoi gusti, non c’è nulla di male ma la bellezza anche fisica è plurale. L’attrazione fisica può scattare anche verso chi non è bellissimo/a.

    Sulla Bartoli, che non è brutta per niente . Ha la sua bellezza come Sharapova e Rafael Nadal (perchè ci sono anche tennisti uomini di bell’aspetto) hanno la loro. il fatto è che se commenti una vittoria sportiva e sei un giornalista dovresti astenerti da osservazioni sull’aspetto fisico.
    Ecco, credo che comunque l’estetica faccia parte di noi, tutti, chi più chi meno, in maniera diversa ci pendiamo cura del nostro aspetto e non c’è nulla di male.
    Detto questo, è ingiusto umiliare qualcuno solo perchè esteticamente gradevole ai nostri occhi, ogni epoca ha una estetica maschile e femminile, ognuno ha i suoi gusti estetici ma la bellezza anche fisica è plurale

    • Paolo1984 ha detto:

      a tutti noi piace sentirci dire che siamo belli e piacciamo, sopratutto se a dircelo è qualcuno che ci piace

      • Dire “sei bello” è diverso dal dire “mi piaci”.

      • Paolo1984 ha detto:

        Dipende dal tipo di rapporto: la persona a cui piacciamo se è innamorata o attratta evidentemente ci considera belli, poi se parliamo di un rapporto sentimental-sessuale come ho detto, l’attrazione fisica per come la vedo io ci deve essere se non c’è si può parlare di amicizia

  2. Paolo1984 ha detto:

    ci sono anche donne belle che si lamentano perchè non sentono di non essere prese sul serio. C’è chi è bello/a e non lo sa..

  3. Romano ha detto:

    Ricciocorno,
    Il problema della bellezza e dell’accettarsi per come si è, è comune a maschi e femmine.

    • L’elemento psicologico è sicuramente il medesimo, ma il contesto culturale nel quale ci muoviamo non permette di parlare di “problema comune”.
      Intanto c’è questo fastidioso mito della “bella donna” che può ottenere ciò che vuole solo in virtù del suo aspetto fisico (http://lunanuvola.wordpress.com/2013/06/23/patate-bollenti/), che non solo – ovviamente – non corrisponde a verità, ma è funzionale ad umiliare quelle donne contro le quali non si può usare lo strumento “sei brutta”…
      E poi vi ho chiesto: se intendete dimostrare che uomini e donne ricevono il medesimo trattamento, trovatemi un commento in cui si mortifica un campione sportivo maschio accennando al fatto che da piccolino sua mamma probabilmente gli diceva “non sarai mai come Paul Newman”.

      • Paolo1984 ha detto:

        di solito i genitori se sono bravi genitori non denigrano l’aspetto fisico dei figli.questo padre (ammesso che sia vero) non so cosa avesse in testa. (e comunque Bartoli NON è brutta)

        Quanto al “mito”..bè l’aspetto fisico fa parte di noi,ma senza un cervello (che può benissimo convivere con un bell’aspetto) non si va lontano.

  4. Vale ha detto:

    Una donna è valutata rispetto alla sua bellezza tutta la vita. Viene richiesta la bella presenza ai colloqui di lavoro; i complimenti sono monocorde e quando si discute per qualsiasi argomento, dare della “brutta racchia che mai nessuno potrebbe raccattarsi” alla signora in questione è secondo solo al definirla una donna di facili costumi. Ed entrambe le cose esulano completamente dalla discussione in corso.
    Se poi sei bella… allora sei una che ha fatto carriera/ha avuto successo/ ha fatto bene la cosa X perché sei stata a letto con qualcuno.
    Non nego che alcuni maschietti insicuri del loro aspetto fisico ci siano, ma che lo stigma sociale li colpisca come colpisce le signore è un’assurdità. Ricordo anche un collega anni fa che si lamentava perché lui era un bravo ragazzo e le ragazze avrebbero dovuto badare lui invece che i bei ragazzi per strada (nota personale: il tipo in questione era un pusillanime logorroico con scarsissimo interesse per l’igiene personale. La ragione da rintracciare perché le ragazze gli stavano alla larga era senza dubbio questa). Gli ho chiesto se lui, per strada, guardasse le ragazze carine o quelle brutte. Ovviamente ne voleva una carica, magra e super sexy, però se lui non era attraente le ragazze avrebbero dovuto raccattarselo lo stesso. o.O
    Quella volta gli ho detto di non stupirsi se le signore applicavano il suo stesso metro di giudizio a parti invertite. -_-‘
    Vale

  5. Romano ha detto:

    Ricciocorno,
    Premesso che sono d’accordo con tantissime delle idee che porti avanti, penso che spesso le donne riescano a essere motlo più cattive tra di loro sul tema dell’aspetto fisico che non gli uomini. Mi è capitato più volte di riprendere un’amica perché faceva qualche commento su un’altra donna perché magari era antipatica, colpendo però sull’aspetto fisico. In generale penso che quando si commenta sull’aspetto fisico di una persona si perdano un po’ di punti, ma vale per tutti. Nell’ambito strettamente personale poi, ovvio che scegliamo le persone in base a delle cose che cerchiamo o che ci attraggono. Tutto molto soggettivo però, davvero la bellezza è negli occhi di chi guarda.
    Sul fatto di ottenere vantaggi per la bellezza, non mi è mai capitato di vederlo ma sicuramente esiste. Immagino in certi ambienti come la televisione sia una prassi, in Italia. Tuttavia sono convinto che sia sempre tutto regolato da domanda e offerta. Sicuramente, sempre che siano problemi, ci sono due tipi di problemi che si agganciano anche in questo caso.

  6. Vale ha detto:

    Io adoro il modo in cui quest’uomo cerca di travisare le parole di tutti in ogni contesto -_-‘ Guardate che ci vuole attitudine, eh!
    Emanuele, se io mi presento a un colloquio di lavoro, PRETENDO di essere valutata per le mie capacità, esattamente come verrebbe valutato qualsiasi individuo di sesso maschile. Il fatto che io sia bella o meno, salvo che mi sia iscritta a un casting per modelle, non deve avere alcun peso nella valutazione della mia professionalità. Capisco che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, ma tu esageri!
    Vale

    • pinzalberto ha detto:

      Questi sono i canoni di valutazione nella nostra società: l’uomo potente e ricco e la donna bella. Basti pensare a Berlusconi, un omuncolo vecchio, bruttino anche da giovane, antipatico come un brufolo sul culo, ma altrettanto ammirato da certe donne. Dal canto suo non si sceglie partner della sua età o con spiccate doti intellettive. E’ il messaggio che ci viene trasmesso, che recepiscono le nuove generazioni. Se sei bella vai a fare la velina, entra nei reality, casting, concorsi, rifatti il seno e sposati un Briatore. Magari diventi parlamentare. Le bruttine lasciamole alla magistratura, alla politica di sinistra, o alla medicina. Fortunatamente non tutti sono così cretini.

      • Paolo1984 ha detto:

        nei casting come altrove ci sono uomini o donne stupide come intelligenti.Nè rifarsi il seno è di per sè prova provata di scarsa intelligenza

  7. pinzalberto ha detto:

    Paolo, non mi sembra di aver asserito che chi va ai casting o ricorre alla chirurgia plastica siano poco intelligenti. La mia intenzione era solo quella di accusare l’ex premier nel circondarsi di donne non particolarmente intelligenti, e il messaggio che lancia è che non importa la tua preparazione culturale per far carriera, ma soltanto le tue doti estetiche che ti portano a rifarti le labbra o le tette per sperare di entrare nel giro che conta. Abbiamo avuto il parlamento con il maggior numero al mondo di “rifatte” presentate dal cavaliere, con l’aggravante di non capire nulla di politica. Non ce l’ho con le “rifatte”, ma con chi le reputa dei requisiti essenziali. In questi ultimi anni quante “oche” dello spettacolo hanno pubblicamente dichiarato la loro intenzione di entrare nel mondo della politica? Una volta si accedeva con la gavetta, dopo anni di studi. Adesso? Pensano basti un bel visino e un sedere mostrato su qualche calendario. Speravo fosse solo un’usanza italiana, ma dopo il commento dello speaker della BBC mi è venuto qualche dubbio. Evviva la meritocrazia!

    • Paolo1984 ha detto:

      Mah (la percentuale di oche ochi nello spettacolo non è superiore a quella di altri settori)…vorrei capire quali siano le doti estetiche e non, di un Calderoli

      • pinzalberto ha detto:

        AHAHAH!!! Non penso che Berlusconi si sia mai portato a letto Calderoli…. Cmq non leggi attentamente quello che scrivo. Non ho detto che tutte le oche sono nello spettacolo, ma che le oche dello spettacolo vorrebbero buttarsi in politica. Va beh, lascia perdere……ho capito che non sei d’accordo. Per fortuna che Silvio c’è!.

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