La tenera età del minore e la questione del doppio domicilio – II parte

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Un nuovo studio dal titolo Overnight Custody Arrangements, Attachment, and Adjustment Among Very Young Children condotto da ricercatori dell’Università della Virginia (Samantha L. Tornello, Robert Emery, Jenna Rowen, Daniel Potter, Bailey Ocker e Yishan Xu) dimostra che quei neonati che trascorrono almeno una notte a settimana lontano dalla madre sviluppano un legame di attaccamento insicuro, cosa che non avviene per quei bambini che pernottano lontano dalla madre più raramente o trascorrono con il padre solo le ore diurne.

Lo studio sarà pubblicato nel numero di agosto del Journal of Marriage and Family.

Si definisce attaccamento – giova ripeterlo – quel profondo legame che il neonato sviluppa nei primi anni di vita con il caregiver principale, legame che è alla base di tutte le relazioni interpersonali che il bambino creerà negli anni successivi, arrivando ad influenzare la qualità della sua vita da adulto.

Ho già scritto di un recente e importantissimo studio scientifico che ha approfondito la teoria dell’attaccamento di Bowlby mettendola in relazione con lo sviluppo cerebrale del neonato: un lavoro  del 2011 a cura del Dr Allen Shore [Shore, A. & McIntosh, J. (2011). Family law and the neuroscience of attachment, part I: Attachment theory and the emotional revolution in neuroscience. Family Court Review 49 (3), 501-51] e del Dr
Dan Siegel [Siegel, D. & McIntosh, J. (2011). Family law and the neuroscience of attachment, part II: On attachment, neural integration, and meanings for family law. Family Court Review 49(3), 513-520].

Entrambi questi neuropsichiatri giungono alla conclusione che frequenti spostamenti possono essere disorientanti per un bambino al di sotto dei due anni di età, se non addirittura terrorizzanti; il doppio domicilio, proposto in caso di separazione dei genitori dai gruppi che ho più volte identificato con il termine “papà separati“, mette a rischio il legame di attaccamento, fondamentale per un sano sviluppo cerebrale dell’individuo.

Samantha Tornello, Ph.D. candidate in psychology della U.Va.’s Graduate School of Arts & Sciences e resopnsabile dello studio in oggetto, ha dichiarato in una intervista:
Judges often find themselves making decisions regarding custody without knowing what actually may be in the best interest of the child, based on psychology research. Our study raises the question, ‘Would babies be better off spending their overnights with a single caregiver, or at least less frequently in another home?‘”

Traduco: I Giudici che si trovano a prendere decisioni sugli accordi di affidamento spesso deliberano senza sapere cosa la psicologia intende con “il migliore interesse del minore”. Il nostro lavoro si pone la domanda “E’ meglio per i bambini trascorrere la notte presso un unico caregiver oppure spostarsi spesso in una diversa abitazione?”

La Tonello afferma che entrambe le figure genitoriali possono assumere il ruolo di caregiver principale, ma che, a prescindere dal fatto che si tratti del padre o della madre, trascorrere la notte alternativamente in case diverse danneggia lo stabilirsi di un sano legame di attaccamento.

“Ciò che è importante, in caso di separazione dei genitori, è che il bambino possa contare sulla presenza costante della figura di riferimento”.

La Tonello e gli altri autori dello studio si sono serviti dei dati del Fragile Families and Child Wellbeing Study, uno studio longitudinale che ha coinvolto 5000 bambini di età compresa tra 1 e 3 anni, nati nelle principali città degli Stati Uniti tra il 1998 e il 2000, dati raccolti dai ricercatori delle università di Princeton e Columbia.

Il 43% dei bambini che settimanalmente hanno trascorso una o più notti lontano dalle madri ha sviluppato un legame di attaccamento insicuro, mentre solo il 16% dei bambini che hanno frequentato il padre nelle ore diurne ha sviluppato questo genere di problema.

Mano a mano che il bambino cresce, il dormire in case diverse diventa progressivamente meno problematico.

If mothers and fathers can be patient, cooperate and take a long view of child development, such evolving plans can work for both children and parents” sostiene il Professor Robert Emery: la soluzione ideale sono quindi quegli accordi fra genitori separati che mutano nel tempo, in sintonia con lo sviluppo del bambino, e il successo degli stessi trova il suo fondamento nella capacità degli adulti di cooperare.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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7 risposte a La tenera età del minore e la questione del doppio domicilio – II parte

  1. Samuele G ha detto:

    Proprio come descritto qui: “Italian feminism became a sort of “mummy-ism” which goes against even the international feminism … they argue that children must stay with the mother until they are 3 or 6 (… or 18) years old. ”
    http://www.avoiceformen.com/feminism/government-tyranny/italy-declares-war-against-italian-men/

    • Proprio come sta scritto qui: http://www.splcenter.org/get-informed/intelligence-report/browse-all-issues/2012/spring/misogyny-the-sites
      The so-called “manosphere” is peopled with hundreds of websites, blogs and forums dedicated to savaging feminists in particular and women, very typically American women, in general. Although some of the sites make an attempt at civility and try to back their arguments with facts, they are almost all thick with misogynistic attacks that can be astounding for the guttural hatred they express. What follows are brief descriptions of a dozen of these sites.
      E guarda guarda, fra i siti misogini citati c’è anche A Voice For Men.
      Siti che “attentano alla civiltà”, che “lasciano senza parole per l’odio che esprimono”…
      Io ho riportato il link ad uno studio dell’Università della Virginia. Lei un passo da A Voice For Men. Chi fa una brutta figura?

    • Lilli ha detto:

      Fino a pochi decenni fa, prima che le donne entrassero nel mondo del lavoro,i figli stavano sempre con le madri (i padri lavoravano tutto il giorno o, se c’erano , demandavano l’educazione e la crescita dei figli completamente alle mogli), e crescevano benissimo. Dall’alba dell’umanità, la donna ha dimostrato di svolgere benissimo il ruolo di cura dei figli, altrimenti oggi non saremmo 6 miliardi. Quindi la sua citazione è completamente senza senso.

    • Romano ha detto:

      Senti ma se tu riporti il link a un sito che si chiama AVOICEFORMEN come pensi che si possa prendere in considerazione il delirio che pubblicano?
      Ti rendi conto che è come citare la PRAVDA che parla della NATO in tempi di guerra fredda?
      Io vedo tutti i giorni gente di tutti i tipi, si parla anche di attualità quando prendo un caffé con qualcuno. In anni non mi è mai capitato di sentire parlare di femminismo. Il femminismo è un tarlo di una minoranza degli uomini che hanno in corso una separazione o un divorzio o un problema di affido o di divisione dei beni. Forse è anche un tarlo delle femministe quindi saranno due problemi che si agganciano così come i masochisti devono incontrare un sadico per avere chi li soddisfa.
      I Tribunali invece, se va bene sono divisi a metà.
      Ultimamente il delirio della bigenitorialità a tutti i costi con la doppia residenza, la PAS e altre idiozie del genere che fuori Italia sono già ampiamente screditate ha permeato di follia anche gli ambienti che dovrebbero essere più oggettivi.
      Mettici il fatto che l’Italia è un Paese con problemi gravi di anomalie in ambito pubblico non mi spingo oltre.

  2. Samuele G ha detto:

    Su AVoiceForMen trovi autrici come Erin Pizzey, scrittrice e fondatrice dei centri anti-violenza. Il sito sta registrando un enorme successo di pubblico, segno che i temi trattati interessano. Purtroppo divorzio, calunnie femministe, ed alienazione genitoriale sono oggi problemi che colpiscono tante persone.

    • Visto che Topolino ha un grande successo di pubblico, suggeriremo ai medici di fare corsi di aggiornamento organizzati da Amelia la strega che ammalia… Si rende conto di scrivere delle scemenze? Il fatto che un sito abbia “successo” (lo dice lei, poi) non lo rende in alcun modo autorevole sul tema in oggetto. Ha qualche ricerca scientifica da contrapporre o vogliamo sfogliare tutti insieme Lupo Alberto?

  3. Romano ha detto:

    Samuele G.,
    Ti ripeto, un sito chiamato AVoiceForMen è come la PRAVDA negli anni 80 quando scriveva di Reagan. Non attendibile. Dubiti forse che alla PRAVDA mancasse gente che sapeva scrivere e convincere milioni di cittadini della ex URSS che a occidente tutto era male?
    Se per alienazione genitoriale intendi qualcosa che si può diagnosticare con l’iodia della teoria della PAS di Gardner, questa è stata scartata dalla Scienza ufficiale. Non è che non si pronuncia la Scienza, ha scartato quella teoria e suoi derivati. Se è carta straccia la prima insieme a tutte le sbrodolate che girano in internet sull’argomento, figurati i subprime della PAS.
    Inoltre è inquietante la vicinanza, il parallelismo o l’incrocio dei gruppi che usano ancora la PAS per argomentare di cosiddetta alienazione genitoriale con i gruppi che si impegnano a cercare argomenti per ridimensionare il problema sociale della violenza sulle donne e che, invece di dimostrare la netta condanna degli abusi du donne e minori, spendono un sacco di energie per dire che nella maggior parte dei casi si tratta di falsa testimonianza. Tutto ciò è quanto meno dubbio perché non si capisce il quale possa essere il pubblico interessato né l’obiettivo del ridimensionamento di un problema sotto gli occhi di tutti i disinteressati.

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