Vorrei partecipare attivamente se fosse possibile

da Fenomenologia della percezione, di Maurice Merleau-Ponty, pag. 450:

è ora che comprendo i miei primi 25 anni come una infanzia prolungata, che doveva essere seguita da uno svezzamento difficile per mettere capo, infine, all’autonomia … l’interpretazione che ne do ora: domani, con maggior esperienza ed accortezza, la comprenderò forse in altro modo e di conseguenza costruirò diversamente il mio passato. In ogni caso interpreterò a loro volta le mie interpretazioni presenti, ne scoprirò il contenuto latente e, per coglierne infine il valore di verità, dovrò tener conto di queste scoperte. Le mie prese sul passato e sull’avvenire sono sfuggevoli, il possesso che ho del mio tempo è sempre differito fino al momento in cui mi comprenderei interamente e quel momento non può giungere, giacché sarebbe pur sempre un momento, circondato da un orizzonte d’avvenire, e a sua volta avrebbe bisogno di svilupparsi per essere compreso. La mia vita volontaria e razionale si sa quindi mescolata a un’altra potenza che le impedisce di compiersi e le dà sempre l’aspetto di un abbozzo”.

Testimonianze

Sotto il post dedicato alla tragica morte di Rosi Bonanno ho trovato un commento:

sono perfettamente d’accordo sulle analisi che emergono da questo articolo, le ho vissute e vivo in prima persona da diversi anni, vorrei solo che qualcuno mi spiegasse come mai i giudici risultano così ottusi e di parte, insensibili ad ogni evidenza e buon senso, quali sono le leggi a cui si appoggiano per tali scempi e quando sono state votate, perchè qualcosa di grosso è passato negli ultimi 20 anni, per rovinare in questo modo la vita di donne e bambini e mi chiedo noi donne dove eravamo per lasciare che tutto scivolasse in questo modo contro di noi e i nostri figli. Vorrei partecipare attivamente se fosse possibile, anche come testimone se necessario, per cercare di denunciare e fermare questa violenza che si aggrava sempre più a cui anch’io mi sento esposta.

Raccontare la propria esperienza è importante per informare e sensibilizzare: una testimonianza può aiutare chi soffre dello stesso problema a riconoscersi, a capire che non capita solo a lui, a prendere coraggio…

Ma la possibilità di raccontare di sè e agli altri può essere anche terapeutico.

Normalmente i pensieri, le emozioni, gli eventi della nostra vita rimangono nella nostra mente in una forma non organizzata in maniera consapevole e comunque condizionano il nostro agire quotidiano.

La scrittura è un modo molto efficace per trovare il filo conduttore delle nostre esperienze, per dare un senso a ciò che si è vissuto.

Scrivere costringe a creare una narrazione coerente, ad interpretare ciò che, se non verbalizzato, rimane caotico, sfuggevole; raccontare può condurci a scoprire nella nostra storia significati nascosti e coglierne infine il valore di verità.

Magari giungere, come chi ha scritto questo commento, a decidere che il senso della violenza subìta e della sofferenza che ne è conseguita  è il nascere di un impegno  a fare qualcosa perché altri non subiscano lo stesso trauma.

Scrivere di sé per stare bene con se stessi, raccontare di sé per aprirsi agli altri.

Voi lo fareste?

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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2 risposte a Vorrei partecipare attivamente se fosse possibile

  1. Romano ha detto:

    Notiziole di oggi sul Corriere:
    – Salento, uomo uccide la moglie poi si suicida con la stessa pistola
    – Massa: uccide l’ex moglie, spara al nuovo compagno e si suicida
    – Monza: violenta la moglie davanti ai 2 figli e scappa: arrestato
    – Prende l’ex moglie a colpi d’ascia e fugge: arrestato dopo 4 giorni
    Per la pletora di pro-pas sostenitori dell’esistenza di abusologi e del fatto che le donne non sono vittime di conoscenti. Poi c’è quest’altra notizia di un fatto precedente.
    I giornali importanti sembrano non negare più l’esistenza del problema, che lo si chiami femminicidio o in altro modo-
    – Catania, uccise amante e ne simulò il suicidio: resta in carcere

  2. Romano ha detto:

    Che giornata, sarà il caldo!
    Non trova la ex, sferra calci alla porta e tenta volo dal balcone con bimba

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