Rebecca

Mi chiamo Rebecca e sono nata e cresciuta a Sacramento, in California. Quando ero una bambina, il mio padre biologico se ne è andato e mi ha abbandonato per sette anni. Quando anni dopo la mia mamma e il mio patrigno si sono sposati sembrava che la nostra famiglia fosse finalmente completa. Ho compiuto 12 anni e abbiamo deciso che venissi ufficialmente adottata dal mio patrigno. Ci siamo rivolti al tribunale di Sacramento per ottenere l’adozione. Purtroppo, il mio padre biologico è stato informato dei nostri tentativi e ha colto l’occasione per tormentarci. Mi sono stati assegnati dal tribunale ben 12 terapisti in soli tre anni, molti dei quali erano abusanti, a causa di una battaglia per la custodia che avrebbe potuto essere evitata. Molti terapisti hanno minacciato che non avrei mai più rivisto la mia famiglia se non avessi cooperato al recupero del rapporto con mio padre o alle visite protette. Un terapeuta mi afferrò il polso, tentò di trascinarmi con lui in una piccola stanza e quando mi sono rifiutata, con disprezzo mi ha detto che a 13 anni me l’avrebbe fatta pagare se non avessi fatto esattamente quello che mi ordinava di fare.

Dopo tre anni di abusi agiti dal mio padre biologico, dal tribunale della California e i 12 terapisti nominati dal tribunale, finalmente mia madre ha ottenuto l’affido esclusivo. Dopo tanti anni di esperienze traumatiche, ho deciso di concentrarmi esclusivamente sulle mie attività extrascolastiche, come testimoniare alla California Commission on the Status of Women hearing; mi sono diplomata con il titolo di valedictory scholar e ho vinto una borsa di studio per l’Università; posso vantare oltre 700 ore di volontariato in ospedale, in un museo e in molti altri luoghi, e ho preso parte ad un programma competitivo della NASA.

Dopo sei anni di attesa, in occasione del mio 18esimo compleanno, ho potuto in quanto adulta farmi adottare dal mio patrigno e oggi sono ora ufficialmente al sicuro dalle molestie del tribunale. Attualmente sto frequentando il college e sto lavorando per ottenere una laurea in ingegneria aerospaziale, ma continuo a condividere le mie esperienze per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dell’ingiustizia e dell’abuso di potere esercitati dai tribunali della California e da chi collabora con loro.

fonte: http://centerforjudicialexcellence.org/cje-projects-initiatives/kids-of-divorce-speak-out/rebecca-family-court-survivor/

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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Una risposta a Rebecca

  1. Cinzia ha detto:

    Questo spazio commenti è ancora vuoto a dimostrazione che chi racconta la propria storia ha il potere di zittire i violenti e i loro difensori.
    Raccontare è l’attrezzo che sgretola le mura delle omertà familiari.
    Raccontare la propria storia è forza, è potere di se stessi, è vittoria nella propria vita.

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