Ai miei tempi si giocava con le bambole

Il Mattino titola: Le baby-escort faccia faccia con i clienti: “si, sono loro”.

Ma il popolo del web non ci sta: non sono baby-escort, sono delle schifose puttane e dovrebbero essere condannate.

puttaneQuesto è solo un piccolo assaggio dei commenti, che proseguono sempre sullo stesso tono.

Non sono minorenni, sono zoccole. Non sono vittime, sono zoccole.

Non è colpa dell’uomo adulto che cerca sesso a pagamento da una minorenne (consapevole, immagino, del fatto che si tratti di un reato), sono le quattordicennni di oggi, avide e spregiudicate, sono loro che andrebbero inquisite.

Andrebbero inquisite per i vestiti che indossano, per il fatto che sanno troppe cose sul sesso, perché non sono ingenue come “una volta”, perché non giocano con le bambole, non sognano il Principe Azzurro, ma evadono le tasse.

E’ deprecabile: una puttana quattordicenne che evade le tasse! Dove andremo a finire…

E di fronte ad un reato grave come l’evasione fiscale vogliono condannare un pover’uomo che non ha fatto altro che andare su internet alla ricerca di una minorenne con la quale fare sesso!

C’è di che indignarsi.

Per alcuni non è neanche un problema di ieri o di oggi (anche perché la prostituzione minorile non è un fenomeno proprio recente): è un problema genetico. Il DNA di queste ragazze è danneggiato, hanno il cromosoma della zoccolaggine. Allora condannarle è un provvedimento che sa di eugenetica: per migliorare la specie umana dobbiamo isolarle, queste mele marce, ed impedire la diffusione di un patrimonio di caratteri ereditari sfavorevoli allo sviluppo del genere umano.

C’è chi avanza la teoria della mutazione: questa ragazzine sarebbero nate prive dell’imene.

Chissà che problemi genetici ha, invece, un uomo adulto e alfabetizzato che non riesce a comprendere il senso dell’art.600bis del codice penale, che recita:

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000.

Chissà quale deficit mentale affligge un uomo adulto che si lascia circuire da una quattordicenne, che riesce non solo a persuaderlo a commettere un reato, ma gli estorce pure parecchio denaro.

E’ evidente che parliamo di minorati mentali.

Dovrebbero essere interdetti, poverelli.

Propongo di avviare una campagna per ottenere che in questi casi venga applicato l’art. 414 del codice civile, di modo da proteggere le vere vittime:

Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione.

Dobbiamo tutti farci carico di questi adulti in difficoltà: non è tollerabile che un paese civile abbandoni dei cittadini sprovveduti e privi degli strumenti atti a tutelarsi in balia di adolescenti senza scrupoli pronte ad approfittarsi della loro evidente incapacità di intendere e di volere.

E’ necessario che lo Stato nomini per ciascuno di questi disgraziati un tutore, affinché venga loro impedito di disporre di beni e proprietà, o queste ragazzine prosciugheranno interi patrimoni senza versare un euro di tasse.

E se c’è una cosa che all’Italiano “per bene” non tollera, sono quelli che non pagano le tasse, giusto?

Sullo stesso argomento:

La colpevole presenza dei padri che vanno a puttane

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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16 risposte a Ai miei tempi si giocava con le bambole

  1. paolanu ha detto:

    Siamo sempre alle solite …… la colpa è sempre delle donne !!! Io provo profondo ribrezzo, invece, per quegli uomini che (ben sapendo che si trattavano di minorenni) pagavano per avere dei rapporti sessuali per poi tornare a casa a fare i bravi padri magari con figlie della stessa età.
    Ma che schifo ! Mi auguro solo che le persone che la pensano come quelle dei commenti che hai riportato siano solo una minoranza …….sono troppo ingenua ?

  2. Pinzalberto ha detto:

    E’ quello che si rischia quando si troppo buoni. Guarda Ilvio, ha voluto aiutare tutte quelle povere ragazze e cosa ci ha guadagnato? Delle denunce da quelle ingrate! Poveri uomini deboli, figli di Adamo, che non sanno rinunciare alla mela quando gli viene offerta.

  3. Serena ha detto:

    Ricciocorno hai proprio ragione. Io proporrei alle associazioni di padri separati di fondare degli spin-off delle loro organizzazioni intitolate ” associazione di poveri padri costretti a fare sesso da minorenni geneticamente mutate evadenti tasse” . Vuoi mettere le interrogazioni parlamentari e i presidi? E la corte dei diritti umani di Strasburgo?

  4. migraciontotal ha detto:

    Di che pagina di FB si tratta?

  5. IDA ha detto:

    Il Mattino… Anche la foto che hanno scelto per illustrare l’articolo mi sembra significativa..

  6. Blossom ha detto:

    È bello notare come si parta dalle due ragazzine per concludere che le ragazze di oggi sono tutte troie. Alla fine sempre lí si va a parare.

  7. elenaromanello ha detto:

    Tutto vero, però bisognerebbe anche capire come mai queste ragazze, che non muoiono di fame e non sono costrette con la forza, si prostituiscono. Che tipo di autostima hanno donne così giovani che scelgono di fare sesso con uomini molto più vecchi di loro e pure brutti per soldi. Liquidarle come “sono tutte troie” è delirante, ma è anche sbagliato non cercare di fare qualcosa perché le ragazzine imparino che un vecchio porco, tutto quello che si merita da te è un bel vaff…

    • Cinzia ha detto:

      Massantocieloooo elenaromanello come fai a definire delle ragazzine appena uscite dall’infanzia “Donne senza autostima, che scelgono di fare sesso con uomini vecchi e brutti per soldi”.
      Ma quanti anni hai, ce le hai delle figlie e il tuo senso della giustizia dove l’hai lasciato?
      Com’è che non ti preoccupi di “fare qualcosa perché i vecchi porci imparino che le ragazzine non si toccano, perché oltre che sbagliato è un reato “.
      La prostituzione minorile è un REATO CHE COMMETTE IL CLIENTE,
      Altro che “bel vaff”… , in galera devono finire, e se non si comincia a chiamare questa gentaglia DELINQUENTI, allora siamo solo dei moralisti ipocriti.
      Dei complici vigliacchi, indegni delle nostre figlie.

    • IDA ha detto:

      Come mai.. me lo sono chiesto spesso anche io.. come mai molte donne assecondano e si concedono al dominio? Sindrome di Stoccolma? Forse in parte…i modelli unici che vengono imposti?.. in fondo da millenni le donne per emergere devono usare solo il sesso.. Anche in questo caso, il comportamento delle madri, dovrebbe far pensare, una si accorge che la figlia ha un’eccessiva disponibilità economica la fa seguire e sporge la denuncia, l’altra la incoraggia e l’accompagna sul “posto del lavoro”.

      • Proprio in occasione della giornata della memoria, è stato proiettato il film sulla vita di Hanna Arendt. Il suo libro, “La banalità del male”, non fu bene accolto, come sappiamo tutti, perché raccontava una scomoda verità: la deportazione non sarebbe stata possibile senza la collaborazione degli ebrei stessi.
        Erano i capi delle comunità che stilavano le liste per conto dei gerarchi nazisti e convincevano la gente, ignara di quello che sarebbe successo, a salire sui treni che li avrebbe condotti alla morte.
        “Per un ebreo, il contributo dato dai capi ebraici alla distruzione del proprio popolo, è uno dei capitoli più foschi di tutta quella fosca vicenda” – scrive la Arendt – “E’ fuor di dubbio che senza la collaborazione delle vittime ben difficilmente poche migliaia di persone, che per giunta lavoravano quasi tutte a tavolino, avrebbero potuto liquidare centinaia di migliaia di esseri umani” (pag. 125, ed. Feltrinelli)
        L’ho scritto diverse volte, ma mi piace citarlo ancora: L’arma più potente nelle mani dell’oppressore è la mente dell’oppresso. Lo disse Steve Biko, eroe della lotta all’apartheid.

  8. alessiox1 ha detto:

    Tutto giusto, però se un minorenne(uomo) magari di 17 anni va con una prostituta (donna) di 30 anni la colpa è del ragazzo in quanto uomo secondo voi? se non è cosi ditemelo.

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