La verità troppo spesso soffre, ma non muore mai

Trovo in rete questo articolo:

solo_mammaLa tesi di chi scrive è questa:

Decenni di studi delle scienze sociali hanno parlato chiaro: i bambini restituiscono i valori migliori in fatto di salute, istruzione e benessere quando sono cresciuti da ambedue i propri genitori all’interno di famiglie fondate sul matrimonio.

Numerosi studi hanno infatti evidenziato che i bambini che non vivono con entrambi i genitori, indipendentemente dalla loro condizione socio-economica, sono di gran lunga più a rischio di rimanere vittime di abusi sessuali rispetto ai loro coetanei che crescono in famiglie tradizionali.

Fra gli studi che dimostrerebbero questa tesi, chi scrive cita l’US Fourth National Incidence Study of Abuse and Neglect.

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Ebbene, sono andata a cercarlo, quel rapporto del 2010, seguite questo link e arrivate per favore a pg.14.

Vi troverete scritto:

The majority of all children countable under the Harm Standard (81%) were maltreated by their biological parents.

Con l’espressione “under the Harm standard” si intendono quei bambini che hanno subito danni o lesioni a seguito dei maltrattamenti.

Il rapporto ci dice che l’81% dei bambini che hanno riportato danni o lesioni erano stati maltrattati dai genitori biologici.

Gli stessi genitori biologici, che dovrebbero essere la garanzia di un sano sviluppo del minore, risultano essere coloro che perpetrano i maltrattamenti nella stragrande maggioranza dei casi, ed è scritto proprio nel rapporto citato come prova del fatto che la famiglia “tradizionale” è l’unico luogo ove un bambino sarebbe “in salvo”.

Il rapporto consta di 150 pagine e non l’ho letto tutto, lo confesso, perché solo questa frase mi sembra sufficiente a dimostrare che neanche chi cita il rapporto lo ha letto.

O se lo ha letto, si è limitato ad estrapolarne una frase senza tenere conto della enorme quantità di dati e percentuali che contiene.

Per esempio troviamo anche la frase: Children were somewhat more likely to be maltreated by female perpetrators than by males: 68% of the maltreated children were maltreated by a female, whereas 48% were maltreated by a male. (Some children were maltreated by both.) Of children maltreated by biological parents, mothers maltreated the majority (75%) whereas fathers maltreated a sizable minority (43%).

Il rapporto ci dice che le madri maltrattano più dei padri, e che le donne maltrattano più degli uomini.

Quando parliamo di “maltrattamenti”, parliamo di tante cose: ci sono i comportamenti omissivi (neglect) e attivi (abuse).

Il rapporto a tale proposito subito dopo ci spiega:

The predominant sex of perpetrators of abuse was different from that of neglect. Female perpetrators were more often responsible for neglect (86% of children neglected by females versus 38% by males). This finding is congruent with the fact that mothers (biological or other) tend to be the primary caretakers and are the primary persons held accountable for any omissions and/or failings in caretaking. In contrast, males more often were abusers (62% of children were abused by males versus 41% by females). The prevalence of male perpetrators was strongest in the category of sexual abuse, where 87% of children were abused by a male compared to only 11% by a female.

Il sesso predominante degli autori di abusi è diverso dal sesso predominante di chi è colpevole di negligenza. Le donne sono più spesso responsabili di negligenza (l’86% dei bambini sono trascurati da femmine contro il 38% trascurati da maschi). Questo risultato è coerente con il fatto che le madri (biologiche e non) tendono ad essere i soggetti responsabili dell’accudimento e quindi sono le principali responsabili di eventuali omissioni e/o mancanze in custodia. Al contrario, i maschi più delle volte sono abusanti (il 62% dei bambini sono stati abusati da uomini contro il 41%, abusati da femmine). La prevalenza di autori di sesso maschile è più rilevante nella categoria dell’abuso sessuale, dove l’87% dei bambini risultano abusati da un maschio, rispetto a solo l’11% di bambini abusati da una femmina.

Questo per farvi comprendere che rapporti di questo genere sono molto complessi e vanno letti con attenzione.

Sempre a pag. 14 leggiamo

More than two-fifths (42%) of the sexually abused children were sexually abused by someone other than a parent (whether biological or nonbiological) or a parent’s partner, whereas just over one-third (36%) were sexually abused by a biological parent.

Se si parla di abuso sessuale, il 42% dei bambini risulta abusato da una persona diversa dai genitori (biologici o non biologici), mentre il 36% da uno dei genitori biologici.

L’articolo conclude:

solo_mamma3Il pedofilo a volte si nasconde nella “famiglia tradizionale”, ed è uno dei genitori biologici del bambino abusato. Non dimentichiamolo, mai.

Diffidate degli articoli che non vi offrono la possibilità di consultare direttamente le fonti dalle quali traggono le loro semplicistiche conclusioni.

Sullo stesso argomento:

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3 risposte a La verità troppo spesso soffre, ma non muore mai

  1. Andrea Mazzeo ha detto:

    Purtroppo certa gente non sa leggere la letteratura scientifica, molto spesso si limita al leggere il titolo e da lì trae i propri convincimenti. Se consultassero il volo degli uccelli il risultato sarebbe migliore.

  2. IDA ha detto:

    “all’interno di famiglie fondate sul matrimonio” mi ha sempre fatto sorridere il binomio “famiglia”, “matrimonio” che è sempre seguito, come in questo caso dal concetto “tradizionale”, che poi non si capisce se è un’inutile consuetudine o una verità rivelata. L’etimologia ci può aiutare, matrimonio, “compito della madre”, e patrimonio, “compito del padre”. Quindi una famiglia fondata solo sui compiti della madre.

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