Le ragazze lo vogliono stronzo

CryBaby-Depp“Sappiamo tutti come funziona: se vuoi che le ragazze ci provino devi essere un truzzetto”. Che Mattia, sorseggiando un succo di pera (“il caffè non mi piace”) descrive così: pantaloni a vita molto bassa, coi boxer che s’intravedono. Capello corto, o testa rasata. Cappellino da rapper. Atteggiamento arrogante. “Se sei così – che poi è tutto quello che io odio – allora la tipa ce l’hai a disposizione. Ci fai quel che vuoi”. Ma anche i truzzetti, quando c’è da scegliere una fidanzata, sono perplessi: “Alla fine (e gli amici annuiscono, ndr) cerchiamo tutti una persona affidabile. Non una che cambia idea ogni settimana, che ti fa le corna, che non ha nessun autocontrollo e va a letto con altri quattro tizi. Non c’è niente di sexy in questo. Quelle come la mia ex infatti le odiamo tutti perché sono davvero eccessive”.

(Il Fatto Quotidiano, Sesso a 14 anni, un adolescente: “Se vai male a letto ti rovinano subito via sms” – il grassetto è dell’originale)

Per la seconda puntata della sua inchiesta “Sex and Teens” il Fatto Quotidiano ci propone la lamentela più vecchia del mondo: perché i “bravi ragazzi” non piacciono alle donne?

bravi ragazziLo sanno tutti, è dai tempi della regina Didone che le donne amano lo stronzo. Dovrebbero farci una serie di puntate di Voyager su questo inestricabile mistero.

Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore… indimenticabile l’interpretazione di Aldo Giovanni e Giacomo:

Oppure, per dirla con un testo più recente: non chiamo mai, ti cerco solo quando poi ho voglia di assaggiarti e di confonderti – me l’hai insegnato tu (ovvio, è tutta colpa mia) che quando scappi e sei distante ti cercan sempre (perché siamo TUTTE così) il gioco lo comandi tu Ti chiamo stupida (comando io, e ti ordino di chiamarmi stupida: il classico masochismo femminile) ti prendo pure l’anima e non sai mai quando ritorno. Forse, si, è quel mio essere un po’ bastardo che se ci penso è quello che che che che ti piace di me… (No, è la balbuzie)

A proporci il T-rex di tutti gli stereotipi – il bravo ragazzo abbandonato per il bastardo – è un certo Mattia:

un ragazzo di 15 anni, coi capelli lunghi, la giacca di pelle nera e un viso che ricorda un giovane Johnny Depp, tutto viene in mente tranne che non abbia successo con le ragazze.

Assomiglia pure a Johhny Depp!

Io me lo ricordo, nel lontano 1990, Johnny Depp col giubbotto di pelle che cantava in playback nel film Cry Baby… C’avevo pure il poster in camera.

Il nostro Mattia, invece di infrangere cuori a destra e a manca come il suo alter ego della mia generazione, è ancora vergine. Mannaggia – leggiamo tra le righe il pensiero della giornalista – è incomprensibile questa cosa! C’è qualcosa che non va! Queste ragazze di oggi non capiscono proprio niente, sono delle pazze!

Oltre tutto, Mattia è anche un tenerone:

Mattia non è il tipico liceale: beve poco, non fuma, è ancora vergine e soprattutto “mi fanno schifo quelli che escono con una tipa perché ha un bel culo. Io vorrei solo che fosse dolce, possibilmente simpatica. Che le piacesse la mia stessa musica, metal soft, che condividesse i miei ideali. Poi, certo, dev’essere carina, però non è quella la priorità”.

Lui è bravo, è sensibile. E nessuna se lo fila. Quelle indemoniate fanno pompini dalla mattina alla sera, ma al povero Mattia niente, non c’è neanche una metallara (che però deve essere carina) disposta a guardare il tramonto con lui parlando dei suoi ideali (musica e videotape).

Non so voi, ma io non ne posso più. Di leggere queste buffonate non ne posso più.

Se questa è un’inchiesta il mio blog è il nuovo “Ulisse” ed io sono il James Joyce degli anni 2000.

C’è un’iniziativa, sul blog “La Filosofia Maschia”: Storie malEdette. Confessioni poco pericolose.

Ragazze, partecipate numerose: fategliela vedere alla piccola fan del Johhny Depp de noantri, che vi odia perché siete “eccessive” (e non avete niente di sexy), dite la vostra senza paura, perché ve ne dovete fregare del giudizio del rosicone e della retorica de Il Fatto Quotidiano.

Questo lanciare messaggi subliminali (si fa per dire) alle adolescenti affinché abbiano più rispetto di se stesse allo scopo di trovare un bravo fidanzatino che non guardi loro solo il culo (dopo aver pubblicizzato l’inchiesta a suon di culi), è ipocrita come la Marchesa de Merteuil che si complimenta con Madame de Tourvel per la sua fedeltà coniugale.

Non è così che andrebbe affrontato il discorso “sex and teens”.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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7 risposte a Le ragazze lo vogliono stronzo

  1. Paolo ha detto:

    Vabbè, in amore l’attrazione fisica ha il suo ruolo, non è grave che voglia una ragazza carina, il problema è che giudica un po’ troppo ragazze che hanno il solo torto di non trovarlo attraente, tanto buono e sensibile sto Mattia però anche molto “giudicante” nei confronti dell’altro sesso. Anch’io sono un romantico ma non mi sognerei mai di avere il suo atteggiamento moralistico. Comunque il problema non è tanto lui (se esiste) ma come è stato confezionato l’articolo

  2. IDA ha detto:

    ‘Sex and teens’ (2 – continua); siamo in trepida attesa della terza “inchiesta”.. ci farà vivere giorni di ansia…

    • Dopo “La Belle Dame sans Merci”, il povero sedotto e abbandonato, la vergine perseguitata-Justine… chi ci manca di incontrare? Il Divin Marchese, probabilmente… un novello Valmont 🙂 Spero, almeno, perché se prosegue con questa storia delle perfide indemoniate la faccenda diventa davvero grottesca.

  3. Morgaine le Fée ha detto:

    Questa serie di articoli mi fa venire in mente il blog del Porco al lavoro, e le vicende di Olga. Mi immagino un caporedattore un po’ viscido che vuole sentire storielle pruriginose di adolescenti lascive e poveri ragazzini sedotti e/o abbandonati, e quindi comanda ai suoi giornalisti di provvedere, poi eventualmente raccomanda di calcare un po’ i toni.
    Ovviamente non é detto che sia il caso del Fatto Quotidiano, ma l’associazione d’idee mi é venuta spontanea.
    In quanto alla correttezza dei fatti riportati, dico solo che ho perso fiducia nei giornalisti. Vivo all’estero, e un paio di volte mi é capitato di leggere articoli sul Paese e sulla cittá dove vivo in un famoso quotidiano italiano. Alcuni dettagli erano completamente inventati, cifre che parevano messe lí a caso.
    Non vedo perché un articolo sulla sessualitá giovanile non possa aver subito la stessa sorte.
    Il dettaglio sulla supposta facilitá di procurarsi la pillola del giorno dopo é lampante.

    • Giustamente in questo post si mette in relazione questa inchiesta con il modo in cui la stampa ha ha affrontato il tema “baby squillo”: http://nonlofacciopiu.net/2014/03/11/a-modo-loro/
      “Andrea si diceva stufa anche degli articoli sulle baby-squillo, e su questo io sono stufa con lei perché vorrei cominciare a leggere articoli che parlano dei maschi tutt’altro che baby e che pagano per fare del sesso con delle ragazzine (siamo uno dei paesi ai primi posti per turismo sessuale, il che significa che molti uomini italiani vanno all’estero per poter fare del sesso anche con bambine di 8, 10 anni).”
      A dare il via alle narrazioni sulle giovanissime indemoniate è stata Concita De Gregorio, che invece di parlare di prostituzione minorile si era inventata il titolo “Gli amori disperati”, scrivendo un pezzo soft-porno https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/11/06/i-fatti-di-concita-de-gregorio/
      Nessuno ha il coraggio di affrontare seriamente il tema del “turismo sessuale” pedofilo, nel quale i maschi italiani sono dei veri e propri campioni europei,
      http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/turismo_sessuale_italiani_al_primo_posto_padri_di_famiglia_a_caccia_di_bambini/notizie/288530.shtml
      (Figli, mariti, padri, lavoratori. E poi un aereo. E poi in vacanza al Sud del mondo. E poi diventano il demonio. Italiani, tra quelli che ”consumano” di più a Santo Domingo, in Colombia, in Brasile. Italiani, i primi pedofili del Kenya. Attivissimi, nell’olocausto che travolge 15.000 creature, il 30 per cento di tutte le bambine che vivono tra Malindi, Bombasa, Kalifi e Diani. Piccole schiave del sesso per turisti … In genere hanno tra i 14 e i 12 anni. Ma possono averne anche 9, anche 7, anche 5. Minuscoli bottini per turisti. Burattini di carne da manipolare a piacimento.”)
      E’ molto più comodo chiacchierare di queste liceali-baccanti che in preda ai fumi dell’alcol si lanciano in orge sfrenate, mentre il maschio-vittima sacrificale aspetta in un angolo il suo turno per essere smembrato: è tutta colpa dei ragazzi di oggi, anzi, delle ragazze di oggi!
      E tutto questo dopo che è stato presentata in Parlamento una proposta degna del Conte di Cavour (che regolamentò la prostituzione nel Regno d’Italia nel 1860): ovvio che di fronte ad una simile esplosione di lombrosiana lascivia lo Stato debba intervenire per schedare tutte le pericolose puttane…

  4. Il Rasoio di Occam ha detto:

    Leggo oggi che uno dei clienti delle “baby squillo” romane sarebbe il marito di Alessandra Mussolini. Lo riporta Il Messaggero, che pudicamente scrive che sono “da accertare” le responsabilità di chi “frequentava (!) le adolescenti”. Il pudore è per i clienti, il voyerismo morboso lo si riserva ai corpi delle ragazzine. Chissà se questo campagna contro le perfide adolescenti ninfomani è un attacco preventivo in vista dell’uscita di altri nomi importanti…

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