Fighting the neurotrash

Da Men and women do not have different brains, claims neuroscientist

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L’idea che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, con il cervello maschile e femminile programmati in modo diverso, è un mito che non ha alcun fondamento nella scienza.

La neuroscienziata Prof. Gina Rippon, della Aston University, Birmingham, spiega che le differenze di genere emergono esclusivamente a causa di fattori ambientali e non sono innate.

Recenti studi hanno suggerito che i cervelli femminili prediligono le abilità sociali, la memoria e il multi-tasking, mentre negli uomini prevalgono la percezione e il movimento coordinato.

Tuttavia, nel corso della Giornata Internazionale della Donna, la prof. Rippon sosterrà che ogni differenza nall’attività cerebrale sopraggiunge a causa dello stillicidio di stereotipi di genere.

“Il concetto di base è che sostenere che ci sono differenze nel cervello maschile e femminile non è vero. Ci sono prove abbastanza convincenti che le differenze sono minuscole e sono il risultato dell’ambiente, non della biologia ha detto la prof. Rippon.

“Non si può prendere un cervello e dire ‘questo è un cervello femminile, o questo è un cervello maschile’ come non è possibile con uno scheletro. Hanno lo stesso aspetto.”

La prof. Rippon cita studi recenti che hanno mostrato il cervello dei tassisti neri di Londra fisicamente modificati dopo aver acquisito una conoscenza enciclopedica delle strade della capitale.

Ritiene che le differenze nei cervelli maschili e femminili siano dovute a stimoli culturali simili. Il cervello di una donna può quindi diventare più versato per il multi-tasking semplicemente perché la società si aspetta questo da lei e così lei usa quella parte del suo cervello più spesso. Il cervello si modifica allo stesso modo in cui un muscolo diventa più grande con un uso supplementare.

“Ciò che spesso non viene detto è che il cervello è plastico e permeabile. Si modifica nel corso della vita.”

“Il mondo è pieno di atteggiamenti stereotipati e pregiudizi inconsci. E’ un continuo stillicidio di stereotipi di genere.”

La prof. Rippon ritiene che le differenze di genere appaiono presto nelle società occidentali perché sono causate da stereotipi tradizionali su come i ragazzi e le ragazze dovrebbero comportarsi e con quali i giocattoli dovrebbero giocare.

Condizionare il modo in cui i bambini giocano – dando bambole alle ragazze e automobili ai ragazzi – potrebbe modificare il modo in cui i loro cervelli si sviluppano nel tempo.

“Penso che le differenze di genere nei giocattoli siano una brutta cosa. Un sacco di gente dice che è una sciocchezza. Dicono che alle ragazze piace essere principesse. Ma queste cose sono pervasive in un cervello in via di sviluppo e ne soffocano il potenziale.”

“Spesso i giocattoli da maschi sono molto più mirati alla formazione, mentre quelli per le ragazze educano alla cura. E ‘ l’invio di un messaggio che dice loro quello che ci si aspetta per il futuro.”

All’inizio di quest’anno la ministra Jenny Willott ha detto che le donne vengono costrette a professioni pagate meno a causa degli stereotipi di genere, instillati quando sono bambine.

Le ragazze sono spesso indirizzate al ruolo di cura, perché i giocattoli a loro destinati le spingono a questo, ha affermato. Ciò ha portato a una gran quantità di donne nella categoria degli  infermieri – mentre gli uomini prevalgono tra ingegneri e fisici.

Debenhams ha smesso di produrre un’etichettatura di genere nei giocattoli – Mark e Spencer ha reso il suo marchio di giocattoli più “neutro” rispetto al genere.

Megan Perryman, che ha co-fondato Let Toys Be Toys, una campagna contro gli stereotipi di genere, ha dichiarato: “Nella nostra esperienza, i bambini si divertono con una vasta gamma di giocattoli ed è importante che siano incoraggiati a giocare con tutto ciò che li interessa.”

“Raccontare i ragazzi a non giocare a prendersi cura dei bambolotti, o alle ragazze di evitare giocattoli che coinvolgono la scienza o l’attività fisica, può solo servire a limitare il loro potenziale.”

“I bambini imparano queste ‘regole’ su cosa fa un ragazzo o una ragazza in età molto precoce, attraverso il marketing, i media e chi li circonda. Può essere sconvolgente per il bambino scoprire che i suoi interessi non sono conformi alle aspettative del mondo circostante e può impedirgli di essere la persona che realmente è.”

Bambini e aspettative:

Aspettative

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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97 risposte a Fighting the neurotrash

  1. Io sono sempre stata brava in matematica e logica, so orientarmi benissimo, ma non sono molto abile socialmente (anche se sono empatica). Eppure sono una donna, Come mai? Semplice: i miei genitori non si sono mai aspettati da me che diventassi una brava moglie e madre, nè mio padre mi chiamava “princy de papà”. Giocavo sia con le bambole, che con il pongo, che con le macchinine. Mio fratello amava gli orsacchiotti e i peluche più di me. E così altre persone che ho conosciuto. Invece, mie amiche che son cresciute con la convinzioni di dover diventare brave casalinghe, mogli e madri, adesso vivono come massima aspirazione il tenere casa pulita, l’avere un figlio al più presto, il mantenersi in forma e non gli interessa nulla del lavoro, sia di trovarlo, che di mantenerlo “tanto ci pensa(erà) mio marito”. L’educazione fa tantissimo, l’ambiente anche.

  2. winola ha detto:

    Ho una perplessità.
    Cito: “Non si può prendere un cervello e dire ‘questo è un cervello femminile, o questo è un cervello maschile’ come non è possibile con uno scheletro. Hanno lo stesso aspetto.” mi suona strano. Differenze fisologiche nello scheletro ci sono, come ad esempio le ossa del bacino durante la pubertà si differenziano per permettere alle donne il parto (ci sono anche altre differenze , ma la questione si fa complessa perché alcune si sono evolute per via della differenziazione nei ruoli di genere, quindi ho scelto questo esempio che è dovuto solamente alla biologia). Qui si parla di soggetti adulti o di differenza alla nascita? Io propendo per la seconda ipotesi, dato che una neuroscienzata di certo conosce come si sviluppa il corpo umano essendo un medico, ma nell’articolo che hai tradotto non è riportato.
    Fermo restando che questo è un dettaglio, una mia personale curiosità, e che non va ad inficiare la validità del resto dell’articolo che condivido in pieno.

    • Le Dott.ssa Rippon non nega le differenze riscontrate fra i cervelli maschili e quelli femminili: solo sostiene che sono differenze minime, riscontrabili solo ad esami accurati, e causate dagli stimoli ambientali: non sono differenze innate dovute al genere. Per questo fa riferimento allo studio sui tassisti londinesi: l’acquisizione di una nuova competenza (la conoscenza enciclopedica delle strade della città) ha cambiato l’aspetto del loro cervello. Il cervello è plastico, ovvero cambia forma nel corso della vita, e le zone che usiamo di più si gonfiano proprio come un muscolo si gonfia se esercitato. Quindi, secondo la Dott.ssa Rippon, nelle donne e negli uomini non è la struttura del cervello a determinare le competenze caratteristiche di un genere, ma è il fatto che ci si aspetta che un uomo e una donna abbiano determinate competenze a causare quel particolare sviluppo del cervello.

      • winola ha detto:

        In pratica, chi sostiene che le competenze caratteristiche di un genere sono innate usa come prova il prodotto della sua stessa convinzione (cioè le reali differenze nel cervello sviluppatosi per soddisfare proprio l’aspttativa sociale sui ruoli di genere). Essendo il cervello plastico, però, questa differenza perde di significato, perchè modificando le variabili ambientali il cervello mutrebbe forma. Insomma, è un ribaltamento del comune stereotipo sulle competenze innate dei generi.
        Interessante punto di vista, quello delle neuroscienze. Avevo sempre affrontato il problema da un punto di vista psico-sociale, ma è bello vedere come alla fine tutte le discipline si integrano (e anche come arrivano alla stessa conclusione rispetto ai ruoli di genere, ovvero che sono un prodotto culturale e non qualcosa di innato).

      • Nic ha detto:

        Ma quind secondo la Rippon anche se uomini e donne hanno cervelli diversamente connessi il tutto è causato da stimoli ambientali e non da differenze innate? Ho trovato questa ricerca che parla proprio di queste differenze e mi chiedevo se fossero differenze innate, oppure differenze dettate da stimoli ambientali come sostiene appunto la Rippon… Uomini e donne hanno cervelli diversamente connessi https://www.focus.it/comportamento/psicologia/uomini-e-donne-hanno-cervelli-diversamente-connessi#.XYjMzsTmXSU.twitter

      • No. Secondo Rippon, tutte le differenze biologiche fino ad oggi riscontrate non bastano a supportare l’idea che cervello maschile e cervello femminile siano diversi al punto da giustificare gli stereotipi di genere, i quali del tutto arbitrariamente assegnano ad uomini e donne specifiche qualità.

      • Nic ha detto:

        In questa ricerca dice anche che le dfferenze prendono il via con l’adolescenza.. infatti fino a 13 anni, le differenze tra connessioni nel cervello di maschi e femmine si sono dimostrate minime, mentre si sono fatte più accentuate tra i 14 e i 17 anni… Infatti mi chiedevo se magari queste differenze si accentuino dopo una certa età proprio a causa degli stereotipi di genere come sostiene la Rippon oppure potrebbe trattarsi di qualcosa di biologico e quindi di innato tra i sessi…

    • Un'altra Laura ha detto:

      In realtà anche nello scheletro è tutta una questione di statistica e probabilità. Fra gli antropologici è famoso il caso dei cimiteri sudamericani, studiati coi parametri antropologici creati dai nordamericani. Siccome erano più bassi ed esili… risultavano interi cimiteri composti solo da donne. Gli uomini non morivano 😀 (Ora non so se sia una storiella o sia vero, non sono andata a documentarmi, ma in ogni caso serve a ricordare agli antropologi a stare molto attenti prima di sparar dati come certi).
      Su questo punto c’è tutta una discussione sul bias di genere negli studi preistorici. Si da per scontato che le tombe con armi fossero di uomini e quelle con gioielli di donne, ma spesso mancano studi antropologici seri a confermare questa ipotesi.

  3. http://technologicalwomen.blogspot.it/2010/11/professor-gina-rippon-dismisses-idea.html
    Una intervista alla Prof. Rippon:
    “I developed a talk for the recent British Science Festival at Aston, to demonstrate how science can be misunderstood, misquoted and misrepresented, sometimes in support of stereotypes or socio-political agendas…I believe the existence of stereotypes can have profound influences on how our brains develop and so how we deal with everyday life.”
    Tradotto: “Ho scritto un discorso per il British Science Festival di Aston per spiegare come la scienza possa essere non compresa, citata scorrettamente, mistificata (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/04/bufale-sessiste/) , a volte con l’obiettivo di rinforzare gli stereotipi o per promuovere obiettivi che sono politici … (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/07/il-nemico-immaginario/) Credo che l’esistenza degli stereotipi abbia una profonda influenza sullo sviluppo del cervello e sul modo in cui affrontiamo la vita di ogni giorno.”

  4. migraciontotal ha detto:

    “Ritiene che le differenze nei cervelli maschili e femminili siano dovute a stimoli culturali simili. Il cervello di una donna può quindi diventare più versato per il multi-tasking semplicemente perché la società si aspetta questo da lei”
    La mia domanda è: quale società si aspetta quello da lei? La società us-americana? quella vietnamita o forse quella della papua nuova guinea? Come si è notato con i tassisti neri di londra il cervello femminile cambierebbe fisicamente?

  5. IDA ha detto:

    «Il nostro cervello si è evoluto per prestare attenzione a più di un oggetto in parallelo e, quindi, ad essere multitasking» ci dicono nel 2011, ma qui parlano del cervello umano come specie..
    http://www.lastampa.it/2011/12/27/scienza/il-multitasking-e-innato-LLlxybEeaAO2MReJJId91L/pagina.html?exp=1

    Come si dice;fatta la legge, trovato l’inganno.

    http://www.repubblica.it/scienze/2013/10/25/news/donne_pi_multitasking_degli_uomini_lo_dimostrano_gli_esperti-69431822/

    “È provato; le donne sono più multitasking degli uomini. Lo studio condotto da un gruppo di studiosi del Regno Unito ha messo in evidenza che le donne, soprattutto se sotto pressione, reagiscono meglio e riescono ad affrontare più impegni contemporaneamente.”
    E conclude: “Le differenze esistono e si vedono tutte”.
    Quindi uomini datevi da fare, mettete sotto pressione le donne, la loro biologia lo permette. Quando tornano da lavorare, ed essere stata a prendere i bambini, possono spolverare, preparare da mangiare, lavare, stirare e se non hanno da rispondere al telefono, disponibili per il sesso orale.. gli uomini no, stare sdraiati sul divano e guardare la partita è il massimo biologico del multitasking che un uomo può sopportare..

    Per gli uomini, la natura è sempre benigna, per la donna è una maledizione..
    La biologia ha importanza nella “funzione biologica”, ma non nei ruoli, che sono culturali.

    • Zorin ha detto:

      Cit:
      Per gli uomini, la natura è sempre benigna, per la donna è una maledizione..

      Veramente è il contrario, quell’articolo è il solito lavoro giornalistico colmo di misandria, perché si afferma che le donne sono più intelligenti, più capaci, più flessibili e insomma migliori degli uomini ( e di riflesso gli uomini sono peggiori, più stupidi, ecc. )

      Se le cose stessero come dice l’articolo, la natura sarebbe decisamente benigna per voi donne.

      • La misandria è citata nei Protocolli dei Savi di Sion e nella Donazione di Costantino… oltre che nel sito “A Voice For Men”. A breve “Mistero” le dedicherà una puntata, e per l’occasione sarà ospite il re dei rettiliani.

      • IDA ha detto:

        Apparentemente, può sembrare, ma non è così:
        “La Casa, i figli, la spesa, il lavoro: la giornata delle donne è piena di impegni che, spesso, si sovrappongono e si alternano con una rapidità incontrollabile. Eppure loro riescono a districarsi bene, passando da un’attività all’altra senza troppa ansia perché, PER NATURA, sono più multitasking degli uomini.”
        Quindi si vuole riconfermare che la divisione di ruoli sia un fatto biologico, e quindi le donne possono fare due tre, ma anche quattro lavori contemporaneamente perché la biologia lo permette. Non vi lamentate se gli uomini in casa non vi aiutano, perché questo è il vostro destino, per natura.. Quindi la misandria dove la vedi? A parte l’articolo non parla di intelligenza, ma parla di capacità che negli uomini sarebbero minori, ma guarda caso, a conti fatti, sono tutte a vantaggio del genere maschile. Al contrario se vuoi ci vedo molta misoginia.
        Se poi mi dici che l’articolo, è approssimativo, superficiale, e ideologico sono d’accordo. Di questa presunta ricerca, “Bmc Psychology” noi non conosciamo nessun criterio, per esempio, di selezione delle donne e degli uomini, perché se una donna è abituata a fare certe cose, sarà sempre più abile di un uomo o di un’altra donna che non le fa abitualmente.. Quindi si descrive solo una condizione in una determinata società, in un determinato spazio e tempo di un gruppo ristretto e non della specie umana..
        Le neuroscienze, hanno verificato che il cervello umano, ha questa capacità che chiamiamo “multitasking”, ma questo riguarda la specie umana, uomini e donne.. Poi se una capacità viene esercitata o no, è un’altra questione.. Le donne sono più brave? Perché sono abituate ad avere più impegni degli uomini, quindi ad esercitare quella capacità. Questa ricerca, così come ci viene riportata, dimostra solo la condizione della donna e non la natura come sostiene l’articolista della “Repubblica”.

      • IDA ha detto:

        Io questo temine: “multitasking”, ho imparato da poco a conoscere il significato, ma già mi resta antipatico…

  6. IDA ha detto:

    Io ho impostato tutta l’educazione dei miei figli senza una distinzione di genere, e per far questo è importante che nemmeno in famiglia ci sia una suddivisione di ruoli.. ma questo ci ha fatto litigare spesso con una maestra di mio figlio. In una scheda, mio figlio aveva messo che il grembiule per andare a scuola lo stirava suo padre, la maestra lo aveva segnato come errore.. mio figlio non capiva, anche perché quella era la verità.. andai a parlare con la maestra e le contestai l’impostazione di tutta la scheda, che ora non ricordo nei particolari ma era allucinante.. per combinazione le maestre erano due, e l’altra condivideva la mia impostazione, e cambiò un po’ il programma… ma non me l’ha mai perdonata, per fortuna l’ha avuta solo per tre anni.. solo si fa per dire.. è quella che sosteneva che i miei figli avevano il “carattere invertito”, ( ho controllato, è una definizione che in psicologia ne in pedagogia esiste.. per lo meno io non sono riuscita a trovarlo) il maschio era timido e introverso, la femmina estroversa e aggressiva.. e questo riteneva che non era giusto soprattutto per la femmina, perché si sa le femmine devono essere timide, comprensive e dolci, il maschio no, deve essere aggressivo.. e qui ci mandai il padre dei miei figli, visto che è un’insegnante, un po’ di pedagogia e psicologia l’ha studiata e poi è sempre stato più moderato, misurato, equilibrato di me. Io sono impulsiva “come una donna.” 🙂

  7. maura ha detto:

    ma leggetevi l’intervento della PALOMBELLI SULLE BABY SQUILLO.

    • IDA ha detto:

      Maura, Quale? Non sono riuscita a trovarlo..

      • winola ha detto:

        Ida credo parli di quello su Il Foglio. L’orginale non l’ho trovato nemmeno io, ma l’hanno ripostato qui: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/lartiglio-della-palomba-qualcuno-davvero-si-rallegra-del-fatto-che-i-clienti-insospettabili-siano-74025.htm
        In pratica: fa tutto un discorso che non ho ben capito cosa c’entri sulla liberazione sessuale, poi dice che non ci si deve scandalizzare per ‘ste cose (di nuovo non ho ben capito perchè) e che negli anni ottanta nessuno si scandalizzava, neanche i cattolici o la Chiesa (e di nuovo boh). Che i nostri nonni andavano a puttane e pure i nostri padri (con tanto di motivazioni per cui lo facevano), che le Bob Dylan e che gli idoli della sua generazione erano ragazzacci (cita Sofri, ma non ho capito cosa c’entri col resto). E poi dice che la stampa non dovrebbe diffondere i nomi dei poveri clienti ( come con il “povero Floriani”) “sulla lista nera della magistratura” (cosa voglia dire non lo so, di nuovo) perché visto che tutelano la privacy delle ragazzine, giustamente precisa, devo tutelare anche quella dei poveri clienti.
        Insomma, una roba senza capo nè coda, secondo me.

      • Grazie… non lo trovavo!

      • IDA ha detto:

        Grazie Winola, anche per la precisa sintesi.. Si in pratica lei dice, che in fondo c’è sempre stata e sempre ci sarà, salviamo questi poveri padri di famiglia.. Comunque io ricordo che negli anni 80 chi andava con le prostitute si vergognava, non lo sbandierava come fanno molti oggi.. addirittura oggi è diventato uno status symbol. sopratutto se sono minorenni.. io mi sono sempre chiesta, ma con che occhi guardano le loro figlie, questi uomini?

  8. winola ha detto:

    Correggo questa parte, che è tagliata: “che le Bob Dylan e che gli idoli della sua generazione erano ragazzacci (cita Sofri, ma non ho capito cosa c’entri col resto)” doveva essere “poi aggiunge che le piace Bob Dylan e che gli idioli della sua generazione erano ragazzacci citando anche Sofri (ma non ho capito cosa c’entri con il resto dell’articolo questa cosa).”
    Spero ora si capisca meglio, che rileggendolo mi sono resa conto che avevo saltato un pezzo della frase, ma ormai l’avevo inviato.

    • L’ho letto. Posso dire “Oh mio Dio!”

      “care baby squillo, le vostre antenate almeno si imbarcavano a Porto Cervo e beccavano come minimo un pezzo di Bulgari”… Raggazze: vendetevi, ma a buon prezzo! Non ho parole. Ma forse domani le troverò…

    • IDA ha detto:

      Anche a me, piace Dylan, anche Ferrè e De Andre, e appunto non si capisce cosa c’entri..

  9. Emanuele Di Felice ha detto:

    “Condizionare il modo in cui i bambini giocano – dando bambole alle ragazze e automobili ai ragazzi – potrebbe modificare il modo in cui i loro cervelli si sviluppano nel tempo.”
    Invece se regalassimo le bambole ai bambini e le automobili alle bambine, avremmo il contrario di quello che si vede.

    Ciò che non si dice.
    Le spiegazioni culturaliste non spiegano perché alle F, tendenzialmente, piace giocare con le bambole e ai M no. Il piacere viene sfruttato non imposto.

    Una spiegazione e la spiegazione.
    1) La diversità di comportamento emerge dalla diversità sessuale tra i due sessi.
    2) La diversità di comportamento è il risultato di una diversa educazione sessuale, è il frutto di una volontà maldisposta.
    La prima spiegazione si basa su qualcosa di autoevidente, la differenza fisica tra i due sessi.
    La seconda è un semplice postulato che si basa sul nulla, ma che solletica l’animismo innato umano(narrazione teleologica) e inoltre, è una spiegazione strumentale che serve a colpevolizzare gli uomini.

    Tanto peggio per i fatti.
    I fatti suffragano le spiegazioni naturaliste (proprietà emergente), ma per il femminismo se la teoria (uguaglianza) non corrisponde ai fatti: tanto peggio per i fatti.

    Ovuli scarsi, 9 mesi di gravidanza, parto rischioso e certezza della maternità.
    Chi si occupa dei figli? Chi investe di più per un figlio, cioè le madri. La cura materna emerge dal diverso investimento/costo per “realizzare” un figlio tra i due sessi. Diversi sono i costi e diversi sono i comportamenti.

    Ps. I lavori più pesanti e pericolosi vengono svolti dagli uomini a causa della diversa biologia( e valore) o per scelta maschile?

    Sono fortunate le donne single che non svolgono i lavori domestici!.

    • “Le spiegazioni culturaliste non spiegano perché alle F, tendenzialmente, piace giocare con le bambole e ai M no.” I maschi giocano con le bambole, se crescono in un ambiente scevro da pregiudizi. Questo potresti scoprirlo lavorando coi bambini. Ma non credo che tu sia un maestro d’asilo… mi sbaglio? Perché a me sembra “autoevidente” che non hai una grande esperienza di infanzia.

      A tale proposito vorrei segnalarvi un caso drammatico, in cui i pregiudizi su cosa è più appropriato per un maschio e cosa per una femmina hanno finito per rovinare la vita di un bambino che voleva solo essere se stesso: http://www.ciaomamme.it/news/11enne-tenta-il-suicidio-gli-dicevano-gay-perche-giocava-coi-mini-pony/

    • Cinzia ha detto:

      ” Diverso investimento/costo per “realizzare” un figlio tra i due sessi.”
      ????????????????????
      Concetto più da promoter finanziario che da puericultore… da brividi.

    • winola ha detto:

      “Le spiegazioni culturaliste non spiegano perché alle F, tendenzialmente, piace giocare con le bambole e ai M no. Il piacere viene sfruttato non imposto.”
      A parte che spiegazioni culturaliste non vuol dire una mazza, casomai sono spiegazioni sociologiche o psicosociali, ma vabbe’.
      La sociologia dice, in pratica, che le differenze di comportamento non sono naturali, ma frutto della socializzazione dell’individuo che inizia alla nascita. E questo indipendentemente dal fatto che siano maschi o femmine. Nasciamo “neutri” e poi la società indirizza i nostri comportamenti in base alle aspettative che ha su come dovrebbe comportarsi un individuo in quella determinata situazione. Tendiamo a comportarci come gli altri si aspettano da noi, perché essendo l’uomo un animale sociale vuole essere parte del gruppo. In sociologia si parla di ruoli/maschere, non ne senso che mentiamo su quello che siamo nascondendo la nostra vera natura, ma nel senso che a livello sociale ognuno di noi viene categorizzato in base al ruolo che la società gli assegna.
      Come influisce questo sullo sviluppo di un bambino? Se fin dalla nascita vieniamo socializzati secondo i ruoli e gli stereotipi di genere ci comporteremo in un determinato modo di conseguenza. Le bambine giocano con le bambole e i bambini con le macchine non perché a tutte le bambine piacciono le bambole e a tutti i bambini piacciono le macchinine, ma perché la società pensa che a tutte le bambine debbano piacere le bambole e a tutti i bambini le macchinine. Non è natura, è cultura ed è provato da una marea di studi, non solo sui ruoli di genere, ma anche sull’influenza che la società ha sul comportamento in generale.

    • IDA ha detto:

      Scusa Emanuele, tu dici: “Ciò che non si dice: Le spiegazioni culturaliste non spiegano perché alle F, tendenzialmente, piace giocare con le bambole e ai M no. Il piacere viene sfruttato non imposto.” Come no, non si spiega culturalmente? Mia figlia, voleva la bambola, uguale a quella di una sua amica, ma ci giocava solo quando andava a trovare la sua amica, a casa non ci giocava mai, giocava con le costruzioni con suo fratello.. Quindi non era il desiderio biologico di giocare con la bambola, o il piacere, ma quello delle relazioni sociali.. credo che sia meglio lasciare ai bambini di sviluppare le loro “naturali” attitudini, che non sono quelle imposte dal genere o dall’ambiente circostante, che li costringe già su strade arginate, dalla famiglia nucleare, dall’asilo alla scuola, dalla televisione all’urbanistica. Io non le ho mai negato di giocare con le bambole, ma nemmeno imposto o proposto.. A meno che tu non possa considerare il “determinismo” umano, talmente forte da rendere la specie umana impermeabile a qualsiasi forma di influenza e condizionamento sociale?..
      Poi quali sono i fatti che non corrispondono alla realtà? Mi sai fare un’elenco? E le “narrazioni” che colpevolizzano gli uomini?
      Uomini e donne, sono diversi, perché hanno una diversa funzione biologica, e questo nessuno lo nega.. è evidente.. ma queste differenze non stabiliscono una scala gerarchica.
      La maternità, spiega l’assenza della donna ad alcune funzioni sociali, dovute appunto alla gravidanza, l’allattamento e per l’autonomia del bambino che occorrono anni.. questo spiega l’assenza della donna, ma non la subordinazione, sottomissione o una condizione d’inferiorità al ruolo maschile, ne l’assenza dell’uomo alla cura del bambino. Dice solo che l’uomo ha più libertà di movimento e basta!
      L’uomo- inteso come specie- è il prodotto di se stesso, in altri termini, se il comportamento umano è determinato dalla cultura, la cultura è determinata dalla storia. La storia è stata fatta e scritta dal genere maschile, quindi gli unici che colpevolizzano gli uomini sono gli uomini stessi, la loro storia.
      Poi c’è un paradosso, quando affermi: “La cura materna emerge dal diverso investimento/costo per “realizzare” un figlio tra i due sessi. Diversi sono i costi e diversi sono i comportamenti.” Perché questo principio dopo la separazione tra i coniugi, non vale più? Se i padri hanno investito meno hanno meno diritti delle madri? E perché devono avere gli stessi diritti, se vi hanno investito meno? .. i principi se sono giusti, sono giusti sempre.. o forse è sbagliato il principio?
      Anche quello dei lavori pesanti è una favola, perché tipo: i pellerossa del Nord America, gli uomini erano cacciatori e guerrieri, stavano fuori per mesi, le donne si occupavano dell’agricoltura, disboscavano, dissodavano e coltivavano, mais, fagioli e zucche, quindi i lavori più duri erano riservati alle donne..

      Concludendo, gli uomini che abitano da soli, hanno tutti la donna di servizio?

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Le spiegazioni culturaliste sono, invece, appropriate.
      Ci sono studi (John Archer, Erin McClure e altri) che hanno mostrato come le differenze nei bambini siamo scarse, e che si accentuino man man che crescono, specialmente quando i bambini diventano sensibili al condizionamento sociale e al desiderio di adeguarsi alle aspettative sociali (da parte dei genitori, educatori, il gruppo degli amici, etc). Esistono differenze ormonali che eventualmente spiegano una maggiore aggressivitá nei maschi, ma anche qui c’é una distribuzione statistica con sovrapposizioni tra i due sessi.
      Ho due figli maschi (6 e 2 anni in questo momento), e ho notato che la loro scelta di giochi, cartoni e colori é spaziata indifferentemente nei due ambiti ‘maschili’ e ‘femminili’.
      Proprio ieri sera il mio secondogenito ha messo a letto il suo inseparabile bambolotto coprendolo delicatamente con le coperte, dandogli carezze e baci e augurandogli la buonanotte.
      Per il maggiore, é stato cosí fino a quando, improvvisamente, ha avuto un rifiuto per il colore rosa, i my minipony e giochi cosiddetti da femmine verso poco dopo i cinque anni (fino ai 5 ne era invece interessato).
      Investigando sull’argomento, é venuto fuori che il rifiuto é nato dal fatto che i suoi amichetti all’asilo lo prenderebbero in giro, in quanto tra loro rosa/viola, minipony e bambole sono considerati poco “cool”. Concetto, tralatro, che io considero pericoloso, perché vengono attribuiti alle femmine qualitá e oggetti da considerare disprezzabili e di valore minore. (preciso che noi in famiglia e gli educatori all’asilo non incoraggiamo una visione stereotipata tra i sessi).
      Se confronto i miei due figli alla stessa etá, noto diversitá di preferenze sui giochi che vanno al di lá degli stereotipi (tipo, a uno piacciono bambolotti peluche e animali, all’altro no, all’uno interessano poco i vestiti, l’altro ci fa molta attenzione, uno adora le macchinine, l’altro no e preferisce gli aerei, uno sguazza in acqua e fango, l’altro é schizzinoso, e potrei continuare)

      In quanto ai lavori, un’inchiesta che ho letto poco tempo fa qui in Svezia, evidenziava come, all’interno della stessa azienda, alle donne venissero date le mansioni piú pericolose, noiose e meno gratificanti.

  10. Nic ha detto:

    Forse sarà anche vero che maschi e femmine vengono condizionati sin da piccoli ai diversi comportamenti imposti dalla società.. Però io ho letto anche che dopo le 8 settimane di vita di un neonato il cervello del maschio da neutro/ femminile diventa maschile perchè sopraggiunge una gran quantità di testosterone, che lo rende anche più aggressivo rispetto alla femmina, e appunto da cervello neutro lo trasforma in cervello maschile… Quindi a me questa teoria dei cervelli che cambiano in base all’ambiente in cui viviamo e alla cultura, sinceramente non mi convince molto.. Io credo che sia perlopiù una questione biologica e naturale che culturale. I maschi e le femmine sono diversi, le femmine sono guidate dagli ormoni Estrogeni e dal Progesterone, e i maschietti dal Testosterone, questo secondo me non si può proprio negare. Sembra quasi che si abbia un certo timore a voler ammettere che siamo diversi… Cosa ci sarebbe di male o di sbagliato anche se uomini e donne fossero effettivamente diversi fin dalla nascita??

      • Nic ha detto:

        Stavo rileggendo questo articolo e mi sono venuti in mente gli ormoni femminili per eccellenza, gli Estrogeni, ci è sempre stato detto che gli estrogeni tendono a smorzare l’aggressività nelle donne e danno a loro un’ aggressività più passiva e le rendono molto più docili rispetto agli uomini…. Ma secondo la neuroscienziata Cordelia Fine nessun ormone può influenzare in maniera così diretta e inequivocabile i comportamenti, quindi mi chiedevo se quello che ci è sempre stato detto riguardo agli Estrogeni a questo punto si sia sempre e solo trattata di una pura menzogna da parte degli studiosi, forse studiosi anche un po’ ” Neurosessisti” probabilmente, o magari potrebbe trattarsi semplicemente di studi un po’ troppo superficiali riguardo a questi ormoni?

      • Nic ha detto:

        La Fine ha parlato solo del Testosterone ma credo che la stessa cosa valga anche per gli Estrogeni a questo punto…

  11. Nic ha detto:

    Interessante… Sarei curiosa di sapere se il testosterone non influisca solo nei comportamenti umani oppure se non influisce anche nei comportamenti animali.. Perchè da quanto è stato sempre detto nel comportamento animale il testosterone influisce parecchio sul carattere, rendendo gli animali molto più dominanti e aggressivi rispetto alle femmine… A questo punto sarei curiosa di sapere se potrebbe essere una sciocchezza anche per quanto riguarda il regno animale…

  12. Nic ha detto:

    Grazie per avermi postato questo link. 🙂

  13. Nic ha detto:

    A questo punto immagino che non sia nemmeno vero ciò che ho sempre letto sugli Estrogeni e in particolare sul Progesterone, che sarebbero ormoni che rendono noi donne molto dolci, affettuose e amorevoli… Sono tutte baggianate in pratica…

  14. Nic ha detto:

    Stavo leggendo questo articolo e sono rimasta un po’ diciamo interdetta.. Secondo questa ricerca sembra che gli uomini siano maschilisti di natura, fin dalla nascita… http://www.nextme.it/scienza/salute/1819-cervello-maschilismo-uomini-lobi-prefrontali Mi piacerebbe sapere i vostri pareri a riguardo, voi cosa ne pensate di questa ricerca scientifica??

  15. Nic ha detto:

    Grazie per avermi risposto.. Anch’io in effetti avevo pensato la stessa cosa… Ho trovato anche questo recente articolo che sosterrebbe essere innate le differenze cerebrali tra uomini e donne inizierebbero nell’utero… http://www.iltimone.org/news-timone/uomini-donne-le-differenze-cerebrali-iniziano-nellutero/ Quanto ci sarà di vero secondo lei??

  16. Nic ha detto:

    Mi dispiace contraddirla, ma questo è quanto secondo questa ricerca. Purtroppo avevo ragione io riguardo il discorso degli ormoni che influenzano anche il nostro cervello…

    • Non mi hai affatto contraddetta.

      • Nic ha detto:

        Intendevo contraddetta perchè mi sembra di capire che lei sia della stessa idea della Rippon, o sbaglio?

      • Nic, sono riuscita a trovare la ricerca di cui parla l’articolo. Dovrebbe essere questa: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0306453014000493?via%3Dihub ma è difficile esserne certi, perché la fonte che mi fornisci non contiene riferimenti sufficienti.
        Curiosamente, i risultati di questa ricerca vengono citati solo in siti cattolici fissati con la “teoria del gender” (che “è un’invenzione polemica della Chiesa cattolica” http://www.euronomade.info/?p=2491).
        Inoltre, la ricerca cerca una relazione fra il rapporto 2D:4D (noto come digit ratio, vai a cercarti di cosa si tratta) e la percentuale di risposte corrette nel Cognitive Reflection Test (CRT).
        La questione è molto più complessa di come la racconta il tuo articolo, perché sia uomini che donne possono avere un alto o basso Digit ratio, a seconda – pare – della quantità di testosterone e estrogeni che la madre trasferisce nell’utero al feto durante il periodo gestazionale; aggiungo (ma sto citando wikipedia, quindi prendete la cosa con le pinze) “c’è una probabilità del 95% che il valore del rapporto 2D:4D sia compreso tra 0,889-1,005 per i maschi, e che per le femmine cada nell’intervallo di valori 0,913-1,017”. Da ciò potremmo dedurre che ci sono una certa quantità di uomini e donne, nel mondo, con il medesimo valore di rapporto 2D:4D… qualunque cosa questo significhi. E giuro che non lo so.
        Aggiungo che la stessa ricerca, nelle conclusioni, afferma “Admittedly, trying to pin down differences in the CRT answers to one single factor, prenatal testosterone/estrogens ratio, is simplistic and might eventually lead to conflicting, erratic or inconclusive results”, ovvero: “Certo, provare a definire le differenze nelle risposte CRT a un singolo fattore, il rapporto prenatale di testosterone/estrogeni, è semplicistico e potrebbe portare a risultati contrastanti, erratici o inconcludenti”, quindi non so proprio di cosa stiamo parlando.
        Mi piacerebbe che qualcuno me lo spiegasse, perché il tuo link non lo spiega affatto.

  17. Nic ha detto:

    Sempre molto gentile a rispondermi comunque, davvero 🙂

  18. Nic ha detto:

    Grazie per avermi risposto.. Purtroppo anche io non ho idea di cosa si stia parlando esattamente… E invece per quanto riguarda quest’altro link che le aveva già postato precedentemente per caso saprebbe dirmi qualcosa in merito?? Sarei molto curiosa di sapere quanto ci sia di vero anche riguardo tutto questo onestamente… http://www.iltimone.org/news-timone/uomini-donne-le-differenze-cerebrali-iniziano-nellutero/

  19. Nic ha detto:

    Alla fine si fa sempre riferimento agli ormoni, ma mi sembra di aver capito che la Dott. Rippon sostenga che i nostri ormoni non possano influenzare in modo cosi influente ( scusa il gioco di parole) il nostro carattere e i nostri comportamenti… Giusto? Oppure mi sbaglio?? Se ho capito bene allora francamente non so quanto queste ricerche possano essere attendibili a questo punto. Sempre volendo dar credito alle parole della Rippon ovviamente…

    • Veramente fa una analisi molto tecnica sulla ricerca per concludere: “I dati di questo studio offrono uno sguardo emozionante e innovativo sullo sviluppo di reti cerebrali funzionali nel cervello umano, utilizzando analisi complesse e rivelatrici. Non offrono la conferma del dimorfismo sessuale nelle reti del cervello umano in utero e gli autori dello studio non dovrebbero, credo, fare questa affermazione.” Le motivazioni per cui giunge a questa conclusione sono diverse: riguardano i soggetti scelti (per la maggior parte – circa il 70% – di sesso maschile), il fatto che le scannerizzazioni sono state fatti in momenti diversi del periodo di gestazione, per non parlare di altre obiezioni, ad esempio il fatto che sono molte di più le similitudini tra le connsessioni che le differenze, nei feti di sesso diverso (The researchers’ focus was almost entirely on the sex differences they found, with little comment on evidence of the sex similarities. In one of their figures, for example, the researchers illustrate 136 possible sex by connectivity comparisons, of which only 3 showed a statistically significant difference between the sexes. And remember that, overall, there were connections between over 19,000 possible regions to consider.)

  20. Nic ha detto:

    Salve, grazie ancora per avermi risposto.. C’è anche questa ricerca che spiega molte cose sul Testosterone credo… Sono stati fatti degli studi sui primati (scimmie) ed è
    stato riscontrato che i branchi di femmine che spesso vivono con i cuccioli senza maschi sviluppano più aggressività per potersi difendere.

    In questi casi, una femmina diventa capobranco ed è stato riscontrato che in questa femmina il livello di testosterone è pressochè simile a quello degli individui maschi.

    Per questo motivo gli scienziati hanno concluso che c’è un effetto feedback nella produzione di testosterone. Quindi da quello che ho capito in pratica Il testosterone aumenta l’ aggressività che, a sua volta, per il meccanismo di feed-back, aumenta il testosterone. Quindi questa Ricerca ci dice che è il Testosterone a determinare comportamenti aggressivi e non è l’aggressività che porta ad avere alti livelli di testosterone, e questo significherebbe che l’uomo è naturalmente più aggressivo della donna, oppure io non ho capito un tubo di questa ricerca??? lol

  21. Nic ha detto:

    Forse questa ricerca ci dice che è l’aggressività che porta ad avere alti livelli di testosterone?? è il meccanismo di Feedback che non mi è molto chiaro e mi mette un po’ in confusione.. Scusate l’ignoranza…

  22. Nic ha detto:

    Ma comunque credo che questa ricerca dica che è l’aggressività che porta ad avere alti livelli di testosterone e non viceversa, altrimenti non si spiegherebbe come nelle scimmie femmine siano stati riscontrati, grazie allo studio, gli stessi livelli di testosterone degli individui maschi.

  23. Nic ha detto:

    Ma comunque non si dice…. ahah… Chiedo venia per gli errori di ortografia ma è che oggi sono un po’ stanca. 🙂

  24. Nic ha detto:

    Salve, sono di nuovo io… 🙂 Scusate se rompo sempre le scatole, ma ho trovato di recente quest’altro articolo che mi ha incuriosito nel quale si sosterrebbe che le donne siano più empatiche e sensibili degli uomini… Quanto ci sarà di vero in tutto ciò?? https://www.humanitasalute.it/salute-a-z/sistema-nervoso/82912-le-donne-piu-empatiche-degli-uomini-vero-falso/

  25. Nic ha detto:

    La cosa che trovo un po’ assurda di questo articolo è che prima dicono che le differenze tra uomini e donne sono indubbiamente esistenti, e alla fine invece dicono che tuttavia anche se le differenze sono evidenti non si possa parlare comunque di cervello femminile e maschile, perché le differenze tra un individuo e l’altro sono maggiori di quanto non siano tra il genere maschile e il genere femminile… Ma scusatemi, non è una contraddizione questa??!!

  26. Nic ha detto:

    Boh, forse sono io che non ci capisco niente… non so che pensare francamente!!

  27. Nic ha detto:

    Questa è un’altra ricerca sullo stesso argomento.. Donne più sensibili degli uomini… https://scienze.fanpage.it/maschi-e-femmine-hanno-un-cervello-diverso-le-donne-sono-piu-sensibili/ via @fanpage

  28. Nic ha detto:

    La cosa che sarei curiosa di sapere e se in queste ricerche ci sia qualcosa di vero, oppure se si tratta del solito neurotrash.

  29. Nic ha detto:

    Non so se qualcuno mai mi leggerà, so che queto post è di un po’ di anni fa.. Comunque io ci provo lo stesso a scrivere… Stavo facendo una riflessione riguardo ad esempio ai branchi di lupi o ai branchi di scimmie/ scimpanzè, in questi branchi ad esempio ci sono delle differenze comportamentali molto chiare, nette e distinte tra i maschi e le femmine, presumo a questo punto i maschi abbiano cervelli diversi dalle femmine.. però una scimmia o un lupo sono proprio nati cosi diversi dal loro sesso opposto, il loro cervello non si è formato in base agli stimoli ambientali che hanno ricevuto… Quindi mi domandavo perchè invece per noi umani dovrebbe essere diverso rispetto agli animali?? Non potrebbe essere che in verità maschi e femmine siano nati entrambi con caratteristiche e con cervelli estremamente diversi, e poi solo dopo con l’ambiente circostante il loro cervello cambi di conseguenza?

    • “però una scimmia o un lupo sono proprio nati cosi diversi dal loro sesso opposto, il loro cervello non si è formato in base agli stimoli ambientali che hanno ricevuto”: su che basi affermi che una scimmia o un lupo non ricevano stimoli ambientali?

      • Nic ha detto:

        Ho letto solo adesso il suo commento… Sinceramente non ne sono sicura, era solo una mia ipotesi, totalmente personale e infondata… Potrei chiederle una cosa che mi incuriosisce sapere?? Lei mi sembra molto informata sull’argomento quindi chiedo sempre a lei per questo motivo, spero di non essere troppo pesante!! 🙂 Comunque, ieri sera parlando con una mia conoscenza di questi argomenti mi è stato detto che l’unica reale differenza che la scienza ha riuscito a dimostrare tra uomo e donna è che gli uomini sono più aggressivi delle donne, tutto il resto invece ancora non è riuscito a dimostrarlo. Lei mi conferma questa cosa? Cioè che la scienza ha dimostrato maggiore aggressività negli uomini oppure la mia conoscenza è stata male informata a riguardo? Grazie davvero se mi risponderà 🙂

      • Quando qualcuno parla di scienza che dimostra, dovrebbe anche essere in grado di altri riferimenti. Ad esempio qualche rivelatorio esperimento, e gli studi che ne sono conseguiti.

      • Nic ha detto:

        No, altri riferimenti purtroppo non ha saputo darmeli, mi ha solo detto che cosi ha sentito dire.. Ho trovato questo studio recente che dimostrerebbe che donne e uomini sono diversi sia fisicamente sia psico-comportamentalmente.
        La cosa è scientificamente provata. sia dal punto di vista neurofisiologico che comportamentale https://stanmed.stanford.edu/2017spring/how-mens-and-womens-brains-are-different.html
        “The neuroscience literature shows that the human brain is a sex-typed organ with distinct anatomical differences in neural structures and accompanying physiological differences in function, says UC-Irvine professor of neurobiology and behavior Larry Cahill, PhD. ” Lei lo aveva già visto per caso? Questo nuovo studio deve dire che mi ha fatto pensare che se è vero che esistono differenze genetiche fisiologiche e neurologiche, credo che sia del tutto consequenziale ve ne siano anche sul piano strettamente psicologico. Cercare di separare gli ambiti con l’accetta mi pare un metodo debole. Che poi la cultura riesca a far si che tali differenza vengano largamente condivise o sfumino molto passando da un sesso all’altro, non significa che di base non esistono.
        Questo proprio perchè l’essere umano NON e’ programmato, ma gode di una larga plasticità cerebrale…

      • Di queste differenze abbiamo già parlato, e mi pare che giungiamo a conclusioni diverse: perché parlarne ancora? Non mi pare ci sia da parte tua un grande interesse ad approfondire il lavoro di Rippon. Il libro lo hai acquistato?

      • Nic ha detto:

        No, e invece si sbaglia io sono molto interessata ad approfondire il lavoro della Rippon, è solo che sono aperta anche ad altre possibilità, d’altronde chi può stabilire se ha ragione la Rippon o altri studi totalmente contrari ai suoi?? Sono aperta ad ogni possibilità… E comunque penso anche che anche se avessero ragione gli scienziati contrari alle idee della Rippon, non ci sarebbe niente di male anche se uomini e donne fossero diversi fin dalla nascita, anche perchè penso che chi ha paura della diversità è un cripto-razzista.. Comunque per ora non l’ho ancora acquistato il suo libro ma presto lo acquisterò. Grazie per avermelo consigliato.

      • Nic ha detto:

        Comunque ripensando al discorso della scimmia e del lupo forse mi è venuto da dire che il loro cervello non possa essersi formato in base agli stimoli esterni perchè gli animali mantengono intatta la loro parte instintuale/ naturale, mentre noi essere umani siamo fatti di istinto ma anche di razionalità a differenza degli animali.. Forse è per questo che ho pensato a questa ipotesi.

      • Nic ha detto:

        No, non mi ha capito.. Intendevo che siano diversi fin dalla nascita con caratteristiche dell’animo e del modo di comportarsi diverse, ovviamente sono consapevole che uomini e donne fisicamente siano molto diversi, ci mancherebbe 🙂

      • Nic ha detto:

        Per quanto riguarda gli studi scientifici a riguardo anch’io diffido spesso e volentieri della loro validità sinceramente…

      • Nic ha detto:

        Ad esempio nella teoria Yin e Yang gli uomini sono essenzialmente più Yang nel corpo, nel temperamento e nel comportamento.Le donne sono essenzialmente più Yin… Posso chiederle lei cosa ne pensa di questa teoria? Mi piacerebbe chiedere anche alla Rippon cosa ne pensa della teoria dello Yin e dello Yang francamente…. lol

      • Nic ha detto:

        Ad esempio stavo pensando al principio di Yin e Yang, so che non c’entra un’emerita cippa con la scienza, però anche li’ esiste il classico stereotipo del femminile con determinate caratteristiche tipicamente femminili, e lo stereotipo del maschile con le classiche caratteristiche tipicamente maschili… L’energia della donna tende allo Yin e quella degli uomini allo Yang, poi è vero che gli uomini possono avere anche un lato più femminile in loro e le donne viceversa possono avere un lato più maschile, ma di base l’energia e la psiche che prevale è femminile per le donne e maschile per gli uomini… Anche in questo principio si parla chiaramente di differenze e di energie opposte tra uomo e donna. Magari sarà un esempio stupido, ma è la prima cosa che mi è venuta in mente…

      • Nic ha detto:

        Comunque io sto cercando solo di avere una disquisizione su questi argomenti che mi appassionano molto, e uno scambio di opinioni e punti di vista diversi dai miei… Non sto assolutamente asserendo che uomini e donne siano diversi come non sto nemmeno asserendo che siano uguali perchè fondamentalmente non lo so, o non ne ho ancora avuto la prova certa perlomeno 🙂

      • Che siano diversi, credo che sia un fatto autoevidente 😂 che questa differenza ricomprenda anche attitudini, comportamenti, abilità professionali, modo di relazionarsi al prossimo… a proposito questo, a dispetto di quanto a volte si legga,dubito si possa parlare di evidenza scientifica.

      • Nic ha detto:

        E comunque non peso nemmeno che lo Yin e lo Yang siano delle baggianate.. credo che qualcosa di vero e di riconducibile a delle differenze tipicamente innate nell’uomo e nella donna ci possa anche essere tutto sommato…

      • Nic ha detto:

        Però presumo che una dottoressa/neuroscienziata non possa essere molto interessata a teorie religiose come lo Yin e lo Yang…

      • Nic ha detto:

        Io non vorrei essere troppo pedante e ripetitiva, però non riesco a capire come la Rippon possa sostenere che uomini e donne siano uguali francamente… In questo articolo parla di ricerche scientifiche che smontano tutte le teorie della Rippon https://www.cnr.it/sites/default/files/public/media/comunicazione/otto-marzo/100%20donne_Mattioli.pdf Possibile che si tratti di teorie prive di ogni fondamento?? Possibile che solo le teorie della Rippon siano valide e tutto il resto invece si tratti solo di scienza spazzatura?? A me piacerebbe solo capire questo… Vorrei solo sapere perchè le teorie e gli studi della Rippon dovrebbero ritenersi più credibili degli studi fatti da questi scienziati… Non sto dicedo che la Rippon non abbia ragione, vorrei solo capire perchè i suoi studi dovrebbero essere più credibile di altri.. Solo questo

      • Io credo che dovresti leggere Rippon, prima di porti questa domanda.

      • Nic ha detto:

        più credibili di altri*

      • Nic ha detto:

        Comunque, detto questo… prenderò lo stesso il suo libro e approfondirò il suo lavoro, perchè contrariamente a quanto potrebbe sembrare sono davvero molto interessara ad approfondirlo.. magari sono solo un po’ scettica a riguardo anche perchè guardando altri studi che dimostrano l’esatto contrario di ciò che sostiene lei, faccio magari un po’ più di fatica a convincermi, però ci voglio lo stesso provare.. E con questo passo e chiudo 🙂

      • Nic ha detto:

        Solo un’ultima cosa. .. lol Ho chiesto a quella mia conoscenza di cui ti ho parlato giorni fa, che sosteneva essere stato scoperta scientificamente che gli uomini sarebbero più aggressivi delle donne, e mi ha detto che è il gene SRY che renderebbe gli uomini più aggressivi, e questa sarebbe la ricerca di cui mi parlava… Stress: gli uomini rispondono in modo aggressivo, le donne fanno amicizia – La Stampa https://www.lastampa.it/salute/2012/03/09/news/stress-gli-uomini-rispondono-in-modo-aggressivo-le-donne-fanno-amicizia-1.36492163 via @LaStampa

  30. Nic ha detto:

    Volevo dire questo articolo* non questo post… Comunque questa è solo una mia riflessione personale, tutto qua..

  31. Nic ha detto:

    A meno che anche negli scimpanzè e nei lupi le differenze tra i generi non siano innate ma causate dall’ambiente in cui vivono… Allora in questo caso il mio ragionamento andrebbe a farsi benedire…

  32. Nic ha detto:

    Basterebbe anche solo pensare ad esempio come gli ormoni femminili influenzino il nostro umore/ comportamento, come noi donne diventiamo molto più incazzose ed aggressive durante il nostro periodo… Già solo questo dovrebbe farci capire che siamo diversi, anche in base all’influenza dei nostri ormoni sulla nostra psiche secondo me…

  33. Nic ha detto:

    Salve, rieccomi qua 🙂 Potrei chiedere solo gentilmente all’Aministratrice e Moderatrice di questo sito se saprebbe dirmi se le ricerche che sulla presunta sensibilità femminile che ho postato il 13 Giugno siano delle Ricerche attendibili o al contrario se potrebbe invece trattarsi della solita spazzatura?? Giuro che poi non la disturbo più… Grazie mille già in anticipo se mai mi dovesse rispondere 🙂

  34. Nic ha detto:

    Sarei curiosa di sapere cosa ne pensa la Dott. Rippon del gene SRY, è stato scoperto che questo gene rende i maschi geneticamente più aggressivi delle femmine…

  35. Nic ha detto:

    è un gene che agisce sotto stress

  36. Nic ha detto:

    Questo è scritto in iglese però dice che ci sono quasi 100 maggiori differenze tra il cervello maschile e quello femminile. Brain Differences Between Genders | Psychology Today https://www.psychologytoday.com/blog/hope-relationships/201402/brain-differences-between-genders Che ne pensate??

  37. Nic ha detto:

    Anche queste sono ricerche che hanno scoperto consistenti differenze tra i cervelli di uomini e donne, non so quanto possano essere attendibili però. Mi piacerebbe avere un vostro parere a riguardo

  38. Nic ha detto:

    Poi volevo anche aggiungere una mia opinione.. La dottoressa Rippon dice che non si può capire da un cervello se sia un cervello maschile o femminile, però è oggettivamente risaputo che il cervello degli uomini è più grande di quello delle donne… Già solo da questo particolare si nota la differenza tra un cervello maschile e un cervello femminile. Quindi come fa lei a sostenere che non è possibile prendere un cervello e da questo capire se si tratti di un cervello maschile o di un cervello femminile se le dimensione del cervello tra maschi e femmine sono oggettivamente diverse?? Questa cosa mi rede un po’ perplessa francamente.

    • “Brain size increases with body size, and certain features, such as the ratio of grey to white matter or the cross-sectional area of a nerve tract called the corpus callosum, scale slightly non-linearly with brain size. But these are differences in degree, not kind. As Rippon notes, they are not seen when we compare small-headed men to large-headed women, and have no relationship to differences in hobbies or take-home pay.”https://www.nature.com/articles/d41586-019-00677-x

  39. Nic ha detto:

    mi rende*

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