Traumi infantili, salute e violenza domestica

Una traduzione da How Cutting Edge Research Can Help Psychologists and Judges Protect Children

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Uno degli studi più importanti sull’impatto della violenza domestica sui bambini è iniziato come un progetto per il trattamento di pazienti obesi che si proponeva di aiutarli a perdere attraverso l’assunzione di integratori per soddisfare le loro esigenze nutrizionali. Alcuni pazienti non sono riusciti a perdere il peso previsto perché non hanno seguito il protocollo, ma c’erano pazienti che pur ottenendo dei risultati abbandonavano il programma. Dopo aver studiato le cartelle personali e intervistato i pazienti che avevano abbandonato, il dottor Vincent Felitti arrivò a capire che questi pazienti percepivano il loro peso eccessivo come un fattore protettivo. Avevano vissuto traumi infantili, abusi sessuali, e ritenevano che il loro peso li avrebbe protetti da ulteriori aggressioni.

Questi risultati hanno portato il dottor Felitti, con l’assistenza del Dott. Robert Anda del Center for Disease Control (CDC) a dare il via ad una ricerca che ha coinvolto oltre 17.000 pazienti di mezza età, creata con l’obiettivo di capire come i traumi infantili influenzano lo stato di salute. Questo lavoro è diventato la ricerca ACE (acronimo di Adverse Childhood Experiences, “esperienze infantili avverse”). Il primo studio è stato pubblicato nel 1998 e da quel momento il CDC ha sponsorizzato almeno cinque ulteriori ricerche in altre città, che hanno confermato e ampliato le conclusioni del dottor Felitti. Oggi ci sono oltre 80 articoli scientifici a disposizione dei  medici sulla ricerca ACE.

I pazienti sono stati scelti sulla base di dieci diversi tipi di traumi subiti nel corso dell’infanzia. I traumi sono stati selezionati in base alla loro diffusione nel programma obesità. I traumi considerati sono stati la violenza domestica, la violenza fisica, quella emotiva, l’abuso sessuale, la presenza di un adulto in famiglia dedito all’abuso di sostanze o imprigionato, familiari depressi o malati di mente; separazione da almeno uno dei genitori biologici; trascuratezza emotiva e abbandono fisico. E’ stato creato un sistema per attribuire un punteggio ad ogni paziente in base alla tipologia ai traumi subiti. Il medesimo punteggio viene però attribuito sia che il trauma faccia riferimento ad un episodio isolato, sia che faccia riferimento a più esperienze traumatiche ripetute nel tempo, pertanto il calcolo spesso sottostima il danno.

La scoperta fondamentale della ricerca ACE è che i bambini esposti a violenza domestica, abusi sui minori e altri traumi subiranno più malattie e infortuni per tutta la vita e hanno un’aspettativa di vita più breve. Questo permette di prevedere il danno sulla base del trauma, che viene calcolato in modo che ogni ulteriore forma di trauma moltiplica il rischio. Altre ricerche dimostrano che i padri che commettono violenza domestica sono più propensi a commettere anche abusi sui minori. Se un bambino è stato esposto a violenza domestica, abusi verbali, fisici e sessuali, l’ACE gli attribuisce un punteggio di 4. Se uno dei genitori ha avuto anche un problema di abuso di sostanze o questi eventi hanno portato all’allontanamento di uno dei genitori dalla vita del bambino, l’ACE attribuisce un punteggio pari a 6. A questo livello un bambino ha una speranza di vita di 20 anni in meno rispetto un bambino che non ha subito nessuno di questi traumi.

La prima considerazione su questi risultati è che sono deprimenti, ma bisogna considerare che offrono anche un’opportunità incredibile. Se la società proteggesse i bambini dalla violenza domestica e dagli abusi, questo comporterebbe un notevole miglioramento nella salute di bambini e adulti con un enorme risparmio di risorse economiche. Le relazioni e gli articoli sono stati inviati alla comunità medica. I medici possono utilizzare queste informazioni per diagnosticare e curare i pazienti adulti affetti da una varietà di malattie causate da un trauma vissuto decenni prima. Ora sto lavorando con il Dott. Felitti al fine di utilizzare questa ricerca per la prevenzione del danno.

Nel 1964 è stato rilasciato il rapporto del Surgeon General sul collegamento tra fumo e cancro. L’industria del tabacco inizialmente attaccato la relazione e ha negato i risultati. Oggi l’American Cancer Society e l’American Heart Association non prenderebbero neanche in considerazione l’ipotesi di svolgere il loro lavoro senza scoraggiare attivamente il fumo. Ciò ha portato ad una significativa riduzione dell’abitudine di fumare e quindi una riduzione di cancro, malattie cardiache e morti.

La ricerca ACE ha collegato i traumi infantili con le dieci principali cause di morte negli Stati Uniti. Noi crediamo che le organizzazioni che lavorano per prevenire molte malattie comuni e si occupano di problematiche sociali dovrebbero includere nei loro programmi la prevenzione alla violenza domestica e agli abusi sui bambini. Sto parlando delle organizzazioni che lavorano per prevenire il cancro, le malattie cardiache, il diabete, l’asma, le malattie autoimmuni, l’Aids, la dipendenza da sostanze, la depressione, il suicidio, i disturbi alimentari, il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), lo stupro e molti altri flagelli della società.

Comprendere che l’abuso su un bambino comporta danni concreti alla sua salute aiuterà i professionisti a sviluppare risposte adeguate alla violenza domestica e gli abusi sui minori. La violenza domestica è messa in atto con tattiche coercitive per controllare i propri partner. Lo scopo di queste tattiche è quello di spaventare e intimidire la vittima, così da costringerla a fare quello che l’aggressore chiede, anche quando non è d’accordo. Ancor più che il danno immediato da qualsiasi abuso fisico, è questo stress, è la paura a produrre i rischi sanitari a lungo termine sulle vittime e sui loro figli. Molte delle malattie più comuni sono causate o aggravate dallo stress. Lo stress causa anche infiammazioni che sono associate a molti rischi per la salute. L’abuso e lo stress portano a mangiare troppo, causano disturbi del sonno, che poi causano altri problemi medici. La violenza domestica e gli abusi sui minori sono anche legati alla depressione e al disturbo post-traumatico da stress. Le leggi che richiedono ai tribunali di considerare la violenza domestica quando si prendono decisioni sulla custodia e sul diritto visita sono basate su ricerche che dimostrano che i bambini esposti alla violenza domestica sono più propensi a fare una serie di scelte sbagliate. Questo causa problemi come abuso di sostanze, criminalità, prostituzione, gravidanze adolescenziali, abbandono scolastico, autolesionismo, suicidio e depressione. Significativamente, problemi di salute e decisioni sbagliate interagiscono tra loro per aumentare in modo esponenziale i rischi sulla salute e la qualità della vita.

Comprendere che la violenza domestica e gli abusi sui minori danneggiano la salute è fondamentale per elaborare risposte più efficaci. Alcuni professionisti guardano ai singoli casi e tendono a concentrarsi sugli abusi fisici. In una situazione in cui un uomo e una donna si colpiscono a vicenda il professionista potrebbe fare l’errore di concludere che i comportamenti aggressivi sono equivalenti. Oltre a stabilire quale attacco ha procurato danni fisici maggiori, una questione importante è identificare chi ha effettivamente paura del partner. In molti casi la donna è più piccola e più debole fisicamente, per questo l’uomo non ha timore anche se aggredito. Ma oltre a questo, l’incidente fisico può essere parte integrante di un modello di comportamento coercitivo e di controllo che crea stress e paura, associato ai rischi per la salute. Questo è il motivo per cui il contesto è così importante per comprendere la violenza domestica. Approcci che guardano solo al maltrattamento fisico minimizzano il significato della violenza domestica, perdono di vista il modello comportamentale che ha portato all’incidente, non colgono l’impatto sulla vittima e si concentrano su questioni meno importanti, non riuscendo così a proteggere i bambini dai rischi catastrofici descritti nella ricerca ACE.

Lo studio Saunders : Riconoscere le vere accuse di abuso

L’impatto disastroso sui bambini dell’esposizione alla violenza domestica e degli abusi sui minori dovrebbe stimolare gli psicologi e i giudici a non sbagliare quando è in gioco la tutela delle vittime, e fornire loro gli strumenti affinché possano riconoscere le vere accuse di abuso. Lo studio del Dr. Daniel Saunders dell’Università del Michigan è stato diffuso dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel mese di aprile del 2012. Il dottor Saunders ha raccomandato che i consulenti tecnici e gli altri professionisti ricevano una formazione circa l’impatto della violenza domestica sui bambini. L’ACE conferma l’importanza di queste informazioni.

Lo scopo dello studio di Saunders era valutare la formazione dei consulenti e altri professionisti del tribunale in merito alla violenza domestica. Nel suo lavoro ha indagato se essi possedevano la formazione sufficiente a permettere loro di riconoscere la violenza domestica, compiere una valutazione del rischio, prevenire la violenza post-separazione e ridurre l’impatto della violenza domestica sui bambini. Molti dei risultati della sua ricerca sollevano preoccupazioni sul fatto che i professionisti non abbiano la formazione necessaria e questo porta spesso al fallimento quando si tratta di proteggere i bambini.

Il dottor Saunders ha sottolineato che la selezione dei consulenti e altri professionisti per il suo studio non è stata fatta a caso. La partecipazione è stata volontaria, quindi è ragionevole credere che il campione ha coinvolto i migliori professionisti sul campo, che hanno accettato di collaborare perché ritenevano di avere una maggiore formazione e un maggior interesse per il problema della violenza domestica rispetto ad altri loro colleghi. Nonostante questo, però, circa il 30 % dei consulenti coinvolti ha ammesso di non possedere tutta la formazione necessaria. Questo, come altre questioni sollevate dallo studio Saunders, hanno portato a concludere che la mancanza di formazione adeguata è un problema molto più diffuso di quanto si pensi. Sebbene la maggior parte dei consulenti abbia affermato di essere in grado di riconoscere la violenza domestica, quando è stato chiesto loro quali strumenti usano di solito, hanno fatto riferimento a test psicologici standard. Questi test non forniscono alcuna informazione sulla violenza domestica, il che significa che i consulenti non conducono una indagine in modo efficace. Le loro risposte alle situazioni tipo proposte hanno dimostrato una comprensione inadeguata della violenza domestica. Questa è la peggior situazione possibile, perché questi professionisti non hanno la formazione necessaria, ma credono di averla, e difficilmente  saranno propensi ad ascoltare il parere di altri consulenti, magari più preparati.

Il dottor Saunders ha scoperto che i consulenti privi della formazione necessaria tendevano a concentrarsi sul mito che le donne producono spesso false accuse, sulle teorie non scientifiche che parlano di alienazione e sul pregiudizio che le madri che cercano di proteggere i figli da padri spaventosi stanno danneggiando i bambini. Molti casi di violenza ruotano attorno a questi temi, il che significa che i Giudici troppo spesso si affidano a professionisti poco qualificati. Lo studio Saunders ha dimostrato che i professionisti che utilizzano questi metodi portano a risultati che danneggiano i bambini.

Lo studio ha anche esaminato quello che il dottor Saunders definisce “risultato nocivo”. Questi sono i casi estremi in cui il presunto aggressore ottiene la custodia esclusiva del minore, mentre la madre protettiva, che è la figura di attaccamento primario, ha un accesso limitato o nessun accesso ai bambini. Questi sono in genere i casi in cui la madre ha sollevato preoccupazioni circa l’abuso, ma la corte non le ha creduto. Saunders pensa che questi provvedimenti siano sempre sbagliati, perché il danno causato dal separare i bambini dalla loro figura primaria di attaccamento, danno che comporta un aumento del rischio di depressione, bassa autostima e di suicidio nella vita adulta, è maggiore rispetto a qualsiasi beneficio il giudice abbia pensato di ottenere. Nella maggior parte dei casi un simile esito estremo è stato causato da un processo pieno di errori, così spesso è esattamente la decisione opposta quella avrebbe portato effettifi benefici ai bambini. La frequenza di questi esiti nocivi conferma la preoccupazione che i giudici si affidano spesso a professionisti poco qualificati.

Quincy Model 2.0: a qualcuno piacerebbe risparmiare $ 500 miliardi ogni anno?

L’ACE dimostra l’enorme danno causato dal tollerare la violenza domestica e gli abusi sui minori. Si riduce non solo la qualità e la lunghezza di milioni di vite, ma si creano enormi danni economici che hanno un impatto sulla qualità della vita dell’intera società. Le ricerche sul modello Quincy dimostrano che la violenza domestica e gli abusi sui minori non sono inevitabili e che possono essere drasticamente ridotti utilizzando un gruppo di buone pratiche che possono essere facilmente implementate. Lo studio Saunders fornisce informazioni su come riformare il sistema giudiziario in merito alla custodia, riforma che dovrebbe includere il modello Quincy per godere gli enormi benefici della riduzione dei fenomeni della violenza domestica e degli abusi sui minori.

Un gruppo di persone a Quincy, Massachusetts, prima lavorando individualmente e in seguito collaborando, ha sviluppato una serie di buone pratiche per prevenire il crimine della violenza domestica, che è diventato famoso come il modello Quincy. Le persone della Norfolk County hanno beneficiato di questo programma dalla fine del 1970 fino alla metà degli anni 1990. Il Procuratore distrettuale Bill Delahunt, esaminando le cartelle personali dei detenuti di un vicino carcere di massima sicurezza, notò che praticamente tutti avevano una storia che comprendeva la violenza domestica e / o abuso sessuale subiti nell’infanzia. Si rese conto che se fosse riuscito a prevenire la violenza domestica, tutti i crimini si sarebbero ridotti e questo è esattamente quello che è successo. In una contea in cui si verificavano in media 5 o 6 omicidi causati dalla violenza domestica ogni anno, per diversi anni non se ne è verificato nessuno, poi uno e poi di nuovo nessuno.

Alcune altre comunità come Nashville, San Diego e Duluth hanno ottenuto analoghi  risultati adottando pratiche simili. Quando alcune delle migliori pratiche sono state abbandonate i tassi di omicidio e di criminalità hanno ricominciato ad aumentare. Dai tempi dell’originale modello Quincy ad oggi, nuove ricerche e nuove tecnologie si sono rese disponibili e possono essere utilizzate per rafforzare il modello. Quando si cominciò ad usare il Modello Quincy, alcuni testimoni smisero di collaborare dopo che i loro aguzzini cercarono di ottenere la custodia dei figli presso il Tribunale dei minori. Questo ha indebolito ma non ha fatto deragliare il Modello Quincy, perché questa tattica era poco usata allora. Oggi è la tecnica standard dei padri abusanti: chiedere l’affido dei figli per riprendere il controllo sulle loro vittime. La maggior parte dei casi di affido si concludono più o meno amichevolmente. Anche nei casi che coinvolgono padri violenti la controversia si risolve quando i padri amano i loro figli e non sono disposti a far loro del male deliberatamente separando i bambini dalle loro madri. Questi casi si traducono spesso in accordi in cui la madre rinuncia al sostegno finanziario in cambio della custodia. Il problema più grande nei tribunali è quel 3,8 % dei casi che arrivano al processo e spesso ben oltre. Questi sono prevalentemente casi di violenza domestica che non trovano soluzione perché l’aggressore è disposto a ferire il bambino, al fine di controllare e punire la madre. Allo stesso tempo, gli abusatori si dimostrano grandi manipolatori e, come lo studio Saunders ha dimostrato, i professionisti del tribunale non possiedono quelle competenze atte a riconoscere la violenza domestica. Il problema è aggravato dallo sviluppo di una industria di avvocati e consulenti che guadagnano parecchio sostenendo gli abusanti. La violenza domestica ha a che fare con il controllo e comprende il controllo delle risorse finanziarie della famiglia. Di conseguenza il modo migliore per i professionisti di guadagnare parecchio è scegliere quel componente della famiglia che ha più denaro.

Molti professionisti fraintendono queste dispute e le descrivono come casi di “grande conflittualità”. La definizione comporta che si ritengono la vittima e l’aggressore ugualmente responsabili del conflitto. I tribunali spesso fanno pressione sulle vittime perché collaborino con i loro aguzzini, invece di costringere il padre a interrompere gli abusi per ottenere un rapporto con i bambini. Lo studio Saunders ha dimostrato che i giudici mettono spesso un’enfasi sulle emozioni e la rabbia della madre che è sproporzionata rispetto a ciò che dice del suo essere genitore. Molti comitati patrocinati dai tribunali hanno riscontrato una grande diffusione dei pregiudizi di genere contro le donne. Un esempio comune è colpevolizzare le madri per quelle che sono normali reazioni agli abusi dei padri. Il dottor Saunders ha rilevato che i giudici non stanno richiedendo le visite protette per i presunti abusanti tanto spesso quanto dovrebbero. Ogni anno negli Stati Uniti, 58.000 bambini vengono affidati o passano del tempo senza supervisione con violenti pericolosi.

Bill Delahunt aveva creato una sezione nel suo ufficio per perseguire i casi di incesto e di abuso sessuale. Egli credeva che la maggior parte delle accuse sono vere, nonostante si ritenga che spesso i bambini muovono false accuse. Lo studio ACE originale includeva un questionario riservato sottoposto a oltre 17.000 pazienti di mezza età. Il 22% ha dichiarato di essere stato vittima di abusi sessuali nel corso dell’infanzia. Non avevano alcun motivo di mentire su questo ed è più probabile che alcuni pazienti abbiano negato gli abusi a causa dell’imbarazzo o a causa dei meccanismi di difesa che li portano a rimuovere il trauma. Di conseguenza sappiamo che l’abuso sessuale sui bambini è molto più comune di quanto vorremmo credere. Tuttavia, anche se le ricerche empiriche confermano che le madri che presentano deliberatamente false accuse di abuso sessuale corrispondono a  meno del 2% dei casi, i giudici stanno concedendo l’affido ai presunti predatori sessuali nell’ 85% dei casi. Questo significa giudici mandano un sacco di bambini a vivere con i loro stupratori. In questo contesto la constatazione dello studio Saunders sul fatto che i professionisti non adeguatamente formati tendono a concentrarsi sul mito che le donne presentano spesso false accuse è particolarmente importante.

I risultati descritti nell’ACE, cioè che violenza domestica e abusi causano problemi di salute  ai bambini coinvolti, valgono anche per le vittime adulte di violenza domestica. The Academy on Violence and Abuse ha esaminato le spese mediche e ha stimato che gli Stati Uniti spendono $ 333-750.000.000.000 all’anno a causa della violenza domestica. Credo che l’importo sia molto probabilmente più elevato perché anche le vittime spesso negano o minimizzano gli abusi perpetrati dal partner. Spendiamo più di un trilione di dollari all’anno a causa della criminalità e almeno 200.000 milioni dollari sono spese imputabili alla violenza domestica. Molte vittime non raggiungeranno mai il loro potenziale finanziario minando sostanzialmente l’economia. Ciò significa che negli Stati Uniti, la violenza domestica ci costa oltre un trilione di dollari all’anno e dovremmo pensare a questa somma come ad un sussidio per gli abusanti. Anche se con l’uso delle pratiche migliori non si può debellare del tutto la violenza domestica o l’abuso di minori, sulla base dei successi del passato possiamo affermare che il modello Quincy può prevenire l’80 % dei reati di violenza domestica e farci risparmiare almeno 500 miliardi di dollari l’anno.

Il Quincy Model 2.0 non è magia, ma solo una serie di buone pratiche che possono prevenire la violenza domestica. Queste includono la rigorosa applicazione delle leggi penali, ordini di protezione e condizioni di libertà vigilata; pratiche che rendono più facile per le vittime abbandonare il partner abusante; risposte coordinate da parte dell’intera comunità; approcci multi – disciplinari, uso della più recenti ricerche scientifiche e tecnologiche come il GPS, e una riforma del sitema giudiziario che impedisca ai violenti  di ottenere la custodia o utilizzare le controversie per l’affido per fare pressione sulle vittime.

La maggior parte delle donne non dovranno più fare i conti con la violenza domestica. I bambini potranno vivere in case più sicure e crescere felici e più sani. Si potranno trarre vantaggio da un’economia più forte, ci sarebbe meno criminalità e sarebbero significativamente ridotti i costi della sanità. Naturalmente per ottenere questi benefici, gli uomini violenti devono essere messi nella condizione di non poter più terrorizzare e controllare le loro famiglie. Suona come il miglior affare che potremmo mai fare.

Barry Goldstein

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