Lovelace

In occasione dell’uscita del film sulla sua vita, vi propongo un’intervista in cui Linda Lovelace racconta la sua versione della “rivoluzione sessuale”.

Gola profonda è uno dei film più redditizi della storia del cinema: prodotto con venticinquemila dollari, ne guadagnò cento milioni tra sala e home video. Il film, uscito nel 1972, riuscì a catalizzare l’attenzione dei media, diventando un vero e proprio fenomeno di costume.

Si dice ancora oggi che il suo grande pregio sia l’aver puntato i riflettori sul piacere femminile.

Del piacere femminile il film si interessa in modo piuttosto insolito, cioè spostando il clitoride dal luogo dove lo ha la stragrande maggioranza delle donne in qualche punto imprecisato dell’esofago; una stranezza anatomica che costringe la protagonista del film a ricercare l’orgasmo impegnadosi in quella fellatio che tanto appassiona i cultori del genere.

Insomma, se una “rivoluzione” c’è stata, non credo abbia giovato granché a tutti quei clitoridi che non si trovano in fondo alla gola.

Gola Profonda è un film scritto da un uomo, girato un uomo, la cui protagonista fu costretta a recitare da un altro uomo. Per convincere l’opinione pubblica della sua versione della vicenda, Linda, in concomitanza dell’uscita della sua autobiografia (Ordeal), si sottopose alla macchina della verità, che confermò che quanto raccontava dei dietro le quinte era vero: l’allora marito Chuck Traynor la obbligò facendo uso della violenza a prendere parte a quel film, come pure a continuare ad interpretare il ruolo della pornostar “priva di qualsiasi inibizione” che tanto piacque agli anni ’70.

Non c’era nessuna ragazza disinibita insomma: solo una donna terrorizzata che alla prima occasione trovò il modo di fuggire da una situazione nella quale soffriva orribilmente.

Ma questa storia non ha avuto altrettanto successo.

Gola Profonda, nonostante tutto, rimane il film che ha dato il via agli anni d’oro dell’industria del porno; e anche in occasione dell’uscita di questo film c’è chi dalle pagine dei giornali si affanna a sottolineare che il dramma tutto domestico della povera Linda non deve trasformarsi in un pretesto per demonizzare l’universo a luci rosse.

L’ennesimo, “classico”, marito violento, fallito e frustrato non deve in alcun modo spostare l’attenzione su una forma di intrattenimento che non si cura delle vite che la alimentano; in fondo – ci dice la rivista Rolling Stones – non solo nel mondo del porno “mille e mille attricette vengono sfruttate”; che le donne patiscano è comune a tutti gli ambienti lavorativi: perché prendersela con Gola profonda e imbrattare di tristezza quotidiana il mito della rivoluzione sessuale?

E poi Linda all’epoca non era che una ragazzina che prima di incontrare Traynor aveva già subito un aborto… una puttanella, in altri termini, probabilmente piena di turbe a causa di “due genitori bigotti infiacchiti da una vita spesa tra rigori morali e divani sfondati da troppe ore passate davanti alla televisione“. Se ha avuto delle “sfighe”, questo può essere materiale al massimo per un “tv movie da seconda serata televisiva”, non certo per un bel film.

Se raccontando la sua storia Linda voleva stimolare una rilessione sull’uso e l’abuso del corpo femminile mascherato da gioiosa celebrazione del piacere sessuale, le sue parole sono destinate a rimanere inascoltate.

Per quanto sia convinta che non saranno accolte con benevolenza dai più, ve le ripropongo lo stesso.

Per approfondire:

Linda Lovelace: chi ha paura di gola profonda?

Domani è un altro porno

L’impotenza contrattuale degli attori e delle attrici hard

Parliamo un po’ di porno

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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88 risposte a Lovelace

  1. Paolo ha detto:

    Lovelace fu maltrattata da Traynor non dai realizzatori di Gola Profonda, il fatto che il film sia scritto e diretto da un uomo non significa assolutamente nulla..anche il film in uscita sulla vita di Linda Lovelace è scritto e diretto da uomini se è per questo

    • Oggi sappiamo che Linda Lovelace girò quel film contro la sua volontà, che quelle che si vedono quindi non sono scene erotiche, ma delle violenze perpetrate contro la volontà della donna coinvolta. Eppure il film continua ad essere visto senza che nessuno di quelli che lo fruisce si senta minimamente turbato da questa rivelazione; nessuno nel descrivere “Gola profonda” percepisce il film come ciò che effettivamente è: la ripresa video di una violenza.
      Ma di questa incapacità di riconoscere e condannare la violenza contro le donne ho già parlato qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/09/18/disclaimer/

      Che un film porno che colloca il piacere femminile in fondo alla gola venga spacciato per “attenzione all’orgasmo della donna”, secondo me ci dice molto degli uomini, delle donne, e del rapporto che entrambi i generi hanno con il piacere sessuale, proprio e dell’altro.

  2. IDA ha detto:

    Le testimonianze della Lovelace, dimostrano una volta di più che sul porno c’è molta mistificazione, lo vogliono far passare come scelte professionale e artistica, nascondendo quello che in realtà c’è dietro.. molto dolore e disperazione dalla parte delle attrici, e un grande giro d’affari..
    Il film “gola profonda” ha devastato definitivamente quel poco che rimaneva dell’immaginario erotico maschile..

    • Paolo ha detto:

      non condivido questi toni apocalittici.”immaginario devastato”..mah!

      • Cinzia ha detto:

        Ti dirò Paolo che mi interessa l’opinione di Ida, non la trovo per niente “apocalittica” e sarebbe semmai da approfondire, mentre la tua mancata condivisione, non aggiunge niente di significativo al dibattito e dimostra in quanto poco conto viene tenuta l’opinione delle donne da moltissimi uomini … :/ mah!

      • Paolo ha detto:

        Cinzia.. se un uomo dicesse,ad esempio, “American Gigolò ha devastato definitivamente l’immaginario erotico femminile” il mio “mah” sarebbe assolutamente identico, forse ancora più convinto

      • IDA ha detto:

        Si! Hai ragione Paolo.. ho un pò esagerato.. capita……..

      • Cinzia ha detto:

        Non posso risponderti non ho mai visto “american gigolò” , se puoi spiegarmi la correlazione con “gola profonda”… che devo ammettere nemmeno quello ho visto … e sai ti dirò che il mio immaginario erotico ho preferito costruirmelo da sola, senza farmi influenzare da quello degli altri 😀

      • IDA ha detto:

        @ Paolo..Di apocalittico non c’è nulla nel mio commento, e ho esagerato nell’usare un termine, che forse, ma dico forse non è corretto.. il film, “gola profonda” ha influito negativamente nell’immaginario erotico maschile, o meglio nella maggioranza degli uomini, grazie a dio non tutti… come penso che continuino a fare i filmati porno, per lo meno quelli che ho visionato su internet..
        L’immaginario erotico maschile, quello in cui mi riferisco io.. e non riguarda tutti gli uomini, ma una maggioranza si! Nel rapporto erotico, prevede unicamente rapporti DISEGUALI, e semplicistici; un pene, il suo, che è al centro del mondo erotico, delle fantasie erotiche, e dei buchi caldi, perché circondati di carne e sangue pulsante.. che si trovano li, forse per caso o perché si sono comprati la disponibilità.. per il resto, ciechi e sordi ai richiami, ai bisogni, all’emozioni dell’altra persona. Poi come i cani che segnano il territorio, ti danno una spruzzatina e buonanotte suonatori.. poi sono anche capaci di dirti: – come è andata?- Male nini, il sesso non fa proprio per te..- Di questo immaginario erotico fa parte anche quello che ha pensato che si possa trovare il/la clitoride in gola, che con la scusa del piacere femminile ha trovato il modo di mettere il suo pene nell’esofago della malcapitata.. come un genere del porno, che si chiama “facial”, ma come può pensare un uomo che una donna possa piacere una cosa del genere? Ora con questo non dico di essere apocalittica ma qualcosa di poco rassicurante certamente..
        Seconda questione: “American Gigolo” non è un film porno, e non può influire nell’immaginario femminile per due aspetti.. uno: I gigolò fanno parte dell’immaginario della borghesia femminile, e non delle donne in genere.. e non so se conosci i prezzi! Due: Le donne non hanno un proprio immaginario erotico, ma una proiezione di quello maschile.. ora anche qui, va detto non tutte, ma la maggioranza si… da quello che mi risulta, Mary Wollstonecraft, è stata la prima a individuare già alla fine del settecento, nella “femminilità” la gabbia dove vengono rinchiuse le donne.. questa è anche la mia opinione mah, sono opinioni di donne, quindi contano poco…
        http://bambolediavole.wordpress.com/2014/03/30/unilluminista-inglese-mary-wollstonecraft/
        http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Wollstonecraft#La_.C2.ABRivendicazione_dei_diritti_della_donna.C2.BB

      • Paolo ha detto:

        Scusami Ida ma affermare che a nessuno (nessuna donna nella fattispecie) possa piacere una certa pratica sessuale che a noi disgusta è moralistico e ingiusto e falso. Io non sono attirato dal sadomaso nè come slave nè come master non capisco cosa ci trovino alcuni/e, ma non giudico gli uomini e le donne che lo praticano e lo gradiscono
        Affermare che le donne non hanno un proprio immaginario erotico o che se ti piacciono certe cose è perchè hai “introiettato” il maschile è arbitrario e sbagliato e normante. Se certe cose fanno schifo a te non farle, lascia stare coloro che le fanno. Finchè c’è consenso a letto tutto è lecito.
        E con buona pace della Shelley no la femminilità non è necessariamente una gabbia,, proprio come la mascolinità può essere vissuta sopratutto oggi in tanti modi più o meno diffusi ma legittimi.
        E quanto a “sono una donna le mie opinioni non contano”..guarda questo fare la vittima quando nessuno ti ha offeso è un po’ ridicolo e non fa onore alla tua intelligenza, te lo dico francamente

      • Non è opinione soltanto di Ida. Che il porno abbia una influenza negativa sulla vita sessuale di uomini e donne, lo dicono in tanti. E molti di quelli che lo sostengono possono essere accusati di tante cose fuorché di “moralismo”, come Cindy Gallop, ad esempio: http://www.meltybuzz.it/make-love-not-porn-cindy-gallop-ci-spiega-il-sesso-nella-vita-reale-a121779.html

        Come te lo spieghi che una donna possa considerare “attento ai suoi desideri” un film che ci propone una protagonista con il clitoride in fondo alla gola? Perché è questo che si sostiene, della produzione di “Gola profonda”. Ed io lo trovo piutttosto strano. Che genere di desideri soddisfa una anomalia del genere? I desideri di chi ha un pene o i desideri di chi il clitoride ce l’ha in mezzo alle gambe? Porsi questo genere di domande non vuole colpevolizzare nessuno. Discutere ed analizzare determinate cose non ha come obiettivo la “criminalizzazione”, bensì la consapevolezza. Perché spacciare per “liberazione del desiderio femminile” una fantasia evidentemente maschile? Un motivo ci sarà. Di certo di tratta di una mistificazione della realtà, non di una rappresentazione della realtà. Come una mistificazione è stata il personaggio “Linda Lovelace”: ci hanno offerto una donna abusata psicologocamente e fisicamente spacciandola per “donna libera”. Che bisogno c’era? Io me lo chiedo, mi faccio delle domande, invece di limitarmi ad accettare ciò che mi viene proposto senza esercitare un minimo di spirito critico.

      • Paolo ha detto:

        Cinzia,volevo solo dire che trovo ridicolo accusare una opera di fiction di aver “devastato” l’immaginario di chicchessia…accuse del genere vengono rivolte praticamente ad ogni opera di fiction non solo porno, francamente sono stufo.

      • Paolo ha detto:

        “Poi come i cani che segnano il territorio, ti danno una spruzzatina e buonanotte suonatori.. poi sono anche capaci di dirti: – come è andata?- Male nini, il sesso non fa proprio per te.”

        è vero, a volte va così, ma altre volte il contatto tra fra le rispettive parti intime può essere piacevole per entrambi i partner

      • IDA ha detto:

        @Paolo… Io non ho generalizzato, non creo stereotipi, ma al contrario cerco di individuarli e combatterli; uno può fare tutte le pratiche sessuali che vuole, non giudico questo.. giudico il concetto che vuole che a tutte le donne piaccia quella cosa, in un qualsiasi filmato pornografico è indirizzato al piacere maschile, va bene si dirà, è per un pubblico maschile, il ruolo della donna in genere è passivo, e subisce cose che in genere, ( quindi non tutte) non piacciono, secondo te questo, può influenzare o no l’immaginario maschile? Poi siamo in un paese, che ha difficoltà a riconoscere la sessualità diversa dall’etero, si sventolano fantasmi del “gender” campagne terroristiche a spaventare le famiglie, per poi difendere come libertà sessuale l’uso improprio di un corpo. Si difende la libertà sessuale o il profitto che c’è dietro? ( Non stò parlando di te Paolo, sia chiaro!.) Nel sesso ci sono molti giochi dei ruoli, come nel BDSM, ma sono giochi appunto, altrimenti diventano forme di tortura.. Ma davvero, poi che il piacere delle donne deve contare così poco? Perché anche nel sesso la donna deve subire un rapporto diseguale sempre e comunque? Io mi pongo delle domande e poi cerco di dare delle risposte, che possono essere anche sbagliate, non lo nego.
        Io parlavo della madre della Shelley, quella che Emma Goldman chiamava la “nonna Mary”.. la femminilità è un’ insieme di caratteristiche psico-fisiche, di capacità, di predisposizioni associate a compiti. Quelle fisiche, sono abbastanza chiare, le differenze sono anatomiche. Al contrario quelle psichiche non sono così facili da individuare..e sono quelle che determinano il comportamento. Oggi la femminilità è differente da quella, dei tempi di “nonna Mary”, ma gli elementi base dei modelli di femminilità sono sempre gli stessi.. quali sono le caratteristiche dominanti della psicologia femminile, che determinano la “femminilità” di oggi?
        Eterosessualità, Passività, Narcisismo, Masochismo, Sentimentalismo.. sintetizzo tutto in maniera grossolana, è un commento non un trattato.. questi elementi fanno da modello anche per quelli maschili, o meglio il loro contrario, non ha caso se un uomo ha una o più di queste caratteristiche si dice che è un debole, effemminato, ecc.. ecc.. al contrario una donna se non ha nessuno di questi elementi base, le si nega la femminilità, attribuendoli caratteristiche maschili; “una donna con le palle”. Ora la definizione di femminilità non descrive le donne ma stabilisce delle norme, imposta alle donne. La nuova forma di coniugalità e di domesticità, sorreggono il nuovo modello di femminilità. Da un lato le donne avrebbero gli stessi diritti e doveri degli uomini, dall’altro la differenza specifica deve essere preservata se non esaltata. Tutta una serie di caratteri fisici, intellettuali emozionali, vengono considerati tipici della natura femminile. In pratica le donne soffrono la “sindrome dello schiavo”, quell’insieme di comportamenti che tendono a gratificare il padrone……. Penso di essere stata chiara nel cosa si intende per “femminilità”.

      • Paolo ha detto:

        riguardo alla “femminilità” posso solo ribadire quello che ho scritto, secondo me “femminilità” e “mascolinità” non sono gabbie, non necessariamente, non per chiunque e sono cose complesse sopratutto nella nostra epoca più di quanto si creda, ma fanno parte di quel mix di natura, cultura e storia di cui tutti siamo fatti e che comunque ci mantiene capaci di decidere per noi stessi..non so dirlo meglio

      • Diventano gabbie in momenti come questo: http://www.agoravox.it/Bambina-di-8-anni-espulsa-dalla.html Viviamo in un mondo tutt’altro che tollerante, nel quale non si siamo così liberi di scegliere come ci piace pensare…

      • Paolo ha detto:

        sai bene come la penso su quell’episodio vergognoso e che va a onta della scuola cosiddetta “cristiana”

      • Cinzia ha detto:

        Paolo ti sei accorto sì, che non stai recensendo film su le “cahiers du cinema”, ma sei su un blog dove si parla delle vite reali di persone vere?
        Le opinioni degli altri commentatori valgono quanto le tue. Se trovi ridicola un opinione differente dalla tua, solo perché ti ritieni un esperto di cinema, allora questa non è la piazza giusta per sfoggiare le tue competenze.

    • alessiox1 ha detto:

      l’immaginario maschile lo decidiamo noi maschi mica voi donne

    • alessiox1 ha detto:

      ” Poi come i cani che segnano il territorio, ti danno una spruzzatina e buonanotte suonatori.. poi sono anche capaci di dirti: – come è andata?”……. se ti riferisci a pratiche come il cumshot ecc….. molte donne se lo fanno fare dai loro compagni, e gli piace pure o comunque non gli da particolarmente fastidio.

      • Alessio, qui non si sta parlando di quello che la gente fa o non fa. Ognuno è libero di vivere la propria vita privata come meglio crede. Qui si sta parlando di consenso: di persone spaventate, minacciate, costrette con la violenza.

      • winola ha detto:

        Non credo parlasse di pratiche particolari, ma semplicemente di uomini che si prendono il loro piacere e se ne sbattono di quello della compagna, credendo di essere grandi amatori, per lo più… O almeno, io l’ho interpretata così.

      • IDA ha detto:

        Si Winola, Hai interpretato correttamente, anche perché penso e temo, che questi tipi di uomini, tutte le donne, almeno una volta nella loro vita, li hanno incontrati.. che poi spesso coincidono, con quelli, che appena entri un po’ in confidenza, iniziano a parlare male delle loro mogli o ex.. anche se non li ho ancora ben definiti, non li sopporto..

      • IDA ha detto:

        @Alessio… io stavo parlando, di un certo tipo di immaginario maschile, non di tutti gli uomini, ho fatto del sarcasmo, ma credo di essere stata chiara. Ma forse non è così…. Ho conosciuto uomini, soprattutto uno che non è in quel modo, ho fatto due figli con lui, ci sono stata per più di vent’anni insieme.. non stavo parlando tanto meno giudicando la sessualità maschile in genere.. non oserei mai.. parlavo, di quell’immaginario, a cui i film porno strizzano l’occhio… perché di questo si stava parlando..
        Il mio non è un rifiuto della sessualità maschile, tutt’altro, ma il rifiuto di rapporti disuguali, di dominanza e sudditanza.. anche nei giochi di ruolo, tipo BDSM, sono dei giochi, con relazioni ugualitarie, non relazioni diseguali, altrimenti diventa violenza, tortura..
        So benissimo che posso risultare, o dare l’impressione di essere un po’ troppo drastica, ma non è così, so benissimo che esistono molte sfumature.. e penso che ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede…

  3. alessiox1 ha detto:

    non capisco questa criminalizzazione del porno, alla fine vengono molestate pure delle semplici segretarie, non mi stupisco che cose del genere possano accadere a delle attrici hard, e poi la colpa in questo caso è del marito, e poi nella pornografia un pò più spinta come le gangbang e quella sadomaso, in genere fanno vedere le attrici e gli attori prima e dopo con un intervista, e questo vale anche quando ci sono gli uomini sottomessi , quindi non è che solo se fanno pratiche un pò forti significa che le stanno abusando, e poi solo perché ad alcune femministe non piacciono certe pratiche non significano che siano umilianti o degradanti mica tutte le donne sono uguali.

    • Non è che criticare qualcosa equivale a “criminalizzare”. Criminalizzare significa “trasformare in un reato”. Ciò che dovrebbe essere criminalizzato, e di fatto non lo è, è la violenza contro le donne.

    • Vale ha detto:

      e poi solo perché ad alcune femministe non piacciono certe pratiche non significano che siano umilianti o degradanti mica tutte le donne sono uguali
      qui non si parla di gradire o meno certe pratiche, ma di una persona che NON le gradiva e che è stata COSTRETTA a farle lo stesso. Come boicotto i prodotti di aziende che sfruttano il lavoro nei paesi del terzo mondo, così mi aspetterei di vedere che i signori boicottino film in cui le attrici sono state COSTRETTE con la violenza a pratiche che non gradivano. Ma mi pare che l’empatia umana sia a zero, in certe persone… ma solo se la vittima è una donna, certo…

      • winola ha detto:

        Dubito che una qualsiasi donna gradisca una qualunque pratica sessuale imposta con la forza ed è di questo che si sta parlando, non di fellatio, non di sesso anale e nemmeno di gangbang o sadomaso. Ognuno è libero di fare tutto il sesso che vuole nel modo in cui vuole purché il/la partner sia consenziente.

      • alessiox1 ha detto:

        ma io parlavo in generale , in particolare sulla pratica del cumshot tanto invisa alle femministe , non ho mai visto gola profonda , quel tipo di pratiche non mi piace tanto, ma nei siti che vedo di quel genere anche quelli un pò spinti c’è sempre un intervista prima e dopo il film, e le attrici e gli attori sembrano soddisfatti, non sembrano affatto abusati, e anche nelle scene dove sono le donne a dominare.

      • winola ha detto:

        Sembrano, per l’appunto. Ovviamente in un film il regista non ti metterà mai l’intervista dell’attrice o dell’attore che dicono quanto gli fa schifo e come venga trattato male, altrimenti col cavolo che vende il prodotto, ti pare?
        O forse credi che godano sul serio quando girano i film porno? Lo sai che gli uomini usano il viagra per farsi venire l’erezione altrimenti non riuscirebbero a girare? E che le donne simulano l’orgasmo perché non provano alcun piacere a farlo per lavoro?
        Non dico che tutti senza esclusione siano sfruttati, solo che il mondo del porno è molto più squallido di quanto si immagini…

    • IDA ha detto:

      Alessio.. anche io avevo un’immagine più o meno scanzonata del mondo della pornografia, o meglio, io immaginavo queste attrici, che erano libere e scanzonate, che giravano questi filmetti, scopavano, facevano soldi…probabilmente condizionata anche da, Cicciolina, Pozzi. In pratica ero totalmente disinteressata al porno, quindi ero del tutto influenzata a quell’immagine patinata dell’ attrici porno. Credevo a tutte quelle leggende metropolitane che circondano il porno, ma in realtà ero solo disinformata.. basta informarsi un po, e si scopre cosa è realmente il porno..
      In più vedo che molti non si degnano nemmeno di leggere gli approfondimenti che Riccio ci mette a disposizione, soprattutto questo,.http://www.massimolizzi.it/2013/09/impotenza-contrattuale-attori-attrici.html. e segui i link che ti portano alle testimonianze dirette delle attrici..
      Ci sono alcuni elementi importanti da non sottovalutare, le attrici porno hanno una carriera brevissima, sono poche quelle che superano i 5 anni di carriera.. soffrono quasi tutte, se non tutte di depressione, suicidi , alcolismo e droghe.. non mi sembra una bella condizione, poi considera come lo dimostra alcune testimonianze, che le attrici prendono degli antidolorifici, prima di girare delle scene, altre svengono dopo averle girate, altre addirittura hanno ricoveri ospedalieri..tanto piacevole non mi sembra.. Io sono contraria alla censura ma penso che sia criminale mistificare il porno, anche per chi consuma, deve sapere la verità.. poi può fare la sua scelta.. Io ex attrici che parlano bene del porno, ho letto solo le testimonianze di quelle che ora non sono più attrici, ma registe e produttrici.. qualcosa vorrà dire..

      • alessiox1 ha detto:

        be mi sembri un poco troppo drastica, ci sono molte pornostar o ex che gli piace il loro lavoro o ex lavoro come Sasha Grey,Lisa Ann ecc…. o attrici che hanno pure siti e fanno sia le registe ma non disegnano fare pure qualche scena tipo la pornostar nome d’arte Princess Donna , lei ha un sito tutto suo ,in cui rappresenta della donne che hanno la fantasia di fare sesso con più uomini(gangbang) e dove riescono a farla diventare realtà, mi viene in mente uno dove la storia è che il suo ragazzo non vuole fare per il momento sesso con lei , allora lei vede uno spot e chiama quest’ agenzia che manda un bel pò di uomini legano il ragazzo e be il resto lo puoi immaginare e alla fine nella storia e la donna la protagonista e quella che comanda e gli esempi che ti potrei fare sono molteplici, siti dove fanno quello che si chiama sensual porn cioè gli attori si comportano come fossero fidanzati non vedo perché le donne dovrebbero prendere antidolorifici è molto simile al sesso classico.

      • Io racconto la storia di una donna abusata e aggiungo un suo video in cui racconta degli abusi subiti. La reazione tua e di molti altri – come di chi ha scritto la recensione su Rolling Stones – è “beh ma ci sono altre donne che fanno le stesse cose e non si lamentano”, come se questo mitigasse in qualche modo l’abuso subito e delegittimasse la denuncia di chi racconta di aver sofferto. Mi sembra evidente che l’industria del porno non faccia grosse differenze fra donne consenzienti e donne non consenzienti, ed è questo che si denuncia: l’abuso.
        L’aspetto più triste di questa storia è che il diritto a fruire del porno – per chi reagisce così – è più importante del diritto delle donne abusate di denunciare quanto subito; insomma, siete più interessati a tutelare l’industria – perché produce un prodotto che vi diverte – piuttosto che l’incolumità delle persone che per qualsiasi motivo potrebbero rimanerne vittime.
        Il che non è tanto strano, se si pensa che non siamo disposti a rinunciare neppure a dei jeans, pur sapendo che degli operai muoiono per confezionarli: http://www.greenme.it/consumare/mode-e-abbigliamento/10942-sabbiatura-jeans-cina
        Non ci interessano i riassunti dei film porno che guardi, sono off-topic. Non si parla di erotismo, ma di soprusi e violenza. Quello di cui vorrei che si parlasse, è di come rimaniamo indifferenti alla sofferenza altrui, di come di fronte ad una persona che racconta di aver subito una ingiustizia e rivendica il diritto a raccontare la sua versione della storia, si cerchi di rappresentarla come “una che ha problemi” (insomma, le altre sono felici, no?)… per giustificare l’indifferenza ci raccontiamo che non è vero che la gente soffre, che va tutto bene… che tutto è perfetto così com’è. E se qualcuno soffre, è per motivi che non ci riguardano in alcun modo.
        Temo che tu abbia sbagliato blog.

      • winola ha detto:

        Anche se ci fosse una sola attrice o un solo attore sfruttato e obbligato a fare qualcosa che non vuole (ed è di questo che stiamo parlando, non di pratiche più o meno sconcie o delle nostre fantasie sessuali) sarebbe comunque sbagliato, non è che perché ci sono altri attori e attrici soddisfatti del loro lavoro che diventa meno grave.
        L’industria del porno non è così limpida e giosa come può sembrare ad un occhi poco attento, ci sono attori e attrici che hanno un gran successo, fanno un sacco di soldi e diventano famosi, ma per ognuno di quelli ce ne sono tanti tanti altri che invece famosi non diventeranno mai, che sono obbligati a girare scene che li disgustano e che rischiano ogni giorno malattie varie pure in quei paesi dove le analisi del sangue sono obbligatori, tipo gli USA: http://www.dagospia.com/rubrica-29/Cronache/shock-in-california-scoppia-una-potenziale-epidemia-di-hiv-nel-mondo-del-porno-fermate-62653.htm.

    • IDA ha detto:

      @Alessio… Minimizzare, mistificare, nascondere cosa realmente c’è dietro non vuol dire combattere la criminalizzazione, so che ci sono alcuni movimenti, tipo in francia che combattono l’industria del porno.. ma non conosco le loro ragioni, quindi non saprei se si può considerare realmente una criminalizzazione.. però posso dirti che quello di alcune femministe americane è un’aspra critica all’industri pornografica, non è una criminalizzazione, ma denunce della reale condizione di molte donne..

  4. Sandra ha detto:

    Non importa a nessuno che il mondo del porno sia notoriamente orrendo e disumano? gran parte dei maschi è completamente deresponsabilizzata , capaci di superare qualsiasi dignità e aberrazione umana pur di raggiungere quel inutile orgasmo che anzi per molti sembra abbia proprio bisogno di schiacciare la dignità della donna per esistere. E notizia di poche ore fa che gli uomini che hanno sfruttato le prostitute minorenni grazie ad ingenti somme di denaro potranno evitare di essere noti al pubblico o andare in galera, questa è la società che deresponsabilizza l’uomo in virtù delle sue voglie insopprimibili! Forse sono in minoranza ma sono convintissima che liberare il sesso dalla pornografia renderebbe tutti più liberi di fare sesso come davvero ci sentiamo di farlo e si farebbe di più e meglio.
    Un uomo che si eccita col porno o che riesce ad avere un rapporto a pagamento non può far felice una donna, non cadiamo sulla banalizzazione delle aberrazioni, siamo tutti esseri umani con sensibilità differenti ma a parte ciò a nessuno sano di mente piace essere umiliato, nessun uomo dovrebbe cercare .rapporti di predominio per esprimere il suo erotismo.

  5. alex ha detto:

    in pratica siccome nel mondo dell’edilizia ci sono abusi e irregolarità, aboliamo l’edilizia e non costruiamo piu niente. ottima logica!

  6. alessandro ha detto:

    Mi spiace per questa donna, ma non si può fare di tutta un erba un fascio, non si può mica distruggere tutta l’industria del porno come mi sembra vorrebbe fare l’autrice del post e molte commentatrici di questo articolo solo per episodi spiacevoli come questi , se qualcuno è stato molestato o costretto a fare cose contro la propria volontà, deve denunciare alle persone competenti ,pensare di rendere illegale la pornografia non è una soluzione, molte pornostar fanno questo lavoro senza troppi problemi , e poi esistono dei porno normalissimi che non sono per forze estremi, quindi non vedo perché le donne dovrebbero essere forzate o prendere antidolorifici , il mondo del porno non sarà un paradiso ma trattarlo come l’inferno questo è eccessivo, se ragioniamo cosi allora se una donna che magari è una femminista famosa si scoprisse che fosse una serial killler con vittime uomini,dovremmo presumere che tutte le femministe siano potenziali killer di uomini? assolutamente no generalizzare è sbagliato, ma pensare che gli uomini non dovrebbero più vedere porno solo perché ci sono stati casi di abusi non ha senso, posso capire nello specifico , ovviamente questo film non lo vedo per esempio , poi è chiaro che se si vede negativamente la sessualità maschile per riflesso si vede anche negativamente la masturbazione maschile e quindi la pornografia.

    • “è chiaro che se si vede negativamente la sessualità maschile per riflesso si vede anche negativamente la masturbazione maschile e quindi la pornografia”: è chiaro per chi? Qual è il nesso fra “la sessualità maschile” e l’industria del porno? Vorresti insinuare che senza filmini porno nessun uomo riuscirebbe più ad avere rapporti sessuali? Non c’è nessuna logica in un discorso del genere, per cui io non introdurrei simili periodi con espressioni come “se ragioniamo così”.
      Nessuno sta chiedendo agli uomini di smettere di avere una vita sessuale, anche perché ho sempre pensato che guardare un film porno non fosse “avere una vita sessuale”…

      • alessandro ha detto:

        be in genere se una persona ha rapporti sessuali abbassa il suo tasso di visione di materiale pornografico , ma non è sempre facilissimo avere una vita sessuale , trovare una compagna(o un compagno) non è sempre facile dipende da varie variabili in gioco.

      • IDA ha detto:

        Alessandro, allora confermi che il porno influenza l’immaginario erotico maschile… Ma ti chiedo, chi non guarda il porno, cosa fa non si masturba? E i nostri nonni, come facevano non si masturbavano mai? Poi ti sai dare una risposta perchè in italia è stata vietata la pubblicità ai vibratori?? Qui c’è stata una censura e nessuno a detto nulla, si è lamentato.. Perchè si deve considerare un diritto per l’uomo e per la donna no?

    • Vale ha detto:

      Alessandro, qui nessuno vi sta dicendo cosa fare o cosa non fare. Resto comunque SHOCKATA dal fatto che, finora, nessuno di voi abbia detto “Mamma mia, che schifo questa cosa!” riferendosi agli abusi subiti da questa donna. Certo, non saranno tutti i casi così, ma per piacere, volete per 10 secondi 10 preoccuparvi di un essere umano che ha sofferto e non di difendere un’industria che fa miliardi ogni anno? Ma davvero non avete un filo di empatia umana in tutto il corpo?
      Ma chi se ne frega dei film, una persona ha subito abusi, ce ne preoccupiamo o cosa?
      E non c’entra il fatto che sia una donna: se fosse stato un uomo, costretto magari a farsi penetrare da una bottiglia sul set, mi dispiacerebbe per lui allo stesso modo. Dov’è la vostra umanità? L’avete lasciata nell’altro soprabito?

      • winola ha detto:

        Resto comunque SHOCKATA dal fatto che, finora, nessuno di voi abbia detto “Mamma mia, che schifo questa cosa!” riferendosi agli abusi subiti da questa donna.

        Ma infatti, pure a me lascia basita questa cosa. Voglio dire, pure fosse l’unica vittima (cosa che non è, basta fare una ricerchina con google per trovare tanti altri casi), non si dovrebbe provare un minimo di empatia nei suoi confronti?
        E non perché sia una donna, eh, fosse un uomo sarebbe uguale, ma perché è una persona che ha sofferto…

      • IDA ha detto:

        l’empatia, questa sconosciuta che sia, passa sempre in second’ordine difronte all’interessi personali, al profitto e il mercato!

      • alessandro ha detto:

        ho detto che mi dispiace per questa donna cosa dovrei fare di più? mi viene in mente una frase del ex-leader del URSS Stalin “la morte di una persona è una tragedia la morte di milioni di persone è statistica” se non sbaglio negli anni del film gola profonda c’era ancora la guerra del vietnam quante persone sono morte li? uomini donne bambini anziani, un b-52 quando faceva un bombardamento a tappetto quante persone poteva uccidere?quante famiglie rovinate quanto dolore paura terrore c’era in quei territori? quante donne avranno avuto storie simili a questa donna se non peggiori?

      • Dovremmo aggiungere alle fallacie logiche il benaltrismo, anche se io lo chiamerei l’argumentum “E le foibe allora?”
        http://unaparolaalgiorno.it/significato/B/benaltrismo

  7. paolam ha detto:

    Santa pazienza che ci avete, mie care, ma gli rispondete pure? https://www.youtube.com/watch?v=Yh0bM0TNxhI&feature=kp

  8. IDA ha detto:

    Molti commenti, hanno in comune una caratteristica, quello delle attribuzioni, cioè di assegnare ad altri, frasi e pensieri che non hanno.. da dove avete estrapolato il concetto per cui qualcuno vuole proibire, vietare, abolire il porno? Rispondo, perché mi sono spesa ad spiegare certe cose, poi ti senti una cretina, perché ti attribuiscono cose che non hai detto, e non ti viene risposto in merito.. alla faccia della dialettica…
    @Alex, quindi la tua logica dice; dal momento che non si può fare a meno dell’edilizia, garantiamo gli abusi.. non combatterli in nome del profitto e del libero mercato, proteggiamo la concorrenza sleale..
    @Alessandro….Questo post è partito dalla storia della Lovelace, però ci sono anche molti collegamenti di testimonianze varie che ci dicono che non è un caso isolato, non è un’episodio è una regola del mondo del porno.. quindi mi sa che di un’erba un fascio lo fai te.. In alcuni link, se uno li leggeva, poteva apprendere, che su oltre duecento aziende del porno,( in america,) solo due, rispettano i diritti contrattuali.. meno dell’1%.
    Quindi qual è la normalità?
    Pornostar, che fanno questo lavoro senza tanti problemi, sono solo quelle che hanno un forte potere contrattuale, ma sono poche, pochissime.. i dati ci dicono che ci sono molti suicidi e tentati suicidi, tra queste felici e spensierate pornostar, con problemi di droga e alcolismo, per non parlare di malattie veneree.. e depressione.. ma facciamo finta di nulla in nome del profitto!
    Anche qui chiedo, qual è la normalità? Qual è il caso isolato; la pornostar ricca, felice e spensierata, o quella umiliata abusata, distrutta depressa?
    Qual è il criterio, che stabilisce la credibilità di una testimonianza? Perché la pornostar, intervistata al termine del filmato porno, narra di quanto ha “goduto”, deve essere credibile e una che denuncia abusi e violenze no?
    Chi è che vede negativa la sessualità maschile? Per quello che mi riguarda non ho generalizzato e credo di essere stata chiara in cosa mi riferivo.. allora qui dico:
    Perché la sessualità femminile non conta nulla?
    Perché il desiderio femminile è meno importante di quello maschile?
    Perché la libertà sessuale è importante e sacra solo per il maschio etero?
    Perché,, perché ce ne sarebbero tanti…
    In molti commenti, noto delle incoerenze…. Da una parte si nega che la pornografia possa influenzare l’immaginario erotico maschile, poi Alessio ci dice che tutto quello che sa sul sesso l’ha imparato dalla pornografia..
    Attribuzione per attribuzione, sono convinta che molti dei difensori del porno, sono i primi ad essere contrari all’educazione sessuale” nelle scuole, gonfalonieri dei grandi “valori universali”, la vita e la famiglia, tanto da imporre un unico modo di amare, per poi fermarsi difronte al profitto e nel nome del profitto si inneggia alla libertà sessuale.. l’incomunicabilità, forse nasce proprio da qui, Io le battaglie per la libertà sessuale, le faccio in nome dell’uomo (inteso come specie) e non nel nome del profitto..
    Per quello che mi riguarda potete passare tutta la vita a visionare film pornografici, non mi interessa, dico solo due cose: Io come consumatrice di un prodotto mi interesserebbe sapere cosa c’è dietro quel prodotto, e non fare finta di nulla.. due; Consiglio, di non emulare molto quello che vedete li, perché a molte donne, non tutte logicamente, non piacciono quelle cose, e se le vostre compagne, vi rispondono in malo modo, non è perché vedono in negativo la sessualità maschile, ma perché le avete offese, umiliate, e questo non piace a tutte……

    • Paolo ha detto:

      a scanso di equivoci vorrei precisare che non sono un fan del porno e sono favorevole all’educazione sessuale

    • Vale ha detto:

      Ida, io non penso che i signori qui stiano cercando di difendere l’industria del porno (metti che comunque è un’industria che dà lavoro a migliaia di persone…). Penso che la situazione sia ancora peggiore: che stiano solo difendendo il loro “diritto” a vedere film porno di quel tipo. Perché, diciamocelo, la pornografia, nella quasi totalità dei casi, è pensata e finalizzata al soddisfacimento del maschio etero, per giunta quello che ha un certo tipo di gusti (si parlava di umiliare le compagne, no?). Di nuovo, stanno difendendo un loro privilegio (parecchio idiota, imho), fregandosene delle vittime che si lasciano per strada. Il tutto senza provare il minimo briciolo di pietà ed empatia umana. Perché è questo che mi lascia più sconcertata: che delle signore di cui si riportano le testimonianze (molto bello anche l’articolo del Lizzi che è stato linkato) non frega niente a nessuno 😦 Solo io lo trovo aberrante? Solo io lo trovo inconcepibile? Solo io mi chiedo cosa riduca un essere umano a non provare pietà per un altro?

      • IDA ha detto:

        Si.. certamente hai ragione, e questo la rende anche più triste.. ma io sono un’ottimista e come tutte le ottimiste un pò ingenua, basta pensare che ho scoperto da poco che i siti porno sono frequentatissimi, sia in Italia che nel mondo.. non voglio esprimere giudizi,ma delle domande me ne dovrò porre. e credo non solo io, ma un pò tutte le donne.. se esco con un uomo, ho il 70% delle probabilità che va abitualmente con una prostituta e lo considera normale, il 90% di probabilità che si masturba davanti ad uno schermo e lo considera normale, ognuno fa un pò quello che li pare della propria vita sessuale, ma a me un pò mi terrorizza.. e mi sembra abbastanza squallido e triste..
        Anni fa io mi ero iscritta a facebook, in pratica per controllare miei figli, (può non sembrare ma sono stata una madre molto apprensiva nel periodo della loro adolescenza.) rassicurata di quello che dicevano e scrivevano sono uscita.. Ora avviene il contrario, sono loro che mi controllano.. oltre ad avermi diffidato da parlare di loro, mia figlia mi disse: ” Ma perchè, non usi internet per guardarti film porno, come fanno tutte le persone normali?” Certo questa la sua era una battuta, che però, racconta una realtà!…..Quando ero a lavorare, c’era uno che scaricava sul posto di lavoro filmati porno, poi chiamava qualcuna di noi, e faceva sopra le solite battute maschiliste che puoi immaginare.. ma, mi dicevo io.. da uno che ha su il braccio un tatuaggio di Mussolini, cosa ci vuoi sperare…
        Poi Vale; Per quello che può contare non sei solo te, che lo considera aberrante e inconcepibile.. io del materiale che ho visionato, non sono mai riuscita a vederlo per intero, sono sempre stata assalita dalla rabbia, la stessa rabbia mi viene quando si cerca di considerarlo una cosa normale, mistificando tutto quello che c’è dietro, e si offendono se poi parli di un immaginario erotico maschile molto discutibile, dal momento che non tiene conto, non solo del piacere, se non il proprio, ma è indifferente anche alle sofferenze e alle umiliazioni.. appunto l’indifferenza, l’importante è raggiungere i propri scopi, indifferenti a tutto il resto.. la stessa indifferenza si ritrova verso le fasce della popolazione più emarginata, quella più debole.. che viene continuamente colpevolizzata… mi stò dilungando un pò troppo… e accalorando un pò troppo, forse occorre un SOS-PMS.. 🙂
        http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/04/01/sindrome-premestruale-sessismo-e-marketing/

      • Quello che la stragrande maggioranza delle persone si sforza di ignorare, quando chiacchiera di consenso (sfoggiando l’argomentazione “ma c’è a chi piace!”), è la natura stessa del sadico, di colui (o colei) che ama infliggerle, quelle umiliazioni. Non è nella natura di molti di questi soggetti preoccuparsi di cercare un partner consenziente. Anzi, per molti di loro il gusto sta proprio nel tormentare, ferire e assoggettare quella persona che per queste cose non ha nessuna inclinazione. https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/02/07/6-passi/
        Non ne parlo solo io, è un problema che molti riscontrano in certi ambienti. Questo intervento in proposito mi è piaciuto molto: http://www.poliamore.org/perche-l-etica/
        “…la comunità BDSM, con una frequenza allarmante, ha protetto gli abusatori. Nella mia esperienza, tende a rispondere in modo inadeguato alle violazioni del consenso, incluse le aggressioni sessuali, specialmente e quando le violazioni avvengono da parte dei leader della comunità. La parte più visibile della comunità BDSM (inclusi luoghi come Fetlife, che è una specie di Facebook per la scena BDSM) istituiscono politiche che proibiscono esplicitamente che si parli delle aggressioni sessuali, se non in termini generali. Tutto ciò ha l’effetto di rendere la comunità uno spazio sorprendentemente sicuro per i predatori…
        Vedo un sacco di gente praticare comportamenti distruttivi e dannosi, occasionalmente perfino abusanti, e insieme a ciò vedo la comunità poli adottare un atteggiamento di ‘ehi, qualsiasi cosa che chiunque fa è OK. Il giudicare è sbagliato. Non esistono modi sbagliati di essere poliamorosi’.
        Nel nostro libro, torneremo indietro ai primi principi, e fra questi principi c’è che, sì, ci sono modi sbagliati di praticare qualsiasi tipo di relazione. Violare il consenso è sbagliato. L’abuso è sbagliato. La costrizione è sbagliata.”

        E’ di questo che sto cercando di parlare. In nome della libertà non si può arrivare a tollerare l’abuso. Se ognuno di noi è libero di essere ciò che è, questo non ci conferisce anche il diritto di infierire sugli altri.

      • IDA ha detto:

        Si, appunto, è proprio questo il problema, relazionarsi in rapporti diseguali, non solo nel sesso, porta all’abuso, perchè all’abbusante, basta un consenso, il resto lo prende da solo.. In ogni tipo di relazione, amicizia, lavoro, sesso, bisogna sempre tener conto della sensibilità dell’altro, e questo oggi viene considerato un disvalore, una debolezza.. In più nelle relazioni sociali, prima c’era più solidarietà, meno egoismo ed edonismo.. ohh dio, io di carattere sono una vittima predestinata, parto dal principio che le persone sono tutte buone e meritano la mia attenzione,
        Lo so! per questo a me piace molto il tuo Blog, caro Riccio, e la possibilità che ci dai di parlare di questi temi, anche se poi mi perdo in lunghe filippiche un po troppo didascaliche e paternalistiche..
        A proposito del BDSM, io mi sono sempre chiesta come fanno a mettersi al riparo dai predatori, e come leggo dal link, non è semplice..perchè lì il confine è labile, il rapporto deve essere realmente paritario, perchè dal gioco alla tortura il passo è breve..

    • alessandro ha detto:

      quindi una donna che fa la pornostar come professione dovrebbe essere trista depressa alcolizata? ecc…., be è chiaro che quando si va sesso con una donna prima di fare certe cose bisogna chiederle se le vuole fare e se le piacciono questo è ovvio, poi i casi della vita sono molteplici puà anche succedere che una donna vuole fare una certa pratica e il maschio no è raro ma può capitare,poi è chiaro che se una persona non ha mai fatto del sesso reale prende spunto dalla pornografia, ma quello è ovvio, come chi non ha mai visto la guerra reale pensa che sia come nei film, oltre tutto la vostra visione della pornografia mi sembra molto limititata parliamo di un numero enorme di case e di attrici e attori ci sono tantissime fantasie , dire che siano quasi tutte contro le donne mi sembra molto eccesivo , e poi nel porno c’è anche il sesso omosessuale oltre a quello bisessuale trans ecc… quindi che sia solo etero non mi sembra affatto vero , e comunque io personalmente non ho nulla contro l’educazione sessuale, infatti l’aspetto che giudico negativo nella pornografia e la quasi totale assenza di preservativi.

      • “quindi una donna che fa la pornostar come professione dovrebbe essere trista depressa alcolizata?” Ma dove lo avrebbe scritto Ida, scusa?
        ” be è chiaro che quando si va sesso con una donna prima di fare certe cose bisogna chiederle se le vuole fare e se le piacciono questo è ovvio”: no, non è tanto “ovvio”. Ed è proprio questo il problema.

      • IDA ha detto:

        Lo so che il mercato del porno offre a tutti un prodotto personalizzato, c’è per tutti i gusti, quasi per tutti.. poi non ho detto che sono contro le donne in quanto tali, la maggior parte sono per un pubblico maschile eterosessuale, che considera la donna un’oggetto.. anche le scene lesbiche, per lo meno quelle che ho visto io, sono indirizzate ad un pubblico maschile eterosessuale.. Anche qui, il porno in quanto tale, non mi da nessun fastidio, e sono contraria a qualsiasi forma di censura.. ma si stava parlando di ciò che c’è dietro e non si vuol sapere..

      • IDA ha detto:

        Si! Riccio è proprio così.. ( per lo meno quello che sono riuscita ad intuire)..

  9. alessandro ha detto:

    Ida e perché sarebbe anormale masturbarsi davanti ad uno schermo lo sai che pure le donne guardano pornografia? allora nel tuo caso mi sembra che tu abbia un problema con la masturbazione maschile.

    • IDA ha detto:

      Quello delle donne me l’aspettavo, prima o poi doveva venire fuori, si lo so, si dice, che ci sono molte donne che vanno su youporn, come per i filmati amatoriali, ci sono molte donne che piace esibirsi non ci trovo nulla di male, ma non si stà parlando di loro..
      In quel contesto, il termine “normale” è una figura retorica di pensiero, per dare un’idea un’immagine.. uno per me si può masturbare quando come e dove li pare.. non m’interessa, quello che mi interessa è sapere sugli eventuali abusi, che si sono perpetrati per creare l’oggetto masturbatorio.. Quando ero ragazza io, i ragazzi miei coetanei leggevano Satanik.. poi arrivo “le ore”.Comunque il soggetto non è la masturbazione, ma gli abusi….

      • winola ha detto:

        Ma scusa Alessando, chi ha detto di essere contrario all’erotismo o alla masturbazione? Nessuno dice che va eleminato in toto l’erotismo, eh, ma che nell’industria della pornografia (quindi non fimati amatoriali, non racconti erotici, ma film pornografici) molti attori e attrici sono sfruttati e non protetti come dovrebbero (vedi il link che ho postato l’altro giorno a proposito di un caso del 2013), nemmeno dalle malattie e nemmeno in quei paesi dove ci sono regole in proposito che andrebbero seguite: niente preservativo, anche se la legge lo prevederebbe, lividi e lesioni in seguito a video che dovrebbero essere finzione, clausole contrattuali non rispettate, niente libertà di scegliere cosa fare e cosa no… e non lo dico io, ma attori e attrici che nell’industria del porno ci lavorano, capito qual’è il problema?
        Nessuno ce l’ha col porno per principio, te lo assicuro, ma con lo sfruttamento e la violenza, che dovrebbero indignare sempre e comunque, mentre invece sono spessissimo ignorati in nome di non ho ben capito quale diritto a masturbarsi davanti allo schermo (come se non fosse possibile farlo senza che le persone vengano sfruttate, tra l’altro).

      • Paolo ha detto:

        giusto winola. Il fatto è che il porno non è l’unico settore lavorativo dove ci sono casi di sfruttamento e violenza, non è l’unico settore lavorativo dove le leggi a tutela dei lavoratori vengono ignorate o violate ma è l’unico caso dove c’è chi non vuole maggiori diritti per i lavoratori e lavoratrici di quel settore ma l’abolizione del settore stesso che evidentemente è considerato “irriformabile”. Ed è l’unico caso in cui non vengono ascoltate le voci e le richieste di tutte le lavoratrici e lavoratori di quel settore ma solo di alcuni

      • Questa è una accusa ingiusta, soprattutto se rivolta a questo blog. Mi sembra che qui chiunque, nei limiti del civile (e spesso anche oltre) scambio di opinioni trova spazio per esprimersi e viene ascoltato. Il fatto è che “ascoltare” non implica necessariamente il trovarsi d’accordo. Avere un’opinione sulle cose, come esprimere un giudizio su una questione, non sono forme di oppressione né mancanze di rispetto per l’opinione altrui.

      • Paolo ha detto:

        l’accusa non era a questo blog ma in generale a tutti coloro che si occupano della questione: gli abolizionisti come i pro-sex work ascoltano solo le testimonianze che confermano i loro convincimenti..ok anch’io ho convinzioni forti a cui non rinuncerei quindi capisco benissimo da una parte

  10. Un'altra Laura ha detto:

    A me il sugo del discorso pare chiaro: se io sto attenta a comprare le uova, e voglio che provengano da allevamenti in cui le galline non sono ammucchiate una sopra l’altra, possibile che non ci sia pari o più attenzione nella fruizione del porno?
    Qui si sta dicendo che l’industria del porno nasconde abusi e soprusi, e invece di indignarsi e, se si è fruitori, ancor di più, PRETENDERE che ciò non accada, e che si facciano seri controlli perché, non so, dovrebbe quantomeno disturbare l’idea che c’è la possibilità che quello che si sta vedendo sia un VERO stupro, ecco, invece i discorsi sembrano vertere intorno al “eh, ma non tutto il porno è così”. Insomma, con l’idea che non tutto è così si pretende di vivere in pace con se stessi col fatto che forse stiamo guardando uno stupro in diretta. Nel dubbio, decretiamo che non è così. E una donna viene considerata meno di una gallina ovaiola.
    PS: comunque l’immaginario erotico è sempre stato quantomeno fantasioso, bizzarro e anche violento (si pensi anche ai racconti mitologici, e non solo a quelli greci e romani). L’importante è distinguere la fantasia dalla realtà. Il problema nei film porno è che questa barriera cade.
    PPS per Riccio sul porno lesbo: sì, vero, ma credo che la reazione di gay che leggano fumetti YAOI sia molto simile XD

    • IDA ha detto:

      Perfetta sintesi, Grazie! 🙂 Penso ora sia chiaro a tutti!

    • winola ha detto:

      redo che la reazione di gay che leggano fumetti YAOI sia molto simile XD <– Credo pure io, anche perché lo YAOI (e lo slash in generale, se parliamo di fanfiction) è scritto prevalentamente da donne per donne, quindi con gli uomini ha proprio pochino a che fare! XD

      • Un'altra Laura ha detto:

        beh, ma anche il lesboporno è fatto e pensato per maschi etero. Di sicuro lo ero quello che stavano guardando le lesbiche del filmato (voglio sperare, vista la reazione :P).

      • winola ha detto:

        Certo, stavo appunto facendo il paragone tra le due cose. Entrambe sono poco rappresentiva della realtà. Sia i porno lesbo che gli YAOI sono molto stereotipati, appunto per soddisfare il loro pubblico di riferimento… Insomma, stavo dicendo la stessa cosa che hai detto tu, in pratica! 🙂

    • Paolo ha detto:

      quello che io chiedo è chiarezza..perchè leggendo post e pareri contro la pornografia mi pare che il vero obiettivo non sia la richiesta di maggiori controlli a tutela di attori e attrici ma sia l’abolizione del porno stesso giudicato malvagio in sè a prescindere da ciò che accade agli attori (e la vicenda di Linda Lovelace è stata di fatto usata negli anni ’80 non per chiedere maggiori tutele ma per chiedere l’abolizione legale della pornografia,, sono due obiettivi diversi: tantissime multinazionali sfruttano i lavoratori e le lavoratrici specie nei paesi poveri in maniera orribile, ma nessuno vuole che quelle multinazionali chiudano o vengano messe fuori-legge, si fa pressione perchè i lavoratori e le lavoratrici ottengano migliori condizioni di lavoro)
      Quello che chiedo a chi si scaglia contro la pornografia è di dire finalmente chiaro e tondo come la pensa: la pornografia è un settore lavorativo all’interno del quale si verificano abusi che come avviene in altri settori possono essere sanati attraverso leggi, tutele sindacali eccetera oppure è qualcosa di talmente malvagio che può solo essere messo in toto fuori-legge al pari della schiavitù? E come pensa di far rispettare questa eventuale messa al bando (una messa al bando che richiederebbe anche una definizione univoca e incontestabile di cosa è porno e cosa no, argomento su cui si fa un sacco di confusione: spesso sento definire porno immagini che non lo sono)

      • Non si tratta di mettere al bando o di proibire, ma di discutere. Io penso che sia giusto che si sappia che Linda Lovelace ha subito violenze fisiche e psicologiche ed è stata costretta a girare Gola Profonda, ma non perché questo dovrebbe condurre ad una messa al bando del film, ma per rendere più consapevole chi quel film lo fruisce. Sapere la verità non ti fa vedere le cose in modo diverso? Non guardi il film con occhi diversi?
        Per ciò che mi riguarda, è questo il mio obiettivo.

      • winola ha detto:

        Guarda, io posso dirti quella che è la mia personalissima opinione, non pretendo di farmi portavoce di nessuno nè di avere in tasca la verità assoluta.
        Detto questo, non sono affatto favorevole alla messa fuori legge della pornografia, sarebbe censura e a me la censura non è mai piaciuta.
        Quello che invece mi interessa è che se ne parli, che si faccia informazione in modo che ognuno possa, in piena coscienza, farsi la sua personale opinione.
        Da parte mia mi sento di appoggiare quelle persone che sono sfruttate o non sufficiententemente tutelate, perché sono loro stesse (attori e attrici porno, in questo caso) a chiedere maggior tutela e io credo siano nel giusto.

        (Parlo di film porno, eh, non di prostituzione, quello è un’altro discorso totalmente separato, IMHO)

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