Lettera dalla prigione di Birmingham

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Sono a Birmingham perché qui regna l’ingiustizia.  […] Non posso stare oziosamente seduto ad Atlanta e non essere preoccupato di quello che succede a Birmingham. L’ingiustizia, in qualsiasi luogo, è una minaccia alla giustizia ovunque. Siamo in una inevitabile rete di mutualità, tutti legati dallo stesso destino. Ogni cosa che tocchi uno direttamente tocca tutti indirettamente.

[…] Doloroso è un fatto storico per cui gruppi privilegiati raramente rinunciano volontariamente ai loro privilegi. […] Sappiamo attraverso dolorose esperienze che la libertà non è mai data volontariamente dall’oppressore; deve essere chiesta dall’oppresso. Per anni ho sentito la parola “aspetta!”. Questo “aspetta” ha molto spesso voluto significare “mai”.

[…] “la giustizia troppo a lungo ritardata è giustizia negata”.

[…] Forse è facile per quelli che non hanno mai provato la puntura della freccetta della segregazione dire “aspetta”.

[…] Viene il momento in cui la coppa della pazienza si esaurisce e gli uomini non sono più disposti ad essere spinti nell’abisso della disperazione. Spero signori che voi capiate la nostra legittima ed inevitabile impazienza.

[…] Io sarei il primo a chiedere di obbedire a leggi giuste. Si ha la responsabilità non solo legale ma anche morale di rispettare leggi giuste. Ma ognuno di noi ha anche la responsabilità morale di disobbedire alle leggi ingiuste. Sono d’accordo con S. Agostino che dice: “Una legge ingiusta non è affatto una legge”. […] Ogni legge che innalza la personalità umana è giusta. Ogni legge che degrada la personalità umana è ingiusta. […] Una legge ingiusta è un codice che un gruppo più forte o più numeroso impone ad un gruppo minoritario senza vincolare se stesso. E’ una differenza resa legale.

[…] Chi si oppone ad una legge ingiusta deve farlo apertamente, amorevolmente e con il buon proposito di accettarne la pena. Io penso che ogni individuo che non rispetti la legge che la sua coscienza gli dimostri ingiusta e chi di buon grado accetta la pena della prigione per svegliare la coscienza della comunità sull’ingiustizia, in realtà sta dimostrando il più alto rispetto per la giustizia.

Non dovremmo mai dimenticare che tutto quello che Adolf Hitler fece in Germania fu “legale” e che tutto quello che fecero in Ungheria i combattenti ungheresi per la libertà fu “illegale”. Fu illegale l’aiuto ed il conforto agli ebrei nella Germania di Hitler.

[…] Devo confessare che negli ultimi anni sono stato in forte disaccordo con i bianchi moderati. […] Quelli che preferiscono una pace negativa che è l’assenza di tensione verso una pace positiva che è la presenza della giustizia; quelli che dicono costantemente: “sono d’accordo con te verso l’obiettivo che stai perseguendo ma non sono d’accordo con te con i tuoi metodi di azione diretta”; quelli che paternalisticamente credono di poter definire una scala temporale per la libertà di altri uomini; quelli che vivono col concetto mitico del tempo e costantemente avvisano il Negro di “aspettare una stagione più conveniente”. Una comprensione superficiale della gente di buona volontà è più frustrante della totale incomprensione della gente di cattiva volontà. La tiepida accettazione è più sconcertante di un aperto rifiuto. (D’altra parte si dice che l’inferno sia lastricato di buone intenzioni!)

[…] Questa generazione dovrà pentirsi non semplicemente per le odiose parole e le azioni della gente cattiva, ma per lo spaventoso silenzio della gente buona.

[…] Noi semplicemente portiamo in superficie la tensione nascosta che è già viva. Noi la portiamo all’aperto dove può essere vista e condivisa, l’ingiustizia deve esplodere con tutte le tensioni che la sua esplosione crea, alla luce della coscienza umana e all’aria della opinione nazionale prima che possa essere curata.

[…]La questione non è se siamo estremisti, ma che tipo di estremisti saremo. Saremo estremisti per la conservazione dell’ingiustizia o per l’estensione della giustizia?

Vostro per la causa della pace e della fratellanza

Martin Luther King Jr.

Qui il testo integrale

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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3 risposte a Lettera dalla prigione di Birmingham

  1. Sandra ha detto:

    Questa lettera oltre ad essere piena di concetti illuminati, è in grado di rispondere a tanti dei dolorosi “perché” trattati spesso sul blog in modo chiaro e forte. Grazie per averla pubblicata!

  2. Sandra ha detto:

    Non lo sapevo, 47 anni fa….. molte cose sono cambiate in meglio il fatto che siano passati relativamente pochi anni dalle sue battaglie dà speranza, pensare che è stato assassinato
    un po’ meno 😦 . Leggendo la lettera, l’ho letta due volte, mi sono sentita un “estremista”!
    L’ anno prossimo ricorderò questo anniversario.

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