Residenza alternata: una proposta pericolosa

Una traduzione del parere espresso dai Professori S. Missonnier e P. Delion, Co-presidenti della World Association of Infant Mental Health Francophone, in merito al disegno di legge francese sulla residenze partagée paritaire.

peter

Servizio di Psichiatria del Bambino e dell’Adolescente (Lille)
Professori Missonnier e Delion – 5/10/2011

Signori Deputati, ci permettiamo di scrivervi per attirare la vostra attenzione sul progetto di legge presentato da Mallié, Decool et Delatte, “che mira a preservare l’autorità condivisa e a privilegiare la residenza alternata per il bambino in caso di separazione dei genitori”.

Dal nostro punto di vista di specialisti di psicologia infantile e adolescenziale, questo progetto riveste grande pericolosità per diverse ragioni.
In primis, e soprattutto, questo pdl non si cura di proporre un limite di età. E’ stupefacente che si possa parlare di residenza alternata per il bambino dimenticandosi che un neonato di poche settimane è molto diverso da un bambino di 10 anni o da un adolescente.

Gli studi dimostrano che l’attaccamento di un bambino si svolge in modo corretto quando il milieu umano che lo circonda è “sicuro”, cioè senza variazioni che rimettano sempre in dubbio il quadro del suo sviluppo.

La tutela alternata è proprio il contrario di tutte le raccomandazioni degli specialisti internazionali a riguardo.

E ciò non solo per il neonato, ma anche per il bambino. E’ quindi importante che il giudice valuti quale genitore sia il più adatto per assicurare la continuità per il figlio, ma anche che abbia la generosità di permettere all’altro genitore di passare tempo sufficiente col figlio, e questo in un contesto permanente, se possibile.

Inoltre, altri studi recenti mostrano che la residenza alternata, anche se realizzata con l’accordo di entrambi i genitori, comporta dei problemi nello sviluppo dei bambini coinvolti, specialmente delle instabilità nel quotidiano che possono sfociare in angoscie e altre turbe del comportamento.

E per concludere, la sindrome di alienazione parentale (PAS) sulla quale si basano le argomentazioni dei sostenitori della residenza alternata, è molto contestata dai ricercatori specializzati in sviluppo infantile.

Per tutte queste ragioni, l’associazione scientifica (WAIMH.FR) che presiediamo vi chiede di non cedere a queste pressioni di parte, e di continuare ad affidare al giudice il potere di decidere caso per caso, con l’aiuto e l’opinione illuminata di esperti competenti nel settore, che è la cosa migliore peril bambino in situazioni del genere.

Generalizzare una decisione spesso dolorosa fissando per legge una soluzione per default , ci sembra riveli la pura e semplice assenza di considerazione per l’interesse superiore del bambino.

Per approfondire:

La Francia rigetta l’emendamento dei papà separati

La verità sulla Francia: il dibattito in corso sulla bigenitorialità

Affidamento alternato e sviluppo del bambino

Residenza alternata: nell’interesse del bambino?

Residenza alternata: II parte (gli studi scientifici)

Residenza alternata: il punto di vista di uno psichiatra infantile

La tenera età del minore e la questione del doppio domicilio

La tenera età del minore e la questione del doppio domicilio – II parte

Advertisements

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in affido e alienazione genitoriale, dicono della bigenitorialità, giustizia, scienza e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Residenza alternata: una proposta pericolosa

  1. maura ha detto:

    Excusatio non petita, accusatio manifesta è una locuzione latina di origine medievale. La sua traduzione letterale è “Scusa non richiesta, accusa manifesta”, forma proverbiale in italiano insieme all’equivalente “Chi si scusa, si accusa”.
    Userei questa espressione per tutti coloro che, essendo di moda essere trasgressivi (ossimoro tra i più ridicoli) si scelgono nomi dalla forte carica trasgressiva e che in genere sono conformisti, luogocomunisti, banalmente adeguati al momento più deteriore del presente. I vari Libero, controcorrente, artigli della palomba……
    Ed Eretica, blog che compare sul Fatto quotidiano e che ti esce, indovina, con una articolo sulle donne stronze, povere come gli uomini, ma stronze e i padri separati. la guerra tra poveri, si intitola, ma tra i poveri ci sono le stronze (di sesso femminile) ed i poveri padri cui viene impedito di occuparsi dei figli, ma li devono mantenere anche se le madri sono “colpevoli” (?????) della separazione. E da lì, leggetevi i cmmenti, anche delle donne. Che palle!

  2. Saranno come quelli che lessi quando provò ad affrontare l’argomento Nadia Somma: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/08/22/papa-separati-vs-mamme-separate-due-pesi-e-due-misure/ Sono sempre uguali a se stessi un certo genere di commenti, sempre gli stessi da anni…

    E intanto: http://www.lanazione.it/siena/cronaca/2014/04/03/1047973-moglie_arrestata_stalking_cercava_solo_rispettare_sentenza.shtml
    Una madre, due figli. Il marito non versa un centesimo per il mantenimento dei ragazzi.
    “La cinquantenne poggibonsese più volte ha chiesto all’ex marito di provvedere, ma lui ha continuato a non darle i soldi pur essendo obbligato. La donna esasperata per le sue difficoltà economiche che stridevano con il look di lusso dimostrato dall’uomo (abiti e scarpe firmate) lo avrebbe aspettato sotto casa e gli avrebbe detto «Ehi bello, dacci i soldi che ci devi. Servono per andare avanti a me e ai tuoi figli». La cosa si sarebbe ripetuta nel tempo e ogni qualvolta accadeva lui telefonava alle forze di polizia e diceva che la sua ex si era di nuovo fatta viva. E’ successo anche ieri pomeriggio. E così dopo l’ennesimo tentativo di riprendersi quanto le spettava sono arrivati gli uomini in divisa.
    La cinquantenne in quel momento era sola in casa. Appena ha capito cosa stesse accadendo ha chiamato subito l’avvocato che l’aveva seguita nella causa della separazione. Il legale ha cercato di far capire agli investigatori che non c’erano gli estremi dello stalking, ma le ragioni del legale non hanno evitato che la donna venisse portata nel carcere di Sollicciano. Questa mattina l’avvocato farà tutti i passi necessari per far tornare a casa questa madre di famiglia. Forse la donna ha sbagliato a comportarsi a quel modo, ma lei era in buona fede e cercava solo di farsi dare gli alimenti dal marito che da tre mesi si è «dimenticato» quanto deciso dal giudice.”
    Queste sono le donne “superprotette” dai tribunali italiani.
    https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/28/chi-scrive-manifesti-e-chi-si-rimbocca-le-maniche/

    • IDA ha detto:

      Il vittimismo paga.. Ne conosco tanti, come questo caso, di Poggibonsi, uomini separati e benestanti, che ignorano le sentenza dei tribunali, che fanno le vittime, parassitati dalle ex mogli, se poi vai a vedere, versano al massimo 200 euro quando se ne ricordano, o meglio ancora, nulla.. o di donne che non chiedono, perchè hanno una sicurezza economica, ma quando questa sicurezza non c’è, e non poi aspettare le sentenze dei tribunali, perchè i figli mangiano tutti i giorni, e non una volta l’anno, andare a chiederli mi sembra il minimo.. poi cosa accade; che come minimo a lei le tolgono i figli, per le stesse leggi che non l’hanno protetta, le dicono che non è in grado di curarsi di loro.. ma poi mi chiedo, le lettere, le telefonate di sollecito di ritardi di pagamento di fatture, cosa sono? Stalking?

      • Questa donna è stata arrestata.
        In casi come questo, invece: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/08/04/cronaca-di-una-morta-annunciata-e-la-a-di-morta-non-e-un-refuso/
        di arresto non se ne parla… Con questo voglio solo dire che il presunto sessismo giudiziario – che secondo alcuni in caso di separazione favorirebbe solo e sempre le donne – non sembra esistere affatto.

      • winola ha detto:

        Beh, io tutta questa supertutela della donna proprio non la vedo…
        Anzi, vedo una tutela maggiore per gli uomini, che spesso usano accuse strumentali (stalking, in questo caso, ma pure pas, sindrome della madre malevola e chissà che altro) per non pagare quel che devono ai figli.
        Io dubito seriamente che un qualsiasi tribunale possa condannare una donna perché si è presentata sotto casa del marito a reclamare il mantenimento per i figli, non è stalking questo, non è una ingiustificata persecuzione!
        Se un commerciante avesse un debito da riscuotere e si presentasse tutti i giorni dal debitore per chiedere il pagamento a nessuno verrebbe in mente di arrestarlo per stalking e questa situazione è esattamente la stessa cosa: l’ex marito le deve dei soldi, è suo diritto chiederli, anche con insistenza.
        Se i tribunali tutelassero davvero le donne quest’uomo sarebbe stato sanzionato per non aver versato il matenimento ai figli, altro che protetto dalle forze dell’ordine contro le insistenti richieste della ex-moglie.
        Eppure la maggior parte degli uomini separati non versa il mantenimento ai figli e nessuno si scandalizza per questa cosa, anzi, vengono costantemente giustificati. Come se non fosse giusto contribuire almeno al mantenimento dei figli che hai messo al mondo, se proprio non vogliono contribuire anche alla sua crescita e alla sua educazione…

      • winola ha detto:

        PS: questa donna è stata prontamente arrestata, ma com’è che tantissimi uomini invece non fanno neanche un giorno di galera, nemmeno dopo la condanna? Ma ovviamente è la donna a essere supertutelata, eh.

  3. Pingback: La Derelitta. | bccida-Un disinvolto mondo di criminali

  4. J. ha detto:

    Leggo diversi commenti che si esprimono sulla questione del privilegio concesso ad un genere o all’altro…. sono discussioni dove é difficile non essere di parte e ognuno sembra difendere la propria cappella (o il proprio genere) senza considerazione più ampia.

    Ma volevo sollevare un altro punto ossia la conclusione dell’articolo “Generalizzare una decisione spesso dolorosa fissando per legge una soluzione per default , ci sembra riveli la pura e semplice assenza di considerazione per l’interesse superiore del bambino.” In assenza di una soluzione per difetto prevista dalla legge quello che vediamo prevalere é una soluzione per difetto legata a preconcetti, usanze, norma sociale implicita o esplicita (per non parlare della saggezza popolare dove “i vitelli seguono la mucca”, affermazione che manifesta profondo disprezzo per le madri e per i padri, e … per i bambini).
    Ovviamente, quello che si spera e che la soluzione di default non sia applicata con automatismo : dovrebbe considerare le circostanze del caso… ma se non fosse cosi (e molti lo pensano), non é giusto che la soluzione per default sia quella prevista dalla legge piuttosto che quella risultante di norme sociali o abitudini ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...