Culi e musica classica

Il progetto (traduco):

La musica classica non è più intoccabile o seriosa.

BClassic è un festival belga di musica classica dalla formula innovativa che sfrutta la potenza della musica classica per coinvolgere nuovi pubblici senza compromettere la qualità.

B-Classic vuole dare la musica classica lo stesso riconoscimento che ricevono la musica pop e rock. Ecco perché siamo orgogliosi di annunciare il progetto The Classical Comeback: un nuovo video musicale che unisce l’emozione senza tempo della musica classica con il talento visivo di un regista contemporaneo

 

 

I criteri che hanno ispirato questa “innovativa” opera arte:

Be short – Non più di 5 minuti, il video deve ricorrere alla durata della critica attenzione del pubblico di oggi (come i bambini piccoli, più di 5 minuti gli adulti di oggi non possono stare fermi ad ascoltare musica)

Be relevant La parte visiva del video deve esprimere l’emozione della musica classica (onestamente: ma secondo voi Antonin Dvořák mentre scriveva le danze slave pensava a dei culi asiatici?)

Be respectful – La musica deve essere integra. Vanno rispettate le composizioni originali, senza troppi remix (ecco: l’unico problema da porsi in questo caso è il rispetto per la composizione, le note devono essere quelle)

Be disruptive – Le immagini  devono distinguersi dai soliti flussi video di YouTube (perché non ci sono ragazze che dimenano il culo, su YouTube: è veramente un’idea dirompente, una roba mai vista – ero ironica, si capiva?)

Be proud – Il tuo contributo è parte di una causa nobile per dare musica classica il pubblico che si merita (che si merita, in che senso? In che modo somministrare musica classica ad un pubblico distratto dalla visione di una serie di culi agitati dovrebbe renderci “orgogliosi”? La musica classica non si merita un pubblico femminile?)

B-Classic – (più “classico” di un giovane culo di donna cosa c’è, oggi come oggi?)

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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106 risposte a Culi e musica classica

  1. Paolo ha detto:

    comunque noto che gli uomini possono fare ciò che vogliono coi loro culi tutt’al più vengono presi in giro ma nessuno mette in dubbio la loro libertà di farlo cosa che con le donne succede sempre.
    Questo non toglie che il video sia discutibile e criticabile

    • Questo video è opera di un uomo, infatti, che però non fa “quello che vuole” con il suo, di culo, ma guarda caso si serve di culi femminili. E’ una sua scelta, ovvio. E allora? Questo in che modo ci impedisce di inserirla in un contesto più ampio?
      Smettiamola di limitare il discorso al singolo individuo. Viviamo all’interno di una società, nella quale è piuttosto semplice identificare una serie di modelli ben precisi. Ad essere indagato qui non è il comportamento di Tizia o Caia (che non conosciamo e delle quali non sappiamo nulla, in questo caso), ma un preciso “ruolo di genere”, che troviamo replicato e sempre identico un po’ ovunque: culi femminili nelle pubblicità, culi femminili nella politica, culi femminili nei festival musicali…

      E quando parlo di “ruoli di genere”, parlo di questo: http://www.upworthy.com/a-french-film-showing-men-what-being-a-woman-feels-like-kinda

  2. IDA ha detto:

    è il IV movimento della sinfonia n. 9 di Dvorak, “dal nuovo mondo”, si trova alla fine ma è l’arrivo in america. Bisogna pensare che in quel periodo occorrevano settimane se non mesi per andare in America dall’Europa. è un componimento di forte carica evocativa; la nebbia che si dirada, e in lontananza il porto di New York. dopo settimane di navigazione..
    Il video; Tutto questo scompare, anche nella coreografia se non il mare, forse. Una cosa rimane, il grande potere evocativo, il “culo” delle asiatiche, al maschio europeo ricorda quello delle adolescenti..

  3. maura ha detto:

    Vedi Paolo, quello che tu non capisci è che per le donne si applica il concetto razzista della pluralità. Cioè, quello che fa una donna, lo fanno LE DONNE. Se Moggi ruba, ruba Moggi, Se ruba un rumeno, rubano i rumeni. Se Marcinkus fa quel che ha fatto, l’ha fatto Marcinkus, se Goldam Sachs distruggono l’economia, gli ebrei dominano e distruggono l’economia. Se mastrapasqua ruba migliardi, Mastrapasqua è un ladro, se un sinti ti ruba il portafoglio, i sinti sono ladri. Intendi? Questo è il razzismo del ceto “superiore” maschi, bianchi, occidentali. Se un uomo mostra il culo, quell’uomo e solo lui mostra il culo. Se una donna mostra il culo, sono le donne a mostrare il culo.E questo non è il pensiero delle donne, ma il luogo comune patriarcale che ci imprigione. Ecco perchè l’uso mercificato di una sola donna è fatto a offesa di TUTTE LE DONNE, mentre l’uso mercificato di un solo uomo offende lui e lui solo.

    • Paolo ha detto:

      la colpa dell’antisemitismo non è del singolo banchiere di origini ebraiche,è colpa degli antisemiti, la colpa del razzismo, non è colpa del singolo rom che commette un furto, è colpa dei razzisti, la colpa del maschilismo non è delle performer che hanno scelto di lavorare a questo video (io vedo performer, non corpi mercificati,poi sulla qualità del video e serva davvero a promuovere la classica si può discutere) e neanche di questo video, la colpa è dei maschilisti

      • http://lunanuvola.wordpress.com/2014/02/16/bugie-sexy/
        Se la risposta ad una di queste sette domande è “sì”, allora state guardando un’immagine oggettificata sessualmente.
        Per cominciare, l’immagine mostra solo parti del corpo sessualizzato di una persona?
        L’immagine mostra una persona sessualizzata come interscambiabile?
        L’immagine suggerisce che la disponibilità sessuale della persona è la caratteristica principale che la definisce?

        Guardando questo video, io mi sento di rispondere si a queste tre domande.
        Perché si tratta di analizzare il video, non la personalità della gente che ci ha lavorato.

      • Paolo ha detto:

        ok, però dipende dal contesto, l’eros e il sexy fanno parte della vita e dell’umano ed è legittimo raccontarli..non è sempre mercificazione, bisogna vedere dove l’immagine è inserita, e a che proposito

      • Esatto. E il contesto è in primis questo video, e poi la società che lo propone come idea innovativa in grado di valorizzare e diffondere la musica classica. Insomma, un esempio da manuale di oggettificazione del corpo femminile.

  4. Morgaine le Fée ha detto:

    Fralaltro tutta sta quantitá di uomini che mostrano o a cui si chiede di mostrare il culo in pose sessualizzate, io non la vedo.
    Al massimo qualche pubblicitá d’intimo o gente che mostra il didietro nudo in segno di dileggio.
    L’oggettificazione in chiave sessuale del maschio é molto minore, ed avviene per lo piú in chiave attiva, non passiva.

  5. Zorin ha detto:

    Mai pensato che la ragione sia semplicemente: il culo femminile vende, il culo maschile no?
    Guarda quanto è durata Striscia la Notiza con l’inversione dei ruoli: donne conduttrici e bei fusti velini. Pochi giorni, poi hanno dovuto ritornare alla formula classica perché c’è stato un calo drastico di ascolti.

    Insomma, chi ha un minimo di esperienza di vita sa che il corpo di una donna sexy attira l’attenzione e vende, il resto è il solito peloso vittimismo femminile da rispedire al mittente.

    • Grazie per averci illuminato. Il culo femminile vende: la scoperta dell’acqua calda, caro Zorin.
      Poi c’è chi si sforza di farsi ulteriori domande. Ad esempio: perché il culo femminile vende? Ma non ti sforzare troppo.
      E comunque, visto che “il peloso vittimismo femminile” ti dà tanto fastidio, sei per caso un masochista che passi spesso e volentieri di qua?

      • andrea c ha detto:

        perché il culo femminile vende?
        Semplicemente perché gli uomini, per motivi atavici, indipendentemente dalla cultura e dall’epoca (il culo femminile riveste da sempre un’importanza notevole nelle rappresentazioni artistiche fin dall’antichità), provano un’attrazione fortissima per l’estetica del culo femminile. Mentre le donne non sembrano particolarmente interessate al lato b maschile!

      • Esatto, il problema sta proprio nell’essere attratti da un culo, e non da una persona: nel percepire la donna come un insieme di pezzi di corpo e non come un individuo tutto intero. E’ di questo che si occupa chi si interessa dell’oggettificazione del corpo femminile operata dai media.
        Ci sono studi scientifici sull’argomento: http://www.bustle.com/articles/22050-why-is-objectification-bad-the-sneaky-way-womens-bodies-are-cropped-to-pieces
        Tutto questo ha molto poco a che fare con la biologia, e le conseguenze sulla qualità della vita delle donne e sul rapporto uomo-donna sono nefaste. Per non parlare dello stato di ansia che questo stato delle cose genera nelle bambine: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2619935/Children-happy-age-11-cyberbulling-online-porn-sexting-affects-girls-worse-boys.html
        A proposito dell’effetto sulle bambine: http://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report.aspx
        I culi non vendono solo prodotti, ma perpetuano un sistema sociale: il patriarcato.

      • Ma va bene in che senso? Io mi chiedo piuttosto: che significa? A me sembra una presa per il culo… se mi concedete il gioco di parole.
        Si vuole banalizzare una questione che invece è seria. C’è un momento per scherzare, e c’è un momento in cui scherzare è proprio fuori luogo.

      • andrea c ha detto:

        “Esatto, il problema sta proprio nell’essere attratti da un culo, e non da una persona”
        Ma che significa? avere delle preferenze per determinate caratteristiche fisiche, vuol dire non amare le persone?Io posso interessarmi a una ragazza per il suo aspetto fisico, e poi apprezzarne anche il carattere, ed innamorarmi della persona nel suo insieme(oppure perdere qualsiasi interesse, nel caso in cui non mi piaccia a livello caratteriale e “mentale”). Così come posso apprezzare una ragazza per il carattere, per la simpatia, per l’intelligenza, ma non esserne attratto fisicamente!

      • Appunto. Perché per te una ragazza è un insieme di pezzi che puoi scomporre, come un puzzle…

      • andrea c ha detto:

        Mi pare link che hai postato parlano di eccessiva sessualizzazione delle BAMBINE/ADOLESCENTI. Cioè di quegli spot diretti a bambine e ragazzine tra gli 8 e i 16 anni, in cui si propongono modelli estetici e ideali femminili inadeguati all’età infantile!

      • Non solo. Ne ho messi diversi di link.

      • andrea c ha detto:

        “Appunto. Perché per te una ragazza è un insieme di pezzi che puoi scomporre, come un puzzle…”
        Questa è una tua libera e fuorviante interpretazione, io ho detto altro!
        Non ti è mai capitato di apprezzare un uomo per certi aspetti, e non per altri?

      • Per me è semplicemente assurdo solo affermare “mi piacciono i culi”. Non esistono dei culi che se ne vanno a passeggio tutti soli. Ogni culo è attaccato ad una persona. Mi capita di apprezzare le persone in modo diverso. Alcune le apprezzo di più, altre di meno… Ma no, personalmente non ho un catalogo del tipo: le qualità che mi piacciono nella gente. Banalità come “ho bisogno di uomo che mi faccia ridere”, oppure “non mi piacciono quelli coi capelli rossi”… Sono aperta a conoscere chiunque, di solito. A meno che non si presenti vestito da membro del Ku Klux Klan o cose così, insomma.

      • Paolo ha detto:

        Riccio,, comunque non c’è nulla di degradante a trovare simpatica una persona ma non trovarla fisicamente attraente o viceversa, sono cose che capitano e le persone che provano queste cose non si devono vergognare.. E nell’amore l’attrazione fisica e sessuale e quella emotiva-mentale vanno insieme

        comunque parlando di culo questa è secondo me la più bella canzone d’amore mai scritta, molto meglio del video in questione sotto ogni punto di vista: https://www.youtube.com/watch?v=FxDclkORgI0

      • andrea c ha detto:

        Per me(e per molti, ma non per tutti.ognuno ha i suoi gusti) il culo è una delle parti più affascinanti e sensuali del corpo di una donna, ma questo non significa che giudico le donne solo dal culo….e non faccio a pezzi le donne con l’accetta per staccare i bei culi! 😉
        Semplicemente se vedo una ragazza che secondo me ha un bel culo, a primo impatto mi suscita molto più interesse di una “meno dotata”(meno dotata secondo i miei gusti, non è certo un giudizio oggettivo). E un bel culo inserito in uno spot, cattura inevitabilmente l’attenzione!
        Poi sono d’accordo con te sul fatto che se ne potrebbe benissimo fare a meno di abusare della sessualità a scopo pubblicitario, ma nell’essere attratti da un bel corpo femminile è naturale, non c’è assolutamente nulla di male

      • Ma cosa vuol dire “è naturale”? La natura non c’entra proprio niente in cosa troviamo bello e cosa no. Visto che condividiamo tutti il medesimo DNA, dovremmo condividere tutti anche gli stessi canoni estetici. Invece basta spostarsi un po’ per scoprire che “bello”, in altri luoghi o in altri tempi, significa qualcosa di completamente diverso da quello che significa per noi. “Naturale” è un aggettivo usato a sproposito per mascherare quelle che sono costruzioni culturali.

        Non vengono fatti questi video perché agli uomini “piace il culo”, bensì agli uomini “piace il culo” perché siamo circondati da video come questi.

      • Paolo ha detto:

        non è possibile però che non si possa più dire la parola “naturale” senza che qualcuno salti sulla sedia come se avesse visto chissà che: allora gli esseri umani sono un mix di natura e cultura quindi la cultura anzi le culture umane con tutte le loro varianti e cambiamenti nel tempo e nello spazio fanno parte della “natura” umana esattamente quanto la biologia e il DNA quindi affermare che “tutto è cultura” è una cavolata come il “tutto è natura” quando si parla di esseri umani

      • andrea c ha detto:

        “Visto che condividiamo tutti il medesimo DNA”
        FALSO!
        siamo tutti diversi, anche dal punto di vista genetico.Il 99% del DNA è comune a tutti gli uomini, ma c’è un 1% che ci differenzia. E l’1% di differenza genetica, è tantissimo in termini di espressione del fenotipo. Per fare un esempio di quanto “pesa” l’1% in genetica, basti considerare che il 98% del nostro DNA è uguale a quello dei topi, ma tra esseri umani e topi c’è una differenza abissale(racchiusa in un 2% di differenza genetica)!!

      • andrea c ha detto:

        “Non vengono fatti questi video perché agli uomini “piace il culo”, bensì agli uomini “piace il culo” perché siamo circondati da video come questi.”

        http://en.wikipedia.org/wiki/Venus_Callipyge
        Quindi mi stai dicendo che gli antichi romani scolpivano statue femminili con chiappe magnifiche in risalto, perché erano plagiati dalla pubblicità?

      • Proprio stamattina leggevo una citazione da “I dolori del giovane Werther”: “Non c’è niente che mi esasperi più che vedere uno combattermi con i più insipidi luoghi comuni”.
        Ti sembra che i corpi delle donne considerati “belli” siano rimasti identici nel corso dei secoli?
        Queste miss somigliano forse alle miss di oggi? http://d.repubblica.it/argomenti/2012/09/14/foto/miss_concorsi_vintage-1257306/3/
        Donne in costume da bagno: vi sembra che nel corso del tempo nulla sia cambiato? http://www.placidasignora.com/2010/07/16/storia-dei-costumi-da-bagno-femminili-dai-gonnelloni-ai-fili-interchiappali/
        Sapete cosa non è cambiato? Il nostro patrimonio genetico.
        Che è identico a quello di queste popolazioni: http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_aprile_22/incredibile-vita-donne-giraffa-birmania-3d8cb1dc-ca11-11e3-8cc9-41ed99739e20.shtml

      • andrea c ha detto:

        Ho forse detto che i canoni estetici sono immutabili? NO! (anche se a dire il vero, se escludiamo i dettagli ,( tipo trucco, pettinatura, depilazione, ecc..ecc…) e ci concentriamo sull’essenziale, non ci sono grandi differenze; le donne considerate belle 70 anni fa, piacerebbero anche oggi. Le Miss di oggi sono forse solo un po’ più magre, ma agli uomini comuni piacciono più le curve, che la magrezza estrema. L’ideale estetico proposto dagli stilisti gay, non corrisponde con quello che piace veramente alla maggior parte degli uomini etero!)

        Casomai dicevo che alcune parti del corpo particolarmente erotiche, come culo, tette, gambe, piedi, labbra ecc…con piccole variazioni a seconda della cultura(in alcuni popoli africani le tette non hanno la stesso valore erotico che hanno per gli europei…ma il culo è universale, piace anche a loro! ) hanno sempre fatto parte dell’immaginario erotico maschile e attratto istintivamente lo sguardo degli uomini etero

      • Mi stai parlando di differenze “razziali”??? La razza, in biologia, è un concetto superato da tempo… e si utilizza solo in ambito zootecnico, perché la nostra specie (gli esseri umani) è caratterizzata da una elevata omogenità genetica. Se per alcuni popoli alcune parti del corpo non hanno “il valore erotico” che hanno per altri, non sarà forse dovuto a differenze culturali?

      • Paolo ha detto:

        quel che è certo è che ogni cultura umana ha dei canoni estetici maschili e femminili, ognuno di noi ha i suoi gusti ma la bellezza mantiene una sua pluralità

      • Luna_di_perle ha detto:

        Ha ragione Andrea C, se a un maschio piace e attrae il sedere femminile è una cosa normale e riguarda l’erotismo.. son d’accordo che erotizzare una parte di corpo piuttosto che un’altra riguarda la cultura ma è irrilevante, rimane cmq una cosa normale essere attratti sessualmente da un sedere.

    • Luna_di_perle ha detto:

      ma Ricciocorno, a me eccita tantissimo sessualmente un sedere maschile fatto bene e sodo, eppure in giro non ci sono immagini con sederi maschili. Come me lo spieghi?! (domanda seria)

      • In che modo quello che eccita te dovrebbe essere attinente al contenuto del post? Inoltre, io non ti conosco, perché dovrei saperti dire perché ti eccita ciò che ti eccita? Non è di questo che si parla, quando si parla di oggettificazione del corpo femminile.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Avevi scritto: “Non vengono fatti questi video perché agli uomini piace il culo, bensì agli uomini piace il culo perché siamo circondati da video come questi”, perciò ho pensato al fatto che a me il sedere maschile piace pur non essendo circondata da video che mettano in risalto il sedere maschile.

      • Per quanto anche il corpo maschile, oggi come oggi, venga sempre più spesso oggettificato dai media, il fenomeno non è ancora quantitativamente analogo all’oggettificazione del corpo femminile, pertanto è difficile che gli effetti sulla popolazione possano considerarsi speculari. Questo, però, non ci dice nulla dell’esperienza personale dei singoli individui.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Una foto con un sedere maschile in primo piano, con un braccio (del proprietario del sedere) che si abbassa i pantaloni, e si vedono solo schiena, sedere e quel braccio, è una foto in cui il corpo maschile viene considerato “oggettificato”?

      • A proposito del concetto di oggettificazione: https://lunanuvola.wordpress.com/2014/02/16/bugie-sexy/
        “Se la risposta ad una di queste sette domande è “sì”, allora state guardando un’immagine oggettificata sessualmente.
        Per cominciare, l’immagine mostra solo parti del corpo sessualizzato di una persona? In altre parole, la parte sta per il tutto?
        L’immagine presenta una persona sessualizzata come sostegno per un oggetto?
        L’immagine mostra una persona sessualizzata come interscambiabile?
        L’immagine afferma l’idea della violazione dell’integrità corporea di una persona sessualizzata, e che tal persona non può esprimere consenso?
        L’immagine suggerisce che la disponibilità sessuale della persona è la caratteristica principale che la definisce?
        L’immagine mostra la persona sessualizzata come una merce, qualcosa che può essere comprato e venduto?
        Infine, l’immagine tratta il corpo della persona sessualizzata come un canovaccio? Non sto parlando delle pitture a inchiostro o dei tatuaggi che una persona sceglie, ma dei venditori che usano il corpo come un canovaccio specifico.”
        A proposito dell’oggettificazione dell’immagine maschile:
        https://thesocietypages.org/socimages/2013/12/12/hunkvertising-is-the-rise-of-mens-sexual-objectification-equality/

      • Paolo ha detto:

        quindi se nella scena erotica di un film si mostra l’attrice in lingerie che con fare sexy invita il parter a fare l’amore allora quella immagine è oggettificata perchè la disponibilità sessuale è la sua caratteristica principale? No, non sono d’accodo per niente. Essere sessualmente disponibili non è oggettificazione, è una cosa legittima, giusta e meravigliosa, e riguarda uomini e donne

      • Non hai capito di cosa si parla e credo che mai lo capirai.

      • Luna_di_perle ha detto:

        “l’immagine mostra solo parti del corpo sessualizzato di una persona? In altre parole, la parte sta per il tutto?” Ma cosa vuol dire? Allora se una persona fa una foto del suo sedere o del suo seno e la fa vedere a qualcuno – chiaramente se è un interesse condiviso e senza forzature né da una parte né dall’altra -, vorrebbe dire che si sta auto-oggettificando? O è un altro discorso questo?

      • Ma cosa c’entra? Si sta parlando di immagini veicolate dai media, non di album di famiglia. .

      • Luna_di_perle ha detto:

        però cmq si è parlato di auto-oggettificazione anche nel caso delle studentesse milanesi che mandarono la foto del loro seno e del loro sedere per aderire al contest di una pagina facebook, perciò non è un cencetto che viene considerato solo riguardante i media.

      • Perché facebook cos’è?

      • Luna_di_perle ha detto:

        cmq sì certo, avevo capito si stesse riferendo ai media, avevo spostato l’argomento..

      • Luna_di_perle ha detto:

        Ah ok. Però cmq su facebook ognuno fa il gesto di mostrare ciò che vuole per motivi che sa solo la persona che mostra, non è detto che volessero lanciare l’idea che la donna è un oggetto o cose del genere, e infatti non credo nemmeno stessero mandando quell’idea, erano solo foto di sederi e seni… Io non lo avrei mai fatto perché non ne capisco il senso di fare una cosa del genere, ma non penso che fare quell’azione voglia dire auto-oggettificarsi. Bisogna anche vedere se, in un mondo in cui la donna che fa una cosa del genere non venga giudicata una “cagna”, io lo avrei fatto o meno… Non lo so… Mi è sembrato solo un gioco. E non credo nemmeno che lo abbiano fatto per “farsi accettare” o cose del genere.

      • Il fatto di partecipare in sé è auto-oggettificazione, a prescindere dalle motivazioni personali di chi vi prende parte, perché il contest è creato per oggettificare.

      • Luna_di_perle ha detto:

        cioè, non ne capisco il senso di fare una cosa del genere in una cultura come la nostra in cui una donna che mostra seno e sedere viene considerata “cagna” o “troia”. Non lo avrei mai fatto all’interno della nostra cultura, mentre in un’altra cultura non lo so.. forse sì..

      • Luna_di_perle ha detto:

        Sulla base di cosa affermi che “il contest è creato per oggettificare”? Sulla base di cosa si può evincere che il contest sarebbe fatto per oggettificare?

      • Perché richiede solo parti del corpo sessualizzato di una persona, che vengono trattate come merce, non come ritratti di persone; addirittura su quelle parti di corpo ci si scrive sopra, come se fossero un accattivante supporto per il brand da vendere al pubblico; http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/20/escile-sfida-hot-fra-studentesse-dell-universita-impazza-sui-social_C2edEEBAI1wBKOR2If7WFN.html Leggi come si esprime il gestore della pagina “Spotted Bocconi Milano”: “È un po’ come in un mercato concorrenziale … per conquistare una maggiore fetta di mercato…” I soggetti umani scompaiono, rimane solo l’oggetto-tetta. Questa è oggettificazione. Il fatto che nessuna di queste persone ne sia consapevole o qualcuna lo sia e altre no o tutte sappiano cosa stanno facendo, è irrilevante.

      • Paolo ha detto:

        era una cosa goliardica. su facebook ognuno mostra quel che vuole per i motivi che vuole e non si sta degradando o auto-oggettificando

      • Tu non capisci. Ho scritto e riscritto che significa oggettificazione… Se tu ti metti a fumare in un locale pubblico, il gestore ti si avvicina è ti fa notare che quell’azione è vietata, tu non puoi rispondere “ma mi andava di fumare, le persone intorno mica si lamentano”, perché non è attinente a quello che ti viene contestato. Allo stesso modo, se organizzi un contest per riempire la tua pagina facebook di foto di tette, non ha importanza se ti stai divertendo o se si diverte chi le guarda o chi le ha spedite, quelle foto continuano a ritrarre pezzi di corpo sessualizzati e non persone, e questa enorme quantità di immagini messa a disposizione del grande pubblico ha delle conseguenze in un contesto sociale già pesantemente caratterizzato dalla discriminazione di genere.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Ah ecco. Quindi c’è differenza tra una parte di corpo “trattata come merce” e una parte di corpo semplicemente ritratta. Cioè se un fotografo adora un certo tipo di piedi femminili e li fotografa – è un esempio eh -, foto che lui vuole far apparire come “erotiche” o “sensuali”, e mette queste foto in una mostra o anche su un social network tipo instagram, quella non è mercificazione né oggettificazione.

    • Luna_di_perle ha detto:

      Ovvio che si tratta di differenze culturali, e quindi? Credo sia normale che ogni cultura scelga quali parti del corpo femminili e maschili siano erotiche e quali no.

  6. maurozennaro ha detto:

    Allora, procediamo con ordine.

    1. Il video è una merda, non perché sia “bello” o “brutto” ma perché utilizza il corpo femminile per vendere (sia pure un’idea, una musica eccetera).

    2. Il video è una merda perché non ha nulla a che vedere con la musica di Antonin Dvořák ed è solo un’operazione di marketing per conquistare nuovo pubblico alla musica classica. Vi sono stati meravigliosi accostamenti del corpo e della musica, penso per esempio a Maurice Béjart e a tanta danza contemporanea, ma questo video mi sembra ben lontano da simili esempi.

    3. Il video è una merda perché è non è giustificabile nemmeno dal punto di vista cinico del marketing. Da anni assistiamo a funambolismi pubblicitari per attirare “i giovani” verso la musica classica e l’opera lirica, per tentare di sanare una situazione culturale malata e di far comprare la cultura (e il piacere) musicale senza averla prima introdotta nell’educazione di base. Le pubblicità delle istituzioni concertistiche si riempiono di immagini fuorvianti e glamour (non necessariamente basate sull’ammiccamento sessuale) per allargare il target ma, quando “i giovani” hanno abboccato e vanno a teatro e all’auditorium, si devono comunque sciroppare tutta la Bohème o tutta la Nona sinfonia, non cinque minuti, e senza sculettamenti. Quindi lo sculettamento pubblicitario è non solo sfruttamento del corpo femminile, è anche menzogna commerciale (questo sia detto per i più realisti del re).

    4. Il video è una merda perché le immagine delle ragazze che sculettano sono tutto sommato abbastanza ingenue, di quelle che la tv ormai ci dà di resto. Associarle a musica dance sarebbe abbastanza ovvio e non farebbe alcuna notizia, ma la genialata dell’autore consiste proprio nello straniamento.
    L’associazione corpo/musica (che il marketing ha ridotto a corpo femminile/musica) è vecchia e associabile alla musica popolare. Il blues, il flamenco, il rebetiko eccetera nascono dal canto e parlano sempre di amore, sesso, tradimenti, coltellate, soldi. Tutta roba molto fisica. La grande Billie Holiday, nella sua autobiografia, racconta che andava a fare le pulizie nei bordelli perché lì poteva ascoltare musica fantastica. Charlie Mingus racconta che, da ragazzo, aspirava a fare uno dei due mestieri onorevoli e rispettati del ghetto: il ladro o il magnaccia, e che scelse il secondo solo perché, zoppo, non poteva correre (poi incontrò il contrabbasso eccetera).
    Insomma, sarà pure un luogo comune, ma la musica “non colta” è piena di sesso.
    Ma Dvořák no, e nemmeno gli altri autori “classici”. Perfino il Don Giovanni mozartiano è privo di sessualità.

    5. Il video è una merda perché i sei “criteri” di partenza non sono che l’abc del pubblicitario, quello che impara il primo giorno di scuola, e vengono qui contrabbandati come fossero l’enunciazione della Teoria della relatività. Sono il prodotto ovvio di una mentalità non solo malata ma più o meno consapevolmente criminale. Il culo femminile fa vendere yogurt, assicurazioni, spettacoli. Io mi sono stufato e, non potendo sparare ai pubblicitari, mi limito a non comprare i prodotti a “marchio culo”. Non è facile, ma è ancora possibile.

    Per finire, una fantasia personale: me lo immagino, l’autore del video, che torna a casa la sera e dice alla moglie che sta preparando la cena: «Guarda, oggi ho proprio avuto un’idea da sballo, faccio sculettare un mucchietto di cinesine, roba softcore ma che attizza, e ci metto una di quelle musiche pallose ma un po’ ritmate, che ne so, Bach, Chopin, una di quelle robe là, solo cinque minuti, è logico; be’, il capo era entusiasta, i colleghi tutti a invidiarmi, dio quanto sono figo!».

  7. maurozennaro ha detto:

    Ammetto che Zerlina mi dà brividi di piacere, ma non riesco a non pensare che don Giovanni è solo uno stupratore, un padrone e un collezionista e che il suo invito è puro calcolo privo d’amore. Per questo ho detto che l’opera è priva di sessualità: nonostante non si parli che di sesso, è una triste vicenda di potere e di peccato. Don Giovanni è la quintessenza del cattolicesimo.
    Comunque grazie per questa splendida interpretazione. 🙂

    • La figura di Don Giovanni è un “mito” che, dalla Spagna all’Austria, ha impegnato grandi esponenti della letteratura e dell’arte in generale. Vi si sono cimentati, fra gli altri, Lord Byron, Arthur Schnitzler, Ernst T. A. Hoffmann, persino George Sand…
      Anche in questo caso, sarebbe da chiedersi il perché 😉
      E’, a mio avviso, una figura profondamente tragica, perché nel suo “collezionare” conquiste io personalmente leggo l’incapacità di conoscere un certo tipo di amore che tanto bene Claudio Magris descrive così: “…le donne amate sono folate di vento sul dosso di sabbia e sul mare; il loro fiorire e svanire stringe il cuore, ma come lo stringe il calare di una sera, e non esiste tradimento nell’amarle tutte e nel passar loro oltre, ritrovandole e perdendole di continuo nel fluire della vita, come le onde che si rompono sulla riva. Nessuna, col suo addio o meglio con la sua metamorfosi nello scorrere delle cose, potrebbe veramente turbare a fondo il poeta, metterlo in crisi, fargli sentire il vuoto, lo sgomento, lo squallore, il disgusto, la melmosa aridità che un vero amore per una persona vissuta come irripetibile e insostituibile lascia, quando finisce, nell’animo.” (Alfabeti)

  8. IDA ha detto:

    La così chiamata musica classica o ancora peggio “colta”, è gestita da mercanti in malafede e politicanti incapaci.. a prima vista potrebbero sembrare schizofrenici : ricordo anni fa, circa vent’anni fa, parlavano di un pubblico di “Qualità” e non di quantità, abiti da sera, giacca e cravatta obbligatori, ecc.. e hanno fatto di tutto per allontanare le persone dalle sale di concerto, teatri ecc.. ecc creando spettacoli solo per i ricchi con soldi pubblici.. (enti lirici ecc.) Poi ti creano questi filmati idioti, per “avvicinare i giiioovani? Ma come se hai fatto di tutto per allontanarli!
    Anche se quel filmato è Belga, e non conosco la loro situazione, mi limito a parlare dell’italia.. Siamo uno dei pochi paesi europei, in cui la musica viene poco o per nulla studiata, quindi poco conosciuta, siamo il paese della musica e dell’arte, tutte materie scomparse dalle scuole, se non per chi vuol scegliere quella professione.
    Quando morì Luigi Nono, io mi trovavo in Germania, i negozi di dischi o di strumenti musicali, avevano in bella mostra nelle loro vetrine; dischi e libri, di e su Luigi Nono. Che era Italiano, non tedesco! Arrivata in Italia, nulla! Se lo chiedevi a qualcuno: – “Luigi Nono chi? È un papa?”.
    Per me non esiste una musica colta e una musica commerciale, ma solo musica che mi piace e quella che non mi piace.. poi non dimentichiamo, che Mozart, Beethoven scrivevano per mangiare, seguivano più o meno un mercato, avevano dei committenti ecc.. lo facevano per soldi.. Brahms, Schumann e Wagner, sono pallosi come Gesualdo da Venosa, che a sua volta è meglio un madrigale di Gesualdo da Venosa che 5 minuti di San Remo. Ma è una mia opinione, non una scala di valori.
    Su “la ci darem la mano”, sono d’accordo con Maurozennaro, è più una dimostrazione del potere del maschio ricco, che di seduzione sensuale, e anche il “ vorrei e non vorrei” di lei, dice molto della subalterna, difronte all’esternazione di una ricchezza.. Ma sempre nel Don Giovanni si trova l’altra aria di Zerlina, qui con “Masetto” il promesso sposo di lei.
    “Vedrai, carino,
    se sei buonino,
    che bel rimedio
    ti voglio dar.
    È naturale,
    non dà disgusto,
    e lo speziale
    non lo sa far.
    È un certo balsamo
    che porto addosso:
    dare te ’l posso,
    se ’l vuoi provar.
    Saper vorresti
    dove mi sta?”
    Si, nell’opera il sesso è molto presente, basta pensare alla “Traviata” di Verdi, a Puccini, a Rossini per citare solo alcuni Italiani.. Mozart poi, è un continuo a riferimenti sessuali e a doppi sensi, anche musicali, la parola “matrimonio” o “nozze” è sempre sottolineata da una melodia dei corni. Mozart era molto scurrile basta pensare al canone “Leck mich im Arsch” che tradotto letteralmente;(leccami il culo) riferito alla cognata Aloysia Weber…Il Don Giovanni Mozart lo scrisse con Lorenzo Da Ponte, allievo di Giacomo Casanova, il quale era in sala alla prima del don Giovanni a Praga. L’opera successiva, scritta sempre con da Ponte è “Così fan tutte”

    Non dico delle brutte
    Son sode quasi tutte
    Se vento, non ci va.
    Ma le belle già si sa!
    Così fan tutte..
    ………………
    La fede delle femminine è un’araba fenice
    Dove sia non si sa, nessuno lo dice..
    (sono andata a memoria, posso aver sbagliato e omesso qualche battuta)
    Mozart e Da Ponte, erano dei maschilisti e misogini, per non parlare di Beethoven, ma hanno fatto dei capolavori. Cosa che non potrei mai dire del registra che ha fatto quel video, la parola “capolavoro”……

  9. Morgaine le Fée ha detto:

    Infine, la solita, vecchia domanda: perché questi video vengono fatti per pubblicizzare la musica classica SOLO ai ggiovani MASCHI??
    Perché, a dirla tutta, non vedo come a una giovane femmina potrebbe risultar stimolante un balletto di ragazzine che dimenano il culo con un po’ di lordosi e si mettono la manina sulla patatina.
    Le femmine possono fare a meno di scoprire la musica classica?

    • Difatti la cosa triste – della quale i maschi non sembrano essere consapevoli – è che il presupposto di una simile operazione è che gli uomini sono quella cosa che sta attorno al pene, che si risveglia solo quando gli si sventola un pezzo di carne sotto al naso.
      Le donne, evidentemente, non hanno bisogno di stimoli visivi per apprezzare la musica…

      • Luna_di_perle ha detto:

        “Difatti la cosa triste – della quale i maschi non sembrano essere consapevoli – è che il presupposto di una simile operazione è che gli uomini sono quella cosa che sta attorno al pene, che si risveglia solo quando gli si sventola un pezzo di carne sotto al naso.
        Le donne, evidentemente, non hanno bisogno di stimoli visivi per apprezzare la musica…” 92 minuti di applausi per Ricciocorno!!!! 😀

    • Un'altra Laura ha detto:

      Ecco, questa è la cosa che mi irrita di più. Un mondo visto dall’ottica maschile, ad uso e consumo del maschio (etero) perennemente arrappato.
      In un mondo diviso in cose da maschi e cose da femmine (presupposto per me totalmente sbagliato, ma ammettiamo per un secondo che sia così) magari avrebbe anche senso usare il richiamo sessuale femminile per l’uomo (e di controparte il maschile per la donna).
      In soldoni, capirei (in realtà no, ma facciamo finta che sì) la donna nuda per il calendario pirelli. Ma perchè il culo per la musica classica? Perchè il nudo per lo yogurt, la bocca sensuale per il gelato, le tette in vista per la pizzeria sottocasa? Che cosa dovrebbe dire a me -femmina etero- tutto ciò? Perchè dovrei sentirmi attirata a comprare un certo prodotto, o ascoltare musica classica?
      L’ipersessualizzazione di questo mondo non solo è irritante per l’uso del corpo femminile che mi offende in quanto donna, ma anche, semplicemente, perchè lo sento come un mondo che mi ignora completamente, che non parla a me.

      • IDA ha detto:

        Giusto! Condivido quello che dici Laura. Le pubblicità, i manifesti pubblicitari, le campagne pubblicitarie, i giornali femminili e no, i film, le foto e le immagini pornografiche ecc.ecc costituiscono un unico discorso, che ha un unico significato; le donne, sono dominate dal maschio etero..
        E quello che opprime ancora di più, è che tutto questo viene dato per scontato, che ogni società sia costituita sul dominio dell’eterosessualità maschile sia un fatto naturale e ineluttabile. Inoltre, il dominio è negato; non c’è schiavitù delle donne, c’è differenza, ti viene detto.. ma la differenza non stà nel sesso, ma stà nel dominio.. Noi donne guardiamo gli uomini, ma cosa diciamo? Che bel ragazzo, che bell’uomo… gli uomini che bel culo che bella fica.. L’oggettivazione la fa chi ha il potere e il linguaggio per farla, noi donne non possiamo perché siamo l’oggetto..

      • Paolo ha detto:

        sui film non sono affatto d’accordo..la narrativa racconta l’umano e la società

      • Luna_di_perle ha detto:

        IDA posso chiederti quanti anni hai??!! Comunque le donne guardano gli uomini e dicono “Che belle spalle” “Che bel sedere” “Belle braccia” “Bei pettorali”.. Forse non guardano le gambe, così come gli uomini non guardano le spalle delle donne.. Forse tu sei di un’altra generazione e voi dicevate solo “Bel ragazzo/uomo”.. Non lo so eh, sto ipotizzando.. “L’oggettivazione la fa chi ha il potere e il linguaggio per farla, noi donne non possiamo perché siamo l’oggetto”, questa frase cosa vuol dire?

      • Paolo ha detto:

        luna, hai ragione le donne guardano il fisico maschile come gli uomini guardano il fisico femminile (almeno chi è etero) ed è bellissimo. i culi maschili belli sodi ci sono su internet se ti interessano

      • Luna_di_perle ha detto:

        Lo so, è pieno 💖 in pagine per gay. Sono bellissimi 💖 anche se il fatto di ritrovarmi in pagine per uomini mi fa sentire un po’ inadeguata come donna.

      • Paolo ha detto:

        ma veramente bei culi maschili oltre a quelli femminili si vedono anche in tante serie tv come spartacus, quasi tutte le serie tv ambientate nell’antica Roma o in mondi pagani o medievaleggianti sono ricche di nudità maschili e femminili ed è giusto

      • https://lunanuvola.wordpress.com/2015/05/11/nei-media-ventanni-dopo-pechino/
        I personaggi femminili hanno più del doppio delle probabilità di quelli maschili di indossare abiti “sexy” (24,8% contro il 9,4%).
        I personaggi femminili hanno più del doppio delle probabilità di quelli maschili di essere magri (38,5% contro il 15,7%).
        I personaggi femminili hanno più del doppio delle probabilità di quelli maschili di essere parzialmente o totalmente nudi (24,2% contro l’11,5%).
        Nei film, i commenti fatti dai personaggi che si riferiscono direttamente alla rispondenza di una donna agli stereotipi della “bellezza” e dell’essere sessualmente attraente arrivano con una frequenza che è SOLO cinque volte tanto la frequenza con cui tali commenti sono diretti a uomini.

      • Paolo ha detto:

        in film e telefilm ci sono uomini di bell’aspetto e donne di bell’aspetto. Se per la storia o le sue atmosfere è necessario mostrare una donna nuda e che indossa abiti sexy è giusto mostrarla, idem per gli uomini, non c’è nulla di degradante. In film e telefilm ci sono donne belle e sensuali e ci sono uomini belli e sensuali perchè esistono nella realtà, la sensualità, il sex appeal, l’erotismo, la bellezza maschile e femminile fanno parte della vita ed è giusto che siano raccontate. Le statistiche che fornisci non vogliono dire nulla. In tutti i film e telefilm a seconda della trama ci sono scene erotiche e uomini e donne che mostrano il loro fisico (e nelle scene erotiche non comiche il fisico di attori e attrici è quasi sempre bello, ma è giusto che lo sia, la bellezza fisica non è uno stereotipo, esistono corpi maschili e femminili più belli e attraenti di altri, non è una offesa, è la realtà)

      • I numeri non contano, Paolo? Mi dispiace, hai torto.

      • Paolo ha detto:

        confermo tutto ciò che ho scritto, se in un film servono due nudi erotici femminili e uno solo maschile o viceversa è giusto così e chi parla di maschilismo sbaglia, non mi convincerò mai del contrario

      • Luna_di_perle ha detto:

        Cmq Paolo mi sa che hai frainteso. Non voglio assolutamente sederi maschili assieme ai sederi femminili delle pubblicità, mi sentirei offesa perché per interessarmi a un prodotto non ho bisogno di essere stimolata lì sotto. Infatti penso che i sederi femminili delle pubblicità siano un insulto verso i maschi, e non verso le donne.

      • Paolo ha detto:

        nei telefilm se guardi una qualsiasi puntata di spartacus troverai un sacco di nudi femminili e maschili.
        E un nudo erotico maschile o femminile che sia non è assolutamente oggettificante o degradante di per sè, dipende dal contesto: una pubblicità non è un telefilm

      • No, Paolo, non dipende dal fatto che si tratti di un telefilm, di un video musicale o di una pubblicità.

      • Paolo ha detto:

        invece sì e non cambierò mai idea

      • Luna_di_perle ha detto:

        Cioè, credo che affiancare un sedere femminile a un prodotto per “attirare” l’uomo sia offensivo per l’uomo, ma ovviamente a un maschio possono piacere tutte le immagini e i sederi che vuole.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Veramente nei telefilm, in proporzione ci sono molti più ruoli in cui è la donna a venire guardata da un altro personaggio nelle parti del corpo che lui considera erotiche, quasi mai avviene il contrario.. e cioè un personaggio femminile che guarda e ammira a livello sessuale le parti del corpo di un personaggio maschile.. però questa non la considero affatto oggettificazione, e non so se lo sia per Ricciocorno.. Non credo..

      • Queste affermazioni le fai sulla base di quale ricerca?

      • Luna_di_perle ha detto:

        Cmq la disparità di ruoli è palese. Sembra che alla donna non piaccia il corpo maschile e invece non è così e non può essere così.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Paolo, secondo me, non è questione di quanti culi vengono rappresentati ma del modo in cui vengono rappresentati, quella che dici tu è una rappresentazione neutra e non erotizzata. E penso che sì, a rappresentarne di erotizzati nei film non sarebbe male, anzi, solo che chiaramente deve centrare con la storia rappresentata, non nudo a caso. Ricciocorno, molto interessanti quelle percentuali.

      • Paolo ha detto:

        nei film e nei telefilm ci sono tutti i nudi erotici femminili che è giusto mettere e tutti i nudi erotici maschili che è giusto mettere in base alla trama e alle atmosfere e non c’è nulla di sessista o degradante, si racconta l’umano quindi anche l’eros

      • Luna_di_perle ha detto:

        Ricciocorno, purtroppo l’unica fonte sono i telefilm che mi è capitato di vedere nella mia vita, non ho fonti attendibili.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Paolo, credo che tu sappia benissimo che nei film e telefilm potrebbero mettere scene di nudo del tutto fuori contesto e solo per attirare del pubblico.. quello che hanno fatto con l’attore che in Twilight diventa un licantropo.. In un dei film ai primi 5 minuti c’è lui che si toglie la maglietta e corre.. scena che secondo me serviva solo per marketing.. non c’entrava nulla col contesto e tanto meno con l’erotismo.. Credo sarà la stessa cosa per tante scene di nudo femminili, ma in numero molto maggiore.. E’ un’ipotesi eh.

      • Paolo ha detto:

        Twilight è un film il cui target specifico sono le ragazze quindi un bellissimo ragazzo che corre a torso nudo ci sta bene e ci sta bene la scena di Thor a torso nudo nel primo film con le donne presenti che lo ammirano, sono scene necessarie, ogni nudo erotico o no è necessario se non alla trama alle atmosfere del film

      • Luna_di_perle ha detto:

        Va bene. Evidentemente tu hai visto tutti i film e telefilm esistenti per poter affermare quello che dici. Io preferisco pormi il dubbio.

      • Luna_di_perle ha detto:

        Paolo secondo me c’è del maschilismo nella tua presunzione di voler stabilire che cosa sia erotico per le donne, per giunta a livello oggettivo. Dubito fortemente che le ragazzine si sgrillettino pensando alla scena di Thor a torso nudo – e infatti ammirare non è sinonimo di trovare erotico ed eccitante -, cmq non potremmo mai saperlo perché non siamo nella loro testa. Da quel che ho capito io oggettificazione vorrebbe dire usare un corpo sessualizzato per vendere, e penso possa capitare anche in qualche film commerciale, ma Thor non c’entra niente.

      • Paolo ha detto:

        ma si sgrilletteranno per quello che vogliono, il punto è che nei film, commerciali o meno, ci sono uomini seminudi e sexy e donne seminude e sexy secondo la trama e le atmosfere e non è oggettificazione nè mercificazione (si racconta l’eros e la sensualità in forme più o meno raffinate fa parte della realtà), un film non è uno spot pubblicitario

      • Ciò non toglie che ha comunque il suo effetto sull’immaginario delle persone, Paolo.

      • Luna_di_perle ha detto:

        nei film ci sono spessissimo scene di una Lei che si mostra nuda e disponibile a letto verso un Lui, mentre il contrario non c’è, come se il corpo maschile non fosse erotico.

  10. Alberto Amati ha detto:

    Visto il video di Tiziano Motti, onorevole, cantante (e delle volte cascatore): https://www.youtube.com/watch?v=-LOl-pKNOYI

  11. fabio ha detto:

    X Ida,tutte santarelle voi donne e noi siamo sempre i materialisti,i volgari,che ci approfittiamo tutti di voi povere donne indifese(????!!!!!!),ti farei sentire cosa dicono le donne tra di loro quando parlano di sesso sono volgari come noi uomini e le sparano grosse più di noi (dicendo cose ridicole come ad esempio che i loro mariti o fidanzati sono tutti superdotati con 24 cm e oltre di arsenale)quando in realtà non sanno nemmeno di che parlano visto che gli uomini con simili dimensioni sono rari come le mosche bianche,poi davanti invece tutte a dire che le dimensioni non contano e che anche piccoli per loro vanno bene,anche questa è marcificazione perché al giorno d oggi sembra che un uomo per soddisfare una partner debba essere per forza un superdotato e se ha un pisello sotto i 20 cm allora non è all altezza,quante se ne vedono in giro di pubblicità farlocche con pillole miracolose in cui fanno credere che fanno crescere il pisello a vista d occhio oppure terribili operazioni di accrescimento del pene (farlocche anche quelle)e per di più anche dannose e purtroppo ci sono uomini che ignari e speranzosi abboccano solo per poter avere qualche cm di pisello in più andando incontro anche a danni permanenti

  12. Dario de Luigi ha detto:

    Gentilissima reddatrice del RicciocornoSchiattoso, volevo avere un parere da parte sua, su cosa ne pensava dell’esportazione di cultura dalla Korea del Sud, io vedo un sacco di ragazzine Italiane che cercano di imitare la moda e i comportamenti delle “pinup” koreane, o che addirittura imparano il koreano. ho visto che queste ragazzine sono affascinate dalla cultura koreana perché i ragazzi koreani sono degli “schiavetti” che si truccano, soltanto che per trovare un ragazzo schiavetto, le ragazzine italiane diventano dei veri e propri oggetti del desiderio copiando costumi succinti, pose sexy e imparando balli sexy della Korea, che se osservati con più attenzione sono balli che evidenziano la sottomissione femminile, ora non vorrei entrare nel dettaglio per non offendere cercherò di fare esempi generici, premetto anche che non sono il tipo di persona che cerca queste cose, ma purtroppo i colleghi al lavoro “mi obbligano” a farmi una “cultura”.

    – Balli che emulano posizioni di “accoppiamento” in cui il maschio può stare tranquillamente seduto a subire tutto il resto
    – Balli che emulano faccende domestiche (me ne ricordo uno in cui si vede chiaramente “prendere un cestone di vestiti e iniziare a infilarli in lavatrice uno per uno con fare “sbarazzino”).
    – Pose stereotipate come personaggi dei Manga, o da ragazza “immagine”.

    A me questa cosa della Korea preoccupa seriamente perché vedo ragazzine diventare oggetti convinte di essere più libere (alcuni miei colleghi non fanno altro che andare in giro a divertirsi, dicono che riescono subito a trovare queste ragazzine in base al modo di vestire “fumetto/Koreano” con scarpe bianche liscie o dettagli simili).

    Invece secondo me non fanno altro che diventare ancora più “schiave/oggetti”, e questa cosa dei ragazzi Koreani secondo me le affascina perché in un qualche modo, magari per empatia, si rispecchiano a loro volta in “schiavetti truccati”.

    Dove sono finite le vere donne libere? Addirittura trovo un sacco di siti web / fashion blog dove vendono esaltate le ragazze koreane, perché “riescono ad avere schiavetti maschi”, ma a me sembra che le ragazze koreane siano tra le meno libere del mondo, e se non sbaglio ho letto anche brutte cose sul turismo sessuale in korea.

    Attendo un opinione grazie.

  13. Dario De Luigi ha detto:

    Non mi riferisco al fatto di scegliere un abbigliamento sexy Paolo, ma al fatto che si venerano culture straniere importandone gli stereotipi. Alcuni di questi stereotipi sono di “schiavetta sessuale”. Una è liberissima di scegliere di fare le scelte che vuole, ma queste scelte in quanta parte dipendono da quello che si legge nel web?

    Mettere delle scarpe perché “fanno corea” non mi sembra la cosa di mettere scarpe perché “piacciono”.

    E’ come se io mi mettessi a mangiare solo cibo spazzatura perché fa “americano” non ha senso. E non lo capisco.

    • Paolo ha detto:

      ci sono persone che amano molto gli Stati Uniti e vogliono “mangiare americano” è una scelta, poi certo finiscono per mangiare schifezze che fanno ingrassare ma è un problema loro: “scelta libera” non vuol dire “scelta saggia” non sempre.
      Se una persona ama l’estremo oriente e vuole indossare scarpe che “fanno corea” è una scelta sua, libera. Se sia anche saggia non lo so

  14. Dario De Luigi ha detto:

    “non mi sembra la STESSA cosa.”

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