Le incoerenze della residenza alternata imposta indiscriminatamente

“ I bambini saranno tolti alle madri all’atto della nascita, così come si tolgono le uova a una gallina.” (Gerge Orwell, 1984)

1984

Una traduzione di Maria Rossi da Les incohérences de la « résidence alternée généralisée »

Il 1 aprile 2014 è stata presentata una proposta di legge, la n°1856, “relativa alla potestà genitoriale e all’interesse del minore”. Il titolo di questa proposta di legge è ingannevole, perché essa mira in realtà ad imporre la residenza alternata a tutti i figli dei genitori separati.
Questa proposta di legge fa leva sulla massiccia disinformazione diffusa dai mascolinisti e dai loro devoti media.
Ricordiamo, innanzitutto, che i genitori separati nell’80% dei casi concordano sulle modalità di affido dei bambini. Padri e madri scelgono, nel 71% dei casi, la residenza dei figli presso la madre, nel 12% presso il padre e nel 17% dei casi la residenza alternata volontaria. Ricordiamo anche che il 93% delle richieste dei padri viene accolta” (comunicato stampa del 14 aprile 2013 dell’associazione SOS Les Mamans).

Incoerenza generale

Nessun adulto tollererebbe un cambio settimanale di residenza.
Allora perché imporre questa violenza ai bambini?

La “residenza alternata generalizzata” (o “residenza alternata imposta”) sarà una vera punizione per i bambini. Solo quelli i cui genitori vivono insieme potranno sfuggire a questa punizione.
Molte madri non vorranno più separarsi dai compagni, per salvaguardare i loro bambini da questa violenza. Ed è proprio quello che vogliono i mascolinisti con la residenza alternata imposta: impedire alle madri di andarsene.
A poco a poco, si scaverà un fossato tra i bambini privilegiati che hanno un’unica residenza e i bambini costretti alla residenza alternata.
I bambini che non vivranno sotto lo stesso tetto con entrambi i genitori saranno discriminati e i loro genitori vivranno in condizioni precarie. Perché? Perché la residenza alternata generalizzata è fonte di numerosi problemi, sia sul piano individuale che sociale, che rischiano di generare discriminazione e precarietà.
I problemi principali sono il turbamento dello sviluppo affettivo dei bambini e l’immobilità dell’intera nazione, legata al divieto di trasferirsi in altra località.
Il fenomeno della non mobilità fisica si amplifica in modo esponenziale nel caso delle famiglie allargate, a causa della formazione di importanti gruppi cui è impedito trasferirsi in altre località.
D’altra parte, nella pratica, la residenza alternata generalizzata è impossibile da applicare, perché la maggioranza delle donne non potrà permettersi il lusso di una residenza alternata, a causa della diseguaglianza tra uomini e donne.
Poiché le madri non potranno permettersi il lusso di una residenza alternata, dal momento che non fruiranno più dell’assegno di mantenimento dei figli e dal momento che sono svantaggiate sul piano socio-professionale, i giudici accorderanno l’affido esclusivo ai padri, i quali godono di una migliore condizione economica. Ed è proprio quello che vogliono i mascolinisti. Per loro, la residenza alternata sistematica non è che un sotterfugio volto a far sì che i padri ottengano l’affido esclusivo dei figli.
Ora, vediamo in modo più dettagliato alcune delle incoerenze della residenza alternata generalizzata.

Residenza alternata imposta alla maggioranza dei bambini francesi

Con l’introduzione della residenza alternata generalizzata, la maggioranza dei bambini francesi (i figli dei separati) sarà obbligata a cambiare residenza ogni settimana fino al raggiungimento della maggiore età.
Molto spesso, la residenza alternata durerà 18 anni, soprattutto nel caso in cui i genitori non abbiano mai convissuto o nel caso in cui i genitori si separino poco dopo la nascita del figlio.
Bisogna sapere che oggi sempre più coppie scelgono di non convivere. Così, i figli nati da queste coppie saranno sistematicamente costretti alla residenza alternata per 18 anni.
Sono i mascolinisti che dal 2002 (data dell’ultima legge sulla famiglia soprannominata legge SOS Papa) tentano di fare della residenza alternata la modalità generale di affido.
Jean Latizeau, presidente di SOS Papa, ha recentemente dichiarato che la sua associazione intenderebbe costringere tutti i padri francesi ad adattarsi alla residenza alternata, anche nel caso in cui non ne vogliano sapere.

Jean Latizeau su facebook: “SOS PAPA è effettivamente favorevole a questo principio: se la residenza alternata diventasse la soluzione generale, sarebbe necessario imporla a tutti i padri, anche se non ne vogliono sapere”.

E’ veramente ciò che desiderano tutti i padri francesi?

Un rischio per lo sviluppo affettivo dei bambini

Indipendentemente dai desiderata dei padri, un gran numero di psichiatri infantili e di prestigiosi psicologi si sono fermamente opposti alla residenza alternata (soprattutto per i bambini di età inferiore ai 6 anni), a causa dei rischi che questi continui cambiamenti di residenza comportano.
Ecco il testo della petizione “Pericolo legislativo: residenza alternata imposta a bambini di qualsiasi età” lanciata da psichiatri infantili e da altri prestigiosi professionisti:

“Tenuto conto di quanto è possibile affermare sulla base dell’esperienza clinica, delle conoscenze di cui disponiamo sullo sviluppo del bambino dalla più tenera età e delle recenti ricerche internazionali, noi riteniamo che il progetto di legge che stabilisce la residenza alternata paritaria come modalità prioritaria di affido in caso di separazione faccia correre un rischio documentato allo sviluppo affettivo dei bambini.
Chiediamo che non venga approvato alcun progetto di legge che vada in questa direzione, in particolare che non vengano approvate proposte che privilegino la residenza alternata sistematica, per défaut o in via sperimentale.
Ricordiamo anche che nessuna ricerca riconosce valore scientifico al concetto di sindrome da alienazione genitoriale, termine che attualmente non ha alcuna precisa definizione, alcuna causa chiaramente stabilita e la cui iscrizione nel DSM V (manuale di classificazione dei disturbi mentali), considerati gli abusi cui dà luogo, è stata respinta da 8000 operatori della salute mentale degli USA. Chiediamo quindi che venga soppresso l’emendamento che sancisce che “l’ascendente che ostacola l’esercizio della potestà genitoriale con qualsiasi forma di manipolazione [..] è punito con un anno di carcere e con 15.000 euro di ammenda”.
Chiediamo che, come in altri Paesi (California, Svezia, Danimarca ecc.), sia approvata una legge di tutela, che rispetti il principio di precauzione in merito allo sviluppo del bambino e che stabilisca che, in caso di separazione, debba essere data la priorità al bisogno di qualsiasi bambino di disporre di una figura di attaccamento e di un luogo di vita stabile, consentendo contatti con l’altro genitore sufficientemente frequenti da risultare significativi. Questi contatti devono rispettare un principio di progressività simile a quello proposto dal calendario di Brazelton. Chiediamo che le associazioni di categoria: la Società Francese di Psichiatria del Bambino e dell’Adolescente e la World Association for Infant Mental Health francofona (per i bambini di età inferiore ai 3 anni) siano consultate su qualsiasi progetto di legge che riguardi più o meno direttamente la vita dei bambini.
Chiediamo che la legge inserisca il divieto di imporre la residenza alternata a bambini di età inferiore ai 6 anni, salvo libero accordo dei genitori, e nei casi di conflitto tra i genitori, qualunque sia l’età del bambino”.

Promotori della petizione:
Bernard Golse, docente di psichiatria infantile all’Università Parigi V, primario dell’Ospedale Necker-Bambini Malati
Antoine Guédéney, docente di psichiatria infantile all’Università Parigi VII, primario dell’Ospedale Bichat-Claude Bernard
Maurice Berger, primario di psichiatria infantile alla Clinica Universitaria di Saint-Étienne
Emmanuelle Bonneville, ricercatrice di psicologia infantile all’Università Parigi V
Albert Ciccone, docente di psicologia e di psicopatologia infantile all’Università di Lione 2
Eugénie Izard, psichiatra infantile, autrice di « Troubles psychiques observés chez les enfants vivant en résidence alternée non conflictuelle » (“Disturbi psichici osservati nei bambini che vivono in residenza alternata non conflittuale”)
Jacqueline Phélip, presidente dell’associazione « L’enfant d’abord », autrice di « Le livre noir de la garde alternée » (Dunod, 2006) (“Il libro nero dell’affidamento alternato!) e di «Divorce, séparation : les enfants sont-ils protégés?» (Dunod, 2012) (“Divorzio, separazione: i bambini sono protetti?”).

Divieto di trasferimento in altre località

Per l’intera durata della residenza alternata (a volte per 18 anni), le donne non potranno più trasferirsi altrove. Saranno obbligate a restare nei pressi dell’abitazione del padre dei loro figli.
Sarà difficile anche allontanarsi di soli 50 Km. Infatti, come fare 50 Km mattina e sera per portare a scuola i figli e riportarli a casa?

A meno che si lascino i figli ai padri

A meno che il padre autorizzi l’ex partner a traslocare. Ma in questo caso, molti padri chiederanno la residenza esclusiva dei figli.
E’ quel che progettano di fare i mascolinisti. Ad esempio, ecco quel che dice il mascolinista Scott Alexander Reiss, segretario del collettivo Copco (un collettivo di associazioni mascoliniste), condannato per abusi sessuali sulla figlia di 4 anni (in appello):

Le madri possono trasferirsi dove vogliono e quando vogliono, Steph, ma lasciando a noi i nostri figli.

Così, quando una donna vorrà trasferirsi altrove per ragioni di lavoro, dovrà probabilmente lasciare l’affido esclusivo dei figli al padre.
Per contro, quando l’uomo vorrà trasferirsi altrove, siamo sicuri che, grazie alla mediazione famigliare, otterrà il diritto di traslocare e l’affido dei figli, con il pretesto che guadagna più soldi della ex, che il suo lavoro è dunque più importante e che i bambini staranno meglio con lui.
Infatti, con la mediazione famigliare, le donne dovranno sempre sottomettersi al volere degli uomini, le cui richieste saranno considerate legittime e serie, mentre quelle delle donne saranno giudicate stupide e prive di fondamento.

Quale scuola? Presso quale residenza?

Per tornare al problema della scuola: quale si sceglierà? La scuola nelle vicinanze della residenza della madre? O quella nelle vicinanze della residenza del padre? Chi lo deciderà? Nel caso in cui la distanza tra le due residenze superi un certo numero di chilometri, la scelta della scuola è tutt’altro che facile, poiché comporta, per il genitore lontano dalla scuola, la necessità di compiere un tragitto abbastanza lungo.
Se la scelta della scuola si effettuerà nel contesto della mediazione familiare, siamo pronti a scommettere che la maggioranza delle madri passerà in secondo piano, perché la loro vita privata e professionale sarà considerata di secondaria importanza.
Per questo motivo, la scuola prescelta rischia frequentemente di essere quella che si trova in prossimità dell’abitazione del padre. E sarà la madre a dover trovare il modo di compiere un tragitto anche abbastanza lungo.
La settimana in cui i bambini abiteranno nella casa più lontana dalla scuola, dovranno percorrere chilometri, mattina e sera, per recarsi a scuola e per ritornare a casa. E’ davvero auspicabile per loro?

Per le famiglie allargate, una catena infinita

Come si fa con le famiglie allargate?
Un esempio: Agnès ha un figlio con Bernard e un altro con Christophe che ha altri due figli con Delphine, la quale ha un altro figlio con Stéphane, il quale ha altri tre figli con Mathilde, che ha un altro figlio con…ecc.
Dunque Agnès, Bernard, Christophe, Delphine, Stéphane, Mathilde ecc. (ossia una catena infinita, perché Mathilde può avere altri figli) saranno costretti a vivere nella stessa zona geografica, affinché tutti i bambini possano passare alternativamente da una residenza all’altra.
Con la residenza alternata generalizzata, si avranno dunque delle residenze alternate a cascata che impediranno la mobilità fisica di persone che hanno deboli legami di parentela fra di loro (il bambino 1 ha un debole legame di parentela con il bambino 5 ecc). Questi gruppi di persone senza forti legami di parentela fra di loro avranno il divieto di trasferirsi altrove e l’obbligo di restare insieme fino alla maggior età dei figli.
In questo caso, ci sarà un gruppo di 14 persone (6 adulti e 8 bambini) o molte di più se Mathilde ha altri figli, costretti a vivere gli uni accanto agli altri per 18 anni.

Una nazione privata della libertà di movimento dal patriarcato

A causa di questi divieti di trasloco, la residenza alternata generalizzata produrrà questo effetto: genitori completamente impossibilitati a muoversi e figli costretti a cambiare residenza ogni settimana (e impossibilitati a muoversi, una volta diventati genitori).
Non è una situazione totalmente assurda? Gruppi di genitori privati della libertà di movimento (con le cascate di residenze alternate delle famiglie allargate) e figli in continuo spostamento?
Questa situazione sarà determinata unicamente dall’ossessione del patriarcato di mantenere donne e bambini sotto la sua tutela. In altri termini, un’intera nazione sarà privata della libertà di movimento dal patriarcato.
L’immobilità della popolazione non può che rivelarsi disastrosa per una nazione (una vera “sclerosi sociale”). Soprattutto oggi che le persone, per esigenze di lavoro, devono spostarsi fino a raggiungere talvolta l’altro capo del mondo.

Nell’epoca in cui si aprono le frontiere e in cui le persone hanno finalmente ottenuto in gran parte del mondo il diritto di muoversi liberamente, la Francia implementerà un sistema che immobilizzerà l’intera nazione e impedirà qualsiasi trasferimento?

Con la residenza alternata generalizzata, dal momento in cui una persona avrà un figlio, non potrà più muoversi (talvolta per 18 anni). L’intera popolazione sarà costretta all’immobilità, con una grave conseguenza: la precarietà, determinata dall’impossibilità di spostarsi per esigenze di lavoro.

L’élite sarà probabilmente composta da tutte le persone che potranno muoversi liberamente, quando vorranno farlo. Si tratterà principalmente di persone senza figli e delle rare famiglie viventi sotto lo stesso tetto, che non fanno parte di una famiglia allargata (cioè delle coppie composte da genitori che non si sono mai separati e dai loro figli).
Considerata la rarità delle coppie che restano assieme per tutta la vita, qualsiasi persona che desidererà avere successo nella vita privata e in quella professionale avrà interesse a non avere figli.

L’interesse adultocentrico del padre

Nessun adulto sopporterebbe una residenza alternata. Allora perché farla subire ai bambini, con in più la pretesa che sia nel loro interesse?
Quanti interessi degli adulti (adultocentrati) si nascondono sotto la bella vernice dell’interesse del minore?
Nel caso in questione della residenza alternata generalizzata, l’interesse è soltanto quello delle associazioni dei padri che tentano dal 2002 di imporre a tutti la residenza alternata.
Questi padri reclamano diritti SUI loro figli e non immaginano neppure la sofferenza patita dai bambini a causa della residenza alternata.

Casi assurdi o pericolosi di residenza alternata

Numerose situazioni rendono la residenza alternata generalizzata totalmente assurda, se non pericolosa. Per esempio:
– Una donna che abita a Parigi ha un rapporto sessuale, durante le vacanze, con un uomo che risiede in Marocco. Dopo di che, si ritrova incinta. Come applicare la residenza alternata? Il padre marocchino deve stabilirsi per 18 anni a Parigi? O è la madre a dover partire e a dover vivere per 18 anni in Marocco?
– Una donna vive a Parigi, il suo partner a Tolosa. Rimane incinta. Come applicare la residenza alternata? Il partner deve stabilirsi per 18 anni a Parigi? O è la donna a dover partire e a stabilirsi a Tolosa per 18 anni?
– Una coppia è composta da un uomo e da una donna che vivono a 60 Km di distanza l’uno dall’altra (non convivono). Hanno un figlio. La madre deve stabilirsi per 18 anni nelle vicinanze dell’abitazione del compagno? O vale il contrario?
– Una donna non trova casa. Come applicare la residenza alternata? Bisogna fornire un alloggio a questa donna? O i figli verranno affidati in via esclusiva al padre? Se sì, lei perderà la residenza alternata a causa della diseguaglianza di condizioni e dovrà in più pagare l’assegno di mantenimento dei figli al padre.
– Una donna non può permettersi un appartamento sufficientemente grande senza l’assegno di mantenimento dell’ex partner. Come applicare la residenza alternata? Bisogna offrire un sostegno finanziario a questa donna? O i figli verranno affidati in via esclusiva al padre? Se sì, lei perderà la residenza alternata a causa della diseguaglianza di condizioni e dovrà in più pagare l’assegno di mantenimento dei figli al padre.
– Una coppia non trova appartamenti vicini. Come applicare la residenza alternata? Bisogna fornire alloggi ad entrambi i genitori? O i bambini verranno affidati al padre? Nel secondo caso, la madre perderà la residenza alternata a causa della diseguaglianza di condizioni e dovrà in più pagare l’assegno di mantenimento dei figli al padre.
– Nella proposta di legge, le violenze nei confronti dei figli non rappresentano un ostacolo all’imposizione della residenza alternata. Bisogna dunque lasciare i bambini da soli con padri incestuosi? Ricordiamo che 1 bambino su 5 subisce abusi sessuali, principalmente dagli uomini della sua famiglia.

Per sfuggire alla residenza alternata generalizzata: ricorrere alla procreazione medicalmente assistita o evitare di avere figli

In conclusione, per le madri e per i figli non ci sarà che una soluzione per sfuggire alla residenza alternata generalizzata:
– la procreazione medicalmente assistita con il ricorso alla banca del seme (anche se il donatore non può più essere anonimo, non potrà mai applicarsi la residenza alternata ai suoi 150 figli). Soprattutto non ricorrere alla procreazione medicalmente assistita con un donatore che si conosce, perché costui potrebbe rivendicare i suoi diritti SUL bambino e quindi…la residenza alternata.
Altrimenti, scegliere di non avere figli.

Per approfondire:

Mascolinismo: i nuovi machos

Dalla Francia: i papà separati un movimento internazionale

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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9 risposte a Le incoerenze della residenza alternata imposta indiscriminatamente

  1. elena ha detto:

    io consiglio un altro metodo a questo punto: se rimani incinta, vuoi il bambino ma non sei sicura al 100% del tuo compagno, LASCIALO SENZA DIRGLI NULLA, ma per tutta la vita! Mia sorella sta ancora rimpiangendo di non averlo fatto!! sta passando le pene dell’inferno con un ex che vuole toglierle la figlia avuta in comune…! se lo avesse lasciato senza dirgli della gravidanza e fosse sparita per un po’, lui non l’avrebbe mai saputo e quindi non si sarebbe accanito, lei non avrebbe sofferto così tanto per difendere la figlia da un esaltato folle, e soprattutto la bimba avrebbe avuto una vita più serena.
    se i8nvece non avete il compagno e volete un figlio, bè….senza ricorrere alla complicata “assistita” ci sono metodi molto più semplici e gradevoli, basta essere un po’ furbe….e tenere solo per voi il segreto.
    un meraviglioso segreto che vi renderà una vita meravigliosa, a voi e a vostro futuro figlio.
    Adoro i padri, quelli veri, ma con i tempi che corrono, le folli leggi che applicano e gli uomini pericolosi che capitano penso che sia più prudente rinunciarci, nel nome esclusivo dei figli.

  2. Cinzia ha detto:

    … mi sa che alle francesi converrà farsi ingravidare all’estero da uno “sconosciuto” .
    Ma davvero conviene agli uomini accettare una figura di “padre” tanto odiosa?

  3. simonasforza ha detto:

    Una proposta così folle, a mio avviso nasconde altri aspetti. Ci sono di mezzo le ragioni economiche, legate agli assegni di mantenimento. Il punto dolente credo che sia proprio questo. Il benessere delle persone e dei figli è un elemento trascurabile per chi ha ideato questo testo di legge.

  4. Il Rasoio di Occam ha detto:

    Sono abituata alle sparate misogine di questi gruppi, ma mi fa impressione leggere nero su bianco che non gliene importa un bel nulla di quello che pensano o vogliono i padri che non sono d’accordo con loro. Considerato che nella maggior parte delle separazioni l’affido è concordato, questi padri sono la maggioranza. Mi pare che abbiano abbandonato ogni finzione di rappresentare presunti interessi maschili. Abbiamo una minoranza di uomini vendicativi e talvolta abusanti che vuole punire l’intera società – uomini, donne e bambini – per i propri fallimenti relazionali.

    • Già nel ddl 957 del 2010 (il disegno di legge italiano) si sosteneva che non andrebbero omologati dal Tribunale neanche quegli affidamenti esclusivi “concordati tra le parti, senza che vi siano indicate le ragioni di pregiudizio a carico del genitore da escludere”: la volontà delle persone sembrerebbe non contare nulla…

  5. Joypog ha detto:

    Con quello che ho da lavorare per pagare gli alimenti alla mia ex moglie dovrei anche occuparmi dei figli? Quando stavamo insieme la facevo cornuta in continuazione, al che un giorno mi disse piangendo “ti porto via la casa e i bambini!”e io le risposi “cara, hai tutto il mio appoggio, ma permettimi almeno di pagarti gli alimenti che da sola non ce la fai. E trattali bene i ragazzi che sono sangue del mio sangue”. Figli alle madri e adulti ai padri! Sembra un bel motto.

    • Questo non è un post contro il coinvolgimento dei padri nell’educazione dei figli, temo sia stato frainteso. Il titolo dice “Le incoerenze della residenza alternata imposta indiscriminatamente”, ed è quell’ “indiscriminatamente” la chiave per comprendere cosa si intende. Certo, se un genitore non è interessato ad occuparsi dei figli, ritengo che costringerlo con un atto del ribunale non possa essere produttivo di risultati positivi, soprattutto per i figli.
      Dire, come fa Jean Latizeau “SOS PAPA è effettivamente favorevole a questo principio: se la residenza alternata diventasse la soluzione generale, sarebbe necessario imporla a tutti i padri, anche se non ne vogliono sapere”, che conseguenza può avere per dei bambini affidati ad una persona che non ha nessun interesse per il loro benessere, fisico e psicologico?
      Come dimostra la tua testimonianza, caro Joypog, il più grande ostacolo al coinvolgimento dei padri con i figli dopo la separazione è la loro mancanza di coinvolgimento prima della separazione. Ma non tutte le famiglie sono così.

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