Bambini: non siete tutti uguali

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La notizia, penso l’abbiate letta tutti: il Comune di Pomezia ha deciso di prevedere per i suoi piccoli studenti delle scuole materne ed elementari due menù: uno comprensivo di dolce e uno senza dolce, il primo più costoso e il secondo dedicato ai più poveri.

Si giustifica così la decisione:

“Mai abbiamo inteso discriminare i bambini in un momento sociale come quello del pranzo. Abbiamo invece accolto l’istanza di quanti ci chiedevano di considerare con lo stesso principio di uguaglianza il diritto delle famiglie di scegliere anche secondo le proprie risorse economiche ma non solo (in diverse occasioni ci sono stati genitori che si sono detti contrari al dolce a prescindere, per motivi legati all’educazione alimentare) e dichiarato più volte la piena disponibilità nel concertare comunque tale proposta in collaborazione con le famiglie, la scuola e la ditta.”

Le famiglie povere hanno il diritto di scegliere di spendere di meno: è una libera scelta, è chiaro – il povero sceglie di essere povero, ed è nel rispetto della libertà di scelta del povero di non spendere ciò che non ha che si prendono queste illuminate decisioni.

Il figlio di un povero è anche lui povero, ed è giusto che ne prenda coscienza il prima possibile, come ci fa notare un commentatore del Corriere:

non_siamo_tutti_uguali Non siamo tutti uguali, e la scuola è responsabile di instillare nei bambini la dura verità: ci sono piccoli ricchi di 4 anni che dopo il pasto meritano un dolce e piccoli poveri di 4 anni che, seduti alla stessa tavola, li osservano gustarsi il dolce, nel rispetto della libertà di essere ricchi e poveri… Basta con questa scemenza di insegnare ai bambini che sono tutti uguali! Come cresceranno con simili idee balzane in testa?

Ah, che belle cose che insegna la scuola oggigiorno!

Per approfondire:

Una scuola che divide et impera, non è più scuola.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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29 risposte a Bambini: non siete tutti uguali

  1. Cinzia ha detto:

    Credere che il classismo fosse morto, forse è stato peccare di ottimismo,
    E’ anche vero che, chi proprio non ce la fa, nemmeno li manda i bambini all’asilo …
    all’esplosione della crisi il numero delle iscrizioni nel mio territorio, sono progressivamente, crollate, nonostante l’aumento della natalità,
    Così come nonostante la richiesta di tempo pieno sia aumentata alle elementari, le richieste di mensa sono calate drasticamente,
    Le “assenze” sono meno visibili, ma socialmente più drammatiche.

  2. IDA ha detto:

    Art. 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
    distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
    condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,
    che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno
    sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
    all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

    Un politico, dovrebbe aver letto, almeno una volta, ma si sa i politici non hanno la capacità di comprensione, hanno difficoltà a capire, non solo quello che leggono, ma anche quello che scrivono..Non c’è solo un odio di classe in quelle parole, ma anche e sopratutto analfabetismo e opportunismo politico.. E pensare che questi erano quelli che parlavano di democrazia diretta, e dimostrano di non conoscere nemmeno il termine democrazia.
    Per non parlare delle tangenti, sugli appalti per le mense scolastiche…

    • winola ha detto:

      Ecco, hai detto tutto.
      Credo sia incostituzionale una cosa del genere, solo ovviamente chi non può permettersi il dolce non può permettersi nemmeno un ricorso…

  3. cordialdo ha detto:

    Non solo i polici di mezza tacca che occupano arbitrariamente poltrone di governo di comuni, regioni (Piemonte), o addirittura di un governo usurpatore che non ha mai ricevuto un mandato popolare ma solo quella di Napolitano. Anche i giornalisti del Corrierone, dovrebbero aver letto la Costituzione prima di pontificare dalle colonne di quello che era una volta un Giornale attento in mano a persone capaci, oggi diventato reggicoda di tutti gli ultimi governi dell’ultimo ventennio, soprattutto dell’ultimo ottennato.
    Mi piacerebbe conoscere quel cronista!!!

  4. paolam ha detto:

    Infatti, grazie Ida, non c’è niente da commentare, nessuna opinione da esprimere, se non ricordare che in nessuna iniziativa regolamentare di alcunché, in nessuna istituzione pubblica o privata, possono essere introdotti princìpi contrari a quelli che ispirano, anche per legge, la nostra convivenza civile. Amen.

  5. winola ha detto:

    Leggo su Repubblica un pezzo sulla vicenda, apro facebook per commentare e trovo il tuo post… che dice esattamente tutto quello che stavo pensando.
    Ma come gli è venuta in mente un’idea del genere? Ma questi lo sanno che le scuole dovrebbero insegnare che tutti, poveri o ricchi, abbiamo pari opportunità? Ma l’hanno letta la Costituzione?
    Evidentemente, secondo qualcuno (tipo il commentatore di cui hai riportato le parole) solo i ricchi hanno diritti ed è bene che anche i bambini lo imparino fin da subito, a partire da una cosa banale come il dolce a scuola, così da grandi sapranno stare al loro posto e non si metteranno in testa strane idee…

  6. Sara ha detto:

    Questo è insegnare che chi ha di più si tiene di più e chi ha di meno peggio per lui o lei.
    Ma in una comunità chi è più forte dovrebbe tutelare chi è più debole.
    In una situazione simile, la scuola avrebbe dovuto invitare chi poteva a contribuire in misura maggiore.
    Questa è la comunità.
    La decisione della scuola e le reazioni come quella del commento del lettore del Corriere dicono purtroppo molto su quanto sia ormai labile il concetto di comunità

  7. Pinzalberto ha detto:

    Pensavo che i bambini ricchi andassero nelle scuole private, non si mischiassero con noi poveracci. Michelle Obama ha vietato i cibi troppo calorici nelle scuole, qui invece inseriamo a pagamento anche il dolci per una generazioni di bimbi obesi, specialmente al centro-sud.

  8. Il Rasoio di Occam ha detto:

    Ogni volta che leggo “Non se ne può più del politically correct” mentalmente traduco “Non se ne può più della gente che chiede solidarietà/giustizia/rispetto/educazione”.

  9. MarcoP ha detto:

    Attaccarsi alle merendine pur di attaccare il M5S: ma dove sono arrivate le sinistronze, orfane di quei comunisti assassini che in tutta l’Unione Sovietica avevano imposto un menu’unico ai ristoranti? http://www.beppegrillo.it/2014/05/merendina_obbli.html

    • “Pur di attaccare”: tutto ciò che fa o decide il M5S non è soggetto al diritto di critica?
      Qualunque persona di buon senso si rende conto che offrire ad un gruppo di bambini che frequentano la medesima scuola pubblica un trattamento differenziato in base al reddito dei genitori è contrario al concetto stesso di scuola pubblica. Ogni cittadino paga le tasse secondo le sue possibilità, e tutti i cittadini dovrebbero ricevere il medesimo servizio pubblico (pagato dalle tasse), non un servizio calibrato su quanto ogni famiglia ha materialmente versato. Questa è l’uguaglianza che conosco io… Ma esiste ancora la scuola pubblica?
      Cosa c’entrino “i comunisti assassini dell’Unione Sovietica” con tutto questo, proprio non lo so…
      E non è la merendina in sé e il suo valore nutritivo in discussione: è proprio il comunicato stampa che risponde alle critiche che non mi è piaciuto, il fatto che si pensi che lo Stato (che ha ben altri introti che non i 4 euro della singola famiglia) si metta a fornire servizi come un privato qualsiasi che non mi piace, e visto che ancora si può liberamente esprimere il proprio parere in questo paese (per ora), io lo faccio.
      Se un cittadino vuole ricevere in base alle proprie risorse economiche, che si rivolga al settore privato: quello si, è un suo diritto…
      Nella scuola pubblica non dovrebbero esserci studenti di serie A (quelli che pagano di più e ricevono di più) e studenti di serie B (che pagano meno e ricevono meno), è così lapalissiano che mi scoccia anche doverlo rimarcare.

      • Cinzia ha detto:

        Non so se la mensa degli asili e delle scuole elementari siano un servizio dello Stato, sai Ricciocorno. Infatti ci sono casi di scuole che non lo forniscono.

        .

      • Di solito è un servizio fornito dal Comune, e viene dato in appalto… Fino a poco tempo fa ogni scuola aveva la sua cucina e le sue cuoche, ma adesso i pasti arrvano da fuori già pronti, per lo più. Il Comune è un ente dello Stato. Tanto che, quando mio figlio era piccolo e si avvaleva della mensa della scuola materna, c’era l’opportunità per i genitori con un ISEE al di sotto di una certa soglia, di usufruire del servizio gratuitamente…
        Ma ormai siamo arrivati – o meglio, tornati – al punto in cui la povertà è una colpa, e chi non può pagare non si merita niente…

      • Cinzia ha detto:

        Sono d’accordo con te 🙂 , semplicemente non sono convinta che la povertà come colpa sia una novità, forse negli anni dell’opulenza era meno visibile, ma ho assistito a manifestazioni di intolleranza verso la povertà praticamente sempre..
        Vorrei lanciare una provocazione : chiedo ” e se stessimo scambiando la causa con l’effetto. dico un’evidenza se affermo che l’autorevolezza della politica italiana non sia mai stata ad un livello così basso. Tanto basso che non è più la classe dirigente di questo paese a indicare la direzione che deve prendere la società. ma al contrario la politica si trova nella condizione di rincorrere l’umore popolare (populismo) tanto che ora non possiamo più nasconderci quanto il carattere italico nella sua maggioranza sia estremamente, individualista, indifferente, più amante dei privilegi che della solidarietà? ”
        Naturalmente è una domanda eh … 🙂

      • E’ una analisi che si sposa perfettamente col commento che ho scovato sotto l’articolo del Corriere…

    • Pinzalberto ha detto:

      Pur di attaccare il M5S??? Pur di attaccare il M5S??? Ma ti rendi conto?? Nemmeno nel periodo fascista esistevano certe differenze!! Sono sempre più convinto sulle similitudini fra M5S e Lega Nord. Stessi metodi, stessi toni e stessa maleducazione, urlano nello stesso modo e in futuro ruberanno come la famiglia Bossi. Sinceramente mi ero perso il dato, non mi ero accorto che il sindaco fosse un grillino. Avevo molta fiducia in Grillo, purtroppo non ha controllato bene le referenze sei suoi affiliati. Sono curioso come si giustificherà Beppe…. se avrà il coraggio di farlo. Se prima ero titubante, andesso ne sono sicuro. Non voterò mai per loro!

      • Paola1985 ha detto:

        M5S e Lega in comune hanno che vengono votati da tante persone normali che hanno voltato le spalle alla sinistra che ha perso le sue radici popolari per diventare preda di intellettualoidi e femministoidi intolleranti e saccenti che vogliono imporre la propria ideologia anche sulle merendine

      • Argumentum ad hominem: invece di ribattere un’asserzione, l’argomento attacca la persona che l’ha fatta. E’ una fallacia, un modo logicamente scorretto di argomentare. Visto che non sai discutere dell’argomento in oggetto, ti limiti a definire chi è in grado di strutturare un discorso sensato “intellettualoidi e femministoidi intolleranti e saccenti”.
        Questo modo di rapportarsi agli altri non fa che confermare lo sconforto che mi ha colto quando ho letto la notizia.

      • Pinzalberto ha detto:

        Ti stimo fratella! Nessun’altro è in grado di colpire nel segno come te. Ma quante ne sai? 🙂

      • Pinzalberto ha detto:

        Ti sei scordata di darmi del buonista anarchico, è la tipica espressione utilizzata in questi anni dai Berluscones. Io avrei ancora fiducia in Grillo ma non mi fido dei loro militanti e tu ne sei la dimostrazione. I casi sono due: o non si è accorto di chi lo supporta, che sono gli ex sostenitori del suo vecchio nemico Ilvio, o l’ha capito benissimo e il so scopo è quello di creare una società classista, dove il più forte, il più prepotente prevale sugli altri. Dilemma: a chi dare il voto? Attualmente non esiste una valida alternativa.

      • winola ha detto:

        Sono curioso come si giustificherà Beppe….
        Segui il link che ha postato MarcoP e lo scoprirai!
        Per me la pezza che han provato a metterci ha solo peggiorato le cose, ma tant’è…

      • Cinzia ha detto:

        Come volevasi dimostrare tante persone normalmente “deboli coi forti e forti coi deboli”
        Gente comune che vuol essere sicura di poter stare sul carro dei ricchi e vincenti … come diceva quell’intellettualoide … “la peggiore borghesia d’Europa”

    • IDA ha detto:

      MarcoP.. Non è un fatto di “merendine”, ma di giustizia sociale, uno di quei valori fondanti del M5S. Ho seguito la nascita di questo movimento, dal 2005 al 2008, e conosco quelli che erano allora i principi e i valori, che hanno mosso, quei ragazzi ha creare quel movimento.. (Poi le ideologie, non sono un disvalore, soprattutto quando si chiamano “giustizia”, e non si misurano sul consenso che possono avere. )
      Pongo una domanda; Cosa c’è di alternativo e di diverso, dall’amministratore del M5S,da quello della Lega o di Forza Italia, o dal “bischero fiorentino che si crede un ganzo”? Te lo dico io: Nulla! Cosa c’è di quei valori e di quei principi che sono stati l’origine del M5S? Nulla! E si stà parlando di un movimento, che è nato da poco, e per adesso gestisce solo qualche amministrazione locale, ed è un partito d’opposizione. Cosa faranno di diverso dagli altri, quando nomineranno i direttori di banche o di grossi gruppi industriali? Quando stabiliranno gli appalti? Quando nomineranno il presidente della RAI? Quali sono i principi e i valori, che li rende diversi dagli altri? Se l’unico metro di giudizio è il consenso, se l’unico valore è il leader? Hai solo una strada già segnata, che non sarà, quella della democrazia, o di eliminare i predatori, ma solo quella di sostituirsi a loro. Nuovi predatori che sostituiscono vecchi predatori, che saranno più voraci dei precedenti..
      Poi ritornando alle merendine, l’amministratore in questione, non propone un menù differenziato, ma un menù per i ricchi e uno per i poveri, che è diverso, ma molto diverso..

      • Il Rasoio di Occam ha detto:

        Ma perché fermarsi al menù differenziato…suggerisco bimbi ricchi che scrivono al computer e quelli poveri a mano. Oppure bagni separati con le saponette firmate. Priorità di imbarco sul pullman alle gite scolastiche, con possibilità di portare un bagaglio extra! Interrogazione personalizzata nella VIP Lounge!
        (Sono sicura che qualcuno mi voterebbe).

  10. paolam ha detto:

    Wow, ma è fantastico: ora Paolo 1984 ha la sua sorella minore Paola 1985! Questa sì che è una notizia. Vedo che i due si dividono le parti in commedia. Attendiamo sviluppi.

  11. Maura ha detto:

    Ma veramente, il sindaco fornisce un altra versione e tutto quello che si é scritto pare una bufala. Lui dice che i genitori possono scegliere se far avere da parte della scuola anche la merenda ( e pagare di più) o portarla da casa e pagare di meno. Che ë proprio un altra cosa. E poveri, ricchi, costituzione, uguaglianza, ecc mi sembrano abbastanza scomodati ad minchiam..
    Che qui a venezia tutti pagano uguale e poi nei tortellini han trovato gli insetti.

    • Ma di cosa stiamo parlando? Della scuola o di una vacanza? Sembra di discutere di pacchetti vacanza! Per un tot in più sarà offerto l’animatore, o le lezioni di tennis… Avete presente di cosa stiamo parlando? Di scuola, di educazione! Non di merende, o di come favorire la cooperativa di turno.

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