Nulla di fatto per i papà seaparati francesi

A gennaio di quest’anno l’Onorevole Bonafede del Movimento 5 Stelle, fra le motivazioni a supporto dell’interrogazione parlamentare contro il Decreto Legislativo 28 dicembre 2013 n. 154, citava il fatto che la Francia avesse approvato, nel settembre 2013, la residenze partagée paritaire. (Ne avevo scritto qui)

In realtà l’emendamento al progetto di legge francese “Parità tra uomini e donne” – emendamento che avrebbe imposto la residenza alternata in caso di divorzio – era stato respinto dalla Commissione d’esame delle leggi dell’Assemblea Nazionale.

Le speranze dei sostenitori della residenze partagée paritaire, riposte nella nuova legge sulla famiglia, sono cadute nella notte tra il 21 e il 22 maggio di quest’anno, quando il dibattito all’Assemblea Nazionale è stato rinviato “sine die”, ovvero senza determinare un giorno preciso nel quale dovrà riaprirsi.

A tale proposito, vi propongo una traduzione di Maria Rossi da “Pour le gouvernement, des pères qui montent sur des grues, c’est plus grave que des mères et des enfants violentés dans les familles” (Per il Governo, i padri che montano sulle gru si fanno interpreti di una situazione più grave di quella rappresentata dalle madri e dai bambini che subiscono violenza all’interno delle famiglie)

Francia, su gru da 4 giorni padre chiede modifica leggi custodia figli

Dopo l’ultimo rimpasto governativo e la nomina di Laurence Rossignol a nuova segretaria di Stato che si occupa della famiglia, il Governo dice di voler fornire rassicurazioni riguardo alla legge sulla famiglia.
Dopo il primo esame della proposta di legge all’Assemblea Nazionale (dal 19 al 21 maggio 2014), è chiaro che le rassicurazioni di cui parla Laurence Rossignol assumono il significato di “rassicurare i padri che montano sulle gru”.

E’ vero che i padri che montano sulle gru sono visibili e creano scompiglio, mentre i bambini e le madri che subiscono violenza dai padri nelle case non si vedono . E’ dunque inutile occuparsene.

Quindi bisogna rassicurare i padri che salgono sulle gru. E’ questa la priorità del Governo.
Bisogna sottolineare che la proposta di legge n.1856 relativa alla “potestà genitoriale e all’interesse del bambino” è un testo che contiene già il catalogo completo delle richieste dei padri saliti sulle gru.

Questa proposta di legge introduce la residenza alternata come modalità generale di affido, in modo surrettizio, senza menzionarla, attraverso il concetto di doppio domicilio. Ecco il passaggio in questione (art 373-2-9 così modificato):

“La residenza del bambino è fissata presso il domicilio di ciascun genitore, secondo le modalità determinate da un accordo fra i genitori o, in mancanza, dal giudice. Solo in via eccezionale, il giudice può fissare la residenza del bambino presso il domicilio di uno dei due genitori. In questo caso, egli stabilisce le modalità di esercizio del diritto di visita dell’altro genitore. Se le circostanze lo esigono, il diritto di visita può essere esercitato in uno spazio di incontro da lui indicato”.

Questi padri che rappresentano soltanto un esiguo numero di papà francesi reclamano diritti SUI loro bambini. Guarda caso, parecchi padri saliti sulle gru sono accusati di violenza nei confronti dei figli e/o della partner. Quindi, se non vedono i loro figli, è perché hanno problemi con la giustizia, non per ragioni sociali, come pretendono che sia.

Le associazioni dei padri separati e quelli, fra loro, che salgono sulle gru vorrebbero farci credere che ci sarebbe una massiccia insoddisfazione dei padri che si riterrebbero discriminati e lesi da una legge che favorirebbe le madri. Non è assolutamente vero. E’ esattamente il contrario, perché la quasi totalità delle separazioni si fanno di comune accordo e il solo problema è rappresentato dall’abbandono della famiglia da parte dei padri. Dunque, questi padri che salgono sulle gru si inventano di sana pianta inesistenti urgenze sociali e lo fanno producendo dati falsi (disinformazione).

Le associazioni dei padri separati che sostengono i papà che salgono sulle gru sono riusciti, d’altronde, a far escludere le violenze coniugali dalla legge sulla famiglia. Non è un’ulteriore prova del fatto che fra di loro ci sono padri violenti?

Per ottenere diritti SUI loro figli, questi padri producono una massiccia disinformazione. Ad esempio, fanno credere che se esiste un gran numero di bambini che non vedono i padri, questo avvenga perché le madri ostacolano il loro diritto di visita, allo scopo di recidere il loro legame con i figli. Ora, la realtà è ben diversa: se molti bambini non vedono i padri, è soprattutto perché essi hanno abbandonato la famiglia.

Il governo conosce perfettamente le associazioni dei padri separati, perché ha commissionato diversi studi che li riguardano. Ma si comporta come se questi studi non esistessero.

Infine, il Governo finge di non conoscere i rischi post-separazione che colpiscono bambini e madri nei contesti in cui esiste la violenza coniugale. Eppure, sono state sentite in audizione dal Governo un gran numero di associazioni di difesa dei diritti delle donne e dei bambini e un buon numero di professionisti (psicologi, psichiatri infantili, vittimologi ecc.) Tutti hanno evocato i pericoli rappresentati dalla prosecuzione delle violenze coniugali dopo la separazione.

Malgrado ciò, il Governo si rifiuta di apprestare difese contro le violenze commesse contro donne e bambini.

Le associazioni di tutela dei diritti delle donne hanno espresso viva opposizione al testo di legge perché ignora le violenze commesse contro le donne e ne viola i diritti, comportando ad esempio la perdita del diritto di movimento e l’assoggettamento all’ex coniuge.
Bisogna tener presente che rassicurare i padri che salgono sulle gru (dando loro quel che chiedono) legittima i padri violenti a maltrattare mogli e figli.

Questa legge sulla famiglia accresce dunque il potere degli uomini violenti. Essi eserciteranno un controllo totale sulle loro ex compagne che non potranno più far nulla senza la loro autorizzazione. Se il padre violento non acconsentirà ( e ciò si verificherà puntualmente), l’ex partner non potrà trasferirsi in un’altra località per motivi di lavoro. Così, forse, si troverà senza impiego, in condizioni precarie, e ciò andrà a tutto vantaggio dell’ex partner violento, che potrà chiedere l’affido esclusivo dei figli. L’ex compagna non potrà più rifarsi una vita e trasferirsi altrove per convivere con un nuovo o una nuova partner. Ciò andrà a tutto vantaggio del violento, che non tollera che la sua ex si rifaccia una vita. Anche i bambini saranno assoggettati al controllo del padre violento, sottomessi a lui e costretti a recarsi con sempre maggiore frequenza a casa di chi li strumentalizza per vendicarsi della madre che ha osato separarsi.

Malgrado la sua perfetta conoscenza della situazione e i numerosi eventi tragici che vengono quotidianamente raccontati dai media (infanticidi commessi dai padri, femminicidi…), il Governo fa orecchie da mercante. Si rifiuta di prendere in considerazione il fatto che i padri violenti distruggono giorno dopo giorno un gran numero di ex partner e di figli.

E’ questo il motivo per cui il Governo occulta accuratamente le statistiche sul numero di bambini uccisi dai padri e su quelli uccisi dalle madri? E’ forse perché questo dato dimostrerebbe che ci sono molti più infanticidi commessi dai padri?

I padri che uccidono i loro figli e/o la compagna sono quasi sempre uomini la cui violenza era nota. Questi padri uccidono per vendicarsi della loro ex compagna che ha osato lasciarli.
Un recente studio inglese ha analizzato il comportamento degli autori delle stragi famigliari. Il 56% di loro aveva un concetto molto rigido di ciò che costituisce una famiglia, il cui fulcro era considerato l’esercizio del dominio del padre sull’intero gruppo famigliare. La scissione della famiglia era percepita come una sfida alla loro mascolinità. Questi uomini attribuivano i loro crimini alla separazione delle mogli, che ritenevano responsabili del frazionamento del loro feudo e sulle quali attuavano la loro vendetta.

La proposta di legge relativa alla potestà genitoriale e all’interesse del minore non prende in considerazione alcuna situazione di violenza fisica, psichica, sessuale ed economica. Ora, nella maggioranza dei casi di omicidio, il padre aveva già manifestato comportamenti violenti prima, durante e dopo la separazione.

Le associazioni di difesa dei diritti delle donne e dei bambini sanno che il periodo della separazione comporta dei rischi.

Un uomo violento non può essere un buon padre.

Nella notte dal 21 al 22 maggio 2014, all’una, il dibattito sulla legge sulla famiglia si è arenato all’Assemblea Nazionale, a seguito di un vero e proprio colpo di teatro: il dibattito è stato rinviato sine die a causa dell’alto numero di emendamenti presentati (361).
Il Governo sembra in difficoltà a causa della forte opposizione alla legge dell’UMP (Union pour un mouvement populaire, il partito di Sarkozy), della Manif pour Tous e delle femministe. Ciascun gruppo si oppone alla legge per motivi differenti. Un bel problema per un Governo che mira a rassicurare tutti. Volendo soddisfare i desideri dei padri che salgono sulle gru (o volendo rassicurarli), questo Governo ha innescato un’opposizione che non si aspettava.

“Questo testo ambiguo e anche ipocrita poteva suscitare molti contenziosi. Esso introduceva, senza menzionarla, la residenza alternata paritaria. Il suo rinvio rappresenta un terribile scacco per i deputati socialisti. Non ho mai visto un testo di legge lasciato cadere in questo modo”.

Allora questo testo scritto frettolosamente dopo l’ultimo rimpasto governativo sarà abbandonato? Speriamo di sì!

Guillaume Leroy

Per approfondire:

Mascolinismo: i nuovi machos

Dalla Francia: i papà separati un movimento internazionale

La malafede delle associazioni di “difesa dei diritti dei padri”

Critiche alla riforma francese: la funzione simbolica della residenza alternata

Affidamento alternato e sviluppo del bambino

Residenza alternata: nell’interesse del bambino?

Residenza alternata: nell’interesse del bambino? (gli studi scientifici)

Residenza alternata: una proposta pericolosa

Separazione della coppia e bambino disorientato: gli equivoci della legge sulla famiglia

Se si tutela la madre, si tutela anche il figlio

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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4 risposte a Nulla di fatto per i papà seaparati francesi

  1. Tiziana ha detto:

    perchè vi dà tanto fastidio che i padri separati difendano i propri diritti di padre?
    capisco l’odio verso il genere maschile per cui la donna ha sempre ragione qualsiais cosa dica e faccia, ma i figli non sono proprietà esclusive della madre.
    Non dovrebbero essere considerati proprio proprietà, ma sono comunque di entrambi i genitori e hnno tutto il diritto, dopo la separazione di continuare ad avere un rapporto con entrambi, e anche con il padre. le madri non hanno alcun diritto di impedire al padre di avere dei rapporti con i figli e viceversa!
    oltretutto se anch fosse vero che sono una minoranza…i loro diritti non andrebbero rispettati comunque? o siete di quelli che le minoranze si rispettano ma solo se fanno comodo a voi?
    certo che ci sono padri ignobili che abbandonano i figli dopo la separazione, ma per questo non devono farne le spese gli altri!!!
    perchè non fate un articolo contro le madri che abbandonano i figli, che li gettano nei cassonetti, che li picchiano?

    • A me danno fastidio le persone che diffondono false informazioni, che mistificano le ricerche scientiche per giungere alle conclusioni che più gli fanno comodo, che minimizzano e giustificano la violenza contro le donne, che usano teorie controverse per occultare la violenza contro i bambini, che propongono progetti di legge volti ad evitare agli uomini di provvedere economicamente alla vita dei propri figli e che mettono a rischio i soggetti vulnerabili al fenomeno della violenza domestica… sono queste le persone che mi danno fastidio, e ci sono persone così appartenenti ad entrambi i generi. Alcune persone che rispondono a questo ritratto si sono associate ed autodefinite “papà separati”. Se i genitori separati di sesso maschile si sentono offesi, dovrebbero prendersela con questi personaggi.
      Chi sono i “papà separati” l’ho spiegato meglio qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/06/chi-sono-i-papa-separati/

  2. J. ha detto:

    Alcune affermazioni di questo articolo mi sembrano non veriterie. Ne cito una : “mentre i bambini e le madri che subiscono violenza dai padri nelle case non si vedono” (in confronto ai padri che salgono sulle gru). Pur riconoscendo che la par condicio é un concetto di difficile attuazione per questioni cosi gravi, é falso affermare che il fenomeno delle violenze in famiglia non hanno visibilità sociale. Esiste ampia (e nessuno sa dire se sia la quantità giusta) copertura mediatica di questi dramatici eventi, e (se sarà contestato si potrano confrontare documenti) ampia consapevolezza di tali problemi.
    Penso che la serietà di queste questioni rende difficilmente credibile un edificio argomentativo che effetua tale approssimazione.
    Aggiungo, come illustrato dalla cronaca della stampa regionale, che la violenza congiungale a destinazione dei padri é oggetto di uno stigma, di un giudizio, che rafforza il soggetto attuante le violenze e rafforza il danno ai bambini. Questo aspetto non va sottovalutato se non si vuole attuare pregiudizi di genere a scapito dei bambini.

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