E fattela una risata!

mondiali

mondiali_commentiIn Italia il calcio è una cosa seria.

La violenza sulle donne, invece, è una barzelletta.

Quello che scriverò da ora in poi è dedicato a chi pensa che la violenza contro le donne sia un problema, Quindi tutti quelli che “la violenza non ha genere!”, “sei una che odia gli uomini!”, “le donne sono malvagie, io ne ho le prove!”, vi prego, astenetevi dal continuare, perché non vi piacerà.

Ridere delle cose serie si può, anzi si deve: ne ho parlato tempo fa citando Dario Fo.

Il fatto è che, questo genere di “umorismo”, che non “prende in giro i potenti”, ma perpetua una cultura che minimizza e giustifica la violenza contro le donne, a me – che sono una donna – non fa ridere.

Viviamo in un mondo in cui è normale addurre le più futili motivazioni quando le vittime sono di sesso femminile:

Non mi ha lavato la tuta da calcetto

Ascoltava ogni giorno le trasmissioni di Radio Maria

Il bambino piccolo non lo faceva dormire

Avevo i piedi freddi

Aveva preparato una cena vegetariana

Alla luce di quello che leggiamo negli articoli di cronaca, “Abbiamo vinto la partita, pestiamola” non è una battuta, è solo un esempio di quello che accade nella realtà.

Queste giustificazioni – per quanto ridicole possano sembrare – hanno una importantissima funzione sociale: servono a spiegare che la violenza arrecata alla donna non rappresenta un’ingiustizia, perché la vittima meritava il trattamento subito; queste giustificazioni ci insegnano che una cena non gradita, una tuta sporca, un bambino che piange, una partita di calcio, sono tutte ragioni legittime per agire con violenza contro una donna.

Possiamo decidere che le donne “se lo meritano”, e farci una risata, oppure possiamo decidere che lo stato attuale delle cose non è divertente, e metterci in moto per cambiarle.

L’umorismo che perpetua una cultura della violenza:

Donne da celebrare

Gli standard di facebook

E’ solo un gioco

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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56 risposte a E fattela una risata!

  1. wildsidez ha detto:

    …Coincidenza vuole che proprio ieri uno dei miei contatti FB, un insospettabile che normalmente non pare di particolari tendenze maschiliste, abbia condiviso un video “divertente” (?), commentandolo come “LA GIUSTA FINE DI UNA STRONZA”. Incuriosita, l’ho guardato: era semplicemente un video (forse una pubblicità) di una bella ragazza in elegante vestito rosso e tacchi che al suo incedere per la strada fa voltare gli sguardi di molti uomini, che si distraggono causando anche morti e feriti, fino a che non è la ragazza a distrarsi guardando un bell’uomo, e cade dentro una buca appena scavata da lavori in corso sulla strada, finendo seppellita da una ruspa.
    Chiaro che non ho potuto trattenermi dal commentare “scusate ma perché questa ragazza sarebbe stronza secondo voi? e perché “meriterebbe” di morire?”.
    Le risposte di vari uomini sono state le solite che arrivano in questi casi: “Stavamo scherzando, dai è divertente, rilassati!!!! e che sarà mai….”
    Questo dimostra come l’uso del joke sulla morte delle donne “per divertimento”, stimolato da “motivazioni” che dire inconsistenti è un eufemismo (meritava di morire perché si è girata a guardare un tizio soltanto mentre tutti gli altri sbavavano per lei?) è diffusissimo-condiviso-accettato e normale a tutti i livelli trasversali del genere maschile, sia “compagni” che non.
    Il tipo di umorismo che si pratica rivela molto sulla forma mentis di qualcuno.
    E tutte quante dobbiamo sopportare quotidianamente “scherzi innocenti” come questo, mentre la strage di donne e bambini per mano maschile aumenta ogni giorno in quantità ed efferatezze, con “motivazioni” sempre più futili.

    • IDA ha detto:

      è interessante il video…. ci sono molti archetipi del maschilismo.. che sono quelli che hanno tenuta la donna segregata per secoli, per lo meno dalla figura biblica di Dina all’ideatore di questo video.. che dice: la donna non deve uscire, perchè si sa le donne, per natura amano mettersi in mostra e sono un pericolo per se stesse e gli altri..

  2. Warlordmaniac ha detto:

    Due domande. 1) Non pensi che la regina sia stata raffigurata merchiata per il fatto che il re d’Inghilterra ancora non c’è? 2) Se fosse stato un ipotetico re ad essere merchiato, sarebbe stato meno grave?

    • Io penso che si sia scelto di festeggiare con la regina con l’occhio nero, invece che con la foto dell’allenatore (Roy Hodgson, mi pare), per i motivi che ho scritto nel post. Perché perdere tempo a discutere di fantasiosi mondi paralleli in cui questi “scherzi” non hanno genere?

      • Un'altra Laura ha detto:

        Lo ripropongo anche qui: trovatemi una foto di Juan Carlos I pestato, al posto di ipotizzare

    • Rowizyx ha detto:

      Il Re d’Inghilterra non c’è perché sul trono c’è una Regina. Che è sposata con un principe consorte perché quella in carica è lei. “Ancora” non vuol dire niente.

  3. Il Rasoio di Occam ha detto:

    “Alla luce di quello che leggiamo negli articoli di cronaca, “Abbiamo vinto la partita, pestiamola” non è una battuta, è solo un esempio di quello che accade nella realtà”.

    Letteralmente! E’ proprio quello che succede in Inghilterra, dove durante gli ultimi mondiali le denunce di violenza domestica sono aumentate del 30%.

    “Figures obtained by BBC News during the 2010 World Cup from police forces across the UK, showed that when England beat Slovenia, nationally the rate per 1,000 people of domestic violence reports increased by 27 per cent, and when England lost 4-1 to Germany, domestic violence increased by 29 per cent”.

    Vinco o perdo non importa, mi faccio una birra, sparo un petardo, picchio mia moglie. Che ridere…

    http://www.telegraph.co.uk/women/womens-life/10887223/World-Cup-domestic-violence-clampdown-Theresa-May-lends-support-to-football-campaign.html

  4. IDA ha detto:

    “rilassati, si stava scherzando.. ecc” è la classica scappatoia del maschilista classico.. che sa di aver fatto la classica battuta maschilista. che li stessi, fai una battuta sul loro pisellino, si offendono.Li rispondi, “rilassati, si stava scherzando.” non lo accettano come giustificazione.

  5. Warlordmaniac ha detto:

    Mondi paralleli? In questo caso sì. Ma di uomini merchiati, nelle vignette e non, li trovi dove vuoi. Anche senza parallelismi.

    • “Quello che scriverò da ora in poi è dedicato a chi pensa che la violenza contro le donne sia un problema, Quindi tutti quelli che “la violenza non ha genere!”, “sei una che odia gli uomini!”, “le donne sono malvagie, io ne ho le prove!”, vi prego, astenetevi dal continuare, perché non vi piacerà.”

  6. maura ha detto:

    Warlordmaniac
    comunque, a prescindere, anche se avessero messo un uomo, tipo Roy Hodgson, sarebbe stato orribile lo stesso e maschilista (cioè proprio della peggiore mentalità maschile).
    Ti racconto una storia di calcio: partita del secolo, Italia Germania 4 a 3. I terzini sono due, interisti. Uno bello, famoso, va sempre all’attacco elegante. Uno è Tarcisio Burnich e fa il terzino, cioè non si muove mai dall’area, di poche parole, spiccio. Nessuno gli bada e, durante quella partita, segna. Uno dei pochissimo gol da lui segnati in carriera, eppure uno dei gol più importanti nella storia del calcio italiano. Esulta pochissimo. “perché ?”, gli chiedono i giornalisti e lui :” perché gli avversari bisogna batterli, non umiliarli”.
    Oggi invece si tende a raccontare il calcio, che è uno sport, come una guerra. Guarda le pubblicità con musiche marziali, inquadrature inquietanti, calciatori ingrugniti, inquadrati come gladiatori. E i pessimi giornali, umiliare, distruggere, nel fango, ecc. ecc. parole abusate. Noi gli inglesi non li abbiamo menati a cazzottate. Li abbiamo solo battuti in una partita. Non è guerra, non è rissa, non è botte, è solo calcio. E guarda le altre metafore, tipo Balotelli cui fanno un p…ino http://www.dagospia.com/ o “ti è piaciuto tesoro?” Non è neppure uno stupro. Sennò l’ Heisell, il Liverpool, Escobar, i tanti morti, non hanno insegnato niente. Ma essendo il calcio metafora della vita, come diceva Pasolini, con tutta sta voglia di guerra….

    • Un'altra Laura ha detto:

      Io di Italia-Inghilterra voglio ricordarmi soprattutto il portiere inglese che a fine partita va da Pirlo e gli fa i complimenti per la punizione con “wow!”
      Fosse sempre così, il calcio!

    • Warlordmaniac ha detto:

      Anche il mondo femminile dovrebbe contribuire alla crescita del fair-play se si vogliono avere dei risultati. Le scelte sessuali femminili sono fatte molto spesso in direzione della difesa del territorio più animalesca e primitiva. Io da antifemminista mi sto battendo affinché l’uomo si emancipi da quest’integralismo religioso che lo sta portando verso Idiocracy. Il femminismo deve capire che l’uomo corretto, oggi, sarà visto come uno sfigato. Dagli uomini e dalle donne.

      • Il fatto che tu veda l’ “uomo corretto” come uno sfigato non ti autorizza a generalizzare. Qui, come puoi notare, non c’è nessuno che la pensa in questo modo.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        L’uomo corretto, oggi, é l’uomo con cui ci piace avere una relazione. Di qualsiasi tipo:sessuale, sentimentale, familiare, d’amicizia o anche lavorativa. Dagli altri ci teniamo alla larga quando e quanto possibile.
        Quella dell’ “essere visti come degli sfigati” é una scusa che vi raccontate voi per continuare a perseverare negli stessi comportamenti maschilisti.

      • Il rasoio di Occam ha detto:

        Questa si chiama proiezione. O tecnicamente, falso consenso.

        “L’effetto del falso consenso è la tendenza a proiettare sugli altri il proprio modo di pensare. In altre parole, certe persone presuppongono che tutti gli altri la pensino come loro. Questa presunta concordia è statisticamente infondata e porta alla percezione di un consenso che non esiste”.

        In questo caso il falso consenso è strumentale a razionalizzare a posteriori la decisione di adottare una visione del mondo sessista. E’ anche una fallacia, perché è un argomento ad popululm. E’ poi il colmo dell’ironia accusare le donne di essere “animalesche” mentre si sta sostenendo che gli uomini vadano ricompensati col sesso se si comportano da essere umani, manco fossero cani da addestrare con l’osso.

  7. Warlordmaniac ha detto:

    X Admin: Non c’è nessuno qui? Quattro commenti non possono cancellare un’intera letteratura sulla seduzione.
    X morgaine le fèe: l’uomo corretto oggi è il fesso; se non è così, allora confermerebbe il mio pensiero; dal maschilismo che intendi tu, non ci vedo alcun vantaggio per la maggior parte degli uomini, soprattutto per uno come me che non ha mai preso a sberle nessuno.
    X Rasoio di Occam: non è il punto se sia più animalesco il modo di scegliere delle donne o quello degli uomini: lo è di entrambi, perché il sesso è istintivo. Quindi le scelte sessuali sono scelte in gran parte istintive. A quest’istinto bisogna saper dire no e questo vale per uomini e donne.

    • Quale letteratura sulla seduzione?

      • Il rasoio di Occam ha detto:

        Eh? Hai esordito dicendo che le donne dovrebbero rinforzare/incoraggiare il comportamento animalesco degli uomini, premiando col sesso l’uomo corretto alla maniera del cane con l’osso. Sarebbe questa l’emancipazione maschile dall’istinto che le femministe devono incoraggiare? ‘Se fai il bravo ti dò la figa’? Scusa se non sono impressionata.

        Un minuto dici che le donne devono incoraggiare il “fair play”, poi ti riferisci a quello stesso come “integralismo religioso” e dici che vuoi liberare gli uomini dalle sue grinfie opprimenti. Hai provato col circo? Sono sempre a caccia di contorsionisti.

        PS. Un appello a tutti quei commentatori che lamentano sempre di essere offesi dalle orribili femministe ‘odiatrici di uomini’: se qualcuno di voi si sente offeso dalla rappresentazione che ‘Warlordmaniac’ (un nome un programma) fa del sesso maschile, ora sarebbe un buon momento per dirlo (a lui, non a me).

  8. Warlordmaniac ha detto:

    No, Rasoio di Occam, non hai capito bene quello che ho scritto. Quali contorsionismi? Dire no all’istinto, riferendomi sia all’uomo che alla donna, non significa affatto dire sì a chi non ci piace istintivamente. Inoltre non ho detto che le donne “devono”, ho detto che le donne influiscono con le loro scelte. Ovvio poi, che se si vogliono effetti diversi, si dovrà cambiare le cause di questi effetti.

    • Il problema con le tue teorie è che sono mere enunciazioni, prive di qualsiasi supporto argomentativo. Ad esempio: “Le scelte sessuali femminili sono fatte molto spesso in direzione della difesa del territorio più animalesca e primitiva.” Su che basi fai una considerazione del genere? Non si sa. Non ci spieghi perché, ma pretendi che diamo per scontato che quello che dici è vero. Oltre tutto quello che scrivi è così da vago da essere irrilevante: molto spesso che significa? Animalesco che significa? E cosa si intende per scelte sessuali?
      Caro Warlordmaniac, tu parli di niente.

      • Un'altra Laura ha detto:

        No, ma vi prego, siamo ancora agli uomini beta che piangono perché le donne che preferiscono gli stronzi? Ma basta!!
        Allora adesso vorrei che mi si spiegasse una cosa: e perché voi uomini scegliete di mettervi assieme alle stronze? Che a sentire i poooooveri padri separati solo le donne che voglion rubare senza alcun motivo i figli ai loro padri si sposano. E vogliamo parlare del sondaggio per cui in realtà milioni e milioni di uomini italiani subiscono violenza dalle mogli? E di tutti i discorsi sulla “violenza psicologica” delle mogli arpie quando si parla di violenza in famiglia (però quando si tira fuori quest’argomento nessuno che dice all’uomo di turno “e te la sei cercata, perché non ti sei scelto una non stronza”?)
        Allora, seguendo la vostra logica, delle due l’una: o anche gli uomini scelgono, e scelgono sempre le stronze, e le povere, buone donne beta non vengon guardate da nessuno, nemmeno dai maschi beta (ma non sfrangiano organi sessuali e non progettano stragi! Imparate da loro!) o le donne sono tutte stronze, e allora mi chiedo perché voi maschi beta, unici fiocchi di neve dotati di bontà in questo mondo, fra maschi alfa stronzi e donne tutte stronze, volete averci a che fare: statevene fra di voi che siete evidentemente una specie a parte.
        In questo caso tertium datum est: state dicendo una serie di fregnacce

      • Warlordmaniac ha detto:

        Ormai lo schema si ripete puntualmente: “Dammi le prove, altrimenti sono fregnacce”. Solo che in molti fenomeni della nostra società non si possono dare dati scientifici, perché non ci sono controlli della statistica e chi fa queste richieste lo sa. Infatti stiamo parlando di politica e oggi la politica la fanno i piccoli Scanzi con i loro “Grillo-Renzi, chi ha vinto?” Il vero scopo della politica, il benessere delle persone, ormai fa ridere i polli. La politica è fine a se stessa, è un “guelfi contro ghibellini” continuo, dove molti guelfi tifano dentro di sé per il ghibellino e viceversa. Antifemministi e femministi contro, per chi è bravo a cantarla all’altro; il tutto in un simil-streaming, dove gli alleati di turno sperano in qualche scivolone di uno o dell’altro, meglio se di tutte e due. Non tanto per risponderti che a questo gioco non mi piace giocare, perché il mondo ne è pieno di autoproclamate eccezioni dalla moralità, ma per spiegarti che non rispondere alle tue accuse è l’unica cosa veramente rivoluzionaria che possa fare. La ginarchia occupa i miei pensieri la mattina quando mi alzo fino alla sera quando vado a dormire e rimarrò un appassionato dell’argomento indipendemente dalla gara a chi rutta più forte tra i vari aspiranti santoni, sia appartenenti al femdom che all’antifemdom.

      • Ecco, non rispondere. E visto che passi il tempo a pensare alla ginarchia, mettici accanto anche gli unicorni, i draghi che sputano fuoco e le fatine.

        E io ora, per dimostrarvi che sono “rivoluzionaria” vi dico: i rettiliani sono fra noi. Siamo circondati da alieni. Non ne ho le prove, naturalmente, ma non mi abbasserò a cercarle per convincervi. Sappiate che io vedo cose che voi non vedete. Fidatevi. E’ una questione di fede.

      • Warlordmaniac ha detto:

        Interessante è la risposta di Un’altra Laura, che legge deresponsabilizzazione maschile nelle mie parole, quando ho semplicemente parlato di responsabilizzazione e meccanismo causa-effetto. Però accostare “responsabilizzazione” a “sesso femminile”, in regime di ginarchica è soggetto a venire letto come “deresponsabilizzazione” del sesso maschile. Posso solo rispondere che non faccio parte di nessun movimento, nessuna filosofia struttura, nessuno mi rappresenta, sono semplicemente antifemminista e ne discuto sul forum; sul forum abbiamo anche delle divergenze su varie cose, tra cui sulla pars costruens. Secondo me nella mia pars costruens, l’uomo deve essere responsabilizzato allo stesso livello della donna, non più né meno. Sei libera di crederci. Riguardo il discorso sui fiocchi di neve, gli uomini imparano in tenera età che l’etica (bontà) non aumenta il valore sessuale, quindi non credo che gli Uomini Beta pretendino disponibilità sessuale femminile come conseguenza di una meritocrazia su parametri etici.

  9. Warlordmaniac ha detto:

    Se li vedi veramente, è giusto che lo testimoni.

    • Certo. E la gente è legittimata a pensare che ho qualche rotella fuori posto.

    • IDA ha detto:

      Warlordmaniac . due cose:
      uno: il sesso non è solo istinto, è fatto da tante componenti, tra cui anche la biologia, soprattutto nell’uomo, (inteso come specie) nel comportamento sessuale ha uno spazio limitato nelle funzioni e forse nello stimolo. Il comportamento sessuale, varia da cultura a cultura, nello spazio e nel tempo.
      Due: non vedi vantaggi nella maggioranza degli uomini nel maschilismo? Vai a chiederlo a quelle donne in Pakistan, che vengono lapidate per adulterio.nel 2014. Chiedilo alle spose bambine..
      Tre: regime di ginarchica? Dove lo vedi? Non ti puoi lamentare se ti chiedono le prove, almeno di fare affermazione coerenti alla realtà mi sembra il minimo.

    • IDA ha detto:

      Ma possono essere stati i funghi o la peperonata..

  10. Warlordmaniac ha detto:

    Scusa il ritardo, rispondo ad Ida, per punti come ha schematizzato lei. 1) L’attrazione sessuale è istintiva; è vero che i comportamenti sessuali non dipendono solo dall’istinto, anche dall’educazione e dagli stimoli che riceviamo. Ma la parte del leone, nelle nostre scelte sessuali, la fanno le sensazioni interne, gli stimoli interni. La dicotomia interno/istintivo e esterno/culturale non è così netta, prendiamo ad esempio il bisogno di appartenenza, vero motore parasessuale e consumista. Difficilmente però si prendono decisioni con il ragionamento; tutte si devono agganciare a delle spinte puramente sessuali (reproductive e survival value, quindi le varie reazioni chimiche chiamate usualmente attrazione, amore, eccitazione, colpo di fulmine ecc ecc) o conformistiche (bisogno di appartenenza: “tutti i miei amici hanno fatto”, “alla mia età tutti hanno figli”, “se non faccio come gli altri sono uno sfigato”…).
    2) No. Pochi decidono per molti e quindi decidono per il loro peggio in quanto sono concorrenti. Il maschilismo iperresponsabilizza l’uomo e deresponsabilizza la donna; nella sconfitta il responsabilizzato è colpevole, quindi schematicamente si può dire che iperresponsabilizzare l’uomo avvantaggia soprattutto gli uomini poco inclini alle sconfitte e agli insuccessi sessuali, che secondo me sono la minoranza.
    3) La ginarchia è nei valori della nostra società; potrei elencarti anche qui le varie ingiustizie dove l’antifemminismo dà battaglia, ma credo che risulterebbe una descrizione parziale; la sensazione di valere meno di una donna oggi ce l’ha ogni ragazzo; chiedi loro. Ognuno di noi, ragazzi, ma anche adulti, sa che il valore è certificato e misurato dalla reazione femminile a quello che facciamo. I gusti femminili sono una religione fondamentalista dove tutti noi, uomini e donne, pensiamo di esserne alieni. Le prove dici. Non è semplice se sei culturalista; esiste una differenza tra scelte sessuali maschili e femminili? Quelle differenze che valore hanno al di fuori della sessualità? Capisco che la maggior parte delle femministe pensa che non ci siano differenze sessuali al di là di quelle individuali, quindi in questo caso non sarei in grado di farvi capire una cosa che secondo me è come l’ossigeno nell’aria.

    • “Il maschilismo iperresponsabilizza l’uomo e deresponsabilizza la donna”: è l’esatto contrario. E’ per questo che si discute tanto di colpevolizzazione della vittima (portava la minigonna/gli shorts/aveva bevuto troppo ecc. per questo è stata stuprata; lo voleva lasciare/non lo mollava, aveva trovato un lavoro/voleva i suoi soldi, era sessualmente repressa/era una sgualdrina ecc. per questo l’ha uccisa). In questo paese le vittime di abusi sono considerate responsabili della violenza che subiscono: e questo è maschilismo.

    • IDA ha detto:

      Warlordmaniac Penso proprio che non sia tanto complicato, basta avere le idee chiare e sapere quello che si dice; L’uomo è un’animale bio-culturale, l’uomo a differenza di altri animali, non si adatta all’ambiente ma modifica l’ambiente.. ha la capacità di astrarre, anche nei sentimenti naturali, che sono simili a tutti gli animali come la paura, il dolore, il sesso.. l’uomo li trasforma, in poesia, in racconti, romanzi, musica e arti figurative e questo lo tramanda da migliaia di anni. L’uomo e la donna, biologicamente sono diversi, perché hanno diverse funzioni biologiche, ma stimoli come dolore è lo stesso, la paura è la stessa, il sesso è lo stesso, quello che cambia è il percorso culturale, l’uomo e la donna hanno avuto una storia diversa; l’uomo come dominatore la donna come dominata..
      Il maschilismo parte da un presupposto errato, quello della superiorità morale, culturale e biologica, sulla donna e su tutte le altre forme viventi.. Murray Bookchin diceva: “ Non è la natura che ce l’ha con le donne, ma è il patriarcato che ce l’ha con le donne e la natura.” Il patriarcato è l’origine di tutte le gerarchie e dominii dell’uomo sull’uomo. Il femminismo non vuole sostituirsi a questo potere, ma distruggere questo potere… .. In più non va mai dimenticato che la specie umana è composta da sette miliardi di individui, e meno di un miliardo vive in paesi dove la legislatura garantisce una parità di diritti, il resto cioè tre miliardi di donne, circa, vivono in paesi dove le consuetudini e le leggi le considerano inferiori e tre miliardi di uomini circa sono dei privilegiati per legge nel rapporto con la donna..
      Della dominanza culturale femminile, dei valori e delle ingiustizie che subisce il maschio, sono realmente interessata, perché non riesco proprio a vederla.. ma al contrario; il lavoro ci parla dell’uomo, il matrimonio ci parla dell’uomo, non della donna.. l’aspettativa sociale sulla genitorialità, privilegia l’uomo e condanna la donna, l’uomo può essere un padre presente o assente può scegliere, la donna no! La pubblicità ci parla dell’uomo, la televisione ci parla dell’uomo, la pornografia ci parla dei desideri maschili, ma non della donna, la prostituzione idem..Tutto parla dell’uomo, la donna è solo di riflesso ai desideri maschili, nemmeno le riviste femminili e l’abbigliamento femminile, parla della donna. Se mi sai dire dove lo vedi, o puoi fare qualche esempio?..Dici che li puoi elencare ma non li elenchi.. per la responsabilità e i falsi miti, ti ha già risposto Riccio, altrimenti viene fuori un romanzo.

      • Warlordmaniac ha detto:

        Pubblicità. Nelle pubblicità per l’uomo, si fa pressione sull’uomo, anche parlando di gusti sessuali femminili. Nelle pubblicità per la donna (dove la donna è l’acquirente tradizionale), si fa pressione sulla donna, anche alludendo a gusti sessuali maschili. Importante è non considerare la nudità femminile come puro servizio a disposizione dell’uomo: l’esibizionismo femminile è una forma di masturbazione ed è piacevole alla donna forse anche più del voyeurismo maschile.
        Televisione. Sei tu che spieghi ben poco. I concorrenti dei quiz e dei reality sono sia uomini che donne, i film e i telefilm hanno un cast misto; mi chiedo dove tu veda questa preponderanza maschile. Forse nella politica? E poi? E chi ci dice che non siano le donne a spingere verso questa direzione, ad esempio nell’interesse per il calcio maschile?
        Aspettativa genitoriale. Qui è evidente che si risente dei rimasugli genetici di popolazioni promiscue, dove i nostri antenati non sapevano di essere padri e quindi partivano dopo aver inseminato. Oggi l’uomo e la donna sono evoluti, ma alcune scelte in ambito sessuale ribattono quella strada. La donna, che è l’unica ad essere certa della maternità, ha una storia diversa da quella dell’uomo. Occorre in questo caso legare l’uomo al figlio geneticamente, con un codice del DNA obbligatorio alla nascita. Ogni nuovo nato deve avere un padre e una madre naturali, che poi decideranno o meno di farli seguire da altri. Non sono certo contro le responsabilità maschili in questo senso, e così anche altri antifemministi sono per il test di paternità alla nascita.
        Dove vedo la ginarchia? Il caso Clendy è più esplicativo di mille esempi della vita quotidiana. Molti esempi che potrei fare sono confutabili (ovviamente ad minchiam) anche se schiaccianti, ma entrare nel particolare è riduttivo, perché è nell’aria, nei discorsi di ogni comitiva, che ogni persona viene giudicata attraverso l’occhio dei gusti sessuali femminili: quanto ha successo sessuale quell’uomo/donna, quanto è estroverso, quanto ci sa fare, quanta esperienza ha, quanto è cazzuto, quanto si fa rispettare, quanto guadagna. L’amministratrice parla del caso Cubeddu, uno scrittore che ha speso un giudizio negativo sui pantaloncini molto corti indossati da alcune ragazze, ma nessun femminista ha voluto abbassarsi a pensare alla condizione maschile: io sono costretto a girare a 40 gradi in città coi pantaloni sotto metà coscia; pantaloni più corti non sono neanche in commercio se non per usi sportivi (ma in quel caso sarei tremendamente informale e non a mio agio).
        Parità di diritti. L’Italia fa parte di questo miliardino? Se sì, perché non vi ribellate alla fandonia del Gender Gap, sventolato dalla Zanardo in tutti i suoi discorsi?
        Lavoro. Quale lavoro parla dell’uomo? Quasi tutti i lavori possono essere fatti da uomini e donne. L’uomo ha più pressione sociale a sfondare sul lavoro perché è uno dei mezzi per aumentare di valore sessuale.

      • “l’esibizionismo femminile è una forma di masturbazione ed è piacevole alla donna forse anche più del voyeurismo maschile.” Ma tu che ne sai dell’esibizionismo femminile? Sei una donna? Ti rendi conto che presumi di sapere cose delle quli non sai nulla?
        “chi ci dice che non siano le donne a spingere verso questa direzione, ad esempio nell’interesse per il calcio maschile?”: e a te chi ti dice tutte le cose che con tanta sicumera affermi di sapere?
        “Occorre in questo caso legare l’uomo al figlio geneticamente, con un codice del DNA obbligatorio alla nascita.” Occorre??? E perché??? I genitori adottivi non sono genitori?
        Il femminismo difende la libertà di chiunque: anche la libertà degli uomini di girare coi tacchi a spillo, se ne hanno voglia. E’ evidente che ne sai poco.
        E le prove della fandonia del Gender Gap? Io mi ribello alle tue di fandonie, alle fandonie di tutti quei maschilisti che vengono qui a scrivere che sono oppressi e discriminati in quanto maschi. Questo mentre ogni giorno leggiamo di donne e bambini barbaramente uccisi, da uomini che pensano di poter sfogare sulle donne le loro frustrazioni.
        Vieni qui e ti arroghi il diritto di spiegarci perché le donne fanno questo piuttosto che quest’altro: in questa incapacità di ascolto c’è tutto il sessismo che ti rifiuti di vedere.

      • IDA ha detto:

        Questo del “codice del DNA obbligatorio alla nascita” mi terrorizza un po.. figli sono di chi li cura e li ama, che possono anche non essere genitori naturali.. non capisco questa importanza di sapere chi è il padre biologico..

  11. Warlordmaniac ha detto:

    Sai bene che quello della minigonna o degli shorts sono falsi miti. Nessuno ha mai detto “E’ stata stuprata? Se indossava la minigonna ben le sta. L’imputato è innocente”. Per giustificare uno stupro, il più maschilista degli uomini italiani ha bisogno di un comportamento fortemente provocatorio da parte di lei e di un dietrofront non creduto o non percepito. Diverso è il discorso delle raccomandazioni sullo stare attente, a stupro non avvenuto. Il maschilismo, purtroppo, è intriso di ginarchia e come percepisci anche da quello che hai scritto, l’uomo ha come primo scopo della sua vita l’utilizzo del corpo femminile e la certificazione sociale (spesso mediatica) del suo successo; quindi superdipendente dalla sua libido, genuflesso e incapace di ribellarsi, perché, in fondo, è di fronte alla cosa più irresistibile al mondo e unico motivo di vita. La responsabilizzazione sta nel momento in cui le certificazioni dei successi sessuali: se scarseggiano si è inferiori, se abbondano si è superiori. La donna è come un animale negli esperimenti comportamentisti.

    • Senti, per favore, non venire a parlare qui di “falsi miti”. Se fossi uno psichiatra o uno psicologo troverei anche interessante questo tuo delirio, ma questo è un blog e non ho le competenze per darti una mano.
      Questi non sono falsi miti, sono persone vere: http://www.youtube.com/watch?v=EbWOExh9n-o
      Qui abbiamo un signore che accusa gli shorts: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/07/02/cubeddu-2-al-peggio-non-ce-mai-fine/ù
      Potrei perdere il pomeriggio a portarti centinaia di esempi, ma viviamo sullo stesso pianeta, e se tu lo vedi impregnato di “ginocentrismo”, non ci sono statistiche o esempi che tengano…
      Io non so quanti uomini accetterebbero di essere definiti così: “superdipendente dalla sua libido, genuflesso e incapace di ribellarsi”. Io ritengo che l’uomo, come la donna, come qualsiasi altro essere umano, sia una creatura dotata di intelletto, perfettamente in grado di farsi rispettare dal suo uccello.
      Capisci che soggetti incapaci di controllarsi non potrebbero essere lasciati liberi di circolare, ma dovrebbero essere rinchiusi, di modo da proteggere tutte le potenziali vittime di una simile libido.

    • IDA ha detto:

      Stai parlando delle aspettative sociali del patriarcato, in pratica quello che noi (femministe) vogliamo distruggere, Ingenua, mi chiedo, ma se anche voi, la maggioranza degli uomini, vi sentite vittima,del patriarcato perchè negate l’esistenza o lo difendete?

      • Warlordmaniac ha detto:

        Che cosa intendete per patriarcato è ancora poco chiaro e molto confuso. Ricordo ad esempio che quando Ratzinger si è dimesso da Papa, M.Terragni scrisse che era il simbolo del crollo del patriarcato. Quindi interpreto (a fatica) che il patriarcato sia qualsiasi forma di potere che esercita un singolo uomo, anche se non ho ben capito poi che cosa ci dovrebbe guadagnare un operaio che si iscrive ad un sindacato come la CISL dove il segretario è un uomo o alla CGIL dove c’è una donna alla CGIL? E’ evidente che chi ha il potere difficilmente riuscirà a far collegare il proprio genere di appartenenza ai propri dominati, quindi si può dire che se il patriarcato è il dominio dell’uomo non è certo quello della maggioranza degli uomini. Il concetto di ginarchia lo trovo sicuramente più chiaro e aderente alle problematiche della nostra società, anche perché spesso presentate il patriarcato con concetti che sono contrari a quello della ginarchia.

      • Il perché il Papa possa essere un simbolo del patriarcato è piuttosto chiaro: la Chiesa, più di qualsiasi altra istituzione, esclude le donne in quanto donne. E’ così ovvio che non mi va neanche di spiegartelo, guarda…

    • IDA ha detto:

      Il patriarcato è una forma di organizzazione sociale, la più antica e arcaica, basata sulla gerarchia e il dominio.. Nella religione cristiana il patriarcato è il territorio gestito dal patriarca cioè il vescovo.. Il patriarcato, è quel sistema, dove il potere, l’autorità e proprietà privata è concentrata in mano a pochi uomini, che se lo tramandano per discendenza maschile.. è una società strutturata in maniera verticale, piramidale.. Questa organizzazione sociale alcuni la fanno risalire con la nascita delle città, e della proprietà privata, e di conseguenza con le prime forme di esercito organizzato.. Tutte le organizzazioni sociali, basate sulla gerarchia e il dominio sono patriarcali, l’esercito è patriarcale, la chiesa è patriarcale, il capitalismo è un sistema economico patriarcale. Nel corso dei secoli, la società si è evoluta ah cambiato forma ma non struttura che è sempre quella del patriarcato di 6000 anni fa. Hai vertici di una società per azioni, possiamo trovare una donna, ma la struttura rimane patriarcale.. in una società strutturata in maniera verticale, chi comanda è il vertice.. non le strutture intermedie, dove oggi hanno accesso anche le donne…
      Una struttura gerarchica si fonda su una relazione asimmetrica, nel senso che i rapporti sociali funzionano in un senso preciso, ovvero dal superiore all’inferiore, e mai viceversa. La gerarchia, ( gerarchia vuol dire governo dei sacerdoti) dunque, la gerarchia è la struttura portante del dominio, è la forma simbolica e reale che assumono tutti i rapporti di potere.
      Cos’è il potere? Potere è una parola polisemica, cioè con più significati; uno quello positivo è sinonimo di libertà, cioè “poter fare”.l’altro “poter far fare”, cioè il dominio. Il dominio definisce relazioni tra ineguali. Ineguali in termini di potere, cioè di libertà. La relazione di dominio si concretizza tipicamente in rapporti di comando-obbedienza. Il potere fatto di relazioni gerarchiche , autoritarie e di dominio, cioè un possesso privilegiato del potere. Questo è patriarcato.. in senso generale…
      Posiamo anche dire che in una società più democratica ( distribuzione del potere in orizzontale) il patriarcato è più debole, quindi una società più libera.. in una società oligarchica, il patriarcato fa da padrone.. quindi una società meno libera.. parlo in termini di libertà per tutti, uomini e donne..
      Ti consiglio di leggere anche questo.. per aver più chiaro il concetto di patriarcato.
      http://liadiperi.blogspot.it/2012/03/che-cose-il-patriarcato.html

  12. Warlordmaniac ha detto:

    Amministratrice, come potrei risultare io il maschilista, quando il succo della tua risposta delle 9,47 è che la donna è spettatrice passiva ininfluente nella società nonostante rappresenti la metà del genere umano? Per me, voi ci siete; per te, non ci siete e non influite. Tra le persone che mi hanno criticato per come vesto (camicia mezza fuori e mezza dentro, colori non abbinati, indumenti fuori moda, strisce diverse tra maglione e camicia, risvolti sui pantaloni ecc ecc) la maggior parte erano di sesso femminile. Nel antifemdom si dice “Non ci sono femministe in una barca che affonda”. Probabilmente possiamo allargare il concetto dicendo “non ci sono femministe se unisci il rosso col verde”.

  13. Warlordmaniac ha detto:

    Ida, chi ama i figli e li cura, merita tutto il bene del mondo, ma questo non significa che può morire, può separarsi, può perdere la ragione e quindi dover lasciare il nucleo familiare. Con tutte queste separazioni, che non possono che aumentare, I minorenni hanno più di due tutor, non solo quelli originali. Prendi tu e tuo marito, vi separate, tu ti risposi, il figlio rimane con te e quindi avrà un terzo tutore. E così 4, 5, 6 tutori, tenendo conto che è diventato quasi impossibile diventare indipendenti prima dei 30 anni. In questa bailamme di educatori/tutori, delle migliori intenzioni, non è che uno può cambiare due o tre volte cognome. Il DNA è quello e fa riferimento ai genitori naturali non togliendo nulla ai genitori adottivi. Per il resto, tradisci una forma mentis tremendamente di parte quando dici che il padre biologico non è importante. Invece è importante perché, può sembrare scontato, ma anche la vita degli uomini è importante; l’uomo ha diritto di sapere se è padre o se la donna di cui si fida lo ha ingannato. “Mater semper certa pater numquam” dicevano i latini, ma oggi esiste la tecnologia che può essere utilizzata per colmare questa differenza, in nome della verità, della giustizia e della responsabilità. Sarebbe un vero passo verso l’evoluzione, cosa che il femminismo, finora, ha voluto ostacolare.

    • Warlordmaniac ha detto:

      *che non possa morire….

    • Hai mai sentito il detto “Parla male degli altri soprattutto chi si rende conto di non poter parlare bene di sé.”?
      Se penso ai casi dei vip che sono ricorsi alla prova del DNA, mi vengono in mente Arnold Schwarzenegger, oppure Diego Armando Maradona, Balotelli (per rimanere in tema), il golfista Tiger Woods, la causa di Eddie Murphy e la Spice Girl, o ancora la celebre questione di Manuela Villa: tutti padri che hanno dovuto riconoscere i loro figli.
      Dove sono le prove di una endemica tendenza delle donne ad appioppare i figli ad un genitore diverso da quello biologico? Se si denuncia una emergenza, che necessita un investimento per somministrare test a tappeto, bisognerebbe fornire almeno dei dati empirici, degli studi statistici.

      • Warlordmaniac ha detto:

        1) Ancora ti nascondi dietro la solfa della necessità di avere dei dati statistici scientifici ultracomprovati. In un regime ginarchico non è possibile avere fonti certe su una questione come questa che metterebbe a nudo la naturale doppiezza della sessualità femminile. Ti si potrebbe rispondere come fate voi per i femminicidi: ” OK, (non importa se altrove si sta peggio e se il fenomeno è in calo) ma anche un solo caso è troppo”. Ovviamente in regime di ginarchia, nessuno vuole spendere un quattrino per contrastare una menzogna che danneggia soprattutto il genere di serie B.
        2) Soprattutto ho detto. Infatti io sopra ho detto che oggi nuovo nato dovrebbe avere due genitori naturali utili anche per le generalità, quindi un UOMO e una donna. Responsabilizzare l’uomo è giusto; iperresponsabilizzarlo come fanno i/le maschiliste/e è sbagliato.

      • Certo, ovvio, è un complotto contro gli uomini. Si occultano i reati contro gli uomini e si inventano i femminicidi. Tutto questo per perpetuare un regime in cui gli uomini, il genere di serie B, occupano la stragrande maggioranza dei posti di potere (quelli che potrebbero manipolare la ricerca scientifica e il mondo della comunicazione). Perdonami se ti dico che sono più credibili quelli che straparlano di scie chimiche e rettiliani.

    • IDA ha detto:

      Questa necessità di sapere chi è il padre ha solo funzioni ereditarie in famiglie dove i soldi e la proprietà sono determinanti, ma per il resto dei comuni mortali..Poi ti ricordo che la donna non ha la sola funzione riproduttiva… che per fare i figli non è importante essere sposati o abitare sotto lo stesso tetto.. i figli hanno bisogno solo, (si fa per dire) di attenzione, amore, cura e rispetto, se poi a garantirli questo è una persona, due, tre, sei, otto.. cosa cambia? Il DNA in genere viene richiesto dalle donne per richiamare alla sua responsabilità il padre…e non viceversa.. Quella del cognome non l’ho capita, io ho due figli, non sono sposata e hanno il cognome del padre che li ha riconosciuti legalmente, non capisco perchè devono cambiare cognome.. curiosità; io non ho più parenti con il mio cognome, dopo di me, finisce.. i miei figli hanno il cognome più diffuso in toscana.
      http://scuolalibertaria.blogspot.com/2014/07/dimenticare-di-essere-nati-liberi.html

      • Warlordmaniac ha detto:

        Dovrebbero dirlo gli uomini se hanno interesse a sapere chi è il padre del bambino partorito della compagna.
        I bambini hanno bisogno di amore, cure, ecc…, ma se il figlio della mia compagna non è geneticamente mio e decido di lasciarla perché non sincera e non affidabile, non vedo per quale motivo dovrei essere io a curarlo.
        Io sono per responsabilizzare la donna, non per deresponsabilizzare l’uomo, infatti hai ragione nel dire che il DNA viene richiesto dalle donne. Ma soltanto da quelle sole. Io vorrei che anche le donne “sistemate” debbano potere usufruire del test del DNA.

      • Caro Warlordmaniac, non c’è nessuna legge che le impedisca di richiedere il test del DNA, che io sappia. Comunque, non so proprio come riesca a fare sesso, tormentato com’è dall’ansia di finire circondato da bambini non suoi…

      • IDA ha detto:

        Warlordmaniac.. non sincera e non affidabile? Ma perchè gli uomini sono sinceri e affidabili? Poi se non è tuo è pur sempre di un altro uomo..che ne sai di non aver lasciato il tuo patrimonio da qualche altra parte?

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