I miei desideri

Desiderio (dal dizionario): sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il conseguimento o l’attuazione di quanto possa appagare un proprio bisogno fisico o spirituale.

Oggi Leggo ci informa del desiderio inconfessato di tutte le donne del mondo:

desideri

“Grazie al nuovo sito web le utenti potranno assumere splendidi uomini per fargli fare tutto ciò che desiderano: dal portarle in giro durante lo shopping a proteggerle con l’ombrello quando fuori piove, dal servire lo Champagne in piscina fino al massaggiare i piedi. Sono escluse le prestazioni sessuali, ma ogni servitore è “personalizzabile”, le clienti possono infatti elencare le proprie esigenze e i propri desideri, specificando come dovrebbe comportarsi l’uomo “schiavo” che vogliono assumere.”

Innanzi tutto vorrei ringraziare l’autore di questo articolo per aver specificato che la donna che “acquista” il decorativo cameriere/chauffeur/reggi-ombrelli può elencare le proprie esigenze e non è costretta a fare shopping, bere champagne a bordo piscina o farsi massaggiare i piedi se quel giorno non le va.

In tempi come questi, in cui ci si pone il problema se una donna possa ridere o meno, è bene specificare che la donna che acquista uno schiavo è autorizzata a chiedergli di fare delle cose, e non è obbligata a fare quello che la ManServant ritiene più opportuno.

Anche se, riflettendoci bene, una donna che non fa shopping che donna è?

Poi vorrei ringraziare la ManServant per avermi rivelato che non vedevo l’ora di avere un eunuco.

Mi chiedo come ho fatto fino ad oggi – io povera femmina inetta – a guidare fino in centro per raggiungere i saldi senza sterminare pedoni ed ammaccare automobili nel disperato tentativo di parcheggiare! Girare per negozi da sola poi è anche pericoloso…

E’ chiaro che stappare una bottiglia esige due erculei, virili avambracci, e noi povere donne, con le nostre esili braccine, non ce la possiamo fare. Non riusciamo neanche a reggere un ombrello da sole!

Leia_Sleeps_by_Jabba

Non lo so, onestamente, se c’è al mondo qualche donna che la sera va a dormire pensando “Quanto vorrei essere Jabba the Hutt, e trascorrere le mie giornate semidistesa a mangiare e fumare mentre un uomo da una parte mi sventola, e un altro alla catena mi fa un bel balletto! Ma niente sesso per carità! Quello, spero proprio che non mi capiti mai più!”

Dubito che “ogni donna” covi segretamente una simile aspirazione.

Io no, ad esempio. Questa donna no.

Io da bambina volevo essere un cavaliere Jedi. Avrei dato qualsiasi cosa per una spada laser e l’opportunità di volare verso il pianeta Dagobah, dove il maestro Yoda avrebbe potuto insegnarmi a rimanere in equilibrio sulle mani per ore. Non mi è mai balenato per la mente di infilarmi una tunica bianca e arrotolarmi chilometri di capelli in assurde acconciature nell’attesa di essere baciata da Harrison Ford, io volevo pilotare il Millennium Falcon contro la Morte Nera!

Oggi, che sono troppo grande per comprarmi una spada laser (anche se mi piacciono da matti quelle a batterie che si illuminano, e fanno il ronzio quando le sguaini, un ronzio proprio uguale a quello che si sente nei film!) ho un altro grande desiderio.

Ve lo dico, così magari mi proponete una start up in grado di soddisfarlo.

Vorrei che la si smettesse di raccontare quello che “ogni donna” dovrebbe desiderare, e si lasciassero alle donne i loro desideri. Che sono tanti, e tutti diversi tra loro.

Ha poco senso che il fondatore della Manservant, Dalal Khajah (guarda caso, un uomo!), affermi: “every woman’s fantasy is different”, perché chi non ha chiaro che non tutte le donne vivono la medesima fantasia è proprio lui.

Le donne che ci presenta nel suo spot sono tutte uguali, modelle ossessionate dalla tintarella che passano il tempo a coordinare il twin set con la borsa e le scarpe e appena hanno un momento libero si scattano un selfie in pose provocanti. Quando non spingono una carrozzina attraverso i suburbia, perché a quanto pare il target di questo “prodotto”, oltre alla giovane fashion victim ricca, birichina e viziata, comprende anche la Desperate Housewife. Solo quella frigida, però, perché il loro motto è “A ManServant keeps his penis in his pants and out of the lady’s face”, ovvero “un ManServant tiene il pene nei pantaloni, lontano dalla faccia di una signora”. A quanto pare, secondo Leggo (e Dalal Khajah) queste due categorie basterebbero a ricomprendere tutte le donne. E tutte le donne sotto sotto sono delle sadiche che, appena hanno un po’ di soldi per le mani, dopo aver saccheggiato un paio di boutique, spendono quel che è avanzato per tiranneggiare un povero disgraziato costringendolo a lucidare il parquet, in ginocchio come Cenerentola.

Ah, mi piacerebbe anche che si smettesse di usare la parola “schiavo” a sproposito.

Nel campo semantico della parola “schiavo” io metto termini quali sfruttamento, umiliazione, dolore, paura, sofferenza, degradazione, mortificazione… E mai, mai nel corso della mia vita ho desiderato umiliare, degradare o sfruttare qualcuno.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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17 risposte a I miei desideri

  1. Paolo ha detto:

    comunque non sottovalutiamo Leila Organa, è lei a salvare Han Solo

    • Lei però la spada laser non ce l’ha. Non sposta le cose col pensiero, e neanche colpisce un bersaglio ad occhi chiusi…

      • winola ha detto:

        Non salva solo Han Solo, fa anche un sacco di altre cose! Tipo l’epica scena in cui strozza Jubba the Hutt con la catena… Diciamo che non è esattamente la classica donzella in pericolo da salvare. Però pure io volevo essere un Jedi…

      • Paolo ha detto:

        nella nuova trilogia qualche jedi donna ci dovrebbe essere

      • Non ha la spada laser ma partecipa della stessa natura jedi del fratello gemello. Non ha ricevuto l’addestramento ma potenzialmente potrebbe. Non è per niente solo decorativa, data anche la sua attitudine al comando, e sa pilotare.
        Hai un fatto un “guaio” peggiore del “guaio” che fai quando osi criticare i post di certi blogs e ora ti ritroverai invasa di nerds maniaci di Star Wars. ^^

      • Mi piacciono i fan di Star Wars 🙂

  2. Michela Poser ha detto:

    Ma noi siamo cavaliere jedi, sempre attente alle perturbazioni della forza come queste iniziative sith

  3. Maura ha detto:

    Guarda, io sto chiedendo a mio marito da 10 giorni di montarmi una libreria. Voglio uno schiavo, lo voglio! Io adoro essere donna, ma son piccola e poco forte. Faccio da me quasi ogni cosa, ma quando non ci riesco, uno schiavo é esattamente quello che vorrei. Uno che gli dici: montami la libreria SUBITO e lui lo fa SUBITO. senza discutere, tergiversare , solo perché lo paghi. Allora tu dici, pagalo a prescindere dal marito. No, lui si offende. :))))

    • Se lo paghi, in teoria, non è uno schiavo 🙂 Oddio, dipende quanto…

      • paolam ha detto:

        🙂 appunto, mi precedi: lo/a schiavo/a è tale in quanto non remunerato, ma mantenuto, perché possa prestare i suoi servizi (servus/-a), che sono obbligatori; e non se ne può andare via dove gli/le pare. Poi, può essere pure trattato/a benissimo, dipende anche dalla categoria, dalla funzione dello schiavo. Ma non può disporre di sé stesso/a. Per questo la condizione delle donne era metaforicamente, ma non tanto, definita come quella di “schiave” degli uomini. Non troppo tempo fa.

    • Certo, montare un mobile in due è più facile. E se si abita nella stessa casa una libreria è una cosa che fa comodo a tutti…

  4. wildsidez ha detto:

    Maura non serve un uomo, vengo io a montarti le librerie, che monto mobili da autodidatta da una vita 🙂 l’ultima impresa è stato un grosso armadio a ponte, pensavo di non farcela, e invece!! (e non sono forte). La forza di volontà vince 🙂

  5. IDA ha detto:

    Al mio ex compagno piaceva molto Star Wars. Ricordo che comprò tutta la serie in VHS nel cofanetto con la scusa dei figli, poi quando uscì in DVD, li comprò perché quelli in VHS erano rovinati.. Io ho visto solo dei pezzetti di passaggio mentre loro li guardavano in TV.
    Io almeno una volta l’anno cambio la disposizione dei mobili di casa, visto che non posso cambiare casa. Quest’anno a giugno ho anche imbiancato, tutto da sola, ho imparato a usare il rullo, e mi sono divertita, penso di avere un futuro da imbianchina…ho spostato tutti i mobili, escluso la cucina, perché è murata e la libreria perché è bloccata al muro.. quindi mi dispiace Maura, sulla libreria non ti posso aiutare.
    Comandare qualcuno non è mai rientrato nei miei desideri..
    “Leggendo diceva di tornare giovane; in realtà, leggeva i libri soltanto come storie del passato, mai come sogni del futuro; vi trovava tutto ciò che aveva perduto e non avrebbe potuto recuperare mai più; la letteratura non le insegnava a pensare finalmente a sè ma le spiegava che ormai era troppo tardi.” ( Infelicità senza desideri- Peter Handke )

  6. paolam ha detto:

    Madò che fastidio averci questo bellimbusto intorno tutto il tempo :3

  7. Blossom ha detto:

    Che senso ha portarsi dietro un uomo per far shopping? Difficilmente ti saprà dare buoni consigli. Sarà per supplire alla mancanza del fidanzato che non ti vuole mai accompagnare? Certo avere qualcuno che ti porti le buste può essere comodo, ma va bene anche una donna che si presti a farlo.
    E Leila è una tosta!

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