Per favore: non strumentalizzate Robin Williams contro le donne

il_saluto_di_orkQuesta sono io, che faccio il saluto di Ork. Mi sono impegnata tanto ad impararlo, ma nonostante gli sforzi, ancora oggi ci riesco solo con una mano. Non è male, secondo me, considerato che non sono un’aliena.

Io sono una di quei bambini che è cresciuta con Mork e Mindy, e li adoravo.

mork-e-mindyQuando sei un bambino, e adori un programma TV, finisci con l’amare i suoi protagonisti allo stesso modo in cui ami il tuo orsetto. Almeno, a me succedeva così. (E il mio orsetto ce l’ho ancora sul comodino.)

Ho trovato su facebook la notizia che ad uccidere Robin Williams è stato il femminismo:

robin williams2Lo sappiamo che qualunque cosa brutta succeda al mondo è colpa delle donne cattive. (Anche quando qualcosa di brutto succede ad una donna, è solo colpa sua). La donna cattiva per antonomasia è la femminista. La logica conseguenza di questo ragionamento è che se un uomo si suicida è per forza colpa del femminismo.

Con rammarico, devo constatare che alcuni giornalisti hanno contribuito a fomentare simili conclusioni:

robin williams

Per giustificare la versione che a causare la depressione dell’attore fossero gli alimenti da versare alle ex-mogli, il Fatto Quotidiano cita un vecchio articolo del Telegraph del novembre del 2011.

Fra le tante battute che la giornalista riporta (“I am such a bad dancer, in fact, that I could only ever appear on a telethon, raising money for damaged people: ‘The phone lines are open. Pledge us money and We Will Make Him Stop’.” – Sono un ballerino così scarso che potrei apparire giusto al telethon, per raccogliere i soldi per le persone malate: “Le linee telefoniche sono attive, mandateci i soldi e lo faremo smettere”), c’è infatti anche questa: “Ah yes, divorce, from the Latin word meaning to rip out a man’s genitals through his wallet”: Ah, sì, il divorzio, dalla parola latina che significa strappare i genitali di un uomo con il suo portafogli!

Ma il periodo successivo alla battuta è questo: But he claims no legacy of ill will: “I get on fabulously with my exes – now we’re not together any more. And they always appreciated my body hair, which was a plus, obviously.” Ma lui afferma che non ci sono strascichi di ostilità: “Va favolosamente bene con le mie ex – adesso che non stiamo più insieme. E apprezzano sempre i miei peli, il che è un extra, ovviamente.”

Era un uomo spiritoso, Robin Williams.

Di lui ci racconta nella sua autobiografia il suo grande amico Christopher Reeve:

“He said he would do anything for me… My friendship with Robin Williams is one of the real joys of my life,” said Reeve. “Robin is a person who gives to people 24 hours a day. The gift of joy, the gift of laughter. Just to be in a room with Robin Williams is a privilege. He’s a gift to the world.” (Mi disse che avrebbe fatto quasiasi cosa per me… La mia amicizia con Robin Williams è una delle gioie vere della mia vita. Robin è una persona che si dà agli altri 24 ore su 24. Dona gioia e risate. Solo essere in una stanza con Robin Williams è un privilegio. Lui è un dono per questo mondo.)

Era anche un uomo estremamente generoso, e così lo ricordano i familiari di Christofer Reeve:

While the world knew Robin Williams as an Oscar-winning actor, we knew a different side to the man whose smile was as big as his heart… (Se il mondo conosceva Robin Williams come attore da premio Oscar, noi abbiamo conosciuto un altro aspetto di lui, un uomo il cui sorriso era grande come il suo cuore.)

A proposito del fallimento dei suoi matrimoni, Robin Williams aveva avuto parole di biasimo solo per se stesso:

His second marriage, to a film producer, ended in 2008 – largely because of his drinking, even though by then he was sober. “You know, I was shameful, and you do stuff that causes disgust, and that’s hard to recover from. You can say, ‘I forgive you’ and all that stuff, but it’s not the same as recovering from it. It’s not coming back.” (Il suo secondo matrimonio, con una produttrice cinematografica, si è concluso nel 2008 in gran parte a causa del suo problema con l’acol, anche se a quel punto era sobrio. “Sai, ero vergognoso, fai cose disgustose, il che è difficile da recuperare. Si può dire ti perdono’ e cose così, ma non è la stessa cosa che riprendersi da quanto è successo. Non si può tornare indietro.“)

In merito alle illazioni dei giornali sul fatto che a causare il suicidio fossero problemi di denaro:

I parenti sostengono che questa insistenza sulle difficoltà economiche è eccessiva: l’attore partiva da un patrimonio di 130 milioni, non era esattamente sul lastrico.

Soffriva di depressione, Robin Williams:

Nel chiedere il rispetto per il dolore della famiglia, anche la portavoce dell’attore ha fatto sapere che da mesi stava combattendo «una severa depressione»: nella sua vita a causa dell’alcol era entrato e uscito più volte dalle cliniche di riabilitazione, l’ultima non più di un mese fa.  

 

A proposito della depressione, ho trovato in questi giorni in rete una citazione che mi è molto piaciuta:

depressioneSe venite a sapere che qualcuno è depresso, per favore non chiedetegli mai perché. La depressione non è la semplice risposta ad una brutta situazione. La depressione arriva, come il brutto tempo. Provate a comprendere l’oscurità, l’apatia, l’assenza di speranza e la solitudine che quella persona sta vivendo. Siate lì, per lui, quando ne viene fuori. E’ dura essere l’amico di un depresso, ma è una delle cose più gentili e nobili, la cosa migliore che possiate fare.

Per il rispetto che credo si debba ad ogni persona che soffre di una malattia tanto difficile da comprendere per chi non la vive sulla propria pelle, e per il rispetto che si deve ad un uomo che amava teneramente i suoi figli, che mai ha speso una parola contro le donne, il femminismo o le sue ex-mogli, un uomo che oltre ad essere un talentuoso attore ha dimostrato di essere un uomo capace di sentimenti profondi e di grande generosità nel corso della sua vita, ve lo chiedo per favore, cari papà-separati: non fate di Robin Williams un fantoccio della vostra battaglia.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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21 risposte a Per favore: non strumentalizzate Robin Williams contro le donne

  1. Paolo ha detto:

    le organizzazioni dei padri separati non conoscono vergogna

  2. Vince ha detto:

    Vero… non può essere Robin Williams la vittima della situazione! Il femminismo insegna che la vittima è solo di genere femminile.

  3. Clod ha detto:

    L’ha ribloggato su Human after all.

  4. Pinzalberto ha detto:

    Dai ancora retta al Fatto Quotidiano? Per loro le vere donne sono la D’Urso e la Santaché, p.s. ami proprio tanto il rosa!

  5. alex ha detto:

    ok, allora questa citazione attribuita a Robin Williams sarà sicuramente falsa e fabbricata dalle organizzazioni dei padri separati
    Ah, yes, divorce… from the Latin word meaning to rip out a man’s genitals through his wallet.
    http://www.brainyquote.com/quotes/quotes/r/robinwilli386361.html#PirHHTVYaG6fBUSQ.99

    • Ma l’hai letto il mio post? Siete pregati di leggere prima di commentare… Comunque, visto che ti è sfuggito, ti riporto il passo in cui ne parlo:
      Per giustificare la versione che a causare la depressione dell’attore fossero gli alimenti da versare alle ex-mogli, il Fatto Quotidiano cita un vecchio articolo del Telegraph del novembre del 2011.
      http://www.telegraph.co.uk/culture/film/starsandstories/8915998/Robin-Williams-Divorce-is-like-ripping-a-mans-genitals-out-through-his-wallet.html
      Fra le tante battute che la giornalista riporta (“I am such a bad dancer, in fact, that I could only ever appear on a telethon, raising money for damaged people: ‘The phone lines are open. Pledge us money and We Will Make Him Stop’.” – Sono un ballerino così scarso che potrei apparire giusto al telethon, per raccogliere i soldi per le persone malate: “Le linee telefoniche sono attive, mandateci i soldi e lo faremo smettere”), c’è infatti anche questa: “Ah yes, divorce, from the Latin word meaning to rip out a man’s genitals through his wallet”: Ah, sì, il divorzio, dalla parola latina che significa strappare i genitali di un uomo con il suo portafogli!“
      Ma il periodo successivo alla battuta è questo: But he claims no legacy of ill will: “I get on fabulously with my exes – now we’re not together any more. And they always appreciated my body hair, which was a plus, obviously.” Ma lui afferma che non ci sono strascichi di ostilità: “Va favolosamente bene con le mie ex – adesso che non stiamo più insieme. E apprezzano sempre i miei peli, il che è un extra, ovviamente.”

  6. alex ha detto:

    si come no, peccato che in quest’altro articolo emerga una situazione alquanto diversa: Williams aveva seri problemi finanziari dopo due divorzi che avevano pesantemente provato le sue finanze.

    Photo Credit Wiki Commons

    Robin Williams reveals he is having some major financial issues and has been forced to downsize since his two divorces. Williams claims he is selling his big house, and will be returning to steady work on a weekly television sitcom.

    Williams, 62, claims he has been left on the verge of bankruptcy after two costly divorces, and must now sell his $35 million estate just to pay his bills.

    Talking of his return to television Robin Williams stated:

    “The idea of having a steady job is appealing.There are bills to pay. My life has downsized, in a good way. I’m selling the ranch up in Napa. I just can’t afford it anymore.”

    Twice divorced Williams ended his first marriage in 1988 and his second in 2008.

    “Divorce is expensive. I used to joke they were going to call it ‘all the money’, but they changed it to ‘alimony’. It’s ripping your heart out through your wallet,” Williams said.

    But being twice divorced hasn’t stopped Robin Williams from going for that third marriage, Williams is currently married to graphic designer Susan Schneider whom he married in 2011.

    Robin Williams will be making his first return to TV in 32 years.

    The Oscar winning actor will star alongside Sarah Michelle Gellar in a new TV show called “The Crazy Ones” which will debut on September 26 on CBS at 9 p.m.
    http://www.mixedmartialarts.com/thread/2235316/Robin-WIlliams—Speaking-Fee–/?page=1

    • Il tuo link non rimanda ad alcun articolo, bensì ad un forum; io conosco la differenza, e tu? Sai, è veramente inutile discutere con te. Non ti prendi il disturbo di leggere quello che scrivo, quindi da questo momento in poi ti renderò il favore. Il tuo modo di intervenire mi sembra un classico caso di “mansplaining”: http://truth-out.org/progressivepicks/item/24326-there-is-a-more-abominable-side-to-rebecca-solnits-men-explain-things-to-me-violence-against-women#14081115123241&action=collapse_widget&id=8706906

      Continuate ad usare persone morte per spargere la vostra acrimonia in giro, complimenti. Non possono impedirvelo…
      (acrimonia: asprezza d’animo, astio, acredine.)

    • Lilli ha detto:

      A Williams era appena cominciato il morbo di Parkinson. L’idea che la paura dell’evoluzione di questa malattis lo abbia terrorizzato al punto diuccidersi ha sfiorato mai te e la gente come te, Alex?

      • paolam ha detto:

        Ho ascoltato la stessa notizia l’altro ieri, e ho subito pensato a quello che avevo detto a un amico il giorno prima: come si fa a suicidarsi a 63 anni, a meno che tu non abbia un passato tragico che non passa (tipo Primo Levi) o a meno di non avere una malattia che non vuoi affrontare. Senno’, il peggio è passato”. Concedo che forse non ho esaurito la casistica delle cause di suicidio in età avanzata, ma ammettiamo che la seconda motivazione è comprensibile, ed è quella che alla fine è uscita fuori.

  7. maria serena ha detto:

    no,non l’ha letto,non ne è capace e quando lo è non gli piace ciò che c’è scritto….dopo le prime 3 parole la nebbia si impossessa delle sue facoltà. Mentali è un termine eccessivo.

  8. alex ha detto:

    il forum riporta un articolo di giornale che dice espressamente come i due divorzi abbiano provato le finanze di Williams e questa è una delle probabili cause del suo stato di malessere. lo stesso Williams ha in più di un’occasione dichiarato come il diritto di famiglia e le leggi sul divorzio penalizzino gli uomini. cosa altro c’è che non vi è chiaro?

    • Non è affatto vero che le leggi sul divorzio “penalizzano gli uomini”, né negli Usa, né in Italia. Come dimostrano le statistiche, a soffrire la povertà dopo un divorzio, in percentuale, sono più le donne che gli uomini. E, a differenza degli uomini, le donne che patiscono la povertà non passano il loro a tempo a riempire il web di invettive contro i maschi.
      Inoltre, io ti ho postato un paio di articoli in cui Williams accusa se stesso e i suoi problemi di dipendenza per il fallimento dei suoi matrimoni e dichiara di avere un ottimo rapporto con le sue ex mogli. Certo Robin Williams aveva molti problemi, ma considerarlo un uomo “povero”, visto che aveva proprietà milionarie da vendere e un discreto patrimonio, mi sembra un’offesa a chi oggi davvero ha problemi ad arrivare alla fine del mese, e non ha neanche un tetto sopra le testa (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/28/chi-scrive-manifesti-e-chi-si-rimbocca-le-maniche/)
      Poi ognuno crede a ciò che preferisce credere.
      Quando una persona si suicida a causa della depressione, accusare il “femminismo” di istigazione al suicidio è pretestuoso ed anche un po’ ridicolo.

      • Calimero ha detto:

        “E, a differenza degli uomini, le donne che patiscono la povertà non passano il loro a tempo a riempire il web di invettive contro i maschi.”

        L’odio maggiore delle femministe è rivolto naturalmente ed ovviamente verso tutti quelle realtà maschili che si propongono di rendere consapevoli quegli stessi uomini che fino a poco tempo fa erano in balìa di femministe e dei movimenti lgbt . E’ la tattica del “dividi et impera” secondo il quale bisogna dividere ed indirizzare gli uomini verso il femminismo o in discussioni inutili e superflue allo scopo di suscitare il fermento della disgregazione tra gli uomini dal nemico comune .

      • E dove sono queste femministe che odiano? Io non le conosco. Non c’è odio qui, in questo blog, ad esempio. L’unico messaggio di incitamento all’odio che riguarda la tragica morte dell’attore dell’attore Robin Williams è veicolato da chi attacca una intera categoria di donne. Siete voi, cari Calimero e caro Alex, quelli che odiate.
        Io mi sono limitata a farvi notare che è di cattivo gusto – per usare un eufemismo – strumentalizzare il decesso di una persona che ha trascorso la sua vita non odiando proprio nessuno, ma – come racconta chi lo conosceva bene – donando “gioia e risate”.

  9. Lidia Zitara ha detto:

    Sono un po’ stanca di questi battibecchi su “di chi è la colpa” se uno si suicida. Ritengo il suicidio una scelta personale e un diritto inalienabile di ogni individuo, e ritengo che in questi casi gli altri debbano farsi i fattacci propri. Se una persona si fa fuori è una sconfitta di TUTTA la società.
    Robin Williams non era il mio attore preferito, e la lista delle persone di spettacolo che si sono fatte fuori è lunga un chilometro. Dove sta la differenza con P.S. Hoffman che si è suicidato un paio di mesi fa e già caduto nell’oblio? Che Williams, al contrario, aveva avuto una vita molto ricca di interazioni sociali (non solo matrimoni, era anche un animalista e un vegan, si era molto impegnato a favore dei malati), e quindi ha semplicemente preso posizione nella vita. Ha dichiarato ciò che pensava, apertis verbis. TUTTE le persone che fanno così, dalla comare del paesino al grande attore, sono soggette alla spietata critica della società che non accetta (perchè non è in grado) una posizione differente da quella conformata e mainstream. Qualunque variazione sul tema, le sfumature, le sfaccettature, non sono neanche comprese, e se lo fossero sarebbero inaccette. Alla fine ci si chiede perché uno si attacca l lampadario con la cintura? AH!
    Scusate per le maiuscole, ma mi sono veramente arrabbiata. Non ne posso più di questa bestiale ignoranza, di questa ottusità che ci porta a non comprendere i gesti e le motivazioni di altri esseri umani, o peggio, a renderle un veicolo di propaganda ideologica.
    Non siamo tutti cretini.

  10. IDA ha detto:

    Strumentalizzare così la morte di Robin Williams, mi sembra più che criminale, anche perché bisognerebbe considerare una cosa; Robin Williams aveva problemi con l’alcol, e l’alcol provoca la depressione, era uscito da poco da una clinica di disintossicazione, e per moderare i sintomi dell’astinenza vengono somministrate le benzodiazepine, che con l’uso a lungo periodo provocano depressione e ideazioni suicidarie, questo solo per l’astinenza dall’alcol, poi c’è la cura dalla dipendenza e so che in America usano molti farmaci.. Mi duole molto a parlare così di Robin Williams, ha fatto una scelta che va rispettata dovuta ai farmaci o no, ed è un peccato che sia strumentalizzata da sciacalli di turno..

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