Perché sempre più padri uccidono i loro figli

Una traduzione da Why ever more fathers are killing their children: Top criminologist reveals her research into this sickening trend, (Daily Mail, 21 maggio 2013), di Elizabeth Yardley

Michelangelo_Caravaggio_AbramoI suoi vicini di casa hanno raccontato che era un papà amorevole come qualsiasi altro. Avevano visto spesso lui e sua moglie portare i due figli al parco, o andare a cena fuori tutti insieme.

Quindi, perché mai Julian Stevenson molto probabilmente ha ucciso i suoi figli con tanta brutalità? Come può un padre rivoltarsi contro la carne della sua carne e attaccarla così ferocemente?

Il 48enne britannico – a quanto si dice – ha ammesso di aver tagliato la gola dei suoi due figli Matthew, di dieci anni, e Carla, di cinque -e lo ha fattto la prima volta che ha potuto rimanere da solo con loro dopo il divorzio dalla madre francese.

Dopo aver ucciso i bambini, Stevenson è fuggito dall’appartamento insanguinato di Lione, in Francia, su un paio di pattini a rotelle.

Sono inorridita come chiunque altro dalla ferocia di questo delitto, ma devo ammettere che non sono minimamente scioccata.

In quanto criminologa specializzata in omicidi, ho appena completato una ricerca sul fenomeno dei genitori che uccidono i loro figli.

E le mie scoperte mi portano a domandarmi non “come è potuto succedere” bensìquanto tempo passerà prima che un altro caso di figlicidio finisca in prima pagina sui giornali.”

Forse la cosa più terrificante che ho imparato dalla mia ricerca è che i casi in cui i genitori sono gli assassini dei loro figli stanno diventando sempre più comuni. Ci sono stati 71 casi dal 1980 e la frequenza con cui avvengono sta aumentando in modo allarmante.

Negli anni Ottanta, meno di un bambino ogni anno è stato assassinato da un genitore. Negli ultimi dieci anni, il numero è salito a due o tre l’anno e l’aumento è costante.

Anche le madri uccidono i propri figli, ma la stragrande maggioranza degli omicidi 59 su 71 sono commessi da uomini. Io li chiamo Family Annihilators (annientatori della famiglia), perché tramano a sangue freddo lo sterminio di tutti i suoi componenti.

Qual è la ragione per cui questi uomini amorevoli, apparentemente normali, si trasformano in assassini spietati? La disgregazione della famiglia, che, ovviamente, è pure in aumento.

Ho esaminato tutti i casi di omicidio commessi dai genitori a partire dal 1980, osservando tutto ciò che questi padri hanno fatto fino al giorno in cui hanno commesso l’omicidio e ho scoperto alcuni stupefacenti schemi comportamentali.

In sette casi su dieci, i bambini si trovavano coinvolti in una dolorosa separazione.

Sia chiaro, non sto suggerendo che un divorzio conduce inevitabilmente all’omicidio.

Tutt’altro.

Tuttavia, ciò che è estremamente preoccupante è che esiste una piccola minoranza di uomini che trova impossibile affrontare la disgregazione della famiglia.

Questi uomini provengono da tutti i ceti sociali. Ci sono medici, imprenditori, elettricisti, autisti di camion e guardie di sicurezza.

Ma tutti sembrano avere una cosa in comune. Sentono che la loro mascolinità è minacciata.

Sono convinti che a causa del divorzio stanno perdendo l’unica cosa che li fa sentire uomini realizzati: la famiglia.

Assassinando i loro figli, in qualche modo contorto, sentono di ottenere di nuovo il controllo non solo su di loro, ma spesso anche sulle loro mogli.

Uccidere i propri figli è il modo più sconvolgente e drammatico per mezzo del quale pensano di gridare al mondo: Guarda quanto sono potente.

Molti sono anche alla ricerca della peggiore vendetta possibile. Sanno che uccidendo i loro figli eliminano ciò che le loro ex mogli amano più di qualsiasi altra cosa al mondo.

Orrendamente, molti di questi uomini lasciano uno scritto sulla scena del crimine, con il quale accusano la ex-moglie della tragedia. Alcuni addirittura aggiungiungono: Spero che sarai felice ora.

Per molti versi il caso di Julian Stevenson sarebbe da considerare tipico, se e quando verrà riconosciuto colpevole degli omicidi. [n.d.T. Julian Stevenson si è impiccato in prigione prima dello svolgimento del processo]

Stava conducento un’aspra battaglia per la custodia dei figli contro l’ex-moglie francese, Stephanie. Gli era stato proibito di vedere i suoi figli da solo dopo che la aveva aggredita nel 2010, così lo scorso fine settimana era la sua prima visita non protetta ai suoi figli in tre anni.

Ci sono due schemi che i Family Annihilators seguono entrambi estremamente pericolosi per i bambini.

Il primo scenario è che i genitori vivono ancora insieme, ma la famiglia sta per cedere, spesso perché il marito o la moglie hanno un’altra relazione. Il padre non può sopportare l’idea di perdere i suoi figli ed è infuriato con la moglie, così finisce con l’escogitare la punizione finale.

Nel secondo scenario come nel caso Stevensonsil matrimonio è già finito, la famiglia è separata, e i bambini vivono con la madre.

Lungi dall’essere soddisfatto della situazione, il padre si sente impotente e pieno di rabbia, e vuole vendetta.

Non so nulla della moglie di Stevenson, ma spesso a scatenare l’esplosione è il fatto che il coniuge ha un nuovo partner o addirittura è incinta. Il padre può aver sognato una riconciliazione: ora deve affrontare il fatto di aver perso sua moglie per sempre.

Nel 50% dei casi di Family Annihilators, l’assassino uccide anche la sua ex moglie.

Uno degli esempi più agghiaccianti è il 53enne Brian Philcox, una guardia di sicurezza di Runcorn, Cheshire, che si trovava nel bel mezzo di una crisi matrimoniale. Nel giugno 2008, il giorno della festa del papà, ha preso i suoi figli Amy, sette anni, e Owen, tre anni e li ha portati in un remoto luogo di strordinaria bellezza in Snowdonia, Galles del Nord.

Dopo averli sedati con dei farmaci e delle maschere al cloroformio di fortuna, si è unito a loro sul sedile posteriore della sua Land Rover e ha aspettato che i gas di scarico li uccidesse tutti.

A casa aveva lasciato una bomba, progettata per esplodere quando la sua ex-moglie avesse aperto un biglietto indirizzato “alla puttana”. Per fortuna la bomba non è esplosa.

Per la maggior parte dei genitori, il pensiero di sedersi e organizzare l’omicidio dei propri figli non è solo aberrante, è semplicemente inimmaginabile.

Ma questo è esattamente ciò che fanno questi padri. Passano settimane a volte mesi pianificando ogni dettaglio raccapricciante.

E la cosa più spaventosa di tutte è che sono in grado di farlo mantenendo una facciata di normalità. Mentre stanno tramando, nessuno indovina cosa c’è nella loro mente.

La terribile verità è che questi uomini sono assassini silenti. Nella maggior parte dei casi, nessuno nota dei segnali non le loro mogli, non i loro amici e neppure le loro famiglie. Amici e vicini di casa dicono spesso che sembravano essere padri amorevoli e devoti.

Non sorprende che la maggior parte omicidi si verificano tra il venerdì e la domenica sera. Sono sicura che questo è perché di solito il fine settimana è il momento durante il quale i padri possono vedere i loro figli da soli e quindi hanno la possibilità di uccidere.

Il modo in cui Stevenson è accusato di aver ucciso i suoi figli tagliando loro la gola è sconvolgente per la sua brutalità.

Incredibilmente, però, tanta violenza non è rara. In effetti, una delle cose più scioccanti che ho scoperto mentre svolgevo la mia ricerca è che un terzo degli uomini uccidono i loro figli pugnalandoli.

L’omicidio con arma da taglio di solito si verifica quando l’assassino è così pieno di rabbia che vuole danneggiare l’aspetto della sua vittima.

E ‘un modo violento per uccidere, e un modo orribile di morire. Ma questi uomini sembrano voler infliggere il massimo danno ai loro figli, come per dimostrare quanto sono potenti per infliggere il massimo dolore alle loro mogli.

Sembra che Stevenson fosse un alcolizzato violento, con un record di aggressioni verso la moglie. Questo è piuttosto raro. Meno del 10 per cento dei Family Annihilators ha precedenti per violenza domestica.

Ancora più spaventoso, forse, è che la maggior parte non ha mai manifestato alcuna traccia di malattia mentale. Nessuno ha mai notato niente.

Ma l’aspetto più inquietante della mia ricerca è che, per quanto posso vedere, i casi in cui i genitori uccidono i propri figli aumentano con crescente regolarità. I matrimoni continuano a disgregarsi. I padri continuano a sentirsi offesi e impotenti.

E non c’è modo di predire quali di quelli che continuano a essere padri amorevoli covano in realtà quei sentimenti che li trasformeranno in Family Annihilators.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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24 risposte a Perché sempre più padri uccidono i loro figli

  1. IDA ha detto:

    Spesso ci sono dei meccanismi del pensiero maschile, che sono estremamente difficili da capire, per lo meno io non li capisco e ho rinunciato da tempo a capirli.. per esempio, la compagna del mio ex, ha due figlie avute da un precedente matrimonio, il suo ex marito, è andato via, e si è rifatto un’altra famiglia in un’altra città e per dieci anni si è totalmente disinteressato della ex moglie, e questo è normale, ma soprattutto delle figlie e questo è meno normale. Ora da quando lei, si è rifatta una vita, con un altro uomo, lui si è rifatto vivo facendo pressioni sulle figlie, che ora sono delle adolescenti, in pratica stà creando notevoli problemi.. vai a capirlo….

  2. Paolo ha detto:

    Il luogo comune vorrebbe che gli uomini si sentissero realizzati attraverso il lavoro più che con la famiglia.
    quanti uomini perdono il lavoro o vengono lasciati dalla moglie? Tanti ma la maggioranza riesce ad affrontare il dolore anche quando pensieri di morte attraversano la mente e va avanti, solo una minoranza di uomini colpevolmente incapaci di affrontare se stessi e i propri fallimenti e la propria sofferenza, ammazza moglie e figli..purtroppo questa minoranza riempie le cronache.
    Io voglio continuare a credere che esistono anche famiglie serene in cui ci si ama e che affrontano eventuali problemi e che la maggioranza dei genitori ama i figli e non li uccide

    • Certo che la maggioranza è costituita da persone che non uccidono nessuno! Lo dice anche l’articolo… Questo non deve impedirci di cogliere quegli elementi che i delitti hanno in comune, e lo scopo è trovare un modo per prevenirli.

  3. erika ha detto:

    Da femminista, mi permetto di dire che trattare il tema del figlicidio (commesso in prevalenza da madri) solo quando si verificano casi in cui l’autore del crimine è il padre non fa, ahimè, che avvalorare l’idea di coloro i quali sostengono che il femminismo non si batta in realtà per la parità.
    Se il femminismo sta perdendo credibilità è perchè tante sedicenti femministe si comportano in questo modo.

  4. Pingback: Quando un maschio uccide è sempre femminicidio? (Note a margine sulla famiglia) | NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

  5. Tiziana ha detto:

    Credo sia inutile far notare che altrettanto spesso sono le madri a uccidere i figli, vero?
    http://news.panorama.it/cronaca/omicidi-madre-figlio-infanticidio-casi

    …e siamo solo in Italia…

    all’estero, ricordo alcuni anni fa un’australiana che su cinque figli ne uccise quattro, e un’americana che spinse nel lago l’auto con dentro, agganciati con le cinture ai seggiolini, i due figli.non sono certo le uniche.

  6. Maura ha detto:

    Andando totalmente fuori tema.
    Bisognerebbe inviare alle famose “donne che non hanno bisogno del femminismo”, l’articolo de il “Fatto quotidiano” sulla cellulite della Boschi. Lo sport dell’estate è stato infatti quello di fotografarle il culo e di discutere se è basso, se è peggiore di quello della moglie di Renzi, se è fotoshoppato….
    Ma il Fatto raggiunge l’apice, consigliandole di andare in spiaggia vestita, avendo un culo non all’all’altezza! Insomma, han ragione i musulmani. Donne copritevi, non per un fatto morale, ma in onore della religione d’occidente: l’estetica!

    • Paolo ha detto:

      Maura, uomini stronzi, meschini, o anche generalmente buoni ma coi loro difetti, che reagiscono male alle critiche esistono come esistono donne così. Certamente esistono anche uomini che non accettano di stare al centro del mondo, ma ci sono anche uomini (e donne) diversi.
      quanto al atto quotidiano, scrivono cavolate..e per criticare il governo renzi si attaccano a qualunque cosa anche all’inesistente (la Boschi peraltro esteticamente non ha nulla che non vada e in ogni caso ha il pieno diritto di andare al mare e al mare non ci si va coperti, di solito)..sembra che non si voglia accettare che anche i ministri hanno un corpo e vanno in vacanza ma francamente è un problema dei pennivendoli del FQ e di altri giornali

      • Paolo ha detto:

        e io continuo a credere che la maggioranza degli uomini è in grado di amare

      • Vale ha detto:

        “sembra che non si voglia accettare che anche i ministri hanno un corpo e vanno in vacanza” qui non si parla di ministri, ma di ministrE. Non fare finta di non capire. Al solito: se è una donna, dev’essere bella, chi se ne frega di valutarla per il suo lavoro di ministra.
        Adesso attacca col bla, bla, bla, non tutti gli uomini sono così, ci sono gli idioti, ecc. Certo, non tutti gli uomini sono così, ma la società maschilista in cui viviamo lo è. Quindi che mi vieni a dire che un 5% di uomini in Italia non lo è, non cambia di una virgola il fatto che abbiamo il diritto di indignarci per un articolo scritto in quel modo. Chissà che a suon di indignarci, la società riesca ad arrivare al 6% di uomini decenti.

  7. Maura ha detto:

    Paolo, ecc. Sul tema in questione, il fatto che uomini e donne anche “colti” (leggono e scrivono su questo blog e quindi sono sopra la media dei cittadini che leggono solo i titoli) continuino a discutere dei comportamenti maschili con tale miopia è veramente agghiacciante. La vera sconfitta del femminismo, sicuramente in parte colpa nostra che vi abbiamo prestato poca attenzione, è di non aver indotto negli uomini, anche i migliori (che sono tanti), la voglia e la capacità di ragionare su sé stessi. Mentre noi donne abbiamo soprattutto scandagliato i “mostri” sepolti in noi dalla cultura patriarcale e dalle nostre stesse attitudini (solo gli idioti/e pensano che il femminismo fosse soprattutto condanna del maschile, mentre era soprattutto ricerca sul femminile), gli uomini sono totalmente incapaci di “autocoscienza” : raptus, follia, alcolismo, stronzaggine sono i simulacri dietro cui nascondono le pulsioni autoritarie e violente che tutti, nessuno escluso, portano in sé dalla etologia e dalla cultura. Io ho un marito buono e generoso, che adoro, ma anche in lui colgo questi aspetti. La sua reazione a una critica, a un consiglio, all’evidenza di un suo errore, sono sempre eccessive e irrazionali, anche quando si tratta di fatti minimali che ammettere sarebbe facilissimo. Quante donne raccontano di mariti che reagiscono all’averti pestato un piede non con un “scusa, ti ho fatto male?”, ma con “sei sempre in mezzo!”. Il novantanove per cento dei nostri screzi nascono proprio da qui. Il concepire ogni rapporto in termini di win, loose. Comportamenti che trovo nei colleghi, negli amici. Mia nonna aveva risolto questa cosa “dando sempre ragione al marito” e poi cercando di spingerlo a modificare scelte e comportamenti del marito attraverso le “astuzie femminili”. Questa faceva di lei un’ottima moglie , anche a detta di mio nonno. Salvare l’orgoglio del marito prendendosi le colpe di ogni errore, di ogni fallimento, e attribuendo a lui ogni decisone giusta, ogni successo. Anche e soprattutto quando non era vero. Gli uomini oggi odiano le donne ancor di più perché sono diventate uno specchio in cui si vedono veramente e non sanno accettarsi per quel che sono. Non pessimi (almeno molti non sono pessimi, parecchi sì), solo diversi da quel che pensa(va)no di essere. Non sono più al centro del Creato: la fisica, il darvinismo, l’ecologia, il femminismo li ha rimessi al posto che loro spetta: una parte di un tutto assai più complesso. Non i re dell’Universo, non gli unici razionali, intelligenti, creativi, solo uomini. Le donne non son più rassicuranti, se mai lo sono state. L’uomo è nudo di fronte a sè stesso. Io credo che questo sia stato un regalo che il femminismo ha fatto anche agli uomini, ma non l’han capito. Vero, Paolo?

    • Vale ha detto:

      Maura, sono commossa. Il tuo commento è stupendo e, sì, dice tutto quello che sta alla base dei conflitti attuali.
      Anche quando i giornalisti o le persone commentano che tutti questi uomini uccidono partner e figli perché “svirilizzati”, in realtà è tutto riducibile a ciò che dici. Cresciuti con l’illusione idiota di essere perfetti, quando si trovano di fronte a ciò che veramente sono, non lo accettano (anche perché, diciamocelo, ammettendolo, perderebbero un sacco di benefici) e preferiscono tacitare il tutto ammazzando la voce che “strilla” la verità.

    • IDA ha detto:

      Maura, mi associo a Vale nel farti i complimenti.. il “sei sempre in mezzo!” Pensavo che fosse una caratteristica del mio ex.. ma vedo non è così.. prendo nota.

    • Stefano ha detto:

      Maura, ma ha molto senso ragionare ancora in questi termini, ovvero, la sconfitta del femminismo (come se il mondo finisse oggi) e gli uomini incapaci di autocoscienza? Secondo te un uomo ha bisogno che qualcun* in particolare e non l’educazione e la cultura e la propria esperienza portino all’autocoscienza? E soprattutto pensi che per una donna sia diverso tutto ciò? Da come ne parli sembra che per te ci sia una differenza “essenziale”

      • Vale ha detto:

        Mi permetto di rispondere io. La verità è che la società patriarcale in cui cresciamo (e di cui ci inculcano i concetti fin dalla nascita) prevede che “sia sempre colpa di una donna” e che “una donna debba sempre mettersi in discussione” (ti basta leggere il post di Riccio di qualche tempo fa, in cui linkava un articolo che consigliava, per tenere in piedi una relazione, che una donna debba fare di tutto, addirittura fingere di essere felice quando non lo è. E l’uomo? Una relazione non si porta avanti in due? Lui dov’è, mentre tutto va a rotoli? A guardare la TV?), mentre l’uomo cresce con l’idea che lui è perfetto e tutto gli è dovuto.
        Quindi sì, ci sono degli uomini dotati di autocoscienza e lucidità (io ne conosco molti), ma non sono tutti, anzi. La differenza essenziale, come la chiami tu, è sempre dovuta al modo in cui ci crescono, ossia al genere di appartenenza, al sessismo.

      • Paolo ha detto:

        il genere di appartenenza prescinde dall’educazione. Un uomo e una donna restano tali anche con una educazione non sessista

      • Vale ha detto:

        Di nuovo le tue risposte sensate e perfettamente in linea con l’argomento di cui si tratta (ironia, qui)… Ti capita mai di leggere più volte, con lo scopo di CAPIRE, di cosa si parla?
        Maura scrive che, per come siamo educati, le donne sono portate a mettersi sempre in discussione e i maschi no. Stefano dice “sembra ci sia una differenza essenziale tale per cui i maschi non ci arrivano (a mettersi in discussione)”. Io gli rispondo dicendo che il problema è che siamo immersi in una società che insegna ai maschi che mettersi in discussione è male.
        Tu dici che maschi e femmine, a dispetto dell’educazione (cioè della società in cui crescono), sono diversi. Ma dai! I maschi hanno il pene e le femmine la vagina, che scoperta!, ma cosa diamine c’entra con la cosa di cui si sta parlando qui?
        Non so se cogli il concetto dietro tutti ‘sti blog che segui: qui si dice che, nonostante i maschi abbiano il pene e le femmine la vagina, tutti abbiamo gli stessi diritti e ci meritiamo di essere trattati con rispetto. Quindi esiste il sesso di appartenenza, ma il genere è una cosa creata dalla società.
        Seriamente: sei un troll? Infesti qualunque sito femminista che c’è sul web, fai sequele di commenti in giro ma non riesci mai, mai, mai, MAI a rimanere in topic o a non dire assurdità. Hai 8 anni? Domanda serissima, non riesco a credere che possa esistere qualcuno che, seriamente, sopra gli 8 anni abbia queste enormi difficoltà a cogliere il significante di qualunque discorso.
        Quindi o sei un troll o hai 8 anni. Delle due, una.

  8. Stefano ha detto:

    Beh, Vale, questo è un dato positivo, perché un conto è dire che gli uomini non sono dotati di autocoscienza e un conto è dire che non a tutti è stata data la possibilità di intraprendere un percorso in questo senso ( autocoscienza in generale, che è una pratica, non un dato di partenza ). E questo percorso lo può fare chiunque. Io non sono cresciuto in una famiglia femminista eppure non penso affatto di essere perfetto. La società è già cambiata e il femminismo ha contribuito, non vedo questa sconfitta, le cose vanno avanti e sono andate avanti meglio, sia per le donne che per gli uomini. Non può ridursi tutto ai casi di cronaca.

  9. Dante ha detto:

    Gli uomini uccidono sempre più spesso perchè sono in crisi di identità. perchè ciò che fanno e ancor di più che dicono ha perso il senso di verità assoluta che fino a mezzo secolo fa nessuno metteva in discussione; è un limite culturale ma anche psicologico al quale non è facile trovare rimedi. Ciò che colpisce in episodi di violenza domestica o familiare è la diversità del modo in cui viene data la morte a innocenti che si fidano dei loro carnefici; i padri i genere fanno un macello, coltellate, urti in macchina, con uno scenario teatrale, costruito, la donne invece sono capaci di togliere la vita ai bambini con la stessa naturalezza con la quale la danno, uccidono in pantofole e pigiama, in casa, nel corso del bagnetto, li affidano alle acque come la sig.ra russa di qualche giorno fa (ha pensato forse che suo figlio fosse un novello Mosè), li strangolano con le loro mani o con attrezzi da cucina. E’ sconvolgente ma forse un segno delle difficoltà del periodo nel quale bambini e donne pagano il costo più elevato in termini di morti e sofferenza.

  10. Uno Ganzo ha detto:

    Qui il pregiudizio, errato, è che, di fronte a ciò “il matrimonio è già finito, la famiglia è separata, e i bambini vivono con la madre.”, il padre potrebbe essere soddisfatto della situazione.

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