Principesse

Ad ottobre, care mamme e cari papà, apre in Trentino una interessante opportunità per le vostre bambine: la scuola per principesse.

principesse

I corsi sono riservati esclusivamente alle femmine tra i 5 e gli 11 anni,

(perché i maschi di sangue blu vivono nobili e felici anche senza etichetta e buone maniere, come ci mostra il principe Christian di Hannover in questa eloquente immagine)

principe

ed insegneranno loro:

  • a salire e scendere le scale (non so i vostri figli, ma il mio già ad un anno e mezzo ci riusciva alla grande…);
  • dizione e linguaggio… in che senso linguaggio? Il termine “linguaggio” è piuttosto vago,  spesso lo si usa per riferirsi a qualsiasi sistema di comunicazione (“linguaggio animale”, linguaggio del corpo”, “linguaggio dei fiori”), ma visto che parliamo di principesse, oltre a spiegare che il condizionale presente, quando finisce in -ebbe alla terza persona (canterebbe, ballerebbe, ricamerebbe) vuole la “e” aperta, immagino fornirà un elenco delle cose che è opportuno che una principessa dica oppure taccia:si preferiranno argomenti mezzani, per usare un termine caro a Monsignor Della Casa, cioè non troppo frivoli, ma neanche troppo impegnativi. Si eviteranno le banalità come le osservazioni sul tempo, lasciandole agli Inglesi (Mark Twain disse che se non ci fossero le perturbazioni atmosferiche metà della popolazione inglese non aprirebbe mai bocca!) come i discorsi di politica o religiosi, a meno che, conoscendo bene i presenti, non si possa essere ragionevolmente sicuri che non degenerino in baruffa. Ovviamente da evitare anche gli argomenti e le domande troppo personali, racconti raccapriccianti o troppo audaci, eccetera. Parlando non bisogna alzare troppo la voce, ma neanche tenerla troppo bassa, soprattutto in presenza di persone anziane, ed è bene evitare di gesticolare…” Tutte quelle regole delle quali si lamentano le teste coronate dall’invenzione della corona, per intenderci;
  • cosa fanno le principesse a tavola, sperando che tutto non si riduca al suggerimento di Mammy a Rossella O’Hara: per convincere un gentiluomo a sposarti non devi mangiare, ma spiluccare come un uccellino:

  • la merenda chic… Ho cercato su google “merenda chic”, ma google mi ha fatto notare che dovevo essere più precisa: shabby chic, eco chic, hippy chic, chic a porter o cosa? Probabilmente il corso verterà su questo;
  • la calligrafia, che ad una principessa serve a scrivere un diario che possa essere letto senza difficoltà da chiunque voglia sapere i fatti suoi (o a diventare Steve Jobs, anche se dubito che il corso tratterà dell’inventore, informatico, imprenditore e chi più ne ha più ne metta statunitense);
  • il bel canto, perché come insegna una principessa doc, se non gorgheggi il pavimento non viene bene

  • e infine la danza, un corso finalizzato al “ballo delle principesse”.

Che dire di questa iniziativa? Io sono senza parole, non so se ridere o piangere mentre mi chiedo se il corso non si proponga di preparare le bambine alla vita coniugale con quei 4 o 5 scapoli titolati al momento disponibili (sui quali si preoccupa di tenerci aggiornati nientepopodimeno che l’Ansa).

Pertanto risponderò con il video girato dal giudice della Corte Suprema americana Sonia Sotomayor per la celebre trasmissione tv per bambini Sesame Street, nel quale si spiega a grandi e piccini che “fare la principessanon è un lavoro (a differenza del pasticcere, professione per la quale esiste la scuola per pasticceri, o il tatuatore, mestiere per il quale esiste la scuola per tatuatori, o il pizzaiolo ecc.), suggerendo nel contempo che forse le bambine – al pari dei loro coetanei maschi – possono aspirare ad un passatempo più divertente e dinamico che allestire una “merenda chic” (giocare a pallone, per dirne una):

E con questa canzoncina:

Why does every princess
Need to have a prince
It’s the same old story
But i’m just not convinced

Why keep on assuming
Men will save the day
I can be the hero
And do it my own way

Why be confined
To be hiding behind
True love
Enough

I’m who i am
I don’t need a man

You got slipped a roofie
You fell for a cheat
You are really lucky
That you’ve got tiny feet

You’ve got Stockholm Syndrome
You’re a spoiled brat
You had special talents
But gave them up like that

Why be confined
To be hiding behind
True love
Enough

Please understand
You don’t need a man

When you’re in love
Head over fin
Nothing else matters
Nothing but him

Follow your dreams
Odd as it seems to be
When you’re in love
Life is a song

All happy endings
Never go wrong
‘cept when they do
Sadly, that’s true … who knew

I dreamt of daring quests
Seeing the world from east to west

Instead…’stead we just sit inside
Stuck in a princess stereotype
But now…now is our chance to shine
This is our time

Who says every princess
Needs to have a prince
It’s the same old story
But i’m just not convinced

Why keep on assuming
Men will save the day
We can be the heroes
And do it our own way

When you’re in love
Head over fin
Don’t you forget
It’s not about him

When you’re in love
Better be strong
Some happy endings
Tend to go wrong

Why be confined
To be hiding behind
True love

I’m who am I am
I don’t need a man

Ho sognato di missioni audaci /Vedere il mondo da est a ovest/Invece siamo imprigionate/Dallo stereotipo della principessa…”

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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94 risposte a Principesse

  1. Pinzalberto ha detto:

    E il ballo delle debuttanti? Chiccherie per famiglie idiote. Io riproporrei il corso di taglio e cucito, per tutti! Con questa crisi è meglio sapersi arrangiare e soprattutto riciclare. Un bel corso per diventare Paris Hilton…. no???!!!???

  2. Morgaine le Fée ha detto:

    Beh, vivendo in una monarchia direi che fare la principessa (specie ereditaria) puó essere un lavoro: ma in questo caso devi conoscere il Diritto nazionale e internazionale, diplomazia, retorica, storia, geografia, una serie di lingue straniere e cosí via, visto che il tuo compito sará di rappresentanza fuori e dentro il tuo Stato. Altro che calligrafia e colazioni chic.
    Stessa cosa per i principi maschi, ovviamente.

  3. Paolo ha detto:

    il “true love” andrebbe anche bene (per maschi e femmine) ma sta cosa della scuola per principesse è una gran cavolata. Perchè non c’è una scuola per principi?

  4. Antharum ha detto:

    Mi chiedo chi possa essere così idiota da spendere soldi per una cosa simile… Sessismo, sessismo dappertutto! E poi si lamentano della presunta “frivolezza” delle donne. quando sono loro stessi a insegnare alle bambine certi modi stereotipati di comportarsi.

    • Paolo ha detto:

      ma poi cos’è frivolo? perchè una donna adulta appassionata di moda dovrebbe essere più frivola di un uomo appassionato di motociclette?

      • Dal dizionario: http://www.treccani.it/vocabolario/frivolo/
        Riferito a persona, superficiale, vano, leggero: una donna f.; carattere f.; estens.: comportamento f.; idee, gusti frivoli.
        Guarda caso, l’esempio è “una donna frivola”.

      • Paolo ha detto:

        sì lo so cosa vuol dire frivolo.
        al di là del vocabolario, per me l’importante è rspettare i gusti “frivoli” delle donne come degli uomini

      • Ti facevo notare che i dizionari – spesso, non sempre – fra gli esempi mettono “donna frivola”, e non “persona frivola”, o “un uomo frivolo”.
        http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/F/frivolo.shtml
        “fatuo, superficiale: una donna f.; che è espressione di tali caratteristiche: comportamento f.”
        Un motivo ci sarà…

      • Paolo ha detto:

        finchè parliamo di dizionari sono d’accordo

      • Vale ha detto:

        Non ricordo in quale sito di informatica, un paio di anni fa si commentava che wikipedia è scritta in maggioranza da uomini. Il motivo, secondo i gestori stessi di wiki, è che l’utenza maschile tende ad imporsi su quella femminile. In breve, i maschietti dicono parole alle femminucce, modificano le loro pagine anche dove non serve ciclicamente, le “cacciano” di continuo dagli argomenti “da maschi” (vorrai mica che una donna ne sappia di scienze?, Suvvia!) e in generale fanno cyberbullismo. Finché le utenti prendono e se ne vanno.
        Dati di wiki, eh? Non miei. Mi scoccia solo che non ritrovo l’articolo.

        Ebbene, quali sono stati i commenti medi degli utenti del sito di informatica? Ne ricordo uno con agghiacciante perfezione. Ignorando totalmente il fatto che fatto che le utenti erano state tipo cacciate a pedate dagli utenti maschi, questo tizio diceva “Certo, figurati se le femmine vogliono perdere tempo a scrivere un’enciclopedia! Troppo sforzo per il loro cervello atrofico. Al massimo potrebbero fare la wiki su argomenti idioti come il make up!” due commenti dopo “Ehi, non ci credo, esiste sul serio! [link di questa wiki sul make up]”
        Che dire… è solo un problema degli esempi sui dizionari, certo.
        Ovviamente, nessuno sottintende che se un maschio collabora ad una wiki su un argomento frivolo, quale può essere, chessò, un fumetto, allora questo maschio è un idiota. Ma il sessismo esiste solo nei dizionari…

      • Paolo ha detto:

        no, il sessismo esiste anche in questi utenti di wikipedia che fanno questi commenti stupidi

      • Vale ha detto:

        Erano utenti di un portale informatico che RIPORTAVA i dati di wikipedia. E su wikipedia esiste il cyberbullismo sessista. Per farti capire che la cosa è PERVASIVA. http://www.treccani.it/vocabolario/pervasivo/ Checché ne pensi tu.

      • paolam ha detto:

        Eco Vale, il sessismo è nei dizionari, poi anche in alcuni utenti di wiki. E con questo siamo a due esempi. Ma mica sarà un fatto di contesto culturale eh, noo, sono sempre casi singoli…. miliardi di casi singoli.

      • Vale ha detto:

        Ma Paolam, che stai dicendo? 😮 Perché dalle tue parole, di chiara impronta sarcastica, potrei arrivare a pensare che tu ti senta un filino percu**ta dalla ripetizione ossessiva di questi concetti da parte di Paolo (alias: che pare che il sessismo ce lo inventiamo noi, per lo sfizio di avere qualcosa di cui lamentarci). Quando invece, in un post precedente, mentre cercavo di sottolineare che simili uscite (quelle di lui) ci fanno sentire un po’ prese per il cesto, Paolo aveva concluso che io sono offensiva e lui, poverino, esprime chiaramente i suoi concetti al meglio delle sue possibilità!
        Sì, sorvoliamo che i suddetti concetti non reggano neppure l’evidenza dei fatti, senza neppure dover andare a scomodare il ragionamento logico…

  5. alex ha detto:

    il problema è che la tendenza all’ipergamia è radicata congenitamente nelle donne. che sia un principe, un imprenditore o un cantante famoso, le donne ne sono attratte come falene dalla luce di una candela. anche la nota femminista Gloria Steinem si è sposata con un ricco imprenditore sudafricano. essendo lei già discretamente benestante, non aveva problemi economici e poteva sposare un imbianchino o un venditore ambulante ma evidentemente non era attratta da quella tipologia di uomini.

    • Nessuno può usare la biologia o l’evoluzione come scusa per essere un idiota: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/09/23/distruggere-i-miti-sulla-natura-umana/
      Non usare parole a caso, tipo “congenitamente”, perché se sostieni che al sesso femminile è associata una qualche anomalia genetica, sei tenuto a fornirci una bibliografia. E per quanto io non sia una persona che si interessa di gossip, per ogni donna che ha sposato un uomo ricco posso portarti l’esempio inverso; esistono casi che dimostrano che possibile anche il contrario: vogliamo parlare di Daniel Ducruet?
      Ah, leggi qui: “se si digita ‘come sposare un uomo ricco’, su Google, escono 174 mila risultati. Al contrario, scrivendo ‘come sposare una donna ricca’, escono 258 mila voci.”. (http://www.formiche.net/2013/08/09/come-sposare-una-donna-ricca-bel-ami-nellera-delle-pari-opportunita/) 258.000 è maggiore di 174.000, visto che la matematica non è un’opinione.

    • Vale ha detto:

      Non conosco questa Gloria, né suo marito, ma magari semplicemente si amano? Sai, se sei benestante tendi a frequentare ambienti diversi da quelli dei poveretti… ed è anche probabile che le persone che incontri lì dentro siano della tua stessa fascia economica.
      O credi che una persona benestante giri di notte per i vicoli per raccattarsi barboni/e?

      Comunque fallo presente alla signora Gloria. Di sicuro, se ha trovato l’uomo della sua vita, rivaluterà la sua scelta e gli dirà “Tesoro, devo divorziare, perché hai troppi soldi ed il bene sociale richiede che io mi sposi un ambulante. Uno a caso, eh, pure se ci stiamo antipatici!”.
      Amo la capacità di Alex di valutare un unico parametro in sistemi che ne comprendono milioni. Sarebbe stato uno scienziato pessimo, ma il più spassoso di sempre, almeno per i colleghi 😀

      • Zorin ha detto:

        “Le donne non sono così stupide da sposare un uomo solo per i soldi. Prima, hanno sempre l’accortezza di innamorarsi di lui”.

        Non mi ricordo se l’ha detto Oscar Wilde, ma è un aforisma sempre attuale 🙂

      • Vale ha detto:

        @Zorin: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.” A. Einstein.
        Anche questo è sempre attuale! Ci aggiungo anche “non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire” e “domanda all’oste se ha buon vino”. Giusto per dire che citare stupidaggini senza fonti e dati scientifici non è che ti fa vincere un’argomentazione 😉

    • IDA ha detto:

      Alex;.. quando si parla di ipergamia, esogamia o endogamia si stà parlando di caste, di una società classista e gerarchica, in poche parole di antropologia e non di zoologia. Anche l’antropologia fisica che studia l’umanità dal punto di vista naturalistico dell’uomo nel gruppo zoologico, studia i caratteri fisiologici e morfologici, ma non quello comportamentale.. lascio perdere il congenito, ma prima di fare uso di certe parole bisognerebbe conoscerne il significato…
      Quando si parla di queste cose, sarebbe corretto considerare tutte le variabili, non solo quelle che fanno comodo, se parli di ipergamia femminile, non puoi ignorare il dominio, perché si manifesta unicamente in società classiste e gerarchiche.. stai parlando di una società maschilista, dove le donne possono solo obbedire….Dal momento che noi donne di oggi, siamo il frutto della condizione storica della donna, dove l’unica possibilità di riscatto per una donna è sempre stata solo quella di prostituirsi, in un bordello o in un matrimonio. Educare delle bambine ad essere delle principesse, o meglio delle geisha, canto, danza, movimenti, raffinatezza, pazienza e come dice Livia Farnese, l’artefice del corso di come diventare principesse; “la capacità di ascoltare i bisogni dell’altro” e chi è l’altro? Il maschio dominante.. e tutto questo non ha nulla a che fare con la biologia…
      Il bello di tutto questo, è che spesso accusate noi femministe di plagiare i figli, se cerchiamo di dare loro gli strumenti per riconoscere i pregiudizi e il sessismo. Di riconoscere ciò che le umilia e le degrada, perché vogliamo che i nostri figli siano liberi il più possibile dagli stereotipi, che siano liberi e indipendenti. Poi considerate “naturale” educare le figlie ad essere delle prostitute, raffinate, ma pur sempre delle prostitute, cercando di darle anche un fondamento biologico, infondo si sa, le donne sono tutte puttane è un fatto congenito. Noo??….

  6. alex ha detto:

    alcuni milioni di fan degli One Direction non sono molto d’accordo con voi

  7. Il rasoio di Occam ha detto:

    Beh, anche lui poteva sposare una poveretta, volendo. Tra l’altro la sposò mentre stava per essere deportato dagli USA, avendo un visto scaduto…ma chissà perché, un uomo che fa il proprio interesse non fa indignare nessuno, boh? Che strano.

    Comunque grazie ad Alex ho scoperto una cosa che non sapevo, che Gloria Steinem è la matrigna dell’attore Christian Bale! Vedete che tutto in natura ha la sua utilità 😀

  8. Maura ha detto:

    Io sono una donna frivola, mi sciroppo infatti molte trasmissioni trash. penso che se vuoi conoscere il mondo di oggi, nulla lo spieghi meglio. Ci sono ormai centinaia di trasmissioni sui matrimoni, quelli in bianco che ama Paolo, di tutti i paesi, Italia, Usa, UK, ……. e moltissime trasmissioni sulla scelta dell’abito da sposa che pare diventato l’unica aspirazione di una giovane fanciulla, tanto che nelle trasmissioni suddette tante se lo comprano pur non avendo un fidanzato! perché ciò che fa il matrimonio è l’abito, mica il marito. Ebbe, dall’Alpi alle Piramidi da Enzo Miccio o a Liverpool, tutte le spose, le madri, i venditori, i wedding, ecc, dicono la frase magica “deve essere da Principessa!”
    Un mantra, una formula scontata, una frase obbligata!
    Interessante “spose furiose a New York” che illustra come, la preparazione di un matrimonio e relativo acquisto dell’abito, porti a livelli di stress che manco vincere un Nobel per la fisica. Rigorosamente “da principessa”. Come l’enfatizzatissima Grace Kelly,e il suo matrimonio da favola che hanno portato anche in Italia la moda dell’abito bianco, che la sua vera storia non la racconta mai nessuno,
    http://style.corriere.it/top-class/al-cinema-grace-di-monaco-ma-la-vera-storia-rimane-non-raccontata/
    http://paroleritrovate.forumcommunity.net/?t=1333142
    come le anoressiche (tanto son felici) Diana, Kate e Letizia
    E che dire di Elisabetta e Sofia , più corna che altro.

    E’ che la tv è nella realtà la vera macchina lobotomizzatrice ipotizzata dal film “la donna perfetta”.
    prendi una sana neonata femmina di normale intelligenza, sottoponila a decine di ore di tv con le fatine, i lustrini, il rosa fucsia, di abiti bianchi da principessa, di cucina e moda, di balli con elezione della reginetta, di pubblicità, ed emarginazione se parlerà di scienze, vorrà allenare una squadra di calcio, o non sposarsi affatto, ecc. ecc e a ventanni sarà diventata una Cretina Parodi, ex giornalista passata al “costume” sempre banale, sempre conformista, si occuperà di gossip, moda, cronaca nera, luoghicomuni…..
    ma farà tutto mooolto liberamente, nessuno la obbligherà, nessuno la metterà in galera, sarà una sua libera scelta.

    N.B. Una donna e un uomo possono occuparsi di moda e di moto, se fa loro piacere. A me, seguire la moda diverte abbastanza.
    Ma una donna o un uomo che si occupano SOLO di moda o SOLO di moto non sono solo frivoli, ma anche idioti.

    • Pinzalberto ha detto:

      Noooo!!!! Le spose no!!!!! Mia moglie mi fa due maroni così con queste trasmissioni!! Dovrebbero vietare Real Time!!!! Mi viene da piangere……

      • Vale ha detto:

        Alberto, fagli vietare però anche DMax, FocusTV e le altre porcaggini di pseudo-divulgazione a-scientifica, in cui fanno documentari a raffica, sparando di quegli orrori che mi fanno venire i brividi e mi hanno portato a vietare a mio padre di guardare quelle trasmissioni. O almeno a costringerlo che, quando cita qualche “conoscenza” ottenuta da quei posti lì, specifichi che non sono nozioni che provengono da sua figlia. Se qualcuno ritenesse che ha imparato simili idiozie da me, mi sotterrerei dalla vergogna.
        Questo per dire che nella mia esperienza tanti uomini (il mio lavoro è al 99% maschile) sono convinti che Real Time sia la tv stupida da femmine (appunto), mentre loro guardano queste trasmissioni culturali da uomini. Sè, per piacere -_-‘
        Sempre della stessa idea: lo studio è fatica. Se si vuole imparare, un bel libro e metterci un po’ d’impegno.

      • Pinzalberto ha detto:

        La mia trasmissione scientifica preferita è Big Bang Teory……. 🙂

      • Paolo ha detto:

        io su real time guardavo solo Cucine da incubo.

        (se potessi vietare tutta la tv che non mi piace o che trovo deleteria in tv resterebbero solo serie tv americane e britanniche)

      • Vale ha detto:

        Ecco, così mi piaci! 😀
        Ciò non toglie che Dmax e compagnia vadano chiusi lo stesso!!!

      • Pinzalberto ha detto:

        Stavamo così bene con la TV analogica. Digitale terrestre di m…….

    • Vale ha detto:

      “deve essere da Principessa!”
      😀 😀 😀 quant’è vero! Le rare volte che guardo la tv e incappo su quella cosa, mia madre passa facendo il verso alle signore e declamando “Oooooooh, sembri una principessaaaaa!” Poi mi guarda e fa “Ma ‘sta gente è rinc****ta?” La mia impressione è: sì.
      Ringrazio comunque che, appunto, non guardo la tv. Almeno ho scoperto che tizia e il principino di Inghilterra si sono sposati tipo un mese e mezzo dopo che era successo il fatto perché ho sentito un collega che diceva “non ne posso più”.

    • Paolo ha detto:

      Che Kate Middleton sia anoressica è un pettegolezzo non suffragato da nulla

      io non sono un fan del matrimonio in chiesa con l’abito bianco, se vuoi saperlo non sono credente e semmai mi sposerò vorrei fare un matrimonio civile, mia moglie si vestirà come crede.peraltro sono anch’io dell’idea che non conta come ti sposi ma la persona che sposi. Sono anche dell’idea che una donna che vuole sposarsi con l’abito bianco e comparire in un reality non sia una povera vittima inconsapevole del patriarcato, sia una che fa una scekta legittima quanto quella contraria..forse non è il tipo di donna che vorrei accanto a me ma comunque ha diritto di esistere. I reality sull’abito da sposa comunque riguardano donne maggiorenni e adulte e non sono la morte della civiltà,sono programmi tv magari di scarsa qualità che possono non piacere, ma grazie al digitale terrestre si può scegliere di guardare altro

      • Vale ha detto:

        http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/03/14/il-sessismo-benevolo-di-realtime/
        giuro, Paolo, è troppo facile! 😀
        Mi piace perché sei imbevuto di sessismo fino ai capelli per le cose che ti riguardano, poi pensi basta uscirsene con una frase tipo “ma sono libere di fare X, non sono vittime del patriarcato” e questo convince te stesso di essere di ampie vedute -_-‘
        Non ti rendi nemmeno conto di quanto sessista sei…

      • Paolo ha detto:

        sono talmente sessista che penso che una donna debba poter accedere liberamente a contraccezione e aborto e talmente sessista che penso che le dimissioni in bianco siano una vergogna, sono talmente sessista che penso che una donna possa vivere il suo corpo e la sua sessualità come vuole. sono talmente sessista che peso che donne e uomini siano moralmente e intellettualmente pari nel bene e nel male

      • Vale ha detto:

        Ma sei talmente sessista che non appena toccano il privilegio che ti fa comodo (erotizzazione e oggettivazione nei media di cui fruisci), diventi una belva e riempi di commenti inutili e sbagliati post su post su post… (wasntme)

      • Paolo ha detto:

        francamente ho solo esposto il mio dissenso anche rispetto al definire “media” determinate opere della cultura pop. Questo sarebbe “diventare una belva”? Ho sbranato qualcuno? Non credo

      • Vale ha detto:

        Sei supponente, fastidioso, logorroico, non ascolti, ripeti a raffica le stesse cose senza analizzare un secondo ciò che dicono gli altri, parti dal presupposto che hai ragione tu ma continui, continui, continui, continui… continui (ho già detto “continui”?) a ripetere la stessa identica cosa, pure se tutti ti hanno già detto che stai sbagliando.
        Ok, abbiamo capito il tuo pensiero. Il tuo pensiero è *sbagliato*, se non sei qui per ampliare la tua visione della cosa accettando le opinioni di chi è discriminato (visto che tu non lo sei), puoi anche fare a meno di ribadire per la miliardesima volta che tu non la pensi come noi. Al contrario di quanto sembri fare tu, noi capiamo anche la prima volta che ci dicono una cosa, quindi sì, ribadisco: abbiamo capito che tu la pensi diversamente da noi (sbagliando). E non si parla di concetti astratti filosofici come “cos’è arte”, ma della vita di esseri umani discriminati (le donne). Quindi perdonaci se ce la prendiamo un po’ a cuore, al contrario di te, visto che noi siamo quelle discriminate.
        Ma se devi semplicemente farci perdere tempo, mentre tu continui a ripetere “io la penso diverso, io ho ragione”, puoi pure smettere qui di scrivere, perché abbiamo capito come la pensi all’incirca 800 commenti fa.
        Giuro, mi pare di avere a che fare con un bambino di 5 anni.

      • Paolo ha detto:

        non sei tu che tieni questo blog quindi non puoi stabilire chi in questo luogo del web deve scrivere cosa e quante volte
        Io ritengo di non offendere nessuno, cerco sempre di essere calmo e pacato (in compenso sono stato definito idiota, sessista, belva, bambino di 5 anni,,che poi non ho capito: sono sia un bambino che una belva? Allora sono un bambino-belva?), se vengo ritenuto offensivo se sono un ostacolo per la discussione spetta a chi amministra il blog prendere provvedimenti.

      • Vale ha detto:

        Chiunque può pensare che i tuoi commenti siano inutili e fastidiosi, si chiama libertà di pensiero 😉
        E ciò che ti sto invitando a fare io è renderti conto che è inutile ammorbare i tuoi interlocutori ripetendo sempre le stesse 2 cose. Ok, abbiamo capito come la pensi (e ribadisco che sbagli), non serve che continui. Tu invece continui, perché vuoi avere l’ultima parola (come i bambini di 5 anni!) in un contesto assurdo (quello su cosa è discriminatorio per le donne, cosa che tu, in quanto uomo, non puoi capire: sarebbe come se un invalido mi dicesse che non mettere le rampe negli uffici postali è discriminatorio e io gli ripetessi a raffica che non è vero, perché le scale sono artisticamente più belle. Che ne posso sapere io, dei problemi che ha una persona su una carrozzella? Se il signore mi manda al diavolo, fa bene!).
        Il fatto che Riccio sia cortese e ti lasci sproloquiare implica solo che è una santa donna, non che i tuoi commenti non siano logorroici. Pensa un po’, lascia parlare anche i tizi che si definiscono apertamente misogini! Se il fatto che non ti abbia bannato è per te una prova che non dici assurdità… 😀
        Di nuovo, non c’è bisogno di offenderti: fai magre figure già da solo!
        E rileggi il contesto di “belva” nei commenti precedenti, magari con l’aiuto di un vocabolario per analizzare tutta la frase. C’hai 30 anni: confido tu possa farcela a cogliere il senso di un testo lungo un paio di righe scritto nella tua lingua madre!

        PS: e continui… un’ennesima volta! 😀 E di nuovo, mi stai dando ragione! Ripeto: è troppo facile.

      • Paolo ha detto:

        le barriere architettoniche sono un fatto, la valutazione di un fumetto può variare non c’è una verità assoluta

      • Vale ha detto:

        Al solito: la minima comprensione della tua lingua madre… non far finta di non capire che il mio era un esempio. Ma fingo di credere alla tua buona fede e te lo spiego.
        Il punto è: una categoria discriminata ti dice che X è un problema. Tu che NON sei discriminato, dici che X non è un problema perché nella tua esperienza non è così. Dal momento che non sei discriminato e ti manca quindi la sensibilità a la percezione di X come problema, puoi solo prendere per buone le parole di chi è discriminato, perché non sarai mai in grado di capire il punto di vista della categoria in questione.

        E continua, continua, continua…

      • Paolo ha detto:

        bene ora dirò una cosa che ai tuoi occhi mi renderà ancora più sessista (e forse anche razzista, omofobo e chissà che altro): il fatto di appartenere ad una categoria storicamente discriminata (donne, neri, omosessuali, transgender, disabili e tutte quelle che vi vengono in mente) non implica l’avere sempre ragione quando si parla di discriminazione, le cavolate possono dirle e scriverle anche loro e sì possono dirle anche quando parlano di discriminazione nella cultura pop come può dirle chiunque altro. E chi dissente da ciò che una persona appartenente a categorie discriminate dice non è per forza un razzista/sessista/omofobo/criminale nazista/nemico dell’umanità. Tutto chiaro?

        Esempi legati alla cultura pop: mi è capitato di leggere un articolo del 2004 scritto da una autrice nigeriano-americana di fantasy secondo cui alcuni romanzi di Stephen King (Shining, Il miglio verde, The Stand) sarebbero responsabili di diffondere “stereotipi razziali” (nella fattispecie il “Magical Negro”, cerca su wikipedia che non ho voglia di spiegartelo)..ho fatto leggere l’articolo ad una persona (un maschio bianco) che conosce bene l’opera di King e ha tradotto alcuni suoi romanzi, ha giudicato l’articolo “robaccia assurda” e io concordo tu dirai “E certo voi siete maschi bianchi non sapete nulla della doppia discriminazione di cui soffre una donna nera quindi la scrittrice ha ragione per forza e voi torto”..hai ragione che essendo maschi bianchi non abbiamo sofferto sulla nostra pelle certe discriminazioni nè le hanno sofferte i nostri padri e nonni ma non siamo d’accordo semplicemente perchè riteniamo errati assunti e presupposti di questo articolo e non perchè neghiamo il razzismo

        e come la mettiamo poi col fatto che un discriminato può non essere d’accordo con un altro discriminato? Ho già parlato della polemica tra Spike Lee e Tarantino: in pratica Spike Lee ha criticato duramente l’uso che Tarantino fa della parola “negro” nei suoi film, Samuel L. Jackson invece ha difeso Tarantino. Sia Lee sia Jackson sono afro-americani..come la mettiamo? Jackson ha torto perchè un nero che è d’accordo con un bianco è sicuramente uno “schiavo di casa” secondo la definizione di Malcolm X? Io non credo

      • Vale ha detto:

        E continua, continua, continua…
        Ci provo di nuovo, chissà che prima o poi ti entri in testa.
        1) “E chi dissente da ciò che una persona appartenente a categorie discriminate dice non è per forza un razzista/sessista/omofobo/criminale nazista/nemico dell’umanità. Tutto chiaro?” certamente, ci mancherebbe. Ma se TUTTI i discriminati con cui affronti l’argomento ti dicono che la cosa X fa loro male, proprio per la discriminazione connessa, forse, e dico forse (sarcasmo, ovvio), magari potresti uscire dalla tua dannatissima trincea e per 0.4 millisecondi avere il dubbio che magari per loro è sul serio un problema. Questo mi manda in bestia di te. Tu non sei d’accordo (tu, non discriminato), e quindi hai ragione tu. Ma chi c**** sei? Sei un signor nessuno come ce ne sono 7 miliardi al mondo e la tua opinione in proposito vale come quella di chiunque altro. Se gli altri 3 miliardi e mezzo ti dicono che si sentono discriminati da X (di più, anche parecchi uomini riconoscono il problema), magari sarebbe il caso di porsi il dubbio che forse HAI TORTO. O credi che ai bianchi sembrasse un problema serio che i neri si lamentassero di non potersi sedere davanti negli autobus? Tu non ti poni nemmeno il problema! Io mi dico “non sono nera, non posso capire come si senta un nero nella situazione X”. Magari ciò che mi dirà mi sembrerà assurdo, ma “so di non sapere”, quindi prendo per buono ciò che dice. Tu no, tu hai ragione perché sì.
        2) la “cultura pop”… posso capire ti piacciano filmetti e fumetti e quant’altro (e detto fra noi, io mi faccio di fantasy e fantascienza e odio le cosiddette cose “culturali”), ma rimangono filmetti e fumetti, mentre qui si parla della vita delle persone. I media non sono importanti, le persone sì. Tu stai mettendo i tuoi gusti per l’intrattenimento SOPRA i diritti delle persone di stare bene in questa società. Ne stai facendo UN DRAMMA. Per una cosa stupida. E non dire di no, perché ci saranno 300 commenti tuoi negli ultimi 5 post a testimoniarlo. E stavolta mi sono rotta e non ho intenzione di lasciar perdere, perché non posso accettare che un uomo di 30 anni non sappia prendersi la sua cavolo di responsabilità in questa società del picchio. I media perpetrano l’idea che la donna sia ad uso e consumo dell’uomo. Tu puoi vivere con Avenger in cui la Vedova Nera ha il sedere non in mostra. Ma nel mondo migliaia di bambine vengono deportate per alimentare il mercato del sesso a pagamento. E il sessismo nei media, per come la vedo io, è un modo per perpetrare tutto ciò. Davvero dormi tranquillo sapendo che difendi a spada tratta un sistema che alimenta il patriarcato? E la coscienza dove l’hai lasciata? Nell’altro paio di pantaloni?
        3) “ho fatto leggere l’articolo ad una persona (un maschio bianco) che conosce bene l’opera di King e ha tradotto alcuni suoi romanzi, ha giudicato l’articolo “robaccia assurda” e io concordo” ah, beh, se lo dice “tuo cuggggggino”… Non ho letto l’articolo e quindi non posso esprimere un parere, ma non è che perché tu e un tuo amico considerate sbagliata una cosa, la cosa sia automaticamente sbagliata, né la rende automaticamente giusta. Ergo quest’esempio non c’entra nulla.
        4) “ma non siamo d’accordo semplicemente perchè riteniamo errati assunti e presupposti di questo articolo” certo, e di nuovo, potreste sbagliare. Non ho letto l’articolo e quindi non posso esprimere un’opinione, ma una cosa ormai mi pare chiara. Tu finiresti nel fuoco dell’inquisizione per difendere un pochi di filmetti, questo A PRIORI. Non hai cambiato idea di una virgola (nemmeno per un singolo film in tutto il panorama mondiale) a leggere le nostre parole e no, non ci credo che in vita tua tu non abbia mai visto un film sessista (anche perché è PIENO). Tu neghi l’evidenza e questo non fa di te una persona con un’opinione diversa, ma una persona arroccata nelle proprie posizioni che non si pone nemmeno il problema di stare sbagliando.
        5) e nonostante questo, nonostante il fatto che sai solo ripetere “ho ragione io, bla bla bla”, vieni qui a continuare a farmi perdere tempo, come se davvero tu fossi interessato ad un dialogo costruttivo. Ti sentirai tanto furbo, non lo so, ma la verità è che è un comportamento che non ha senso. Se sei convinto delle tue idee, smetti di parlare, tanto non cambierà una virgola.
        6) “e come la mettiamo poi col fatto che un discriminato può non essere d’accordo con un altro discriminato?” che invece su questo siamo tutte d’accordo. Poi non dirmi che non ti incarti da solo.
        Paolo, sinceramente, non so quale sia il tuo scopo nella vita, ma comincio ad abbracciare l’ipotesi di una persona che mi ha detto “testare i limiti della pazienza umana”… :-/

      • Paolo ha detto:

        di film sessisti ci sono eccome e ne ho visti (quasi tutti italiani: dai cinepanettoni ad alcuni film di Francesco Nuti)

        “se TUTTI i discriminati con cui affronti l’argomento ti dicono che la cosa X fa loro male,”

        non credo affatto che TUTTE le donne esistenti al mondo siano d’accordo nel ritenere i fumetti di super-eroi lesivi della loro dignità esattamente come non TUTTI gli afro-americani si sentono offesi dal’uso frequente di epiteti razziali nei film di Tarantinoe non TUTTE le donne credo siano d’accordo con Alan Moore quando definì “misogini” i fumetti di Frank Miller

        in avengers (il film non la locandina) Vedova Nera non ha il culo in mostra e in ogni caso quel film non diffonde sessismo (ma non lo diffonde neanche Game of Thrones o Californication dove le nudità non mancano), e in ogni caso un culo femminile in mostra di per sè non è maschilismo,

        il tizio che ho contattato tramite facebook (non lo conosco personalmente) a cui ho fatto leggere l’articolo su King e l’ha definito giustamente “robaccia assurda” non è “mio cugggino”, è il traduttore italiano di Mr Mercedes, l’ultimo romanzo di King uscito, ha scritto diversi libri sull’opera di King ed è un esperto nel campo
        comunque se ti interessa l’articolo è questo: http://www.strangehorizons.com/2004/20041025/kinga.shtml

      • Vale ha detto:

        “quasi tutti italiani”
        e figurati se erano quelli che piacevano a te…
        “non credo affatto che TUTTE le donne esistenti al mondo siano d’accordo nel ritenere i fumetti di super-eroi lesivi della loro dignità”
        detto che si parlava di media in generale e non di film di supereroi (come al solito dimostri di aver capito l’argomento…), qual è la percentuale minima di donne al mondo che devono dirti che l’oggettivazione perpetra il sessismo perché tu inizi a rivalutare le tue opinioni? 20%? 50%? 90%? Fammi sapere!
        “in avengers (il film non la locandina) Vedova Nera non ha il culo in mostra”
        in realtà ne era uscito anche un caso, con vignette che ne riportavano il ridicolo, ma, di nuovo, avrai ragione tu… http://www.dailydot.com/society/the-avengers-movie-poster-sexist-kevin-bolk/
        “in ogni caso un culo femminile in mostra di per sè non è maschilismo,”
        è oggettivazione femminile, quella che è PROVATA SCIENTIFICAMENTE essere una delle concause 😉
        “è il traduttore italiano di Mr Mercedes, l’ultimo romanzo di King”
        quindi il suo parere (domanda all’oste se ha buon vino) ha la stessa attendibilità di quella di Cristo Nostro Signore, certo.

        Paolo, a tutte le prossime cagate che dirai, mi limiterò a rispondere “continua, continua, continua”. Al contrario di te, io ho una vita e di meglio da fare che continuare a rispondere a uno a cui non frega niente di dialogare. Ad ogni tua prossima obiezione, sentiti libero di rileggere i miei post precedenti come risposta: tanto sono 50 commenti che ti ripet(iam)o le stesse cose…

      • Paolo ha detto:

        ho parlato del film infatti non della locandina, black widow è complessa come gli altri super-eroi del film.
        un nudo femminile erotizzato di per sè non è degradante, dipende dal contesto in cui è inserito: un videogame o spot non è un fumetto e non è un film (anche perchè fumetti e film sono arte).
        Comunque entrambi abbiamo detto come la pensiamo,per me possiamo chiuderla qui

      • Paolo ha detto:

        e comunque il traduttore italiano di King non sarà cristo nostro signore (in cui peraltro non credo) ma non lo sono neanche quelli che pretendono di stabilire “scientificamente” che una certa opera artistica (sopratutto se moderna) è sessista o offensiva verso tutti i membri di questa o quella minoranza, e non mi importa quante lauree hanno

      • Vale ha detto:

        CVD.
        E continua, continua, continua…

    • Paolo ha detto:

      la donna perfetta con Nicole kidman è un bel film, è il remake di un film degli anni ’70 che era molto più cupo, un horror-thriller mentre il remake è più una black comedy

  9. paolam ha detto:

    NOOOOOOO La libertà di scelta ancora nooooo. Ripetiamo ancora, a vantaggio di chi si fosse persa qualcuna delle migliaia di migliaia di volte che il concetto è stato formulato nella storia umana: la libertà di scelta ce l’ha chi dispone degli strumenti (culturali, economici, a seconda dei casi) che permettono di scegliere tra le diverse opzioni possibili. Quando questi strumenti non ci sono, non c’è libertà.

    • Ecco, bravo: “apparentemente”. Ad alcuni appare la Madonna, ad altri appaiono un altro genere di cose. (Ti poni mai il problema di rispodere quando la gente ti fa notare qualcosa o l’unica forma di comunicazione che conosci è il soliloquio?)

    • IDA ha detto:

      @Alex.. anche gli uomini sognano di sposare una donna ricca.. di fatto ci sono più uomini ricchi che donne ricche.. Guarda la classifica dei cento “uomini” più ricchi del mondo ci sono solo 11 donne.. quindi 11%.. In Italia la percentuale è ancora più bassa, è il 7%.. poi c’è un divario retributivo a scapito delle donne.. quindi è più facile trovare un uomo ricco o benestante che una donna.. Se una donna a cinquant’anni, è separata o vedova, anche se brutta, ma ricca, non ha difficoltà a risposarsi ..ha la fila di uomini fuori dalla porta… Quindi non è un fatto di genere, ma sociale, storico e culturale.. Le maggiori difficoltà nel mondo del lavoro da parte delle donne, la minor possibilità di avere un’elevata retribuzione, fanno si che ci siano più donne alla ricerca del “principe rospo” che uomini della “principessa”. Quindi non è la biologia del genere femminile.. ma da mettere sotto accusa è la cultura maschilista nel mondo del lavoro. Non so se ricordi, che abbiamo avuto un presidente del consiglio, ( o forse sotto mentite spoglie c’è ancora, non so!) che elargì un consiglio ad una giovane donna disoccupata, cioè quello di sposarsi un uomo ricco.. Poi cosa si fa? Se la ragazza segue il consiglio e va a sposarsi un uomo ricco la si colpevolizza, non solo lei, ma tutto il genere femminile?..

      • alex ha detto:

        in questa ricerca su un campione di donne ricche è risultato che la stragrande maggioranza (85%) vorrebbe sposare un uomo altrettanto ricco. le donne sono attratte dagli uomini che si distinguono e spesso si tratta di una distinzione economica e sociale (=ricchezza).
        http://www.huffingtonpost.com/2013/09/24/millionaire-men_n_3983741.html

        According to a new survey by MillionaireMatch.com, a dating site for millionaires, rich men have very different dating preferences than their female counterparts.

        The site surveyed a random sample of nearly 15,000 of their members in order to discern what type of people millionaires prefer to date. The results revealed that the vast majority of millionaire men, 79.6 percent, seek out non-millionaire women, while 84.5 percent of the female millionaires would prefer to date another millionaire.

      • Secondo me hai qualche ritardo di tipo cognitivo. Oppure non sai l’inglese. Il titolo del tuo link: Millionaire Men Prefer To Date Women With Less Money.
        Ovvero: gli uomini ricchi preferiscono uscire con le donne senza soldi.
        Il che ci dovrebbe far riflettere su quanto sia importante per un uomo esercitare il potere attraverso il denaro… mentre per le donne non lo è.

      • Paolo ha detto:

        alex a me sembra comprensibile che una donna ricca tenda a preferire (con tutte le eccezioni del caso) uomini con uno status sociale più o meno simile: avranno anche più cose in comune oltretutto le donne dei ceti privilegiati frequentano determinati ambienti, determinati locali, vanno a determinate feste dove è difficile incontrare degli operai o degli spazzini o dei disoccupati..quindi è oggettivamente normale che si mettano insieme a uomini di status simile più o meno..così come un operaio difficilmente frequenta gli stessi posti di una diva di hollywood.
        A parte questo: eviterei di giudicare le persone in base al portafogli degli uomini o delle donne con cui si mettono insieme. sai a volte capita (non sempre ma capita) che ci si innamori di una persona, che sia più ricca o più povera di noi

  10. alex ha detto:

    se ti interessa ci sono dozzine di studi in cui le donne esprimono preferenze quali buono status economico-sociale. qui ad esempio si legge che tra le qualità più richieste c’è good earning capacity.

    Fai clic per accedere a prefs_mate_selection_1986_jpsp.pdf


    le donne continuano a preferire uomini benestanti o ricchi.
    http://www.dailymail.co.uk/femail/article-1343899/Gender-equality-myth-Women-want-rich-husbands-careers.html

  11. alex ha detto:

    grazie per il femsplaining ma io direi che gli uomini preferiscono le donne giovani indipendentemente dal reddito e spesso le donne giovani tendono a non essere ricche. ma probabilmente voi pensate che sia una preferenza frutto di un costrutto sociale, altrimenti gli uomini andrebbero con le ottuagenarie vizze e rugose.
    paolo, guarda che anche le donne benestanti quali avvocatesse/dottoresse/professioniste varie preferiscono uomini di condizione economica uguale o superiore alla propria anziché mettersi con uno di condizione sociale inferiore che magari stia a casa a curare i figli.

    • Quello che pensi tu è chiaro. Il problema è che pensi di offrirci una dimostrazione delle tue idee linkandoci gli One Direction e articoli di giornale chew non supportano le tue tesi. E ti rendi ridicolo. Sei liberissimo di farlo, ma sappi che ti rendi ridicolo.

    • IDA ha detto:

      Alex.. cosa vuoi dimostrare? Che le donne scelgono un uomo ricco, per un fatto biologico?
      Allora; Una donna ricca, ha delle aspettative sociali, che un uomo “povero”, non potrà mai garantirle..più una società è classista, più le classi sono chiuse e isolate.. Gli uomini, tendono ad esercitare il proprio potere economico sulle donne delle classi inferiori, ma è solo un esercizio di potere, perché se vai a vedere, in realtà, poi si sposano con donne che provengono dalla stessa classe sociale. Se la stessa domanda la fai agli uomini poveri, la maggioranza ti dirà che desidera sposarsi con una donna bella e ricca, e non con una povera. Ma in realtà poi finiranno per sposarsi con una donna povera come loro….
      Allora dimmi; cosa c’entra l’aspettativa sociale e la condizione sociale, con la biologia?

    • Paolo ha detto:

      ma pure avvocatesse e professioniste affermate molto benestanti di solito non frequentano gli stessi posti dei facchini o dei muratori quindi è difficile che si incontrino poi vabbè può sempre capitare: tipo mia madre maestra elementare laureata di famiglia medio-borghese (ma non ricchissima) ha sposato mio padre operaio figlio di contadini senza istruzione superiore

      (anch’io ritengo improbabile che un uomo giovane s’innamori o desideri sessualmente un’ottantenne poi certo esistono pure i gerontofili e il film harold & Maude, e non c’entrano i costrutti sociali)

  12. alex ha detto:

    gli articoli che ho linkato supportano perfettamente le mie tesi.

    • Qui ho una ricerca affascinante per te Alex: http://feministphilosophers.wordpress.com/2014/09/20/illusions-of-understanding/

      Fai clic per accedere a political_extremism.pdf


      Ciò che si ipotizza è che le persone più convinte di qualcosa siano quelle che non c’hanno capito niente…

    • IDA ha detto:

      Alex.. Quale tesi? che le donne preferiscono gli uomini ricchi? questa è una costatazione che nessuno nega, Io ti do una risposta socio-culturale.. tu mi dici che è biologica.. quindi se è biologica, si può isolare, studiare, mi sai portare studi che mi indicano la causa di questo comportamento ad un ormone, un cromosoma, una parte del cervello o del fegato? Stesso discorso vale per il comportamento maschile, dov’è la causa biologica che determina quel comportamento? e chi non lo ha, cos’ha una mancanza biologica? è un impuro? un anormale? I link che mi posti, mi parlano dell’effetto e non della causa, ma noi stiamo discutendo della causa, non degli effetti.. stiamo parlando di comportamenti legate alla femminilità e mascolinità non ad essere femmina o maschio.. la ricerca biologica non si fa sui sondaggi.. i sondaggi sono poco attendibili in sociologia figuriamoci in biologia..

      Sostieni che il maschio alfa, dominante, ricco o chiamalo come ti pare, ha più probabilità di accoppiarsi, bene, ora dopo migliaia di anni, e di generazioni, se è un fatto biologico, oggi avremmo solo maschi alfa.. ma non è cosi? Quindi?

      • Paolo ha detto:

        ma si può essere femminili o maschili anche senza seguire i comportamenti indicati da alex.

      • IDA ha detto:

        Si, Paolo.. proprio perchè femminilità e mascolinità hanno a che fare molto con la cultura, quindi puoi fare quello che ti pare.. (potenzialmente)… maschio e femmina hanno a che fare con la biologia, e non puoi fare quello che ti pare, .. se uno nasce maschio e vuole diventare donna, deve intervenire biologicamente..con operazioni, ormoni ecc..Il comportamento fa parte della femminilità e mascolinità e non dell’essere maschio o femmina.

  13. alex ha detto:

    Ciò che si ipotizza è che le persone più convinte di qualcosa siano quelle che non c’hanno capito niente…
    ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
    ah, come le femministe!

    @Ida: gli uomini hanno in generale (per cause ormonali) una reazione erotica più forte alla vista delle nudità femminili mentre le donne sono relativamente meno interessate a questo. un aspetto piacevole in un uomo può essere una componente necessaria ma di solito non è sufficiente. le modelle dei calendari per uomini potrebbero essere senza nome perché non è quello che interessa ai loro fruitori, mentre le donne collezionano i poster dei loro attori o dei loro cantanti preferiti, non di modelli senza nome. per questo le donne necessitano di altri stimoli per essere veramente attratte da un uomo e un uomo attraente è colui che sa in qualche modo distinguersi dagli altri, non necessariamente in virtù del suo reddito o del suo patrimonio ma spesso chi si distingue è anche ricco o benestante.

    • Paolo ha detto:

      Alex, devo essere un uomo “atipico” perchè le modelle dei calendari mi dicono poco e adoro le attrici (Scarlett Johansson, Eva Green, Gemma Arterton, Emilia Clarke, donne molto belle ma non solo questo)

    • IDA ha detto:

      @Alex.. come sempre mi parli degli effetti e non della causa.. quello che stai dicendo, si può spiegare tutto quanto a livello socio-culturale.. non per avere ragione, ma io non conosco nessun studio serio che collega questi comportamenti alla biologia.. se li conosci te, li puoi segnalare.. anche il mitico testosterone, testualmente: “In collaborazione con altri ormoni e neurotrasmettitori regola funzioni metaboliche e sessuali.” funzioni, e non comportamenti.. certo la mancanza di una funzione, tipo l’erezione, può creare problemi psicologici e anche comportamentali.. influisce sulla libido, ma cos’è la libido? Per Freud è la pulsione principale di natura puramente sessuale.. Per Jung; una spinta vitale non limitata solo all’ambito sessuale.. quindi si parla di psicologia, e non di biologia.. molti farmaci hanno la capacità di deprimere o eccitare alcune funzioni, e qui si può parlare di chimica e di biologia, ma il comportamento che ne consegue, varia secondo la propria storia personale e ambientale..

  14. alex ha detto:

    mi sembra di discutere con dei creazionisti che rifiutano le innumerevoli prove a sostegno dell’evoluzione perché in contrasto con il loro dogma. http://en.wikipedia.org/wiki/Libido#Hormone_levels_and_menstrual_cycle
    A woman’s desire for sex is correlated to her menstrual cycle, with many women experiencing a heightened sexual desire in the several days immediately before ovulation,[19] which is her peak fertility period, which normally occurs two days before until two days after the ovulation.[20] This cycle has been associated with changes in a woman’s testosterone levels during the menstrual cycle. According to Gabrielle Lichterman, testosterone levels have a direct impact on a woman’s interest in sex. According to her, testosterone levels rise gradually from about the 24th day of a woman’s menstrual cycle until ovulation on about the 14th day of the next cycle, and during this period the woman’s desire for sex increases consistently. The 13th day is generally the day with the highest testosterone levels. In the week following ovulation, the testosterone level is the lowest and as a result women will experience less interest in sex

    peraltro io non escludo ci siano altri fattori di natura extra-fisiologica da considerare, ma le cause biologiche alla base della libido differente tra maschi e femmine sono fondamentali.

    • Adesso te lo devo chiedere: ci sei o ci fai? Che cosa c’entra il ciclo mestruale con il fatto che il desiderio maschile e quello femminile sono qualitamente diversi??? Nell’ultimo tuo commento, ti ricordo, parlavi di poster di attori e modelle…Hai parlato della tendenza delle donne a preferire uomini danarosi. Ti faccio notare che fra ciò che c’è scritto su wikipedia e quello che hai scritto tu nei tuoi precedenti commenti non c’è alcuna relazione di causa-effetto: non c’è alcun passaggio logico fra il testosterone e il denaro!
      Alex, tu probabilmente sei uno di quelli che quando qualcuno gli fa notare “ehi, lo sai che New York City ha 11 lettere, e il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle l’11 settembre era il volo n° 11, e portava 92 passeggeri (9+2=11), mentre il volo 77, che si schiantò anche’esso contro le torri, portava 65 passeggeri (6+5=11)?” tu subito ne deduci che si è aperto un portale dimensionale verso il pianeta Urano (cui è associato il numero 11) e quindi dietro agli attentati ci sono gli alieni…
      Non c’è qualche forum sulle scie chimiche che potresti frequentare?

  15. alex ha detto:

    guarda che sei tu che, rifiutando la scienza moderna quando sostiene la differenza tra desiderio sessuale maschile e femminile e le cause biologiche ad essa correlate, rientri nella tipologia di seguace delle teorie cospirazioniste.

  16. alex ha detto:

    durante il ciclo mestruale il picco di desiderio sperimentato dalle donne è quando hanno più testosterone e gli uomini hanno circa 10 volte più testosterone delle donne. da qui si intuisce il ruolo di questo ormone nel determinare la libido.

    • Ti ricordo le tue affermazioni precedenti:
      1.”il problema è che la tendenza all’ipergamia è radicata congenitamente nelle donne. che sia un principe, un imprenditore o un cantante famoso, le donne ne sono attratte come falene dalla luce di una candela.”
      2.”apparentemente molte donne sognano di sposare un uomo ricco.”
      3.”le donne continuano a preferire uomini benestanti o ricchi.”
      4.” gli uomini preferiscono le donne giovani indipendentemente dal reddito e spesso le donne giovani tendono a non essere ricche.”
      Cosa c’entra il testosterone?

      Inoltre: http://www.focus.it/hi-tech/e-vero-che-le-donne-hanno-meno-desiderio-degli-uomini
      “È vero che le donne hanno meno desiderio sessuale degli uomini? No, non è vero.”

  17. Tiziana ha detto:

    lezioni di danza, di canto, di bella calligrafia…non vedo sinceramente cosa possa esserci di sbagliato in tutto ciò
    al limite l’unica cosa sbalgiata è che non sia stato aperto un corso anche per i maschietti.
    Francamente tutta questa demonizzazione della figura della principessa (che alle bambine piace e continua a piacere senza che questo voglia dire che da grandi diventeranno schiave del patriarcato) non so a cosa sia finalizzata…cosa vorreste, obbligare le bambine a fare corsi di wrestling, o di qualsiasi altra attività riteniate più “pari”? lasciamo che i bambini giochino e si divertano come preferiscono.
    e se qualcuno sta per rispondermi che “ma non son le bambine che scelgono liberamtne, sono gli audlti che ce le mandano!”, rispondo che in alcuni casi è sicuramente vero….allo stesso modo in cui il bambino che vuole fare basket viene invece mandato a calcio “perchè è più comodo l’orario” o in cui la bambina che vuole fare danza viene mandata a fare arti marziali “perchè il corso è più vicino a casa” o in cui la bambina che vuole fare ginnastica artistica non viene mandato proprio, per qualsiasi altro motivo.

  18. Tiziana ha detto:

    Ho anche scritto: “al limite l’unica cosa sbalgiata è che non sia stato aperto un corso anche per i maschietti.”…se proprio vogliamo essere precisi….

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