The fat lady

“Louie” è una serie televisiva statunitense scritta, diretta, interpretata e prodotta dal suo  ideatore, il comico Louis C.K..

Nell’episodio “So Did the Fat Lady” la cameriera Vanessa chiede a Louie di uscire, ma lui  rifiuta.

Quando finalmente Louie accetta di uscire con lei, e le dice “Ma tu non sei grassa”, Vanessa affronta in modo molto diretto l’argomento.

Vanessa: Ugh, dammit. That is so goddamn disappointing, Louie.

Louie, you know what the meanest thing is you can say to a fat girl? “You’re not fat.” I mean, come on, buddy. It just sucks. It really really sucks. You have no idea. And the worst part is, I’m not even supposed to do this. Tell anyone how bad it sucks, because it’s too much for people. I mean, you, you can talk into the microphone and say you can’t get a date, you’re overweight. It’s adorable. But if I say it, they call the suicide hotline on me.

I mean, can I just say it? I’m fat. It sucks to be a fat girl. Can people just let me say it? It sucks. It really sucks. And I’m going to go ahead and say it. It’s your fault.

Look, I really like you, you’re truly a good guy, I think. I’m so sorry. I’m picking you. On behalf of all the fat girls, I’m making you represent all the guys. Why do you hate us so much? What is is about the basics of human happiness, feeling attractive, feeling loved, having guys chase after us, that’s just not in the cards for us? Nope. Not for us.

How is that fair? And why am I supposed to just accept it?

Louie: You know, Vanessa, you’re a very, really beautiful—

Vanessa: If I was a very, really beautiful, then you would have said yes when I asked you out. I mean, come on, Louie, be honest here. You know what’s funny? I flirt with guys all the time. And I mean the great looking ones, the really high-caliber studs? They flirt right back, no problem. Because they know their status will never be questioned. But guys like you never flirt with me, because you get scared that maybe you should be with a girl like me.

And why not? You know, if you were standing over there looking at us, you know what you’d see? That we totally match. We’re actually a great couple together. And yet, you would never date a girl like me. Have you ever dated a girl that was heavier than you? Have you?

Louie: Yes I have, yes I have.

Vanessa: No no no, I didn’t say have you ever fucked a fat girl, Louie. I’m sure you have. Every guy has. I mean, when I met you, if I had said, “Hey, do you want to go to the bathroom and screw on a big can of peaches?” you would have gone for it. No, I’m saying, have you ever dated a fat girl. Have you ever kissed a fat girl? Have you ever wooed a fat girl? Have you ever held hands with a fat girl? Have you ever walked down the street in the light of day, holding hands, with a big girl like me?

Go ahead. Hold my hand. What do you think is going to happen? You think your dick is going to fall off if you hold hands with a fat girl? You know what the sad thing is? It’s all I want. I mean, I can get laid. Any woman who is willing can get laid. I don’t want that. I don’t even need a boyfriend or a husband. All I want is to hold hands with a nice guy, and walk and talk —

Traduzione (sentitevi liberi di suggerire eventuali correzioni!)

Vanessa: Maledizione. E’ così dannatamente deludente, Louie.

Louie, sai qual è la cosa più meschina da dire a una ragazza grassa? “Non sei grassa.” Voglio dire, dai! E’ proprio uno schifo. E’ davvero uno schifo. Non ne hai idea. E la cosa peggiore è che non dovrei nemmeno parlarne. Non posso dire a nessuno quanto fa schifo, perché è troppo per la gente. Tu si, tu puoi prendere un microfono e dire che non esci con nessuno perché sei in sovrappeso. E ‘adorabile. Ma se lo dico io, chiamano il numero verde per i suicidi.

Voglio dire, posso dirlo? Io sono grassa. Fa schifo essere una ragazza grassa. Le persone possono lasciarmelo dire? Fa schifo. Fa schifo davvero. E ho intenzione di andare avanti e dirlo. E’ colpa tua.

Guarda, mi piaci davvero, sei veramente un bravo ragazzo, credo. Mi dispiace tanto. Me la sto prendendo con te. A nome di tutte le ragazze grasse, sto parlando a te ma mi rivolgo a tutti i ragazzi. Perché ci odiate così tanto? Sono cose fondamentali per essere felici, sentirsi attraenti, sentirsi amati, essere corteggiati, ma ci sono nel nostro futuro? No. Non sono per noi.

E’ giusto? Perché dovrei accettarlo?

Louie: Vanessa, tu sei molto, molto bella

Vanessa: Se fossi molto, molto bella, allora avresti detto di sì quando ti ho chiesto di uscire. Voglio dire, andiamo, Louie, sii onesto adesso. Sai una cosa divertente? Io flirto con i ragazzi per tutto il tempo. Quelli veramente belli, i maschi di un certo calibro? Flirtano con me senza nessun problema. Perché sanno che il loro status non sarà mai in discussione. Ma i ragazzi come te non flirtano con me, perché hanno paura del fatto che forse dovrebbero stare con una ragazza come me.

E perché no, poi? Sai, se tu fossi in piedi laggiù e ci guardassi, sai cosa vedresti? Che stiamo bene insieme. Siamo davvero una gran bella coppia. Tuttavia, non saresti mai uscito con una ragazza come me. Hai mai chiesto un appuntamento ad una ragazza che era più pesante di te? L’hai fatto?

Louie: , l’ho fatto.

Vanessa: No no no, non ti sto chiedendo se hai scopato con una ragazza grassa, Louie. Sono sicura che l’hai fatto. Tutti l’hanno fatto. Voglio dire, quando ti ho incontrato, se avessi detto “Ehi, vuoi andare in bagno e scopare su un grande barattolo di pesche?” saresti venuto subito. No, ti sto chiedendo: sei mai uscito con una ragazza grassa? Hai mai baciato una ragazza grassa? Hai mai corteggiato una ragazza grassa? Hai mai tenuto per mano una ragazza grassa? Hai mai camminato lungo la strada alla luce del giorno, mano nella mano, con una ragazza grossa come me?

Vai avanti. Tieni la mia mano. Cosa pensi che succederà? Pensi che ti cadrà il cazzo se tieni per mano una ragazza grassa? Sai qual è la cosa triste? E’ tutto quello che voglio. Voglio dire, posso farmi una scopata. Qualsiasi donna disponibile può scopare. Ma non è quello che voglio. Non ho nemmeno bisogno di un fidanzato o un marito. Tutto quello che voglio è tenermi per mano con un ragazzo simpatico, e camminare e parlare.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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43 risposte a The fat lady

  1. Lidia Zitara ha detto:

    uhm, ho la scomoda idea che queste battute non siano state scritte nè da una donna, nè da una donna grassa.
    Mi sembra solo un discorso arzigogolato per non arrivare da nessuna parte. Come se io chiedessi “che ora è” e uno mi rispondesse “è verde”.
    Essere una donna grassa è molto, molto diverso (molto peggio) di così. Questa è commedia, fiction.
    Nella realtà non hai neanche l’occasione di poterle pronunciare delle parole sulla tua grassitudine (solo gli altri possono informarti con preoccupata partecipazione dei rischi per la tua salute, se non cambi stile di vita), e se anche potessi sarebbe così disorientante che non sapresti neanche che cosa dire.
    Insomma, non hai voce in capitolo. Forse in America le cose sono diverse. Boh.

  2. Paolo ha detto:

    Louie è un bel telefilm molto ben scritto. Detto questo, se una persona (donna o uomo) rifiuta (gentilmente!) di avere un appuntamento galante con una persona (donna o uomo, grasso o meno) perchè non lo trova attraente, bè è la vita, va accettato, non c’è odio.
    è vero che, per tante ragioni non è facile essere giovani in sovrappeso ma va anche detto che avere storie d’amore (oltre che di sesso) non è impossibile anche per le ragazze sovrappeso

    • Ho evidenziato una domanda: “perché ci odiate così tanto?”, l’hai notato?
      Conto le persone grasse l’odio c’è, eccome se c’è. E’ piuttosto evidente per tutti, tranne che per te.

      • Vale ha detto:

        Io non penso che si odino le persone grasse per il grasso. Penso che si cerchino sempre categorie di persone che sono “peggiori” sulla base di qualche insulso pregiudizio. I bianchi sono convinti di essere superiori ai neri. I maschi alle femmine. Gli etero ai gay. I magri ai grassi. I ricchi ai poveri, ecc. Certo, sono tutte discriminazioni, ma alla fine sono solo idee di comodo che qualcuno usa per sentirsi migliore degli altri.
        Non odio Tizio perché è grasso, odio Tizio perché mi fa comodo avere qualcuno con cui prendermela, qualcuno al cui confronto mi sento superiore (per il motivo balordo X). Le persone sovrappeso sono odiate perché prendersela con loro fa sentire migliori i vari bulli imbecilli e cattivi. Sì, cattivi: la gente cattiva esiste, inutile fingere che siamo tutti buoni.
        My 2 cents.

  3. Maura ha detto:

    Io trovo invece interessante questo concetto che non viene espresso: generalmente ai maschi eterosessuali il sovrappeso femminile non dispiace più che tanto. Lasciato a sé stesso, un maschio eterosessuale potrebbe innamorarsi di una donna in sovrappeso senza problemi. Se una moglie ingrassa di qualche chilo, in genere il marito non se ne accorge. I maschi eterosessuali detestano le donne che non mangiano, ad esempio. Ma i maschi omosessuali misogeni, che in genere fanno gli stilisti, ecc, hanno imposto un modello estetico anoressico, che agli eterosessuali non piacerebbe. (Il che è anche biologico, una femmina anoressica non è in grado di portare avanti una gravidanza). Tu puoi riconoscere un omosessuale da un eterosessuale dalle donne che gli piacciono, per un omosessuale misogeno (non tutti gli omosessuali) avere le tette è un reato! Anche le tesi salutiste hanno un relativo fondamento. E’ vero che è meglio non ingrassare troppo, ma se vai da un medico ti dice sempre che i problemi sono colpa tua, che sei in sovrappeso, non che mangi regolarmente merda a causa della agricoltura di m, industria alimentare di m. ecc. Non degli ormoni, degli additivi, della farina raffinata, dell’olio di palma che c’è ovunque, ecc. ecc. Meglio dire che è colpa tua che hai messo su tre chili!!! Io penso anzi che la magrezza sia lo strumento di ansiogenità, disisitima imposto alle donne per meglio controllarle in questo tempo in cui altri controlli non sono più praticabili!
    Ma anche i maschi eterosessuali vengono bombardati giorno e notte sul fatto che una donna bella è magra, anzi magrissima e che se sei un maschio figo hai una morosa magra. per cui può anche innamorarsi di te, ma non “esibirti” non perché tu non gli piaci, ma perché ne trarrebbe un disvalore.

    • Paolo ha detto:

      non posso parlare a nome di tutti i maschi eterosessuali ma io tendenzialmente sono attratto fisicamente da ragazze normopeso, anche snelle, magre ma non scheletriche
      E va da sè non ho nessun bisogno di essere attratto fisicamente da una ragazza per parlarci e farci amicizia
      E comunque una fidanzata non si “esibisce”, al di là della tua taglia se il tuo fidanzato si vergogna di farsi vedere in giro con te e non supera certe fisime significa che non ti ama

      • Ti sei mai chiesto come mai in altre culture il concetto di “attraente” non coincide con “magro”? http://donna.fanpage.it/costrette-a-mangiare-e-ingrassare-per-trovare-marito/
        Hai mai valutato l’ipotesi che i nostri gusti personali possano venire influenzati dal contesto sociale in cui viviamo?
        Hai mai riflettuto sul fatto che se si demolissero questo genere di costruzioni culturali, le persone potrebbero stare meglio con se stesse?

      • Paolo ha detto:

        ogni cultura e ogni epoca ha i suoi canoni estetici maschili e femminili, non c’è nulla di terribile in questo (sbagliato è offendere qualcuno solo perchè non vi corrisponde) e i nostri gusti nascono dentro una certa cultura (vale anche per le nostre preferenze gastronomiche) ma sono comunque nostri e ripeto non ci danno il diritto di offendere chi non corrisponde ai nostri legittimi gusti, siamo noi che alla fine scegliamo, checchè se ne dica. E venendo al tema se mi guardo intorno (inclusi i miei amici e genitori) non mi pare che siano solo persone snelle o esili a sposarsi e ad avere storie d’amore alla luce del sole

      • Paolo ha detto:

        l’ho già detto tante volte: bisogna accettare che da noi Jude Law è più attraente in linea di massima di Danny De Vito (esempio valido anche al femminile), questo non è disprezzare De Vito, non è odiarlo, non è discriminarlo, nessuno vuole che De Vito si nasconda o non vada al mare, e nessuno (io no di certo) nega che De Vito possa risultare soggettivamente attraente per qualcuno.

    • IDA ha detto:

      Mi trovo molto d’accordo con la tua analisi, Maura, soprattutto quello della colpevolizazione dell’obeso, che stà diventando sempre più anche un concetto classista, dal momento che i carboidrati, ti danno quel senso di sazietà e sono a buon mercato.. come condivido l’analisi del precedente commento di Vale, e non ho altro da aggiungere ai vostri commenti..

  4. alex ha detto:

    l’importante è non promuovere la normalizzazione dell’obesità, che rimane una condizione patologica.

    • Ancora più importante è non tollerare la violenza. Ancora più importante è non legittimare la discriminazione e il bullismo.

      Come mai quando si parla di discriminazione ponderale tirate tutti in ballo la salute? Le persone grasse non vengono emarginate perché sono malate (anche perché non tutte le persone sovrappeso lo sono tanto da sviluppare delle patologie e stanno benissimo) ma perché sono considerate brutte.
      Come mai nessuno parla mai delle patologie che possono contrarre le persone che si sottoalimentano?

    • Il Rasoio di Occam ha detto:

      Sarebbe interessante capire perché, se – come si sostiene – le immagini delle modelle ultra-magre non hanno alcun impatto sociale, l’uso di photoshop sarebbe sbagliato. Non mi pare molto coerente. O hanno un effetto o non ce l’hanno, e allora chi se ne importa se sono photoshoppate?

      Tutti i canoni della “normalità”, estetici e non, servono a creare gerarchie di esseri umani, il cui valore sociale aumenta più si avvicinano al canone. Non hanno altro scopo. I canoni esistono per creare dei confini tra chi ci rientra e chi no. Per individuare gruppi di esseri umani che valgono di meno e gruppi che valgono di più. Al di là di questo non servono assolutamente a niente, non hanno nessuna funzione positiva o indifferente. Il semplice fatto che esistono crea esclusione. Si può accettare questo fatto o combatterlo, si può cercare un compromesso, ma non lo si può negare.

      • Paolo ha detto:

        quindi se dico che Bradley Cooper è in linea di massima più attraente di Danny De Vito sto “escludendo” il povero Danny? Ma per favore..

      • Paolo ha detto:

        se dicessi che Danny De Vito e quelli come lui non devono farsi vedere in giro, non troveranno mai nessuno che li voglia (cosa non vera, dato che non sono solo le persone snelle ad avere le loro storie sentimentali) e cose simili allora sì sarei un cretino, escludente e discriminatorio

      • Un'altra Laura ha detto:

        È da un po’ che avrei voluto aprire questa discussione, colgo ora l’occasione 🙂
        Mi odio, ma in questo do in parte ragione a Paolo (ma se leggo ancora i nomi Danny deVito e Jude Law urlo!)
        Cioè, vorrei capire a che livello stiamo ragionando.
        Un conto è il livello di discriminazione e violenza (vero)
        Un conto è affermare che nella nostra società esiste una sorta di dittatura estetica (vero) che oltretutto propone modelli irreali o perlomeno non salutari, soprattutto per le donne (vero).
        Un altro ancora è auspicare che non esistano canoni estetici tout court, e quest’ultimo punto mi sembra perlomeno utopico. Se è vero che ciò che è bello non è universalmente bello (credo che l’unica caratteristica generalmente riconosciuta come bella sia la simmetria), ma dipende dalla società e dal momento storico, è vero anche -ma sono pronta ad esser smentita- il concetto di bello esiste in tutte le culture umane. Possiamo modificarlo, allargarlo, variegarlo, ma ci sarà sempre un canone estetico, delle caratteristiche fisiche che verranno giudicate come “belle”.
        Poi, altro discorso è il fatto che l’essere umano sia complesso, più complesso dei pavoni dalla splendida coda, e la sua evoluzione ha puntato sul cervello, e non solo sul fisico, così che esistono concetti come “affascinante” che non coincide necessariamente con bello.

      • Dipende che cosa si intende per canoni estetici… Non sono un’esperta dell’argomento, sin da giovane sono stata etichettata come “quella dai pessimi gusti”, cosa che mi ha portato a disinteressarmi dell’estetica come disciplina.
        A proposito di bellezza c’è un blog dedicato, nel quale ogni tanto spulcio un po’, e dal quale ti cito (da qui: http://contuttaquestabellezza.wordpress.com/2014/05/29/la-mostra-e-la-bellezza/)

        “soggettivo” e “oggettivo” con la bellezza non c’entrano nulla. Ci possono essere una “rilevanza” artistica oggettiva, anche una “coerenza”. Ma una bellezza oggettiva no, certamente no. Stesso discorso per il “soggettivo”, che riguarda il piacere e non la bellezza. La mia preferenza è insindacabile, come pure la conoscenza delle cose: la bellezza, credo, ha natura relazionale, e quindi o c’è tra me e la cosa esterna a me – è presente, avvertibile, forse anche comunicabile – oppure non c’è…
        Non sto dicendo che esiste la “bellezza concettuale” o la “bellezza fisica” o altri tipi di bellezza – significherebbe di nuovo cercare di far essere la bellezza una qualità delle cose, e non lo è. Dico che attraverso usi diversi del nostro corpo e del nostro linguaggio possiamo sentire la bellezza in modi diversi, e decidere di preferirne qualcuno, di questi modi, a seconda del nostro piacere. Allora nel linguaggio avremo espressioni come “bellezza eccitante” o “bellezza intrigante” o “bellezza inquietante”, che sono modi per descrivere brevemente la nostra relazione con la cosa che suscita la bellezza – e questo è quanto si può dire. Il passo successivo – non obbligatorio – è cercare di condividere quella relazione con altri…”

      • Il Rasoio di Occam ha detto:

        Sai che ti dico? E’ troppo facile rispondere solo “non è vero-non ci credo-perché sì-perché è così-ma va’”. Se la mia interpretazione non ti convince, forniscine una più plausibile, argomentandola. Pensi che i canoni estetici dominanti non abbiano niente a che vedere con la discriminazione delle persone grasse? Bene, difendi la tua tesi. Con fatti, non solo opinioni.

        Guarda, ti rendo le cose facili con una serie di semplici domande.

        Definire una persona “meno attraente” significa escluderla dal gruppo delle persone “più attraenti”. Sì o no?

        Nella nostra società, essere considerati attraenti è meglio che essere considerati non attraenti. Sì o no?

        Perché? Se non c’è differenza di trattamento tra grassi e magri, belli e brutti perché fioriscono industrie milionarie intorno all’estetica e alle diete?

        Se i canoni non creano gerarchie di persone, che funzione hanno? Se dovessi indicare una ragione per cui è indispensabile e anche un bene avere dei canoni estetici, quale sarebbe?

        E’ vero o non è vero che alcune categorie di persone sono più soggette alla discriminazione di altre? Se sì, perché avviene?

        E’ vero o non è vero che corrispondere ai canoni socialmente condivisi porta vantaggi e non corrispondervi porta svantaggi?

        Se non è vero, fornisci una spiegazione alternativa per i seguenti fatti statistici rilevati in numerosi studi:

        Le persone giudicate più attraenti hanno più facilità a trovare lavoro.

        I politici più attraenti sono giudicati in media più competenti.

        Una donna grassa viene più facilmente condannata da una giuria per lo stesso crimine commesso da una donna magra.

        Il pregiudizio che grasso=malattia porta molti medici a sbagliare diagnosi, ignorando le altre possibili cause di malattia nelle persone sovrappeso.

        A prescindere dalla causa, tutto questo ti sembra giusto? Pensi che dovremmo cambiarlo? Se sì, come? Se no, perché no?

        Se i canoni di bellezza non c’entrano coi pregiudizi individuali, perché i pregiudizi rispecchiano i canoni di bellezza? Rispondi alla domanda del Ricciocorno: perché le persone magre non vengono aggredite al grido di “brutto stecchino schifoso”? Bada che se sostieni che succede, devi avere delle prove. Non basta invocare una discriminazione immaginaria per controbilanciare una discriminazione reale.

        Tra uno che insulta le persone magre e uno che insulta le persone grasse, chi è più probabile che trovi gente d’accordo con lui? Perché?

        E infine, non mi hai risposto: perché le immagini delle modelle sono innocue, ma l’eccesso di photoshop è sbagliato?

        Vai, stupiscimi con effetti speciali.

      • Paolo ha detto:

        affermare che qualcuno è meno attraente di un altro significa dire semplicemente dire che non lo troviamo attraente..non implica che non troverà mai un lavoro, un partner sessuale e/o sentimentale e non sarà mai felice
        se dico che X è più attraente o bello di Y non sto dicendo che Y deve morire, e non intendo mentire dicendo che per me X è bello quanto Y dato che non è quello che penso, e non voglio vivere in un mondo dove le differenze sono abolite, voglio vivere in un mondo dove gli Y non vengono umiliati e disprezzati solo perchè sono Y.
        Voglio vivere in un mondo, ad esempio, dove un medico prima di dare una diagnosi visiti la persona e non si fermi al suo peso, voglio viverein un mondo dove una persona obesa può fare il ministro della Salute (mi riferisco al Belgio e alle critiche ricevute dall’attuale ministro belga) voglio vivere anche in un mondo dove dire che l’obesità (e non parlo di qualche chiletto di troppo) è uno (non l’unico) fattore di rischio per la salute (e non solo un inestetismo) non è considerato odio verso le persone sovrappeso così come parlare di anoressia non è odio verso le persone esili (che però a volte vengono chiamate “stecchini” e viste come anoressiche malate pure se non lo sono)

        se mi chiedi se è meglio essere attraenti (a parte che capita di essere attratti da chi è molto bello/a come a volte da chi non lo è) che non esserlo di primo acchito ti dico di sì come in generale è meglio essere ricchi che essere poveri eppure non è così scontato: ci sono determinati contesti in cui ciò che di solito è ritenuto un vantaggio può rivelarsi un boomerang, non è raro che in determinati contesti “intellettuali” una persona molto bella lamenti a torto o a ragione di non essere presa sul serio, specie se è una donna. Comunque trovo che il desiderio di piacersi e piacere sia umanissimo, tutti ci curiamo del nostro aspetto estetico, grassi normopeso e magri, chi più chi meno e fa parte della nostra personalità

        Sui politici: JFK era giovane e bello e giovane e bella era sua moglie,e questa immagine di gioventù e bellezza e vitalità che sprigionava (nonostante, solo ora lo sappiamo, Kennedy avesse il morbo di Addison) è stata parte del suo carisma per contro Margaret Thatcher e Angela Merkel non sono nè giovani nè particolarmente belle e carisma ne hanno (sopratutto la Thatcher) ugualmente, hanno riscosso grandi consensi elettorali (pur in mezzo a tante contestazioni la Thatcher è stata votata e rivotata dagli inglesi e ha senato un epoca, la Merkel non so più neanche da quanti anni è cancelliere) e neanche gli avversari ne mettono in dubbio la competenza. Per quello che osservo, specie in Italia sono le donne politiche giovani quelle di cui viene continuamente messa in dubbio la competenza anche con basse insinuazioni su “come sono arrivate fin lì” insinuazioni che diventano insistenti se queste donne hanno la colpa di non somigliare a Rosi Bindi o di non vestire come Irene Pivetti quando era presidente della Camera

      • “affermare che qualcuno è meno attraente di un altro significa dire semplicemente dire che non lo troviamo attraente…”
        Beh no, Paolo. dire che tu non trovi attraente qualcuno riguarda te, è l’espressione di una tua opinione, non implica che quella persona possieda delle qualità che la rendono più o meno attraente; il suo essere attraente dipende da te che la percipisci come attraente, e non dal suo essere in un certo modo.
        Dire che qualcuno è attraente invece significa che quella persona è attraente in in sé e per sé, quindi è attraente per tutti, e in nessun caso qualcuno potrebbe definirla non attraente.

      • Paolo ha detto:

        volevo solo dire che se affermo che una data persona con un dato corpo non mi attrae e non la trovo bella non sto dicendo che quella persona deve sparire. Se parliamo di donne, io vedo bellezza tanto in Lena Dunham che in eva green oin scarlett johansson che sono molto diverse tra loro come diverso è il loro fascino (che è un altra cosa rispetto alla bellezza ma comunque può esservi legato)
        Comunque ogni cultura ha espresso il bello e il brutto inteso nelle più varie maniere, secondo me non se ne può fare a meno, si può far sì che tale differenza non provochi disprezzo verso gli esseri umani..lo stesso vale per le “discriminazioni legate alla salute” di cui parlava paola v: se dico che fumare fa male non sto disprezzando i fumatori nè voglio toglierli le sigarette per legge. e sopratutto non sto dicendo che se fumi ti verrà sicuramente il cancro al polmone e non sto dicendo che i non fumatori non si ammalano mai

      • Un'altra Laura ha detto:

        Anche per me l’estetica è un campo minato, e son sicura che la discussione non potrà che aiutarmi.
        Dire che la bellezza ha natura relazionale significa esaltarne la componente individuale. Esiste non per l’oggetto in sé ma dalla relazione fra l’oggetto ed il mio sentire. Ha senso, spiega perché non esiste il canone universale. E il percepire la realtà è sicuramente determinato dalla cultura, vedasi la percezione dei colori nelle diverse culture. Epperò. Perché ogni cultura ha il bisogno di esprimere che qualcosa è bello? Un po’ come il bisogno di indicare cosa sia giusto o buono? (etica, altro concetto filosofico per me confusionario). L’etica ha sicuramente un utilità pratica visto che l’uomo vive in società.
        L’estetica, boh? Uno può parlare di selezione dei più sani, ma l’estetica non si limita solo ai corpi (appunto, il link che mi hai consigliato -grazie!- parla di arte)
        E in definitiva, sarebbe possibile, e, azzardo, auspicabile apportare un cambiamento culturale in cui la bellezza dei corpi umani non venisse percepita? Perché dire “siamo tutti belli” non è molto diverso dal dire “nessuno è bello”

      • Se la bellezza è una relazione, l’unico modo per creare un mondo in cui la bellezza non è percepita è creare un mondo di monadi che non entrano mai in contatto l’una con l’altra…
        Canone significa regola. Quello che dovremmo chiederci,a mio parere, è perché abbiamo bisogno di imporci e di imporre tante regole, soprattutto quando queste (come nel caso del canone estetico) non hanno come fine il benessere di una collettività.

      • Paolo ha detto:

        senato=segnato

      • Paolo ha detto:

        per essere ancora più chiari: voglio vivere in un mondo dove se dico che la persona adulta X è più fisicamente attraente e bella della persona adulta Y, e per quanto Y possa essere buono e dolce non è attraente come X e non mi attizza e al massimo possiamo essere amici (che è una bella cosa comunque) questo non è un crimine di odio contro Y, non odio Y, non sto istigando Y al suicidio e se Y ci soffre non è colpa mia nè di nessuno, e sopratutto non sto dicendo che Y non avrà mai storie d’amore e di passione con altre persone che evidentemente lo troveranno sexy e desiderabile e adoreranno stare con lui dentro e fuori dal letto.
        e questo vale anche per me, dato che l’Y della situazione potrei tranquillamente essere anch’io

  5. ellagadda ha detto:

    Mi trovo d‘accordo col commento di Lidia Zitara, non riesco proprio a trovare un dunque in queste parole, e al personaggio che le pronuncia, se fosse reale, consiglierei di abbandonare i monologhi deliranti delle donne dei telefilm americani (mi è venuto in mente “Una mamma per amica“, aiuto).
    Sulla questione della discriminazione, però, non so pronunciarmi: da ex grassa (ma grassa grassa, eh, mica chiletti) so bene cosa significhi e quanto sia frustrante, però ora da normopeso sto davvero bene.
    Non so, io consiglio il normopeso, una dieta sana (dieta intesa come percorso, non quelle robe da giornaletti), una buona attività fisica e il cercare di capire come star bene con se stessi.
    Idem per il sottopeso.

    • Ok, abbandoniamo gli esempi statunitensi: ma esistono esempi italiani?

      Se penso mi viene in mente solo un’opera letteraria, “Cuore di Ciccia” di Susanna Tamaro, nel quale il protagonista, un bambino di nome Michele, ha come unico amico e confidente Frig, ovvero il frigo.

      • ellagadda ha detto:

        Uhm, altri esempi non vengono neanche a me, qualche personaggio grassoccio nelle commedie, ma sempre sul comico, anche in televisione.
        C’è da dire che, con tutti questi programmi di cucina, sembra stiano un po’ tornando le figurette tonde, almeno non si vedono solo veline e velini…

  6. ellagadda ha detto:

    Non so pronunciarmi perché poi mi trovo davanti a notizie come questa e riesco solo a impallidire:
    http://miglieruolo.wordpress.com/2014/10/13/medaglia-al-valor-salutista/

    Dovremmo discriminare gli idioti.

  7. ellagadda ha detto:

    Sul discorso per la salute, però, non si può dire che sia indifferente essere normopeso o essere sovrappeso o sottopeso. Il tumore al seno, ad esempio, ha fra le cause anche il sovrappeso (non SOLO, le cause sono diverse: fumo, alcol, sedentarietà, genetica, sfiga…), e anche durante le terapie i medici consigliano di seguire una dieta e di fare attività fisica, perché un aumento di peso, anche se in questo caso dovuto alle terapie ormonali, può aumentare il rischio di recidive.
    Il punto è che chi discrimina, non lo fa perché preoccupato per la salute della persona, lo fa per… per noia?
    E’ discriminare che non ha a che fare con la salute, e, anzi, come è stato detto su da @Il Rasoio di Occam, aumentando la frustrazione e il senso di inadeguatezza si rischia solo di peggiorare le cose.
    Quando ero grassa mi sentivo anche io così, inadeguata, e credo anche che pensassi di non poter (o dovere) fare niente per cambiare.
    Poi sono andata da una dottoressa, mi ha fatto capire che l’alimentazione è solo una questione di educazione e di abitudini e che potevo fare qualcosa.
    Però, ripeto, quando ero grassa ero la prima a discriminarmi, forse per i modelli che passano, forse no, adesso sono normale, non sono Belen ma sto bene con me stessa, con alti e bassi, ovviamente.

    • Se chi discrimina non lo fa con l’intento di tutelare la salute delle persone (credo che concordiamo tutti su questo punto), tirare in ballo l’argomento salute quando il tema è l’emarginazione e la sofferenza delle persone discriminate non è forse un modo di spostare l’attenzione da chi perpetra la discriminazione?

      • ellagadda ha detto:

        Credo vada fatto proprio per far capire che non ha nulla a che fare con chi discrimina, perché chi è preoccupato per la salute di certo non istiga al suicidio.
        Poi, sì, sposta l’attenzione, non posso negarlo, ma eliminandolo è facile incontrare risposte come “a me piacciono i magri, come mi piacciono i bruni, mica discrimino i grassi o i biondi”.
        A chi discrimina direi: scusami, tu che tanto ci tieni alla mia salute, come pensi che possa aiutarmi il tuo prendermi in giro, il tuo molestarmi continuamente, il tuo aggredirmi, e via dicendo.
        Usare il loro argomento per dimostrare che lo usano solo per nascondersi, da bravi vigliacchi.

      • paola v ha detto:

        Infatti, è proprio così: il vero problema è chi perpetua la discriminazione.
        Ma ci aggiungersi una cosa: anche discriminare “a fin di tutelare la salute” è male, perchè passa un principio molto pericoloso, e cioè che la discriminazione può essere cosa buona e giusta. E poi è difficile distinguere tra una discriminazione davvero a fin di bene ed una con secondi fini ma ufficialmente a fin di bene.

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