Sesso e vermi

verme

“Sei un verme” è una metafora di uso comune nella lingue italiana. Essere un verme significa essere una persona spregevole, moralmente ripugnante, mentre affermare “mi sento un verme” è un’espressione atta ad esprimere la vergogna e il rimorso che si provano dopo aver commesso qualcosa di davvero spregevole. Al senso di vergogna è associata anche la similitudine “nudo come un verme”, mentre se ti trovi a “strisciare come un verme” sei stato umiliato oppure stai adulando qualcuno in modo indecoroso.

Vengono definiti vermi tutti quegli invertebrati caratterizzati da forma allungata, consistenza molle e assenza di zampe.

Il Caenorhabditis elegans è un piccolo verme appartenente al phylum dei Nematodi, organismi dal corpo allungato e arrotondato, privi di un vero e proprio celoma e mancanti di sistema circolatorio e respiratorio; se di piccola dimensione sono trasparenti. Ne sono state descritte ca. 20.000 specie, metà delle quali è parassita di animali o piante; le forme libere vivono in mare, nelle acque interne, a contatto o dentro i fondali, o nel suolo. Le popolazioni naturali sono di norma abbondantissime. Il Caenorhabditis elegans è un nematode lungo circa 1 millimetro che vive nei suoli delle aree temperate, ed è uno degli organismi modello più utilizzati nella ricerche di biologia molecolare e di biologia dello sviluppo perché possiede un piccolo e stabile numero di cellule: questa specialissima condizione ne facilita la manipolazione negli studi genetici e ontogenetici, notoriamente difficili in organismi estremamente più complessi come i Vertebrati.

In una popolazione adulta di Caenorhabditis elegans sono presenti due tipi sessualmente diversi di organismi: il maschio e l’ermafrodita (femmine non ce ne sono).

A proposito degli organismi modello, vi cito dall’enciclopedia:

Questi organismi sono vitali per la ricerca, ma anche per le numerose applicazioni in medicina, dato che motivi etici impediscono l’utilizzo di esseri umani per numerose sperimentazioni. Nonostante che la sperimentazione preliminare attuata sugli o.m. consenta di studiare l’eziologia e l’evoluzione di una patologia in tempi più brevi, essa, di norma, è seguita sempre da una sperimentazione sulla nostra specie ed è corretto che i ricercatori s’impongano una certa cautela nell’estrapolare i risultati ottenuti sui modelli biologici più elementari.

Cautela che invece l’Huffington Post non si impone affatto, pubblicando questo titolo:

huffington_post

Scrive l’Huffington Post:

Una nuova ricerca scientifica dimostra che il cervello maschile è programmato per preferire il sesso al cibo.

Una ricerca condotta sul cervello di piccoli vermi dimostra davvero che “è scritto nei geni” che i cervelli maschili di tutte le specie che abitano questo pianeta preferiscano il sesso al cibo?

Ho cercato in rete e ho trovato un articolo dal titolo simile: Are male brains wired to ignore food for sex? Nematode study points to basic biological mechanisms, che esordisce così:

Choosing between two good things can be tough. When animals must decide between feeding and mating, it can get even trickier. In a discovery that might ring true even for some humans, researchers have shown that male brains – at least in nematodes — will suppress the ability to locate food in order to instead focus on finding a mate.

Traduco: scegliere tra due cose buone può essere difficile. Quando gli animali devono decidere tra nutrirsi e l’accoppiamento, la scelta può risultare ancora più difficile. Una ricerca i cui risultati potrebbero essere veri anche per alcuni esseri umani, dimostra che il cervello maschile almeno quello dei nematodi sopprime la capacità di individuare il cibo al fine di concentrarsi invece sulla ricerca di un compagno.

La mia impressione è che fra i due articoli sussista una differenza sostanziale: mentre l’incipit dell’articolo dell’Huffington Post insinua chiaramente che lo studio sui C.elegans sveli qualcosa della natura umana, nell’articolo pubblicato su Sciencedaily.com l’allusione agli uomini è semplicemente una battuta di spirito per introdurre l’argomento della ricerca.

E’ piuttosto semplice capire il perché simili notizie solletichino l’appetito di pubblico e giornalisti: perché vanno a rafforzare lo stereotipo dell’uomo cacciatore, incapace di esercitare il minimo controllo sui suoi istinti sessuali. Uno stereotipo che torna molto comodo quando si tratta di giustificare le aggressioni sessuali nei confronti delle donne.

Un esempio da romatoday.it:

romatoday

Pover’uomo, tutto solo, senza una moglie sulla quale sfogare il suo compulsivo bisogno di sesso! Ovvio che ad un certo punto “si lascia prendere la mano” dai suoi geni da verme e si rivolge ad una prostituta… che poi aggredisce a schiaffi e insulti.

Questo commento è illuminante:

romatoday2

Recentemente ho tradotto un articolo dell’antropologo Agustín Fuentes che si è espresso a  proposito dell’abitudine di citare il comportamento animale per giustificare l’atteggiamento aggressivo degli esseri umani di sesso maschile nei confronti del sesso:

Chi sostiene che l’evoluzione ha reso gli uomini particolarmente aggressivi nei confronti del sesso, porta ad esempio insetti, foche, leoni, cervi, ed i nostri parenti più stretti, gli scimpanzé… Questi argomenti sono popolari tra gli scienziati e il pubblico, perché rendono più facile per noi avere a che fare con la violenza maschile e la violenza nei confronti delle donne… Questo atteggiamento è pericoloso… quando i gruppi per i diritti degli uomini lamentano l’oppressione della loro “natura” da parte delle donne, si sbagliano. Quando qualcuno afferma che la coercizione sessuale, le molestie, o persino lo stupro sono, almeno in parte, giustificati da prerogative biologiche, si sbaglia, nessuno può usare la biologia o l’evoluzione come scusa per essere un idiota.

A proposito di cervelli maschili e femminili vi consiglio:

Fighting the neurotrash

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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47 risposte a Sesso e vermi

  1. ellagadda ha detto:

    Visto che amano così tanto nascondersi dietro l’istinto animale, e visto che, di norma, gli animali vengono considerati inferiori (Aristotele, una volta tanto torni utile a noi donne), iniziamo a considerare anche loro come inferiori e togliamogli tutte le cariche, gli stipendi più alti e via dicendo.
    O forse loro metterebbero un orango alla guida di un’azienda?

  2. Paolo ha detto:

    non capisco il senso di questa ricerca: gli uomini come le donne hanno bisogno di cibo, ed i solito hanno desideri sessuali,e una libido più alta o meno alta

    • Non è una ricerca che analizza il comportamento di uomini e donne, ma una ricerca che ha scoperto che il meccanismo dei chemiorecettori dei neuroni AWA dei vermi C.elegans è diverso a seconda che si tratti di vermi maschi o ermafroditi, e questo fatto rende il loro comportamento nei confronti del cibo diverso.

  3. paolam ha detto:

    Platelminti, Nematelminti, Anellidi. Sono i tre phyla in cui si raggruppano quelli che chiamiamo vermi: vermi piatti, vermi a nastro, vermi ad anelli. E per dare un’idea di come si collocano, apro il mio libro di biologia del liceo (primo volume) e leggo lo schema:
    Regno animale:
    A) sottoregno Protozoi – phyum Protozoi;
    B) sottoregno Parazoi – philum Parazoi;
    C) sottoregno Metazoi -phila (plurale):
    Celenterati;
    Ctenofori;
    Platelminti;
    Nematelminti;
    Anellidi;
    Artropodi;
    Molluschi;
    Echinodermi;
    Cordati.
    E ora apriamo il phylum dei Cordati, e troviamo tre subphyla: Urocordati o Tunicati; Cefalocordati o Acranii o Leptocardi; Vertebrati o Cranioti.
    E ora apriamo il subphylum dei Vertebrati, e troviamo sei classi (un tempo erano cinque, le ultime cinque delle attuali sei):
    Ciclostomi,
    Pesci;
    Anfibi;
    Rettili;
    Uccelli;
    Mammiferi.
    Ora apriamo la classe dei Mammiferi, troviamo tre sottoclassi:
    Prototerii;
    Metaterii;
    Euterii.
    La sottoclasse degli Euterii comprende una quantità di ordini, che ci risparmiamo, con relativi sottordini, più o meno numerosi, i quali sono costituiti da relative famiglie, talvolta raggruppate in superfamiglie. Dell’ordine dei Primati fa parte la famiglia degli Ominidi, comprendente varie forme fossili e una sola specie vivente: l’Homo sapiens. Quella che ha sviluppato la cultura, la sperimentazione, la ricerca, la scienza, la scrittura, le forme culturali di apprendimento, la scuola. E’ l’ultimo anello della catena che manca, spesso.

  4. alex ha detto:

    un altro chiodo nella bara del blank slateism femminista ahahah!

    • Solo tu lo sai perché ridi. E nel caso ti venisse voglia di spiegarcelo, sappi che io non sono curiosa in merito.

      • Ilaria ha detto:

        Credo non gli sia ben chiaro che in C. elegans l’ermafrodita non ha bisogno del maschio per riprodursi, mentre al contrario il maschio senza ermafrodita non si riproduce, quindi ha senso che in questa specie quello più spinto ad accoppiarsi sia il maschio.
        Dato che io di donne in grado di ingravidarsi da sole non ne conosco e che non ho ancora trovato un libro di anatomia o di fisiologia che ne parli (al massimo un caso di fecondazione assistita su un libro di duemila anni fa), sostenere che la stessa cosa valga per la specie umana mi pare parecchio azzardato! Poi oh, se Alex conosce donne che si autofecondano faccia un fischio!

      • IDA ha detto:

        Penso che Alex, faccia riferimento ad un psicologo Norvegese, che ha fatto diverse ricerche sulla “natura umana”..ma non le conosco.. come non conosco il reale significato di “blank slateism”. Alex, frequenta molto siti americani o persone che frequentano siti americani..

      • “blank-slate”: lavagna vuota. Con blank-slateism femminista immagino facciano riferimento all’idea di genere come costruzione sociale.
        La cosa surreale è che non è in grado di capire che con questo post sto difendendendo la dignità del genere maschile, affermando che no, gli uomini non sono dei vermi. Non tutti almeno. 😉

        http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/nuovi-analfabeti-usano-facebook-ma-non-sanno-interpretare-la-realta/ 3 italiani su 10 sono classificabili come analfabeti funzionali. Leggono un testo, ma non ne comprendono il senso.

      • Paolo ha detto:

        la blank slate mi sembra una teoria discutibile come lo è ridurre tutto alla biologia o equiparare il comportamento umano a quello dei vermi

      • alex ha detto:

        vedere la scienza trionfare sull’ideologia mi mette di buon umore.

      • Ok Alex. parliamo di scienza. Un esperimento (dal latino ex, “da”, e perire, “tentare”, “passare attraverso”) è la realizzazione di un’operazione empirica atta ad individuare, accertare o precisare qualche aspetto specifico di un fenomeno osservabile che potrebbe riguardare una qualunque area di conoscenza. Per metodo sperimentale si intende il metodo con cui si perviene all’enunciazione di leggi scientifiche mediante conferma( o falsificazione) sperimentale di ipotesi basate sull’osservazioni ripetute di determinati fenomeni. Il procedimento, usato nell’indagine scientifica per studiare sperimentalmente in laboratorio e giungere all’enunciazione di leggi sperimentali, comprende 8 fasi fondamentali:
        RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI già note del sistema che si sta studiando;
        OSSERVAZIONE PRELIMINARE dei fenomeni che avvengono nel sistema;
        SCELTA DELLE GRANDEZZE FISICHE importanti e individuazione degli effetti secondari;
        IPOTESI DI LAVORO sulle relazioni tra le grandezze fisiche;
        ESPERIMENTI RIPETUTI con misurazione delle grandezze, minimizzazione degli effetti secondari e cambiamento delle condizioni nelle quali si svolgono gli esperimenti;
        DEDUZIONE di circa tutte le conseguenze degli esperimenti tenendo ben presente il campo di mobilità di ciascuna di esse;
        SINTESI delle deduzioni con tutte le altre informazioni disponibili;
        ENUNCIAZIONE DELLA LEGGE SPERIMENTALE che comprende i risultati degli esperimenti e delle altre informazioni a disposizione.
        Concentriamoci sui primi punti: la raccolta delle informazioni e l’osservazione dei fenomeni.
        L’esperimento del Professor Portman ha origine da una specifica osservazione: “It has been previously observed that males and hermaphrodites act differently when exposed to food. If placed at a food source, the hermaphrodites tend to stay there. Males, however, will leave food source and wander”.
        Se messi di fronte una fonte di cibo i vermi ermafroditi tendono a rimanere nei pressi, mentre i maschi abbandonano la fonte di cibo e cominciano ad andarsene in giro.
        Tutti i vermi ermafroditi rimangono presso il cibo e tutti i vermi maschi se ne vanno in giro.
        Se mettiamo degli uomini e delle donne di fronte ad un buffet, tutte le donne rimangono presso il tavolo degli stuzzichini mentre gli uomini passeggiano per la stanza? Ti posso assicurare di no, mi è capitato spesso di osservare il fenomeno: non ho mai riscontrato differenze di genere. Ergo, non credo proprio si possa fare un parallelo fra i C. elegans e gli esseri umani.
        Lo stesso Portman puntualizza: “we know that human behavior is influenced by numerous factors, including cultural and social norms”. Il comportamento dei vermi, invece, evidentemente non è influenzato da numerosi fattori, di sicuro non dalla cultura e dalle norme sociali.
        Poi, se tu ritieni di avere il cervello di un verme…

      • IDA ha detto:

        A intuito io avevo pensato a “tabula rasa”, e a quello che mi dici, il mio intuito aveva ragione..il mio inglese è pessimo.(pessimo=Eufemismo, per dire che non lo conosco.)
        il maschio della specie umana è molto edonistico, se li resta utile passare da “verme”, è disposto a passare da “verme”. ‘ho sempre avuto il sospetto che molti uomini, (non tutti naturalmente ) potessero essere parenti stretti del “verme”..

      • IDA ha detto:

        Paolo.. Io questa teoria “blank slate”, non la conosco.. Sono a conoscenza, che questo psicologo norvegese, (Ottesen Kennair) è inviso da tutti i siti maschilisti americani, lo vedono come fumo negli occhi, peggio delle femministe, perchè è contrario alla PAS e li smonta tutte le loro assurde teorie, in più va considerato che i suoi libri stanno avendo un enorme successo in America..Certo mi è simpatico solo perchè è antipatico ai maschilisti americani, ma non potrei dire altro, perchè non conosco nulla di lui.. e poi è una mia supposizione che Alex faccia riferimento a lui.. il che non è detto.

  5. primavera ha detto:

    Risus abunda in ore stultorum. .

  6. paolam ha detto:

    Ah, a proposito, qualcuna qui l’ha già detto, ma giova ripetere: volessimo ispirarci alla “Vedova nera”? http://it.wikipedia.org/wiki/Latrodectus_mactans phylum Arptropodi, subphylum Chelicerati, classe Aracnidi. Oppure alla “Mantide religiosa”? http://it.wikipedia.org/wiki/Mantis_religiosa phylim Aracnidi, subphylum Tracheati, classe Insetti.

  7. IDA ha detto:

    Quando vengono letti certi atteggiamenti degli animali, si leggono con le nostre strutture mentali, e quindi si vede solo quello che si vuole vedere, un po’ come l’antropologi dell’ottocento o i gesuiti che alla fine del 600 che studiarono i pellerossa del nord America, in pratica non ci avevano capito nulla, perché ragionavano con schemi mentali europei. L’animale più vicino all’uomo è lo Scimpanzé con una differenza genetica dell’ 1%.. ma spiegare il comportamento umano, osservando il comportamento sociale dello Scimpanzé, mi sembra pericoloso e può portare con molta facilità a conclusioni errate.. la separazione evolutiva tra gli ominidi e le scimmie antropomorfe, avviene nel Miocene, tra i 5 e i 7 milioni di anni fa, i vermi, gli anellidi, nella scala evolutiva sono tra i primi organismi pluricellulari. Cinque MILIARDI di anni fa, giorno più, giorno meno.
    Altra cosa importante, se non la principale; le strategie della specie animale, hanno fini che riguardano la specie, stranamente quando si parla della specie umana, sono importanti solo quelle che giustificano il comportamento del maschio. Dimenticando che in natura, esiste anche la mantide religiosa….

    • paolam ha detto:

      🙂 ormai siamo il supplemento di “Non è mai troppo tardi”

      • Vale ha detto:

        Rispondo qui perché è in coda, ma in realtà il mio è un commento più generale.
        Ma qualcuno di questi sedicenti giornalisti (e anche Alex 😀 ) conosce il metodo scientifico? O l’induzione, magari.
        Il metodo scientifico attesta che se i risultati di un esperimento condotto in un certo modo (senza scendere nei dettagli, diciamo “fatto con tutti i crismi”) sono validi quando chiunque ripeta quell’esperimento nello stesso modo riesce ad ottenere i medesimi risultati nelle medesime condizioni.
        Il puro metodo scientifico dice che: se prendete altri vermi, mettete il cibo e osservate il loro comportamento per lo stesso lasso di tempo, in media il comportamento sarà lo stesso, alias gli ermafroditi resteranno in zona cibo, i maschi andranno a spasso. FINE. Pure le deduzioni che ne ricavano i ricercatori sono solo speculazioni teoriche.
        Non dice assolutamente niente altro (e visto che gli ermafroditi si possono riprodurre da soli e i maschi no, ha anche senso, biologicamente parlando, la tesi tratta). Le estrapolazioni agli esseri umani, che mostrano un DNA un tantinino diverso da quello dei simpatici vermi (oltre alle costruzioni sociali), non sono nemmeno fantascienza, sono idiozia pura.
        Ne devo dedurre che Alex non ha nemmeno mai visto un laboratorio scientifico in vita sua. E la cosa, francamente, mi rincuora! 😀

  8. Pingback: La donna è una bestia, né salda, né costante | Nuvolette di pensieri

  9. Pinzalberto ha detto:

    La genetica è un’attenuante se sei un Berlusconi. Fra Ilvio e suo fratello non so chi sia peggio!

  10. Zorin ha detto:

    Quell’articolo è di una superficialità imbarazzante, e dimostra che i mass media sono una fabbrica di stereotipi che colpiscono negativamente gli uomini, non solo le donne

    Così la riduzione degli uomini ai loro istinti animali è un tema che ricorre nella stampa, così come l’uomo stupido di fronte alla donna impegnata e tuttofare è un tema che ricorre spesso nelle pubblicità.

    Ma siccome in questa società le donne sono la categoria di persone che è “più uguale degli altri”, ovviamente solo dei problemi delle donne si deve parlare, solo della donna-oggetto si deve discutere, solo delle discriminazioni vere o inventate che colpiscono le donne si deve parlare.

    • Mi raccomando, non ringraziarmi per aver sollevato il problema degli stereotipi che colpiscono negativamente gli uomini, ci tengo.

      E aggiungo che è veramente orrendo che noi donne ci ostiamo a parlare di femminicidio e violenza di genere, mentre dovremmo concentrarci sul grave problema della dignità dei poveri maschi.

    • Vale ha detto:

      Giuro, avevo letto la prima frase e avevo pensato “Non mi dire, finalmente Zorin si è reso conto del problema del mondo!”. Poi ho letto il resto e ho capito che, per l’ennesima volta, pur a 1cm dalla comprensione del problema, ha di nuovo preferito ripiegare su “le donne sono tutte cattive”.

  11. tegmentosum ha detto:

    io preferisco fare sesso al cibo ..saro un lombrico

    • Vale ha detto:

      Nonché sai che se hai fame ti basta aprire il frigo o andare al supermercato. A parte la battuta idiota, sono certa che se ci fosse sul serio una carestia, la gente riconsidererebbe le proprie priorità. In tal caso, se non mangi da settimane, non avresti nemmeno la forza di fare sesso e sono certissima non ti lasceresti scappare l’opportunità di cibarti.

      • IDA ha detto:

        Sai Vale.. non è del tutto idiota la battuta che hai fatto..
        “Siamo noi, siamo noi, siamo noi quei sogni precedenti
        poveri nel passato quei borghesi immanenti.
        Siamo noi, siamo noi la maggioranza dei nati
        con il cibo al sicuro nei supermercati.” Gianpiero Alloisio.

        George Orwell nel suo romanzo autobiografico: “Senza un soldo a Parigi e Londra”, quando era a Parigi ed era stato derubato di tutti i soldi, ed si era nascosto in una pensione, dove c’erano le prostitute, le vedeva passare tutto il giorno nude, ma lui aspettava solo una ragazza che li portava, la pelle di pollo arrosto la carcassa del pollo con un po’ di carne attaccata altri avanzi con del pane secco, rinvolti nelle pagine de “le figaro” che è un giornale di destra, ma passava sopra anche a questo..

  12. Pingback: Donna Selvaggia e Uomini Vermi. | Un disinvolto mondo di criminali

  13. alex ha detto:

    @Vale, guarda che io ho rispetto per la scienza, piuttosto dubito che ricciocorno ce l’abbia visto che una volta mi ha risposto che gli ormoni non c’entrano niente con la sessualità. probabilmente crede che anche le erezioni mattutine siano un costrutto sociale!

    • C’è mai stata una volta in cui ti ho invitato a rileggere con attenzione quello che viene scritto su questo blog? Perché se c’è stata non hai mai seguito il mio consiglio…

    • IDA ha detto:

      Alex.. come al solito non sai distinguere tra “funzioni e comportamenti” e non dimostri per nulla di avere rispetto per la scienza, perchè la ignori sistematicamente.. neppure il rispetto per chi ti risponde..saper leggere non basta, bisogna anche saper capire quello che si legge..
      Mettiamola così: la scienza si divide in base al rigore scientifico, ovvero alla modalità, con cui si procede per raggiungere la conoscenza.. non so se hai mai sentito parlare di un pisano che si chiamava Galileo Galilei.. ecco lui..
      si richiede che sia, affidabile, verificabile e condivisibile. E in base alla ripetibilità e riproducibilità si dividono in esatte, dure e molli, detto in maniera sintetica e superficiale. Ora vediamo di capire la distinzione tra funzione e comportameno:
      Funzione: attività svolta per un determinato fine, che può essere di controllo, di comando di trasporto e di sorveglianza..
      l’etimologia di ormone è “mettere in movimento”.. http://it.wiktionary.org/wiki/ormone

      Comportamento; capacità di agire o reagire ad un determinato stimolo.. il comportamento umano può essere volontario o involontario ed è strettamente legato alla soggettività dell’individuo e all’ambiente..studiati dalla sociologia, psicologia, antropologia.. (Scienze sociali o scienza molli, in base al rigore scientifico, precedentemente spiegato) poi ci sono anche comportamenti delle cose, minerali, pianeti e oggetti, studiati dalla fisica, astronomia e dalla chimica, (scienze esatte, in base al rigore scientifico) o degli organismi animali e vegetali, dai funghi alle conifere, dell’ameba o del lombrico, degli uccelli, dei cetacei ai marsupiali ecc..ecc. studiati dalla biologia, botanica e zoologia…(scienze dure, sempre in base al rigore scientifico). la differenza tra l’uomo e la muffa, ( che sono dei funghi ) stà che l’uomo ha la coscienza di se e della sua storia, la “muffa” no, che è la stessa differenza tra l’uomo e il verme.. il lombrico, non ha coscienza di se, l’uomo si..( almeno si spera.) Tutte queste scienze sono collegate tra di loro, non sono del tutto separate, ma è un altro discorso.. Queste sono cose che si fanno in terza media.. forse eri assente quel giorno..

    • IDA ha detto:

      Sarò ancora più sintetica.. il testosterone, favorisce l’erezione, ( funzione) poi quello che ci fai con il coso in mano, il testosterone non ha nessuna responsabilità.. (comportamento) mi sembra semplice.

  14. alex ha detto:

    il testosterone favorisce l’erezione e l’eccitazione. l’erezione non nasce per caso come sembri pensare tu, è il risultato di eccitazione sessuale. se non altro sei arrivata ad ammettere che la sessualità non è solo cultura come dicevi prima in spregio a qualsiasi nozione scientifica.

    • Grazie, Alex, per averci illuminato sul fatto che per fare sesso ci serve anche il corpo.

    • IDA ha detto:

      Trovami il commento dove io dico che la sessualità è fatta solo di cultura.. io parlo di “comportamenti”.. il sesso è una cosa il comportamento sessuale è un’altra.. se parlo di sesso parlo di biologia, se parlo di comportamento sessuale, parlo di cultura.. femmina è una cosa, femminilità è tutta un’altra.. maschio una cosa, mascolinità un’altra.. e su questo non ho mai cambiato opinione, forse sei te che non hai capito quello che si diceva, o forse non t’importa nemmeno di sapere quello che si vuole dire..
      Tanto per dire,.. dici: “l’erezione non nasce per caso come sembri pensare tu,” Da dove lo deduci? Da quale frase hai tratto il mio pensiero???

      • Paolo ha detto:

        siamo esseri bioculturali come dici anche tu, quindi separare natura e cultura è difficile dato che nella natura umana c’è anche la cultura con tutti i suoi cambiamenti nel tempo e nello spazio

      • IDA ha detto:

        Cosa vuol dire Paolo, che tutto va bene? Che non si può cambiare nulla? Che non si possono distinguere? Certo che si possono distinguere, alcuni chiaramente, altri un po’ meno, ma si possono distinguere.. rimanendo su funzioni e comportamenti nell’ambito della sessualità, bene il sesso è biologico, quello che riguarda, la struttura, la morfologia, il suo funzionamento, è biologia.. i cromosomi X o Y ti determinano se è maschio o femmina.. la conoscenza e la cultura, incidono sul modo e tipo di fecondazione, ma poi devi lasciare alla biologia il suo corso.. il comportamento è una cosa diversa.. gli stessi, input, stimoli non tutti sono biologici, ma sono talmente antichi, ancorati nel nostro subconscio come i tabù, che non sappiamo distinguerli.. come importante è capire i pregiudizi, perché questi determinano il nostro comportamento.. e ci ingannano, perché noi pensiamo di fare delle libere scelte, di rispondere a dei nostri reali bisogni, ma in realtà, se basate su un pregiudizio sono scelte indotte.. nel mio post se ricordi ho inserito una frase di Michel Foucault, che in quel contesto forse c’entrava poco, ma l’ho voluta inserire, perché dal mio punto di vista spiega molto: “ Il desiderio sessuale non ha sesso, ma la legge che governa il desiderio è sessista.”
        La psicologia sociale ci dice, che le scelte individuali, le attitudini e i comportamenti individuali, non contano, perché si annullano, diventano un’anima collettiva e i pregiudizi prevalgono, perché prevale l’irrazionale. Uno dei padri della psicologia sociale è stato Gustave Le Bon, con il suo libro, “psicologia delle folle”, è stato il modello dell’ascesa al potere del nazismo, come lo dichiarò a suo tempo lo stesso Goebbels.
        Tutto questo è importante, perché l’uomo è un’animale sociale, viviamo ci relazioniamo con gli altri, ricerchiamo approvazione e consenso dagli altri..
        Chi abusa, attua spesso la stessa strategia, prima isola la vittima, poi colpisce l’autostima della vittima.. noi sappiamo che per un processo che si chiama equilibrio cognitivo, (equilibrio tra quello che si vive e quello che si vorrebbe)pur di mantenere alto il livello di autostima, siamo portati ad errori di giudizio e di valutazione.. ora considera che da migliaia di anni, il genere femminile viene abusato da quello maschile.. e questo non ha nulla a che fare con la biologia.. è quello che le femministe degli anni 70 chiamavano “il patriarcato che è dentro di noi”.. o di quello che parla Foucault, quando dice che la psiche femminile è occupata dagli uomini..
        Ora io non lo so, se come dice qualcuno, quando si nasce siamo una tabula rasa e poi l’ambiente e l’ esperienze modellano tutti i nostri futuri comportamenti. Non so se questo può essere vero, ma sono sicura di una cosa, che nel nostro comportamento, soprattutto quello sessuale, di biologia c’è veramente poca.

      • Paolo ha detto:

        non ho negato che siamo animali sociali. Con buona pace di Foucault (che era un filosofo interessante e come tutti può essere criticato) non ci sto a dire, a maggior ragione oggi, che una donna che si comporta sessualmente in un certo modo ha la psiche “occupata dagli uomini”

      • IDA ha detto:

        Lo so Paolo, te non vedi il dominio, non vedi le gerarchie e non esistono condizionamenti.. Comunque:
        1) Non se si comporta in un certo modo, ma in qualsiasi modo si comporti.. l’unico modo di relazionarsi è quello di porsi come oggetto..
        2) È un luogo comune pensare che la condizione della donna in Italia sia migliore di 30-50 anni fa, perché non è vero.. lo stesso si può dire nel mondo..

      • Paolo ha detto:

        io sono più ottimista e al tempo stesso credo che le cose siano più complesse e che la categoria dell’oggettificazione non sia adeguata a spiegare tutto

  15. IDA ha detto:

    Appunto Paolo, io non parlo dell’oggetivazione, ma del dominio.

  16. Pingback: È vero che gli uomini pensano di più al sesso rispetto alle donne? | Blog delle donne

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