Le ex mogli che fanno la bella vita

Una lettrice mi ha recentemente segnalato un acceso dibattito su facebook a proposito di separazioni e divorzi.

papà_separati

In Italia è ormai diffuso il pregiudizio che i procedimenti giudiziari relativi a separazione, divorzio e affidamento dei minori siano viziati dalla discriminazione di genere, e che ad essere discriminati siano i maschi.

papà_separati1papà_separati2Le leggi sarebbero sempre a favore delle donne.

Più e più volte, in questo blog, ho citato le statistiche che dimostrano che la povertà non è una prerogativa del genere maschile, e che se ci sono padri che se la passano male (ed è vero che ci sono), ci sono altrettante madri che non sanno a che santo votarsi; ho citato casi che dimostrano che non sempre i Tribunali deliberano a favore della madre, anzi, ci sono situazioni nelle quali i diritti dei padri sono tutelati a dispetto del benessere e della sicurezza degli altri soggetti coinvolti nella separazione, ovvero mamme e prole.

Il messaggio però non passa.

E monta l’odio nei confronti delle donne:

donne_bastarde7

Che cosa intenderà questo signore con “farsi giustizia da soli“?

Navigando in cerca di dibattiti sul tema, sono incappata in questo scambio di battute:

donne_bastarde2

Ad una donna che interveniva portando la sua testimonianza – con la quale voleva dimostrare di non far parte della “brutta razza” delle ex mogli arpie che vivono negli agi mentre i poveri ex partner soffrono orrendi tormenti – viene risposto:

“sai cosa ce ne frega di te?”

A quanto pare la gente che protesta animatamente nel web e nelle piazze contro le mogli è ben consapevole del fatto che in Italia, oltre ai poveri papà separati, vive uno stuolo di mamme in difficoltà, ma non gliene importa niente.

E mi sono chiesta: perché?

Ma soprattutto: cosa si può fare perché qualcuno se ne interessi?

Mi è dispiaciuto molto per la signora Tiziana.

Così ho pensato di aprire uno spazio dedicato alle donne come lei, a tutte quelle ex mogli o madri single che non solo non passano il tempo a spillare denaro e a tormentare i padri dei loro figli, ma ogni giorno, da sole, si arrabattano per tirare avanti, a quelle donne che magari hanno anche subito abusi e maltrattamenti, e continuano a subirli a causa di una giustizia cieca e sorda che ignora il loro grido di aiuto.

Perché a me di loro importa.

Qui trovate il link ad un blog, nel quale intendo pubblicare solo ed esclusivamente delle testimonianze.

Ne potete leggere già una, la testimonianza di una donna che preferisce rimanere anonima, e che tempo fa mi ha inviato via mail la sua storia.

Chiunque volesse partecipare, può contattarmi può contattarmi all’indirizzo ilricciocornoschiattoso@gmail.com.

Per approfondire:

Papà separati vs mamme separate: due pesi e due misure

I poveri separati… e le separate?

Chi sono i “papà separati”

La casa – parte II

Dei diritti e dei doveri

Misoginia nel web: il meme

Due pesi e due misure: i genitori single e il genere

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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31 risposte a Le ex mogli che fanno la bella vita

  1. alessandra ha detto:

    Sei grande!

  2. Paolo ha detto:

    mi pare una iniziativa meritoria. Non ho mai sopportato il vittimismo nè maschile nè femminile ma devo dire che sul web il vittimismo maschile è più numeroso e mi disgusta

  3. reinassanceman ha detto:

    Condivido l’indignazione per l’indifferenza e la meschina superficialità che si evincono dai commenti di certi soggetti, i quali mostrano evidenti problemi, se non altro di cognizione e comprensione di una realtà che non conoscono, anzi ne hanno creata una totalmente distorta per potersi concentrare meglio sull’attività di ricerca del capro espiatorio perfetto e sottrarsi alle loro responsabilità.
    Mi permetto però di richiedere un minimo di coerenza su frasi di questo tipo: “soprtt non fate di tutta un erba un fascio!!! Ma in fondo siete maschi ,cosa si puo’ pretendere????? NULLA”. Comprendo perfettamente il fastidio di sentirsi trattare così ed è proprio per questo che pregherei di non porsi allo stesso livello delle persone che si stanno affrontando, che è decisamente un livello infimo e scadente.
    Da “maschio”, cui mi fa piacere invece si pretendano, tra le altre cose, rispetto e civiltà, come vanno pretese da tutte le persone peraltro, senza distinzione di sesso, età, etc.etc. posso riportare molto semplicemente la mia esperienza.
    Ho avuto la fortuna di avere una madre molto amorevole che ha dovuto sopportare l’assenza di un marito che c’era fisicamente ma era più assente che nel caso di assenza reale e fisica. Mio padre, per tutta risposta, ha sempre e ripetutamente rinfacciato a mia madre di aver voluto dipingere la figura paterna nel modo in cui la vedeva soltanto lei al fine di “mettergli i figli contro”, cosa che sento dire anche da molte altre persone. A parte il fatto di voler sminuire la capacità di elaborazione di una persona, manco fosse una marionetta che risponde ciecamente agli input di qualsivoglia burattinaio, a distanza di parecchi lustri (mi avvio ormai verso i 30) il rapporto con mio padre è totalmente inesistente e non certo a causa di mia madre.
    Concretamente, è stato assente durante la mia adolescenza e continua ad esserlo tuttora, al contrario di mia madre che c’è sempre e sa trasmettermi la sua premura, in modi che a volte mi possono sembrare incomprensibili ed inadeguati ma che sono almeno tangibili ed effettivi. Mio padre, coi (non)fatti, ha dimostrato come mia madre fosse pienamente nella ragione quando evidenziava la totale inconsistenza della sua attività paterna, per mia fortuna quindi sono stato cresciuto da mia madre, nonostante non fosse separata da mio padre. Vorrei pertanto dire a coloro che si insudiciano la bocca con aggressioni verbali e con minacce su ipotetiche azioni punitive, che le uniche azioni a cui sono tenuti sono quelle, positive, di educazione dei figli e di rispetto del coniuge o ex coniuge, che è a sua volta parte attiva nell’educazione della prole. Se i padri italiani pensassero a questo, al benessere della famiglia (di cui tanto parla la chiesa ma che, di fatto, non ha mai educato a curare), invece che a ripicche e vendette da quattro soldi, forse i figli sarebbero i primi a sincerarsi e rendersi conto della loro voglia di stare con entrambi i genitori. A me, personalmente, di frequentare una persona che a parte i geni ed il cognome non ha il minimo interesse a condividere alcunché con me e ad interessarsi della mia persona e della mia vita, non me ne importa più un fico secco, anche in virtù delle attese deluse e degli sforzi che ho potuto fare da figlio.
    Per mia fortuna ho saputo trarre comunque giovamento da questa esperienza, nei fatti mio padre ha saputo insegnarmi tantissimo: tutto quello che NON devo fare ed essere per reputarmi un buon padre ed un buon marito.
    Mi scuso per essermi dilungato, ringrazio per lo spazio concesso e mi complimento per l’operato per cui nutro molta stima e che trovo stimolante.
    Buona giornata

    • Grazie per la tua testimonianza. Sono interessanti e meritevoli di attenzione anche quelle dei figli!

      • reinassanceman ha detto:

        Grazie a te, il tuo impegno in questi aspetti è ammirevole e soprattutto svolge una funzione importante per molte persone. Ce ne fossero…. sono sicuro che arriveremo ad un livello di civiltà adeguato, presto. Non demordiamo, continuiamo così.
        Grazie ancora e ancora complimenti

  4. primavera ha detto:

    Peccato che di uomini con tanta maturità e capaci di rispetto ce ne siano veramente pochi..
    detto ciò. .
    vi racconto la mia bella vita da ex compagna..
    Scappata dall’incubo di convivere con un “uomo ” che mi ha distrutta premeditatamente sotto ogni aspetto compreso quello economico e che mi ha usata come incubatrice, grazie alla legge sull’affido condiviso mi sono ritrovata nuovamente nelle sue mani e con me mio figlio. .solito copione. .lui incapace di tutto soprattutto di amare usa ora il bambino come arma verso di me coadiuvato da giudici, mediatori familiari, psicologi di centri vari per presunti sostegni alla genitorialità, assistenti sociali, ctu e chi più ne ha più ne metta..un massacro..si chiede a me, vittima, di aiutare lui, carnefice..
    mantenimento ai minimi termini e il giudice che lo aiuta in tutto stabilendo perfino che ogni spesa extra sia a mio carico e perfino condannata a pagare le sue spese legali.. punita così per aver osato riferire di violenze domestiche e comportamenti poco consoni verso il bambino e per aver ricusato l’indegna ctu scelta dal giudice..non si parla male dei padri donne cattive e malevole e poco collaborative e immotivatamente impaurite di questi santi uomini..
    da lui non un gesto di pietà verso il bambino, del resto è una sua proprietà e se il bambino lo rifiuta perché padre assente da sempre e mi limito a dire ciò, facciamolo portare via con la forza..che lo affidino a me che sono il padre volente o nolente che poi se fai la brava te lo faccio vedere un pò!
    eh sì, cari papà separati che vita da nababbe noi ex..che pacchia in tribunale.tutti pronti a soddisfare i nostri capricci. .
    Beh vi informo che io sono quasi sul lastrico per le spese legali che devo affrontare anche grazie alle denunce per sottrazione di minore che lui mi ha fatto perfino mentre mio figlio era convalescente dopo 2 ricoveri ospedalieri o malato e per le quali mi attende un giudizio penale a breve, non ho più una vita sociale, mantengo mio figlio praticamente in tutto e sgobbo dalla mattina alla sera, prendo i mezzi per non pagare la benzina, no cinema, no teatri, no ristoranti ,nulla di nulla..ho 36 anni e non so se avrò più una vita normale ne fino a quando mio figlio sarà costretto a passare le pene dell’inferno..non so se mi riprenderò economicamente né se perderò mio figlio. . a chi non crede a ciò che dico che si accomodi, le carte del tribunale parlano chiaro..Uuuuhhh che bella vita!
    risparmiatemi vi prego i vostri falsi piagnistei cari papà separati raccolti in dubbie associazioni e capaci solo di vittimismo perché la legge del condiviso è purtroppo sempre applicata anche quando sarebbe bene che i figli (e le madri) vi stessero lontani perché siete oggettivamente dannosi!
    Vorrei leggere invece le vostre di sentenze e non sentire sempre e solo chiacchiere per giunta false e fuorvianti per chi non sa non essendoci passato..
    Chiedo scusa per lo sfogo lungo e ringrazio ricciocorno per quello che fa con un garbo, una competenza e una serietà rare…!

  5. primavera ha detto:

    Ti manderò la mia storia e certo che puoi aggiungerla alle altre testimonianze..ne sono onorata visto che tutti tendono a tapparci la bocca..posso scrivere sul nuovo blog o ti mando una mail? Sarei felice di conoscere altre donne nella mia situazione poiché non so se è un fatto comune ma io mi sento così sola..
    grazie ancora..

    • elena ha detto:

      primavera,
      ho appena letto la tua storia (credo sia la tua) e sono ancora senza parole per quanto le nostre storie (soprattutto giudiziarie) si somiglino….scriverò la mia appena trovo il tempo e soprattutto il sangue freddo di farlo, a volte scappo con la testa verso luoghi lontani e pieni di sole in cerca di pace!…ma solo con la testa, perché noi mamme non possiamo fare il passaporto senza il PERMESSO (per i nostri figli e anche per NOI!!!) dei padri, sì: senza il permesso anche di quei padri che li hanno maltrattati, violentati, o trascurati, rifiutati: padri liberi di fare QUALSIASI cosa ai figli senza perdere nessun diritto su di loro.

      non sentirti sola, perché “purtroppo” non siamo sole. siamo sole nell’anima questo tanto, ma siamo davvero tante a soffrire a causa del Tribunali.
      lo so, non è una consolazione, anzi, però può essere un punto di partenza.
      essendo “giuridicamente” più vecchia di te spero di poterti presto dire, magari a 4 occhi (chissà!), come farsi un pizzico di forza in più…E non solo questo.
      un abbraccio forte.

  6. primavera ha detto:

    Elena fare nomi può essere rischioso in un paese come il nostro che tutela più i delinquenti che le brave persone. .loro possono dirti di tutto ma tu donna e madre NO! detto ciò io credo che segnalare ad esempio la nostra città di provenienza e cosa sia accaduto in tribunale possa già far capire di chi si parla quanto a giudici e ctu.. tanto la “combriccola ” è la solita città per città credo. .figurati che io ho scoperto in corso d’opera che perfino il mio ctp, ben pagato,era contro di me in quanto firmatario del documento a favore della pas..certo è stato sostituito poi ma i danni ormai erano fatti!
    Dobbiamo essere in tante a raccontare…vi prego. .

    • elena ha detto:

      grazie riccio, e grazie primavera dei consigli…!
      pensavo di fare i nomi riportando tra virgolette quanto da loro scritto e firmato: in fondo teoricamente dovrebbero esserne fieri, se invece la considerano un’offesa evidentemente sanno di scrivere cose di cui vergognarsi!!
      questo è il mio istinto, questa è la rabbia che mi porto dentro da anni per il male che certe persone “legalizzate” a farlo hanno indotto a me e hai miei figli…non bastava il male già subìto da questi bimbi: ci volevano le istituzioni a dar loro il colpo di grazia…
      per anni mi sono addormentata spesso con tutti i volti ipocriti di queste persone, alle cattiverie che sono uscite da quelle bocche e da quelle mani sulla tastiera, e quanto dolore…!!
      scusatemi…
      lo so, avete ragione: è imprudente fare i nomi, hanno troppo potere e lo userebbero tutto…Aspetterò, giuro, la maggiore età dei bambini e poi, insieme ad altre mamme, vorrei davvero divulgare fatti e nomi di questo scempio.
      un saluto….
      (ps: ogni tanto scompaio qualche settimana dal web…riccio: non ricevo più la tua newletters) ciao

  7. IDA ha detto:

    Un abate di Cluny, nel 1105, scrivendo ad un amico, lo mette in guardia dalle donne: “ Dovete stare in guardia, che la donna non approfitti della vostra semplicità, il sesso femminile ha l’abitudine di approfittare.[…]la donna cosa fragile, mai costante salvo che nel delitto, non smette mai, spontaneamente di far danno. La donna, fiamma vorace, follia estrema, nemica intima, falsa per inclinazione naturale, impara e insegna tutto ciò che può far danno….La donna vile forum, cosa pubblica nata per ingannare, pensa di aver avuto successo, quando può essere colpevole. ”
    Da questa lettera scambiata tra due amici, mille anni fa, si deduce che i pregiudizi e la strategia, sono sempre gli stessi.. se dici donna dici danno, le donne sono delle approfittatrici, false e folli. Oggi si direbbe isteriche..
    Certo le categorizzazioni, generalizzano e semplificano, per questo il dominio le ha sempre usate.. perché serve ad attribuire tutta la responsabilità di un individuo a tutta la categoria di appartenenza.. creando pregiudizi e discriminazioni..
    Negli ultimi anni, approfittando del fatto che la nostra società che già aveva uno scarso senso critico, ed ora è quasi totalmente anestetizzata. In questi ultimi anni, in maniera del tutto strumentale, sono stati rimodellati due categorie.. Quella dei “padri separati”. Povere vittime, sfruttati da “madri separate” approfittatrici. Ricordiamoci le parole dell’abate “il sesso femminile ha l’abitudine di approfittare.”
    Come è accaduto questo? Usando anche quel vecchio sistema, in cui una menzogna, la ripeti migliaia di volte e diventa verità. I poveri padri sotto i ponti, l’80 % delle donne che accusano di abusi mente.. tutto questo serve a dare una valenza positiva e negativa alle due categorie.. non importa se non ci sono dati, perché non è importante la veridicità della notizia, ma la coerenza con l’immagine della categoria.. Se Tiziana, porta la sua esperienza ma questa non è coerente con lo stereotipo della categoria, a Tiziana li rispondono: Sai cosa ce ne frega di te? Se un’altra Tiziana qualsiasi, porta l’esperienza, di uomini ridotti in miseria da donne approfittatrici, allora dice la verità ed è la vera donna..

  8. IDA ha detto:

    Si può osservare anche, che in questi casi alle ex mogli si consigli di andare a lavorare e di non rompere, che in fondo hanno già troppi diritti…
    Ma.. se vanno a lavorare si consiglia loro di stare a casa a pensare alla famiglia..se uno deve rinunciare alla carriera, per il bene della famiglia, lo fa la donna..se una donna ha delle ambizioni sul posto di lavoro, è un’arrivista, una puttana, perché il lavoro per una donna è visto come un per di più, per i vizzi, meglio capricci, è il temine più usato… donna che lavora è un’egoista, uomo che lavora è un altruista, non lo fa per se, lo fa per la famiglia..l’uomo si sacrifica.. è un sacrificato nato…luogo comune, mai messo in discussione..
    Nell’industria alimentare, (settore in cui ho lavorato) c’è un largo impiego di manodopera femminile, ma oggi è tutta precaria.. i pochi posti, ben retribuiti e a tempo indeterminato, spettano agli uomini, perché? Perché tengono famiglia.. Perché gli uomini danno maggiore disponibilità, le donne hanno da pensare alla famiglia..( ??? o erano gli uomini che tenevano famiglia?) Misteri!
    Senza parlare dei licenziamenti in bianco, se rimani incinta sei egoista e vieni licenziata.
    Queste sono solo le prime cose che mi vengono a mente, e ne ho dimenticate tante..

  9. IDA ha detto:

    Ora osserviamo l’altro elemento, quello della prole.
    “I bambini hanno bisogno di mamma e papà in eguale misura.” Recita lo striscione dei padri separati davanti al tribunale.. peccato che questi padri dei figli si accorgono solo quando devono aprire il portafoglio… prima non c’erano e consideravano normale la loro assenza.. basta vedere quando si hanno i figli piccoli, se si portano in palestra o in piscina, raramente sono accompagnati dai padri, o al colloquio con l’ insegnanti, ci sono quasi sempre solo le mamme.. i padri sono a sacrificarsi per il bene della famiglia, le donne a divertirsi…

    Brutta cosa sono le categorie, certamente gli uomini e i padri non sono tutti così, ma quelli che fanno quei commenti o mettono quei striscioni davanti ai tribunali, certamente si!

    • reinassanceman ha detto:

      [Sarcastic Mode ON] Scherzi vero? Mio padre adorava letteralmente portarmi agli allenamenti di calcio, per fare un esempio (l’unico?)…piaceva anzi più a lui che a me, tanto che non ho dubitato avrebbe preferito esserci lui al mio posto invece che guardare, poi mi sono ricordato della sua pigrizia congenita e di fatto ho capito che stava proprio bene lì, a fare lo spettatore (come la maggior parte delle persone in questo paese, d’altronde)… Poi chiaro, in piscina, per andare dal medico, a ricevimento dagli insegnanti, ad accompagnarmi dagli amici, a portarmi in vacanza, a fare una passeggiata la domenica pomeriggio, etc.etc. non c’era mai, era stanco (ma non troppo per guardare la partita, chiaro), non si sentiva bene o qualche altra balla, ma per le cose che interessavano a lui (quasi solo a lui anzi) c’era subito!!!
      Perlomeno ho imparato a detestare praticamente il calcio, in certi casi è addirittura un plus (sicuramente apprezzato dalla mia ragazza 😀 ).[Sarcastic Mode OFF]
      Quelli degli striscioni sono, purtroppo, dei subumani che trovano nella dimensione “ultras” il loro sfogo naturale…purtroppo non tutti gli esseri viventi hanno il controllo sulla loro psiche e sulle proprie azioni, certi invertebrati mica ragionano su quello che fanno, sulle conseguenze e via discorrendo…
      Mi spiace di cuore, ad ogni modo, per la tua situazione, non posso capire il tuo specifico rancore e la tua rabbia ma posso dirti che lasciarli fluire via è la soluzione migliore per goderti appieno la tua vita, i tuoi figli, le tue passioni.
      Grazie, buona giornata

      • IDA ha detto:

        Mio padre, mi portava a vedere passare il giro d’Italia.. una noia mortale.. ancora oggi se vedo delle biciclette mi fanno venire l’angoscia.. Al contrario a me è sempre piaciuto il calcio.. a 5 o a 11 cosa che lui non sopportava. diceva: “22 maiali che si litigano una zucca.”

  10. IDA ha detto:

    Hai fatto molto bene, Riccio, ad aprire una pagina, per lasciare raccontare, le proprie storie a quelle donne che hanno subito abusi.. è estremamente importante poter raccontare, ed essere credute e non giudicate.. ascoltare le storie degli altri è importante per rivedere anche alcune dei nostri giudizi e valutazioni. Anche in questo caso la tecnica è la stessa ricordata dall’abate di Cluny. Basta rivedere nel tuo post precedente il primo commento; che richiama il preconcetto della donna scaltra e falsa, o l’ultimo della sadica angosciata che richiama il neo-concetto della donna che si deve salvare da sola.. dimenticando chi subisce abusi, è già sola.. ed è quella solitudine che fa perpetuare gli abusi su di lei e i figli….

    Bene con il “sermone”, ho finito. Passo al salmone, o meglio, vado a preparare il “cacciucco” e a mettere la vernaccia al fresco, stasera ho ospiti.. Grazie… e ciao e un abbraccio a tutti/e.

  11. primavera ha detto:

    Già..chissà però perché questo preconcetto viene universalmente tollerato. .di più..pubblicizzato dai media..ci avete fatto caso che di violenza sulle donne e danni da separazione nelle trasmissioni tv non si parla più tanto? Si parla solo ogni due per tre dei poveri papà alla Caritas (ne avessi mai visto uno io!!!)..chissà forse era venuto fuori qualche nome importante in tv in passato circa dubbi operati di ctu e scandali di figli inspiegabilmente strappati alle madri (e ancora oggi non riconsegnati a queste..) e questo deve aver disturbato “qualcuno” che con certe pratiche ancora oggi semina il terrore in madri e figli facendo il bello e cattivo tempo nei tribunali(e soldi a palate) e così via le donne rompicxxxxx dalle trasmissioni!
    e ancora oggi le associazioni di padri separati fingono che sia tutto contro di loro peccato però che sia esattamente il contrario e che noi mamme non abbiamo nemmeno il tempo di attaccare roboanti striscioni da ultras visto che con le unghie e con i denti tra una lavatrice, 8 ore di lavoro, la spesa e tutto il resto dobbiamo difenderci e difendere i nostri bambini da certa gentucola abile solo a tirare il sasso e nascondere la mano e contro la quale si è impotenti…già impotenti di fronte a un nuovo sopruso stavolta legalizzato dopo quello subito dai vari compagni e mariti violenti..
    Che bella vita da ex mogli..volete fare a cambio uomini? A noi gli striscioni e i piagnistei vari e a voi , cari uomini vittime, lasciamo il circo impazzito dei tribunali vissuti da donne però anzi meglio, da bambini..trattati come trattano noi:da isteriche, aggressive, poco collaborative, sociopatiche, istrioniche,alienanti o alienati.. ah e il tutto senza uno straccio di prova e possibilità di difesa.. cavolo,vedrete che pacchia..!

  12. tuttotace ha detto:

    Sono una ex moglie (ex seconda moglie che per certi versi è anche peggio) con una situazione difficile, come molte di noi. Tre raggazzi e nessun aiuto economico e dico nessuno. Ciò nonostante vorrei spezzare una lancia nei confronti di quei padri che sono magari pessimi ex mariti ma che vogliono fare i padri, che ci provano e magari ci riescono anche bene. Ecco io parlo quotidianamente con madri che usano sapientemente i figli per ottenere ciò che vogliono su altri fronti che con i figli hanno poco a che fare, e negarlo non aiuterà nessuna causa. Io le capisco! La tentazione è stata fortissima anche per me, lo ammetto, ma io credo fortemente (e mi scontro quotidianamente con persone anche a me care su questo punto) che alimenti e affidamento/gestione dei figli debbano essere considerate due questioni disgiunte. Perchè noi madri dovremmo avere più tempo dei padri con i nostri figli (nostri della coppia intendo)? Perchè dovremmo essere noi a decidere in merito? Chi ci arroga il diritto di stabilire cosa i nostri figli debbano fare quando sono con i loro padri? Dove sta scritto che siamo genitori migliori? Ecco, io queste domande me le sono poste e straziata (perchè non avrei voluto rinunciare a manco un minuto con i miei bambini) mi sono data la risposta e per me è che se un padre vuol fare il padre ha i miei stessi identici diritti di madre e se vuole i figli in modo paritario è assolutamente giusto che sia così. Anche se è un pessimo ex marito che non rispetta gli accordi economici, anche se ha fatto cose orribili in costanza di matrimonio, anche se il nostro rancore è alle stelle, a meno che non abbiamo certezza matematica che questi signori non siano proprio in grado di svolgere decentemetne il ruolo da genitore io trovo assurdo che le madri debbano avere più diritti dei padri sui figli che sono figli di entrambe. Assurdo.

    • “Anche se è un pessimo ex marito che non rispetta gli accordi economici, anche se ha fatto cose orribili in costanza di matrimonio”…
      Ciò che è assurdo è che le persone che fanno cose orribili si sentano “alla pari” di chi quelle cose orribili non le fa.
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/10/14/la-violenza-assistita/
      Non è così. Chi fa cose orribili non può essere valutato come chi non ha mai commesso nulla di orribile.
      Bisogna che le persone che fanno cose orribili imparino ad assumersi la responsabilità delle loro azioni. Perché è l’unica strada per non commettere altre cose orribili, contro seconde e terze e quarte ex mogli… e figli.

      • tuttotace ha detto:

        Hai perfettamente ragione e alla luce delle storie lette mi sono esprressa davvero con superficiliata’ io. Quando parlo di “cose orribili” non parlo certo di violenze e sopprusi ma piu banalmente di comportamenti che feriscono in un mateimonio. Magari molto, ma sono compiuti, a differenza delle violenze, parimenti da uomini e donne. Chiedo scusa.

      • Non hai bisogno di scusarti. Ricordo una mia cara amica che mi disse: “Per me è davvero difficile immaginare che ci sono persone che vivono davvero simili esperienze”. Io invidio lei, e tutte le persone come lei: le persone che non riescono neanche ad immaginare, perché la violenza non le ha mai neanche sfiorate. Nessuno dovrebbe mai fare simili esperienze… neanche come spettatore.

  13. primavera ha detto:

    Perché a volte ci affossiamo da sole? Chi fa cose orribili (e non si intende solo spaccare il naso ma anche dire puttana o sputare o dare una spinta o trattare come serva..) non può essere trattato come chi queste cose le ha subite..un padre che vuole distruggere una madre automaticamente vuole distruggere i suoi figli e ha fatto respirare a quei figli aria di violenza che un domani questi figli potrebbero ripetere sulle loro compagne!
    Non mantenere i figli è un gesto meschino altrimenti noi altre come mai facciamo di tutto per non far mancare nulla ai bambini? Non mi pare che si giri in Ferrari quelle sono altre persone, non noi “umane”..
    Suvvia, ma davvero vogliamo continuare a comprendere chi ci tratta male?
    Forse tu non sai cosa si passa quando il tuo ex non è una persona “normale” e viene trattato meglio di te che hai solo tentato di difenderti e difendere i tuoi figli…
    Io ho già dato, grazie…non ci tengo ad essere accomunata a questi..e scusa se mi permetto ma ti consiglio di leggere tutti i contenuti di questo blog…e ogni commento.
    Grazie

    • tuttotace ha detto:

      Primavera, leggendo ora questo tuo commento mi chiedo se per caso tu ti stessi rivolgendo a me. Preciso comunque che io, ovviamente, non mi riferivo a nulla che contemplasse un’ipotesi di reato, in quel caso non c’è da discutere, non esiste parità di diritti.

  14. Joypog ha detto:

    Che fallito il marito di quella Tiziana! Se uno non ha i c******i non li deve fare i figli. E se non può pagarseli pure!

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