Reyhaneh Jabbari

Se Reyhaneh Jabbari avesse accettato le condizioni dei familiari di Morteza Abdolali Sarbandi, ovvero ritrattare la sua versione dei fatti (il tentato stupro da parte dell’uomo che lei ha ucciso), i familiari avrebbero chiesto il perdono al governo iraniano, che prevede in questi casi l’annullamento della pena capitale, e oggi sarebbe ancora viva.

Quello che sappiamo tutti per certo è che Reyhaneh Jabbari è morta per impiccagione. Che il figlio dell’uomo che ha ucciso le ha tolto da sotto i piedi lo sgabello, e lei è rimasta appesa per il collo  finché non è sopraggiunta la morte per soffocamento. Sappiamo anche che, nonostante le fosse stata offerta la possibilità di avere salva la vita, non ha mai rinunciato a quella che sosteneva fosse la verità: uccise Morteza Abdolali Sarbandi perché questi aveva tentato di stuprarla.

Vorrei che fosse chiaro, perché a quanto pare per Reyhaneh era piuttosto importante: l’uomo aveva tentato di stuprarla e lei per questo lo ha ucciso.

Secondo i lettori del Giornale, la morte di Reyhaneh Jabbari è da imputare all’islam:

islam1Sempre secondo i lettori (e le lettrici) del Giornale, soltanto un islamico, o un simpatizzante dell’islam, oserebbe mettere in dubbio la versione di Reyhaneh Jabbari, considerato che per difendere quella versione dei fatti Rayhaneh ha scelto di morire:

islam2Non è possibile un dialogo con le persone di religione islamica, e questa impossibilità sarebbe dimostrata dal fatto che gli islamici (solo loro) sono pronti ad accusare Reyhaneh Jabbari di aver mentito a proposito del tentativo di stupro di Morteza Abdolali Sarbandi.

Quello che ignorano i lettori (e le lettrici) del Giornale è che c’è un’altra categoria di persone pronta ad accusare Reyhaneh: i commentatori del Fatto Quotidiano.

fatto1Come possiamo leggere sotto l’articolo di Riccardo Noury, pubblicato il 25 ottobre, ci sono degli italiani convinti che Reyhaneh Jabbari fosse una calunniatrice, una donna disposta a morire pur diffondere la falsa accusa di stupro contro Morteza Abdolali Sarbandi (cosa non farebbe una donna pur di diffamare un povero innocente!).

fatto2Dal tono dei commenti non si evince né che le persone che sostengono la tesi che Reyhaneh fosse una bugiarda siano di religione islamica, né che l’intento delle loro affermazioni sia difendere la religione islamica.

Qual è quindi la tesi che sostengono gli accusatori del Fatto?

fatto3Vorrei solo far capire che non stiamo parlando di una santa: Reyhaneh Jabbari, secondo i commentatori del Fatto, era una donna di facili costumi, che aveva rapporti sessuali in cambio di benefici; avrebbe ucciso Morteza Abdolali Sarbandi quando l’uomo si era rifiutato di concedere ciò che Reyhaneh riteneva di dover ottenere in cambio dei suoi favori sessuali. Da dove vengono queste informazioni sulla vita privata di Reyhaneh Jabbari?

fatto4La teoria che sostiene che Reyhaneh Jabbari fosse affetta da un disturbo narcisistico della personalità che l’ha portata prima ad uccidere Morteza Abdolali Sarbandi perché non le aveva prestato l’auto, poi ad accusarlo ingiustamente di aver tentato di stuprarla e infine a scegliere di morire per impiccagione pur di non ritrattare una falsa accusa, viene dal sito A Voice For Men.

A questo punto mi domando: che cosa ne pensano i lettori del Giornale, è possibile un’integrazione con i lettori di “A Voice For Men”?

Per approfondire:

Iran: il testamento di Reyhaneh Jabbari in un messaggio vocale a sua madre

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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35 risposte a Reyhaneh Jabbari

  1. Paolo ha detto:

    no, non è possibile come non è possibile integrarsi con nessun fanatico

  2. Denis Palom ha detto:

    L’Iran ci ha dato una lezione di anti-sessismo: non importa che un assassino sia donna, riceverà la stessa pena di un uomo. Invece la stampa occidentale ha ingannato i lettori dipingendo l’assassina come una vittima propinandoci la versione dello stupro. Meno male che esistono le voci indipendenti

    • Le voci indipendenti dovrebbero anche sforzarsi di fornire delle fonti attendibili delle loro illazioni, altrimenti risultano indipendenti anche dalla logica. Non ha molto senso, caro Denis, sostenere che ha senso che una donna accetti di morire per validare una falsa accusa di stupro, quando avrebbe potuto evitarsi una condanna a morte…

    • Zorin ha detto:

      Quoto Denis.

      Nessuna delle voci occidentali ha mai dimostrato con un discorso logico e convicente che le cose siano andate come sostiene la Jabbari.
      Che poi la pena di morte sia comunque sbagliata questo non ci piove, peccato che sia una pena che si abbatte per la stragrande maggioranza dei casi sugli uomini, ma la grancassa dei media prezzolati occidentali starnazza solo quando colpisce una donna.

      • No, certo. E’ logico e coerente che un condannato a morte al quale si propone la salvezza in cambio della ritrattazione della sua versione dei fatti decida di morire con l’unico scopo di sostenere una bugia.

      • Vale ha detto:

        Mi è piaciuto il discorso che la pena di morte capita quasi sempre agli uomini. Mah, è anche vero che il 90 e rotto % dei crimini li commettono gli uomini. Che sessista che è ‘sta cosa, incarcerare gli uomini per i crimini da loro commessi, è chiaro ed evidente il complotto nazifemminista qui… -_-‘
        Il sarcasmo era evidente, vero?

      • IDA ha detto:

        I pregiudizi, plasmano opinioni e idee a tal punto, che qualsiasi argomentazione è inutile.
        Una donna se subisce uno stupro, o ha provocato oppure è una bugiarda.. è sempre colpevole.. se un uomo uccide la compagna, è un raptus, l’amava troppo, lei era una donnaccia, lo tradiva, bugiarda, egoista si giustifica lui, e si processa lei.. se una donna uccide chi ha tentato di stuprarla.. si dubita della credibilità e moralità di lei.. sono pregiudizi medievali che ancora persistono..

  3. Maura ha detto:

    E’ straordinario come la morte di una donna venga usata a piacere, a seconda di chi ne parla. Chi odia l’Islam, ne fa un caso “musulmano”, dimenticando che magari in Texas, una nera povera che avesse ucciso un poliziotto bianco perché “aveva cercato di stuprarmi” avrebbe fatto la stessa fine, cristianissima. Ovviamente alla televisione tutta la storia non viene raccontata: l’importante è che l’Iran appaia come un Paese canaglia che impicca le donne innocenti. Chi vuole invece giustificare l’Iran, se la prende con la donna, che è una cosa che si è sempre fatta e bon. Quello che io detesto, al di là dell’orribile storia, è che nessuno dica la cosa più semplice: è orribile giustiziare chichessia, per qualsivoglia motivo e sempre . Che lo faccia l’Iran o la Cina o la Russia e mister diritti civili Obama. Che sia una donna innocente o un uomo colpevole.

    • Paolo ha detto:

      con la differenza che in USa rispetto alla teocrazia, ci si può opporre alla pena di morte senza essere arrestati oltretutto il sistema giudiziario è un tantino più rispettoso dei diritti dell’imputato rispetto a quello di una teocrazia dove vige la sharia. Direi che fra abraham lincoln e ruhollah khomeini c’è quache differenza

  4. Il rasoio di Occam ha detto:

    Reyhaneh era musulmana, come lo è Malala Yousafzai, come lo sono la maggior parte degli attivisti che languono nelle prigioni di quei Paesi. Non ci penserei due volte a dar loro la cittadinanza italiana, in cambio i teocrati e dittatori da strapazzo possono avere i commentatori del misfatto quotidiano e del sito- che-non-deve-essere-nominato (perché cercano solo pubblicità attaccandosi come parassiti a chiunque scriva di questioni di genere). Mi sembra uno scambio equo; tra l’altro secondo me, una volta sconfitto il primo moto di razzismo, misogini e ultra-nazionalisti andranno d’accordo che è un bijou.

  5. primavera ha detto:

    Io non ho più parole. Ma dico, qualcuno di grazia che rispetti questa donna morta ammazzata? Era un essere umano con un coraggio che non so quanti di noi potrebbero vantare in una circostanza del genere.
    Al caro Denis dove risulterebbe poi che in iran le donne siano trattate come gli uomini? Anzi scusa, no in iran ma nel mondo? Una lezione di antisessismo dici..ma dove vivi? Su marte? Per favore risparmiaci…hai perso una buona occasione per tacere! E mi chiedo sempre se certa gente sia nata da donne libere o schiavizzate e cosa queste pensino dei commenti dei loro figliuoli!

    • Zorin ha detto:

      In tutto il mondo, compreso il mondo delle teocrazie islamiche, le pene più severe spettano sempre agli uomini.
      Ad esempio, in tutti i paesi dove vige la pena di morte, le persone che subiscono questa pena sono in stragrande maggioranza uomini.

      Per fare un esempio più casalingo, la Corte di Cassazione ha recentemente confermato una pena di 8 anni per Elena Perotti, donna mandate di un attacco all’acido contro il suo ex fidanzato Pezulo che l’ha ridotto in uno stato di invalidità al 100%. Di questi 8 anni, considerato tutti gli sconti e le concessioni relativi allo stato della donna in quanto madre di un figlio piccolo, è sicuro che non si farà neanche un anno dentro al carcere.
      http://www.giornaledibrescia.it/in-provincia/bassa/lo-sfregi%C3%B2-con-l-acido-per-elena-condanna-definitiva-1.1922426

      Invece, nel caso notissimo alle cronace di Lucia Annibali, la donna sfregiata con l’acido su mandato di Luca Varani, quest’ultimo è stato condannato a 20 anni, di cui molti certamente passati davvero in carcere.

      L’ingiustizia è tanto più evidente in quanto il povero Pezulo è ridotto in uno stato di invalidità al 100%, quindi totalmente incapace di provvedere a se stesso, mentre Lucia è stata più fortunata e può condurre ancora una vita indipendente.

      • Il fatto, caro Zorin, è questo: http://archivio.internazionale.it/news/da-sapere/2013/05/30/gli-uomini-sono-piu-violenti-delle-donne
        “secondo il Criminal Justice Statistics Bulletin del ministero della giustizia britannico, in Inghilterra e Galles gli uomini sono colpevoli dell’88 per cento dei casi di violenza contro un’altra persona, e la percentuale maschile sale al 90 e al 98 per cento se si parla di omicidio e reato sessuale…”
        Il problema non sono le corti di giustizia, il problema è a monte: sono gli uomini a commettere il maggior numero di reati, e in particolare i delitti contro la persona caratterizzati da efferatezza, lo confermano tutte le statistiche sull’argomento.

        E poi ce n’è anche un altro, di problema: la mancanza di empatia di tutti quegli uomini che si innervosiscono quando l’opinione pubblica di mobilita per l’ingiustizia subita da una donna e piagnucolano “noi veniamo trascurati!”.

        Sai, caro Zorin, quando un ragazzino è stato seviziato con l’aria compressa, ci siamo tutti – maschi e femmine – indignati, anche io ho scritto un post, perché non mi capita mai di pensare “e che palle, ha un pene, ben gli sta!”
        Quindi queste lamentazioni sul fatto che quando un uomo soffre non frega niente a nessuno sono veramente, veramente ingiuste.

      • Il rasoio di Occam ha detto:

        Ho letto che delle oltre 1000 esecuzioni eseguite in Iran negli ultimi anni, solo 12 sono state di minorenni. Mi sembra ovvio che c’è in atto un grave razzismo verso i maggiorenni, perché le pene più severe toccano solo ai maggiorenni? Dov’è la reazione internazionale?

      • IDA ha detto:

        Ma che cazzo dici Zorin.. mi sai indicare un paese nel mondo in cui è prevista la pena di morte per un uomo e non per una donna? No! Perché non esistono.. ma paesi dove è prevista la pena di morte per adulterio, per le donne si e per gli uomini no.. questi esistono..
        Che mi vuoi dire che i discriminati sono gli uomini? Se gli uomini delinquono di più non è colpa delle donne.. Non ci sono codici penali scritti da donne ma da uomini si.. non esistono paesi dove è vietato guidare la macchina agli uomini ma alle donne si..

    • paolam ha detto:

      Sì appunto, un po’ di rispetto per questa donna eroica. Che ha preferito morire piuttosto di soccombere alla menzogna e al sopruso.

  6. Maura ha detto:

    paolam, scusa, ma disgraziato il femminismo che ha bisogno di eroine. Io non so quale sia la vera storia. Non so se la famosa ultima lettera l’abbia scritta lei (molti ne dubitano e parlano di un gruppo terrorista di opposizione al regime) , se sia vero che gli atti del processo abbiano dimostrato la sua premeditazione (coltello comprato giorni prima, sms annunciante l’omicidio, andare all’appuntamento prima del presunto stupro già col coltello ii borsa, cose vere? Così dicono gli iraniani, non i lettori del Fatto, ma io conosco solo quello che leggo) . Se il processo sia stato equo o iniquo. Ho letto di tutto. E il contrario di tutto. E’ una storia che ciascuno tira di qua e di là a piacere per dimostrare questo o quello sulle spoglie di questa donna. Non facciamolo anche noi. Io non desidero che una donna preferisca morire piuttosto di soccombere alla menzogna e al sopruso. E’ stata (forse?) una sua scelta. Non mi sento di essere d’accordo e nemmeno di preferirla a chi avesse fatto la scelta opposta. Di sante Marie Goretti femministe non si sente affatto il bisogno.
    Paolo, se c’è un paese confessionale, sono gli USA. Informati. Ci sono 11 donne nel braccio della morte, molte innocenti, ma con troppi pochi soldi per pagare gli avvocati. Mobilitati!

    • Bertold Brecht “Vita di Galileo”: nel momento in cui Galileo smentisce le proprie idee per paura delle torture, un suo allievo deluso esclama: “Disgraziato il paese che non ha eroi!”, mentre Galileo risponde: “Felice il paese, che non ha bisogno di eroi!”.
      In un mondo giusto, in cui perseguire la verità non comporta l’essere perseguitati, dell’eroismo non ci sarebbe alcun bisogno, e tutti saremmo felici.
      Galileo sceglie di salvarsi la vita, e continuare i suoi studi alla ricerca della verità scientifica. Giordano Bruno, invece, si lascia ardere vivo in piazza Campo de’ Fiori.
      Quale delle due scelte contribuisce maggiormente a contrastare quel potere che si oppone alla diffusione della verità allo scopo di preservare il suo dominio?
      Bella domanda, e a mio avviso non c’è una risposta valida per tutte le situazioni e tutte le persone.

    • Paolo ha detto:

      Gli USA hanno una Costituzione di solido impianto illuministico-massonico (molti Padri Fondatori erano massoni anticlericali e non stimavano le religioni organizzate) dove la separazione fra Chiesa e Stato è ribadita senza equivoci quindi non sono uno stato confessionale la religiosità sopratutto di matrice cristiana protestante abbia certo un ruolo nella cultura americana e certamente hanno i loro fondamentalisti come ci sono ovunque ma questi fondamentalismi sono innanzitutto tenuti a bada dalla Costituzione di cui sopra.
      Vuol dire che negli USa non esistono ingiustizie sociali, fanatismi? No certo, ma equipararli a una teocrazia non ha nessun senso.

    • paolam ha detto:

      Tutto giusto. Però lei ha preferito farsi ammazzare piuttosto che ritrattare.

  7. maria serena ha detto:

    ora voglio sapere da dove cazzo l’avete saputo che lei voleva fare un viaggio in Europa col morto,e che lui le faceva dei regali in cambio di rapporti sessuali….ma che,siete vicini di condominio? e di nuovo, da quando le pene per gli uomini,soprattutto in Iran,sono uguali a quelle per le donne,visto che secondo la shari’a la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo….ma per favore,se proprio avete tutta ‘sta fregola di prendervela con le donne solo percchè hanno la topa e non ve la danno,iscrivetevi a qualche rivista nerd e sparate tra di voi le stronzate tipiche del misogino frustrato! fottetevi!

  8. Zorin ha detto:

    x Riccio e IDA

    Io dico solo che la grancassa mediatica ha presentato la cosa dando per scontato l’innocenza di lei e la verità del presunto stupro, due affermazioni che sono tutte da dimostrare.
    Perché il tribunale iraniano a rilevato che si è trattato di un omicidio premeditato, senza nessuno stupro di mezzo, e questo reato prevede la pena massima in tutti i sistemi penali del mondo, anche in quelli dei paesi più “buonisti”.

    Che poi la pena di morte sia una pena comunque sbagliata, io sono d’accordo. Figuriamoci se non lo sono, visto che si tratta di una pena che colpisce con ferocia soprattutto gli uomini!!

    Però non accetto che mi si dica che si è trattato sicuramente di una difesa da un tentativo di stupro, senza che mi si portino argomenti convicenti. Perché fino a prova contraria lo stupro è un reato grave, e non è che la prima assassina che passa posso crederla innocente solo perché al processo urla “stupro!”.

    MA PER FAVORE, PORTATEMI LE PROVE POI NE RIPARLIAMO!!

    • Reyhaneh Jabbari ha ucciso un uomo e su questo non ci piove. Nel corso del processo ha dichiarato di averlo ucciso perché quell’uomo aveva tentato di stuprarla. Per quale motivo una persona accusata di omicidio dovrebbe inventarsi un tentato stupro se non per invocare la legittima difesa ed ottenere uno sconto di pena?
      Non mi viene in mente nessun altro motivo.
      Reyhaneh Jabbari viene condannata a morte. Le viene fatta una proposta: ti graziamo a patto che ammetti pubblicamente che non c’è stato nessun tentato stupro.
      A questo punto viene meno l’unico movente possibile per sostenere il tentato stupro (se si trattasse di una falsa accusa, e forse anche se l’accusa fosse fondata), perché l’unico modo per ottenere uno sconto della pena ed avere salva la vita diventa proprio negare il tentato stupro.
      Reyhaneh Jabbari non ritratta e muore. Io ritengo molto probabile che il tentato stupro ci sia stato.

    • Vale ha detto:

      “visto che si tratta di una pena che colpisce con ferocia soprattutto gli uomini!!”
      chi se ne frega se sono colpevoli o innocenti. Se una pena capita agli uomini, è male. Se fossero solo le donne quelle a cui capita la pena di morte, beh, dai, si può soprassedere…
      Se sei contrario alla pena di morte, lo sei e punto. Questa inutile precisazione dice molte cose di te.

    • IDA ha detto:

      Capisco, cosa vuoi dire Zorin, e ti ha già risposto Riccio, ma io te la formulo in maniera diversa.. se una è accusata di omicidio premeditato, se si deve inventare un movente, si inventa uno che ti possa assolvere, non che ti condanni. E lei ha insistito sullo stupro, pur sapendo che così veniva condannata a morte. Poi stupro e premeditazione non si escludono l’uno con l’altro, ora non parlo di questo caso, perchè non lo so, ma esempio; una che subisce continuamente, abusi e violenza dal marito, poi un giorno si compra una pistola e lo fa fuori.. è omicidio premeditato, movente, abusi e violenze subite..

    • IDA ha detto:

      Altro: Che attendibilità hanno i tribunali iraniani? Con quale criterio valutano le prove? Certo una donna ha difficoltà ad essere creduta qui, figuriamoci in quelle latitudini.. per esempio questo fatto in Tunisia dove una ragazza, stuprata da due poliziotti, ed è lei che viene processata per atti immorali.. http://atlasweb.it/2012/10/03/tunisia-in-piazza-per-sostenere-la-donna-stuprata-dalla-polizia-e-accusata-di-immoralita-579.html

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