Ancora le false accuse!

Sotto il mio ultimo post, a proposito dell’omicidio di Tiziana Zaccari e del fatto che la donna, prima di morire, avesse denunciato il suo omicida per maltrattamenti, è arrivato questo commento:

statisticamenteUna donna denuncia di subire un comportamento violento da parte di un uomo. Qualche tempo dopo la denuncia quella donna viene uccisa da quell’uomo. Secondo il commentatore l’omicidio non è una conferma della fondatezza delle accuse di quella donna, bensì è molto più probabile che quella denuncia fosse infondata (e che un uomo che mai aveva mostrato inclinazione per la violenza si trasformi improvvisamente in un omicida), e lo sostiene sulla base di una percentuale: l’80% delle denunce sono “false”.

Da dove salta fuori questa percentuale?

La fonte più recente di una percentuale simile è un articolo comparso su Il Tempo, che però si riferisce alle false accuse di abuso su minore:

false_accuseI dati, ci dice la giornalista Francesca Pizzolante, le giungono dall’associazione Adiantum.

Oltre al lavoro “Abuso sessuale sui minori. Scenari dinamiche testimonianze” della Dottoressa Olzai, Dr.ssa in Statistica per le Analisi Demografiche e Sociali presso l’Università degli studi La Sapienza di Roma (potete leggere un’intervista all’autrice qui), non mi risultano pubblicati altri studi sull’argomento. E il lavoro della Dottoressa Olzai ci dice che, per quanto riguarda il reato di abuso sessuale su minori, è

“piuttosto alta la quantità dei rinviati a giudizio che vengono poi effettivamente condannati: 151 sul 196, pari al 77% dei giudicati.”

Sugli abusi sessuali su minori ho pubblicato tempo fa una piccola raccolta di studi, secondo i quali:

  • In oltre il 98% delle dispute giudiziarie in merito agli accordi sulla modalità di affido o in merito al diritto di visita non vengongono presentate accuse di abuso sessuale sui minori coinvolti
  • Le accuse di abuso sessuale su minore presentate nel contesto di dispute legali per l’affidamento o il diritto di visita non risultano false in un numero di casi maggiore rispetto alle accuse presentate in qualsiasi altro contesto.
  • E’ molto raro che i bambini inventino di aver subito abusi sessuali.

Riferendosi alle false accuse in sede di separazione alcuni ricercatori parlano apertamente di mito, come nello studio The child abuse and divorce myth, nel quale un’analisi dei documenti del Tribunale dei minori, che ha preso in esame 200 casi nei quali erano state mosse accuse di abuso sui minori, mostra che solo il 9% di queste accuse erano false.

Ma anche a proposito delle accuse di violenza sessuale e domestica è il caso di parlare di mito, come dimostra il lavoro del Crown Prosecution Service del Governo della Gran Bretagna, che in 17 mesi di osservazione, tra il 2011 e il 2012, in Inghilterra e Galles ha registrato 5.651 casi di stupro e 111.891 casi di violenza domestica, lo studio dei quali ha rivelato che solo 35 accuse di stupro, solo 6 accuse di violenza domestica e solo 3 accuse di stupro e violenza domestica insieme sono risultate infondate.

Mi preme ricordare (lo avevo già scritto in passato) che la diffusione di questo genere di miti ha una concreta influenza negativa sulle indagini, come dimostrato da studi sull’argomento.

In uno di questi studi (Michael S. Davis, et al., Custody Evaluations When There are Allegations of Domestic Violence – 2011) troviamo questo dato a pag.12: “in 21% of cases, where the case file contained documented evidence of the father’s abuse of the mother, however, the evaluator did not conclude that the father abused the mother.”  Traduco: nel 21% dei casi in cui la violenza è documentata da prove, chi è chiamato a esprimere un parere tecnico (the evaluator corrisponde al nostro consulente tecnico, in questi casi, quindi, lo psicologo forense) non giunge comunque a concludere che il padre abbia abusato della madre. Questo avviene perché “Custody evaluators’ beliefs are more strongly associated with custody outcomes than what is actually going on in the real life of the family. Family court practitioners hold a lot of beliefs about domestic violence.  Some of the most common beliefs have to do with false allegation.”

Sulle conclusioni degli psicologi forensi chiamati ad esprimere un parere in caso di dispute sull’affido del minore hanno molta più influenza le convinzioni personali (belief) che la vita reale della famiglia che dovrebbero esaminare. E molte di queste idee preconcette hanno a che fare con il mito delle false accuse.

Ci tengo che il mio blog non  diventi veicolo di diffusione di miti pericolosi per la sicurezza di donne e bambini. Pertanto vi prego, nel caso non lo abbiate già fatto, di leggere gli approfondimenti:

Sui “falsi abusi”

Le false accuse e i cerchi nel grano

Le “false accuse” in Australia: gli studi confermano che sono comuni come i quadrifogli

Le false accuse e la Polizia di Stato

Mito e realtà

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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52 risposte a Ancora le false accuse!

  1. Pinzalberto ha detto:

    Può anche essere che in alcuni casi il personaggio in questione non sia un violento ma semplicemente una persona malata, un disturbato con problemi psichici, una persona da aiutare. Ciò nonostante le istituzioni non hanno scusanti per il mancato intervento o l’imposizione di un trattamento sanitario. In ogni caso l’allontanamento era d’obbligo. Ma si sa, finché chi sbaglia non ne pagherà le conseguenze a proprie spese la situazione non cambierà mai e rimarrà il mito delle false accuse.

  2. michela poser ha detto:

    Ho il sospetto in effetti che certe sentenze riguardanti casi di violenza, che hanno fatto giustamente indignare molt*, siano frutto di una scarsa, per non dire nulla, sensibilizzazione dei giudici chiamati a giudicare

  3. alex ha detto:

    l’importante è la salvaguardia del giusto processo e del principio di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, che sono pilastri imprescindibili del diritto moderno. non come quella studentessa americana che va in giro per il campus con un materasso appresso per chiedere che il suo presunto violentatore sia espulso quando il tizio in questione è stato regolarmente scagionato dall’accusa a suo carico.

  4. primavera ha detto:

    Ma come mai con gli uomini si cerca sempre il giusto processo e le prove provate e noi altre invece possiamo essere accusate di tutto e di più e le prove non servono??? Notare che adiantum parla ancora di pas incurante delle prove dimostranti l’infondatezza della stessa..
    Vorrei che trovaste false accuse anche x le donne ogni tanto. .grazie! !!

    • IDA ha detto:

      Da non dimenticare: innocente fino al terzo grado di giudizio.. e poi ci sono in agguato sempre i complotti delle nazi-femministe o di altri a secondo l’occasione.

  5. primavera ha detto:

    Ovviamente parlavo ai commentatori assurdi

  6. Vero o Falso? ha detto:

    Il dato sulla prevalenza di false accuse nelle separazioni arriva dalla procura di Bergamo. È possibile che l’omicidio sia stata la reazione disperata di un uomo vittima di questo sistema criminale. Nella attuale situazione giuridica in cui associazioni aiutano calunniatrici a rapire ed alienare bambini e la magistratura si lascia usare come strumento di abuso sull’infanzia, è possibile che il papà, se vittima di calunnie, abbia pensato che non aveva altro modo di proteggere i figli

    • Una teoria è classificata come “complottismo” quando:
      – non è sostenuta da prove sufficienti;
      – è formulata in modo tale da essere non verificabile;
      – è complessa in maniera improbabile.
      Visto che non sappiamo chi (o cosa) abbia raccolto dati presso la Procura di Bergamo, o quali siano queste misteriose associazioni calunniatrici – dell’improbabilità delle ipotesi ho già scritto – caro Vero o Falso: dedicati agli unicorni rosa, è meglio…

    • IDA ha detto:

      Quanto siete bravi a mistificare la realtà.. Non lo dice la procura di Bergamo, ma il pm, Carmen Pugliese in un’intervista all’Eco di Bergamo, nel 2009.
      Innanzitutto in nessuna parte degli articoli si fa riferimento alle false accuse.
      Non si trova infatti scritto che le donne che abbiano denunciato i loro ex coniugi, si siano servite di accuse non veritiere.
      Anzi. Dalle dichiarazioni di Carmen Pugliese è molto chiaro che la sua Procura ha notato una notevole crescita del fenomeno dei maltrattamenti familiari e delle violenze.
      “…si riscontra una sempre più diffusa propensione da parte di padri e mariti ad alzare le mani, è altrettanto appurato che molte volte delle versioni fornite dalle vittime (quasi sempre donne), sono gonfiate ad arte.” Gonfiare, non vuol dire che sono false.
      Poi dice che due casi su dieci, ( ed è qui che viene fuori il vostro mitico 80%) di maltrattamenti e violenza sessuale sono accertati, gli altri otto sono archiviate o denunce ritirate. Archiviazione e ritiro denuncia, non hanno come sinonimo falso.
      “In pratica, la donna, nonostante le accuse fossero vere, per quieto vivere, per uscire al più presto dalle pastoie di pesanti processi, per il desiderio di ricominciare a vivere e chiudersi il passato alle spalle, per la serenità dei figli, spesso preferisce mettersi d’accordo col violentatore e, ottenuto di non ricevere ulteriori molestie, o ottenuti i benefici richiesti, preferisce ritirare le denunce.”
      “..[…]..una coppia ha espresso la volontà di tornare insieme dopo che, DURANTE L’INDAGINE, AVEVAMO ACCERTATO EPISODI GRAVISSIMI A CARICO DELL’UOMO, non si può quindi far altro che prendere atto della volontà manifestata dai due soggetti e archiviare il procedimento”.
      Primo, non lo dice la Procura di Bergamo, ma è l’opinione di un pm, la quale non parla di false accuse, è una cosa che vi siete inventati di sana pianta voi. Dice solo che ha riscontrato, ed è una sua opinione, che in molti casi, fatti realmente accaduti vengono gonfiati per avere dei vantaggi economici.
      Io ho studiato diritto trent’anni fa, con pessimi risultati, ma sono a conoscenza, che difronte a delle false accuse ci sono degli strumenti giuridici, che si chiamano: querela per diffamazione, querela per calunnia, e certamente ce ne saranno anche altri.. Sai quante ce ne sono di queste querele? Perché gli uomini falsamente accusati non fanno uso di questi strumenti giuridici?

      • Vero o Falso? ha detto:

        A me pare chiarissimo: «I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un’arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni…», «…è appurato che le versioni fornite dalle presunte vittime sono gonfiate ad arte. Solo in due casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri, il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione…L’impressione è che alcune mogli tendano a usare la polizia giudiziaria come strumento per perseguire i propri interessi in fase di separazione…». Carmen Pugliese, Sostituto Procuratore c/o Trib. di Bergamo – inaugurazione anno giudiziario 2009, previa AUTORIZZAZIONE del Proc. Gen. Galizi, 29/1/2009.

        Per il resto c’è un concorso: trova una calunniatrice condannata a quello che dice la legge, e vinci 1500€. Buona fortuna. La realtà è che la magistratura discrimina in base al genere (le donne hanno la pussy pass che fa uscire di galera come al monopoli), per questo la calunnia rimane sistematicamente impunita

      • Peccato che “le impressioni” della signora Carmen Pugliese sono appunto delle “impressioni”, e che gli studi condotti sui grandi numeri dimostrino che sono “impressioni” sbagliate…
        A proposito delle dichiarazioni potete leggere qui: http://mammecoraggio.wordpress.com/2010/11/05/le-false-denunce-delle-donne-sono-purtroppo-vere/
        Vi pregherei di leggere il post fino alla fine.
        Chiunque può svegliarsi alla mattina e dichiarare che l’80% delle multe per divieto di sosta riguardano veicoli grigio metallizzato, e che in Italia i veicoli grigio metallizzato sono discriminati. Per dimostrarlo occorre qualcosa di più che qualche dichiarazione.

    • Lilli ha detto:

      Da un magistrato della procura, non da tutti. E’ ben diverso.

    • IDA ha detto:

      Non è chiaro per nulla, dove dice che sono false?
      Dove dice che si sono servite di accuse non veritiere?
      Fare una querela falsa, è un reato, si chiama simulazione di reato. Articolo 367. dice: “Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato, ovvero simula le tracce di un reato, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione da uno a tre anni.”
      Parla di denunce enfatizzate che non vuol dire false, ma eccessivo, esagerato.. e queste sono sue opinioni, impressioni.. non ha elementi e non fornisce dati su cui poter verificare..
      Io non ti ho chiesto l’esito delle sentenze, ma quante querele, che è diverso. Poi per gli uomini come dice Alex “la salvaguardia del giusto processo e del principio di colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio, che sono pilastri imprescindibili del diritto moderno.” Per le donne questo principio non vale più. Se vengono assolte c’è dietro certamente un complotto delle femministe, è impossibile che possa essere innocente.. Calunniatrici e bugiarde è un luogo comune, vecchio di migliaia d’anni, non siete nemmeno originali.

      • Lilli ha detto:

        Ida, rispondevo a quell’Alex che voleva dare l’impressione che tutti i magistrati della procura di Bergamo sostenessero che l’80% delle accuse lanciate dalle mogli è falsa e chiarivo che questa teoria basata su pure impressioni e sensazioni (che comunque un magistrato dovrebbe tenere per sé, visto che non hanno niente di oggettivo) la sostiene un solo magistrato di quella procura, non tutti, quindi la cosa è ben diversa. Per fortuna.

  7. Mario Andera ha detto:

    Segnalo alcune ricerche sulle metodo della falsa accusa di pedofilia. Oggi in Italia l’80% delle persone accusate sono papà separati, che risultano innocenti nel 92.4% dei casi. (S. Cesi, E. Masina. G.B. Camerini, “Vere e False denunce di abuso sessuale: studio di una casistica in separazioni conflittuali”, 13° International Congress of the ESCAP, “Bridging the gaps”, Firenze, 25-29 agosto 2007.)

    Le false accuse hanno sui bambini conseguenze gravi quanto la pedofilia vera e propria.
    (H. Van Guseghem, “L’impact sur l’enfant d’une fausse allégation d’abus sexuel dans le contexte de divorce: réflexions cliniques” Psychiatrie, recherche et intervention en santé mentale de l’enfant 3 (1992) 115.)
    Coinvolgere un bambino in false accuse è una forma di abuso sessuale.
    (F. Montecchi, “Aspetti psicologici e psicopatologici di un minore nel corso dell’accertamento di un abuso”, Stati Generali sulla Giustizia Familiare.)

    Le false accuse di pedofilia devastano i bambini quanto la pedofilia: «Il coinvolgimento di un bambino in una denuncia infondata, specie allorquando da essa derivano provvedimenti giudiziari e psicosociali che incidono sulle relazioni intrafamiliari, può produrre effetti negativi sul funzionamento psicologico, sociale e adattivo del bambino sovrapponibili a quelli che si verificano nelle condizioni di abuso realmente esperite».(G.B. Camerini, D. Berto, L. Rossi, M. Zanoli, “Disturbi psicopatologici e fattori di stress in procedimenti penali relativi all’abuso sessuale”, Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza 77 (2010) 127.)

    • Lo studio Cesi, Masina, Camerini ecc. non è mai stato pubblicato in nessuna rivista o volume, questo significa che nessuno lo può consultare. Da quel che so, lo studio prende in esame 53 casi, un campione piuttosto esiguo. Lo studio non fa nessuna distinzione fra casi archiviati e casi che si sono conclusi con una assoluzione, e questo è scorretto, perché nulla ci dice che un caso venga archiviato perché non c’è stato alcun abuso. Di questo ho portato un chiaro esempio tempo fa: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/10/17/radio-maria/ Archiviazione non significa né che non è stato commesso un reato, né che la persona sia innocente.
      Inoltre, per una seria inferenza statistica, la numerosità del campione è importante.
      In uno studio svolto in Canada (Trocmé, N. e Bala, N. – 2005 – False allegations of abuse and neglect when parents separate) sono stati analizzati 7.672 casi di maltrattamenti su bambini segnalati ai servizi sociali: solo il 4% di questi casi era costituito da false denunce. In presenza di conflitti per l’affido dei figli dopo la separazione, questa proporzione era più elevata, 12%; l’oggetto principale delle false denunce era tuttavia la trascuratezza (neglect) e non l’abuso sessuale. Inoltre, le false denunce erano formulate più spesso dai genitori non affidatari, di solito i padri (15%), che dal genitore affidatario, di solito la madre (2%). Su 7.672 casi di maltrattamento, c’erano solo 2 false denunce contro un padre non affidatario.
      Questo è anche uno studio piuttosto recente e si trova su pubmed: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16293307
      Pubmed e un database bibliografico contenente informazioni sulla letteratura scientifica biomedica dal 1949 ad oggi . Lo studio Camerini ecc. su pubmed non c’è. Potete verificare.
      Sarà perché fra 7.672 e 53 c’è una bella differenza?
      Per ciò che riguarda gli altri studi, non me li vado neanche a cercare, perché il fatto che le false accuse abbiano un affetto negativo sui minori nulla ci dice a proposito della percentuale delle false accuse presentate nei Tribunali italiani o esteri.
      Ragionando per analogia, la Sindrome di Cushing può creare danni permanenti agli individui che ne soffrono, ciò non toglie che sia una malattia rara.

      • Vero o Falso? ha detto:

        “Archiviazione non significa né che non è stato commesso un reato, né che la persona sia innocente”. Illuminante esempio di giustizialismo femminista. Capisco bene che il taglio della lingua è quindi l’unico metodo per fermare una calunniatrice fallita?

      • Quando arrivi ad offendere, caro mio, vuol dire che non hai altra argomentazione che l’attacco personale. E che la discussione è finita, perché credo sia inutile ridpondere a gente che non sa dire altro che “siete bugiarde e cattive”.
        http://www.ilpost.it/2014/01/03/lista-fallacie-logiche/

  8. primavera ha detto:

    Ma dico perché i vari Vero o Falso? Non tacciono vergognandosi di ciò che dicono.
    Dalla terapia della minaccia cara ai sostenitori della pas siamo passati perfino a tollerare gli omicidi come gesto di protezione per I figli. .l’importante è punire le donne. siamo al delirio di certa gente ormai che purtroppo viene pure creduta e sostenuta e sta rovinando ancor più il già precario sistema giuridico!
    La legge sul condiviso, caro Vero o Falso e cari quelli che la pensano come te, è creata ad hoc per rovinare madri e figli vittime di violenza fisica e psicologica e con l’aiuto della pas il gioco è fatto. .scagionati tutti gli abusatori e i violenti! E non ci provate a dire che non è una legge applicata perché nei vari tribunali il condiviso è LA REGOLA !!!!!!
    poi altro non siete che dei poveri vigliacchi se siete arrivati a falsificare dati, interviste e quant’altro..evidentemente non siete così certi della vostra ragione come fate credere. Tipico dei pusillanimi!
    Io per conto mio lotterò finché avrò vita per tutelare mio figlio dai soprusi di gente come voi e nessuno mi metterà a tacere nemmeno le minacce di giudici, ctu, assistenti sociali e tutto il resto di questo circo impazzito!

  9. primavera ha detto:

    Ma chi ha accusato le varie madri di pas senza uno straccio di prova provata pagherà in termini di legge? No! Anche quelle a casa mia sono false accuse se di questo ci si vuole riempire la bocca.. Si cita Montecchi che è noto essere pro pas (sua la onlus “la cura del girasole” dove si curano bambini affetti da una patologia inventata e ormai condannata in più di una sentenza) e pro case famiglia..siete sempre i soliti 4 a parlare e a citare gli stessi studi presunti e approssimativi!
    Gli psichiatri hanno delle regole deontologiche che attualmente da molti, che fanno ctu e si credono onnipotenti ,vengono disattese senza che paghino mai per i danni creati!
    Spero solo che prima o poi a questa immensa truffa si ponga fine e si liberino gli innocenti da questa losca ragnatela!
    Le denunce spesso non si possono fare perché i bambini non vengono creduti con la scusa della tenera età e come noi mamne verrebbero massacrati anche se noi abbiamo visto il terrore nei loro occhi e ascoltato i loro terribili racconti!
    A noi tutte chi ce la ridà la vita e la dignità?

  10. paola v ha detto:

    Comunque secondo me mettere insieme la violenza sulle donne e gli abusi sui minori è scorretto, ed è molto umiliante per noi donne: non mi piace essere paragonata ad un minore indifeso – c’è una differenza di forza fisica tra e me mio marito, ma io sono pur sempre una persona adulta!!! Chi mette le donne nello stesso calderone insieme ai bambini dovrebbe chiedere scusa alle donne!!! Ci offende!!!

    • Dire che diffondere il mito delle false accuse mette a rischio la sicurezza di donne e bambini non equivale a dire che essere adulti o essere bambini è la stessa cosa.
      Dire che la siccità danneggia piante e animali non significa affermare che essere una pianta ed essere un animale è la stessa cosa.
      (dai, ragazze!)

    • Lilli ha detto:

      “…c’è una differenza di forza fisica tra e me mio marito”.
      Se non ti è chiaro, questo spiega come mai sono quasi sempre gli uomini ad uccidere le donne e non il contrario.
      C’è una differenza di forza fisica tra un bambino e un adulto. questo spiega come mai sono quasi sempre gli adulti ad uccidere i bambini e non il contrario.
      Capisci ora perché la violenza sulle donne e quella sui bambini va di pari passo?

      • paola v ha detto:

        Non va di pari passo, perché anche le donne commettono violenze sui bambini.
        I bambini debbono essere i più protetti.

      • Lilli ha detto:

        Paola V, la logica vorrebbe che i soggetti più deboli vengano protetti. E quindi, poiché gli uomini sono i più forti, ad essere protetti devono essere donne donne e bambini. Se poi tu conosci donne con una forza erculea che riescono a sopraffare fisicamente gli uomini, non so…

  11. IDA ha detto:

    @Vero o falso.. prima di archiviare il tutto, perché mi è venuto a noia, ti vorrei dire due parole:
    Archiviazione non stabilisce se uno è colpevole o innocente, scadenza dei termini, prescrizione, idem.
    Poi esiste una cosa che ignori, che si chiama argomentazione, che vuol dire discutere, ragionare, portando “argomenti” a sostegno, dimostrare la propria tesi con logica. In tutti i tuoi interventi sei stato capace di fare accuse infamanti senza argomentare nulla. Poi hai anche il coraggio di dare agli altri dei giustizialisti, quando sei te che hai già condannato senza processo. Se dici che 80% di denunce sono false, sei te che dici il falso, perché la procura di Bergamo non l’ha mai detto, In più non ha portato dati, ne elementi, ma sue impressioni.. Non si può condannare la gente sulle impressioni, perché l’impressione è un’opinione una sensazione.. siamo in uno stato di diritto, non in Afganistan, dove ti puoi sentire un vero “maschio”, ma qui le impressioni non contano. Poi cari ragazzi, quello era il 2009, sono passati 5 anni, e non siete riusciti ancora a trovare un elemento a sostegno delle vostre “impressioni”?
    Non basta essere uomini per avere ragione, bisogna saper argomentare le proprie ragioni.. Visto che usi parole di cui ignori il significato, ti regalo questo link, che ti sarà utile: http://www.treccani.it/vocabolario/

  12. paola v ha detto:

    Io però ci andrei cauta: è ovvio che percentuali come l’80% sono ridicole e si commentano da sole.
    Ma non possiamo neanche dire: solo lo 0,5% è falso perché è appurato che è falso.
    C’è un’enorme zona d’ombra, una grossa percentuale che non si riesce ad appurare, che non è sicuramente falsa né sicuramente vera.
    Dare qualche beneficio del dubbio agli uomini, in questi casi non appurati, forse farebbe bene a tutti. Non mi piace essere bollata come un’odiatrice di uomini.

    • Sarebbe bello se anche gli uomini che con tanta sicumera diffondono percentuali come fossero il vangelo si preoccupassero di non essere considerati “odiatori di donne”…

    • IDA ha detto:

      Paola v. Cosa vuol dire? Se dicono cose false, si deve stare zitte per non passare da odiatrice di uomini? Forse non hai letto i commenti di “vero e falso”, chi esprime sentimenti di avversità e ostilità? Nessuno stà negando che ci siano delle false denunce, ma non è questo il contendere. Il famoso 80%, che usano e diffondono in maniera strumentale, preso da delle impressioni di un magistrato, il quale non usa, mai il termine falso, e non dice mai che non siano veritiere.ma solo esasperate e gonfiate, che è un’altra cosa. Poi c’è da dire anche, che in tutte le cause, non solo quelle di separazione, in tutte, civili e penali, chi ha a disposizioni querele o altro, da portare a proprio vantaggio, lo fa tranquillamente, ed è considerato legittimo. Se lo fa una donna, per questi signori è la dimostrazione della malvagità femminile, perché è avida, perché è una parassita o altro.. poi mi devo preoccupare io a non essere bollata odiatrice di uomini? No, sono loro che odiano le donne, non io gli uomini.. Sono anni che diffondono queste false notizie, queste calunnie.. Rileggiti il commento di Vero o Falso che è oggetto del post.. sostiene che questo falso, che lui diffonde come statistica (80% di denunce false) possa aver portato un uomo alla disperazione ed uccidere la moglie. Quindi Vero o Falso, si autoaccusa.. perché è lui che diffonde notizie false. In più un’altra responsabilità, questo luogo comune delle denunce false, fa si che la polizia che prende la denuncia, la sottovaluti. Fa si che una donna che ha subito violenza non denunci, perché teme di non essere creduta. Quindi io non mi preoccupo di essere bollata come odiatrice di uomini, ma mi preoccupo delle cose false che diffondono, in maniera strumentale, per fini meschini, e questi si che possono fare danni.

  13. alex ha detto:

    le femministe sono le prime a diffondere false informazioni, per esempio che in america gli uomini guadagnano il 23% in più per lo stesso lavoro o che 1 donna su 5 è stata violentata o che le donne detengono solo l’1% della proprietà mondiale o che il 22-35% delle donne americane che vanno al pronto soccorso sono vittime di violenza domestica.
    meno male che l’ottima Christina H. Sommers fa giustizia di tale perniciosa propaganda orwelliano/goebbelsiana

  14. primavera ha detto:

    Nonostante il tuo splendido lavoro riccio. .credo che a certe persone i dati oggettivi interessino poco. Vogliono solo fare disinformazione e quindi del male.
    Le morti delle donne e dei bambini come dici tu giustamente sono lì possono dire ciò che vogliono ma restano purtroppo lì! !è triste constatare tale ignoranza e ottusità.

  15. alex ha detto:

    in pratica non hai risposto nel merito a nessuna delle confutazioni del video della Sommers.
    inoltre il 2-8% di false accuse sono quelle che vengono ritenute infondate dalla polizia e non vanno a processo ma solo il 6% degli accusati di stupro viene condannato, negli altri casi non ci sono elementi sufficienti per un verdetto di colpevolezza. quindi nessuno sa esattamente quante siano le false accuse. mentite, mentite, qualcosa resterà.

    • I casi archiviati non sono “false accuse”, ma solo situazioni nelle quali alla polizia giudiziaria è impossibile reperire le prove sufficienti ad imbastire un caso: non significa che non sia stato commesso un reato, né che l’imputato sia innocente. E spesso significa che in contesto maschilista la polizia giudiziaria è pro-reo, quando si parla di ciolenza contro le donne, come dimostra il link che ho postato in un altro commento. Ma questo l’ho scritto e riscritto. Non vedo perché continuo ad affaticarmi a risponderti visto che tu non fai lo sforzo di leggere i commenti precedenti.

      • alex ha detto:

        in pratica non si sa quante sono le false accuse, quindi meglio continuare con l’oggettività delle indagini anziché sostituire la colpevolezza al di sopra di ogni legittimo dubbio con la preponderanza di evidenze come vogliono fare parecchie femministe.

      • Qui la prepotenza è di quelli che diffondono percentuali a casaccio, mi pare.

  16. primavera ha detto:

    Io aggiungo questo..poi non so che altro dato ufficiale vi serva per tacere e farvi 5 minuti di vergogna.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/19/femminicidi-ogni-due-giorni-viene-uccisa-una-donna_cc33c7e8-81c2-46fa-b1d6-f577eedfb727.html

  17. primavera ha detto:

    Ah quindi gli altri moventi nn interessano. .ma bene!!!! Alex ti suggerisco di leggere l’articolo che ho postato poiché dubito che tu lo abbia fatto davvero se rispondi così.
    ed è tipico di chi vuole avere ragione senza ragionare!
    Ci uccidete come mosche quando non serviamo più o comunque distruggete la nostra vita che dopo la vostra violenza (di vario genere non solo sessuale.. ), visto che spesso e volentieri restate impuniti per un motivo o per l’altro, ci travolge come uno tsunami anche perché spesso ci rispediscono nelle vostre manine pesanti quelli che in realtà dovrebbero tutelarci! Niente è più lo stesso dopo la violenza: i rapporti umani, la fiducia, la serenità, la speranza..tutto viene meno e si vive nel terrore che tutti sotto sotto siano come chi ci ha devastato l’anima e a volte il corpo.
    E tralascio di raccontare il dramma che travolge i figli di chi come noi ha avuto la sfortuna di incontrare il tipo sbagliato e credere alle stronzate che raccontava per trarci premeditatamente in inganno e quindi devastarci.
    Abbiate almeno rispetto del nostro dolore.
    Ma forse siamo noi a sbagliare credendo ancora di poter ragionare con tipi così ottusi quando invece dovremmo impegnare il nostro poco tempo libero a fare una strenua lotta per cambiare le cose!

  18. Callas ha detto:

    è una rondine che nn fa primavera, ma ho al momento due casi di donne che subiscono soprusi dal marito o ex, padre dei loro figli. Ve ne racconto una:
    1) due si sposano, hanno la prima figlia. Lui uomo-uomo, geloso e arrogante, deve essere considerato il “padrone” di casa. E quindi lavora solo lui, mentre lei deve stare a occuparsi dei figli (poi diventati due). Scoraggia ogni suo tentativo di lavorare. Finalmente riescono a mettere su piccola impresa familiare, lei ci lavora con lui. Ma lui é il padrone, la tratta come una sguattera, la insulta. E per tutto questo le da 1000 euro al mese, con le quali lei deve pagare cibo, bollette, vestiti e scarpe per i bambini e le sue spese personali. Stanca di essere insultata, smette di lavorare nell’impresa familiare. Rimane a casa, lava, stira, pulisce (anche per lui, visto che sono sposati), cucina, cura le bambine. Lui smette di darle soldi dicendo che doveva continuare a lavorare per lui. Peccato che lei stia contribuendo alla vita della famiglia, e che i soldi servirebbero anche per le figlie…rischiano di restare senza corrente elettrica …
    Lei tira avanti con i soldi che le passano i suoi e chiede separazione. Lui va a parlare con avvocato, he gli dice di mettere la testa a posto e dare alla moglie soldi a sufficienza per provvedere alle spese di famiglia. Da una settimana, lui le ha dato 35 euro in ticket pasto e 5 euro. Però ha iniziato a portare regali ogni giorno ai bambini…Vero o falso?, ti sembra un comportamento da genitore setole responsabile?

    E quindi?

  19. Pingback: Una cosa molto cattiva. | La Zitella Felice

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