Questa sera super rape gang bang

troietroie_commento

(fonte)

La cultura dello stupro (rape culture) è

” … un complesso di credenze che incoraggia l’aggressività sessuale maschile e supporta la violenza contro le donne. Questo accade in una società dove la violenza è vista come sexy e la sessualità come violenta. In una cultura dello stupro, le donne percepiscono un continuum di violenza minacciata che spazia dai commenti sessuali alle molestie fisiche fino allo stupro stesso. Una cultura dello stupro condona come “normale” il terrorismo fisico ed emotivo contro donne. Nella cultura dello stupro sia gli uomini che le donne assumono che la violenza sessuale sia “un fatto della vita”, inevitabile come la morte o le tasse… Molto di ciò che accettiamo come inevitabile è in realtà l’espressione di valori e atteggiamenti che possono cambiare.“(E. Buchwald, P. Fletcher, M. Roth, “Transforming a Rape Culture“)

Per approfondire:

La cultura dello stupro. Guida per i signori uomini.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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20 risposte a Questa sera super rape gang bang

  1. agatagrop ha detto:

    Questa storia è veramente desolante, mi riempie di tristezza perché se lanciano fango contro queste figure ai miei occhi così positive, buone, altruiste, coraggiose…
    Allora non esiste donna che possa essere sicura di essere rispettata

  2. Pingback: Greta, Vanessa e i leoni da tastiera | GENERAZIONE

  3. Paolo ha detto:

    orrendo

  4. primavera ha detto:

    Vergogna!!!!

  5. winola ha detto:

    Disgustoso. Non ho altro da aggiungere.

  6. IDA ha detto:

    Intanto Buon Anno a tutti/e.
    Niente di nuovo nel 2015; stessi stereotipi medievali, stesso disprezzo verso chi viene ancora considerata una sottospecie.
    Monaci amanualensi, rinchiusi nelle abazie Benedettine a copiare e tradurre manoscritti e mettere in guardia il genere maschile dalla malvagità delle donne. Coglioni con tastiera, rinchiusi in casa, esperti conoscitori di luoghi comuni ed ad esortare, suggerire e sollecitare: “prima i Marò”.
    Li stessi di sopra con tastiera fornita, negazionisti della prima ora dell’oggettivazione, si divertono sulla malasorte di due ragazze.. ti diranno che non è oggettivazione, de-umanizzazione o cultura dello stupro, cosa c’è di male a divertirsi un po.. è uno scherzo, non si può nemmeno scherzare? Triste e noioso il mondo delle femministe che non ti fanno nemmeno scherzare, se le donne hanno fica bocca e culo non è certo colpa degli uomini, rifatevela con la biologia.
    Li stessi di sopra con tastiera fornita, sono i primi a difendere la libertà di una donna, quando porta i tacchi dodici, si fanno le labbra come un canotto, la settima di reggiseno, la fica come un’adolescente, autodeterminate se fanno le prostitute o le pornostar, perché corrispondono ai desideri maschili, come la “mamma”. Ma guai a non corrispondere ai desideri maschili, a fare quello che è riservato agli uomini, allora diventi una pompinara, una puttana, l’autodeterminazione non la vedono più, ma vedono solo una che vuol far parlare di se, che vuole mettersi in mostra, che vogliono la prima pagina dei giornali che logicamente spettano agli uomini.
    Forse erano meglio i monaci benedettini dell’abazia di San Gallo, almeno loro, hanno difeso e tramandato un patrimonio di conoscenze, questi di adesso con tastiera fornita, sono solo capaci di tramandare, odio, stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni.

    • Paolo ha detto:

      io difendo le donne che indossano il tacco 12 e sono inorridito quanto te dagli insulti sessisti a queste ragazze

      • IDA ha detto:

        Anche io Paolo, sia quelle che indossano il tacco dodici o no.. la critica non è alla persona ma all’oggettivazione e alla sessualizzazione del corpo della donna…

      • Paolo ha detto:

        io non penso che una che indossa i tacchi alti si sta “oggettivando” ma vabbè siamo OT

  7. IDA ha detto:

    L’ha ribloggato su Un disinvolto mondo di criminalie ha commentato:

    Intanto Buon Anno a tutti/e.
    Niente di nuovo nel 2015; stessi stereotipi medievali, stesso disprezzo verso chi viene ancora considerata una sottospecie.
    Monaci amanualensi, rinchiusi nelle abazie Benedettine a copiare e tradurre manoscritti e mettere in guardia il genere maschile dalla malvagità delle donne. Coglioni con tastiera, rinchiusi in casa, esperti conoscitori di luoghi comuni ed ad esortare, suggerire e sollecitare: “prima i Marò”.
    Li stessi di sopra con tastiera fornita, negazionisti della prima ora dell’oggettivazione, si divertono sulla malasorte di due ragazze.. ti diranno che non è oggettivazione, de-umanizzazione o cultura dello stupro, cosa c’è di male a divertirsi un po.. è uno scherzo, non si può nemmeno scherzare? Triste e noioso il mondo delle femministe che non ti fanno nemmeno scherzare, se le donne hanno fica bocca e culo non è certo colpa degli uomini, rifatevela con la biologia.
    Li stessi di sopra con tastiera fornita, sono i primi a difendere la libertà di una donna, quando porta i tacchi dodici, si fanno le labbra come un canotto, la settima di reggiseno, la fica come un’adolescente, autodeterminate se fanno le prostitute o le pornostar, perché corrispondono ai desideri maschili, come la “mamma”. Ma guai a non corrispondere ai desideri maschili, a fare quello che è riservato agli uomini, allora diventi una pompinara, una puttana, l’autodeterminazione non la vedono più, ma vedono solo una che vuol far parlare di se, che vuole mettersi in mostra, che vogliono la prima pagina dei giornali che logicamente spettano agli uomini.
    Forse erano meglio i monaci benedettini dell’abazia di San Gallo, almeno loro, hanno difeso e tramandato un patrimonio di conoscenze, questi di adesso con tastiera fornita, sono solo capaci di tramandare, odio, stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni.

  8. IDA ha detto:

    Ho fatto un po di casino.. 🙂 Cancella il mio primo commento, due uguali forse sono troppi..

  9. michela poser ha detto:

    L’ha ribloggato su Volevo stare zittae ha commentato:
    Fotomontaggio quanto meno agghiacciante.
    (più o meno è il pensiero che avevo tentato di esprimere qui:
    http://michelaposer.wordpress.com/2014/09/08/donne-che-odiano-le-donne/)

  10. Zorin ha detto:

    Vignetta oggettivamente orrenda, ma questo non toglie che le due ragazze sono andate di loro spontanea volonta’ a cacciarsi in una situazione pericolosa, per cui non hanno alcun diritto di prentendere che lo stato (cioe’ noi) sborsi milioni di euro per salvargli le chiappe.

    Se le cose andranno cosi’ cio’ fara onore al buon cuore degli italiani, ma non esiste nessun diritto o pretesa al salvataggio con pagamento di riscatto per queste due ragazze.

    • Ed è chiaro – lo dico per via della vignetta – che sul “buon cuore” non è proprio il caso di fare affidamento…

    • Il Pinza ha detto:

      Allora richiamiamo tutti i volontari, gli italiani di emergency, i medici senza frontiere. Secondo voi sono tutti coglioni che se le vanno a cercare? Per maggior ragione sono quelli che meritano più rispetto. Senza levare niente ai due Marò che lavorano al servizio nostro e della madre patria, un militare intraprende quella carriera sapendo a cosa va in contro. Loro invece sono considerati due eroi, le altre due cretine…… non ho parole.

    • IDA ha detto:

      Perché lo stesso discorso non si fa sui marò? E non si è fatto nemmeno su Fabrizio Quattrocchi? Al contrario, loro sono diventati eroi. Non mi risulta che Vanessa e Greta abbiano commesso reati per andare li. Quattrocchi si, fare e reclutare mercenari in Italia è reato; “arruolamenti o armamenti non autorizzati a servizio di uno Stato estero”. È morto servendo uno stato straniero, (Stati Uniti) ma è ritornato a Genova a spese dei contribuenti Italiani, in più decorato con una medaglia d’oro, riconoscimento che non è stato dato nemmeno alle vittime di Nassiria. Perché questa disparità di giudizio? Ma soprattutto, perché non si fa i “ragionieri”,sulle spedizioni militari Italiane? Quante sono? Quanto ci costano?

  11. Pingback: Greta, Vanessa e i leoni da tastiera |

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