La rabbia

Lorde

Ogni donna ha un arsenale ben fornito di rabbia potenzialmente utile contro quelle oppressioni, personali e istituzionali, che portano quella rabbia alla luce. Se indirizzata con precisione può diventare una potente fonte di energia al servizio del progresso e del cambiamento. E quando parlo di cambiamento, non intendo un semplice scambio di po- sizioni o un temporaneo placarsi delle tensioni, e nemmeno la capacità di sorridere e di sentirsi bene. Sto parlando di un cambiamento di base e radicale in quei presupposti che sono alla base delle nostre vite.

(…)

Non è la rabbia di altre donne che ci distruggerà ma il nostro rifiuto di restare ferme, di ascoltare i suoi ritmi, di imparare da essa, di andare oltre il modo in cui si presenta per andare alla sostanza, di spillare quella rabbia come un’importante sorgente di rafforzamento. Non posso nascondere la mia rabbia per risparmiarti il senso di colpa, per non urtare i tuoi sentimenti, per non rispondere alla rabbia, perchè fare così insulterebbe e renderebbe superficiali tutti i nostri sforzi.

(…)

La rabbia tra donne non ci ucciderà se possiamo articolarla con precisione, se ascolteremo al contenuto di quella rabbia con la stessa attenzione con cui difendiamo noi stesse da certi modi di esprimersi. Quando rifiutiamo la rabbia rifiutiamo di guardarci dentro, e scegliamo di accettare solo gli schemi che già conosciamo, mortalmente sicuri e familiari. Ho cercato di imparare l’utilità della mia rabbia, così come i suoi limiti.

Per le donne a cui è stato insegnato ad avere paura, troppo spesso la rabbia è una minaccia di annullamento. Nella costruzione maschile della forza bruta, ci hanno insegnato che le nostre vite dipendevano dal buon volere del potere patriarcale. La rabbia degli altri doveva essere evitata a tutti i costi perchè non poteva insegnarci nulla se non dolore, era un giudizio sul nostro essere state cattive, sul fatto che avevamo delle mancanze, che non avevamo fatto quello che dovevamo fare. E se accettiamo la nostra impotenza, allora ovviamente qualunque tipo di rabbia può distruggerci. Ma la forza delle donne risiede nel riconoscimento delle differenze tra di noi come qualcosa di creativo, e nel resistere senza colpa a quelle distorsioni che abbiamo ereditato, ma che ora dobbiamo cambiare. La rabbia delle donne può trasformare la differenza, attraverso l’intuizione, in potere. Perchè la rabbia tra persone alla pari genera cambiamento, non distruzione, e il disagio e il senso di perdita che spesso causa non è fatale, ma è un segno di crescita.

(…)

Quale donna qui è così innamorata della sua stessa oppressione da non vedere l’impronta del proprio tallone sulla faccia di un’altra donna? Quali termini di oppressione di una donna le sono diventati preziosi e necessari come biglietto per il regno dei giusti, lontano dai freddi venti dell’autoanalisi?

Sono una donna lesbica di colore i cui figli mangiano regolarmente perchè lavoro in un’università. Se le loro pance piene mi impediscono di riconoscere quello che ho in comune con una donna di colore i cui figli non mangiano perchè lei non riesce a trovare lavoro, o che non ha bambini perchè i suoi organi interni sono fottuti dagli aborti clandestini e dalla sterilizzazione; se non riesco a riconoscere la lesbica che sceglie di non avere figli, la donna che non si dichiara perchè la sua comunità omofobica è il solo supporto della sua vita, la donna che sceglie il silenzio invece di un’altra morte, la donna che è terrorizzata dalla paura che la mia rabbia faccia scattare l’esplosione della sua; se non riesco a riconoscerle come altre facce di me stessa, allora sto contribuendo non solo ad ognuna delle loro oppressioni ma anche alla mia, e la rabbia che esiste tra di noi deve allora essere usata per raggiungere la chiarezza e un rafforzamento reciproco, non per la fuga tramite il senso di colpa o per separarci ulteriormente.

Io non sono libera finchè ogni donna non è libera, anche quando le sue manette sono molto diverse dalle mie. E io non sono libera finchè anche solo una persona di colore rimane incatenata. O finchè lo è qualcuna di voi.

Da “Gli usi della rabbia: la risposta delle donne al razzismo”, “Sorella Outsider”, Audre Lorde

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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11 risposte a La rabbia

  1. moonflower75 ha detto:

    L’ha ribloggato su Random Mee ha commentato:
    Assolutamente…. bellissimo.
    un reblog come signal boost è il minimo che si possa fare.

  2. primavera ha detto:

    Splendido!!!!

  3. Il rasoio di Occam ha detto:

    Non è che lo potrei avere pure io? 😛

  4. Il rasoio di Occam ha detto:

    Grazie, è arrivato!

  5. rossasciamana ha detto:

    Siamo in sintonia, ho inserito questo tuo post sul tema della rabbia su un mio post che tratta sempre il tema della rabbia femminile, ecco il link: https://sciamanarossa.wordpress.com/2017/09/06/parthenos-amazzoni-lesbismo-patriarcato/
    Grazie Ricciocorno.

  6. Pingback: Spunti e Riflessioni sulle Amazzoni (Lesbismo e Lotta) – Appunti, spunti e riflessioni, ricostruzioni sulla Via del Femminino, Sciamanica e della Dea

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