I manipolatori della pazzia

damonIeri ho ricevuto questo commento, in calce ad un post che citava la vicenda di Damon Moelter.

Non l’ho pubblicato, ma ve lo propongo oggi, per farvi notare con quanta leggerezza  persone prive delle competenze necessarie a stabilire chi è sano e chi è malato si arrogano il diritto di definire “pazzo” qualcuno che non hanno mai neanche incontrato.

In genere si tratta di persone che non esitano a proporre la violenza come soluzione accettabile al problema di ricondurre alla “normalità” quei soggetti che vengono percepiti (da loro) come devianti (l’unico modo che il papà aveva di salvare la salute mentale del figlio era abbattere la calunniatrice).

Anche se fosse possibile diagnosticare a qualcuno la sindrome di alienazione genitoriale (PAS) – e oggi come oggi non lo è, questo è un dato di fatto inconfutabile – la tendenza a proporre la violenza come “cura” dovrebbe comunque allarmarci.

Della crudeltà di cui sono intrisi commenti del genere avevo già scritto in passato, soffermandomi su un aspetto particolare della crudeltà, che è l’indifferenza che caratterizza l’atteggiamento di chi non mostra alcuna remora nell’infliggere sofferenza agli altri o nel togliere la vita: “abbattere” qualcuno (e “abbattere” è un termine che di solito viene usato per il bestiame, più che per gli esseri umani) è un’azione come un altra, uno strumento atto a raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati, un obiettivo definito “salute mentale”, ma che con il benessere di Damon Moelter ha poco a che fare.

Che l’alienazione genitoriale, più che una sindorme, un disturbo relazionale o un fenomeno, sia uno strumento funzionale a punire chi si azzarda a mettere in dubbio il diritto del genitore di disporre come crede della prole, lo hanno suggerito altri prima di me.

Credo che simili esempi di crudeltà non possano che costituire un elemento atto a corroborare questa tesi, e il fatto che la Pas affascini tanto personaggi come quello che ha postato questo commento è un fatto del quale si dovrebbe tenere conto, quando si sostiene la necessità di un concetto come l’alienazione genitoriale.

Nel frattempo, per restituire dignità a queste persone disumanizzate da chi pretende di dare del pazzo a chiunque non racconti la storia che vuole sentire, vi ripropongo le testimonianze di chi ha trovato la forza di condividere la sua storia.

Alanna

Rebecca

Jennifer

L’appello di Damon

Mamme in rete

Annunci

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in affido e alienazione genitoriale, riflessioni, società e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a I manipolatori della pazzia

  1. LukeR ha detto:

    Oggi il FQ pubblica la storia di una ragazza che denuncia la madre ed il suo avvocato che la hanno alienata per fargli accusare falsamente il papà di abusi sessuali. Ma la povera ragazza riesce a dire la verità solo oggi, dopo 20 anni che ha perso il papà. Cosa altro poteva fare il papà per salvare la figlia se non avvalersi dell’art. 54 del codice penale? Siamo d’accordo o no che la calunnia pedofila è di un reato infame, da punire almeno con l’ergastolo?
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/19/caterina-tana-dice-verita/1435080

    • C’è una gran differenza fra l’avvalersi del codice penale e l’abbattere le persone. Su questo siamo d’accordo?

    • Ma perché poi, una ragazza “alienata”? Nell’articolo si parla di una bambina costretta a mentire, che è tutta un’altra cosa, niente a che fare con la teoria di Richard Gardner!
      Cito dall’articolo: “Voglio che si sappia solo la verità. Le sciocchezze che si sono dette su di me, e mi sono state fatte dire, non si contano più. Mia madre millantava di conoscere perfino Giscard d’Estaing e mi fece dire che mio papà era protetto dal giudice Squillante. Non era vero. Mi costrinse lei.” – Questi sono abusi su minore, certo, ma l’alienazione c’entra come i cavoli a merenda.

      • Un'altra Laura ha detto:

        Direi che questo caso, anzi, riafferma che la PAS non esiste. Infatti la ragazza non è plagiata, non ha mai dimenticato nemmeno per un secondo chi fosse il buono e la cattiva nella sua vita e, quando è stata ascoltata, ma ascoltata per davvero, la verità è venuta a galla.

  2. Un doveroso chiarimento per ciò che riguarda la vicenda di Enzo Alberto Tana: nel luglio del ’96: Tana viene scagionato “perche’ il fatto non sussiste” dall’accusa di pedofilia. Nella sentenza i giudici liquidano ad una ad una le accuse dell’ex moglie come “palesemente mendaci”. E concludono: “nelle condotte criminose attribuite a Tana non solo non si configura la prova della loro realizzazione, ma si riscontra la storica inesistenza”.
    http://archiviostorico.corriere.it/1997/gennaio/12/Tana_Aurora_figlia_contesa_co_10_9701123315.shtml

    • Paolo Ba ha detto:

      L’articolo del Corriere dice che la calunnia pedofila ha vinto: «la madre ha ucciso l’infanzia di un’innocente. La Vaz è rimasta impunita, è lei che ha vinto». La ragazza ci ha messo 30 anni a riprendersi, e solo perché l’alienatrice è stata condannata all’ergastolo per altri reati. Quindi ha ragione il commentatore che dice che il padre doveva avvalersi dell’art. 54 del codice penale. Quanto al termine abbattimento, una pedo-calunniatrice non è un essere umano che può essere recuperato.

      • “Quanto al termine abbattimento, una pedo-calunniatrice non è un essere umano che può essere recuperato.”: peccato che Damon Moelter sostenga ancora oggi di essere stato molestato, e che stai parlando di uccidere un essere umano, sulla base di cosa?

      • Blossom ha detto:

        Peccato che l’unico subumano qui sia tu.

      • Un'altra Laura ha detto:

        Anche tu! Ma non è alienata, sa perfettamente che il padre è innocente. Nella teoria dell’alienazione il genitore alienante convince IL FIGLIO che l’altro genitore sia malvagio! Il quale figlio poi, per magia, svilupperà tutti i disturbi psicosomatici di una vittima di abusi. Cosa che in questo caso non è avvenuta e infatti l’uomo è stato assolto. Insomma, stiam parlando di due cose diverse!!

      • Hai sentito il detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire?”

      • IDA ha detto:

        Oltre che all’istigazione della violenza, c’è una chiara falsa indignazione sulla pedofilia, che in realtà la stai proteggendo quando il carnefice è di sesso maschile. I dati dell’arma dei carabinieri, che sono in linea con quelli dell’istat, ci dice che abusi sessuali su minori, accertati, nel 2013 sono stati 162, di cui 89% i responsabili sono, conoscenti o all’interno della famiglia, cioè padri, conviventi, nonni, zii, fratelli , amici e parenti vari. Ci sono anche le donne, che sono 7 sul totale, e pensi, e pensate quelli come te che vanno abbattute, gli uomini no. Gli uomini vanno protetti, hanno il diritto ad essere innocenti fino a prova contraria, lo stato di diritto esiste solo per il sesso maschile. Le donne sono calunniatrici e bugiarde per definizione, gli uomini no sono tutti dei poveri papa, poverelli… quindi dicevo che le donne non possono testimoniare, perché non sono credute, le vittime non possono testimoniare, perché sono alienate, quindi il carnefice è l’unico credibile. Viene il sospetto che la pas sia un espediente inventato per proteggere i pedofili. Se non sbaglio anche l’inventore della pas, ha avuto a che fare con la pedofilia.. sarà un caso?

  3. primavera ha detto:

    Dovrei essere abituata a certe assurdità perché l’accusa di essere una madre alienante ha rovinato (e siamo solo agli inizi credo..) la mia vita e quella di mio figlio eppure ogni volta mi ribolle il sangue. Chi fa commenti del genere è solo un soggetto carico di odio e quindi potenzialmente pericoloso. Purtroppo pareri contro la Pas ci sono e anche autorevoli ma quello che manca è la radiazione dall’albo professionale per l’esperto di turno che la usa ancora per difendere clienti indifendibili in altro modo e anche un forte richiamo ai giudici che ne tengono conto nel fare poi le sentenze.
    Siamo sole contro tutti e sono poi gli esperti che in realtà fanno il lavaggio del cervello ai bambini per convincerli per forza che un genitore dannoso è in realtà ottimo e anche alle madri che devono convincersi che il loro ex non è e non era violento ma solo un povero uomo indifeso e convincere di ciò i loro bambini.
    a me è stato detto che se il mio bambino non si riavvicina al padre resterà a tempo indeterminato affidato al servizio sociale.
    come lo vogliamo chiamare questo? Ricatto..minaccia..violenza…
    mi spiace..io non mentirò a mio figlio E a me stessa…Mai!

  4. primavera ha detto:

    Chi fa la campagna pro pas ha forti interessi economici niente altro…ci si sono arricchiti a botte di consulenze a migliaia di € sulla pelle di persone innocenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...