Violenza su minori: le parole sono importanti

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I bambini non “fanno sesso con gli adulti”, ma sono gli adulti che stuprano i bambini.

I bambini non “compiono atti sessuali con gli adulti”, ma sono gli adulti che stuprano i bambini.

Lo scorso anno Save the Children ha pubblicato un rapporto con il quale ci ha informati del fatto che

L’incontro sessuale tra un minore e un adulto è ritenuto “accettabile” da oltre un italiano su 3 (38%).

Un uso del linguaggio che minimizza la violenza grazie all’improprio uso dell’espressione “atto sessuale”, un uso del linguaggio che sceglie quale soggetto attivo della frase il minore – e non l’adulto – sottintendendo così un suo ruolo attivo in una situazione in cui un bambino è sempre e solo il soggetto passivo di un abuso, contribuisce a diffondere l’idea che un “incontro sessuale” tra un adulto e un bambino possa essere accettabile.

No, non lo è. E non è neanche un “incontro sessuale”, ma è uno stupro.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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18 risposte a Violenza su minori: le parole sono importanti

  1. paolam ha detto:

    Mi pareva ovvio. Ma la statistica sarà attendibile? Se è così siamo un paese di perversi criminali.

  2. “L’incontro sessuale tra un minore e un adulto è ritenuto “accettabile” da oltre un italiano su 3 (38%).”
    Il dato è assurdo, un adulto può avere anche 20-25 anni, mentre un minore 17. E’ un incontro accettabile.

    • http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/Ufficio%20Stampa/Safer%20Internet%20Day%20-%20Interazioni%20sessuali%20adulti-minori%20a%20partire%20da%20Internet.pdf?_ga=1.64585833.736884908.1425109079

      Qui la versione integrale del rapporto, che indaga il comportamento in rete di adulti e adolescenti, nel quale si può leggere che con adulto si intende un soggetto tra i 25 e i 65 anni.
      A pag.26 si parla dell’opinione dei soggetti definiti “più social” (definizione a pag.16) la cui fascia d’età prevalente è quella che va dai 45 ai 54 anni. Tra i “più social” il 28% ritiene che una interazione sessuale tra adolescente e adulto sia accettabile. A pag.30 si può leggere che sempre i “più social” non sono per nulla informati sulla normativa in merito all’abuso sessuale su minori, tanto che il 12% arriva ad affermare che avere rapporti sessuali con adolescenti (12-17 anni) “è SEMPRE ammesso purché non vi sia violenza o costrizione”. Sappiamo invece che al di sotto dei 14 anni è sempre e comunque stupro, perché il dilemma sul consenso non si pone neanche, e che se il presunto colpevole è l’ascendetente, il genitore o il di lui convivente, il tutore o altra persona a cui sia affidato il minore, il limite si alza a 16 anni.

      • E’ interessante notare come ci sia anche una percezione errata della responsabilità: se l’adulto rimane il principale responsabile di iniziative di contatto, ovvero è colui che prende l’iniziativa (49% unico responsabile e nel 33% insieme al ragazzo/a), l’adolescente è ritenuto il protagonista attivo nel 41% delle opinioni (8% l’adolescente in sé, e 33% in corresponsabilità con un adulto) – pag.32.

      • Non avevo letto il link, sorry 🙂

      • No beh, questo non lo avevo messo in effetti. Avevo messo solo la pagina di Save The Children che annunciava l’uscita del report…

  3. Quello su cui vorrei che concentraste la vostra attenzione è il fatto che in questi articoli il soggetto è sempre il minore.
    Ad esempio: “la stessa figlioletta dell’indagato, in atteggiamenti inequivocabili con un adulto”. Qui abbiamo una bambina che assume “atteggiamenti inequivocabili” CON un adulto: lei agisce, lui si limità ad essere con lei mentre lei agisce. Non è così che stanno le cose! Stiamo parlando di una bambina di meno di 10 anni! Non è lei che assume attegiamenti inequivocabili, è l’adulto che agisce violenza su di lei!
    Questo modo di narrare gli eventi ribalta la situazione, almeno dal punto di vista sintattico, diffondendo la percezione della corresponsabilità del minore che patisce un orrendo abuso.

  4. primavera ha detto:

    Anche perché ricordiamoci che i pedofili fanno credere alle loro vittime che quello che gli fanno subire è normale O peggio colpa loro.
    i bambini spesso non riescono nemmeno a raccontare quello che subiscono.
    io dico che purtroppo i giornalisti sono lo specchio della nostra società dove i carnefici sono ormai dipinti come vittime e viceversa.
    Non dimentichiamo che oltretutto il tizio che ha certe foto è il padre..
    purtroppo come spesso abbiamo detto e come è emerso anche al convegno in memoria di federico bakarat, la società si sta assuefacendo a certe brutture Non tutelando più le vere vittime!

  5. Fabrix ha detto:

    Sinceramente a me provoca solo un senso di disgusto il leggere l’articolo, non di certo ci leggo giustificazione e/o difesa nei confronti dell’uomo. Mi sembra l’ennesima battaglia combattuta sul nulla che certe femministe portano avanti (come quella sui peli delle ascelle in The Walking Dead), che mi impediscono di definirmi come tale, poiché poi debbo trovare il modo di giustificare le loro balzane idee.

  6. primavera ha detto:

    La balzana idea è associare gli abusi sui bambini ai peli delle ascelle.
    qui purtroppo nn si parla di femminismo ma di un padre pedofilo. Se la battaglia nn è di suo gradimento nessuno la obbliga a combatterla come io non combatto per difendere i pedofili ne mi schiero con chi insulta le donne

  7. Mary ha detto:

    Condiviso sul mio blog…una cosa vergognosissima. Non si può contattare l’ordine dei giornalisti per farli radiare dall’albo? Si accumulano le fonti e si spediscono i nomi…

  8. ladymismagius ha detto:

    Ricciocorno, scusami, dato che l’età del consenso è 14 anni allora significa che un uomo di 50 anni che va con una ragazzina di 15 è perfettamente legittimato a farlo? Io credo di ricordare un qualcosa sulla differenza d’età, forse qualcosa che ho letto da qualche parte che non riesco a ricordare, e visto che tu sei una grande esperta di diritto mi chiedevo se tu fossi in grado di darmi qualche delucidazione in più perché sono in mezzo a un dibattito in cui si discute proprio di questo punto…che casino!

    • La Legge 66/96 ha introdotto anche l’articolo 609 quater c.p. (Atti sessuali con minorenni), che prevede che commette tale reato chi, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 609 bis c.p. (cioè anche senza violenza, minaccia o abuso di autorità) compie atti sessuali con minore di anni 14 oppure minore di anni 16, quando il colpevole ne sia l’ascendente, il genitore anche adottivo, il tutore o il di lui convivente ovvero altra persona cui il minore è affidato per ragioni di cura, educazione, ecc., ovvero abbia con il minore una relazione di convivenza.

      • ladymismagius ha detto:

        Grazie per la precisazione. Ho notato che, nel dibattito, anche altre persone erano convinte come me dell’esistenza di una differenza d’età limite per quanto riguarda la fascia di minore età fra i 14 e i 18 anni.

  9. Pingback: Il prof di Saluzzo e il “sesso” con le minorenni | Blogdelledonne

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