Quando i diritti dei padri sono più importanti del loro doveri

A Nantes, in Francia, la scorsa settimana un uomo di 34 anni ha ucciso con una coltellata alla gola un educatore nei locali del Service Social Protection de l’Enfance (SSPE), dove si era recato per una visita protetta alla figlia di soli 4 anni. L’assassino era già stato condannato per violenza domestica, e quel giorno si era presentato armato. All’ingresso ha incrociato la sua ex partner, ha tirato fuori una lama da venti centimetri e si è scagliato contro la donna. A questo punto è intervenuto l’educatore, che nel tentativo di respingere l’assalto è stato colpito da un fendente che gli ha reciso la carotide, ed è morto poco dopo. Nel frattempo l’aggressore inseguiva la donna fino in strada, trafiggendola col coltello ancora 3 o 4 volte, finché la vittima non ha trovato rifugio in una caffetteria. La donna è stata ricoverata in ospedale, dove ha subito un intervento chirurgico. im_the_by_god_paterfamilias Per riflettere su questa drammatica vicenda, vi propongo una traduzione dalla pagina facebook di Libbie Bouffon, autrice del libroThe biggest power pig wins’

Ecco lo straordinario parere di Mette Fugl; una giornalista rispettata e premiata, ex corrispondente internazionale per la DR, la televisione nazionale danese: “Siamo completamente persi quando i diritti che i padri rivendicano sui figli dopo un divorzio sono più importanti del dovere di prendersi cura di loro prima del divorzio.”

La legge danese sull’affido – il Parental Responsibility Act – è strutturata in modo da incentivare chi compie atti violenti e omicidi. Se un genitore uccide l’altro, il killer è premiato con l’affidamento esclusivo, come dimostrato da caso recentemente riportato dai media danesi.

Dicono che è perché i bambini non dovrebbero perdere entrambi i genitori. Ma la legge funziona come un bonus concesso a seguito dell’omicidio. Così almeno è stato percepito da chi ha commentato su Facebook. Diversi uomini si sono rammaricati perché solo per aver picchiato la loro ex-partner hanno perso ogni contatto con i bambini. “Avrei dovuto colpire più duro”, hanno detto.

In Australia, avevano una legge simile a quella danese oltre 15 anni fa. Hanno ritirato la legge, quando hanno scoperto che aveva causato un aumento della violenza. Oggi, chi è riconosciuto colpevole di violenza o abusi perde ogni contatto con i bambini. E questo ha diminuito il livello di violenza in modo significativo. La legge sull’affidamento è uno strumento potente in grado di influenzare l’incremento o il calo della violenza!

In Australia, sanno anche che la violenza contro le donne è correlata alla violenza contro i bambini – e contro gli animali. Per questo motivo, la violenza domestica è causa sufficiente della completa cessazione dei contatti con i bambini.

Ma ok, in Australia conducono ricerche empiriche sulle conseguenze della legge. In Danimarca, difficilmente disponiamo di semplici statistiche. (E il ministro degli Affari sociali non è in grado di citare qualche numero correttamente, neanche quando il suo interlocutore è il parlamento danese) In Danimarca, le persone sono completamente perse nel mito dei diritti. Qui, premiamo l’omicidio con l’affido.

Mettete a confronto questa circostanza con una madre che fugge dal paese o si nasconde, e poi viene trovata. Perderà la custodia ed ogni contatto con i bambini, anche se il suo atto è stato un tentativo di proteggere i bambini. Il killer, invece, può contare su visite regolari in carcere da parte dei suoi figli. Perché anche SE i genitori della madre morta ottengono l’affido, alla fine, questo sarà  condizionato dall’obbligo di portare (obbligatoriamente) i bambini a vedere l’assassino della loro madre, almeno una volta al mese. È così che definiscono “il superiore interesse del minore” in Danimarca.

Sulla violenza assistita, un articolo recente dal sito Donne della realtà’s blog:

In Soccorso anche dei bambini che imparano la “normale” violenza in famiglia

dal quale cito: “Ho visto con i miei occhi come i figli di uomini violenti diano per scontato che la relazione tra maschi e femmine sia basata su un inevitabile uso della prepotenza da parte dei primi sulle seconde.”.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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10 risposte a Quando i diritti dei padri sono più importanti del loro doveri

  1. Paolo ha detto:

    “Siamo completamente persi quando i diritti che i padri rivendicano sui figli dopo un divorzio sono più importanti del dovere di prendersi cura di loro prima del divorzio.”

    non avrei saputo dirlo meglio

  2. Veronica ha detto:

    Mi ricordo un caso in Italia dove la moglie percepiva un assegno di invalidita’, il marito la uccide e dopo qualche hanno di galera quando esce si prende la reversibilità. In tutto questo la figlia non riceve niente, nemmeno il mantenimento dal padre e viene allevata dai nonni con grande difficoltà.

  3. primavera ha detto:

    Tempi duri e bui per donne e bambini.
    dubito che l’Italia sappia fare come l’Australia E credo invece che siamo già da tempo sull’onda della danimarca.
    tu sai quanto sto lottando…mi stanno distruggendo e mettendo in pericolo E il fatto che ci sia un bambiino di mezzo a nessuno importa. Ormai lo dicono apertamente i genitori sono due ed esattamente sullo stesso piano a prescindere dal fatto che uno si sia comportato bene e l’altro no. Anzi chi ha fatto del male viene premiato e soddisfatto!

  4. primavera ha detto:

    Ah dimenticavo. .le mie denunce archiviate senza un colloquio,un’indagine…nulla! Grazie stato italiano!

  5. cuccurullo ha detto:

    ma perché le femministe italiane non fanno lobby in favore della fecondazione assistita per donne single? così potete avere i figli (ciò che desiderate) senza l’incomodo di un marito/compagno.

    • Cuccurullo, ti è mai passato per la testa che non tutte le donne desiderano avere dei figli?

    • IDA ha detto:

      Cuccurullo.. Secondo me hai letto il titolo e basta, non sai nemmeno di cosa parla il post, così si comprende meglio anche il tuo commento. Devi sapere che le femministe italiane, fin da bambine sono abituate a giocare con le lobby. Siamo continuamente e instancabilmente impegnate nelle lobby e gli uomini non sono un’incombenza, ma un’utilità, dal momento che li usiamo come zerbini, scomodi quando si devono battere, dato il peso, ma confidiamo nella lobby che un giorno ci risolverà anche questo problema.

  6. primavera ha detto:

    Cuccurullo,molto spesso siamo mamme senza il sostegno del padre biologico..mamme single per incapacità e incuria altrui..come la metti adesso? Facciamo una lobby contro gli uomini che mettono al mondo i figli per poi usarli come arma verso le madri?? o contro quelli che non se ne occupano per scelta salvo poi fare dei piagnistei ad hoc ??
    sei solo un superficiale provocatore…

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