I miti sul divorzio che mettono a rischio i bambini – mito n° 2

Una traduzione da Myths That Place Children At Risk During Custody Litigation.

Il mito n°1 lo trovate qui.

Introduzione

Circa un matrimonio su due negli Stati Uniti finisce con un divorzio, un fenomeno che coinvolge oltre un milione di bambini all’anno. Circa il 10% di questi divorzi comporta una causa per l’affido. C’è da considerare anche che gli abusi sui minori sono un problema diffuso nella nostra società e che le famiglie con una storia di violenza spesso finiscono con un divorzio. Le preoccupazioni circa la sicurezza dei bambini sono alla base di alcuni dei casi di affidamento più aspramente contestati.

Purtroppo i contenziosi per l’affido dei minori possono diventare, per maltrattanti e abusatori di bambini, un mezzo per estendere o mantenere il controllo e l’autorità sulle vittime dopo la fine del matrimonio. Anche se gli studi in merito non hanno trovato una maggiore incidenza di false accuse di abusi sui minori o violenza domestica sollevate nel contesto delle controversie per l’affido / il diritto di visita, chi opera nei Tribunali tende ad essere irragionevolmente sospettoso in proposito. Di conseguenza, genitori e figli abusati possono trovarsi nella situazione di essere rivittimizzati dal sistema giudiziario.

Determinare quale genitore debba ottenere l’affido dei figli quando non trovano un accordo non è facile. Chi è chiamato a valutare spesso non ha una formazione adeguata a riconoscere e gestire abusi sui minori e violenza domestica. Chi ha familiarità con la situazione attuale ritiene che troppo spesso le decisioni siano basate sul mito, su un’errata interpretazione dei fatti, sui pregiudizi dei soggetti preposti a valutare.

Quelli che seguono sono una panoramica di alcune delle false convinzioni che contribuiscono a creare il problema della mancanza di tutela per i minori da parte dei Tribunali della famiglia.

Mito 2. La violenza sulle donne non ha niente a che vedere con gli abusi sui bambini

violenza assistita

I genitori che hanno subito violenza da un coniuge spesso temono per la sicurezza dei loro figli – soprattutto dopo la separazione, quando non sono presenti a mediare per il bambino. Alcuni ritengono che questa paura sia infondata, poiché non vi sarebbe alcuna correlazione  tra i maltrattamenti al coniuge e le diverse forme di abusi sui minori. La ricerca in merito, tuttavia, non supporta questa convinzione, perché i risultati dimostrano che le dinamiche di potere che provocano la violenza domestica possono anche provocare l’abuso di un bambino. Come una relazione dell’American Psychological Association ha sottolineato, i padri che usano violenza sulle madri dei loro figli tendono ad utilizzare l’abuso e altre tecniche di controllo anche nei confronti dei bambini (APA, 1996).

Ad oggi, più di 30 studi mirati ad analizzare la coesistenza di violenza domestica e abusi sui minori hanno rilevato che spesso si sovrappongono. In media, entrambe le forme di violenza sono state riscontrate nel 40% delle famiglie studiate, con un range che, nella maggior parte degli studi, va dal 30% al 60% delle famiglie (Appel & Holden, 1998 Edleson, 1999).

Forse la prova più convincente viene da un sondaggio svolto a livello nazionale che ha coinvolto 3.363 genitori americani. La violenza coniugale è risultata essere un predittore statisticamente significativo di abusi fisici sui minori;  una maggiore quantità di violenza nei confronti di un coniuge comporta una maggiore probabilità di abusi sui minori compiuti dal coniuge aggressivo. Questo rapporto è più evidente per i mariti che per le mogli. La probabilità di abusi sui minori da parte di un marito violento è del 5% se questi ha messo in atto un solo atto di violenza coniugale, ed aumenta fino a quasi il 100% di probabilità con 50 o più atti di violenza contro il partner. La probabilità che vengano perpetrati abusi sui minori da una moglie violenta passa dal 5% – quando la donna ha compiuto un solo atto di violenza coniugale – al 30% di probabilità se ha perpetrato 50 o più atti di violenza contro il marito.

Anche se una minore quantità di ricerche riguarda la sovrapposizione tra violenza domestica e abusi sessuali sui minori, i risultati a disposizione destano comunque preoccupazione. Pavesa (1988) ha effettuato uno scrupoloso studio caso-controllo su 34 famiglie in cui si era verificato un caso di incesto padre-figlia mettendo a confronto queste famiglie con 68 famiglie di controllo. La probabilità di essere vittime di incesto è risultata 6,5 volte maggiore per le figlie di uomini maltrattanti.

La prova di una sovrapposizione tra violenza domestica e abuso sessuale sui bambini è risultata anche da indagini svolte sui bambini. Ad esempio, Roy (1988) ha intervistato 146 bambini tra gli 11 e i 17 anni che erano stati esposti alla violenza domestica. Quasi un terzo delle ragazze (31%) o ha riferito di essere stata vittima di abusi sessuali dai loro padri e/o la documentazione di avvenuto abusi sessuali era presente nei loro fascicoli. Un sondaggio che ha coinvolto 313 studentesse del college ha rilevato un andamento simile. Il nove per cento delle donne ha riferito di aver assistito a qualche tipo di conflitto fisico tra i genitori. Essere state testimoni di violenza coniugale è stato associato ad aver sperimentato nell’infanzia infanzia abusi fisici e/o  sessuali (Feerick & Haugaard, 1999).

C’è da tenere da conto che un bambino non deve essere fisicamente o sessualmente abusato per riportare dei danni con un vissuto di violenza domestica. Tutta la ricerca sulle conseguenze dell’esposizione dei bambini alla violenza domestica ha individuato una serie di risultati negativi per questi bambini (Kernic et al, 2003;.. Wolfe et al, 2003). In realtà, i bambini vittime di violenza assistita possono mostrare una serie di problemi emotivi e comportamentali analoghi a quelli dei bambini che sono stati direttamente vittime di violenza fisica o sessuale (Jaffe, Wolfe, e Wilson, 1990)

Bibliografia:

  • American Psychological Association. (1996). Report of the APA Presidential Task Force on Violence and the Family , Washington, D.C.: Author.
  • Appel, A. E. & G. W. Holden (1998). The Co-occurrence of Spouse and Physical Child Abuse: A Review and Appraisal. Journal of Family Psychology, 12(4): 578-599.
  • Bancroft, L., & Silverman, J. (2003). The Batterer as Parent. Thousand Oaks, CA: Sage.
  • Bancroft, L., & Silverman, J. (2002). Assessing risk to children from batterers. (http://www.lundybancroft.com/pages/articles_sub/JAFFE.htm)
  • Edleson, J. L. (1999). The overlap between child maltreatment and woman battering. Violence Against Women, 5(2), 134-154. (Pdf: http://www.vawnet.org/DomesticViolence/Research/VAWnetDocs/AR_overlap.pdf )
  • Feerick, M. M., & Haugaard, J.L. (1999). Long-term Effects of Witnessing Marital Violence for Women: The Contribution of Childhood Physical and Sexual Abuse. Journal of Family Violence, 14(4), 377-398.
  • Kernic, M. A ., Wolf, M. E ., Holt, V. L ., McKnight, B ., Huebner, C. E ., & Rivara, F. P. (2003). Behavioral problems among children whose mothers are abused by an intimate partner. Abuse & Neglect, 27(11), 1231-46.
  • Jaffe, P. G.,Wolfe, D. A., & Wilson, S. K. (1990). Children of battered women. Newbury Park, CA: Sage Publications.
  • Paveza, G. (1988). Risk factors in father-daughter child sexual abuse. Journal of Interpersonal Violence, 3 (3), 290-306.
  • Ross, S. M. (1996). Risk of physical abuse to children of spouse abusing parents. Child Abuse & Neglect, 20(7), 589-98.
  • Roy , M. (1988). Children in the crossfire: Violence in the home – how does it affect our children? Deerfield Beach , FL : Health Communications.
  • Straus, M. A. (1983). Ordinary violence, child abuse, and wife beating: What do they have in common? In D. Finkelhor, R. J. Gelles, G. T. Hotaling, & M. A. Straus (Eds.), The dark side of families: Current family violence research (pp. 213-234). Newbury Park, CA: Sage.
  • Wolfe, D. W. Crooks, C. V., Lee, V., McIntyre-Smith, A., & Jaffe, P. G. (2003). The effects of exposure to domestic violence on children: A meta-analysis and critique. Clinical Child and Family Psychology Review, 6, 171-187.

Per approfondire:

Quando i bambini assistono alla violenza

Traumi infantili, salute e violenza domestica

Se si tutela la madre, si tutela anche il figlio

La violenza assistita

Violenza e affidamento

Violenza e affidamento – II parte

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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