Il mite ragazzo con la pistola

I cadaveri di un ragazzo e una ragazza  Stefania Ardì, 20 anni, e Andrea Tringali, 33, sono stati ritrovati in un parcheggio del Messinese, in due automobili diverse. Gli investigatori sospettano che si tratti di un omicidio-suicidio.

Da Leggo:

leggoMite: di persona che ha carattere dolce e umano, disposto alla pazienza e all’indulgenza.

Tipico di una persona “mite”, a quanto pare, è preoccuparsi di avere con un sé una pistola (detenuta regolarmente, stiamo parlando di gente “per bene”, gente che rispetta le regole!) per recarsi ad un incontro “chiarificatore”.

Chi non esce di casa con un’arma da fuoco quando ha una questione da chiarire?

Un delitto premeditato? Certo che no: un “momento di follia“.

Ma cosa c’era da “chiarire” fra Stefania e Andrea?

leggo2

I genitori di lei, ci dice il Sindaco, erano contrari per la differenza d’età.

Se indaghiamo su questa questione, scopriamo sulla Gazzetta del Sud che quando Andrea e Stefania hanno iniziato a frequentarsi “lei aveva appena 14 anni, e lui 27″.

Vi consiglio la lettura dell’articolo sulla Gazzetta del Sud, che la pistola di Andrea non la nomina nemmeno. Neanche la la parola “omicidio” è mai nominata.

gazzettadelsud

Invece la vicenda è definita “una tragedia” – un evento luttuoso, come un terremoto, un’inondazione – che ha spezzato le vite di due “bravi ragazzi, benvoluti nel paese, senza grilli per la testa“, che si amavano tanto e che “avevano un sogno, quello di vivere insieme, di mettere su famiglia” (lo avevano tutti e due, anche lei, che nel frattempo si era fidanzata con un altro…).

“Una relazione che non era mai stata accettata dai genitori di Stefania e che ieri, in un afoso pomeriggio d’inizio estate, è finita nel sangue con la mano follemente armata di Andrea.”

La tragedia non è che due ragazzi sono morti, ma che “la relazione è finita nel sangue”. E’ finita da sola, non c’è complemento d’agente, non c’è pistola, c’è solo tanto sangue.

Eppure la relazione era finita molto prima del sangue, era finita in marzo, perché Stefania aveva lasciato Andrea.

Insieme al sangue c’è “la mano follemente armata di Andrea“, e non Andrea Tringali tutto intero. Solo la mano, armata chissà da chi.

A leggere questo articolo verrebbe quasi da pensare che ad uccidere questi sfortunati amanti siano stati quei crudeli genitori che non avevano visto di buon occhio un ventisettenne che ha una relazione sentimentale con una ragazzina che non ha ancora la licenza media.

Il giornalista non sa cosa si siano detti questi due ragazzi negli ultimi due mesi (lo scrive lui stesso), però dà per scontato che “il cuore” di Stefania “continuava a battere solo per Andrea.” Perché se un uomo ti tempesta di sms e telefonate dopo che lo hai piantato, non è neanche da valutare la possibilità che si tratti di stalking, molto più probabilmente è una grande storia d’amore.

 

Non c’era nessun “sogno“, caro il mio Shakespeare “de noantri”, nessuna “storia tormentata” (o meglio, quella era finita a marzo).

Invece c’è stato l’ennesimo femminicidio:

femminicidio

“Solo il 5% delle persone imputate di omicidio sono dichiarate inferme di mente, il restante 95% sono capaci di intendere e volere ed esprimono in maniera prevaricante e prepotente la loro sopraffazione o intolleranza nel non riuscire a possedere il proprio ‘oggetto’ di amore, aggravate da aspetti di insensibilità nei confronti dell’altro, di ipocrisia e di menzogna.

Si tratta, il più delle volte, di individui con personalità antisociale e con una storia personale di comportamenti violenti che nulla hanno a che fare con problematiche o disturbi mentali.

Sempre più donne sono preda della furia maschile perché la spettacolarizzazione e il compiacimento che oggi ruota attorno al gesto violento e aggressivo porta all’emulazione crescente e all’acquisizione di comportamenti negativi, intesi come legittimati dalla collettività. Questo modello va stroncato, perché enfatizzare l’aspetto eroico o esibito significa invitare al compimento di atti lesivi gravi in maniera sempre maggiore.
Alla base, però, vi è anche un problema educativo, di ordine sociologico, di una intera generazione: soprattutto giovani non più abituati a tollerare alcun tipo di frustrazione, specie se viene disattesa la soddisfazione immediata dei propri bisogni. (Claudio Mencacci, Psichiatra)

Vi ricordo la campagna #GiornalismoDifferente.

Per approfondire:

Interazioni sessuali tra adulti e adolescenti: accettabili per il 38 per cento degli italiani, siano esse virtuali o fisiche.

Mio figlio è un bravo ragazzo

Una tragedia

Due versioni

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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28 risposte a Il mite ragazzo con la pistola

  1. IDA ha detto:

    Io sono sempre stata contraria all’incontro “chiarificatore” nei primi dieci anno dalla separazione, ora che so che è prassi farlo con la pistola, ho un motivo in più..

  2. Paolo ha detto:

    E’ gente che non sa amare. Tanti/e soffrono per amore, è normale, uccidere non lo è.

  3. Alice ha detto:

    Evviva i giornalisti che si ostinano a descrivere un mondo di sentimenti che si impossessano delle persone (di sesso maschile) a mo’ di possessione demoniaca e armi mattacchione che si materializzano nelle mani di bravi ragazzi e sparano di propria volontà.

  4. Un'altra Laura ha detto:

    Qualcuno dovrebbe spiegare al/la “giornalista” de La Gazzetta del Sud che se vuole inventarsi storie d’amore deve scrivere per Harmony, non per un quotidiano.

  5. Flavia ha detto:

    Per non parlare dei genitori della vittima: lui l’ha sedotta quando la ragazza aveva appena 14 anni e lui 27, quindi a tutti gli effetti era un pedofilo. Andava denunciato subito, e tutto questo forse non sarebbe accaduto.

    • Non per nulla fra gli approfondimenti ho inserito il link al rapporto di Save The Children che spiega che “L’incontro sessuale tra un minore e un adulto è ritenuto “accettabile” da oltre un italiano su 3 (38%)”. Non c’è la percezione del fatto come illecito…

      • andrea c. ha detto:

        Non c’è percezione perché NON E’ UN ILLECITO. In Italia l’età del consenso sessuale è 14 anni, quindi una 14enne consenziente può fare sesso(gratuitamente, la prostituzione minorile è reato) con adulti di qualsiasi età!

      • Ecco appunto. Era esattamente quello che volevo dire: ci sono persone che non ci trovano niente di strano.

      • winola ha detto:

        In realtà è parziale il consenso a 14 anni: non c’è punibilità solo se si fa sesso con un minore di diciotto e la differenza d’età non deve essere superiore a tre anni. Direi che un ventisettenne non rientra nella categoria.
        Legge a parte (che le leggi non è che siano sempre giuste) mi pare anche ovvio che i genitori di lei disapprovassero. Per me la differenza d’età non è un grosso problema, quando si tratta di adulti, ma un uomo di venisette anni che va con una bambina di quattordici non mi pare proprio che si possa definire in altro modo se non pedofilo.

      • andrea c ha detto:

        Winola, ti sbagli, ci deve essere una differenza d’età limitata solo per i minori di età compresa tra i 13 e i 14 anni. Mentre per chi ha 14 anni compiuti(ma meno di 16) l’unico limite è questo:
        “tra i 14 e i 16 anni: viene considerato validamente espresso il consenso, salvo che l’autore dei fatti sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero conviva con il minore, o che il minore gli sia stato affidato per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia;”

        Se non ci sono parentele o vincoli educativi, una persona di 27 anni non commette alcun reato nel fare sesso consenziente e senza scambio di denaro con un/una 14enne!

        X ricciocorno schiattoso:
        Non è una mia opinione, è la legge!
        E la legge rispecchia la sensibilità, le usanze, la morale, la visione della giustizia della maggioranza di un popolo. Se in tutti i popoli mediterranei l’età del consenso è quella, ci sarà un motivo, non credo che le leggi in merito siano state concepite da una lobby di pedofili!

      • Io non ho parlato di “opinioni”: io ho detto che parecchia gente non trova nulla di strano in un 27enne che si cerca la fidanzata fuori dalla scuola media. E a tale proposito ho citato l’inchiesta di Save The Children.
        Che genere di cose possono avere in comune una ragazzina che ancora frequenta la scuola e un uomo che lavora già da tempo? Quale progettualità può essere consapevole e responsabile per una coppia con una simile enorme differenza d’età? Soprattutto se si pensa che i 14 anni non possono che essere caratterizzati da una notevole immaturità psico-affettiva.
        Che dire poi di quelli che pensano con leggerezza ad una 14enne che fa sesso! Avete idea dei rischi che una possibile gravidanza comporta a quell’età? Fisici, innanzi tutto, con un’alta probabilità di complicanze e di morte per la madre e i nascituro, e poi psicologici.
        Tutte queste cose andrebbero considerate al di là dell’articolo di legge, che tutela i ragazzini che si affacciano alle loro prime esperienze, non certo gli uomini che non sapendo gestire un rapporto alla pari con una donna adulta scelgono una quasi-bambina, sulla quale è più facile avere la meglio.

      • andrea c ha detto:

        “Che genere di cose possono avere in comune una ragazzina che ancora frequenta la scuola e un uomo che lavora già da tempo?”

        Non è che le persone possono essere accomunate solo dal lavoro, ci può essere anche affinità caratteriale(che in gran parte prescinde dall’età), passioni e interessi in comune(tipo musica, viaggi, fumetti, sport ecc…). E oltretutto al giorno d’oggi non è detto che un 27enne lavori già da tempo e sia un uomo vissuto con chissà quante esperienze. Ci sono ragazzi di 25-30 anni che a livello sentimentale e sessuale hanno avuto poche esperienze e non sono tanto più maturi di un’adolescente!

        E non è nemmeno detto che le relazioni con ragazzi molto più grandi d’età siano davvero più pericolose per l’incolumità un’adolescente, visto che anche i minorenni possono uccidere per gelosia(vedi il caso di Fabiana Luzzi)

        “Avete idea dei rischi che una possibile gravidanza comporta a quell’età?”

        E tu hai idea che esistono anche metodi contraccettivi efficaci?
        Oltretutto lo sperma di un maschio minorenne tra i 15 e i 18 anni, è fertile tanto quanto quello di un adulto, quindi quello del rischio di gravidanze precoci è un problema che si pone a prescindere dall’età. O mettiamo la cintura di castità a tutte le ragazze under 18, oppure facciamo informazione ed educazione sulla contraccezione.
        L’età del partner maschile da questo punto di vista è ininfluente, anzi è probabile che un ragazzo maggiorenne, con un minimo di esperienza, sappia usare la contraccezione meglio di un 16enne totalmente inesperto!

      • Andrea, tu frequenti molti studenti delle scuole medie? Fra le tue amicizie, intendo, ci sono tredicenni, quattordicenni, quindicenni? Come mai gli uomini adulti non hanno mai amici di quattordici anni, ma solo fidanzate di quattordici anni? Delle cose in comune uno se accorge solo quando l’altro è del sesso opposto?

    • carmen ha detto:

      flavia non scrivere cavolate.

  6. agatagrop ha detto:

    I giornali pagano gli articoli pochi spiccioli e la conseguenza è questa retorica melensa e senza contatto con la realtà…

  7. Mary ha detto:

    L’ha ribloggato su GENERAZIONEe ha commentato:
    Ancora una volta il giornalismo italiano giustifica il femminicidio

  8. hero4rent ha detto:

    L’ha ribloggato su hero4rent.

  9. slottopersio ha detto:

    sono andata a leggere l’articolo originale per trovare il nome del giornalista, che non è pubblicato, in compenso ho trovato questa cronaca del funerale dell’assassino. cito: “La bara di Andrea all’uscita dalla chiesa è stata accolta da un prolungato applauso.” http://www.gazzettadelsud.it/news//141147/L-ultimo-commosso-saluto-ad-Andrea.html

    • IDA ha detto:

      Non solo: “Il corteo funebre costretto a deviare sul lungomare per non transitare sotto casa dell’ex fidanzata.”..Quello che non si capisce dall’articolo è il perchè è morto.. Il fato, un incidente???

  10. Anna ha detto:

    Analisi perfetta! Finalmente un vero giornalista!

  11. freedomanonymous ha detto:

    il tuo articolo è stato condiviso su Quag e voglio dirti solo questo: chi uccide per amore NON è pazzo, non puoi paragonare un omicidio normale, a un omicidio passionale, per me sono diversi, e sai perchè? Perchè l’amore è qualcosa di più grande di noi, ti sopraffae, ti domina, e non se ne va mai da te completamente, l’amore cambia le persone, perchè colpisce la loro parte vera e non la “maschera” che si portano, quando siamo innamorati siamo molto più vulnerabili perchè portiamo fuori la nostra parte più debole, e se veniamo “attacati” non possiamo difenderci, inoltre l’amore oltre ad essere uno dei sentimenti e una delle emozioni più forti della terra, e qualcosa da cui tu non ti potrai mai difendere o curare, a differenza di molto altro.

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