Sono loro che lo vogliono

 

cappuccetto_rosso

Oggi vorrei mettere a confronti con voi alcuni articoli.

Il primo viene dall’estero, e ci racconta di Jason Michael Spencer, un uomo di 27 anni che ha confessato di aver molestato sessualmente un bambino di 10 anni.

Spencer ha detto alla polizia che è stato il bambino a “sedurlo”, che era lui che “lo voleva”. (…) Spencer non comprende il sistema giudiziario per ciò che riguarda questo tipo di casi, perché non ritiene di dover essere perseguito, dato che sono questi ragazzi che vogliono farlo con lui”.

Questa è la versione di Spencer, la storia raccontata da un molestatore di bambini.

In calce alla sua testimonianza il giornalista aggiunge delle osservazioni di Karyl McBride, psicologa:

Un molestatore sessuale adulto che vittimizza i bambini, McBride dice, è “il peggiore dei narcisisti. Ritiene che il reo pensi al bambino e a quali sono le esigenze di un bambino?» chiede McBride. “L‘autore del reato è a conoscenza degli effetti devastanti di una simile esperienza, effetti che condizioneranno la sua intera vita? Considera il fatto che per il resto dei suoi giorni dovrà lottare per riconquistare l’autostima, la fiducia, e una sana sessualità? E che il bambino è a rischio di provare vergogna per sempre? Si preoccupa? No, non lo fa... L’autore di un abuso sessuale si preoccupa solo delle proprie esigenze. Di ottenere gratificazione sessuale a scapito del bambino “.

Vi propongo ora tre articoli italiani, da Leggo, Giornalettismo e bitzquotidiano.

Il titolo è simile per tutte e tre le testate, e proprio come l’articolo su Jason Michael Spencer, ci riporta la versione del reo. (Parlo di reo, perché andare con una prostituta minorenne è un delitto previsto dal codice penale italiano all’art. 600 bis. Al secondo comma della norma è prevista la consumazione del reato qualora l’agente compia atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi.)

giornalettismo

La storia che ci racconta questo anonimo criminale è la medesima raccontata da Spencer, la storia che raccontano tutti:

Se sono minorenni lo sono sulla carta di identità e basta, non nella testa. Io sono a conoscenza di questa tendenza tra le ragazzine e la sfrutto. Sono per lo più studentesse di buona famiglia […] ottengono da me quello che il papà non concede (…) Con noi vengono ragazze che si divertono, si passano pomeriggi molto belli. E poi ovviamente guadagnano. Il fatto di pagarle mi mette nella condizione di essere ancora più soddisfatto del rapporto.

Ma in calce a questa testimonianza, che ci propone la versione dell’abusante, la stampa italiana non convoca nessuno a parlare dei possibili traumi che l’essere sessualmente usata da un narcisista preoccupato solo della propria gratificazione sessuale può causare ad una minorenne (traumi che sono alla base dell’esistenza della norma penale).

Invece le summenzionate testate riportano la testimonianza di una camgirl:

Lei dichiara 18 anni ma chissà. E quando le si chiede perché lo fa, risponde: “Mi servono 5800 euro per rifare il seno. Per l’estate prossima, Natale al massimo, ce la faccio. Mia madre lo sa. Mi dice: sei maggiorenne, fai quel che vuoi, cavoli tuoi”.

Questa ragazza intervistata è una di quelle che rendono soddisfatto il signore che ci racconta dei suoi pomeriggi tanto belli?

Non lo sappiamo. Probabilmente no – perché si dichiara maggiorenne – ma il giornalista ammicca: “chissà”…

Ci dice, questa ragazza, che il lavoro che svolge la diverte? No, non ce lo dice. Ma ci racconta che i soldi le servono per rifarsi il seno, avvalorando in parte la testimonianza del cliente (Sono per lo più studentesse di buona famiglia […] ottengono da me quello che il papà non concede).

La testimonianza della camgirl è scelta appositamente per conferire maggiore veridicità al racconto di un uomo adulto che ammette di avere rapporti con minorenni (è vero, ha ragione lui, sono le ragazzine che lo vogliono), e per sostenere la tesi che lui, in fondo, non sta facendo niente di male.

Chiunque voglia suggerire a queste testate che un uomo adulto che vittimizza delle ragazzine corrisponde di solito al profilo di un narcisista concentrato sulla sua gratificazione sessuale, incurante dei traumi che il suo comportamento può infliggere alle sue vittime, e che simili articoli contribuiscono a minimizzare la gravità di un crimine contro la persona sanzionato dal codice penale, di fatto giustificando quei cittadini colpevoli di un reato che può provocare danni permamenti a soggetti particolarmente vulnerabili quali sono i minori, può scrivere a:

redazione@giornalettismo.com

bitzquotidiano@gmail.com

ufficiostampa@caltagironegroup.it (per Leggo)

Advertisements

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in attualità, in the spider's web, notizie, riflessioni, società e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Sono loro che lo vogliono

  1. Un'altra Laura ha detto:

    Ma come cambiano i toni degli articoli quando, al posto di una baby prostituta c’è un ragazzino abusato! (Metto le mani avanti: anche quando i ragazzini hanno 17 anni, e non 10. Vedi il caso Paolini)

  2. IDA ha detto:

    Vecchia tattica, quella di giustificarsi colpevolizzando le vittime. Il famoso “vittimismo”, che contrariamente a quello che comunemente si crede il vittimismo appartiene al carnefice, all’abusante, lo fa perchè indotto, provocato, oppure vittima di complotti, quando viene scoperto. http://www.massimilianofrassi.it/blog/sono-i-bambini-a-chiedere-di-fare-sesso-parola-di-vescovo.html
    http://www.uaar.it/news/2010/07/27/mons-babini-meglio-preti-pedofili-che-preti-gay/
    Quello dei giornali, è la normalizzazione della prostituzione minorile, stando a certi rapporti, (Caritas e GruppoAbele) la prostituzione minorile rappresenta il 10% della prostituzione in Italia, le persone prostituite in Italia sono dai 40 ai 60 mila, si fa presto il conto, dai 4 a 6 mila minori. (90% ragazze). Se poi si aggiunge che siamo tra i primi come turismo sessuale, c’è proprio da stare allegri e normalizzare, minimizzare il tutto..

  3. Pingback: La gogna | il ricciocorno schiattoso

  4. Pingback: Il prof di Saluzzo e il “sesso” con le minorenni | Blogdelledonne

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...